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Bonazzoli risponde a Destro, Genoa-Salernitana 1-1

GENOVA (ITALPRESS) – Lo scontro salvezza tra Genoa e Salernitana non accontenta nessuno. Finisce 1-1 al ‘Ferraris’, un pareggio che lascia le due squadre in penultima e ultima posizione con un solo punto guadagnato: alla rete di Destro risponde quella di Bonazzoli nel primo tempo. L’importanza della gara si nota sin dai primi minuti, quando le due squadre si studiano senza esporsi ad alcun rischio. Sono soprattutto gli errori difensivi degli ospiti a creare le prime emozioni, tra cui quello di Fazio che all’11’ permette a Portanova di bucare la porta di Sepe. Il gioco però viene fermato successivamente per fuorigioco. Sempre Portanova, al minuto 26, ci prova dai 25 metri ma questa volta il suo mirino è impreciso. Il gol sembra nell’aria per il Genoa e difatti al 32′ il risultato si sblocca, tanto per cambiare con il solito Mattia Destro: Ekuban se ne va sulla sinistra e offre all’ex Roma che arriva come un fulmine facendo 1-0. Sembra profilarsi un vantaggio ligure al duplice fischio, ma proprio a ridosso della fine del parziale la Salernitana si aggrappa al talento di Verdi per pareggiare: il numero 10 mette un cross perfetto per Djuric, sponda per Bonazzoli e tap-in vincente del centravanti al primo minuto di recupero. Nonostante la doccia fredda in extremis, la squadra di Blessin torna in campo con la stessa carica e grinta per ritrovare il sorpasso. Al 53′ ancora Destro protagonista con una conclusione debole, complice la trattenuta di Dragusin che però viene ritenuta regolare da Di Bello dopo le veementi proteste. Le occasioni scarseggiano nell’ultima mezz’ora, nessuna delle due squadre vuole perderla, anche se è il Genoa a provarci con più insistenza. La chance migliore è sui piedi di Badelj che al 76′ trova l’opposizione puntuale di un ottimo Sepe. Non si muove più di tanto la situazione in classifica delle ultime due forze del campionato.
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Poker del Verona al Bentegodi, strapazzata l’Udinese

VERONA (ITALPRESS) – Con una prestazione al di sopra delle righe, al “Bentegodi”, il Verona strapazza l’Udinese: 4-0 il risultato al triplice fischio. Vittoria larga per gli uomini di Tudor che, nonostante il risultato, hanno comunque sofferto, a tratti, contro un’Udinese organizzata ma per nulla concreta. Partenza fulminea dei veneti e vantaggio immediato: al 2′, azione in velocità di Caprari che, dalla sinistra, serve un assist al bacio sul secondo palo a Depaoli per l’1-0 del Verona. Gli ospiti non si scoraggiano e la risposta bianconera è dietro l’angolo. Al 13′, Success si mette in proprio e ci prova dalla distanza; il pallone è indirizzato verso la rete ma Montipò lo sfiora spedendolo sulla traversa. Il forcing friulano mette in difficoltà gli avversari che, al 26′, rischiano ancora una volta. Assist vincente di Molina per Success che, da ottima posizione, spedisce incredibilmente la sfera sopra la traversa.
Il Verona prova a interrompere il dominio bianconero e, al 31′, sulla destra, Depaoli è protagonista di una ripartenza che premia Barak; il centrocampista ceco apre il piatto e manda il pallone alle spalle di Silvestri per il 2-0 dell’undici veneto. Nella ripresa l’Udinese prova in tutti i modi a riportarsi in partita e, al 57′, Deulofeu scambia con Becao e scardina la difesa veronese con una rapida incursione; l’ex Barca conclude a rete col sinistro ma Montipò non si lascia sorprendere ed evita la rete. Scampato il pericolo, il Verona riprende a macinare calcio e, al 66′, Tudor può festeggiare la rete del 3-0: ripartenza avviata da Tameze che, dalla destra, crossa al centro dell’area bianconera per la testa di Caprari che, preciso, batte Silvestri tra gli applausi del Bentegodi. Sulle ali del nervosismo, l’Udinese tenta il tutto per accorciare le distanze e, al 31′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Becao colpisce di testa e indirizza il pallone sotto l’incrocio; Montipò sembra battuto ma d’istinto salva in tuffo il risultato.
Il Verona assorbe l’offensiva friulana e, al 39′, i padroni di casa, in modo inaspettato, sferrano il colpo del ko: percussione sulla destra di Tameze, che entrato in area calcia di potenza sotto l’incrocio per la rete del definitivo 4-0.
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In edicola il 64esimo numero di Uomini Comunicazione

ROMA (ITALPRESS) – E’ uscito il 64esimo numero di Uomini Comunicazione, un lavoro aggiornato sul mondo della comunicazione. 450 pagine per essere informati sui cambi di poltrona e le innovazioni organizzative del settore. La guida è in edicola a Milano e Roma e dalla settimana prossima anche nei capoluoghi di provincia.
“Il lavoro di raccolta e verifica dei dati è sviluppato attraverso email, WhatsApp, fax e telefono, per aggiornare la guida e permette una visione capillare dei trend che si registrano all’interno delle aziende, delle istituzioni e delle organizzazioni professionali dedicate alla comunicazione, che evidenziano temi e problemi che crescono nello scenario della comunicazione”, spiega Alessandra Ravetta, direttore di Prima Comunicazione e dell’annuario.
“Scontato dire – sottolinea – che la sostenibilità è un’area che ha registrato un interessante sviluppo con specialisti dedicati. Ed è veramente una bella cosa, perchè significa che così si diffondono consapevolezza e azioni positive su temi vitali per tutto il genere umano”.
Uomini Comunicazione è un riferimento che racconta in 450 pagine il panorama della comunicazione, offrendo una visione attuale e aggiornata, a 360 gradi, su come si sviluppa il settore in Italia nelle aziende, istituzioni e società di consulenza.
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Milan-Sampdoria 1-0, Leao riporta i rossoneri in testa

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan approfitta del pareggio tra Napoli e Inter e si riporta al primo posto (anche se i nerazzurri hanno una gara in meno). Rafael Leao decide il lunch match della 25^ giornata: a San Siro piegata 1-0 la Sampdoria. Pioli ritrova Tomori dal primo minuto dopo lo spezzone in Coppa con la Lazio e dirotta Florenzi sulla sinistra per sopperire all’assenza dello squalificato Theo Hernandez. In avanti il tridente Leao-Diaz-Messias agisce a sostegno della punta Giroud. Linea difensiva a 5 per Giampaolo con gli inserimenti di Conti e Magnani. Parte dalla panchina Quagliarella, vicino a Caputo c’è Sensi. La prima frazione non è a ritmi particolarmente elevati e le occasioni da registrare sono poche ma al Milan bastano 8 minuti per passare in vantaggio: Maignan usa il compasso per disegnare un lancio millimetrico di 60 metri per Leao che fulmina Bereszynski nell’uno contro uno e insacca alle spalle di Falcone. L’1-0 rossonero non scuote la Samp, praticamente non pervenuta in attacco fino all’intervallo e tenuta a galla dal suo portiere che nel finale di tempo, con uno splendido intervento a mano aperta, nega a Messias il raddoppio. Ancora l’ex Crotone si fa vedere in avvio di ripresa con un sinistro che non gira abbastanza e finisce di poco a lato. Al 50′ Candreva fa vedere il primo tiro in porta degli ospiti, blocca in due tempi Maignan precedendo di poco la girandola delle sostituzioni. Giampaolo irrobustisce il centrocampo con gli innesti di Ekdal e Vieira, Pioli cambia i tre uomini alle spalle di Giroud: dentro Saelemaekers, Rebic e Kessie, fischiato dal pubblico di San Siro dopo le voci di mercato dei giorni scorsi. E’ a questo punto che la partita decolla e aumentano anche le conclusioni: sul fondo i tentativi di Candreva, Bennacer e Rebic mentre Falcone nega per due volte il gol a Giroud, prima su una bella mezza rovesciata e poi su un colpo di testa dell’attaccante francese. Nel finale la Samp si gioca il tutto per tutto con gli ingressi di Quagliarella e Sabiri che però non sortiscono gli effetti sperati. L’ultima grande chance è ancora per il Milan ed è nuovamente Falcone protagonista sul piazzato di Rebic. Ai rossoneri basta il lampo di Leao per ritrovare la vetta della classifica.
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Giustizia, Bongiorno “Compito difficile per ministro Cartabia”

ROMA (ITALPRESS) – “Io credo che il ministro Cartabia abbia avuto un compito difficilissimo, si ritrovava nella maggioranza con sensibilità estremamente diverse sulla giustizia. Laddove si trattava di trovare una sintesi di norme procedurali, il risultato sia stato soddisfacente: è un ministro sempre pronto ad ascoltare e credo non avrà difficoltà a prendere atto dell’esigenza di cambiamenti della riforma, che non è blindata”. Lo ha detto la senatrice Giulia Bongiorno, intervenuta a Sky TG 24 a proposito della riforma della giustizia. “Quando una casa è diroccata, va demolita e ricostruita. E io credo che il Csm non vada ritinteggiato ma demolito e ricostruito – sottolinea Bongiorno – Penso che si debba fare il nome di due magistrati per bene che non hanno incarichi perchè non fanno parti di correnti. Sono tantissimi e silenziosi”. Per l’avvocato Bongiorno: “La Lega è contrarissima alle porte girevoli ma lo è anche a pensare che abbiamo risolto i problemi della giustizia. Stiamo parlando un numero esiguo di persone, pensiamo a come possiamo uscire dal problema dalle distorsioni delle correnti”. “Avere un pensiero va benissimo, ma quando ci sono intercettazioni che dicono che bisogna comportarsi in un certo modo, vuol dire che manca indipendenza – prosegue – si ha terrore della giustizia, su quello dobbiamo concentrarci e non solo sulle porte girevoli”. E sul Csm ha aggiunto: “Qualsiasi sistema elettorale è aggirabile, salvo il vituperato sorteggio. Bisognerebbe individuare requisiti minimi per essere eligibili, poi eviterei di mandare al Csm un magistrato che non ha nessun tipo di valutazione. Tra questi si fa il sorteggio e poi l’elezione, ma almeno tagliamo il cordone ombelicale tra corrente ed eletto, che non avrà più quella gratitudine”. “L’idea potrebbe essere quella di mandare al Csm magistrati che sono a fine carriera – prosegue -. Credo sia il momento di ripensare totalmente al Csm, quando mi viene chiesto se questa riforma incide io temo che tutto resterà come prima”.
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Gli italiani si informano in rete anche sull’economia e la finanza

ROMA (ITALPRESS) – Il 37,1% degli italiani – più precisamente, della classe dirigente italiana – cerca su Internet l’informazione economica che gli occorre. Quindi la Rete non è solo il luogo dove cercare notizie generali, leggere, di gossip, di sport ma anche notizie approfondite e complesse. Lo rivela un’indagine di Gpf Inspiring Research realizzata su incarico di Economy Group per scandagliare le esigenze del pubblico verso il settore dell’editoria nel quale operano le testate del gruppo. L’indagine, che ha interpellato un campione di 300 persone con il criterio qualitativo, ha dato risposte sorprendenti.
Questi lettori, che per il 60% si informano in Rete sulle notizie economiche con cadenza almeno settimanale, non si accontentano di informazioni dozzinali ma cercano notizie analitiche, precise e possibilmente garantite da fonti autorevoli. Dunque il binonio Rete-genericità viene smentito. L’analisi a supporto della notizia costituisce l’elemento fondamentale nella fruizione d’informazioni economiche secondo 7 intervistati su 10, con un quarto del campione che la considera assolutamente prioritaria. Le case history risultano gradite da quasi due terzi del campione, perchè offrono l’esempio concreto di come le informazioni possano essere utilizzate per ottenere risultati imprenditoriali o professionali significativi.
Dall’informazione economica la maggioranza degli intervistati pretende però anche la “precisione”. La percezione di massima autorevolezza è assegnata quindi ai siti Internet specializzati (ritenuti affidabili da oltre 8 intervistati su 10; quasi un terzo del campione li ritiene estremamente autorevoli), seguiti da fonti Internet in generale e dalle riviste specializzate su tematiche economico finanziarie; le fonti meno autorevoli si rivelano invece essere i social media in generale e YouTube. Come si vuol venire raggiunti dalle news? Rimangono apprezzate le “classiche” newsletter via mail (tuttora piu? rispetto agli aggiornamenti WhatsApp), anche se un’ampia fetta del campione dichiara di voler cercare di persona le notizie sul proprio canale preferito. Ai risultati della ricerca si è ispirato il rilancio del sito www.economymagazine.it, on-line da qualche giorno. Un sito che si ripromette di diventare un punto di riferimento importante nel panorama dell’informazione economica nazionale. E che, confortato dai primi risultati, sta aprendo i suoi server ai contributi d’opinione, dibattito, critica e – appunto – analisi non solo alle firme storiche del gruppo, da Franco Tato? a Giulio Sapelli, da Andra Granelli a Marco Onado, ma anche a nuovi contributors del mondo delle professioni, della ricerca e dell’impresa. Comun denominatore, la capacita? di aiutare proprio quell’analisi delle notizie che, in un ambito complesso e cruciale come l’economia, deve assolutamente affiancare la pura cronaca. Economymagazine.it, affidato al caporedattore Francesco Condoluci, s’inserisce nella produzione multimediale del gruppo, che realizza anche Investiremag.it, sito di riferimento per il mondo del risparmio gestito, della consulenza finanziaria e delle analisi di mercato, le rubriche multimediali Investire Now, Largo ai Consulenti, Sportello Economy, la newsletter quotidiana Investire Today e ulteriori newsletter verticali. Concessionaria esclusiva per la pubblicita? di Economy Group e? Oyster Srl.
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M5S, Crimi “Conte non sapeva del regolamento che ci salva”

ROMA (ITALPRESS) – “Neanche mi ricordo di tutti i regolamenti che abbiamo approvato nel M5S, ne facevamo tanti…”. Lo ha detto, in un’intervista al quotidiano Repubblica, Vito Crimi, ex viceministro dell’Interno e capo politico ad interim del Movimento Cinque Stelle. “Quel regolamento era noto a tanti attivisti” racconta Crimi. Conte lo conosceva? “No, non glielo avevo detto. Era una prassi talmente consolidata, che lo davamo tutti un pò per scontato. Mi sono dimenticato di farlo presente a Giuseppe, mi sembrava superfluo”. Ai magistrati la “prassi” non è bastata. Serve una carta. Per questo Conte, chiedendo la revoca della sospensione, ha allegato il regolamento del 2018. “Si è scatenata una caccia alle streghe su questo documento, mi pare tanto rumore per nulla”. Ma è il documento chiave, a cui si aggrappa Conte per tornare leader. “Infatti sono rimasto basito quando ho visto l’ordinanza. A quel punto ho detto a Giuseppe: ora mi metto a cercarlo, ho fatto il ripristino del backup, ho dovuto richiamare il mio ex segretario che lavorava con me quando ero sottosegretario all’Editoria, all’epoca dei fatti. Mi sono messo a spulciare migliaia di mail. L’indirizzo del comitato di garanzia era aperto a tutti gli iscritti, ogni giorno arrivavano lettere di ogni tipo, i reclami… Non mi ricordavo nemmeno se il regolamento fosse del 2018 o del 2019. Ho riscoperto alcuni regolamenti di cui nemmeno ricordavo l’esistenza…”.
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Brekalo illude il Torino, il Venezia rimonta e vince 2-1

TORINO (ITALPRESS) – Altro passo falso del Torino in campionato, all’Olimpico fa festa il Venezia che rimonta sul 2-1 con la serata da sogno di Crnigoj, protagonista con gol e assist, e il giallo finale con la rete annullata al rientrante Belotti. I Leoni ritrovano i tre punti dopo dieci turni e si rilanciano nella corsa salvezza, il Toro non risponde alla brutta sconfitta con l’Udinese nonostante un ottimo avvio. La squadra di Juric parte forte e aggredisce il Venezia sin dai primi minuti, trovando al 5′ il gol del vantaggio con Brekalo, di nuovo letale per i lagunari come nel girone d’andata: il croato stoppa al limite e sorprende sul palo più lontano Lezzerini, che tocca ma non riesce ad allontanare la sfera dallo specchio. Ma gli uomini di Zanetti non ci stanno, trovano le giuste distanze nel corso del primo tempo e al 38′ raggiungono il meritato pareggio. Busio recupera un pallone prezioso in mezzo al campo, Crnigoj disegna un cross perfetto per la testa di Haps, che non sbaglia nonostante il tentativo disperato di Singo e sigla il suo primo gol in Serie A. E la scossa per i padroni di casa non arriva neppure al rientro dagli spogliatoi.
Pronti, via e il Venezia colpisce a freddo nella ripresa: Aramu gira a memoria all’altezza del dischetto, sul pallone si avventa Crnigoj che, dopo l’assist, toglie la ragnatela dall’incrocio della porta difesa da Milinkovic-Savic e gela l’Olimpico Grande Torino. I granata faticano a costruire, Juric così rivoluziona la squadra negli ultimi venti minuti con quattro sostituzioni: oltre a Zima e Ansaldi, l’attacco a due punte con Warming ma soprattutto Belotti dopo due mesi e mezzo. Il ‘Gallò si rende pericoloso in un paio di potenziali occasioni, poi nel finale segna il 2-2 ma Giua annulla al Var per un fuorigioco di Pobega ritenuto attivo. Nell’interminabile recupero c’è tempo per un altro giro all’on field review per un discutibile rosso a Okereke, il Venezia resiste comunque sino al minuto 104 in cui il direttore di gara fa calare il sipario.
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