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Superbonus, Tardino “Stop and go danneggiano imprese oneste e famiglie”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ci sono migliaia di posti di lavoro in ballo, insieme al destino di altre migliaia di aziende oneste che, nell’ultimo anno, hanno contribuito in maniera determinante a risollevare il Pil siciliano e a spingere l’Isola fuori dalla crisi causata dalla pandemia”. Lo afferma in una nota Annalisa Tardino, europarlamentare siciliana della Lega, componente della Commissione ambiente, sulle norme sui bonus contenute nel Dl Sostegni-ter.
“La Lega sta lavorando in queste ore perché il governo riveda al più presto i limiti della cessione del credito che sta di nuovo congelando il settore edilizio in tutto il Paese. Occorre trovare una volta per tutte delle misure capaci di bloccare le frodi, consentendo alle aziende con le carte in regola di poter lavorare serenamente – aggiunge -. Non si possono lasciare in sospeso famiglie, condomini, amministratori e migliaia di lavoratori che in questo momento sono tornati a casa, senza certezze per il futuro. Il superbonus 110%, come denunciato dalle associazioni di categoria, in 20 mesi ha subito 9 interventi di modifica, la media di uno ogni 68 giorni: invece di essere un’agevolazione è diventato un percorso a ostacoli, un continuo ‘stop and go’ che disorienta le aziende. Allontanando, oltretutto, di fatto, il raggiungimento degli obiettivi in materia di risparmio energetico e efficientamento dei consumi previsti dall’Europa. Non si può continuare così, raccogliamo il grido di aiuto di chi rappresenta il comparto edile, che chiede di superare con urgenza le forti restrizioni per i bonus edilizi”.
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Arriva al cinema il documentario “Luigi Proietti detto Gigi”

ROMA (ITALPRESS) – Dopo l’anteprima all’ultima Festa del Cinema di Roma, arriverà in esclusiva al cinema per una settimana di celebrazione, dal 3 al 9 marzo, Luigi Proietti detto Gigi, il documentario evento di Edoardo Leo dedicato a uno dei più importanti uomini di spettacolo italiani, prodotto da Italian International Film e Alea Film con Rai Cinema in associazione con Politeama e in collaborazione con Lexus e distribuito da Nexo Digital (elenco sale a breve su nexodigital.it).
Il racconto di Edoardo Leo si snoda attraverso lo sguardo di chi ha conosciuto Proietti sin dagli inizi della sua carriera – gli amici, la famiglia, i colleghi – e alterna materiali inediti, repertori introvabili e cavalli di battaglia indimenticabili. In questo modo la vita di Proietti viene ripercorsa sin dagli esordi, mostrando successi e battute d’arresto, fino al raggiungimento del mito. Un viaggio emozionante per scoprire chi era davvero Luigi Proietti, grazie a ricerche, backstage e la sua ultima, intensa, intervista.
All’interno del film trovano spazio anche le testimonianze preziose e dettagliate di alcune delle persone che più lo hanno avuto vicino: Renzo Arbore, Lello Arzilli, Paola Cortellesi, Fiorello, Alessandro Fioroni, Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Loretta Goggi, Tommaso Le Pera, Nicola Piovani, Anna Maria Proietti, Carlotta Proietti, Susanna Proietti, Mario Vicari.
Nato da un’idea di Edoardo Leo, il documentario è prodotto da Fulvio, Federica e Paola Lucisano con Paola Ferrari e Edoardo Leo.
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Foibe, Draghi “Totalitarismi e odio non trovino mai più spazio”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi commemoriamo le donne e gli uomini uccisi per mano dei partigiani jugoslavi e del regime comunista di Tito. E ricordiamo tutti coloro che furono costretti a lasciare la propria terra. Le loro storie sono un avvertimento quanto mai attuale del pericolo rappresentato dai totalitarismi e dalla violenza politica. Perchè quelle divisioni, quell’odio, quei soprusi non trovino mai più spazio in Europa”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario
Draghi, in occasione della celebrazione del Giorno del Ricordo, a
Palazzo Madama, alla presenza, tra gli altri del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del presidente del Senato Elisabetta Casellati e del vicepresidente della Camera Ettore Rosato.
“A distanza di oltre settant’anni, dobbiamo cogliere l’opportunità di questa giornata per continuare a indagare sulle cause profonde di quanto accaduto – ha proseguito Draghi -. E dobbiamo continuare a costruire una memoria storica condivisa.
Dobbiamo respingere ogni tentativo di strumentalizzazione per fini politici. Perchè le vicende che oggi ricordiamo non possono essere un pretesto per provocazioni o propaganda”.
“La ricorrenza di oggi deve essere anche un’occasione per rafforzare i legami con i nostri vicini – ha sottolineato il premier -. Dobbiamo guardarci l’un l’altro con benevolenza e con rispetto. Non fare dei confini una causa di conflitto. Ed evitare che gli errori del passato diventino motivo di divisione o di risentimento”.
“Quando ricordiamo le vittime civili delle persecuzioni avvenute in Istria, nella Dalmazia, nella Venezia Giulia, piangiamo anche la sconfitta di un mondo libero e aperto – ha detto ancora Draghi -. Dove il mescolarsi di culture e lingue era fonte di ricchezza e di gioia. Dobbiamo continuare ad impegnarci per trovare terreno comune tra nazioni diverse. E l’unità nella diversità. Con il “giorno del Ricordo” continuiamo questo cammino di riconciliazione e rendiamo omaggio a tutte le vittime di quegli anni, italiane e slave. Lo stesso percorso che ha portato nel 2020 il Presidente Mattarella a tenere per mano il Presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor a Basovizza. Un allineamento “di tutte le stelle”, come ha detto in quell’occasione il presidente sloveno. Per fare “patrimonio comune” del passato, nelle parole del Presidente Mattarella – ha concluso Draghi -. Questo dialogo deve ispirarsi ai valori che oggi ci accomunano: il pluralismo, la democrazia, la libertà.
I principi fondanti della Repubblica italiana e dell’Unione europea. Le uniche, vere garanzie di un’autentica coesistenza tra nazioni e tra persone”.
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Covid, 75.862 nuovi casi e 325 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Nuovo calo dei casi Covid in Italia. Dalla lettura del bollettino quotidiano sul monitoraggio della pandemia, si evince che i nuovi positivi sono 75.862 (meno degli 81.367 registrati nel bollettino diramato il 9 febbraio) a fronte però di 683.715 tamponi effettuati determinando un tasso di positività che oggi si attesta all’11%. In discesa le vittime a 325 (-90). I guariti sono 134.460, in flessione gli
attualmente positivi di 53.175 unità con un numero totale che si
attesta su 1.874.625. Significativa la discesa dei ricoveri nei
reparti ordinari, dove al momento si trovano 17.354 persone (ieri
17.932), calano pure le terapie intensive a 1.322 (-28). In
isolamento domiciliare vi sono 1.794.598 persone. Per quanto
riguarda l’incremento dei casi nelle singole regioni, la Lombardia registra il numero più alto (+8.395), seguita da Lazio (8.133) e Veneto (7.427).
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Giorno Ricordo, a Marghera commemorazione in piazza Martiri delle Foibe

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VENEZIA (ITALPRESS) – Raccontare e ricordare, anche partendo dalle scuole, il dramma di italiani per troppo tempo dimenticati, protagonisti loro malgrado di una delle pagine più buie della nostra storia. Il Comune di Venezia ha dato il via oggi, giovedì 10 febbraio, alle iniziative previste per il Giorno del Ricordo.
In piazza Martiri delle Foibe, a Marghera, si è tenuta la cerimonia di deposizione della corona d’alloro sul monumento in onore delle vittime e degli esuli dell’Istria, della Venezia Giulia e della Dalmazia. A seguire, al Teatro del Parco alla Bissuola, la cerimonia cittadina dedicata agli studenti delle scuole con la presentazione dello spettacolo “Passi”, che racconta la storia dell’esule olimpionico Abdon Pamich.
A coordinare i due momenti, per l’Amministrazione comunale, la presidente del Consiglio Ermelinda Damiano. Alle celebrazioni ha partecipato il presidente del comitato di Venezia dell’Associazione Nazionale Giulia e Dalmazia (A.N.V.G.D.), Alessandro Cuk. Presenti, inoltre, l’assessore alla Mobilità Renato Boraso, il presidente della Municipalità di Marghera Teodoro Marolo e quelli di Venezia Murano Burano, Marco Borghi e di Mestre Carpenedo, Raffaele Pasqualetto. Sono intervenuti, tra gli altri, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e Giuseppe Viola, dirigente della Prefettura di Venezia. Dopo la deposizione della corona, protagonisti sono stati alcuni alunni dell’istituto comprensivo “Grimani” di Marghera che hanno letto delle poesie dedicate al Giorno del Ricordo. “Ringrazio anche a nome del sindaco Luigi Brugnaro tutti coloro che rendono possibile questa giornata e che hanno collaborato alla preparazione di tante iniziative, in programma in questo mese, legate al Giorno del Ricordo”, ha detto la presidente Damiano.
“Oggi, come ogni giorno, è nostro dovere storico, morale e civico fissare nella memoria il ricordo di coloro che hanno vissuto gli anni bui delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata. Persone che con dignità silenziosa hanno difeso fino alle estreme conseguenze la propria identità”.
Molto toccante la rappresentazione di “Passi”, messo in scena in mattinata al Teatro del Parco per gli studenti, con una replica serale aperta alla cittadinanza. L’opera scritta e interpretata da Marco De Rossi racconta la storia di Abdon Pamich, atleta e marciatore italiano alle Olimpiadi di Tokyo del 1964, che si incrocia con quella dello stesso Pamich, ragazzo quattordicenne che nel 1947, costretto all’esodo, scappa dalla città di Fiume per arrivare in Italia e vivere da profugo. “Quella di Abdon Pamich – ha sottolineato Cuk, ringraziando il Comune di Venezia per gli eventi organizzati per il Giorno del Ricordo – è una storia simbolo dell’esodo giuliano dalmata. Il racconto di tanti italiani che hanno dovuto ricominciare da zero per tornare a vivere.
Venezia, con i suoi tre centri di accoglienza in centro storico e uno in terraferma, ha accolto molti esuli. Ma ci sono voluti degli anni per recuperare e ritornare, pian piano, ad una vita normale”.
“È stato importante – ha ripreso Damiano – il coinvolgimento delle scuole e degli studenti in questa giornata e negli appuntamenti del mese del Ricordo. Faranno anche loro da testimoni, nel futuro, a una tragedia immane della nostra storia che non va dimenticata”.
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La crescita italiana sopra la media Ue anche nel 2022

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La crescita del Pil dell’economia italiana supererà la media Ue anche nel 2022. E’ quanto emerge dalle previsioni economiche di inverno dalla Commissione europea. Seppur solo di 0,1 punti percentuali in più rispetto alla media della zona euro e della media UE, con il 4,1% di crescita del Pil l’economia italiana confermerà il momento di solida ripresa nonostante le stime al ribasso rispetto alle previsioni economiche d’autunno, che prevedevano un aumento di Pil del 4,3%. Il Bel Paese dovrebbe mostrare ritmi di crescita più elevati di Germania, Francia (che cresceranno entrambi del 3,6%) e Paesi Bassi (il cui aumento del Pil raggiungerà il 3%), ma meno consistenti delle percentuali che ci si aspetta per Spagna (+5,6%), Portogallo (+5,5%) e Grecia (+4,9%).
“Tornando ai livelli di Pil pre-pandemici l’Italia fa segnare un record se si pensa che l’Unione Europea ha impiegato 7 anni per tornare al tenore originario del 2008-2009”, ha detto il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni.
Le stime dell’esecutivo europeo preannunciano una moderazione della crescita degli investimenti nei prossimi due anni rispetto ai ritmi del 2021, ma garantiscono una loro “crescita solida” supportata dal Piano di Ripresa e Resilienza approntato dall’Italia e dalle esportazioni, che riceveranno un’ulteriore spinta nel 2022. “Il settore dei servizi contribuirà particolarmente alla crescita delle importazioni e beneficerà dalla ripresa graduale del turismo internazionale”, si legge nella relazione della Commissione. “La domanda interna e la spinta data agli investimenti dal Piano di Ripresa e Resilienza saranno i principali artefici dell’espansione nel 2022”, ha continuato Gentiloni.
La crescita dell’economia scenderà al 2,3% rispetto al 2022, a una media cioè più bassa del +2,7% riscontrata nell’Eurozona e del +2,8% medio osservato nell’Ue. Germania e Paesi Bassi potrebbero far meglio rispettivamente con un +2,6 e un +2,7%, mentre la Spagna confermerà ritmi di crescita sostenuti con un +4,4%.
L’inflazione mostrerà un andamento analogo. Attestandosi al 3,8%, a un tasso cioè superiore al 3,5% della media dell’Eurozona, la crescita dei prezzi rallenterà fino al 1,6% nel 2023, scivolando sotto la media dell’1,7% dell’area euro.
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Nel quarto trimestre 2021 106 mila nuove partite Iva

ROMA (ITALPRESS) – Nel quarto trimestre del 2021 sono state aperte 106.400 nuove partite Iva con un incremento del 3,9% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. La distribuzione per natura giuridica mostra che il 60,7% delle nuove aperture di partita Iva è stato operato da persone fisiche, il 28,7% da società di capitali, il 4,2% da società di persone; la quota dei “non residenti” ed “altre forme giuridiche” è pari al 6,4% del totale delle nuove aperture. Lo rende noto il ministero dell’Economia e delle Finanze.
Rispetto al quarto trimestre del 2020, solo le persone fisiche mostrano una flessione (-2,2%), le altre forme giuridiche mostrano apprezzabili incrementi: +23,4% dei non residenti, +14,8% per le società di capitali e +8,2% per le società di persone.
Riguardo alla ripartizione territoriale, il 45,3% delle nuove aperture è localizzato al Nord, circa il 23% al Centro e il 31,2% al Sud e Isole. Il confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente evidenzia andamenti alquanto difformi: i principali aumenti di aperture sono avvenuti in Friuli V.G. (+28,8%), Lazio (+18,3%) e provincia autonoma di Trento (+14,9%), mentre i più rilevanti decrementi si notano in Veneto (-17,8%), Molise (-11,2%) e Sicilia (-10,6%).
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Conad Centro Nord dona 49mila euro a progetto “Giocamico”

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BERGAMO (ITALPRESS) – L’impegno di Conad per la Comunità si arricchisce di una ulteriore iniziativa di sostenibilità sociale, grazie all’iniziativa di collezionamento “Con tutto il cuore per un grande progetto di solidarietà”. Per le province di Bergamo, Lecco e Sondrio sono stati donati 49 mila euro a favore all’Ospedale Papa Giovanni XXIII per il progetto Giocamico che attraverso il gioco, la narrazione e la creatività mira a rendere i bambini più consapevoli del percorso di diagnosi e cura in Ospedale.
Grazie al prezioso contributo dei clienti e alla loro generosità, l’iniziativa virtuosa di collezionamento di 20 soggetti natalizi per l’addobbo e la decorazione, realizzati con materiali green, promossa da Conad Centro Nord nelle province di Reggio Emilia, Parma, Piacenza e di tutta la Lombardia, ha permesso di raggiungere la cifra complessiva di 210 mila euro per un grande progetto di solidarietà.
Per ogni premio distribuito, infatti, Conad Centro Nord ha devoluto 50 centesimi a favore di sei ospedali specializzati nella cura dei bambini presenti nei territori in cui la Cooperativa e i Soci operano ogni giorno: l’Ospedale Bambini Buzzi di Milano, l’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, l’Ospedale dei bambini “Pietro Barilla” di Parma, l’Ospedale di Piacenza, l’Ospedale dei bambini di Brescia e l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dando una mano concreta a chi lavora ogni giorno per rendere la vita di tutti i bambini ricoverati il più normale possibile. La consegna della somma è stata ufficializzata oggi, giovedì 10 febbraio, all’Ospedale di Bergamo. Per l’ASST Papa Giovanni XXIII erano presenti il direttore generale, Maria Beatrice Stasi, il direttore della Psicologia, Maria Simonetta Spada e la psicologa referente del progetto Giocamico, Anna Caffi. In rappresentanza di Conad Centro Nord erano presenti Ivo Gualandris, socio del Conad Superstore di via Carducci a Bergamo, la responsabile delle relazioni esterne Veronica Corchia e i membri del Consiglio di Amministrazione Paolo Signorelli e Nicola Rotasperti.
“Quest’iniziativa è frutto della collaborazione sinergica tra la nostra Cooperativa, i nostri Soci e i nostri Clienti, che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa di collezionamento solidale dimostrando attenzione, sensibilità e generosità” spiega Nicola Rotasperti. “Oggi esprimiamo anche un profondo ringraziamento a tutto il personale sanitario che lavora e continua a lavorare senza sosta nei reparti di pediatria. Siamo “Persone oltre le cose” ed è grazie a iniziative come questa che possiamo esprimere il nostro valore concreto per il territorio, andando oltre le mura dei nostri punti vendita e accompagnando le Comunità in cui operiamo verso il futuro”. Il contributo di Conad Centro Nord all’Ospedale Papa Giovanni di Bergamo sarà utilizzato per attivare nuovi contratti con psicologi da dedicare al progetto Giocamico, un percorso di sostegno psicologico ai pazienti più piccoli che devono sottoporsi a interventi chirurgici o esami invasivi. Al Papa Giovanni XXIII di Bergamo gli psicologi aiutano i bambini a immaginare cosa li aspetta, per poter mettere in moto le loro risorse, spesso davvero sorprendenti. Giacomino e Nadia, due bambole di pezza, raccontano ai bambini la loro esperienza in ospedale e a loro i piccoli pazienti confidano timori e dubbi, che possono così essere espressi e condivisi. A dieci anni dall’avvio del progetto, oggi Giocamico è ormai attivo in tutti i reparti pediatrici dell’Ospedale Papa Giovanni.
“Grazie a questo generoso contributo di Conad Centro Nord contiamo di estendere la presenza di Giacomino e Nadia ad altre Unità operative, per intercettare i bambini anche nei reparti non strettamente pediatrici. In Neuroradiologia, da gennaio 2021 i nostri psicologi aiutano il bambino a immaginare e simulare l’imminente esame per la risonanza magnetica – ha spiegato Maria Simonetta Spada –. Il gioco, la narrazione e la creatività consentono di favorire l’assunzione di un posizionamento attivo del piccolo paziente e un dialogo tra lui, la famiglia e i curanti. Questo approccio ci permette di costruire un vero e proprio consenso informato a misura di bambino. Tutto questo non sarebbe possibile senza il contributo dei nostri sostenitori, tra cui Conad Centro Nord che ormai ci supporta davvero da tanti anni”.
Parole di ringraziamento sono arrivate anche dal direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII, Maria Beatrice Stasi: “Ringrazio i nostri sostenitori che ci permettono di rafforzare ancor di più la nostra vocazione pediatrica. Qui i nostri medici, infermieri e gli operatori tecnici e sanitari si occupano di tutte le malattie dei bambini, già dalle settimane precedenti la loro nascita, grazie alla presenza di specialisti di qualsiasi disciplina. Grazie ai nostri psicologi, Giocamico permette a tutti i nostri piccoli pazienti di avere un impatto con la nostra realtà clinica forse più sereno, di certo più consapevole”.
L’impegno dedicato alle partnership sostenibili e, in particolare, alle iniziative di fidelizzazione a sostegno dell’ambiente e delle persone, rientra nel grande progetto di sostenibilità di Conad “Sosteniamo il futuro”, basato su tre dimensioni fondamentali dell’agire quotidiano dell’insegna: rispetto dell’ambiente, attenzione alle persone e alle comunità, valorizzazione del tessuto imprenditoriale e del territorio italiano.
Gli ospedali e i reparti pediatrici interessati dalle donazioni, con relativi importi e progetti, sono:
Per la provincia di Bergamo, Lecco e Sondrio sono stati devoluti 49 mila euro a favore del progetto Giocamico dell’ASST Papa Giovanni XXIII, percorso di sostegno psicologico ai pazienti più piccoli che devono sottoporsi a interventi chirurgici o esami invasivi.
Per la provincia di Brescia, Cremona e Mantova sono stati devoluti 33 mila euro a favore del progetto “Servizio Psicologia Pediatrica Ospedaliera” dell’Ospedale dei Bambini degli Spedali Civili di Brescia attivato per migliorare il benessere psico-fisico attraverso il supporto psicologico dei piccoli pazienti e delle loro famiglie che devono affrontare percorsi diagnostici e terapeutici lunghi e complessi.
Per la provincia di Reggio Emilia sono stati devoluti 40 mila euro al Presidio Ospedaliero Santa Maria Nuova di Reggio Emilia per la realizzazione di tre posti letto di Terapia Intensiva Subintensiva da destinare al reparto di Pediatria del futuro Mire (Ospedale Maternità e Infanzia Reggio Emilia, un nuovo edificio che sorgerà all’interno dell’Arcispedale Santa Maria Nuova e che avrà come obiettivo la tutela della salute della donna, del neonato e del bambino.
Per la provincia di Parma sono stati devoluti 32 mila euro a favore dell’acquisto di una strumentazione tecnologica per la diagnosi e la cura dei giovani pazienti dell’Ospedale dei Bambini “Pietro Barilla”.
Per la provincia di Milano, Lodi, Como, Varese, Pavia sono stati devoluti 39 mila euro a favore del progetto “#bambini fragili” che nascono o vengono curati all’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano.
Per la provincia di Piacenza sono stati devoluti 17 mila euro a favore del Dipartimento Materno Infantile – Area Neonatologia dell’Ospedale di Piacenza per il progetto “Fin dal primo vagito”
L’iniziativa, condotta a livello nazionale da tutto il Sistema Conad, ha permesso una donazione complessiva di 1,9 milioni di euro a favore di 24 ospedali con reparti pediatrici in tutta Italia.
(ITALPRESS).