ROMA (ITALPRESS) – Salgono a oltre 225 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso Garanzia Italia di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 32,6 miliardi di euro, su 4.483 richieste ricevute. Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e Mediocredito Centrale (MCC) segnalano che sono 2.603.940 le richieste di garanzie pervenute al Fondo di Garanzia nel periodo dal 17 marzo 2020 all’8 febbraio 2022 per richiedere le garanzie ai finanziamenti in favore di imprese, artigiani, autonomi e professionisti, per un importo complessivo di oltre 225,2 miliardi di euro. In particolare, le domande arrivate e relative alle misure introdotte con i decreti Cura Italia e Liquidità sono 2.586.195 pari ad un importo di circa 223,5 miliardi di euro. Di queste, 1.180.245 sono riferite a finanziamenti fino a 30.000 euro per un importo finanziato di circa 23 miliardi di euro che, secondo quanto previsto dalla norma, possono essere erogati senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del Gestore e 694.902 garanzie per moratorie di cui all’art. 56 del DL Cura Italia per un importo finanziato di circa 27,1 miliardi. Al 9 febbraio 2022, sono state accolte 2.585.169 operazioni, di cui 2.567.791 ai sensi dei Dl Cura Italia e Liquidità.
Salgono a 32,6 miliardi di euro, per un totale di 4.483 operazioni, i volumi complessivi dei prestiti garantiti nell’ambito di “Garanzia Italia”, lo strumento di SACE per sostenere le imprese italiane colpite dall’emergenza Covid-19. Di questi, circa 9,9 miliardi di euro riguardano sedici operazioni garantite attraverso la procedura ordinaria prevista dal Decreto Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro.
(ITALPRESS).
Pmi, sale a 225 mld il valore delle richieste al Fondo di Garanzia
Webuild, Draghi visita i cantieri del Terzo Valico dei Giovi
GENOVA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha visitato i cantieri del Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova, il più imponente progetto di mobilità sostenibile in corso in Italia, esteso con 30 fronti di scavo su 12 grandi cantieri dal Piemonte alla Liguria, coinvolgendo oltre 5.000 persone e 2.300 aziende, piccole e medie (dirette e indirette), quasi tutte italiane. L’opera è realizzata dal General Contractor guidato da Webuild per conto di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), sotto l’egida del Commissario straordinario di Governo Calogero Mauceri, e ha raggiunto il 77% di avanzamento lavori, grazie ad un sistema di produzione attivo 24 ore al giorno 7 giorni su 7. Il Presidente del Consiglio era accompagnato, oltre che dall’Amministratore Delegato di Webuild, Pietro Salini, dal Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, dal Prefetto Renato Franceschelli, dagli Amministratori Delegati di Ferrovie dello Stato e Rete Ferroviaria Italiana, Luigi Ferraris e Vera Fiorani, dal Commissario Straordinario di Governo per il Terzo Valico, Calogero Mauceri, dall’Amministratore Delegato di Italferr, Andrea Nardinocchi.
Con i suoi 53 km complessivi di ferrovia, la nuova linea ad alta capacità veloce collegherà Genova a Milano in meno di un’ora e rafforzerà i collegamenti dell’Italia con l’Europa, portando l’alta velocità fino al porto della città ligure, da cui ogni giorno oltre 100 treni potranno arrivare fino a Rotterdam. Fa parte della rete TEN-T Reno-Alpi di collegamento con l’Europa, ed è uno dei 16 progetti della Rete TEN-T che il Gruppo sta realizzando in Italia.
Il tracciato è estremamente complesso e si sviluppa per il 70% in galleria, attraversando uno dei contesti geologici più complessi al mondo, che hanno comportato una attenzione ancora maggiore su tutte le misure messe in campo per garantire la sicurezza delle persone al lavoro nel cantiere in tutte le fasi di produzione. Su tutto il percorso sono state adottate diverse tecniche di scavo, in considerazione delle differenti caratteristiche dei terreni, secondo stringenti criteri di sostenibilità, dai cantieri integrati con l’ambiente, ai sistemi di riutilizzo dei materiali di scavo, alla salvaguardia delle sorgenti d’acqua. Una volta in funzione, l’opera permetterà di diminuire del 33% i tempi di percorrenza sulla tratta Genova-Milano e, rispetto al tradizionale trasporto su gomma, si abbatteranno del 29% i consumi energetici e si ridurranno del 55% le emissioni di CO2 nell’atmosfera.
“Un cantiere – sottolinea Webuild – che è anche un grande laboratorio per innovare, garantendo sicurezza per i lavoratori e formazione professionale. Il progetto è stato anche inserito nel programma “Scuola dei Mestieri”, l’iniziativa lanciata su scala nazionale da Webuild per favorire la formazione di operai specializzati e l’inserimento nel mondo del lavoro di nuove risorse nel settore costruzioni, a supporto dell’ampio piano di sviluppo infrastrutturale che il Governo sta realizzando anche attraverso il PNRR”.
Webuild è leader mondiale nella realizzazione di infrastrutture per la mobilità sostenibile e vanta un track record che include oltre 13.600 km di ferrovie e metropolitane e circa 2.400km di tunnel. A Genova, ha già realizzato in tempi record il nuovo Ponte Genova San Giorgio. In Italia, sta realizzando tratte rilevanti della Linea AV Napoli/Bari e della Linea Ferroviaria AV/AC Verona/Padova, tratte della linea ferroviaria Palermo-Catania-Messina, nuove tratte della Strada Statale Jonica in Calabria e nuove linee e stazioni metro a Roma, Milano e Napoli.
(ITALPRESS).
Accordo A2A-Politecnico Milano per ricerca e innovazione
MILANO (ITALPRESS) – Il Gruppo A2A Life Company e Politecnico di Milano insieme per lo sviluppo di iniziative di innovazione, ricerca e formazione nel settore Energy & Utility: il modello di partnership appena sottoscritto si basa sulla stipula di due accordi per un valore complessivo di 8 mln di euro e una durata di 5 anni. Tale modello consentirà alle due realtà di consolidare la collaborazione per sviluppare insieme soluzioni innovative a supporto della transizione ecologica del Paese. In particolare, tramite l’istituzione di un Joint Research Center verranno implementati progetti di sperimentazione multidisciplinari su temi specifici come la mobilità sostenibile, lo sviluppo delle energie rinnovabili e dell’idrogeno, il riciclo delle batterie, lo studio di nuove tecnologie per il trattamento dei rifiuti e il recupero di materia ed energia, per un totale di 5 milioni. A2A metterà a disposizione le proprie competenze e l’esperienza nel settore energetico e ambientale e si impegnerà a favorire il trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca a quello industriale.
Parallelamente, la partnership darà vita ad un Centro Congiunto di Ricerca e Innovazione all’interno del progetto Innovation District che il Politecnico di Milano sta sviluppando presso l’ex parco dei Gasometri nell’area di Bovisa e a cui A2A prenderà parte con investimento complessivo di 3 milioni di euro. Il centro Congiunto sarà dedicato interamente all’innovazione nelle seguenti macro-aree tematiche: “Tecnologie per l’ambiente e l’energia” e “Tecnologie per la mobilità sostenibile”, toccando anche i temi della transizione energetica e dell’economia circolare.
Il distretto dei Gasometri rappresenta un ecosistema ad alta rilevanza per l’innovazione e lo sviluppo della città di Milano che, a regime, ospiterà aziende, startup e nuovi spazi dedicati all’innovazione, oltre ad attività specifiche che punteranno a favorire il trasferimento tecnologico.
Questo accordo rappresenta un’ulteriore testimonianza che l’innovazione è un fattore strategico per gli obiettivi di sviluppo sostenibile del Gruppo A2A.
L’accordo è stato firmato dal Rettore del Politecnico Ferruccio Resta e da Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A, alla presenza del Presidente di A2A Marco Patuano, del Sindaco di Milano Giuseppe Sala e del Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.
“Questa partnership con il Politecnico, punto di riferimento scientifico a livello nazionale e internazionale, ci consentirà di mettere a sistema competenze ed esperienze reciproche per affrontare, grazie anche all’innovazione, le sfide legate al Climate Change – ha commentato il Presidente di A2A Marco Patuano – Siamo certi che questa collaborazione potrà valorizzare ulteriormente il nostro lavoro nel garantire servizi sempre più efficienti, contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone e supportare lo sviluppo sostenibile del nostro Paese”.
“L’innovazione è un fattore strategico che interessa tutte le nostre attività: ci occupiamo di ambiente, energia, acqua, settori per cui A2A è impegnata quotidianamente a realizzare infrastrutture innovative essenziali per la transizione ecologica” ha commentato l’Amministratore Delegato di A2A Renato Mazzoncini. “Per il nostro Gruppo questo accordo con un’eccellenza quale il Politecnico rappresenta la possibilità di condividere un percorso comune: divenire protagonisti del processo di decarbonizzazione e rendere il Paese sempre più competitivo, in linea con quanto previsto dalle direttive europee”.
Per Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano, Il JRC – Joint Research Center “si dimostra uno degli strumenti più validi per rafforzare l’intesa tra università e impresa. Per attivare una sinergia sempre più stretta su temi di interesse comune e far fronte alle sfide che il PNRR pone al nostro Paese: dalla transizione energetica, alla mobilità sostenibile, alle energie rinnovabili. Sono questi alcuni degli obiettivi dell’accordo che vede il Politecnico di Milano al fianco di A2A. Un’azienda tra le più attive nell’incentivare questo percorso di crescita condiviso. Pronta a sostenere la ricerca congiunta in un’ottica aperta e di filiera. Questo accordo rappresenta infatti la volontà comune di dar vita a un vero e proprio ecosistema dell’innovazione che supera le progettualità di ricerca applicata per lo sviluppo di un progetto bandiera sul quale il Politecnico punterà nei prossimi anni”.
Milano “continua a offrire il terreno adatto in cui sperimentare, fare innovazione e ricerca ad alto livello” ha affermato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala. La partnership tra Politecnico e A2A, siglata oggi, trova nella nostra città il giusto sostegno, l’attenzione e la collaborazione indispensabili per portare a compimento il percorso di trasformazione ambientale e tecnologica che il nostro Paese ha avviato. Mettendo a fattor comune in questi nuovi progetti competenze e conoscenze, e richiamandone da tutto il mondo, Politecnico e A2A sapranno dare espressione all’attitudine, alla determinazione e alla lungimiranza con cui Milano affronta le sfide globali”.
L’accordo siglato oggi, ha sottolineato Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia, “si inserisce all’interno del progetto di realizzazione del distretto di innovazione che il Politecnico di Milano con Regione Lombardia, A2A, Politecnico e Comune di Milano sta sviluppando presso l’ex parco dei Gasometri nell’area di Bovisa. Un distretto, che a regime, ospiterà aziende, startup e nuovi spazi dedicati all’innovazione, oltre ad attività specifiche che punteranno a favorire il trasferimento tecnologico, che ha visto un impegno di 25 milioni da parte di Regione. Un impegno coerente con l’utilizzo delle risorse del PNRR e che, oggi, con il JRC, frutto dell’intesa tra Politecnico di Milano e A2A, si arricchisce di un ulteriore tassello nel campo della innovazione, ricerca e formazione nel settore Energy e Utility”.
(ITALPRESS).
Da Samsung i nuovi smartphone Galaxy S22 e tablet Galaxy Tab S8
MILANO (ITALPRESS) – Samsung Electronics presenta Galaxy S22, Galaxy S22+ e Galaxy S22 Ultra, i nuovi smartphone di punta della serie S, con uno straordinario comparto fotografico, dotato di un’avanzata tecnologia di elaborazione delle immagini, un design ad effetto e costruito con materiali sostenibili.
“Le fotocamere dei nostri smartphone hanno trasformato il modo in cui creiamo, condividiamo e comunichiamo – dice TM Roh, President e Head of Samsung Electronics MX (Mobile eXperience) Business -. Attraverso foto e video abbiamo la possibilità di esprimerci e restare in contatto con le persone che amiamo. Ecco perchè ci siamo focalizzati sul progettare i nostri ultimi dispositivi della serie S con sbalorditive funzionalità della fotocamera, perfette per scattare di giorno e di notte, e potenziate dalle migliori prestazioni mobile mai realizzate finora”.
I nuovi Galaxy S22 e S22+ presentano migliorate funzionalità Nightography, come il sensore più ampio rispetto a S21 e S21+, e la tecnologia Adaptive Pixel: la fotocamera è concepita per catturare più luce, enfatizzare i dettagli e rendere vividi i colori, così da far risaltare i contenuti anche al buio. Per quanto riguarda i video, la nuova funzionalità auto-framing rileva fino a dieci persone e calibra automaticamente la messa a fuoco della fotocamera, così da ritrarre ogni persona in maniera definita. I dispositivi sono potenziati dalla tecnologia VDIS che minimizza le vibrazioni, così da ottenere filmati fluidi anche se registrati in movimento.
Una nota particolare merita Galaxy S22 Ultra, il nuovo smartphone premium: “In Samsung ci impegniamo costantemente ad alzare l’asticella dei nostri dispositivi premium – specifica Roh – Galaxy S22 Ultra riprende le funzionalità più amate del Galaxy Note e gli aspetti più celebri della serie S e li combina per un’esperienza mobile davvero unica. Si tratta di un grande passo in avanti per la tecnologia mobile, che definisce un nuovo standard di smartphone”.
Tutti i nuovi dispositivi sono realizzati con schermo adattivo Dynamic Amoled 2X, progettato per le attività di gaming e di visione di contenuti, che si scelga il display da 6,1 pollici di Galaxy S22, quello da 6,6 pollici di S22+ o quello da 6,8 pollici di S22 Ultra. Mentre Galaxy S22 è equipaggiato di una batteria a lunga durata e della ricarica rapida da 25W, Galaxy S22+ e Galaxy S22 Ultra includono una batteria che dura oltre un giorno e offrono una ricarica rapida da 45W. L’intera serie Galaxy S22 supporterà fino a quattro generazioni di aggiornamenti del sistema operativo Android. Assieme alla nuova linea di smartphone, Samsung Electronics ha annunciato la nuova serie di tablet Galaxy Tab S8, che include Galaxy Tab S8 e S8+, e Tab S8 Ultra. I nuovi modelli sono pensati per una migliore esperienza di videoconferenza, con fotocamere anteriori ultra-grandangolari, una configurazione a tre microfoni e una tecnologia intelligente di auto-framing. Offrono Windows Multi-active potenziato, una condivisione di file sicura con Quick Share protetto da password, un nuovo processore da 4nm, e la S Pen inclusa nella confezione. “Poichè ci affidiamo sempre di più ai video per rimanere connessi e per l’intrattenimento, sappiamo che la caratteristica più interessante di un tablet è il grande schermo e la portabilità”, sottolinea ancora TM Roh -. Abbiamo lavorato per anni sull’innovazione nelle esperienze mobile per perfezionare la serie Galaxy Tab S8, e per superare i limiti di ciò che è possibile effettuare su un tablet con Galaxy Tab S8 Ultra”.
Il nuovo modello presenta un display da 14,6 pollici, una frequenza di aggiornamento di 120Hz, e cornici più sottili a 6,3 mm che offrono un rapporto ottimale tra schermo e corpo. Anche il telaio è più sottile, leggero e resistente, protetto da una cornice in alluminio Armor che è oltre il 30% più resistente ai graffi e il 40% meno soggetto a piegarsi rispetto a Galaxy Tab S7. I tre microfoni di precisione utilizzano la tecnologia avanzata di riduzione del rumore di sottofondo e la qualità dei suoni è affidata ai Quad Speakers con Dolby Atmos, presenti su tutti e tre i modelli. Tab S8 Ultra offre fino a 16 GB di RAM e fino a 512 GB di storage, e tutti e tre i modelli offrono uno la memoria espandibile fino a 1 TB con scheda microSD opzionale. Tutti i modelli sono alimentati da una batteria intelligente che dura tutto il giorno e supportano la ricarica super-veloce a 45W, che può raggiungere il 100% di carica in 80 minuti.
La serie Galaxy Tab S8 offre la possibilità di utilizzare più dispositivi Galaxy insieme: l’interfaccia utente One UI Tab 4 consente di passare facilmente dal proprio Galaxy Tab S8 allo smartphone e al PC, e viceversa.
Tecnologie avanzate ma anche attenzione all’ambiente: il nuovo Galaxy è più eco-consapevole di sempre. Collaborando con organizzazioni leader nel settore, Samsung contribuisce a recuperare le reti da pesca usate e disperse in mare, trasformandole in materiali per gli smartphone. Il materiale utilizzato nei supporti dei tasti contiene il 20% di plastica riciclata proveniente dagli oceani, nello specifico da reti da pesca disperse in mare. I materiali riciclati sono anche incorporati nei moduli degli speaker audio, così come nelle parti interne dei tasti di accensione/spegnimento e volume. Oltre alle plastiche oceaniche, per il packaging di Galaxy S22 viene utilizzata carta riciclata al 100% e sul display è inclusa una pellicola protettiva realizzata in plastica riciclata. Ogni custodia è inoltre progettata con materiali eco-compatibili e certificati UL, come plastica riciclata dopo l’uso o sostanze bio-based.
(ITALPRESS).
Gli italiani continuano a fidarsi delle principali cariche dello Stato
ROMA (ITALPRESS) – In questo inizio di anno caratterizzato da alcune turbolenze politiche, le quattro principali cariche dello Stato mantengono buoni i loro livelli di fiducia presso la popolazione italiana. I rappresentanti delle due istituzioni più alte sono quelli che godono dell’apprezzamento maggiore e che coinvolge oltre la metà del campione.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo la sua rielezione incrementa ancora di più il proprio livello di fiducia, raggiungendo il 60,5% dei consensi, mentre Mario Draghi resta pressochè stabile al 52,0%. I presidenti di Camera e Senato, invece, si attestano rispettivamente al 31,4% e al 27,1%. Anche questi ultimi, nonostante la fase di caos della politica italiana, mantengono stabili i loro livelli di fiducia rispetto a quelli registrati circa una settimana fa.
Dati Euromedia Research – Realizzato l’08/02/2022 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne
(ITALPRESS).
Bosch, nel 2021 fatturato +10% a 78,8 miliardi
STOCCARDA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il Gruppo Bosch ha aumentato significativamente le vendite e l’utile nel 2021. Secondo i dati preliminari, il fatturato totale è aumentato del 10% a 78,8 miliardi di euro. Al netto degli effetti valutari, la crescita del fornitore di tecnologia e servizi è stata dell’11%. L’EBIT è aumentato di oltre la metà raggiungendo i 3,2 miliardi di euro, pari al 4% del fatturato rispetto al 2,8% dell’anno precedente. “Nel 2021 abbiamo raggiunto risultati migliori delle aspettative”, ha dichiarato Stefan Hartung, Presidente del board of management di Bosch. “Siamo stati in grado di superare le nostre previsioni nonostante molte sfide, come i problemi delle forniture e agli aumenti di prezzo delle materie prime”. Il successo aziendale è stato anche significativamente modellato dalla coesione in tempi di distanziamento sociale. “Vorrei ringraziare i collaboratori per il proprio impegno e i nostri clienti, fornitori e partner commerciali per la loro fiducia”, ha sottolineato Hartung. “Bosch è un pioniere tecnologico in molte aree e vogliamo mantenere tale leadership” ha proseguito.
Per questo, l’azienda continua a investire ingenti somme in settori strategicamente importanti tra cui, solo quest’anno, un totale di circa 1 miliardo di euro in microelettronica ed elettromobilità.
Allo stesso tempo, Bosch si sta concentrando sempre più sulle partnership, come l’alleanza recentemente annunciata con Volkswagen nel campo della guida autonoma.
Il Presidente di Bosch si aspetta inoltre che gli sforzi di molti Paesi si muovano verso un’economia neutra dal punto di vista climatico per stimolare significativamente la crescita in futuro: “L’azione per il clima sta portando avanti il nostro business, dalle soluzioni di mobilità e automazione industriale alla tecnologia degli edifici e agli elettrodomestici”, ha spiegato Hartung. “E grazie alla connettività e all’intelligenza artificiale, l’efficienza energetica continuerà a migliorare”. In quest’ottica, Bosch è stata in grado di incrementare le vendite di utensili elettrici connessi, elettrodomestici e sistemi di riscaldamento del 50% nel 2021, passando da 4 milioni di unità nel 2020 a oltre 6 milioni.
Bosch è impegnata a raggiungere gli obiettivi del Green Deal dell’UE. I settori di business stanno già implementando un’ampia gamma di misure per combattere il riscaldamento globale: con le oltre 400 sedi in tutto il mondo, il Gruppo Bosch è carbon-neutral dal primo trimestre del 2020. Tra oggi e il 2030, l’azienda prevede di ridurre le emissioni di carbonio lungo la catena di approvvigionamento – dall’acquisto, all’uso del prodotto – del 15%. Secondo il Presidente di Bosch, l’elettrificazione sta dando un contributo sempre maggiore al business.
“Stiamo generando miliardi di euro di fatturato con l’elettromobilità. Stiamo anche crescendo a doppia cifra con pompe di calore per la casa e gli azionamenti elettrici stanno facendo breccia nella tecnologia industriale”, ha dichiarato Hartung. “Bosch sta traducendo l’azione per il clima in crescita, dimostrando come la trasformazione verso la neutralità climatica possa avere successo sia ecologicamente sia economicamente” ha proseguito.
Bosch sta sfruttando un ulteriore potenziale di crescita legato all’elettromobilità.
Dalla fine del 2021, l’azienda produce semiconduttori di potenza in carburo di silicio (SiC), che possono aumentare l’autonomia dei veicoli elettrici fino al 6%.
Secondo la società di ricerche di mercato Yole, il mercato SiC nel suo complesso crescerà in media del 30% all’anno, raggiungendo oltre 2,5 miliardi di dollari nei prossimi tre anni. Robert Habeck, ministro federale tedesco degli affari economici e dell’azione per il clima, ha recentemente visitato il sito Bosch di Bamberg per saperne di più sulla produzione di massa delle celle a combustibile stazionarie (cella a combustibile a ossido solido, SOFC). Con la tecnologia SOFC, Bosch sta giocando un ruolo nella transizione verso le energie rinnovabili, aprendo al contempo nuove opportunità di business.
Entro il 2024, la società prevede di investire oltre 400 milioni di euro nella tecnologia SOFC e altri 600 milioni di euro in celle a combustibile mobili.
Bosch è anche entrata nel settore delle attrezzature per le fabbriche dedicate alla produzione di batterie. Questo business ha un potenziale notevole: secondo l’azienda, il mercato globale delle batterie sta crescendo fino al 25% all’anno.
Insieme a Volkswagen, Bosch sta cercando di rendere i processi di produzione delle celle delle batterie pronti per la produzione in serie. Hartung ha dichiarato: “Il nostro obiettivo comune è quello di essere un fornitore europeo in grado di raggiungere la leadership tecnologica per i processi di produzione delle celle delle batterie”. Gli esperti vedono i piani congiunti come un passo importante sulla strada verso una mobilità climaticamente neutra e la produzione di massa di batterie sostenibili.
Mobilità dominata dal software: crescita a due cifre in un mercato che vale miliardi Bosch intende crescere ed espandere la propria posizione nello sviluppo di software per veicoli. Il settore di business Mobility Solutions fornisce già, in tutto il mondo, oltre 200 milioni di centraline elettroniche con il suo software proprietario ogni anno. La società prevede che il mercato del software auto raggiungerà un volume di circa 200 miliardi di euro entro il 2030. “Bosch vedrà una crescita a due cifre in questo mercato”, ha dichiarato Markus Heyn, nuovo presidente del settore Mobility Solutions e membro del board of management di Bosch. “Qui trarremo vantaggio in gran parte dall’evoluzione dell’auto in un vero e proprio punto di connessione in rete”.
Secondo Heyn, Bosch ha già impostato il corso strategico dell’azienda che raggrupperà le attività di sviluppo relative al software per i veicoli nella consociata ETAS a metà del 2022. ETAS offrirà software di base per veicoli, middleware, servizi cloud e strumenti di sviluppo per applicazioni universali.
Inoltre, la nuova divisione Cross-Domain Computing Solutions di Bosch creerà software per veicoli specifici per applicazioni con un hardware speciale per assistenza alla guida e guida autonoma. In questo campo, Bosch ha stretto una partnership con Cariad, la controllata software di Volkswagen, a fine gennaio 2022. “Il nostro obiettivo è accelerare il processo per rendere la guida parzialmente e altamente autonoma nei veicoli di tutti i giorni una realtà”, ha sottolineato Heyn. “Vogliamo stabilire standard per il mercato che andranno a beneficio di altre case automobilistiche”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).
Laporta (Ispra) “La tutela dell’ambiente sia al centro del Pnrr”
ROMA (ITALPRESS) – “Quella del Piano nazionale di ripresa e resilienza è un’occasione imperdibile perché consente di avere delle risorse finanziarie alle quali prima non avevamo accesso e la nostra capacità dovrà essere quella di saperle utilizzare e spendere al meglio in un arco di tempo limitato. La resilienza indica la necessità che il sistema riesca complessivamente a difendersi e rilanciarsi, non è possibile immaginare questo processo senza tutelare l’ambiente in maniera proattiva e sviluppare le caratteristiche necessarie a farlo”. Lo ha detto Stefano Laporta, presidente dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Il tema della transizione ecologica è complesso, implica un processo temporale che non possiamo pretendere essere breve, specialmente se il nostro modello di sviluppo si è basato per anni su un’economia di tipo lineare – ha detto Laporta -. L’approdo deve essere quello verso uno sviluppo sostenibile. Sostenibilità significa mettere insieme tre dimensioni, quella ambientale, economica e sociale. La transizione ecologica deve garantire lo sviluppo del Paese e di tutto il pianeta che deve essere capace di osservare i limiti naturali che noi stiamo pericolosamente consumando”.
Per il presidente dell’Ispra il mondo ha preso consapevolezza del problema. Il tema dell’economia circolare fondata sul recupero, riutilizzo e riciclo delle materie “è centrale e la chiave di volta è poter e dover considerarlo non più un problema ma una risorsa – ha sottolineato Laporta -. Sviluppando un percorso, nel rispetto delle normative europee e nazionali, che consenta una gestione efficace del ciclo dei rifiuti urbani e speciali anche grazie a un’impiantistica intermedia che permetta di riciclare le risorse avremo fatto un grande passo avanti verso un modello diverso di economia. Per quanto riguarda la plastica – ha aggiunto – si sta andando verso un suo riutilizzo, vista la difficoltà dello smaltimento. Occorre tenere una linea di equilibrio e anche i materiali in origine dannosi, se correttamente trattati, possono avere un ciclo di vita più lungo e quindi un impatto minore sull’ambiente. Da oltre 10 anni esaminiamo la presenza di plastiche in mare e ne osserviamo un aumento notevole”.
Nota positiva l’andamento dell’educazione ambientale nel Paese. “Abbiamo fatto grandi passi in avanti, negli ultimi anni il quantitativo di raccolta differenziata è aumentato, il livello nazionale è superiore al 60%. Non è solo il frutto di scelte tecniche o politiche – ha chiarito Laporta -, ma c’è una consapevolezza e sensibilità dei cittadini che hanno fatto proprio il problema e vogliono dare una risposta. La sfida del Pnrr si fonda sul cambio di modello culturale e istituti come il nostro che hanno l’educazione ambientale come mission aiutano questo processo. Abbiamo programmi di formazione interni del personale, teniamo corsi nelle scuole, ospitiamo programmi di alternanza scuola-lavoro e collaboriamo con le Università”.
La sfida del Paese “è saper coniugare trasformazione verde, ricerca, innovazione e digitalizzazione. I lavori verdi – ha continuato il presidente di Ispra – rappresentano una grande opportunità, si tratta di uno dei settori più trainanti dell’economia nazionale e internazionale. Abbiamo bisogno di figure professionali che sappiano leggere i fenomeni e guidare il Paese nel progetto di trasformazione che lo caratterizzeranno negli anni futuri. Osserviamo fenomeni ambientali diversi dal passato e ne subiamo gli effetti che in un Paese come il nostro con un indice di vulnerabilità alto, sono anche più forti. È necessario lavorare sulla prevenzione perché il costo economico dell’emergenze è superiore”. Secondo Laporta “è un tema di responsabilità tecnica e politica a tutti i livelli, noi cerchiamo attraverso i nostri studi e le nostre attività di fornire il miglior supporto possibile al decisore politico per prendere le decisioni più giuste. Uno dei nostri obiettivi – ha concluso Laporta – è supportare il Governo e il ministero della Transizione ecologica nei processi autorizzativi e in quelli che aiutano a monitorare lo stato di attuazione dei progetti”.
(ITALPRESS).
Hedberg lascia la guida di WindTre a Corti e Hanssen
ROMA (ITALPRESS) – Jeffrey A. Hedberg ha deciso di lasciare l’incarico di amministratore delegato di Wind Tre spa a decorrere dalla prossima assemblea di aprile. “A partire dal 2017 – si legge in una nota -, Hedberg ha gestito con successo il processo di fusione tra Wind e H3G Italia, valorizzando le sinergie tra le due società e modernizzando la rete, i sistemi, i canali e la gestione dei clienti delle due entità, fino al lancio di un brand unico nel marzo 2020. Accanto agli aspetti tecnici di questa trasformazione, sotto la sua guida la società ha costruito nuovi purpose, cultura e valori ispirati a principi di innovazione, responsabilità e sostenibilità”.
La posizione finora ricoperta da Hedberg sarà affidata congiuntamente a Gianluca Corti, attualmente Chief Commercial Officer, e Benoit Hanssen, attualmente Chief Technology Officer. I due dirigenti verranno nominati nel consiglio di amministrazione in aprile, quando assumeranno le deleghe lasciate da Hedberg. Jeffrey Hedberg rimarrà nel consiglio di amministrazione. “La sua permanenza nel consiglio di amministrazione garantirà un passaggio di consegne ordinato ai due successori, che hanno svolto ruoli decisivi nella trasformazione degli scorsi anni”, prosegue la nota.
“Corti e Hanssen hanno entrambi una significativa storia di successi nel settore e competenze complementari. Confermeranno il focus dell’azienda sul miglioramento dell’esperienza del cliente, sul coinvolgimento e la fidelizzazione della clientela e sulle strategie di trasformazione – spiega la società -. La loro gestione congiunta contribuirà a rafforzare la leadership di Wind Tre nel mercato mobile (fin dal 2017 la società ha il maggior numero di utenti in questo segmento) e ad accelerare il processo di trasformazione e sviluppo di attività oltre il core business tradizionale”.
Jeffrey Hedberg ha ringraziato tutti i dipendenti e il management team “per gli sforzi compiuti nell’interesse della clientela durante la rifondazione di Wind Tre nel corso degli ultimi 5 anni”. E ha espresso gratitudine all’azionista unico “per il fondamentale contributo allo sviluppo nonchè per la fiducia che ha riposto in lui e nell’azienda”.
Nato a Boston negli Stati Uniti nel 1961, Jeffrey ha spiegato a tutti che dopo più di 35 anni di lavoro in 4 diversi continenti ha ritenuto necessario stabilizzare la sua famiglia. “Ho avuto il privilegio di lavorare e costruire team eccellenti in Europa, Africa, Asia e negli Stati Uniti. Essere esposto a così tante persone dotate di talento è stato un onore e una eccezionale fonte di ispirazione. Oggi, a 60 anni, avverto il bisogno di iniziare una nuova fase della mia vita e della mia carriera – ha detto -, mettendo la mia conoscenza e la mia esperienza globale a disposizione in ruoli non esecutivi”.
Canning Fok, Presidente di Wind Tre e co-direttore generale del Gruppo CK Hutchison Holding, ha ringraziato Hedberg per la riuscita integrazione tra Wind e 3, che ha reso la società ancora più competitiva negli ultimi 5 anni: “Jeffrey e il suo team hanno lavorato intensamente per dare agli italiani una delle reti mobili più veloci del Paese ed essere il primo operatore mobile del mercato. Sono felice che Jeffrey continui a dare il suo contributo alla società come membro del consiglio di amministrazione. CK Hutchison continuerà a dare il proprio sostegno a Wind Tre, a supportare i due nuovi amministratori delegati, a impegnarsi nel mercato italiano delle telecomunicazioni”.
(ITALPRESS).








