ROMA (ITALPRESS) – “Credo che questa combinazione fra la variante Omicron e il fatto che agisca su una popolazione vaccinata consentirà una progressiva ripresa delle attività. E’ chiaro che prima calano i numeri, prima calano i decessi, prima sarà possibile rimodulare in senso meno restrittivo l’uso del green pass. Con il calo delle terapie intensive, avendo una larga parte della popolazione vaccinata e con il virus che circola in maniera trascurabile, il green pass ad un certo punto scomparirà. Quando, è difficile saperlo, ma il trend è quello”. A dirlo il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a Dritto e rovescio su Rete4.
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Covid, Sileri “Con i vaccini e calo dei numeri green pass scomparirà”
“E’ stata la mano di Dio” di Sorrentino candidato agli Oscar inglesi
ROMA (ITALPRESS) – Il film di Paolo Sorrentino “E’ stata la mano di Dio” ha ricevuto due candidature ai British Academy Film Awards, gli Oscar inglesi. La pellicola è candidata per il miglior casting e il miglior film straniero. A ottenere il maggior numero di candidature ai Bafta, 11, è stato Dune di Denis Villeneuve.
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Venezia, ok delibera per affidare concessione bike sharing al Comune
VENEZIA (ITALPRESS) – La Giunta comunale di Venezia, riunitasi oggi, ha approvato una delibera di Giunta e ha licenziato una delibera di Consiglio comunale con le quali rispettivamente si approva la Relazione contenente le caratteristiche essenziali per l’affidamento in concessione per la Gestione pluriennale di un servizio di bike sharing a flusso libero nel Comune di Venezia che, visto il successo della fase sperimentale, si caratterizza con tipologie e dimensioni simili al precedente. Conseguentemente la Giunta ha demandato al Consiglio comunale l’approvazione dell’affidamento del servizio pubblico locale in concessione.
“Dall’avvio del servizio (giugno 2020) a fine 2021 sono stati registrati oltre 27 mila iscritti contro i 450 del servizio station-based dismesso 2 anni fa” spiega l’assessore alla Mobilità Renato Boraso.
“E’ stata registrata una media di circa 450 noleggi al giorno, contro i 65 del servizio precedente. Il servizio dispone di oltre 165 stalli dedicati per il parcheggio contro i 20 di prima. Sono stati oltre 370 mila i km percorsi in bicicletta, a emissioni zero. Possiamo, dunque, confermare che la scelta di questa Amministrazione di puntare su questo tipo di mobilità sostenibile ha cambiato le abitudini di molti cittadini e anche di pendolari, essendo il servizio sfruttato soprattutto da lavoratori e studenti che lo utilizzano come mezzo di intercambio dopo aver preso treno, bus o tram per raggiungere una fermata o una destinazione. Si può immaginare, infatti, che quasi la metà di questi spostamenti prima dell’avvio del servizio avvenisse in auto: infatti, in occasione di un’indagine agli utenti del bike sharing, svolta a maggio 2021, il 41,7% ha dichiarato di aver ridotto soprattutto l’utilizzo dell’automobile o moto/scooter. Questo significa che l’impegno profuso per abbattere i livelli di inquinamento dell’aria ha avuto una sua valenza”.
L’attuale servizio di bike sharing a flusso libero (affidato con contratto di durata sperimentale di un anno, e prorogato per il tempo necessario ad espletare le procedure per l’individuazione di un nuovo contraente) ha dato i riscontri positivi auspicati sia dal punto di vista del numero di iscritti e utilizzatori sia dal punto di vista del corretto utilizzo, ordinato e capillare. Si ritiene pertanto utile alla collettività dare continuità a questo servizio di mobilità sostenibile, passando dall’affidamento sperimentale ad una formula pluriennale (2 anni eventualmente prorogabili di altri 2).
Il servizio di bikesharing a flusso libero viene, dunque, correttamente riconosciuto quale servizio pubblico locale a rilevanza economica, per il quale si conferma necessario un contributo pubblico di 500mila euro per garantire “accessibilità fisica ed economica, continuità, non discriminazione, qualità e sicurezza”.
“Visto il successo della fase sperimentale, il servizio si caratterizzerà con tipologie e dimensioni simili a quest’ultimo – aggiunge Boraso -: 1000 bici (500 e-bike + 500 standard-bike) distribuite su tutto il territorio comunale, da Chirignago fino a Favaro, Tronchetto e Lido, 160 stalli dedicati alla sosta ordinata e facilmente riconoscibile, combinate con le aree più sensibili caratterizzate da divieto di transito o di parcheggio; caratteristiche fondamentali per continuare a garantire un servizio sicuro e ordinato.
Dalla stessa indagine è emerso, inoltre, che il bike sharing per 2/3 delle volte è stato utilizzato in abbinata con il trasporto pubblico, confermandosi quindi un servizio importante per il completamento dell’ultimo miglio, sia in andata che al ritorno.
L’indagine, infine, ha consentito di effettuare anche una profilazione dell’utente medio. Sorprende come il bike sharing sia utilizzato molto per gli spostamenti casa-lavoro (37%) e sia percepito in modo consapevole come una modalità di trasporto sostenibile e utile a rispettare il distanziamento sociale imposto durante il lockdown. I benefici ambientali sono quantificabili in 25 mila chili di Co2 risparmiate, pari a quanto assorbito da 1500 alberi in un anno”.
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Nel 2019 meno partecipate pubbliche nell’industria e nei servizi
ROMA (ITALPRESS) – Nel 2019 le unità economiche partecipate dal settore pubblico sono 8.175, il 3,9% in meno rispetto al 2018. E’ quanto emerge da un report dell’Istat. Nel 2019 le unità economiche partecipate dal settore pubblico impiegano 932.714 addetti. Rispetto al 2018 si registra una riduzione delle unità del 3,9% e un aumento degli addetti dello 0,9%. A diminuire di più (-5,6%) sono le unità con partecipazioni minoritarie, quelle con quote fino al 20%. Delle 8.175 unità economiche a partecipazione pubblica, 5.779 sono imprese attive operanti nei settori dell’industria e dei servizi, sulle quali si concentrano le analisi di seguito presentate. Queste unità rappresentano il 96% degli addetti delle unità partecipate (895.075 addetti). Rispetto al 2018 il numero diminuisce del 5% con un aumento degli addetti pari allo 0,9%. Sono quasi stabili le partecipate pubbliche degli altri sotto-insiemi, quali imprese agricole, istituzioni non profit e istituzioni pubbliche (+0,2%) che registrano però un aumento in termini di addetti del 2,3%.
Le partecipate non attive, che hanno comunque presentato una dichiarazione contabile o fiscale nel 2019, scendono ancora del 3,8%. La dimensione media delle 5.779 imprese attive partecipate, operanti nei settori tipici dell’economia di mercato dell’industria e dei servizi, è di 155 addetti, valore superiore rispetto a quello dell’anno precedente e che sale a 418 per le società per azioni. Nel 2019, il 31,5% delle partecipate è costituito con forma giuridica di società per azioni (84,9% degli addetti). Per il 63,2% delle imprese attive partecipate la quota di partecipazione è detenuta direttamente da una Amministrazione pubblica (partecipazione pubblica prossima); tali unità impiegano 602.108 addetti.
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Covid, 118.994 nuovi casi e 414 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Leggero calo dei contagi da Covid-19 in Italia. Secondo il bollettino del ministero della Salute, sono 112.691 i nuovi casi, in flessione rispetto ai 118.994 dell’ultima rilevazione con 915.337 tamponi processati determinando un tasso di positività quasi stabile al 12,31%. Tornano a crescere i decessi, 414.
I guariti sono oggi 191.938, gli attualmente positivi scendono di 79.396 unità a 2.328.230. Segno meno anche sul fronte ospedaliero: nei reparti ordinari i ricoverati sono 19.324 (-226); in calo pure le terapie intensive, con 1.457 degenti ospitati (-67) e 95 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 2.307.449 persone. Sul fronte dell’impatto della pandemia sulle regioni, si evidenzia che la Lombardia si riconferma prima per numero di nuovi contagiati, 14.989, seguita da Emilia-Romagna (12.012) e Veneto 11.902.
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Mattarella “Emergenza ancora in corso, non possiamo permetterci ritardi”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Parlamento e i rappresentanti delle Regioni hanno preso la loro decisione, è per me un nuova chiamata inattesa alla responsabilità alla quale non posso e non ho inteso sottrarmi. Il Parlamento ha concluso i giorni travagliati della scorsa settimana, travagliati per tutti, anche per me”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo discorso nell’Aula di Montecitorio di fronte alle Camere riunite in seduta comune.
“Nel momento in cui mi hanno comunicato l’esito della votazione ho parlato delle emergenze sanitarie, economiche e sociali, non possiamo permetterci ritardi e incertezze. La lotta contro il virus non è conclusa”, ha detto il presidente.
“Nuove difficoltà si presentano, famiglie e imprese dovranno far fronte agli aumenti del costo dell’energia. Preoccupa la scarsità e l’aumento del prezzo di alcuni beni di importanza fondamentale per i settori produttivi”, ha sottolineato Mattarella, per il quale “l’Italia è un grande paese. Lo spirito di iniziativa degli italiani, la loro creatività ci hanno permesso di ripartire e raggiungere risultati che ci collocano nel gruppo di ripresa dell’Ue, ma questa ripresa per consolidarsi e non risultare effimera ha bisogno di progettualità”.
“I tempi duri che abbiamo vissuto ci hanno lasciato una lezione: dobbiamo dotarci di strumenti nuovi per prevenire possibili futuri globali e per gestirne le conseguenze, per mettere in sicurezza i nostri concittadini – ha detto ancora il capo dello Stato -. L’impresa a cui si sta ponendo mano richiede il concorso di ciascuno: forze politiche e sociali, istituzioni, imprese e sindacati, amministrazioni pubbliche, giovani e anziani, siamo tutti chiamati”.
Il presidente ha parlato poi di riforme, chiarendo che “un profondo processo riformatore deve interessare anche il versante della giustizia. Per troppo tempo è divenuto sovente un terreno di scontro”.
“I regimi autoritari autocratici tendono ad apparire ingannevolmente più efficienti rispetto a quelli democratici, le cui decisioni basate sul libero consenso e coinvolgimento sociale sono invece più solide e efficaci – ha evidenziato Mattarella -. La sfida della salvaguardia delle democrazie coinvolgerà tutti, vanno tenute insieme tempestività delle decisioni e garanzie democratiche. Per questo è cruciale il ruolo del Parlamento”.
“I partiti sono chiamati a rispondere alle domande di apertura che provengono dai cittadini e dalle forze sociali – ha aggiunto -. Senza partiti coinvolgenti, così come senza corpi sociali intermedi il cittadino si scopre solo e indifeso. Deve il cittadino poter fare riferimento sulla politica per esprimere le proprie idee e insieme la propria appartenenza alla Repubblica”.
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Federdistribuzione e Hera insieme per l’economia circolare
ROMA (ITALPRESS) – Federdistribuzione, l’associazione nazionale che rappresenta le aziende della distribuzione moderna, e Gruppo Hera, una delle maggiori multiutility italiane che gestisce servizi ambientali, idrici ed energetici, hanno firmato oggi due protocolli d’intesa, di durata triennale, per collaborare su progetti indirizzati all’economia circolare e all’efficienza energetica. Gli accordi prevedono opportunità di sviluppo di iniziative specifiche principalmente nei territori in cui opera il Gruppo Hera, quindi in Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Marche, anche con attività congiunte di informazione e coinvolgimento che arriveranno fino ai clienti. Le aziende associate che aderiranno potranno così contare su un unico interlocutore e progetti mirati in base alle loro esigenze, frutto dell’esperienza pluriennale delle varie società del Gruppo Hera nei vari ambiti oggetto dell’intesa e che potranno generare benefici significativi, anche in chiave PNRR.
“L’intesa siglata con Federdistribuzione è un passo avanti deciso per ottenere risultati concreti e dimostra ancora una volta che la collaborazione tra aziende può diventare un importante motore per coniugare crescita economica e sostenibilità – ha commentato Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera -. Federdistribuzione è una realtà importante e diffusa, che può davvero fare la differenza, viste le tante imprese associate, in termini di ricadute positive sull’ambiente. La sostenibilità accompagna e permea tutte le nostre attività e noi vogliamo condividere la nostra esperienza in questo ambito con tutti i soggetti che operano nelle comunità, rafforzando ulteriormente il nostro impegno nella transizione energetica e nell’economia circolare. Un esempio di questo è l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra che ci siamo dati, tra i più ambiziosi per un’azienda in Italia: il 37% in meno entro il 2030 rispetto al 2019, validato secondo i più rigorosi criteri scientifici dal prestigioso network internazionale Science Based Target initiative e che puntiamo a raggiungere anche grazie al coinvolgimento delle realtà con cui collaboriamo, a partire da clienti e fornitori”.
“La nostra visione della transizione verso un futuro più sostenibile ed efficiente è chiara e parte da un assunto fondamentale: la Distribuzione Moderna è una grande infrastruttura al servizio del Paese e, come tale, può incidere concretamente in questa direzione. Gli accordi raggiunti con il Gruppo Hera sono dunque un passaggio fondamentale per sostenere il percorso che le aziende associate a Federdistribuzione hanno avviato nei processi di gestione delle materie prime ed economia circolare e nella gestione delle risorse energetiche. Con questa intesa attiviamo nuove opportunità per individuare soluzioni mirate sui territori di interesse per le nostre imprese, perseguendo una logica di concretezza, che è un fattore determinante al raggiungimento di obiettivi reali in ambito di sostenibilità ambientale”, sottolinea Alberto Frausin, Presidente di Federdistribuzione.
Numerosi sono i progetti in ambito economia circolare e gestione rifiuti proposti dalla multiutility alle aziende associate a Federdistribuzione: dall’identificazione di soluzioni di economia circolare per gli imballaggi, sia nella scelta della tipologia sia nella gestione del fine vita e di materiali alternativi, a iniziative per valorizzare il riciclo della plastica; dalla creazione di attività di lotta allo spreco alimentare, fino alla ricerca di soluzioni per prevenire la produzione di rifiuti e adottarne una ottimale gestione. Senza dimenticare le attività volte alla creazione di filiere e/o distretti circolari fra le imprese in grado di realizzare economie di scala e generare opportunità di simbiosi industriali, anche ai fini di possibili finanziamenti.
Sul versante della mobilità sostenibile, le attività proposte riguardano principalmente tre ambiti: studi di fattibilità per ampliare la rete di ricarica per veicoli elettrici presso le aziende associate; la raccolta degli oli vegetali esausti (quelli che rimangono al termine delle preparazioni alimentari) e dei rifiuti organici per la produzione, rispettivamente, di biocarburante, sulla base di una partnership siglata da Hera con Eni, e di biometano e compost nell’impianto della multiutility a S. Agata Bolognese (BO).
Nell’ambito dei protocolli firmati, il Gruppo Hera metterà a disposizione delle imprese associate a Federdistribuzione l’esperienza consolidata negli anni, supportandole nello studio e nella realizzazione di interventi di efficientamento energetico mirati sulla base delle loro esigenze, per consentire anche risparmi economici e tutelare l’ambiente, ad esempio attraverso la riduzione delle emissioni. Fornirà, inoltre, assistenza anche per l’accesso ai sistemi incentivanti, che prevedono spesso iter piuttosto complessi, come i certificati bianchi, titoli negoziabili che certificano il conseguimento di risparmi negli usi finali di energia attraverso interventi e progetti di incremento dell’efficienza energetica. Il Gruppo Hera, infatti, è una delle società più attive sull’efficienza energetica nel panorama nazionale, con numerosi interventi realizzati presso stabilimenti industriali, oltre che condomini e pubbliche amministrazioni. Il protocollo su questo tema è frutto anche della sensibilizzazione e delle iniziative che Federdistribuzione promuove da tempo presso i propri associati per favorire una sempre maggiore consapevolezza e cultura in materia di risparmio energetico.
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Mattarella ha giurato, al via il suo secondo mandato da presidente
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un’Aula di Montecitorio vestita a festa con drappi rossi e 21 bandiere tricolore, ha prestato giuramento di fronte alle Camere riunite in seduta comune e ai delegati regionali che gli hanno tributato un lungo applauso. Contemporaneamente il cannone del Gianicolo ha sparato 21 salve.
“Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservarne lealmente la Costituzione”, le parole pronunciate dal capo dello Stato, prima di iniziare suo discorso di insediamento.
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