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Salvini positivo al Covid “Nessun sintomo, lavoro da casa”

ROMA (ITALPRESS) – Il leader della Lega Matteo Salvini è positivo al Covid-19 e non prenderà parte quindi alla cerimonia a Montecitorio per il giuramento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo annuncia lo stesso Salvini su Facebook.
“Amici sono in buona compagnia – scrive -: ai 10 milioni di Italiani positivi e poi guariti, da oggi mi aggiungo io! Giornata di lavoro come tante altre, tampone di controllo come tanti altri, nessun sintomo di nessun genere, ma risultato positivo. Proprio nel giorno del panettone di San Biagio..!! A casa al volo qui a Roma, armato di computer, telefono e pazienza”.
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Sempre più famiglie e imprese passano al mercato libero

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Sempre più clienti serviti nel mercato libero: nel settore elettrico il 59,7% delle famiglie (+ 2,4% in sei mesi) e il 70,4% delle imprese (+2,4%), nel settore gas il 62,0% dei clienti domestici (+1,8%) e il 71,3% dei condomini (+1,4%) uso domestico con consumi inferiori ai 200.000 Smc. Per di più i clienti lo hanno fatto in maniera proattiva, chiamando l’azienda oppure online. Diminuiscono significativamente la quota di intervistati che dichiara di aver sottoscritto il contratto dopo aver ricevuto la chiamata di un call center: rispetto all’analisi precedente sono scesi del -26,8% tra i domestici e del -36,9% tra i non-domestici. Sono alcuni dei risultati emersi dal secondo “Rapporto monitoraggio dei mercati di vendita al dettaglio dell’energia elettrica e del gas”, previsto dal decreto del Mise del 30 dicembre 2020. Prosegue a ritmo costante l’uscita dei clienti finali dalle tutele. Nonostante persista una certa disomogeneità nel territorio nazionale, nella grande maggioranza delle regioni e delle province italiane più della metà dei clienti – domestici e non – è uscito dal relativo regime di tutela, scegliendo un contratto di libero mercato per entrambi i settori (dati aggiornati a settembre 2021). Da una analisi di dettaglio del settore elettrico, l’83,1% (+ 2,1%) dei contratti siglati da clienti tra i 18 e 29 anni è nel mercato libero. La scelta del mercato libero resta maggioritaria fino alla fascia 70-79 anni, anche se con il crescere delle fasce di età, cresce la percentuale di clienti serviti in maggior tutela. I clienti domestici hanno cambiato fornitore ad un ritmo piuttosto elevato rispetto ai primi anni monitorati. Se la tendenza registrata fino a settembre sarà confermata per l’ultimo trimestre del 2021, il tasso annuo sarà del 17,4% per la luce e del 12,4% per il gas. Andamento che invece non si registra per condomini e imprese. Si mantiene sopra al 50% la quota di clienti che, uscendo dalla maggior tutela, sceglie un contratto di libero mercato con lo stesso venditore (o con società dello stesso gruppo). Sul portale offerte dell’Area, al 31 dicembre 2021, sono circa 3.881 le offerte (a luglio erano 4.855), disponibili alla consultazione e alla comparazione della spesa. Per il settore elettrico: 1.062 offerte per i clienti domestici (passano dal 61% al 41% quelle a prezzo fisso); 974 per i clienti non domestici (dal 56% al 36% quelle a prezzo fisso). Per il settore gas naturale: 786 per i clienti domestici (di cui il 41% a prezzo fisso), 409 offerte per i condomini uso domestico (di cui il 44% a prezzo fisso) e 619 per i non-domestici (di cui 41% a prezzo fisso). Per le “dual fuel” (luce e gas): 36 per i clienti domestici (di cui l’83% a prezzo fisso) e 1 per i non- domestici (a prezzo fisso). “L’analisi di dati statistici e la comparazione con le serie storiche è il modo migliore per valutare situazioni emergenziali come quelle che stiamo vivendo in questi mesi – afferma il presidente di Arera, Stefano Besseghini -. Quando sarà passata la fase di prezzi altissimi nel gas e nell’elettricità, saranno i numeri a mostrarci se e come si modificheranno i nostri comportamenti di consumo e le nostre scelte di mercato. I rapporti periodici di Arera, al Governo e al Parlamento, continueranno a fornire elementi di valutazione per eventuali politiche strutturali”.
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M5S, Conte “Con Di Maio non è una questione personale”

ROMA (ITALPRESS) – “Non è una questione riservata e privata tra me e Di Maio, non potrei mai accettare che fosse posta in questi termini. Dobbiamo confrontarci e arrivare a un chiarimento pubblico. Una comunità deve poter riflettere con tutte le sue componenti, i gruppi parlamentari ma anche gli iscritti, noi siamo quelli della democrazia diretta”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, a ‘L’aria che tirà su La7.
Con Di Maio “non è una ruggine, una questione personale. E’ una questione che va a toccare punti centrali dell’azione politica, dell’essere comunità, di appartenenza e senso comune verso comuni obiettivi. Il punto è dove vuole andare il Movimento, i nostri principi e i nostri valori”, ha aggiunto. Per Conte “ci dev’essere una discussione aperta, le modalità le stabiliremo”. Sulla possibilità di un voto online “non anticipo nulla. Gli iscritti saranno coinvolti nella misura in cui vogliono capire qual è la direzione e l’orizzonte di marcia politica, chi siamo e dove stiamo andando. Credo che lo stesso Di Maio abbia posto le questioni anche in questa prospettiva”. Sull’ipotesi di una scissione, Conte chiosa: “Non credo che i cittadini siano interessati alle questioni interne”.
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Governo, Salvini “Non siamo interessati a una revisione della squadra”

ROMA (ITALPRESS) – “Parlerò con Draghi per trovare miliardi veri, rapidi da girare sui conti correnti di aziende e famiglie che non riescono a pagare le bollette, è quello che mi sono messo in testa. Io sono un testone e finchè non ce la faccio non mi fermo. Il clima nel governo? E’ buono”. Così Matteo Salvini, leader della Lega, parlando con i giornalisti all’uscita dal Mise, dopo un incontro con il ministro Giancarlo Giorgetti.
“Ci sono milioni di mamme e papà che vorrebbero avere i bimbi in classe e poter lavorare tranquillamente. Alcune distinzioni non sono condivise nè da noi nè dalla scienza – ha aggiunto -. Detto questo, siamo al governo per lavorare. Il Pd si occupi del Pd. Revisione di squadra di governo? Non abbiamo interessi di questo genere”.
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23^ edizione Suzuki Challenge al via con una nuova formula

ROMA (ITALPRESS) – Un nuovo regolamento che ammette al via una più ampia varietà di modelli, percorsi magnifici, gare organizzate in modo professionale, costi accessibili e un ricco montepremi. Sono questi gli elementi che fanno del Suzuki Challenge la serie più avvincente e interessante del panorama off-road tricolore per il 2022, oltre che il contesto ideale per dare libero sfogo alla passione per le corse in fuoristrada. Suzuki e l’organizzatore Emmetre Racing hanno studiato per il Suzuki Challenge 2022 una nuova formula, in grado di attirare un maggior numero di concorrenti e di rendere lo storico trofeo più avvincente che mai. Il campionato monomarca, giunto alla 23^ edizione, permetterà quest’anno di schierarsi alla partenza con qualsiasi Suzuki da off-road, di qualunque annata e con le più disparate tipologie di omologazione. Per la gioia del pubblico e per il piacere dei piloti, al Suzuki Challenge 2022 potranno dunque partecipare Samurai, Jimny, Vitara e Grand Vitara dei gruppi T1, T1 nazionale, T2 e TH. Le classifiche del trofeo saranno stilate applicando coefficienti specifici per i prototipi più performanti e per quelli semplificati, così come per le vetture strettamente derivate dalla serie e per le auto da competizione con le omologazioni più datate. In questo modo anche chi sarà alla guida di un’auto meno prestante, oppure più datata o più vissuta, ma sempre efficiente, potrà mettersi alla prova, veder premiate le proprie capacità e divertirsi in gare. Le prove del Suzuki Challenge saranno le stesse del Campionato Italiano Cross Country Rally 2022. Tale format garantirà ai partecipanti di gareggiare sempre su tracciati straordinari, tecnici e molto sfidanti, allestiti con cura da un’organizzazione professionale. Il Suzuki Challenge 2022 si articolerà su sei gare, dalle quali scaturiranno però sette risultati. Ai fini della graduatoria del Challenge, l’Italian Baja Internazionale si considererà infatti divisa in due tappe, ciascuna con una sua classifica. Alcune di queste gare saranno di livello internazionale e daranno l’opportunità a chi partecipa al Challenge di confrontarsi con i migliori equipaggi stranieri. La classifica finale sarà stilata tenendo conto dei cinque migliori risultati di ogni concorrente, che avrà quindi la possibilità di effettuare due scarti. Il calendario del Suzuki Challenge 2022: 11-13 marzo, Italian Baja di Primavera (PN); 13-15 maggio, Baja Rally Adriatico (MC); 26-29 maggio, Greek Baja (Grecia); 7-10 luglio, Italian Baja 1^ tappa (PN); 7-10 luglio, Italian Baja 2^ tappa (PN); 17-18 settembre, Baja Vermentino Terre di Gallura (OT); 13-15 ottobre, Baja Valtiberina Crete Senesi (AR). Nel Challenge 2022 Suzuki mette in palio premi in denaro per un totale di 30.000 euro. Suzuki ha scelto di rinunciare a competere ufficialmente per il titolo nazionale 2022, lasciando ai piloti privati il compito di difendere i suoi colori nel Campionato. Dopo aver vinto nel 2021 il quattordicesimo titolo Costruttori consecutivo nel Cross Country Rally, la Casa di Hamamatsu ha deciso di concentrarsi su un nuovo progetto. Quest’anno energie e risorse saranno dedicate alla creazione di un kit per allestire il Jimny in configurazione T2, una preparazione che sarà poi proposta alla clientela sportiva per correre nel Suzuki Challenge 2023. Lo sviluppo del kit sarà affidato all’esperto Lorenzo Codecà, il pilota che al volante della Grand Vitara 3600 ha vinto in passato 10 titoli assoluti nel Campionato Italiano. L’alfiere Suzuki metterà alla frusta il Jimny in gara e collauderà quei componenti utili a rendere l’auto competitiva e performante per esaltarne la sua grande affidabilità.
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Azzurri olimpici e paralimpici del fioretto insieme a Sarnano

ROMA (ITALPRESS) – Allenamenti collegiali integrati, atto secondo. Dopo la spada, tocca al fioretto. E’ Sarnano la location del ritiro congiunto delle Nazionali azzurre Olimpica e Paralimpica, cominciato domenica scorsa e che si prolungherà fino a sabato. Fiorettisti e fiorettiste delle due specialità stanno lavorando insieme sulle pedane del palasport nel comune marchigiano, diventato da qualche mese centro di riferimento per la Federazione Italiana Scherma, in vista dei prossimi rispettivi impegni internazionali.
E così, in un clima di coinvolgente entusiasmo, l’olimpionico di Rio 2016 e argento di Tokyo 2020, Daniele Garozzo, si cimenta in assalti in carrozzina con i colleghi paralimpici Emanuele Lambertini e Matteo Betti, mentre la tre volte medagliata olimpica Arianna Errigo sfida la bi-medagliata alle Paralimpiadi, Loredana Trigilia.
E’ un’onda azzurra di passione condivisa per la scherma e volontà di confrontare le esperienze per crescere reciprocamente.
Ne parla il responsabile d’arma del fioretto azzurro per il settore Olimpico, Stefano Cerioni: “Una tappa significativa, un vero allenamento integrato. Ho visto i miei ragazzi molto appassionati e con grande curiosità di scoprire altri aspetti della scherma, ci stiamo trovando benissimo a lavorare insieme. Aggiungo che le fiorettiste e i fiorettisti olimpici hanno fatto anche un pò fatica contro i colleghi paralimpici che hanno grossa qualità e maggiore esperienza nel tirare in carrozzina, e sono felice d’aver notato grande voglia di migliorare anche in questa nuova esperienza”.
Gli fa eco il ct della Nazionale Paralimpica di fioretto, Simone Vanni: “Una sperimentazione che vale tantissimo. I nostri ragazzi stanno guardando gli olimpici confrontando le esperienze non solo in pedana”.
“C’è grande soddisfazione da parte di tutti ed è bello vedere quanto impegno vi sia anche da parte degli atleti che si cimentano per le prime volte a tirare in carrozzina, volontà di approfondire e studiare le soluzioni migliori, perchè poi quando comincia un assalto, anche se solo in allenamento, perdere non piace a nessuno”, prosegue Vanni.
A supervisionare il lavoro dei due gruppi c’è il coordinatore del settore Paralimpico della Federscherma, Dino Meglio: “L’accoglienza del mondo olimpico è stata eccellente, a dimostrazione dell’opportunità di far partire un progetto che ha valore e ottime ragioni per esistere e andare avanti. La cosa che più mi fa piacere è vedere i ragazzi divertirsi tirando insieme, perchè il divertimento è alla base dello sport. Un diversivo per tutti, che diventa anche molto allenante sia per gli olimpici che per i paralimpici chiamati a sperimentare nuove soluzioni in pedana”.
Ieri le due Nazionali di fioretto impegnate nel ritiro di Sarnano hanno ricevuto la visita del Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, accompagnato dal Consigliere federale Alberto Ancarani, referente del settore Paralimpico.
“E’ una grande emozione vedervi lavorare insieme – ha detto il Presidente federale Azzi ad atleti, tecnici e staff impegnati nelle Marche – nel solco di un percorso intrapreso dalla nostra Federazione che ha fatto dell’integrazione tra il settore Olimpico e quello Paralimpico una bandiera della propria attività”.
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Amadeus nuovo Ambassador di Milano-Cortina 2026

ROMA (ITALPRESS) – Nel corso della seconda serata di Sanremo 2022 Amadeus, direttore artistico e conduttore del 72° Festival della canzone italiana, è stato nominato Ambassador di Milano-Cortina 2026. Arisa e Malika Ayane hanno consegnato al direttore artistico e conduttore del 72° Festival della canzone italiana la giacca da ambasciatore ufficiale delle Olimpiadi Invernali.
“L’investitura del volto di punta della rete ammiraglia Rai, avvenuta ieri sera sul palco del Teatro Ariston, è il naturale riconoscimento per un grande appassionato di sport che, fin dall’inizio, ha sostenuto con entusiasmo la Road to The Games verso le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali del 2026”, scrivono oggi gli organizzatori della manifestazione a Cinque Cerchi.
Amadeus va ad aggiungersi a un “dream team” di cui fanno già parte Deborah Compagnoni, Federica Pellegrini, Alberto Tomba, Francesco Totti e Bebe Vio.
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Scuola, Bianchi: “Le nuove norme non discriminano”

ROMA (ITALPRESS) – “Per la scuola dell’infanzia siamo passati a 5 casi entro 5 giorni, solo dopo il quinto caso si chiude. Una situazione molto difficile da trovare. Cinque casi entro 5 giorni per la quarantena anche per la scuola primaria, parliamo di non vaccinati. Con le superiori invece la quarantena scatta dopo due casi. Dobbiamo dare un segnale, il decreto non vuole e non può essere una norma discriminatoria, anche perchè è molto difficile arrivare a 5 casi in 5 giorni in una classe, quindi difficilmente si raggiungerà questa situazione”. Così Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione, a Rainews24.
“La discussione in Consiglio dei Ministri è stata serena, la norma non è discriminatoria, ma è un segno di ripartenza. Ci muoviamo su un percorso di riapertura e normalità che si basa sulla responsabilità. E la tutela può essere data solo dal vaccino”, aggiunge.
“Abbiamo dei dati molto chiari che ci permettono di seguire la pandemia nelle scuole giorno per giorno. I contagi sono cresciuti nelle due settimane successive all’apertura perchè ci sono stati durante le festività, poi la curva è diventata più piatta e adesso ci dà un segnale che inverte la tendenza. Dunque apertura con cautela e responsabilità – sottolinea il ministro -. Ma non demonizziamo la DAD, ci ha permesso di mantenere il contatto con i ragazzi. Poi ci deve essere un sistema che la includa in un percorso, che sia uno degli strumenti digitali che i ragazzi usano tutti i giorni”.
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