ROMA (ITALPRESS) – “E’ stata una domenica di lavoro utile, ho sentito e raccolto proposte, ringrazio Berlusconi per la generosità e la scelta che ha tolto il campo da veti. Sto raccogliendo proposte di profili di assoluto spessore nazionale e internazionale”. Così Matteo Salvini, segretario nazionale della Lega, a “Che Tempo che Fa” su Rai3 nel punto stampa dopo gli incontri con capigruppo e grandi elettori. Poi ha aggiunto: “Mi dispiace che da Letta arrivino no pregiudiziali. No a Berlusconi e a qualsiasi candidato del centrodestra non è il modo per eleggere il presidente della Repubblica. L’Italia merita che sia eletto il più velocemente possibile. Il centrodestra è maggioranza relativa e ha diritto e dovere di fare proposte. Il no del centrosinistra senza sapere di chi stiamo parlando, cioè di donne e uomini di assoluto spessore, non è accettabile. Sto raccogliendo proposte, di nomi ce ne saranno due, tre quattro, spero che la sinistra non dica no a tutti”. “L’Italia non merita confusione. Ritengo che togliere Draghi da presidente del consiglio sarebbe pericoloso perchè l’Italia è in un momento difficile e reinvetarsi un nuovo governo daccapo fermerebbe la ripresa – ha sottolineato -. Noi non imporremo niente a nessuno ma proporremo. Rinnovo l’invito a incontrarci, ma non puoi sederti al tavolo dicendo che qualunque proposta farà la fine di Berlusconi, è di dubbio gusto. Incontrerò Letta domani”.
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Quirinale, Salvini: “Faremo più nomi e Draghi resti dov’è”
Trauma distorviso per Goggia “Voglio difendere il titolo olimpico”
MILANO (ITALPRESS) – Trauma distorsivo al ginocchio sinistro, con una lesione parziale del legamento crociato già operato nel 2013, una piccola frattura del perone e una sofferenza muscolo tendinea. E’ questa la diagnosi per Sofia Goggia, caduta nel corso del supergigante femminile di Cortina valevole per la Coppa del mondo, dopo la visita presso la clinica La Madonnina di Milano dalla Commissione Medica Fisi presieduta dal dottor Andrea Panzeri, che ha sottoposto la campionessa olimpica a una risonanza magnetica a entrambe le ginocchia e a una TAC. La sciatrice bergamasca comincerà da domani il percorso riabilitativo con l’obiettivo di essere al via della discesa femminile di Pechino 2022 in programma martedì 15 febbraio. “Mi dispiace, è uno stop che non ci voleva in un momento così importante della stagione – ha affermato Goggia -, ma già dalle prossime ore comincerò la fisioterapia per cercare di difendere il titolo olimpico nella disciplina che più amo”.
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Vaccino, in Italia 124 milioni di somministrazioni
ROMA (ITALPRESS) – Raggiunge quota 124.031.696 il numero delle vaccinazioni somministrate in Italia, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute e aggiornati alle di oggi, domenica 23 gennaio 2022 alle ore 19.15. Totale con almeno una dose 48.764.636, 90,29% della popolazione over 12 (persone con almeno una somministrazione). Totale ciclo vaccinale 47.055.801, 87,12 % della popolazione over 12 (persone che hanno completato il ciclo vaccinale). Totale guariti 737.257, 1,37% della popolazione over 12 guarita da al massimo 6 mesi. Totale con almeno una dose + guariti da al massimo 6 mesi 49.501.893, 91,65% della popolazione over 12. Totale dose addizionale/richiamo (booster) 30.127.051, 76,19% della popolazione potenzialmente oggetto di dose addizionale o booster che hanno ultimato il ciclo vaccinale da almeno cinque mesi. Somministrazione platea 5-11 anni: Totale con almeno una dose 1.036.028, 28,34% della popolazione 5-11 (persone con almeno una somministrazione). Totale ciclo vaccinale 269.560, 7,37% della popolazione 5-11 (persone che hanno completato il ciclo vaccinale). Totale guariti 265.490, 7,26% della popolazione 5-11 guarita da al massimo 6 mesi.
Le regioni con la percentuale maggiore di somministrazioni rispetto alla dotazione sono Valle d’Aosta (105%), Provincia di Trento (103,8%), Emilia-Romagna (102,4 %), Piemonte (101,4%), quella con la minore percentuale è la Sardegna (94%). Ecco nel dettaglio le singole regioni: Abruzzo (96,9%), Basilicata (99,1%), Calabria (99,5%), Campania (99,8%), Emilia-Romagna (102,4 %), Friuli Venezia-Giulia (97,8%), Lazio (96%), Liguria (101%), Lombardia (101,1%), Marche (99%), Molise (100,6%), Provincia autonoma Bolzano (94,5%), Provincia di Trento (103,8%), Piemonte (101,4%), Puglia (100,9%), Sardegna (94%), Sicilia (98%), Toscana (100,7%), Umbria (101,1%), Valle d’Aosta (105%), Veneto (100,4%).
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Quirinale, Letta: “C’è bisogno di un nome condiviso”
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo di fronte un anno in cui ci saranno passaggi fondamentali. C’è uno sfasamento tra le forze in Parlamento e le forze politiche bel Paese. Mai così, se non nel 92-94. Ecco perchè abbiamo messo in campo una proposta di patto politico per arrivare all’ultima fase della legislatura e darle energia politica positiva. Un patto che tenga insieme l’elezione del Presidente della Repubblica, l’azione dell’esecutivo e quelle riforme che si possono fare in 14 mesi, a partire dalla riforma dei regolamenti parlamentari per combattere trasformismo”. Lo ha detto Enrico Letta all’assemblea dei grandi elettori del Pd per il Quirinale.
“L’ultimo mese è stato sui generis – ha aggiunto -. Il dibattito è stato tutto avvitato intorno a un grande abbaglio, che il centrodestra avesse i numeri per fare il presidente da solo.
Non capisco perchè ci sono cascati. Il rinculo di questo errore si è visto proprio con la deflagrazione di ieri. Non c’è maggioranza in questo Parlamento. L’unica oggi e quella che supporta governo. Noi abbiamo detto no al loro intestardimento. Abbiamo fatto bene. Ieri è venuta meno la candidatura di Berlusconi e ciò in un colpo solo ha reso chiarissimo quel che dicevamo. Venuto giù quel nome è caduto abbaglio. Ulteriori candidature di centrodestra faranno la stessa fine di quella di Berlusconi. E’ il metodo che era sbagliato”.
“Ora c’è bisogno di un nome condiviso – ha sottolineato Letta -. Nei prossimi giorni dobbiamo mettere in campo tutta l’iniziativa politica per arrivare al profilo di una personalità superpartes.
Nessuno dopo deve festeggiare da solo perchè ha vinto. Nessuno deve vincere affinchè tutti vincano. Se ci si infila in piccoli interessi di parte viene giù tutto. Non è mettendo il cappello su qualcuno che si vince, anzi i candidati si bruciano tipo 10 piccoli indiani. Facciamo un appello a tutti: il rispetto per gli altri è rispetto per se stessi. Bisogna agire con questo spirito”.
“Molto probabile domani scheda bianca – ha annunciato Letta -, per dare un segno di disponibilità e apertura all’interlocuzione, pur nella durezza della nostra condanna di quanto avvenuto ieri nel centrodestra”.
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Raspadori risponde a Sanabria, Torino-Sassuolo 1-1
TORINO (ITALPRESS) – Il Torino domina il Sassuolo, ma Raspadori rovina la festa granata nei minuti finali. Una vera e propria beffa per Bremer e compagni che non la chiudono dopo la rete di Sanabria e raccolgono solamente un punto (1-1). Sorride Dionisi per il pareggio, nonostante un’insufficiente prova corale per 87 minuti. La trama della gara è chiara sin dai primi minuti. I padroni di casa indirizzano la contesa a suon di fitto palleggio e intriganti trame offensive, complice un ispirato Brekalo davanti. La prima occasione è però sui piedi di Sanabria che non sta assolutamente facendo rimpiangere Belotti: è alto però il colpo di testa del paraguaiano al 13′. Proprio quest’ultimo, allo scoccare del 16′, aggiusta la mira e mette in porta il meritato 1-0 per la squadra di Juric. Merito anche e soprattutto di Singo, il quale serve un assist d’oro per il compagno di squadra, bravo da due passi a trafiggere Consigli. Al 33′ Muldur combina un pasticcio e favorisce ancora Sanabria, ma questa volta l’ex Betis viene fermato dall’ottimo riflesso dell’estremo difensore ospite. Al 40′ è ancora 2-0 sfiorato. Questa volta con Mandragora che fa partire un missile dai suoi dai 25 metri e ‘spaccà il palo a portiere battuto. La sfortuna, come se non bastasse, si attanaglia sugli ospiti che mettono in campo Rogerio, ma l’esterno è costretto a uscire 10 minuti più tardi per un colpo alla caviglia. Al 73′ un altro palo, quello colpito da Bremer (uno dei migliori in campo) di testa e viziato dall’intervento di Consigli. Nel finale il Sassuolo ci prova e sfrutta l’unica disattenzione della difesa casalinga: ripartenza di Berardi, palla in mezzo per Raspadori e gol da due passi che fissa lo score sull’1-1 all’88’.
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Covid, 138.860 nuovi casi e 227 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 138.860 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 171.263) a fronte di 933.384 tamponi effettuati su un totale di 163. 206.585 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 227 i decessi (ieri 333), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 143.523. Con quelli di oggi diventano 9.923.678 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 2.734.906 (+10.957), 2.713.594 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 19.627 di cui 1.685 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 7.045.249 con un incremento di 131.303 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (21.700), poi l’Emilia-Romagna (19.603), il Veneto (14.976) e il Lazio (12.651).
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Lo Spezia vince un altro derby, Verde punisce la Samp
LA SPEZIA (ITALPRESS) – Con una rete di Verde nella ripresa, lo Spezia vince 1-0 e si aggiudica il derby ligure contro la Sampdoria. Ritorno amaro per Giampaolo sulla panchina della “Doria” che, nonostante la sconfitta, può recriminare per il legno colpito nella ripresa da Caputo. Inizio deciso degli ospiti che, dopo aver costretto lo Spezia nella propria metà campo, al 14′, si rendono pericolosi in zona gol. Lungo lancio per Gabbiadini che aggancia in area e calcia in porta di prima intenzione: Provedel è reattivo e smanaccia fuori il pallone, ma l’arbitro aveva già fischiato la posizione di fuorigioco dell’attaccante blucerchiato. Gli ospiti mettono pressione allo Spezia che, solo al 40′, riesce ad affacciarsi in area sampdoriana. Sugli sviluppi di un corner, Kiwior ci prova di testa ma la risposta di Falcone è perfetta e la prima frazione di gara si chiude sullo 0-0. I primi minuti della ripresa si giocano su ritmi compassati e il tatticismo messo in campo dalle due squadre finisce per incatenare gioco e spettacolo. Bisogna dunque attendere il 59′ per assistere alla prima occasione da rete del secondo tempo. Imbucata vincente di Gabbiadini per Caputo. L’attaccante cerca il tocco vincente ma Provedel salva anticipando in uscita la punta blucerchiata. L’occasione mancata mette le ali ai piedi della squadra di Giampaolo che, al 68′, sfiora il vantaggio. Corner perfetto calciato da Candreva per Caputo che di testa manda il pallone sul palo. Scampato il pericolo, i padroni di casa provano a interrompere il dominio avversario e, al 69′, Thiago Motta può festeggiare la rete dell’inaspettato 1-0: dalla destra, Gyasi serve Agudelo che, senza pensarci, crossa al centro dell’area per Verde, che segna il gol del vantaggio con una conclusione volante. La Samp perde Ekdal, doppio giallo per lo svedese, e lo Spezia, al 76′, prova ad approfittarne con Agudelo, ma il tentativo mancino dalla distanza del colombiano viene deviato e il pallone, seppur di poco, finisce a lato. Per Thiago Motta quattro vittorie nelle ultime cinque gare: due in trasferta con Napoli e Milan e due nei derby (con Genoa e Samp).
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Napoli piega Salernitana, azzurri in scia dell’Inter
NAPOLI (ITALPRESS) – Terza vittoria consecutiva per il Napoli che non lascia scampo alla Salernitana, stesa 4-1 al Maradona, e resta in scia della capolista Inter. Gli azzurri dopo essere passati avanti con Juan Jesus sono stati ripresi dal guizzo di Bonazzoli, ma prima dell’intervallo è Mertens su rigore a portare nuovamente in vantaggio gli azzurri. Nella ripresa i sigilli di Rrahmani e Insigne (su rigore, gol numero 115 con la maglia dei partenopei, raggiunto Maradona) chiudono i conti. Spalletti conferma l’undici visto col Bologna lunedì: Mertens dal 1′, Osimhen parte dalla panchina. Dall’altra parte Colantuono deve fare ancora i conti con le assenze dovute a covid e infortuni. Tra i pali c’è Belec con Delli Carri, Bogdan e Gagliolo nel trio di difesa. A centrocampo sugli esterni Kechrida e Delli Carri, mentre Schiavone, Di Tacchio e Obi al centro; in attacco inedita coppia Vergani-Bonazzoli. Prima del fischio di inizio un minuto di silenzio per ricordare l’ex allenatore e dirigente sportivo Gianni Di Marzio, nativo di Napoli, scomparso ieri all’età di 82 anni. Pronti via e il primo squillo è dei padroni di casa con Ruiz che ci prova a giro dai 25 metri, Belec che devia in corner con la punta delle dita. Al 17′ arriva il vantaggio con Juan Jesus che di sinistro batte Belec: gol inizialmente annullato e poi convalidato dal var. Il Napoli pressa e sfiora il raddoppio, ma al 33′ è la Salernitana – a sorpresa – a trovare il pari: tacco di Obi per Kechrida, il tunisino crossa e Bonazzoli dall’altezza del dischetto mette in rete. La reazione degli azzurri è rabbiosa e al secondo minuto di recupero del primo tempo Napoli ancora avanti: Veseli mette giù Elmas in area per Pairetto è rigore. Dal dischetto va Mertens che non sbaglia. Nella ripresa ancora assedio Napoli e tris al 47′ con Rrahmani. Nemmeno il tempo di esultare e arriva il poker, Veseli tocca con un braccio il pallone in area. Dagli undici metri va Insigne che insacca il gol numero 115 gol col Napoli eguagliando Diego Maradona. Il Napoli resta a -4 dall’Inter.
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