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Under 18 A e B, l’Empoli ospita la capolista Spal

ROMA (ITALPRESS) – Riprendono, anche se non a pieno regime, i Campionati Nazionali Giovanili professionistici maschili organizzati dal Settore Giovanile e Scolastico della Figc. Tre le gare previste per il torneo Under 18 di Serie A e B, con la momentanea capolista Spal che fa visita all’Empoli e le altre due sfide Ascoli-Genoa e Parma-Torino. Analogo discorso per il Campionato Under 17 di Serie A e B, con nove delle diciannove gare previste in calendario che si disputeranno domenica 23 gennaio. Tra gli incontri in programma, spiccano Cremonese-Juventus e Parma-Sampdoria per il gruppo A e Venezia-Inter per il girone B.
Per quanto attiene le altre categorie – Under 16 e Under 15 di Serie A e B, Under 17, Under 16 e Under 15 di Serie C – al fine di agevolare la ripresa e la pianificazione dell’attività, il turno in programma il 30 gennaio 2022 è riprogrammato al 20 febbraio 2022.
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Vincenzi “Bene la seconda edizione del Bonus Lazio Km0”

ROMA (ITALPRESS) – “Un’ottima notizia la seconda edizione del Bonus Lazio KM0. Il bando, con uno stanziamento di 10 milioni, sarà online da lunedì 7 febbraio e prevede un contributo a fondo perduto a titolo di rimborso pari al 50% della spesa effettuata per l’acquisto di prodotti laziali, latte fresco bovino del Lazio, acque minerali e birre artigianali prodotte e imbottigliate nel Lazio. Una misura importante per sostenere le attività dei nostri territori!”. Così Marco Vincenzi, presidente del Consiglio regionale del Lazio.
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Via libera dal Cdm al decreto su caro bollette e sostegni alle imprese

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge contenente le norme per intervenire contro i rincari delle bollette e le misure di sostegno ai comparti più colpiti dalla crisi a causa del Covid.
In particolare, secondo quanto riferiscono fonti della delegazione della Lega nel Governo, sono stati annullati gli oneri di sistema a tutte le imprese per il primo trimestre, con misure che valgono 1,2 miliardi. Agli energivori (3.800 imprese circa) che hanno subito incremento dei costi del +30% rispetto al 2019 – viene spiegato – spetta contributo sotto forma di credito d’imposta pari al 20% delle spese elettriche (cioè tutta bolletta) per 540 milioni. Inoltre è prevista anche una misura dall’1 febbraio al 31 dicembre 2022 per i fotovoltaici incentivati con vecchi sistemi. Se hanno un extra profitto devono riversarne una parte al Gse tramite compensazione. L’importo è deciso dal Gse. I ministri della Lega Giancarlo Giorgetti, Erika Stefani, Massimo Garavaglia sono “molto soddisfatti” sulle misure dedicate alle bollette, chiedendo ora uno scostamento di bilancio per altri interventi.
“Bene i nuovi sostegni messi in campo dal governo: in tutto 1,6 miliardi di euro, per ristorare le attività colpite dalle ultime restrizioni anti-Covid”, è il commento di Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari Regionali.
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Vaccino, in una settimana 4,2 milioni di somministrazioni

ROMA (ITALPRESS) – La campagna vaccinale nazionale nella settimana 14-20 gennaio ha fatto registrare oltre 4,2 milioni di somministrazioni (di cui più di 3,4 milioni di dosi booster), con una media di oltre 610 mila somministrazioni al giorno (di cui oltre 490 mila dosi booster). Lo rende noto la Struttura Commissariale per l’emergenza Covid-19.
Di queste, più di 1,7 milioni hanno riguardato la fascia over 50, per la quale le prime dosi sono attestate a oltre 117 mila e le dosi booster più di 1,5 milioni. Le somministrazioni ai bambini di età compresa tra i 5 e 11 anni, sono state oltre 325 mila (di cui circa 215 mila prime dosi e 109 mila seconde).
La performance settimanale complessiva è in linea con i target indicati dalla Struttura Commissariale alle Regioni/Province autonome.
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Si apre l’anno giudiziario, in calo l’arretrato dei processi

ROMA (ITALPRESS) – “L’analisi della situazione della giustizia in Italia mostra come il Paese nel suo complesso un quadro in chiaroscuro, i dati riportati evidenziano criticità e segni di miglioramento”. Così il presidente della Corte di Cassazione, Pietro Curzio, nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sua ultima uscita pubblica del settennato. Periodo che il primo pesidente della Corte ha definito “tra i più autorevoli della storia della Repubblica”. Curzio ha evidenziato che “nel settore civile nell’ultimo anno vi è stato un incremento della definizione dei processi rispetto all’anno precedente, complessivamente la crescita è del 9,8%, le nuove iscrizioni sono anch’esse cresciute ma in modo meno intenso. Il maggior numero di definizioni rispetto all’incremento delle iscrizioni comporta che le pendenze sono diminuite del 6,5% in confronto all’anno precedente. Ma i tempi di definizione dei processi rimangono ancora troppo elevati”.
“La situazione della giustizia penale è in parte analoga – ha aggiunto – la durata dei processi è generalmente in crescita anche se in misura non univoca tra i diversi uffici giudiziari, la tendenza complessiva è di 2,5 milioni di processi con una variazione del 3,8% in meno rispetto all’anno precedente. Il rapporto tra nuove iscrizioni e definizioni è però inverso rispetto al civile, in quanto nel penale la riduzione delle pendenze dipende dalla riduzione delle nuove iscrizioni, mentre le definizioni sono in linea di massima stabili. Le considerazioni più incoraggianti sullo stato della nostra convivenza derivano dai dati sugli omicidi, nel 2021 in Italia sono stati commessi 295 omicidi volontari, uno dei dati migliori tra i paesi europei che a loro volta sono i dati migliori nel mondo. E non era così, non era cosi nel 1991 quando furono quasi 2.000 e sono progressivamente diminuiti. All’interno di questo dato generale vi è però un elemento sconcertante, tra le vittime dei 295 omicidi, 118 sono donne di cui 102 assassinate in ambito familiare ed affettivo e in particolare – ha spiegato il presidente – 70 per mano del partner o dell’ex partner”.
“Questo tipo di suddivisione si inquadra in un preoccupante incremento dei reati della famiglia ed è sintomo evidente di una tensione irrisolta nei rapporti di genere, di una eguaglianza non metabolizzata”. Presente alla cerimonia anche la Guardasigilli, Marta Cartabia, che ha ricordato come l’anno appena concluso sia stato “complesso e difficile, stato segnato da grandi sfide e continui imprevisti ma è stato anche ricco di opportunità e spinte al rinnovamento. Le emergenze si sono susseguite senza interruzione, ogni attività ha richiesto un sovrappiù di responsabilità e impegno in tutti gli uffici giudiziari. Vorrei ringraziare ogni magistrato, ogni avvocato, ogni operatore del mondo della giustizia per aver garantito la continuità di un servizio essenziale”. Poi, ha voluto “rinnovare sentitamente un ringraziamento al presidente della Repubblica per aver sempre, quotidianamente accompagnato il mondo giudiziario senza mai stancarsi di stimolare un profondo processo riformatore”.
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Berrettini agli ottavi degli Australian Open, fuori Sonego e Giorgi

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Matteo Berrettini si qualifica per gli ottavi di finale degli Australian Open, primo Slam del 2022 (montepremi 54,2 milioni di dollari) in corso sul cemento del Melbourne Park. Il 25enne tennista romano, numero 7 della classifica Atp e del tabellone, ha piegato al terzo turno in cinque set lo spagnolo Carlos Alcaraz, n.31 del ranking e del seeding, con il punteggio di 6-2 7-6(3) 4-6 2-6 7-6(10-5), maturato dopo una battaglia di 4 ore e 10 minuti. Per un posto nei quarti, l’azzurro sfiderà lo spagnolo Pablo Carreno-Busta. Niente da fare, invece, per Lorenzo Sonego. Il 26enne tennista torinese, n.26 Atp e 25esima testa di serie, si è arreso al serbo Miomir Kecmanovic con il punteggio di 6-4 6-7(8) 6-2 7-5, dopo 3 ore e 22 minuti di gioco. Fuori sempre al terzo turno, tra le donne, anche Camila Giorgi. La 30enne marchigiana, n.33 del ranking e 30 del seeding, si è arresa in due set e in un’ora e tre minuti di gioco, con il punteggio di 6-2 6-3, all’australiana Ashleigh Barty, leader della classifica mondiale e del tabellone.
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Nel 2021 crescono le nuove imprese ma pesa effetto pandemia

ROMA (ITALPRESS) – Il miglioramento delle prospettive dell’economia viene confermato dai dati sulla creazione di nuove imprese, ma i valori non sono tornati al periodo precedente la pandemia. E’ quanto emerge dal Registro delle Imprese delle Camere di commercio. Secondo Movimprese – l’analisi statistica realizzata da Unioncamere e InfoCamere – il 2021 si è chiuso con un ritrovato slancio delle attività imprenditoriali che, tra gennaio e dicembre, hanno fatto registrare 332.596 nuove iscrizioni (il 14% in più rispetto all’anno precedente). Dopo la frenata imposta nel 2020 dal lockdown e dalla fase acuta dell’emergenza Covid, il rimbalzo della natalità non ha però coinciso con un pieno recupero del dato pre-pandemia, mantenendo un gap di circa 20mila aperture in meno rispetto al 2019 e di circa 50mila in meno rispetto alla media del decennio ante-Covid.
Alla ripresa delle iscrizioni non ha fatto eco il ritorno a un fisiologico flusso di cancellazioni dai registri camerali. Come rilevato da Movimprese fin dall’inizio della pandemia, anche nel 2021 le sospensioni o le restrizioni all’esercizio di diverse tipologie di attività economiche determinano un effetto “surplace” nelle chiusure di aziende. Le 246mila cessazioni di attività rilevate tra gennaio e dicembre dello scorso anno costituiscono il valore più basso degli ultimi quindici anni, persino più contenuto di quello già record registrato nel 2020.
Il saldo annuale è quindi positivo e pari a +86.587 unità, ancora influenzato dagli effetti della congiuntura sanitaria. Il Mezzogiorno è l’area del Paese che registra nel 2021 il maggior numero di iscrizioni: quasi 109mila le nuove imprese nate lo scorso anno, a fronte di circa 72mila cessazioni.
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Quirinale, Renzi “Non si può mettere Draghi in panchina”

ROMA (ITALPRESS) – “Se si porta Draghi come candidato allo scrutinio segreto, lo si elegge, anche perchè esporlo a una bocciatura dell’Aula significherebbe perderlo sia per il Colle che per il governo. E l’Italia una cosa non se la può permettere: rimettere Mario Draghi in panchina”. Lo dice il leader Iv Matteo Renzi, intervistato da La Stampa.
“Noi possiamo schierare Draghi come centravanti a Palazzo Chigi o portiere al Quirinale -aggiunge – ma l’unica cosa sicura è che non possiamo perderlo”. Draghi “per sette anni al Quirinale sta in piedi se c’è un’operazione politica di sostegno”. “Penso che se c’è uno schema di gioco pronto per il dopo, allora l’operazione Draghi è fattibile”.
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