ROMA (ITALPRESS) – Le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati fino a ottobre 2021 sono state 5.987.000, con un aumento rispetto allo stesso periodo del 2020 (+20%) dovuto alla crescita progressiva iniziata a marzo 2021. L’incremento ha riguardato tutte le tipologie contrattuali, risultando però più accentuato per le assunzioni in somministrazione e stagionali (+30%), mentre è stato pari al 24% per l’apprendistato e al 18% per contratti a termine e intermittenti; in crescita anche le assunzioni a tempo indeterminato (+11%). Rispetto al 2019 le assunzioni risultano diminuite complessivamente del 7% (sempre con riferimento all’intero periodo gennaio-ottobre). Lo si legge nell’osservatorio sul precariato dell’Inps al mese di ottobre 2021. Le trasformazioni da tempo determinato nei primi dieci mesi del 2021 sono risultate 397.000, in flessione rispetto allo stesso periodo del 2020 (-7%). Le cessazioni fino a ottobre 2021 sono state in complesso 5.129.000, in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+8%). Risultano in flessione solo le cessazioni dei contratti intermittenti (-8%), mentre si ha un aumento per tutti gli altri contratti; in particolare per i contratti a tempo indeterminato l’incremento è del 14%. Rispetto al 2019 (sempre per il periodo gennaio-ottobre) le cessazioni complessive risultano calate del 12% (quelle a tempo indeterminato del 10%). Da marzo 2021 il saldo annualizzato, superando gli effetti recessivi della pandemia, è ritornato alla crescita e da agosto si aggira stabilmente attorno a 560-590.000 unità.
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In aumento le assunzioni attivate dai datori lavoro privati
Danza, Franceschini istituisce un tavolo permanente al ministero
ROMA (ITALPRESS) – Nasce il tavolo permanente del mondo della danza. Accogliendo le richieste e i richiami giunti dai principali protagonisti del settore, il Ministro della Cultura Dario Franceschini ha istituito presso la Direzione generale Spettacolo del MiC un tavolo permanente del settore, con il compito di approfondire le tematiche e le problematiche della danza in Italia e per formulare proposte in materia. Il tavolo opererà senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Non sono previsti compensi per i componenti, nè gettoni di presenza, rimborsi spese o altri emolumenti.
“La danza è un’eccellenza della cultura italiana riconosciuta in tutto il mondo. Insieme alle fondazioni lirico-sinfoniche, come altri settori dello spettacolo dal vivo, ha sofferto in questo periodo di limitazioni ed è giusto che il Governo e le istituzioni siano vicine e lavorino al massimo per trovare delle soluzioni”, ha dichiarato il Ministro Franceschini.
Dell’organismo, presieduto da Roberto Giovanardi, fanno parte: il Direttore generale Spettacolo; il Presidente dell’Associazione Nazionale Fondazioni Lirico Sinfoniche (ANFOLS); il Presidente dell’Accademia Nazionale di danza; un rappresentante dell’Accademia di danza del Teatro alla Scala di Milano; un rappresentante dell’Accademia di danza dell’Opera di Roma; un rappresentante dell’Accademia di danza del Teatro San Carlo di Napoli; il Presidente dell’Associazione italiana danza attività di formazione (AIDAF); il Presidente dell’Associazione italiana danza attività di produzione (AIDAP); il Presidente dell’Associazione Danza Esercizio e Promozione (ADEP); il Presidente Associazione Italiana Teatri di Tradizione (ATIT); il Presidente di ItaliaFestival; il coordinatore del “Tavolo Danza” di C.Re.S.Co – Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea; il direttore del ballo del Balletto del Teatro alla Scala di Milano; il direttore del ballo del Balletto dell’Opera di Roma; il direttore del ballo del Balletto del Teatro San Carlo di Napoli; il direttore del ballo del Balletto del Teatro Massimo di Palermo; il Sovrintendente del Teatro Carlo Felice di Genova; un rappresentante di NID-New Italian Dance Platform; un rappresentante del Liceo Coreutico Statale di Torino; il Presidente della Federazione nazionale danza sportiva (FIDS); Amedeo Amodio; Mauro Bigonzetti; Roberto Bolle; Vittoria Cappelli; Liliana Cosi; Donatella Ferrante.
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A Venezia la prima festa regionale delle polizie locali del Veneto
VENEZIA (ITALPRESS) – La cerimonia dell’Alzabandiera in Piazza San Marco ha aperto questa mattina la prima festa delle Polizie locali del Veneto, istituita con il decreto della Regione n.101 del 18 luglio 2019. Celebrata nel giorno del santo patrono del Corpo, San Sebastiano, la ricorrenza è proseguita con la Messa nella Basilica di San Marco, presieduta dal patriarca di Venezia Francesco Moraglia, poi al Teatro La Fenice la consegna delle onorificenze per meriti speciali a 29 agenti appartenenti alle Municipali della regione: sei quelli della Polizia locale di Venezia che hanno ottenuto il riconoscimento per l’attività svolta nel corso dell’anno 2019. In Piazza San Marco è stato l’Alzabandiera, sulle note dell’inno nazionale suonate dalla banda della Municipale di Venezia, il primo momento delle celebrazioni con il sindaco Luigi Brugnaro e il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, che hanno passato in rassegna lo schieramento di 65 tra agenti e ufficiali in rappresentanza dei Corpi della regione Veneto e reso omaggio ai Gonfaloni delle città capoluogo e quelli decorati al valore. Presenti le massime autorità civili e militari, oltre a numerosi primi cittadini. “Voglio esprimere il mio più sincero ringraziamento a tutti voi, oggi qui presenti in rappresentanza di tutti gli uomini e le donne che lavorano per la Polizia locale” ha sottolineato il sindaco Luigi Brugnaro nel corso della consegna delle onorificenze al Teatro La Fenice.
“Da quando sono diventato sindaco ho condiviso con il comandante Agostini la convinzione dell’importanza del ruolo della Polizia locale, un ruolo strategico, fondamentale che è necessario che venga riconosciuto. La sicurezza di prossimità – ha aggiunto il primo cittadino – è nelle vostre mani. All’interno del Comune di Venezia abbiamo deciso di intraprendere un rinnovamento investendo molte risorse sulla Polizia locale. Abbiamo assunto giovani con sistemi di selezione che permettessero di individuare i candidati più preparati. Il Corpo può contare anche su unità cinofile all’avanguardia e su personale formato e attrezzato. L’obiettivo è ora creare un coordinamento più centralizzato con i vari Comuni della Città metropolitana”. Il primo cittadino ha inoltre ricordato l’impegno per la proposta di legge per chiedere che al giudice di pace vengano attribuiti poteri penali: “Una soluzione che non graverebbe sui costi dello Stato e che consentirebbe di perseguire quei reati che pur minori creano disordine, degrado e insofferenza nei cittadini. È importante che questo Corpo venga valorizzato: noi sindaci saremo sempre al vostro fianco”.
Messaggio di sostegno ripreso dall’assessore regionale alla Sicurezza Cristiano Corazzari, che ha consegnato le onorificenze a 29 tra agenti e ufficiali delle Polizie locali del Veneto.
“Una cerimonia che abbiamo voluto fortissimamente anche in questo momento di pandemia per dare il segnale che la vita continua – le parole del comandante generale del Corpo di Venezia, Marco Agostini – Per noi gli ultimi due anni sono stati di grande impegno al servizio della collettività. La cerimonia di oggi riconosce il merito di operatori e operatrici che hanno fatto qualcosa di speciale al di fuori dell’attività ordinaria, hanno salvato vite e ne hanno fatte nascere. È anche la prima festa regionale della Polizia locale, che nei prossimi anni si svolgerà a rotazione nelle diverse province”. Nel suo discorso anche l’accenno alla riforma della Polizia locale in discussione in questi giorni in Parlamento: “Ci auguriamo che venga finalmente riconosciuta l’attività della Polizia locale, che è a tutto tondo ed ha come core business il tema della sicurezza urbana, insieme alla polizia amministrativa e alla sicurezza stradale. Su questi tre fronti credo che la Polizia locale del Veneto non abbia confronti e che dia segnali a tutto il Paese di come si possa essere vicini ai cittadini e continuare ad offrire un servizio a tutta la comunità”.
Nella sua omelia il patriarca Moraglia rivolgendosi agli operatori di Polizia locale ha posto l’accento sull’importanza di essere “uomini e donne chiamati a svolgere un’opera al servizio della cittadinanza. Lavorate tra la gente, le strade delle nostre città sono un osservatorio privilegiato che mostra la realtà che attraversa la nostra società, nel bene e nel male: ogni giorno toccate con mano le situazioni più difficili, la sofferenza. La città vi appartiene e voi appartenete alla città: la città non è fatta di mattoni ma di uomini e donne – ha detto il patriarca – servizio vuol dire prendersi cura, ma la buona volontà non basta: competenza e professionalità continuino ad accompagnare il vostro stare tra la gente con la consapevolezza che dietro la divisa, un’auto e un computer c’è una persona che deve agire con saggezza umana. Grazie per il vostro servizio. Abbiate sempre presente la figura e l’esempio del vostro patrono per un esercizio fedele e saggio dei compiti che vi vengono dati e siate riferimento per le vostre città e per le persone che ci vivono”.
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Quirinale, Letta “Discuteremo con tutti e non ci saranno forzature”
ROMA (ITALPRESS) – “Al punto in cui siamo e con il Parlamento frammentato nel quale ci troviamo, non sto a sottilizzare su primo, secondo o quarto turno. Quello che è chiaro è che il presidente della Repubblica dovrà uscire da un accordo tra centrodestra e centrosinistra”. Lo ha detto Enrico Letta, segretario del Pd, a Radio Immagina. “Il quorum molto elevato – ha evidenziato – obbliga a un accordo. Noi dovremo fare un accordo col centrodestra, vogliamo farlo perchè abbiamo a cuore il Paese”, ha aggiunto. “Non ho idea quale sarà la situazione dal punto di vista delle intese, ma quello che ho certo è che lavoreremo con il metodo della massima trasparenza” che sarà “piena e totale, discuteremo con tutti e non ci saranno forzature”. Il segretario dem ha spiegato: “Nessuno ha la maggioranza e, per rendere più complicate le cose, nonostante questo si chiaro, il centrodestra si è comportato in queste settimane come se avesse la maggioranza e quindi ha tentato un assalto al Colle con l’idea di avere un candidato di centrodestra”. Di fronte a questa situazione “abbiamo dovuto trovare il giusto equilibrio tra respingere l’assalto con fermezza e allo stesso tempo tenere i canali di comunicazione aperti con il centrodestra, col quale dobbiamo trovare un’intesa su un nome super partes e istituzionale. E’ lo sforzo che stiamo facendo e che faremo nei prossimi giorni. Il fatto che sia ancora aperta, almeno formalmente, la questione della candidatura di Berlusconi rende tutto più complicato. Il motivo per il quale in queste ore ancora non è successo nulla non è responsabilità nostra”.
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Grand Prix spada uomini e donne: 16 azzurri convocati per Doha
ROMA (ITALPRESS) – Dopo le prime due prove di Coppa del Mondo di specialità andate in scena – rispettivamente – a Berna e Tallinn, la spada maschile e femminile fa tappa a Doha dal 28 al 30 gennaio per il Grand Prix FIE. Venerdì 28 scenderanno in pedana le spadiste con la fase a gironi e il tabellone preliminare a partire dalle ore 10 (le 8 italiane). Il responsabile d’arma Dario Chiadò ha convocato otto azzurre: Alice Clerici, Rossella Fiamingo, Nicol Foietta, Federica Isola, Roberta Marzani, Mara Navarria, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio. Sabato 29 lo stesso programma sarà riservato agli spadisti. Gli otto prescelti sono Gianpaolo Buzzacchino, Gabriele Cimini, Valerio Cuomo, Davide Di Veroli, Giulio Gaetani, Enrico Garozzo, Andrea Santarelli e Federico Vismara. Domenica sarà la giornata clou di entrambe le prove. La finale femminile è prevista alle 19:40 (le 17:40 italiane), quella maschile alle 20:05 (le 18:05 in Italia). A seguire la delegazione azzurra ci saranno il CT Dario Chiadò e i maestri Roberto Cirillo, Enrico Di Ciolo e Giovanni Sperlinga. Nello staff anche il medico Chiara Lodoli e il fisioterapista Maurizio Iaschi.
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Si conclude allenamento Nazionali olimpica e paralimpica spada
TIRRENIA (ITALPRESS) – Le due “Ross” corrono insieme verso palestra: Fiamingo in piedi, Pasquino in carrozzina. Sorridono, scherzano, il tempo di scaldarsi. Poi si va in pedana, giù la maschera e si fa sul serio. La “Ross” olimpica si siede, a giusta da distanza dalla compagna-avversaria, non potrà “scappar via” e sciogliere misura, per sottrarsi alle stoccate della “Ross” paralimpica dovrà lavorare di parata e risposta, trovare un tempo ancor più complesso di quello ch’è abituata a cercare. Le due spadiste sono in guardia, il coordinatore delle Nazionali Paralimpiche azzurre Dino Meglio sta per dar loro l'”A voi”, mentre a pochi metri Edo Giordan e Gabriele Cimini cominciano ad “affrontarsi” disarmati. Edo con la sua protesi sfida Gabriele anche in piedi, e pure qui alla pari perchè ognuno ha la propria bottiglietta d’acqua: è un improvvisato assalto a colpi di gavettoni, e va da sè che durerà meno d’un match alle cinque stoccate, ma sarà ugualmente divertente. Sono due cartoline, e non le uniche, dell’allenamento integrato delle Nazionali Olimpica e Paralimpica di spada, dirette rispettivamente dai commissari tecnici Dario Chiadò e Francesco Martinelli, in corso fino a domani a Tirrenia. E’ il primo degli appuntamenti fortemente voluti dal Consiglio Federale della Federazione Italiana Scherma per permettere agli atleti olimpici e paralimpici delle tre armi – seguiranno infatti anche i ritiri di fioretto e sciabola – di preparare fianco a fianco i prossimi impegni internazionali.
Allegria, sorrisi, entusiasmo. Il clima è magico, e però si lavora sodo. Tutti insieme. Lo “scambio” tra le due specialità della scherma, del resto, non è soltanto indiscutibilmente affascinante ma anche prezioso dal punto di vista tecnico. Un reciproco arricchimento che dà modo d’immaginare che questi appuntamenti diventino una piacevole costante. Atleti olimpici e paralimpici in un unico allenamento, come del resto già accade in tantissime sale schermistiche italiane.
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Con la campagna “Piccoli gesti, grandi crimini” -53% abbandono mozziconi
ROMA (ITALPRESS) – Ogni anno, solo in Italia, sono 14 miliardi i mozziconi di sigaretta che finiscono nell’ambiente, confermandosi il rifiuto più diffuso sulle nostre spiagge. Secondo l’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente), i mozziconi rappresentano il 40% dei rifiuti complessivi presenti nel Mediterraneo, davanti a bottiglie, sacchetti di plastica e lattine. Per contribuire a combattere il fenomeno del littering è nata ‘Piccoli gesti, grandi criminì, campagna realizzata da Marevivo, in collaborazione con BAT Italia e con il Patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), giunta a conclusione dopo aver coinvolto nel 2021 le città di Bari, Fermo, Catania e San Felice Circeo con attività di sensibilizzazione delle comunità locali, analisi quali-quantitative e condivisione di linee guida con le Istituzioni locali per la riduzione del fenomeno.
Nelle località coinvolte è stata realizzata un’installazione di grande impatto: una ‘scena del criminè in cui, accanto alle sagome delle vittime, raffiguranti tartarughe, pesci o altri animali marini, è stata posta la riproduzione di un mozzicone gigante come simbolica ‘arma del delittò. Durante il periodo di campagna sono poi state realizzate attività come la consegna di 15.000 posacenere portatili da parte dei volontari di Marevivo, l’affissione di locandine informative per le vie delle città, e la collocazione sul manto stradale di sagome di animali marini con un QR Code attraverso il quale le persone hanno potuto interagire con il sistema di intelligenza artificiale ‘MARINA’. Inoltre, a livello nazionale, ogni cittadino ha avuto la possibilità di diventare ambassador della campagna sottoscrivendone il Manifesto e ricevendo un attestato per la comprovata adesione. Le sottoscrizioni registrate sono state circa 10.000. Infine, a tutti i Comuni italiani è stata data la possibilità di implementare la campagna sul proprio territorio grazie ad apposite Linee Guida e ad un Toolkit messo a disposizione da Marevivo e BAT Italia. Il progetto ha inoltre previsto una consistente fase di monitoraggio, sia qualitativo che quantitativo, per verificare l’efficacia della campagna e per la raccolta di dati oggettivi da mettere a disposizione delle Istituzioni allo scopo di identificare best practice utili a prevenire in modo più efficace questa grave minaccia per la salute dell’ecosistema marino e dell’ambiente. Queste attività sono state affidate alla startup italiana JustOnEarth, specializzata in analisi dei dati e sostenibilità ambientale, e a Utilitalia, la Federazione delle imprese operanti nei servizi pubblici dell’Acqua, dell’Ambiente, dell’Energia Elettrica e del Gas. Secondo l’indagine sui comportamenti dei fumatori condotta da JustOnEarth durante la campagna a Bari, Fermo, Catania e San Felice Circeo, più di metà delle sigarette sono fumate fuori casa. Post campagna, è stata registrata nelle 4 località una forte riduzione del fenomeno del littering per un valore medio complessivo di -53%: -86% a Fermo, -57% a Catania e -16% a Bari.
Tra le partnership della campagna 2021 anche quella con Utilitalia, la Federazione delle imprese operanti nei servizi pubblici dell’Acqua, dell’Ambiente, dell’Energia Elettrica e del Gas, che ha effettuato un’analisi, con il supporto delle aziende associate che operano nei Comuni di Bari, Genova, Pordenone e Terni, per definire standard per il calcolo dell’incidenza del rifiuto mozzicone sul totale del littering.
‘Se non smaltiti correttamente i mozziconi di sigaretta rappresentano un danno enorme per l’ambiente: sono i rifiuti più frequenti sulle spiagge, rilasciano sostanze nocive nel mare, il loro filtro non è biodegradabile, si sminuzza in microplastiche e rimane in mare per semprè ha dichiarato Raffaella Giugni, Responsabile Relazioni Istituzionali di Marevivo. ‘Durante la campagna abbiamo registrato una significativa riduzione media dei mozziconi abbandonati nell’ambiente pari al 53%, dimostrando, così, quanto sia importante informare e sensibilizzare i cittadini per migliorare la consapevolezza sul problema, stimolando abitudini e comportamenti corretti. Alle amministrazioni chiediamo, infine, di essere al nostro fianco, aiutandoci a contrastare questa minaccia gravissima per l’ambiente e il mare. Una cosa è certa: ciascuno di noi può fare la differenza!’.
Roberta Palazzetti, Presidente e AD BAT Italia, Area Director Sud Europa ha commentato: ‘Piccoli gesti, grandi criminì è uno dei nostri progetti di punta per il raggiungimento di ‘A Better Tomorrow’, il proposito aziendale che in BAT seguiamo per ridurre l’impatto del nostro business sulla salute dei consumatori e sull’ambiente. Il progetto ha dimostrato che è possibile ridurre il fenomeno del littering, ma anche raccogliere informazioni scientifiche per consentire ad Istituzioni e stakeholders di attuare al meglio la nuova direttiva SUP-Single Use Plastics. Il gruppo BAT a livello globale è consapevole della necessità di percorrere nuove strade che consentano di prevenire efficacemente il problema dello smaltimento delle plastiche presenti nei filtri delle sigarette, e sta investendo in ricerca e sviluppo per implementare soluzioni sostenibili per l’eliminazione della plastica monouso dal filtro delle sigarette, interpretando alla lettera lo spirito della direttiva. E’ però importante costruire uno schema di responsabilità estesa bilanciato, basato sulla condivisione di dati e best practice, ispirato a criteri di efficienza economica e in grado di produrre concretamente effetti positivi per l’ambientè.
‘Questo progetto esprime una sinergia virtuosa tra pubblico e privato che ha il merito di affrontare in maniera pragmatica ed efficace un fenomeno che comporta un grave pregiudizio per l’ambiente, e dimostra che le imprese responsabili possono rappresentare un alleato prezioso per le Istituzioni rispetto alle sfide del nostro tempo. Mi impegnerò con tutte le Istituzioni per favorire l’attuazione della direttiva SUP in modo sostenibile, attento alle esigenze del mondo produttivo e realmente efficace per l’ambientè, ha commentato Gilberto Pichetto Fratin, Viceministro dello Sviluppo Economico.
‘L’iniziativa ‘Piccoli gesti, grandi criminì ha il merito di lavorare in due direzioni, entrambe molto importanti: la sensibilizzazione dei cittadini e la raccolta di dati utili a costruire nuove policy multilivello per la prevenzione del fenomeno, dimostrando quanto sia fondamentale una collaborazione attiva tra Istituzioni, terzo settore, industria, stakeholders e soprattutto cittadini, ha dichiarato Laura D’aprile, Capo Dipartimento per la Transizione Ecologica e gli Investimenti Verdi – DiTEI. ‘C’è ancora tanta strada da fare ma occorre specificare che un importante passo è stato compiuto con l’introduzione dell’etichettatura dei prodotti del tabacco prevista dalla direttiva Plastiche monouso, volta a richiamare i produttori alla responsabilità sui propri prodotti e aumentare la consapevolezza dell’opinione pubblica sulla necessità che questi siano gestiti correttamente una volta divenuti rifiuti. Lo sforzo sinergico a cui tutti gli attori sono chiamati è la chiave per il successo e noi, come Ministero della Transizione Ecologica, continueremo a promuovere e coordinare interventi congiunti di prevenzione del fenomeno del littering’.
‘Il progetto ha confermato anche nel 2021 un successo che non si limita alla sola sensibilizzazione dei consumatori, coinvolgendo anche partner tecnici. A dimostrarlo sono in primis i risultati emersi dalle analisi condotte. Bene i dati relativi all’impatto derivante dalla più efficiente localizzazione dei cestini e dal ricorso a posacenere tascabili, a conferma del fatto che ridurre o addirittura eliminare il fenomeno del littering, vero e proprio reato ritenuto socialmente accettabile, è possibile. E’ fondamentale che la politica dia un contributo concreto alla causa. L’ordinamento italiano si è dotato di una normativa severa rispetto all’inquinamento ambientale da littering, con sanzioni amministrative per chiunque disperda rifiuti di piccole dimensioni, in particolare mozziconi. Non sono ancora sufficienti però, i dati relativi all’attuazione della norma e dunque all’elevazione di sanzioni nei confronti di chi le viola. Ecco perchè il mondo politico deve impegnarsi, a tutti i livelli, affinchè questo ‘piccolò gesto diventi un enorme crimine agli occhi di tuttì, ha dichiarato Alessandra Gallone, Segretario Commissione Ambiente Senato.
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Tardino in commissione UE Trasporti e Turismo: “Una nuova sfida”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Questo nuovo incarico, che accolgo con l’entusiasmo di chi accetta una nuova sfida moltiplicando le proprie energie, e per il quale ringrazio i vertici della mia delegazione, mi darà la possibilità di occuparmi direttamente di temi e problematiche fondamentali per lo sviluppo delle isole italiane, a partire dalla proposta di revisione del regolamento sulle reti TEN-T, appena pubblicata dalla Commissione europea. Si tratta di questioni che ho avuto modo di affrontare in questa prima metà del mio mandato di parlamentare europeo, ma che adesso potrò seguire da componente della commissione di merito. Con la Lega ci siamo già battuti affinché territori come la Sicilia e la Sardegna soffrissero meno i disagi dati dall´insularità, portando a casa risultati importanti, ma molto resta ancora da fare, e sarà anche questo il senso del mio impegno per i prossimi due anni e mezzo”. Lo dichiara Annalisa Tardino, europarlamentare siciliana della Lega Salvini Premier e componente del gruppo Identità e Democrazia, nominata oggi a Strasburgo tra i componenti della Commissione per i trasporti ed il turismo del Parlamento europeo (TRAN).
“Il nostro Paese ha un vantaggio, quello di essere un ponte naturale tra Europa, Africa e Asia, e dobbiamo sfruttarlo al meglio, grazie anche alle opportunità che ci offrono i fondi europei – aggiunge l’europarlamentare -. La Sicilia e la Sardegna, che soffrono un gap importante con le altre regioni italiane sul piano dei trasporti interni, possono recitare un ruolo di primo piano in questa enorme sfida che si gioca anche sul tavolo della transizione ecologica, dove nessuno deve restare fuori. Bisogna assicurare trasporti efficienti e disponibili per tutti, a cominciare da strade, autostrade e ferrovie. E senza uno sviluppo vero del sistema trasporti non potrà nemmeno esserci crescita per il turismo, che rappresenta una percentuale importante del Pil dell’Italia e delle isole”.
Annalisa Tardino, si legge in una nota, nel corso di questo primo mandato si è già occupata di trasporti ed è stata promotrice di diverse iniziative. Grazie a una sua interrogazione, che ha messo nero su bianco la possibilità di finanziare l’opera da parte dell’Ue, è anche ripartita la corsa al Ponte sullo Stretto. Si è battuta anche, sottolinea la nota, contro il caro voli, soprattutto nei periodi festivi ed estivi, che continuano puntualmente a dirottare masse di turisti verso altre regioni e nazioni rispetto a Sicilia e Sardegna e, sempre insieme alla Lega, ha ottenuto che il porto di Licata fosse inserito nell’elenco delle infrastrutture che usufruiranno di fondi in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale.
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