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Lazio ai quarti di Coppa Italia, Udinese ko ai supplementari

ROMA (ITALPRESS) – Una rete di Immobile all’inizio del secondo tempo supplementare schianta l’Udinese e lancia la Lazio ai quarti di finale di Coppa Italia. I biancocelesti troveranno il Milan dell’ex tecnico Stefano Pioli.
Sarri rispolvera Reina tra i pali e lancia Muriqi in attacco con Felipe Anderson e Zaccagni, panchina per Immobile. Ampio turnover voluto da Cioffi che cambia sei uomini dopo il ko di Torino: a centrocampo spazio per Samardzic e Jajalo, davanti Pussetto e Success. Il primo brivido corre lungo la schiena dei difensori della Lazio quando Samardzic pennella una punizione dalla sinistra che taglia tutta l’area ma nessun giocatore dell’Udinese riesce a trovare la deviazione vincente. I padroni di casa fanno la partita e si fanno vedere con due cross per le incornate di Muriqi, Silvestri si fa trovare pronto e poi ringrazia Becao che in una terza circostanza è provvidenziale in chiusura sull’attaccante kosovaro. Dall’altro lato del campo, sul finire del primo tempo, un intervento analogo di Marusic è decisivo per fermare Success lanciato in porta da Pussetto. Cataldi e Raul Moro per Lucas Leiva e l’acciaccato Zaccagni sono le mosse di Sarri in avvio di ripresa. Nessun cambio per l’Udinese che però cresce di tono. Reina si oppone di piede al vivace Success, poco dopo Samardzic calcia a giro e sfiora il palo alla destra del portiere. A metà tempo i due allenatori si affidano ai rispettivi bomber, dentro Beto e Immobile. Le migliori chance sono però tutte per la Lazio. Silvestri respinge una violenta conclusione di Milinkovic e sul tap in a botta sicura di Raul Moro si immola Udogie. In pieno recupero ancora Milinkovic svetta ma non inquadra la porta: si va ai supplementari. Nei primi 15 di extratime una punizione di Arslan colpisce la parte esterna del palo e poi c’è qualche istante di apprensione per Sarri, colpito sullo slancio da Pussetto dopo uno scontro tra lo stesso argentino e Lazzari. Allenatore e attaccante si rialzano e si scambiano un cenno di intesa con fair play. In apertura del secondo tempo supplementare si decide la partita: splendido lancio di Cataldi, movimento di Immobile che elude il fuorigioco, si trova a tu per tu con Silvestri e lo scavalca con un chirurgico pallonetto. L’ultima preghiera dell’Udinese è sulla testa di Beto ma non viene accolta. Lazio ai quarti.
(ITALPRESS).

Pnrr, Colao “Già assegnati 9 miliardi per la digitalizzazione”

ROMA (ITALPRESS) – “Ad aprile ho illustrato la visione strategica del governo e ho indicato le priorità del ministero: le infrastrutture digitali, il cloud della Pubblica Amministrazione, la cyber security e le competenze militari. Oggi sono passati 9 mesi e posso illustrare lo stato di avanzamento del nostro lavoro e i traguardi raggiunti nel nostro crono programma. A novembre la Commissione Europea ha diffuso la classifica dell’indice Desi facendoci passare dal 25esimo al 20esimo posto, è un dato incoraggiante, ma non soddisfacente, è un premio agli sforzi fatti sulla digitalizzazione, ma non basta, ci sprona a fare di più e meglio dove registriamo debolezze”. Così Vittorio Colao, ministro per l’Innovazione tecnologica, in audizione alla Commissione Trasporti della Camera sull’attuazione del Pnrr. “Complessivamente per gli importi di spesa stiamo parlando di 19 miliardi e 800 milioni circa e 9 miliardi e mezzo sono stati già assegnati”, ha aggiunto.
“Sono due i dossier di fondamentale importanza che impegneranno il ministero nei prossimi mesi – ha sottolineato Colao -: il comparto spazio e l’intelligenza artificiale, in questo caso a novembre abbiamo approvato la strategia e creato una struttura permanente per accelerare l’innovazione e l’utilizzazione dell’I.A. prevediamo di pubblicare bandi periodici per le start up. Molto è stato fatto e molto c’è da fare ma siamo in linea con le scadenze stringenti del Pnrr e con le ambizioni dichiarate a inizio mandato. L’ambizione era quella di portare in questi 5 anni l’Italia nel plotone di testa della digitalizzazione europea”.
(ITALPRESS).

Covid, 228.179 nuovi casi e 434 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Impennata dei casi Covid in Italia. Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi al Covid-19 sono 228.179, quasi il triplo rispetto agli 83.403 resi noti nelle 24 ore precedenti, a fronte però di un numero di tamponi processati superiore, pari a 1.481.349, con il 15,40% di positività. Significativa crescita dei decessi, 434 contro i 287 del rilevamento precedente.
I guariti sono 220.811 mentre gli attualmente positivi crescono di 6.878 raggiungendo un totale 2.562.156. Sul fronte ospedaliero, i ricoveri nei reparti ordinari si incrementano segnando un dato complessivo di 19.448 (+220); quasi stabili invece le terapie intensive, 1.715 (-2) con 150 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 2.540.993 persone. La Lombardia è la prima regione per numero di nuovi casi (37.823), seguita da Veneto (25.166) e da Emilia Romagna (21.670).
(ITALPRESS).

Intitolate strade a Oriana Fallaci, Nilde Iotti e Guido Ruggieri

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VENEZIA (ITALPRESS) – La Giunta comunale, riunitasi oggi, ha approvato, su proposta dell’assessore alla Toponomastica Paola Mar, l’intitolazione di due strade e una rotonda, tra via Gabriel Bella e Michelangelo Caravaggio, a Mestre, rispettivamente alla giornalista Oriana Fallaci, alla presidente della Camera Nilde Iotti e all’astrofilo Guido Ruggieri. “Da quando sono assessore alla Toponomastica – spiega Paola Mar – ho voluto che nuove strade, nuove aree verdi, nuovi parchi e nuove rotonde, venissero intitolati a personalità che nella loro vita avessero reso onore al Paese e a Venezia dando una maggiore attenzione alle donne che, per troppi anni, non hanno trovato il giusto riconoscimento nella Toponomastica delle nostre Città. Un obiettivo che in questi quasi 7 anni ha portato all’intitolazione a donne di 24 toponimi sui 57 totali. Proprio continuando su questo percorso ho accolto favorevolmente la richiesta della consigliera comunale Maika Canton quando ha proposto all’Amministrazione di intitolare una strada alla memoria di Oriana Fallaci, una giornalista e una scrittrice che è stata la prima donna italiana a essere inviata al fronte durante il secondo conflitto mondiale. Al tempo stesso ho personalmente proposto alla Giunta di ricordare, intitolandole una strada, Nilde Iotti, prima donna nella storia dell’Italia repubblicana a ricoprire la terza carica dello Stato ovvero la presidenza della Camera dei deputati. Infine, su suggerimento del consigliere comunale Riccardo Brunello, ho proposto all’amministrazione di intitolare una rotonda alla memoria Guido Ruggieri, uno tra i più grandi astrofili italiani nato a Faenza e mancato a Mestre, ricordato anche per essere stato un eccezionale divulgatore”.
(ITALPRESS)

Commercio estero, a novembre export in aumento

ROMA (ITALPRESS) – A novembre 2021 l’Istat stima una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, più intensa per le esportazioni (+2,7%) che per le importazioni (+1,7%). L’aumento su base mensile dell’export è dovuto all’incremento delle vendite verso entrambe le aree, Ue (+2,4%) ed extra Ue (+2,9%). Nel trimestre settembre-novembre 2021, rispetto al precedente, l’export cresce dell’1,9%, l’import del 4,5%.
A novembre 2021, l’export aumenta su base annua del 16,8%; la crescita è più sostenuta verso l’area Ue (+19,9%) rispetto ai mercati extra Ue (+13,4%). L’import registra un incremento tendenziale più marcato (+27,9%), che coinvolge sia l’area Ue (+21,6%) sia, in misura molto più ampia, l’area extra Ue (+37,8%).
Tra i settori che contribuiscono maggiormente all’aumento tendenziale dell’export si segnalano: prodotti petroliferi raffinati (+197,9%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+19,8%), sostanze e prodotti chimici (+24,1%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+15,8%), macchinari e apparecchi n.c.a. (+6,9%) e articoli di abbigliamento, anche in pelle e in pelliccia (+26,5%). Diminuiscono le vendite di autoveicoli (-13,4%) e, in misura lieve, di computer, apparecchi elettronici e ottici (-0,1%) .
Su base annua, i paesi che forniscono i contributi maggiori all’incremento dell’export nazionale sono Germania (con un aumento del 17,3%), Stati Uniti (+24,4%), Paesi Bassi (+49,2%), Spagna (+21,8%), Francia (+10,0%) e Belgio (+30,7%). Sono in calo le vendite verso Svizzera (-5,7%), Regno Unito (-2,7%), Cina (-3,6%) e paesi ASEAN (-6,8%).
Nei primi unidici mesi del 2021, la crescita tendenziale delle esportazioni (+18,4%) è dovuta in particolare all’aumento delle vendite di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+27,3%), macchinari e apparecchi n.c.a. (+15,6%), prodotti petroliferi raffinati (+69,2%), sostanze e prodotti chimici (+18,7%) e mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+20,7%).
La stima del saldo commerciale a novembre 2021 è pari a +4.163 milioni di euro (era +6.864 a novembre 2020). Al netto dei prodotti energetici il saldo è pari a +8.156 milioni (era +8.497 a novembre dello scorso anno).
Nel mese di novembre 2021 i prezzi all’importazione crescono dello 0,9% su base mensile e del 15,9% su base annua.
(ITALPRESS).

Tecnologia, sostenibilità e talenti: ecco la stagione 2022 di Pirelli

MILANO (ITALPRESS) – Pirelli ha presentato oggi la propria stagione motorsport 2022 all’insegna della tecnologia, della sostenibilità e del supporto ai giovani talenti. E per Pirelli questo sarà un anno particolarmente significativo: nel 2022, infatti, l’azienda milanese celebra i 150 anni della sua fondazione, avvenuta il 28 gennaio 1872.
‘La stagione sportiva che inizia in questi giorni con il Rally di Monte Carlo rappresenta per noi una svolta. Cambiamo completamente i prodotti per le serie principali, a partire dalla Formula 1, rafforzando il legame con i pneumatici stradali. Continuiamo sul percorso di gestione sostenibile del motorsport, coerentemente con la strategia aziendale e forti della certificazione importante ottenuta da Fia alla fine del 2021. Infine, guardiamo al futuro confermando l’impegno per sostenere le giovani promesse del volantè, ha dichiarato Mario Isola, direttore Motorsport di Pirelli.
Nella storia di Pirelli il motorsport ha avuto da sempre un ruolo di prim’ordine: sono 115 gli anni che vedono l’azienda milanese impegnata nelle competizioni, a partire dall’impresa realizzata nel 1907 dal principe Scipione Borghese che, a bordo della Itala gommata Pirelli, vinse il raid Parigi-Pechino. Oggi le competizioni a cui Pirelli partecipa ogni anno sono oltre 350 e il 2022 sarà particolarmente rilevante per le novità tecniche: l’introduzione dei pneumatici da 18 pollici nel Mondiale di Formula 1, quelli realizzati per le vetture ibride nel Mondiale Rally, e una nuova gamma di prodotti trasversale a più classi per le competizioni GT. Ma l’attenzione è alta anche per tutte le iniziative e i programmi di sostenibilità promossi dall’azienda in ambito motorsport così come per quelli volti a supportare la crescita dei giovani piloti.

La campagna motorsport di Pirelli è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa internazionale trasmessa via streaming, nella quale sono intervenuti, oltre a Isola, Terenzio Testoni, responsabile per le attività rally; Matteo Braga, responsabile delle attività GT; Robert Reid, deputy president for the Sport di Fia, e, attraverso contributi video, i piloti rally Craig Breen e Oliver Solberg, supportati da Pirelli al loro esordio nel motorsport.

La Formula 1 si appresta ad una rivoluzione tecnologica di cui la Pirelli è protagonista così come lo è stata fin dall’inizio del Mondiale nel 1950. Dopo oltre mezzo secolo, i pneumatici cambieranno di dimensione passando da 13 a 18 pollici e avranno un ruolo chiave insieme alle monoposto sviluppate secondo il nuovo regolamento, che reintroduce l’effetto suolo. Quello dei 18 pollici è un progetto completamente nuovo che ha coinvolto tutti gli elementi del pneumatico, dai profili, alla struttura, alle mescole. La progettazione ha previsto oltre 10.000 ore di testing indoor, più di 5000 ore di simulazione e più di 70 soluzioni sviluppate virtualmente per poi realizzare le 30 specifiche testate da quasi tutti i team, per un totale di oltre 20.000 chilometri percorsi. Il ruolo dei piloti è stato fondamentale: ciascuno ha contribuito, nelle diverse fasi, allo sviluppo consentendo a Pirelli di evolvere il prodotto proprio sulla base dei loro feedback e aspettative. Rispetto ai 13 pollici, le nuove mescole hanno una finestra di utilizzo più ampia, senza però sacrificare la fase di riscaldamento, limitano il surriscaldamento e riducono il degrado. Novità anche per le temperature delle termocoperte: tutti i pneumatici saranno riscaldati a 70 gradi, non più a 100 gradi gli anteriori e a 80 gradi i posteriori, come avveniva fino alla passata stagione. La variazione nella temperatura delle termocoperte fa parte di un piano volto ad eliminare del tutto l’utilizzo delle stesse nei prossimi anni al fine di ridurre il consumo di elettricità a vantaggio della sostenibilità. I nuovi 18 pollici sono inoltre più simili a quelli utilizzati quotidianamente dagli automobilisti di tutto il mondo e questo offrirà a Pirelli la possibilità di trasferire al meglio tutte le tecnologie derivanti dalla Formula 1 nel prodotto stradale.

Anche nel rally Pirelli è presente da sempre, fin dalla stagione inaugurale del Mondiale, nel 1973. Da allora, ne ha accompagnato e spesso anticipato l’incessante evoluzione tecnologica, che nella stagione 2022 sarà particolarmente marcata per l’introduzione dei nuovi motori ibridi per le vetture WRC. Pirelli ha evoluto l’intera gamma di pneumatici P Zero, Scorpion e Sottozero, che sono stati ottimizzati per far fronte al peso extra e alla maggiore potenza delle nuove WRC1. In particolare, i P Zero, destinati alle gare su asfalto, e gli Scorpion, per le gare su terra, presentano ora strutture rinforzate e un design ottimizzato in modo da porter rispondere al meglio alle maggiori sollecitazioni alle quali saranno soggetti i pneumatici per effetto dei 100 chili di peso in più delle nuove vetture e della coppia extra, derivata dall’alimentazione elettrica. I nuovi pneumatici sono stati testati con i team nelle sessioni di prova di fine 2021. I dati raccolti durante i test invernali e quelli provenienti dalle gare del campionato 2022, coerentemente alla filosofia dello sviluppo continuo che guida i ricercatori Pirelli, contribuiranno alle possibili successive evoluzioni dei prodotti. Infine il pneumatico da ghiaccio chiodato, atteso al debutto in Svezia, è stato rinforzato nella struttura e ottimizzato nella tipologia dei chiodi.

In ambito Gran Turismo è stato realizzato un lavoro di ottimizzazione e razionalizzazione della gamma prodotti che ha portato all’introduzione di un’unica famiglia di pneumatici, i P Zero DHF, progettata per le esigenze specifiche di tutte le classi di gare GT (GT2, GT3 e GT4). Il nuovo P Zero DHF sostituirà quindi il DHE utilizzato finora in GT3, e il DHB utilizzato in GT4. Il P Zero DHF può vantare una nuova famiglia di materiali, che garantiscono grip e durata ottimali con un working range più ampio (in particolare con temperature più calde), e una nuova costruzione che migliora il bilanciamento tra anteriore e posteriore. Il risultato si traduce in maggiori prestazioni, più versatilità e un prodotto che si adatta a piloti di diversa estrazione, dal professionista all’amatore. Anche nei campionati monomarca, in cui Pirelli è partner ufficiale di case automobilistiche prestige come Ferrari, Lamborghini e McLaren, verranno utilizzati prodotti rinnovati, a vantaggio non solo dei piloti professionisti ma anche di coloro che che guidano macchine simili su strada. E, sempre nell’ottica di avvicinamento al prodotto stradale, la TRANS-AM series, equipaggiata con pneumatici Pirelli, nel 2022 smetterà di utilizzare i 16 pollici per passare ai 18. La 24 ore di Spa continuerà a rappresentare il singolo evento motorsport più imponente per lo sforzo organizzativo nell’arco di un solo weekend di gara: più di 100 persone di 13 nazionalità diverse e quasi 30 autocarri necessari per trasportare oltre 13.000 pneumatici. Le corse GT continuano a ricoprire un ruolo centrale per Pirelli: la collaborazione con le case automobilistiche permette a Pirelli di sfruttare il know-how acquisito nelle gare GT per sviluppare l’ultima generazione di pneumatici P Zero ad altissime prestazioni destinati all’utilizzo su strada.

L’attenzione alla sostenibilità ambientale è da sempre centrale nella strategia di Pirelli e pienamente integrata anche nel modello di business motorsport dell’azienda. Come ricordato nell’intervento di Robert Reid, Pirelli è il primo e unico produttore di pneumatici al mondo ad aver ottenuto le tre stelle dell’Environmental Accreditation Programme promosso da Fia, prestigioso riconoscimento per l’impegno mostrato in ambito sostenibilità nel motorsport. Tra le misure che Pirelli ha intrapreso per raggiungere questo risultato in ambito Formula 1 ci sono l’incremento nell’utilizzo di materiali rinnovabili, l’eliminazione della plastica monouso dalle attività in pista e una supply chain completamente gestita secondo criteri di sostenibilità ambientale e sociale. Inoltre, l’attività motorsport di Pirelli ha superato con successo una serie di rigorosi audit che prendono in considerazione diversi elementi per la riduzione dell’impatto ambientale, a partire dalle emissioni di anidride carbonica. Un tema che è stato centrale anche nello sviluppo del nuovo pneumatico GT, il P Zero DHF, grazie all’ampio utilizzo di modelli virtuali che hanno consentito di ridurre la produzione di prototipi fisici. L’ultima gamma di pneumatici DHF include inoltre nuove tipologie di materiali rinnovabili che aiutano a raggiungere gli ambiziosi obiettivi di Pirelli, mentre il fatto di utilizzare lo stesso pneumatico per più classi contribuirà a diminuire l’impatto ambientale anche da un punto di vista logistico.

Esempi degli obiettivi di sostenibilità di Pirelli, sia nel business che nel manufacturing, comprendono la riduzione delle emissioni complessive di CO2 del 25% entro il 2025 (rispetto ai livelli del 2015) e l’acquisto di una quota pari al 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili, traguardo già raggiunto per tutti gli stabilimenti europei di Pirelli comprese le fabbriche motorsport di Slatina, in Romania, e di Izmit, in Turchia. Per quanto riguarda la logistica, Pirelli utilizza la più recente flotta truck EURO 6D e per le spedizioni extraeuropee sceglie il più possibile soluzioni via mare, meno inquinanti rispetto alla via aerea. In futuro poi, la strategia ambientale di Pirelli consentirà al gruppo, compreso il reparto Motorsport, di raggiungere la Carbon Neutrality entro il 2030 con piani aggressivi di sostituzione dell’energia fossile con energia 100% rinnovabile. Pirelli è inoltre impegnata in progetti di ricerca per il recupero di materiale di alta qualità da pneumatici motorsport a fine vita e valuta idee innovative per ottenere materia prima seconda dai processi di smaltimento. Per aumentare la quota di pneumatici coinvolti in questo processo virtuoso, l’azienda ha avviato un processo per sensibilizzare il mondo motorsport e i team e per recuperare i pneumatici utilizzati in tutte le competizioni motorsport su scala internazionale.

Quello del supporto alla crescita dei giovani talenti è un altro aspetto importante che caratterizza da sempre la presenza di Pirelli nel motorsport e che vanta diversi programmi, tanto nella Formula 1 quanto nel Mondiale Rally e in molti campionati nazionali. Nell 2022, l’impegno di Pirelli a fianco dei giovani si rinnova e si intensifica con il coinvolgimento non solo nel WRC Junior, che quest’anno vive la sua rivoluzione passando alle 4 ruote motrici, ma anche nel programma FIA RALLY STAR, il nuovo format ideato e gestito dalla Fia per la ricerca di nuovi talenti nel rally, rivolto ai giovani tra i 17 e i 26 anni, evoluzione di quello che a inizio 2009 è stato il Pirelli Star Driver che ha lanciato talenti come Ott Tànak, Elfyn Evans mentre Craig Breen ha fatto stradare grazie ad un’altra iniziativa supportata da Pirelli, la WRC Academy. L’identificazione dei giovani piloti avviene attraverso un processo di selezione multifase basato su sport motoristici digitali e sessioni di guida reale su veicoli di produzione. Anche nel mondo della Formula 1 non mancano iniziative analoghe. Ormai da anni, ad esempio, Pirelli riconosce un consistente premio in denaro al pilota vincitore della Formula 3 per supportarlo nel suo percorso di crescita verso la massima serie. Altro progetto importante che Pirelli sostiene è il FIA Girls on Track, destinato in questo caso alle giovani pilotesse e a promuovere la crescita e l’inserimento delle donne nel mondo del motorsport in un’ottica di inclusione ed uguaglianza che sono da sempre temi cari all’azienda della P lunga.
(ITALPRESS).

Tecnologia, sostenibilità e talenti: ecco la stagione 2022 di Pirelli

MILANO (ITALPRESS) – Pirelli ha presentato oggi la propria stagione motorsport 2022 all’insegna della tecnologia, della sostenibilità e del supporto ai giovani talenti. E per Pirelli questo sarà un anno particolarmente significativo: nel 2022, infatti, l’azienda milanese celebra i 150 anni della sua fondazione, avvenuta il 28 gennaio 1872.
‘La stagione sportiva che inizia in questi giorni con il Rally di Monte Carlo rappresenta per noi una svolta. Cambiamo completamente i prodotti per le serie principali, a partire dalla Formula 1, rafforzando il legame con i pneumatici stradali. Continuiamo sul percorso di gestione sostenibile del motorsport, coerentemente con la strategia aziendale e forti della certificazione importante ottenuta da Fia alla fine del 2021. Infine, guardiamo al futuro confermando l’impegno per sostenere le giovani promesse del volantè, ha dichiarato Mario Isola, direttore Motorsport di Pirelli.
Nella storia di Pirelli il motorsport ha avuto da sempre un ruolo di prim’ordine: sono 115 gli anni che vedono l’azienda milanese impegnata nelle competizioni, a partire dall’impresa realizzata nel 1907 dal principe Scipione Borghese che, a bordo della Itala gommata Pirelli, vinse il raid Parigi-Pechino. Oggi le competizioni a cui Pirelli partecipa ogni anno sono oltre 350 e il 2022 sarà particolarmente rilevante per le novità tecniche: l’introduzione dei pneumatici da 18 pollici nel Mondiale di Formula 1, quelli realizzati per le vetture ibride nel Mondiale Rally, e una nuova gamma di prodotti trasversale a più classi per le competizioni GT. Ma l’attenzione è alta anche per tutte le iniziative e i programmi di sostenibilità promossi dall’azienda in ambito motorsport così come per quelli volti a supportare la crescita dei giovani piloti.

La campagna motorsport di Pirelli è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa internazionale trasmessa via streaming, nella quale sono intervenuti, oltre a Isola, Terenzio Testoni, responsabile per le attività rally; Matteo Braga, responsabile delle attività GT; Robert Reid, deputy president for the Sport di Fia, e, attraverso contributi video, i piloti rally Craig Breen e Oliver Solberg, supportati da Pirelli al loro esordio nel motorsport.

La Formula 1 si appresta ad una rivoluzione tecnologica di cui la Pirelli è protagonista così come lo è stata fin dall’inizio del Mondiale nel 1950. Dopo oltre mezzo secolo, i pneumatici cambieranno di dimensione passando da 13 a 18 pollici e avranno un ruolo chiave insieme alle monoposto sviluppate secondo il nuovo regolamento, che reintroduce l’effetto suolo. Quello dei 18 pollici è un progetto completamente nuovo che ha coinvolto tutti gli elementi del pneumatico, dai profili, alla struttura, alle mescole. La progettazione ha previsto oltre 10.000 ore di testing indoor, più di 5000 ore di simulazione e più di 70 soluzioni sviluppate virtualmente per poi realizzare le 30 specifiche testate da quasi tutti i team, per un totale di oltre 20.000 chilometri percorsi. Il ruolo dei piloti è stato fondamentale: ciascuno ha contribuito, nelle diverse fasi, allo sviluppo consentendo a Pirelli di evolvere il prodotto proprio sulla base dei loro feedback e aspettative. Rispetto ai 13 pollici, le nuove mescole hanno una finestra di utilizzo più ampia, senza però sacrificare la fase di riscaldamento, limitano il surriscaldamento e riducono il degrado. Novità anche per le temperature delle termocoperte: tutti i pneumatici saranno riscaldati a 70 gradi, non più a 100 gradi gli anteriori e a 80 gradi i posteriori, come avveniva fino alla passata stagione. La variazione nella temperatura delle termocoperte fa parte di un piano volto ad eliminare del tutto l’utilizzo delle stesse nei prossimi anni al fine di ridurre il consumo di elettricità a vantaggio della sostenibilità. I nuovi 18 pollici sono inoltre più simili a quelli utilizzati quotidianamente dagli automobilisti di tutto il mondo e questo offrirà a Pirelli la possibilità di trasferire al meglio tutte le tecnologie derivanti dalla Formula 1 nel prodotto stradale.

Anche nel rally Pirelli è presente da sempre, fin dalla stagione inaugurale del Mondiale, nel 1973. Da allora, ne ha accompagnato e spesso anticipato l’incessante evoluzione tecnologica, che nella stagione 2022 sarà particolarmente marcata per l’introduzione dei nuovi motori ibridi per le vetture WRC. Pirelli ha evoluto l’intera gamma di pneumatici P Zero, Scorpion e Sottozero, che sono stati ottimizzati per far fronte al peso extra e alla maggiore potenza delle nuove WRC1. In particolare, i P Zero, destinati alle gare su asfalto, e gli Scorpion, per le gare su terra, presentano ora strutture rinforzate e un design ottimizzato in modo da porter rispondere al meglio alle maggiori sollecitazioni alle quali saranno soggetti i pneumatici per effetto dei 100 chili di peso in più delle nuove vetture e della coppia extra, derivata dall’alimentazione elettrica. I nuovi pneumatici sono stati testati con i team nelle sessioni di prova di fine 2021. I dati raccolti durante i test invernali e quelli provenienti dalle gare del campionato 2022, coerentemente alla filosofia dello sviluppo continuo che guida i ricercatori Pirelli, contribuiranno alle possibili successive evoluzioni dei prodotti. Infine il pneumatico da ghiaccio chiodato, atteso al debutto in Svezia, è stato rinforzato nella struttura e ottimizzato nella tipologia dei chiodi.

In ambito Gran Turismo è stato realizzato un lavoro di ottimizzazione e razionalizzazione della gamma prodotti che ha portato all’introduzione di un’unica famiglia di pneumatici, i P Zero DHF, progettata per le esigenze specifiche di tutte le classi di gare GT (GT2, GT3 e GT4). Il nuovo P Zero DHF sostituirà quindi il DHE utilizzato finora in GT3, e il DHB utilizzato in GT4. Il P Zero DHF può vantare una nuova famiglia di materiali, che garantiscono grip e durata ottimali con un working range più ampio (in particolare con temperature più calde), e una nuova costruzione che migliora il bilanciamento tra anteriore e posteriore. Il risultato si traduce in maggiori prestazioni, più versatilità e un prodotto che si adatta a piloti di diversa estrazione, dal professionista all’amatore. Anche nei campionati monomarca, in cui Pirelli è partner ufficiale di case automobilistiche prestige come Ferrari, Lamborghini e McLaren, verranno utilizzati prodotti rinnovati, a vantaggio non solo dei piloti professionisti ma anche di coloro che che guidano macchine simili su strada. E, sempre nell’ottica di avvicinamento al prodotto stradale, la TRANS-AM series, equipaggiata con pneumatici Pirelli, nel 2022 smetterà di utilizzare i 16 pollici per passare ai 18. La 24 ore di Spa continuerà a rappresentare il singolo evento motorsport più imponente per lo sforzo organizzativo nell’arco di un solo weekend di gara: più di 100 persone di 13 nazionalità diverse e quasi 30 autocarri necessari per trasportare oltre 13.000 pneumatici. Le corse GT continuano a ricoprire un ruolo centrale per Pirelli: la collaborazione con le case automobilistiche permette a Pirelli di sfruttare il know-how acquisito nelle gare GT per sviluppare l’ultima generazione di pneumatici P Zero ad altissime prestazioni destinati all’utilizzo su strada.

L’attenzione alla sostenibilità ambientale è da sempre centrale nella strategia di Pirelli e pienamente integrata anche nel modello di business motorsport dell’azienda. Come ricordato nell’intervento di Robert Reid, Pirelli è il primo e unico produttore di pneumatici al mondo ad aver ottenuto le tre stelle dell’Environmental Accreditation Programme promosso da Fia, prestigioso riconoscimento per l’impegno mostrato in ambito sostenibilità nel motorsport. Tra le misure che Pirelli ha intrapreso per raggiungere questo risultato in ambito Formula 1 ci sono l’incremento nell’utilizzo di materiali rinnovabili, l’eliminazione della plastica monouso dalle attività in pista e una supply chain completamente gestita secondo criteri di sostenibilità ambientale e sociale. Inoltre, l’attività motorsport di Pirelli ha superato con successo una serie di rigorosi audit che prendono in considerazione diversi elementi per la riduzione dell’impatto ambientale, a partire dalle emissioni di anidride carbonica. Un tema che è stato centrale anche nello sviluppo del nuovo pneumatico GT, il P Zero DHF, grazie all’ampio utilizzo di modelli virtuali che hanno consentito di ridurre la produzione di prototipi fisici. L’ultima gamma di pneumatici DHF include inoltre nuove tipologie di materiali rinnovabili che aiutano a raggiungere gli ambiziosi obiettivi di Pirelli, mentre il fatto di utilizzare lo stesso pneumatico per più classi contribuirà a diminuire l’impatto ambientale anche da un punto di vista logistico.

Esempi degli obiettivi di sostenibilità di Pirelli, sia nel business che nel manufacturing, comprendono la riduzione delle emissioni complessive di CO2 del 25% entro il 2025 (rispetto ai livelli del 2015) e l’acquisto di una quota pari al 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili, traguardo già raggiunto per tutti gli stabilimenti europei di Pirelli comprese le fabbriche motorsport di Slatina, in Romania, e di Izmit, in Turchia. Per quanto riguarda la logistica, Pirelli utilizza la più recente flotta truck EURO 6D e per le spedizioni extraeuropee sceglie il più possibile soluzioni via mare, meno inquinanti rispetto alla via aerea. In futuro poi, la strategia ambientale di Pirelli consentirà al gruppo, compreso il reparto Motorsport, di raggiungere la Carbon Neutrality entro il 2030 con piani aggressivi di sostituzione dell’energia fossile con energia 100% rinnovabile. Pirelli è inoltre impegnata in progetti di ricerca per il recupero di materiale di alta qualità da pneumatici motorsport a fine vita e valuta idee innovative per ottenere materia prima seconda dai processi di smaltimento. Per aumentare la quota di pneumatici coinvolti in questo processo virtuoso, l’azienda ha avviato un processo per sensibilizzare il mondo motorsport e i team e per recuperare i pneumatici utilizzati in tutte le competizioni motorsport su scala internazionale.

Quello del supporto alla crescita dei giovani talenti è un altro aspetto importante che caratterizza da sempre la presenza di Pirelli nel motorsport e che vanta diversi programmi, tanto nella Formula 1 quanto nel Mondiale Rally e in molti campionati nazionali. Nell 2022, l’impegno di Pirelli a fianco dei giovani si rinnova e si intensifica con il coinvolgimento non solo nel WRC Junior, che quest’anno vive la sua rivoluzione passando alle 4 ruote motrici, ma anche nel programma FIA RALLY STAR, il nuovo format ideato e gestito dalla Fia per la ricerca di nuovi talenti nel rally, rivolto ai giovani tra i 17 e i 26 anni, evoluzione di quello che a inizio 2009 è stato il Pirelli Star Driver che ha lanciato talenti come Ott Tànak, Elfyn Evans mentre Craig Breen ha fatto stradare grazie ad un’altra iniziativa supportata da Pirelli, la WRC Academy. L’identificazione dei giovani piloti avviene attraverso un processo di selezione multifase basato su sport motoristici digitali e sessioni di guida reale su veicoli di produzione. Anche nel mondo della Formula 1 non mancano iniziative analoghe. Ormai da anni, ad esempio, Pirelli riconosce un consistente premio in denaro al pilota vincitore della Formula 3 per supportarlo nel suo percorso di crescita verso la massima serie. Altro progetto importante che Pirelli sostiene è il FIA Girls on Track, destinato in questo caso alle giovani pilotesse e a promuovere la crescita e l’inserimento delle donne nel mondo del motorsport in un’ottica di inclusione ed uguaglianza che sono da sempre temi cari all’azienda della P lunga.
(ITALPRESS).

Quirinale, Meloni “Centrodestra può giocare partita da kingmaker”

ROMA (ITALPRESS) – “Il centrodestra per la prima volta ha la possibilità di giocare una partita, per il Quirinale, da king maker e intendiamo esercitarla”. Lo ha detto la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, nel corso della registrazione di Porta a Porta.
“Ora che la sinistra non ha i numeri chiede una convergenza – ha aggiunto -. Oggi il nome emerso è Berlusconi, e per me risponde all’identikit di un presidente della Repubblica”.
“Berlusconi sostiene che ci sono altre persone pronte ad appoggiare la sua candidatura, credo che nella giornata di giovedì si avranno le idee più chiare – ha sottolineato Meloni -. E’ fondamentale che il centrodestra resti compatto sia nell’ipotesi della candidatura di Berlusconi sia per un piano B”.
E proprio a proposito di un eventuale piano B, il leader di Fdi sottolinea: “Sì, ce l’ho, in caso di rinuncia di Berlusconi alla corsa al Quirinale, il centrodestra ha il diritto di avanzare più proposte e anche Fratelli d’Italia intende fare la sua parte”.
(ITALPRESS).