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A novembre in aumento la produzione industriale

ROMA (ITALPRESS) – A novembre 2021 l’Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dell’1,9% rispetto a ottobre. Nella media del trimestre settembre-novembre il livello della produzione cresce dello 0,6% rispetto al trimestre precedente.
L’indice destagionalizzato mensile mostra aumenti su base mensile in tutti i raggruppamenti principali di industrie, con variazioni positive per l’energia (+4,6%), i beni strumentali (+2,0%), i beni di consumo (+1,7%) e i beni intermedi (+0,8%).
Corretto per gli effetti di calendario, a novembre 2021 l’indice complessivo aumenta su base annua del 6,3% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 21 come a novembre 2020). Incrementi tendenziali rilevanti caratterizzano l’energia (+12,4%) e i beni di consumo (+9,4%); più contenuta è la crescita per i beni intermedi (+4,3%) e i beni strumentali (+3,8%).
I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali maggiori sono la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+25,1%), la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+13,3%) e la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+11,6%). Flessioni tendenziali si registrano solo nelle attività estrattive (-11%), nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-9,3%) e nella fabbricazione di apparecchiature elettriche (-1,8%).
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Supercoppa all’Inter, Sanchez beffa la Juventus al 120′

MILANO (ITALPRESS) – Servono i supplementari per assegnare il primo trofeo stagionale. L’Inter si aggiudica la Supercoppa italiana superando la Juventus per 2-1 grazie al gol di Sanchez al 120′, sulla linea del traguardo verso la lotteria dei calci di rigore. I campioni d’Italia impattano il match con la consueta aggressività e nel primo quarto d’ora cingono d’assedio l’area bianconera, pur senza centrare con pericolosità la porta difesa da Perin. Ma, a sorpresa, è la Juventus a sbloccare l’incontro. Al 25′ Morata lavora un pallone dalla fascia sinistra, sul suo cross deviato il più lesto è McKennie con un colpo di testa sotto misura che non lascia scampo ad Handanovic. I nerazzurri sembrano accusare il colpo nei primi minuti seguenti allo 0-1, poi riprendono il bandolo della matassa e tornano a riversarsi nella metà campo avversaria. De Sciglio frana addosso a Dzeko in area, Doveri indica il dischetto (l’Inter aveva protestato in apertura per un contatto Chiellini-Barella) e Lautaro Martinez è glaciale dagli 11 metri per l’1-1 al 35′.
In avvio di ripresa i due squilli di Bernardeschi per provare a spaventare la squadra di Inzaghi, che però continua a fare la partita e sfiora il vantaggio con la zuccata di Dumfries, disinnescata da Perin con l’aiuto del palo. Intorno alla mezz’ora del secondo tempo le prime mosse dalle panchine ma il ritmo cala e, senza troppi brividi, la contesa si trascina ai supplementari. Sanchez va a centimetri dal 2-1 sugli sviluppi di un corner ma la gioia del gol è solamente rimandata e arriva all’ultimo pallone disponibile: al 120′ il cileno si avventa su un pallone vagante in area e fa esplodere la festa nerazzurra regalando il trofeo all’Inter.
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Atalanta ai quarti di Coppa Italia, 2-0 al Venezia

BERGAMO (ITALPRESS) – Finisce come in campionato, con la vittoria dell’Atalanta su un Venezia comunque propositivo fino al fischio finale. I nerazzurri si impongono 2-0 grazie alle reti di Luis Muriel e Joakim Maehle e strappano il pass per i quarti di finale in attesa della sfida tra Fiorentina e Napoli che decreterà la prossima avversaria della compagine bergamasca. Nulla da fare per la squadra di Zanetti, il cammino dei lagunari nella coppa nazionale si interrompe al Gewiss Stadium di Bergamo.
I padroni di casa impongono il proprio ritmo sin dai primi minuti, si gioca praticamente a una porta soltanto. Muriel e compagni giocano sul velluto e al 12′ del primo tempo trovano il gol del vantaggio: il colombiano sfrutta un assist di Freuler e solo davanti a Lezzerini non sbaglia. Dopo la prima rete inizia il monologo bergamasco, ma la squadra di Gasperini non sfrutta le occasioni: Pezzella, su suggerimento dello stesso Muriel, calcia centrale. I veneti abbozzano una reazione con Kiyine, la conclusione a giro però termina sul fondo deviata da un difensore atalantino. Nel finale di primo tempo Koopmeiners, tra i migliori in campo, colpisce la parte superiore della traversa.
Nella ripresa gli ospiti, visto il risultato maturato nei primi 45′, provano a spaventare i nerazzurri: al 5′ della ripresa Crnigoj segna sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma Henry disturba la visuale di Musso e diventa parte attiva nella posizione di fuorigioco. La risposta degli orobici arriva col tiro di Pezzella, la conclusione però si infrange sul palo. La gara, dopo le varie occasioni non sfruttate, perde d’intensità: il Venezia alza la pressione, ma i lagunari non colgono le occasioni concesse dai padroni di casa. A pochi minuti dal termine Maehle, in contropiede, chiude la gara su assist di Mario Pasalic. Non succede più nulla fino al termine della gara, l’Atalanta vince 2-0 e strappa il pass per i quarti di finale.
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Covid, 196.224 nuovi casi e 313 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – In discesa i casi Covid in Italia. Dai dati del bollettino del ministero della Salute si evince che il numero dei nuovi positivi è pari a 196.224 (nelle 24 ore precedenti erano stati 220.532), ma con un numero inferiore di tamponi processati, 1.190.567 e che determina un tasso di positività in leggera salita al 16,48%. In crescita i decessi, 313 (+19).
I guariti sono 108.198, gli attualmente positivi si incrementano di 87.921 toccando il numero complessivo di 2.222.060. Prosegue il trend in crescita dei ricoveri nei reparti ordinari, il 12 gennaio a 17.309 (+242), ma per la prima volta si registra una battuta d’arresto nelle terapie intensive, dove attualmente sono ricoverati 1.669 (-8) con 156 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 2.203.082 persone. La Lombardia è la prima regione per numero di contagi (41.050), seguita da Campania (27.034) e Veneto (19.811).
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Dall’Inps una piattaforma per la trasparenza negli appalti

ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuto presso la sede Inps di Palazzo Wedekind, un incontro per presentare una nuova procedura di Monitoraggio Congruità Occupazionale negli Appalti (MoCOA), studiata dall’Istituto per fornire agli operatori economici uno strumento di monitoraggio, per tracciare l’operato delle aziende negli appalti pubblici e privati, favorire i comportamenti virtuosi e scoraggiare pratiche sleali, che danneggiano i lavoratori e la corretta competitività.
Gabriella Di Michele, direttore generale Inps, nell’aprire i lavori, ha raccontato la nascita della nuova procedura, scaturita dall’idea di far evolvere il Durc e di superarne i limiti. Grazie all’impegno delle professionalità dell’Istituto, si può parlare oggi di controllo del sistema degli appalti e dei subappalti, secondo il principio di “responsabilità solidale”, già espresso nella “Legge Biagi”. Grazie a questo nuovo sistema è già possibile tracciare le aziende e i loro lavoratori, per un maggior controllo sulla contribuzione e retribuzione. Solidarietà, quindi, tra committente, appaltatori e subappaltatori, a garanzia della regolarità del comportamento aziendale. Dall’applicazione di questa procedura, al momento utilizzabile dalle aziende su base volontaria, possono discendere diversi interventi migliorativi in termini di sicurezza sul lavoro, di lotta al lavoro nero, trasparenza degli appalti e tutela dei lavoratori.
Ogni stazione appaltante è messa in grado di evitare oneri e sanzioni, cioè di rispondere in solidarietà, quindi ha tutta la convenienza nell’aderire a questa tecnologia.
Pasquale Tridico, presidente Inps, ha ricordato come questo progetto, iniziato a marzo 2020 su proposta del Direttore generale e con la collaborazione di Confindustria ed Enel, “è una delle innumerevoli innovazioni realizzate dall’Istituto. La piattaforma del MoCOA consente alle aziende volontariamente di aderire e rintracciare le ditte che hanno partecipato e partecipano ai subappalti. Come per tanti altri nostri progetti, si tratta di una implementazione “bottom up”, scaturito dall’ascolto delle esigenze degli attori del mercato nostre controparti, le aziende, ed ha precorso i tempi del legislatore”.
“Vogliamo inoltre spingere – ha proseguito Tridico – sulla buona pratica di un codice unico degli appalti, che possa rintracciare le retribuzioni, il fatturato, il volume d’affari anche nei subappalti, ceduti dai diversi committenti della filiera. Questo permetterebbe la verifica della congruità del volume d’affari e delle commesse al fine di contrastare pratiche elusive, che portano a retribuzioni inferiori al dovuto, dumping salariale, evasione fiscale e contributiva. Sono anche queste le innovazioni per migliorare il sistema economico e sociale del Paese”.
Vincenzo Tedesco, direttore centrale Entrate Inps, ha ringraziato i dirigenti e i funzionari dell’Istituto che hanno collaborato alle fasi di studio e implementazione delle nuove procedure, elaborate nel difficile momento dell’emergenza pandemica. Importante l’apporto del mondo imprenditoriale desideroso di avere a disposizione nuovi strumenti di controllo di congruità tra dichiarazioni dei committenti e di appaltatori. Le nuove tecnologie saranno in grado di mettere in moto un sistema virtuoso che gioverà sotto molteplici aspetti.
A spiegare più nel dettaglio le caratteristiche applicative della nuova procedura e il percorso che ha portato a questa innovazione sono intervenuti: Enrico Mazzacurati, Dirigente Area Procedure operative gestioni private Inps, Lorenzo Rinaldi, Dirigente Area Gestione aziende e lavoratori dipendenti.
A rappresentare il punto di vista degli “stakeholder” dell’Inps, sono invece intervenute: Maria Magri Responsabile Previdenza – Area lavoro, Welfare e Capitale Umano di Confindustria e Alda Paola Baldi, Responsabile Procurement Italy Enel, le quali hanno evidenziato come sia importante per le grandi aziende avere una banca dati delle società appaltatrici virtuose, alle quale affidare le proprie commesse.
Per il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha partecipato invece Romolo De Camillis, che ha ripercorso le fasi della sinergia fra le pubbliche amministrazioni e ha prospettato nuovi sviluppi applicativi della procedura, nei vari ambiti di lavoro, del settore pubblico e di quello privato.
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Gelmini “Intesa su protocollo sport, campionati avanti”

ROMA (ITALPRESS) – “Intesa in Conferenza Stato-Regioni sul protocollo con le nuove regole Covid per gli sport di squadra. Positivo il lavoro fatto per arrivare a questo risultato. Grazie a Valentina Vezzali, Roberto Speranza, Massimiliano Fedriga, a tutti i governatori e al mondo dello sport. I campionati vanno avanti”. Lo scrive su Twitter il ministro per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini. L’intesa, da quanto si apprende, prevede il blocco della squadra e il rinvio della partita solo se il numero dei positivi al Covid è superiore al 35% dei componenti del gruppo atleti.
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Speranza “10% non vaccinati comporta 2/3 ingressi in terapie intensive”

ROMA (ITALPRESS) – “Rivendico la scelta di obbligo sopra i 50 anni per ridurre l’area dei non vaccinati, di poco superiore al 10%. Questo pezzetto di popolazione comporta due terzi degli ingressi in terapia intensiva e il 50% nelle aree mediche”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso del Question Time alla Camera, rispondendo a una interrogazione sulle modalità di accertamento delle violazioni dell’obbligo vaccinale recentemente introdotto per coloro che hanno compiuto i 50 anni.
“Siamo in una fase epidemica nuova e complessa, dovuta all’impatto della variante Omicron che ha provocato una crescita marcata dei casi anche a livello mondiale – ha detto Speranza -. Monitoriamo il dato delle ospedalizzazioni. C’è un dato che il rapporto casi/ospedalizzazioni è radicalmente cambiato grazie all’altissimo tasso di vaccinazione. Siamo arrivati all’89,58% di prime dosi. Secondo l’Iss i due terzi degli ingressi in terapia intensiva non è vaccinata; questo 10% ha un impatto significativo sulle nostre strutture ospedaliere. Bisogna correre sulla vaccinazione. Nella giornata di ieri in un solo giorno 700 mila dosi sono state somministrate, è il più alto numero di vaccinazioni in un giorno”.
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Per Hyundai Italia forte crescita nel 2021

ROMA (ITALPRESS) – Hyundai Italia archivia il 2021 con un traguardo importante. Secondo i dati di Unrae ha immatricolato 45.009 auto negli ultimi 12 mesi, un valore che permette all’azienda di raggiungere il 3,1% in termini di quota di mercato (il 4% nel canale privati), che corrisponde a un balzo dello 0,7% rispetto al 2020 e dello 0,5% rispetto al 2019. In merito al computo totale delle immatricolazioni, Hyundai fa segnare una crescita di quasi il 35% rispetto al 2020, oltre 6 volte superiore rispetto al trend generale di mercato che si assesta al 5,5%. Considerando la crescita anno su anno delle vendite e l’incremento della quota di mercato, Hyundai segna una delle migliori performance del mercato del 2021. Il successo di Hyundai in Italia può essere attribuito a vari fattori tra cui la costante ascesa dell’azienda in termini di crescita di valore del brand: per il settimo anno consecutivo, infatti, Hyundai si è confermata in top 30 della classifica Best Global Brands di Interbrand, con un valore globale del brand Hyundai in crescita del 6,3% su base annua. Nuova Kona, Tucson e i10 sono i modelli Hyundai maggiormente apprezzati in Italia nel 2021. Il SUV di medie dimensioni ha sfiorato le 15.000 unità vendute (14.789) negli ultimi 12 mesi, oltre il doppio rispetto allo stesso periodo del 2020; Tucson ha fissato un nuovo standard nel segmento dei Suv C, scalando costantemente la classifica del segmento e delle auto ibride: quasi l’80% del totale di Tucson (11.636 unità) è stata infatti scelta con una motorizzazione elettrificata. Sul podio dei singoli modelli Hyundai più venduti sale anche i10, vettura che ha rivoluzionato il segmento delle city-car e assoluta protagonista del segmento A grazie a 13.570 immatricolazioni. L’aggiornata famiglia Kona raggiunge invece quasi 8.000 unità in virtù di una gamma distintiva e completamente rinnovata, capace di offrire la più ampia proposta elettrificata tra i B-Suv grazie a motorizzazioni mild-hybrid, full hybrid ed elettriche.
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