VENEZIA (ITALPRESS) – Per il quinto anno consecutivo torna la manifestazione “Crescere l@Gener@zioneDigitale. Adulti e ragazzi a confronto” promossa dal Servizio di Progettazione Educativa del Comune di Venezia per affrontare e discutere in maniera propositiva del rapporto tra nuove generazioni e tecnologie digitali.
“L’iniziativa di quest’anno è la naturale evoluzione delle precedenti quattro edizioni sul tema dei pericoli insiti nella fruizione dei social network e della rete in generale” spiega Laura Besio, assessore alle Politiche Educative. “Un ambito particolarmente importante considerato che prima con il lockdown, poi attraverso il ricorso agli strumenti digitali come prassi acquisita, si è verificata un’accelerazione del fenomeno. In questo senso il Comune offre un sostegno attraverso formazione e informazione su questi temi, e lo fa anche insieme a soggetti autorevoli in materia”.
La finalità è quella di indagare e comprendere in maniera approfondita le opportunità del digitale. Nello specifico, acquisire maggiore consapevolezza rispetto al fascino che esercitano le tecnologie digitali su adulti e bambini/ragazzi, individuando possibili rischi e, allo stesso tempo, potenzialità nell’ottica della crescita.
Anche quest’anno il programma prevede, a gennaio e febbraio 2022, interventi tematici e sportelli di consulenza educativa gratuiti, in modalità online, rivolti a genitori, ragazzi adolescenti (previo consenso delle famiglie) ed insegnanti, condotti da personale del Servizio di Progettazione Educativa.
Tra le novità di quest’anno il Servizio di Progettazione Educativa ha avviato una collaborazione con:
Roberta Ballarin dell’Associazione per la tutela dei minori “Legal-mente Minore” che condurrà un seminario specifico on line rivolto ad insegnanti di scuola dell’infanzia puntando su strumenti operativi di educazione all’affettività e all’uso consapevole delle nuove tecnologie e della rete internet;
esperti nell’ambito socio-educativo della “Fondazione Carolina onlus” che, assieme a referenti della comunicazione di Tik Tok, cureranno un evento formativo in presenza aperto alla cittadinanza nell’ambito del progetto nazionale “Genitori in blue jeans” sulle questioni riguardanti: videogame, app, social, chat; uso e abuso dei dispositivi digitali, dalle opportunità ai rischi (es. bullismi, iperconnessione, adescamenti); immagine, privacy, intimità: regole e responsabilità, illeciti e tutele; regole condivise e buone pratiche verso il patto educativo.
Sui canali social del Comune di Venezia verranno inseriti il programma e gli opportuni riferimenti per accedere alle diverse proposte.
“L’augurio – ha concluso l’assessore Besio – è che la manifestazione contribuisca con spunti arricchenti e possibilità di confronto costruttivo a mantenere alto il dibattito e viva l’attenzione sul nodo educativo strategico dell’utilizzo positivo e consapevole delle tecnologie digitali e dei social media da parte di tutti ma soprattutto delle nuove generazioni”.
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Venezia, al via la 5^ edizione di “Crescere l@gener@zionedigitale”
Migranti, nel 2021 arrivi in Europa oltre i livelli pre-Covid
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Secondo i dati preliminari raccolti da Frontex, il numero totale di attraversamenti illegali delle frontiere nel 2021 è stato di poco inferiore a 200.000, il numero più alto dal 2017. Si tratta di un aumento del 36% rispetto al 2019 e del 57% rispetto al 2020, quando era stato notevole l’impatto delle restrizioni per il Covid-19. “Ciò suggerisce che fattori diversi dalla revoca delle restrizioni alla mobilità globale siano la causa dell’aumento della pressione migratoria”, sottolinea l’Agenzia Europea per il controllo delle frontiere esterne.
Uno di questi fattori che ha definito il 2021 è stata senza dubbio la situazione ai confini con la Bielorussia. Nel 2021, i siriani sono rimasti la nazionalità più segnalata, seguiti da tunisini, marocchini, algerini e afgani.
Così come nel 2020, nel 2021 le donne hanno continuato a rappresentare meno di un arrivo su dieci, con un calo significativo della loro quota rispetto al 2019. Per quanto riguarda gli altri gruppi di persone vulnerabili, la quota segnalata di minori è rimasta sostanzialmente invariata, così come quella dei minori non accompagnati.
La rotta del Mediterraneo centrale è stata ancora una volta quella più utilizzata verso l’Europa nel 2021, con un terzo di tutti gli attraversamenti illegali delle frontiere.
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Strade, interventi di manutenzione per 30 milioni in Sardegna
CAGLIARI (ITALPRESS) – Otto cantieri stradali entrati nel vivo, alcuni addirittura in procinto di essere conclusi, per investimenti complessivi dedicati alla manutenzione che sfiorano i 30 milioni di euro e che nel tratto Nord dell’Isola faranno della 131 (e collegamenti) un’arteria sicura ed efficiente. “Buone strade e buoni collegamenti tra i territori misurano il grado di civiltà e progresso di una regione e di un popolo – spiega il Presidente della Regione Christian Solinas – Per questo motivo, fin dall’inizio della Legislatura abbiamo ritenuto come prioritario l’obiettivo di realizzare una moderna ed efficiente rete viaria che potesse creare le condizioni di sviluppo economico e sociale della nostra regione. Proseguiamo, determinati, in quella direzione. Oggi in particolare raccogliamo i frutti dell’intenso e fattivo lavoro che ci vede protagonisti nel Nord Sardegna”, ha concluso il Presidente.
“Avevamo come obiettivo quello di rendere più moderna e sicura la principale arteria sarda e grazie ai numerosi cantieri proseguiamo il lavoro in un clima di proficua collaborazione con Anas e con tutti gli altri soggetti coinvolti, compresi gli Enti locali interessati dagli interventi – spiega l’Assessore dei Lavori Pubblici, Aldo Salaris, facendo il punto sui numerosi cantieri aperti nel Nord Sardegna. “Con l’imponente e ambizioso piano di restyling avviato vogliamo mantenere in efficienza ponti e strade e rendere affidabili le vie di comunicazione. Garantire la funzionalità della rete viaria sarda resta centrale nell’azione della Regione”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.
Guardando allo specifico dei cantieri attivi, si chiuderanno a marzo due importanti interventi di rifacimento della pavimentazione drenante, con nuova segnaletica orizzontale, per un investimento complessivo di circa 2,4 milioni di euro. I lavori sono in corso nei primi 12 km della statale 729 Sassari Olbia e in vari tratti compresi tra il km 180,500 e 198,000 (tra lo svincolo di Mores e quello per la statale 597) sulla statale 131. I lavori al momento interessano la statale 131 in direzione Cagliari, tra i km 180,500 e 183,750 (la corsia di marcia è stata completata prima delle festività natalizie ed è stato istituito un restringimento di carreggiata con il traffico deviato sulla corsia di marcia; la seconda fase dei lavori coinvolgerà lo stesso tratto in direzione opposta, per poi concentrarsi sulla Sassari Olbia).
E’ previsto invece per aprile il fine lavori che riguarda il ripristino superficiale delle strutture dei cavalca-ferrovia situati sulla 131 al km 147,250 (Macomer) e al km 202,570 (Sassari) e sulla Statale 672 al km 1,055 (Ploaghe), per un importo compressivo degli interventi pari a 1,2 milioni di euro. Sono sempre in corso, e secondo le previsioni termineranno a maggio, gli interventi di demolizione e ricostruzione del sottovia situato all’altezza dello svincolo di Saccargia sulla statale 597 (km 197,800) per un valore di circa 2 milioni di euro. I lavori prevedono la chiusura di un tratto di 600 metri di statale 131 (con deviazioni opportunamente segnalate).
E sempre improntati all’efficientamento della rete viaria sarda sono i lavori di demolizione e ricostruzione del ponte situato al km 194 della statale 131 che sovrappassa la SP3 (i lavori hanno un valore complessivo di 2,4 milioni di euro con conclusione prevista per fine 2022). Termineranno invece a giugno i lavori di risanamento conservativo e l’adeguamento strutturale del viadotto ‘Badde Olià (205,500) della statale 131, per un investimento di 4,8 milioni di euro (attualmente il traffico veicolare è a doppio senso di marcia sulla carreggiata in direzione Sassari e per febbraio 2022 si passerà alla fase successiva dei lavori).
Ancora: saranno consegnati entro il mese di gennaio e conclusi entro marzo 2022 i lavori di adeguamento delle barriere stradali della statale 131 con installazione dello spartitraffico new Jersey all’altezza del km 219, nel tratto tra Sassari e Porto Torres ( valore complessivo di circa 1,7 milioni di euro). Un altro intervento considerato strategico in termini di maggior sicurezza riguarda i lavori di manutenzione – con demolizione e ricostruzione delle opere – dei sovrappassi al km 179,220 (Bonannaro) e al km 186,680 (Siligo), sulla statale 131. Il primo intervento del valore di circa 800 mila euro è stato avviato di recente e l’ultimazione è prevista per giugno 2022. Il secondo intervento, del valore di circa 750 mila euro, è i procinto di essere avviato nella sua fase principale con conclusione prevista entro maggio 2022.
Ci vorrà invece più tempo per arrivare alla conclusione dei lavori di adeguamento degli impianti tecnologici delle gallerie “Chighizzu” a Sassari (importo complessivo 15 milioni di euro): attualmente i lavori procedono all’interno della galleria in direzione Cagliari, con la fine dei lavori prevista entro marzo 2023. A giugno avrà luogo lo scambio di carreggiata per permettere i lavori in direzione Sassari.
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Regione Lazio e Procura di Tivoli insieme contro la violenza sulle donne
ROMA (ITALPRESS) – Continua l’impegno della Regione Lazio nel contrasto alla violenza contro le donne. La Giunta regionale ha deliberato la ratifica del “Protocollo di Intesa per la realizzazione di procedure condivise di comunicazione di informazioni desumibili da flussi informativi sanitari relative a vittime vulnerabili e di violenza di genere” tra la Regione Lazio e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli. L’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Lazio è andato nella stessa direzione, prevedendo la concessione di un contributo economico alla ASL Roma 5 per la realizzazione dell’iniziativa denominata “L’evoluzione dello spazio ascoltato e accoglienza vittime di Tivoli: percorsi di formazione integrata”.
“Si tratta di provvedimenti importanti, che continuano il lavoro e la collaborazione che ormai da anni va avanti tra la Regione Lazio, la Procura di Tivoli e la ASL Roma 5 per contrastare la violenza di genere e per tutelare le vittime nel più breve tempo possibile, garantendo la possibilità di vedersi davvero aiutate e ascoltate”, dice Marco Vincenzi, presidente del Consiglio regionale del Lazio.
Nello specifico, il Protocollo siglato dalla Giunta ha come finalità lo sviluppo di un’ulteriore collaborazione tra la Procura di Tivoli e la Regione Lazio, già in atto nel territorio tramite il Protocollo di intesa “Vittime vulnerabili” di giugno 2021 e nel quadro dell’intesa generale approvata nel 2018 tra la Regione, l’Ordine degli Psicologi del Lazio e la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Roma.
Con la firma l’obiettivo delle parti è quello di potenziare il sistema di protezione delle vittime che si rivolgono alla giustizia, alle forze dell’ordine o ai servizi territoriali. Sono previste diverse azioni coordinate, come l’impegno al rafforzamento dei servizi sanitari, fondamentali per contrastare il fenomeno della violenza sulla donna. Tra le attività in corso nella nostra Regione è prevista la sperimentazione, in alcuni Pronto soccorso, di un indicatore diagnostico (carta del rischio), una procedura di screening per identificare tra le donne che accedono alla struttura le potenziali vittime di violenza.
Per quanto riguarda l’iniziativa denominata “L’evoluzione dello spazio ascoltato e accoglienza vittime di Tivoli: percorsi di formazione integrata” ha preso avvio il 7 gennaio del 2022 nei Comuni di competenza territoriale della Procura di Tivoli e nei distretti sanitari della ASL Roma 5.
Il progetto finanziato dall’Ufficio di Presidenza è organizzato in tre fasi e si svilupperà nell’arco di 18 mesi (da gennaio 2022 al luglio 2023). Fondamentale sarà il ruolo del supporto psicologico e il lavoro di rete tra le diverse istituzioni coinvolte, entrambi punti fondamentali nella lotta al fenomeno. (ITALPRESS).
Banca Mediolanum, nuovo fondo di investimento per l’economia circolare
BASIGLIO (MILANO) (ITALPRESS) – Banca Mediolanum lancia il nuovo fondo Mediolanum Circular Economy Opportunities Banca Mediolanum ha annunciato il lancio del fondo Mediolanum Circular Economy Opportunities, la nuova soluzione di investimento di Mediolanum International Funds Ltd (MIFL) orientata a un modello di economia circolare in grado di coniugare nel tempo valore, sostenibilità e crescita.
Il nuovo comparto azionario di Mediolanum Best Brands presenta una strategia azionaria globale finalizzata a conseguire un apprezzamento del capitale nel lungo periodo, con l’obiettivo primario di realizzare un investimento sostenibile attraverso la selezione di aziende virtuose che contribuiscono al processo di transizione verso un’economia circolare, attente quindi a ridurre gli sprechi e ad allungare il ciclo di vita dei prodotti per cogliere tutte le opportunità e le potenzialità offerte da questo nuovo approccio.
“Il modello lineare a cui siamo da sempre abituati basato sull’estrazione, la produzione, la distribuzione e lo smaltimento, ovvero “produci, consuma e poi getta”, non è infatti più adatto alla realtà odierna, è necessario un radicale cambio di rotta – sottolinea Banca Mediolanum in una nota -. Basti pensare che il mondo attualmente consuma 100 miliardi di tonnellate di materiali all’anno e, se questo trend resterà invariato, la ONG Circle Economy stima che entro il 2050 avremo bisogno dell’equivalente di quasi tre pianeti per soddisfare i nostri tassi di consumo attuali. La transizione verso un’economia circolare è dunque indispensabile per offrire una maggiore sostenibilità ambientale e sociale attraverso la realizzazione di prodotti già pensati per essere riutilizzati, ottenendo un allungamento della loro vita utile e un riciclo che possa dare una nuova destinazione a scarti e rifiuti. “Produci, consuma, ricicla e riusa”, un cerchio che continua all’infinito”.
Il nuovo fondo è classificato articolo 9, ossia prodotto finanziario con un esplicito obiettivo di investimento sostenibile secondo la recente normativa europea, andando così ad integrare l’offerta di prodotti ESG di Banca Mediolanum.
La strategia gestionale è caratterizzata da una esposizione geografica che privilegia le economie più sviluppate a livello globale, mentre in termini settoriali prevede principalmente l’allocazione nei segmenti dell’industria, della tecnologia e delle materie prime. I gestori selezionati sono Pictet, KBI (Amundi) e Blackrock, tra i più attivi e performanti negli investimenti tematici e sostenibili. Inoltre, adottando strategie ed approcci gestionali differenti, permettono una ridotta sovrapposizione dei titoli in portafoglio e una elevata diversificazione.
“Il tema della sostenibilità ci pone di fronte ad un cambio di paradigma epocale, che non può più essere ignorato nè ritardato – afferma Edoardo Fontana Rava, Direttore Sviluppo Prodotti e Modello di Business di Banca Mediolanum -. In questo senso l’economia circolare ci offre l’opportunità di ripensare e riprogettare a fondo il modo in cui produciamo e consumiamo, costruendo un’economia a impatto zero che porterà a ridurre al minimo il consumo delle risorse. Noi vogliamo fare convintamente la nostra parte, ampliando sempre di più l’offerta di prodotti ESG e soluzioni di investimento sostenibili per i nostri clienti e andando ad investire in quelle aziende che ne condividono i valori fondanti nelle loro strategie di business e nella progettazione dei rispettivi prodotti e servizi”.
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Record somministrazioni del vaccino, sfiorata quota 700mila in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Continua il trend positivo di prime dosi e booster: l’11 gennaio oltre 686 mila somministrazioni, con circa 77.500 prime dosi – di cui 48 mila bambini – e 22.500 prime dosi per over 50. Quasi 550 mila le terze dosi.
Il Generale Francesco Paolo Figliuolo, nel ringraziare “tutto il personale sanitario per il costante sforzo profuso a favore della salute dei nostri concittadini ha evidenziato le capacità espresse dalla macchina organizzativa delle Regioni e delle P.A. coordinate dalla Struttura Commissariale”.
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Caro bollette, Salvini “Serve uno scostamento di bilancio di 30 mld”
ROMA (ITALPRESS) – Il rincaro delle bollette di luce e gas, l’aumento del costo delle materie prime e della spesa quotidiana sono un’emergenza pari a quella della pandemia da Covid secondo Matteo Salvini. Per questo, il leader della Lega ha chiesto al governo Draghi nuove misure a immediato sostegno di imprese e famiglie con un nuovo scostamento di bilancio pari a “30 miliardi minimo indispensabile”. Per il futuro, invece, apre al dialogo senza pregiudizi sul nucleare di nuovo generazione. Durante la conferenza stampa “Caro bollette ed energia: le proposte della Lega”, nella Sala Salvadori della Camera dei Deputati, Salvini ha dichiarato: “Il caro bollette luce e gas sarà l’emergenza del 2022 al di là della pandemia. Non tutti l’hanno ancora capito. Ho chiesto personalmente al presidente Draghi uno sforzo importante entro gennaio per sostenere famiglie e imprese, serve uno scostamento di bilancio di 30 miliardi in totale. Per la Lega è emergenza tale e quale a quella sanitaria. Se non aumentano gli stipendi e raddoppia il costo della bolletta rischiamo di avere scontri sociali che non ci servono”.
Dunque, un tavolo istituzionale tecnico e politico convocato al Ministero dello Sviluppo Economico nei prossimi giorni per affrontare il tema energia. Come intervenire? “A breve aumentando al massimo l’estrazione di gas in tutta Italia senza no ideologici – ha detto Salvini -. Il tavolo sarà fondamentale, quindi entro gennaio di quest’anno, preferibilmente prima delle elezioni del presidente della Repubblica, un intervento sostanziale e sostanzioso a sostegno soprattutto del mondo produttivo”. Poi ha rivelato la ricetta della Lega per il futuro: “Chi vuole tutelare l’ambiente, l’energia e contenere il costo delle bollette ha una via unica nel medio e lungo termine: nucleare pulito di ultima generazione che non produce scorie. Qualcuno avvisi Letta e i nostalgici che il mondo evolve. Il nucleare di ultima generazione non produce scorie e non stiamo parlando di mega impianti. Stiamo parlando di qualcosa di sicuro, pulito e avveniristico”.
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Occupazione e salari, Mingozzi (PwC): “Aumenta il Gender gap in Italia”
ROMA (ITALPRESS) – “In Italia c’è ancora molta strada da percorrere per colmare il Gender gap sia occupazionale che salariale. Nel nostro Paese lavorano più uomini che donne: l’occupazione femminile è il 18% in meno rispetto a quella maschile: il 67% dei lavoratori è uomo e il 49% è donna. Nel 2020, anno più difficile per il Covid-19, il calo dell’occupazione senza precedenti ha colpito maggiormente le donne: su un totale di 470mila posti di lavoro persi, 275 mila sono di donne ovvero una quota superiore del 58% rispetto agli uomini. A livello retributivo la situazione non migliora: gli uomini percepiscono uno stipendio mediamente più alto dell’8% rispetto a quelli delle donne”. Così Alessandra Mingozzi, Partner di PwC Italia, intervenuta commentando i dati dell’Ufficio Studi della stessa azienda.
“Guardando ai ruoli ricoperti in azienda, l’Italia insieme a Cipro è il fanalino di coda nella classifica europea: solo il 28% dei manager è donna. A livello europeo la percentuale di donne in posizioni manageriali non supera il 50% in nessuno degli Stati membri. Complessivamente nel 2019 soltanto un terzo dei manager dell’Unione Europea erano donne”, aggiunge.
L’Italia si colloca attualmente al 14mo posto nella classifica del Gender Equality Index, stilata dall’European Institute for Gender Equality (EIGE), con un punteggio di 63,5 punti su 100, inferiore di 4,4 punti alla media UE. In Italia una donna percepisce una retribuzione mediana netta pari a 1.367 euro, ovvero di 110 euro in meno rispetto a un uomo (1.477 euro).
“A livello retributivo – commenta Alessandra Mingozzi, Partner di PwC Italia – il Gender gap sebbene colpisca tutti i livelli, è molto più penalizzante per le donne in posizioni apicali. I dati INPS purtroppo ci confermano che una donna dirigente in Italia percepisce in media 2.300 euro in meno al mese rispetto ad un suo collega di sesso maschile. E le differenze permangono su tutti i livelli, lo stipendio mensile delle donne è inferiore rispetto a quello degli uomini: di 700 euro per le donne a livello di “quadro”, 800 euro per le impiegate, 600 euro per le operaie e 160 euro per le apprendiste”.
“Questi dati allarmanti – conclude – ci fanno riflettere sulla necessità e urgenza di ridurre i divari occupazionali e retributivi con l’adozione di una strategia da parte delle aziende italiane mirata all’inclusione, supportata da piani d’azione specifici che mettano al centro le donne, valorizzandone la professionalità e garantendone la parità di trattamento sia di carriera che economico. Per invertire la tendenza che vede le donne in netto svantaggio sul piano lavorativo rispetto agli uomini, un segnale importante arriva dalle istituzioni: nel PNRR sono infatti stati stanziati circa 40 miliardi di euro, volti a sostenere l’occupazione femminile che, stando agli obiettivi del Piano, entro il 2026 dovrebbe aumentare di 4 punti percentuali. Nello specifico l’occupazione femminile dovrebbe salire, sempre entro il 2026, nel Mezzogiorno del +5,5%, mentre quella giovanile del +3,2%. Ci auguriamo che la ripartenza italiana metta al centro del sistema le donne”.
(ITALPRESS).








