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Governo, Letta “Deve trovare energia, c’è bisogno di un nuovo patto”

ROMA (ITALPRESS) – “Il patto di governo deve trovare nuova energia, perchè mi sembra chiaro che in queste ultime settimane ci sia un pò di fatica. La legislatura deve andare fino alla scadenza naturale, ma c’è bisogno di un nuovo patto di governo. Quando si andrà al tavolo tutti dovranno andarci con l’idea di fare gli interessi del Paese”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta, ospite di Dimartedì su La7. “Una maggioranza Ursula? Mi sembra molto improbabile, anche per un motivo semplice. Siamo in una fase della vita del Paese complicata. Penso che sia più che la fine della legislatura venga gestita da una maggioranza larga”, ha aggiunto. “Chiedo a Salvini di fare un accordo su un presidente della Repubblica super partes, sul modello di quello che è stato Mattarella in questi anni, e che ci si dica che cosa vogliamo fare nell’anno che viene della legislatura. Anno che deve avere un governo che sia in grado di continuare le cose che si stanno facendo adesso, sapendo che ci divideremo alle elezioni. Se poi Salvini preferisce raggiungere Giorgia Meloni all’opposizione, è evidente che c’è un altro scenario. Dico no al trasformismo della politica”, ha concluso Letta.
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Covid, 220.532 nuovi casi e 294 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Raddoppiano, rispetto alle 24 ore precedenti, i casi Covid in Italia. Dalla lettura del bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 220.532 (in crescita rispetto ai 101.762 del 10 gennaio), ma con un numero di tamponi superiore: 1.375.514 e che determina un tasso di positività al 16%. In crescita i decessi, 294 (+67).
Anche oggi nuovo significativo aumento degli attualmente positivi, 129.542 unità per un numero complessivo di 2.134.139. Nei reparti ordinari si evidenzia una nuova crescita, con il numero dei pazienti pari a 17.067 (+727), mentre in terapia intensiva i pazienti sono 1.677 (+71) con 185 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 2.115.395 persone. La Lombardia è la prima regione per numero di contagi (45.555), seguita da Campania (30.042) e Veneto (21.504).
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Draghi “Sassoli voleva un’Europa capace di raggiungere risultati”

ROMA (ITALPRESS) – “Nei suoi discorsi Sassoli ha disegnato la sua Europa: rappresentativa, efficace, solidale. Per Sassoli, le istituzioni europee devono prima di tutto essere “vicine ai cittadini”, e progredire col dialogo e il confronto. E’ il Parlamento il luogo di questo dialogo, di questo confronto. E’ in Parlamento, che l’Europa cresce e si rafforza. Ed è in Parlamento, che si promuove “la democrazia, il multilateralismo, la cooperazione” di fronte alla tentazione del populismo e dell’autoritarismo. Soprattutto durante una crisi sanitaria ed economica”. A dirlo il presidente del Consiglio Mario Draghi parlando di David Sassoli in occasione della commemorazione alla Camera.
“Sassoli – prosegue il premier – voleva un’Europa capace di raggiungere risultati, anche immediati. Di proteggere i suoi cittadini, di promuovere il loro benessere, di aiutarli a costruire il proprio futuro. Sassoli non ha mai smesso di rivendicare i risultati conseguiti in questi anni. Dall’accordo sulla Brexit, alle misure ambiziose a difesa dell’ambiente, alla lotta comune alla pandemia. Alla creazione del programma Next Generation EU e alla stesura dei Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza. Per Sassoli, questi sforzi devono avere come vero obbiettivo la costruzione di un’Europa sociale, attenta alle esigenze dei lavoratori e dei più deboli. Il progetto europeo che vogliamo costruire – ha detto – deve concentrarsi sulla lotta alla povertà e sulla riduzione delle diseguaglianze, deve occuparsi della dignità delle persone. Come dei migranti che cercano di arrivare in Europa, e verso cui l’Unione Europea deve mettere in campo politiche comuni, che non lascino soli i Paesi di frontiera. I valori a noi cari non sono indistruttibili, ha ricordato in un suo discorso recente. Nella sua vita, Sassoli li ha custoditi, difesi, promossi. Ora tocca a noi tutti continuare a farlo”, ha concluso Draghi.
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Sassoli, Brugnaro “Ha saputo conquistare stima e rispetto”

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VENEZIA (ITALPRESS) – “A nome mio e di tutta la Città di Venezia arrivino alla famiglia, agli amici e al Parlamento Europeo le più sentite condoglianze per la scomparsa del presidente David Sassoli. Un uomo che ha saputo, con la sua gentilezza e pacatezza, conquistare, prima da giornalista e poi da politico, la stima e il rispetto di tantissimi italiani ed europei che, anche in queste ore, al di là della propria appartenenza politica, gli stanno rendendo omaggio”. Così il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha voluto esprimere il suo cordoglio per la scomparsa del presidente del Parlamento Europeo David Sassoli.
Dice ancora Brugnaro: “Sassoli ha saputo dimostrare, durante i suoi anni di impegno al Parlamento europeo, di essere un convinto sostenitore dei valori della democrazia e dell’importanza di lavorare compatti per la crescita e lo sviluppo dell’Unione Europea. Un impegno che lo ha visto impegnato nel promuovere politiche di contrasto al cambiamento climatico. Un tema molto caro a Venezia e che lui stesso ha voluto sottolineare nel suo messaggio inviato alla Città lo scorso 25 marzo in occasione dei 1600 anni dalla sua Fondazione. ‘Venezia – disse Sassoli – è una città che deve essere protetta e salvaguardata e tutti dobbiamo sentirci responsabili. È necessario che tutte le istituzioni proteggano questa città così unica e fragile. Al tempo stesso sono sicuro che la città di Venezia, in questo preciso momento storico, possa dare un grande contributo all’Europa e al mondo proprio se continuerà a guardare alle sfide della contemporaneità con fiducia e con coraggio perché Venezia, terra di grandi artisti e esploratori è da sempre un luogo dove tradizione e innovazione si sposano insieme, dove la storia non guarda al passato ma al futuro’. Grazie ancora una volta al presidente Sassoli per queste parole che oggi ci impegnano a proseguire sulla strada che abbiamo tracciato con ancora più determinazione”.
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Scherma, presentato il “viaggio Mondiale” di Milano 2023

MILANO (ITALPRESS) – E’ scattata ufficialmente a Milano la macchina organizzativa per i Mondiali di scherma che la città ospiterà nel 2023. Sarà l’ottavo Mondiale di scherma in Italia. All’Allianz Cloud di Milano, dove si terranno le gare del Mondiale, è stato presentato il comitato organizzatore dell’evento, che rappresenterà anche l’ultima chance di qualificazione prima delle Olimpiadi di Parigi 2024. “Milano è una città conosciuta da tutti – ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò -, ora lo è anche sportivamente dopo essere salita alla ribalta in maniera prepotente con il cammino vincente dell’Olimpiade Milano-Cortina. Credo che il Mondiale di scherma sarà un’anticipazione di altri eventi internazionali che grazie all’Olimpade arriveranno qui a Milano”. Un orgoglio rivendicato anche dal comune, come ha sottolineato Martina Riva, assessore allo sport, turismo e politiche giovanili: “Siamo fieri e orgogliosi che questo evento si svolga in un impianto comunale come l’Allianz Cloud e che è già stato teatro di grandi eventi quest’anno come Next Gen di tennis”. Marco Fichera, presidente del comitato organizzatore, spadista e argento olimpico nella gara a squadre di Rio 2016, è convinto che la sua storia di atleta possa aiutarlo nel pianificare al meglio l’evento mondiale: “Significa trasferire tutti quelli che sono stati e che sono i miei anni da atleta in un contesto diverso – ha spiegato -. Organizzare un Mondiale assoluto vuol dire portare in Italia oltre 1500 atleti, 3000 tra tecnici e staff, oltre 150 paesi, un Mondiale che rappresenterà una cartina di tornasole importante per la scherma italiana. Non è solo un Mondiale, ma un vero viaggio, che partirà a marzo 2022 per arrivare a luglio 2023 con una serie di eventi sul territorio per un unico brand che è quello di Milano 2023”. Una rassegna iridata che rappresenta una sfida per l’intero movimento, come ha sottolineato il presidente della Federazione Italiana Scherma Paolo Azzi: “Per noi significa molto – ha detto -, il Mondiale tornerà in Italia dopo 12 anni, in una città che non l’ha mai ospitato, una lacuna storica che siamo ben felici di colmare vista la tradizione schermistica milanese. E’ un grande impegno, che richiederà un grosso lavoro di squadra da parte del comitato, della federazione e di tutte le componenti del movimento, oltre che il sostegno delle istituzioni. Faremo in modo di coinvolgere tutto il mondo degli appassionati e dei praticanti, non solo in Lombardia ma da tutto il paese”.
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Presentato il Comitato organizzatore Mondiali Milano 2023

MILANO (ITALPRESS) – L’abbraccio della grande famiglia della scherma italiana ha aperto il lungo viaggio del Mondiale Assoluto di scherma Milano 2023. La prima tappa all’Allianz Cloud, lì dove tra un anno e mezzo si svolgeranno le gare iridate, in quella che sarà “casa” di un evento che si propone di andare “oltre lo sport”, per esaltarne potenzialità e valori. Dopo l’affermazione ottenuta al Congresso FIE dello scorso 27 novembre a Losanna, dove i delegati delle Federazioni di tutto il mondo hanno dato fiducia alla candidatura italiana per ospitare l’edizione della rassegna iridata che precederà i Giochi Olimpici di Parigi 2024, oggi è stato presentato ufficialmente il Comitato Organizzatore di Milano 2023 presieduto da Marco Fichera, promotore dell’ambizioso progetto nato nella primavera dello scorso anno.
La conferenza stampa di presentazione all’Allianz Cloud ha ufficialmente inaugurato aperto il percorso di Milano 2023 con un parterre d’eccezione. “Si è fatto un eccellente lavoro di squadra per portare a Milano il Mondiale, anche se la candidatura non ci vedeva favoriti. Un plauso particolare a Marco Fichera, Paolo Azzi e Giorgio Scarso che hanno creduto in una grande vittoria. Non c’è la controprova, ma il fatto che Milano sia diventata città olimpica credo abbia significato tanto. Milano è città di scherma, la presenza di Carola Mangiarotti qui ci ricorda Edoardo, lo sportivo italiano più medagliato. Ci sono tutti gli elementi per un grande evento per lo sport e per l’Italia”, ha detto Giovanni Malagò, Presidente del CONI.

Da remoto è poi intervenuto il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti: “La volontà di organizzare grandi eventi sportivi è un messaggio di speranza. Lo sport è un grande volano per il turismo e questo Mondiale di scherma può rappresentare tanto. Il Governo sarà sempre al vostro fianco”.
Così Paolo Azzi, Presidente della Federazione Italiana Scherma: “Sarà l’ottava volta del Mondiale in Italia, segno di una grande tradizione non solo sportiva, ma anche organizzativa del nostro Paese nella scherma. E siamo doppiamente felici perchè finalmente si colma la lacuna storica di Milano. Sarà il primo Mondiale nella città dei Mangiarotti e di una tradizione schermistica con pochi eguali. L’Italia della scherma mette a disposizione di Milano 2023 tutto il suo know how acquisito in anni di grandi eventi, che hanno formato e consolidato professionalità apprezzate e riconosciute come eccellenze in campo internazionale”.

Emozionatissimo Marco Fichera, Presidente del Comitato Organizzatore Milano 2023: “Non sarà un Mondiale e basta. Alla scherma non basta più il palazzetto, ne usciremo lavorando di squadra e realizzando un evento nel segno dell’innovazione. Una manifestazione sensazionale che farà spiccare il brand Milano 2023 in tutta Italia. Sarà un Mondiale Green, a misura di atleta, un villaggio che accoglierà le persone e promuoverà la scherma”.
Ed emozione è stato il filo conduttore anche dell’intervento dell’olimpionica Diana Bianchedi, Project Manager dei Giochi Olimpici invernali Milano-Cortina 2026: “I legami sono indissolubili e il mio con la scherma non andrà mai via. E’ come la mia famiglia che chiama, ho avuto l’obbligo di rispondere. Qui ho gli amici veri che solo lo sport ti può dare. Milano ha accettato una sfida enorme ottenendo le Olimpiadi invernali. E’ una città che risponde sempre, che ci trascina. Ed è accaduto così anche con la scherma”. Simona Cassarà, Consigliere di Amministrazione di Sport e Salute, ha sottolineato: “Siamo orgogliosi di questo Mondiale in Italia. Siamo a disposizione del territorio, dando sostegno agli enti locali. Lavoriamo per lo sport e siamo certi che anche nella scherma Milano proporrà un evento di grande qualità”.

A rappresentare il Comune di Milano c’era Martina Riva, Assessore allo Sport, Turismo e Politiche giovanili: “Felici che la scherma valorizzi Milano e un’eccellenza come l’Allianz Cloud. Un grande segnale di una città che continua a crescere, anche grazie alla scherma. Lo sport ci unisce”. Così Antonio Iannetta, Presidente di Milano Sport che gestisce l’impianto dell’Allianz Cloud: “Milano è città al centro dell’Europa grazie alla capacità di offrire proposte come queste. Guardiamo al futuro con grandi eventi che esaltano lo sport, uno straordinario strumento educativo”. Pierangelo Santelli, Presidente del CIP Lombardia ha evidenziato che “la scherma è stata tra le prime discipline a dare spazio allo sport paralimpico. Un evento del genere rappresentata tantissimo per Milano”. L’incontro, moderato dalla giornalista Lia Capizzi, ha visto le conclusioni affidate a Giorgio Scarso, Presidente Onorario della Federazione Italiana Scherma: “Il pubblico così numeroso in questa presentazione rappresenta il senso d’appartenenza del mondo della scherma. L’entusiasmo di un giovane come Marco Fichera mi ha coinvolto in questa sfida e i fatti fin qui ci hanno dato ragione. Metteremo tutta la nostra esperienza per dare all’Italia un Campionato del Mondo all’altezza delle aspettative. Non sarà solo l’evento di Milano e della Lombardia, ma di tutto il Paese. Saldiamo un debito d’onore con una città che ha dato al nostro sport tanti campioni che hanno onorato l’Italia”.

A guidare il Comitato Organizzatore c’è Marco Fichera, Presidente del Cda. Con lui compongono il Consiglio di Gestione il Presidente Onorario della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso (delegato alle relazioni internazionali) e il Consigliere federale della FIS Sebastiano Manzoni (con delega alle infrastrutture e logistica). Nel Consiglio di Amministrazione, ad oggi, il Presidente del CONI Lombardia, Marco Riva e il Presidente del Comitato regionale Federscherma Lombardia, Maurizio Novellini (delegato ai rapporti con le Asd del territorio e con le delegazioni delle altre regioni) hanno assunto le cariche di Vicepresidenti del Cda; con loro lavoreranno la Consigliera della FIS Joelle Piccinino (delegata per il Comitato ai rapporti con la Federscherma), Giuseppe Zalum (tesoriere), Francesca Pietra (rapporti con i fornitori e logistica competition venue, equity e legacy), Giovanni Bruno (rapporti con i media, ufficio stampa e comunicazione), Luigi Mazzone (progetti scientifici e pari opportunità) e Nicola Schena (rapporti con i fornitori e logistica training venue e con le Università). Insediato anche il Comitato “Etico d’Onore e d’Indirizzo” che – ad oggi – vede tra i suoi componenti Carola Mangiarotti, Simonpaolo Buongiardino, Lorenzo Fiori, Carmelo Tribunale e, in rappresentanza dei Gruppi Sportivi, il Generale Vincenzo Parrinello, il Dirigente Superiore Francesco Montini, il Colonnello Gianni Massimo Cuneo, il Primo Dirigente Lamberto Cignitti e un rappresentante dello Stato Maggiore della Difesa che sarà annunciato in seguito. Sarà l’ottava volta di un Campionato Mondiale Assoluto di scherma in Italia: la prima a Napoli nel 1929 e l’ultima a Catania nel 2011, con di mezzo le edizioni di Sanremo 1936, Roma 1955 e 1982 e Torino 1961 e 2006.
Prima kermesse iridata, dunque, per Milano, città dalla gloriosa tradizione schermistica: accadrà nel luglio del 2023, a dodici mesi esatti dai Giochi Olimpici di Parigi 2024, un’edizione di straordinaria importanza dal punto di vista agonistico, ma che punta ad andare anche oltre l’enorme valore sportivo, con la costruzione di un evento che esalti il binomio scherma-Milano dal punto di vista promozionale, turistico, sociale e culturale a trecentosessanta gradi.
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Von der Leyen “Sassoli lottava per la giustizia e la solidarietà”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “E’ un giorno triste per l’Europa. Oggi la nostra Unione perde un convinto europeista, un sincero democratico, e un uomo buono”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, in un breve punto stampa a Bruxelles in ricordo del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, scomparso all’età di 65 anni.
“David Sassoli era un uomo di fede profonda e forti convinzioni. Amato da tutti per il suo sorriso e la gentilezza, sapeva anche combattere per ciò in cui credeva. Nel 1989, quando cadde il muro, era a Berlino tra i giovani europei – ha aggiunto Von der Leyen -. E da allora si è sempre schierato dalla parte della democrazia e per un’Europa unita. In oltre dieci anni di servizio al Parlamento europeo, ha difeso strenuamente l’Unione e i suoi valori. Ma credeva anche che l’Europa dovesse essere più ambiziosa. Voleva un’Europa più unita, più vicina alle persone, più fedele ai suoi valori. E’ questa la sua eredità. Ed è così che lo ricorderò. Un uomo che ha lottato per la giustizia e la solidarietà, e un buon amico. I miei pensieri vanno alla moglie, Alessandra, ai figli Giulio e Livia, e a tutti i suoi amici”, ha concluso la presidente della Commissione Europea.
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Mattarella “Sassoli ha accompagnato la svolta decisiva dell’Ue”

ROMA (ITALPRESS) – “La scomparsa inattesa e prematura di David Sassoli mi addolora profondamente. La sua morte apre un vuoto nelle file di coloro che hanno creduto e costruito un’Europa di pace al servizio dei cittadini e rappresenta un motivo di dolore profondo per il popolo italiano e per il popolo europeo”. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in merito alla morte del presidente del Parlamento Europeo.
“Il suo impegno limpido, costante, appassionato, ha contribuito a rendere l’assemblea di Strasburgo protagonista del dibattito politico in una fase delicatissima, dando voce alle attese dei cittadini europei. Sassoli, con gli altri leader europei, ha saputo accompagnare una svolta decisiva per il futuro dell’Europa: dai diritti civili e sociali, al dialogo con gli altri Paesi, a partire dal Mediterraneo. Anche con l’impegno per la Conferenza sul futuro dell’Unione. Politico appassionato, leader leale, rigoroso – prosegue il capo dello Stato – ha saputo nutrire con la sua cultura una iniziativa politica al servizio delle persone e delle istituzioni. Uomo del dialogo, ha fatto del metodo del confronto la cifra del suo rapporto con gli interlocutori, alla ricerca del bene comune. Qualità che aveva saputo esprimere anche nella sua attività di giornalista.
Ai suoi familiari sono rivolti la vicinanza e il cordoglio di quanti lo hanno conosciuto e il sentimento di riconoscenza della Repubblica per la sua opera preziosa, espressione di intensa passione civile”.
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