ROMA (ITALPRESS) – “Un’ottima notizia: la Regione Lazio stanzierà 2,5 milioni di euro per un fondo dedicato all’accesso alle cure per la salute mentale e la prevenzione del disagio psichico, rivolto in primo luogo ai giovani e alle fasce più fragili della popolazione. Un intervento che garantirà l’accesso alle cure per la salute mentale e la prevenzione del disagio psichico, attraverso voucher da utilizzare presso strutture pubbliche del Lazio, con il coinvolgimento di psicologi e psichiatri. Con la pandemia sono aumentati i disturbi psicologici ed è nostro dovere intervenire per garantire a tutti l’accesso a trattamenti adeguati”. Così Marco Vincenzi, presidente del Consiglio regionale del Lazio.
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Vincenzi “Bene fondo da 2,5 mln per salute mentale”
Firenze, Mazzeo saluta l’arrivo del nuovo questore Maurizio Auriemma
FIRENZE (ITALPRESS) – “Da parte mia e di tutto il Consiglio regionale della Toscana i migliori auguri di buon lavoro al nuovo questore di Firenze Maurizio Auriemma e il benvenuto nella nostra Regione. Il suo lavoro sarà prezioso per tutta l’area fiorentina e, sulla base delle rispettive competenze, troverà sempre l’assemblea legislativa disponibile alla collaborazione”.
Con queste parole il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, saluta l’insediamento del nuovo questore del capoluogo toscano, Maurizio Auriemma.
“Il lavoro e l’impegno della Polizia di Stato è fondamentale per tutta la cittadinanza – aggiunge Mazzeo – e l’esperienza di Auriemma, in arrivo da Bergamo, è una garanzia di efficacia ed efficienza per la sicurezza e la legalità del territorio. Con gli auguri per il suo arrivo, e nella speranza di potermi presto confrontare con lui di persona, mi piace salutare e ringraziare per l’esperienza fiorentina anche il suo predecessore Filippo Santarelli, nominato dirigente dell’Ispettorato di Ps ‘Palazzo Chigì a Roma”.
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Djokovic “Grazie a tutti, sono qui per giocare”
MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – “Sono lieto e grato che il giudice abbia annullato la cancellazione del mio visto. Nonostante tutto quello che è successo, voglio restare e provare a competere agli Australian Open”. Lo ha scritto su Twitter Novak Djokovic dopo aver vinto il ricorso sulla cancellazione del visto e in attesa di decisioni del governo austaliano. “Rimango concentrato su questo – ha aggiunto il fuoriclasse serbo – Sono volato qui per giocare in uno degli eventi più importanti che abbiamo davanti ai fantastici tifosi. Per ora non posso dire di più, ma grazie a tutti per essere stati con me durante tutto questo e per avermi incoraggiato a rimanere forte”. La vicenda del tennista serbo però non termina qui. Il ministro dell’immigrazione Alex Hawke può intervenire esercitando un potere personale e su basi diverse revocare di nuovo il visto. “Ha combattuto non solo per se stesso ma per il mondo intero. Novak è con i suoi avvocati nelle aule dei tribunali e sta valutando le diverse opzioni. E’ stata una grande sconfitta per le autorità australiane e la stanno prendendo male”, le parole del fratello di Novak Djokovic, Djordje.
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Scuola, la Campania si difende “Misure governo inattuabili”
NAPOLI (ITALPRESS) – Vincenzo De Luca e la Regione difendono a denti stretti l’ordinanza numero 1, dello scorso 7 gennaio, con cui il governatore ha disposto la chiusura fino a fine mese delle scuole dell’infanzia, elementari e medie di tutta la Campania. Il team legale di Palazzo Santa Lucia ha presentato al Tar una memoria difensiva in cui vengono riprese tutte le motivazioni che hanno portato alla sofferta decisione di fermare le attività didattiche in presenza. Il primo riferimento del documento è alla “condizione di eccezionale e straordinaria necessità” che risulta attestata, tra l’altro da un “Rt di ospedalizzazione pari a 1,78 che indica il raddoppio dei ricoveri Covid in arco settimanale, dall’esaurimento dei posti letto pediatrici Covid nella regione con popolazione più giovane d’Italia, dal blocco già decretato delle attività sanitarie di elezione e dalla previsione di certo esaurimento dei posti letto di degenza Covid nel breve periodo in mancanza di misure immediate”. Ma non è solo sulla base dei dati regionali che Vincenzo De Luca ha basato la sua presa di posizioni. Nella memoria presentata al Tar c’è anche un attacco al Governo, accusato di aver bypassato il Comitato Tecnico Scientifico: “Le misure nazionali – si legge – non sono fondate sul parere del CTS, che non è stato convocato, contrariamente a quanto richiesto da tutte le Regioni per assumere decisioni consapevoli”.
“Al contrario – prosegue – l’Ordinanza regionale è fondata su un’istruttoria tecnica che tiene conto dei dati più aggiornati della Cabina di regia nazionale, delle valutazioni dell’Unità di crisi regionale e della richiesta di presidi e sindaci che segnalano criticità non risolvibili a breve”. Nel documento fornito dalla Campania il veleno è nella coda dove vengono definite “inattuabili e del tutto virtuali” le misure previste dal decreto governativo. Almeno per quanto riguarda il territorio campano, tenuto conto che “vi è impossibilità di assicurare il contact tracing e l’insostenibilità dei carichi da parte delle Asl, attestata dai dirigenti scolastici e da tutti i Direttori generali delle AASSLL campane”.
“In caso di sospensione dell’ordinanza – avverte l’avvocatura della Regione – vi sarebbe un danno irreparabile per la popolazione giovanile data la previsione del picco dei contagi per fine gennaio, in presenza di una bassissima percentuale di vaccinazione sotto i 12 anni. Le misure previste dall’ordinanza regionale sono equilibrate e proporzionate: tutte le scuole sono aperte, si prevedono solo tre settimane di didattica a distanza per medie inferiori ed elementari. Tre settimane di respiro – si legge nella chiosa finale – per i presidi, i sindaci e le AASSLL che ne hanno fatto richiesta per ampliare la fascia dei vaccinati e scavallare il picco dei contagi”.
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LE BIG NON SBAGLIANO, CHE RIMONTA PER LA JUVE
Prima pagina per l’Inter (+1 sul Milan con una partita in meno), la Juve (da 1-3 a 4-3 all’Olimpico) e il duo di coda Spezia-Salernitana vittorioso su Genoa e Verona. Mentre batte alle porte la Supercoppa fra Inter e Juve (mercoledì a San Siro), che si giocherà nel giorno in cui Governo e Calcio cercheranno un punto d’incontro sui protocolli da adottare per mandare avanti il campionato, un turno senza sorprese per le grandi. E tante…Bastonate: hanno segnato Bastoni dell’Inter e Bastoni dello Spezia. L’Inter ha trovato un ottimo Strakosha sulla propria strada. E’ stato poi il citato Bastoni a sbloccare la partita contro la Lazio con un tiro da fuori. Ma la difesa nerazzurra si è fatta poi beffare da Immobile (15esimo gol). Handanovic battuto dopo 587 minuti. Skriniar di testa ha ridato il vantaggio ai nerazzurri (51 reti). Ottava vittoria consecutiva della capolista. Il Milan ha fatto un boccone del rimaneggiato Venezia. Certo, il gol di Ibra dopo 2′ ha pesato, ma la squadra di Pioli (400esima panchina) non ha quasi mai perso il controllo della partita: doppietta di Hernandez e belle prestazioni di Leao e Tonali. Un acrobatico gol di Petagna, dopo un infortunio muscolare a Insigne, ha dato il successo al Napoli che – nonostante le numerose assenze – ha mostrato di poter continuare a correre per l’alta classifica. Spalletti è tornato in panchina. La Samp nella ripresa ha mandato i campo il nuovo acquisto Rincon e i blucerchiati sono sembrati più aggressivi. Infortunato Audero (Falcone al suo posto). Stavolta Gabbiadini a secco.L’Atalanta ha mantenuto il proprio quarto posto vincendo di goleada (6-2!) contro un’Udinese decimata (12 assenti). Beto all’ottavo gol. Muriel (doppietta) ha dato più larghe proporzioni al risultato. La Roma, senza Mancini e Karsdorp, ha incredibilmente perso lo “spareggio” dell’Olimpico. Molto male all’inizio la Juve, buono il finale. In tribuna Francesco Totti e Allegri (squalificato, in panca Landucci) hanno visto la Roma fare di più e segnare con Abraham di testa. Ha risposto Dybala: gran gol. Infortunato Chiesa. Cuadrado, Da Ligt e Ibanez verranno squalificati. E la rete di Mkhitaryan (tiro deviato da De Sciglio) aveva messo le ali ai piedi ai giallorossi; Pellegrini su punizione ha imbroccato il sette: prodezza balistica. Locatelli ha riaperto la gara. Kulusevski l’ha pareggiata (con l’intervento del Var), De Sciglio ha dato la vittoria alla Juve in pochi minuti su una Roma crollata nel finale. Pellegrini si è fatto parare nel finale da Szczesny il rigore della possibile vittoria romanista. Il Sassuolo di Dionisi (un ex) ha preso vantaggio dal rigore iniziale di Berardi (che verrà squalificato come l’espulso Viti) a Empoli. Dopo una bella partita in cui si sono rivisti Scamacca (doppietta) e Frattesi, hanno avuto ragione gli emiliani a mani basse. Anche Raspadori ha segnato due gol. L’Empoli è forte solo fuori casa? Con un rigore di Djuric la Salernitana è passata in vantaggio al Bentegodi. Nella ripresa pareggio di Lazovic e vittoria granata con Kastanos. Espulso Ilic. Una prodezza per i campani. Lo Spezia ha vinto il derby-salvezza col Genoa. Tassotti e Hugeux in panchina (Shevchenko positivo, Motta squalificato), Sturaro rientrante e Ostigard esordiente fra i rossoblù, mentre Agudelo era sospeso fra gli spezzini. In vantaggio gli ospiti con Bastoni. Il Genoa non è riuscito a pareggiare. Lunedì si giocherà Torino-Fiorentina (Marinelli l’arbitro, andata 2-1 per i viola). I granata in casa si fanno spesso valere, ma la squadra di Italiano ha notevoli ambizioni. Piatek per ora è in sala d’attesa. Tocca a Vlahovic, futuro “ex”. Formazione quasi al completo. Di martedì invece il recupero di Cagliari-Bologna (arbitro Ghersini, andata 0-2) con i sardi che si sono rinforzati con Lovato in difesa e, pur nell’emergenza (assenti Nandez, Ceppitelli, Strootman), cercheranno di farsi valere contro un Bologna che, quanto a defezioni, sembra star anche peggio (Dominguez, Medel, Barrow fra gli altri), ma c’è l’esigenza di andare avanti. E’ l’istinto di autoconservazione che fa muovere il mondo del nostro calcio.
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Papa “L’Ue trovi coesione sulla gestione dei migranti”
CITTà DEL VATICANO (ITALPRESS) – “A Lesbo ho potuto constatare la generosità di quanti prestano la propria opera per fornire accoglienza e aiuto ai migranti, ma soprattutto ho visto i volti dei tanti bambini e adulti ospiti dei centri di accoglienza. Nei loro occhi c’è la fatica del viaggio, la paura di un futuro incerto, il dolore per i propri cari rimasti indietro e la nostalgia della patria che sono stati costretti ad abbandonare. Davanti a questi volti non possiamo rimanere indifferenti e non ci si può trincerare dietro muri e fili spinati con il pretesto di difendere la sicurezza o uno stile di vita. Questo non si può”. Lo ha detto Papa Francesco, nel suo discorso ai membri del Corpo Diplomatico accreditati presso la Santa Sede.
Per il Pontefice “occorre vincere l’indifferenza e rigettare il pensiero che i migranti siano un problema di altri. L’esito di tale approccio lo si vede nella disumanizzazione stessa dei migranti concentrati in hotspot, dove finiscono per essere facile preda della criminalità e dei trafficanti di esseri umani, o per tentare disperati tentativi di fuga che a volte si concludono con la morte. Purtroppo, occorre anche rilevare che i migranti stessi sono spesso trasformati in arma di ricatto politico, in una sorta di “merce di contrattazione” che priva le persone della dignità. In questa sede, desidero rinnovare la mia gratitudine alle Autorità italiane, grazie alle quali alcune persone sono potute venire con me a Roma da Cipro e dalla Grecia. Si è trattato di un gesto semplice ma significativo. Al popolo italiano, che ha sofferto molto all’inizio della pandemia, ma che ha anche mostrato segni incoraggianti di ripresa, rivolgo il mio augurio, perchè mantenga sempre quello spirito di apertura generosa e solidale che lo contraddistingue”.
“In pari tempo, reputo di fondamentale importanza che l’Unione Europea trovi la sua coesione interna nella gestione delle migrazioni, come l’ha saputa trovare per far fronte alle conseguenze della pandemia – ha sottolineato Papa Francesco -. Occorre, infatti, dare vita a un sistema coerente e comprensivo di gestione delle politiche migratorie e di asilo, in modo che siano condivise le responsabilità nel ricevere i migranti, rivedere le domande di asilo, ridistribuire e integrare quanti possono essere accolti”.
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Verona-Padova, 4,8 miliardi per l’Alta Velocità sostenibile
VERONA (ITALPRESS) – Unire Verona a Padova con l’alta velocità significa aggiungere il tassello mancante alla modernizzazione del Nord del paese. Quella fettuccia di 76,5 chilometri permetterà infatti di unire non solo le due città, ma di completare il collegamento ferroviario tra Milano e Venezia, arrivando a servire il 75% della popolazione italiana con i treni veloci. Persone e merci, alta velocità e alta capacità, così il nuovo treno correrà nel cuore di una delle aree più industrializzate e vitali del Paese favorendo anche lo sviluppo del commercio. Una corsa che unisce l’Italia al resto dell’Europa perchè va a saldare quel corridoio mediterraneo indicato dall’Unione europea come una delle opere prioritarie per il continente.
I primi due lotti dell’opera sono già ad uno stadio avanzato: il primo lungo 44,2 chilometri, da Verona a Vicenza, è stato approvato in via definitiva nel 2018 con l’inizio dei lavori fissato al 6 agosto del 2020. Il secondo lungo 6,2 chilometri, all’interno del quale rientra l’attraversamento di Vicenza, prevede la consegna del progetto definitivo nei primi giorni di gennaio e l’inizio dei lavori entro l’estate del 2022.
Nell’insieme un’opera unica, finanziata – per la maggior parte – con i fondi del PNRR proprio perchè considerata prioritaria per il paese, capace di dare una spinta considerevole in tema di mobilità sostenibile ma anche di avere un impatto significativo sul lavoro.
Ad oggi sono circa 320 le imprese fornitrici coinvolte nella realizzazione dell’opera, mentre – una volta aperti tutti i cantieri – la forza lavoro impegnata, tra diretti e indotto, raggiungerà le 4.000 persone.
Allo stesso modo, l’impatto ambientale sarà significativo. La nuova linea, una volta inaugurata, permetterà di ridurre di 298mila tonnellate le emissioni di Co2 nell’atmosfera, oltre a dimezzare i tempi di percorrenza sul tracciato complessivo. “Quest’opera darà vita a un enorme cambiamento per questo territorio – spiega l’ingegnere Paolo Carmona, general manager del Consorzio Iricav Due – solo l’attraversamento di Vicenza contribuirà a modificare in modo sostenibile l’assetto cittadino, migliorando la connettività tra il Nord e il Sud dell’area urbana. Oltre a questo, l’intera linea viene costruita in affiancamento alla vecchia esistente, la cui funzionalità non viene interrotta a conferma della complessità tecnica dei lavori e dell’attenzione verso i bisogni del territorio”.
Vicenza cambierà volto: oltre alla stazione cittadina e al passaggio della linea a due passi dall’agglomerato urbano, il progetto complessivo prevede anche l’istituzione di una linea lunga 12 chilometri servita da bus elettrici, che collegheranno gli estremi della città da Est a Ovest raggiungendo la stazione dell’alta velocità. Un approccio sostenibile ai trasporti del futuro, per ridurre in modo significativo inquinamento e traffico.
Non potrà essere altrimenti per un treno veloce progettato per attraversare un’area densamente popolata, di persone, di fabbriche, di imprese. La linea, nella sua interezza, toccherà ben 22 comuni, quadruplicando in questo modo l’offerta del percorso esistente e aumentando la portata dello snodo intermodale di tutti i trasporti che interessano l’area del Nord Italia.
Tutto questo all’interno di una direttrice continentale di trasporto che collegherà l’Europa con l’Asia unendo le regioni del Sud con l’Europa Orientale. Una “rivoluzione verde” che avvicina l’Italia al resto dell’Europa.
Tra i benefici attesi dalla realizzazione della Verona-Padova ci sono quasi 300 mila tonnellate di emissioni Co2 evitate l’anno; 50% in meno dei tempi di percorrenza; 3 milioni di passeggeri l’anno. L’investimento per l’intera linea è stimato in 4,8 miliardi di euro.
Con tracciato di complessivi 76,5 km, la Verona-Padova attraversa il territorio delle provincie di Verona, Vicenza e Padova e fa parte della trasversale est-ovest Torino-Milano-Venezia. Il progetto complessivo attraversa 22 comuni e si articola in tre lotti funzionali.
Il primo lotto, la tratta Verona – Bivio di Vicenza, è in corso di realizzazione da parte del Consorzio Iricav Due, costituito per circa l’83% dal Gruppo Webuild e per il 17% da Hitachi Rails STS. Il suo tracciato, di 44,2 km, attraversa 13 comuni, quadruplicando la linea esistente.
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