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Ibrahimovic e doppietta Hernandez, il Milan vince 3-0 a Venezia

VENEZIA (ITALPRESS) – Terza vittoria consecutiva per il Milan che nel primo match della 21^ giornata sbanca il Penzo e continua la sua corsa scudetto, balzando momentaneamente in testa (ma l’Inter ha due gare in meno). La rete di Ibrahimovic in avvio e la doppietta di Theo Hernandez nella ripresa stendono il Venezia che chiude anche in dieci uomini per l’espulsione di Svoboda.
Con Ebuehi in Coppa d’Africa e Caldara squalificato Zanetti è costretto a rivedere la sua difesa: dentro Haps e Svoboda mentre in mediana fa il suo esordio l’ex Bayern Monaco Cuisance. Avanti Okereke e Aramu alle spalle di Henry. Pioli sceglie Bakayoko per affiancare Tonali nel centrocampo rossonero. Rafael Leao si unisce a Saelemaekers e Diaz sulla trequarti, Ibrahimovic riferimento centrale. Proprio sull’asse Leao-Ibra l’immediato vantaggio del Milan al primo affondo della partita: il portoghese sguscia via sulla sinistra e mette al centro un cross teso rasoterra che lo svedese, a porta spalancata, deve solo appoggiare in rete. Colpito a freddo, il Venezia in avvio fa fatica a contenere Leao che semina il panico sulla sua corsia di competenza e Romero deve intervenire per sventare una conclusione sul primo palo del 17 avversario.
Col passare dei minuti i lagunari prendono le misure e per il Milan diventa più difficile creare occasioni da gol. Ci provano Theo Hernandez e Florenzi dalla distanza, per due volte il portiere smanaccia in angolo. In attacco però la squadra di casa è sterile, da segnalare c’è poco. Irrati lascia correre dopo un contatto in area rossonera tra Florenzi e Henry. Poco prima il francese aveva chiamato in causa Maignan ma il suo colpo di testa, debole e centrale, era stato facile preda dell’estremo rossonero.
L’apertura di secondo tempo è una fotocopia dell’inizio del primo. Leao veste ancora i panni dell’assistman e imbuca per l’inserimento di Theo Hernandez che fulmina Romero sul suo palo, 2-0 Milan. Passano dieci minuti e arriva anche il tris. Doppia ingenuità di Svoboda che prima regala il pallone a Ibrahimovic e poi, sullo sviluppo dell’azione, para con il braccio la conclusione a botta sicura di Theo Hernandez: rosso diretto e calcio di rigore. Dal dischetto si presenta proprio capitan Theo che incrocia in alto a destra e firma la doppietta personale. Nel finale girandola di cambi. Nel Milan c’è l’esordio in Serie A del classe 2002 Stanga.
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Covid, Brunetta “Obiettivo Governo è tenere aperto il Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Le scelte del governo vanno tutte nella direzione di tenere aperto il Paese”. Lo ha detto, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta. “Nessun Paese europeo – ha aggiunto – ha deciso di chiudere le scuole, che sono un hub sociale”. L’introduzione dell’obbligo vaccinale per gli over 50, secondo Brunetta, è “molto seria” e “non è un compromesso” tra le forze di maggioranza. A quanti criticano i 100 euro di sanzione, il ministro ha risposto: “Cosa vogliono gli amici virologi, 1.000 euro a un disoccupato?”. All’obbligo vaccinale, l’esponente di Forza Italia da tempo preferiva l’estensione del super Green pass. “Ma forse non è chiaro che Garavaglia si era alzato e se ne stava andando?”. Per Brunetta “il governo è il luogo della calma, dei toni bassi, delle approvazioni unanimi”. “L’istituzione più tranquilla è proprio il governo, nonostante venga dipinto erroneamente come luogo di risse e di baruffe”, rimarca il ministro. Sullo smart-working il governo farà di più? Brunetta spiega che “basta attivare tutta la flessibilità già consentita, nel pubblico e nel privato”. Per cui già ora, aggiunge, “è possibile realizzare il lavoro a distanza senza limiti…”.
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Covid, Rasi “Giusta linea Draghi. Con Omicron dobbiamo convivere”

ROMA (ITALPRESS) – “L’evoluzione del contagio non è prevedibile, così come l’impatto del ritorno in aula. La crescita dei casi è comunque inevitabile. Tutti possono dire col senno di poi che sarebbe meglio aspettare due settimane per riaprire le scuole, ma la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente e richiedere ulteriori rinvii. Il governo ha preso una decisione che mette al primo posto l’istruzione, così come si fa con l’economia, affiancata da misure di mitigazione seppur non strutturali per la mancanza di interventi nelle scorse estate”. Lo ha detto, in un’intervista al quotidiano La Stampa, Guido Rasi, consulente del commissario nazionale per l’emergenza Coronavirus Paolo Francesco Figliuolo. L’esperto si augura che “Omicron sia una vampata di un mese e poi siendemizzi”. “Omicron si ferma solo chiudendo tutto, ma non è fattibile. Il tentativo del governo dunque è di mitigare il contagio per tenere aperte scuole e attività economiche” e “questo presuppone un maggiore impegno di tutti per un mese a evitare incontri inutili, a usare le Ffp2 e soprattutto a fare le tre dosi di vaccino”. “Tra vaccinati e guariti andremo verso l’endemizzazione del virus fino alla prossima variante. Se Omicron rimanesse dominante la situazione si stabilizzerebbe, ma lo pensavamoanche per Delta”. Rasi spinge poi sulle terze dosi, anche per chi è stato contagiato: “chi è sintomatico ha un’infezione in corso ed è meglio che rimandi, se è positivo asintomatico vada e se in dubbio in mancanza di sintomi pure, senza fare inutili tamponi…”.
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Covid, Battiston “Non illudetevi. Delta circola ancora e fa paura”

ROMA (ITALPRESS) – “Assistiamo a una sorta di rimozione collettiva sulla variante Delta, ma non c’è nessuna prova che sia scomparsa. Anzi, probabilmente è la principale responsabile dei decessi e dei ricoveri in terapia intensiva. In questo momento, in realtà, è come se ci fossero due epidemie diverse: quella dovuta appunto alla Delta e quella riconducibile a Omicron, con effetti meno gravi sulla salute ma così contagiosa da farci rischiare un lockdown di fatto. Per poter affrontare efficacemente questa fase, è fondamentale avere chiara tale distinzione. E magari adoperarsi per distinguere chi si ammala di una variante piuttosto che dell’altra”. Lo ha detto, in un’intervista a Repubblica, Roberto Battiston, docente di Fisica all’Università di Trento e coordinatore dell’Osservatorio epidemiologico dello stesso Ateneo. Non si era detto che la Omicron stava soppiantando la Delta? “Stava diventando prevalente, ma questo termine non andava interpretato come se la variante precedente fosse destinata a scomparire. E infatti non è stato così. Supponiamo anche che Omicron rappresenti l’80% dei 200mila nuovi casi giornalieri: ne restano 40 mila che sono riconducibili alla Delta. Nonostante l’esplosione di Omicron, Delta ha continuato a espandersi nelle ultime settimane: a ridosso di Natale causava 30-35mila nuovi contagi al giorno, oggi ne provoca, probabilmente, circa 40mila”. Con quali conseguenze? “Le peggiori, dal punto di vista sanitario. Sappiamo che è all’origine dei casi più gravi nei non vaccinati: decessi e ricoveri nelle terapie intensive. Se non la si argina rapidamente o non si prendono opportune misure di potenziamento delle strutture di emergenza, si rischia il collasso del sistema ospedaliero nei prossimi 30 giorni”. E poi c’è la corsa di Omicron. “Sì, che è molto rapida nella sua espansione, colpisce vaccinati (per lo più senza booster) e non, ma fortunatamente ha effetti meno gravi sia per gli uni che per gli altri. E tuttavia può bloccare il Paese: oggi ci sono ufficialmente un milione e 800mila italiani in quarantena, ma è ragionevole pensare che il doppio o il triplo si siano messi in isolamento precauzionale. Insomma ci si avvia verso un 10% della popolazione bloccato in casa, l’inizio di un lockdown di fatto…”.
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Figliuolo “Il vaccino funziona. Già 23 milioni di booster”

ROMA (ITALPRESS) – “La variante Omicron ha scombussolato tutti i piani. I contagi sono tanti ma sono legati anche a molti più tamponi. A una crescita esponenziale dei contagi fortunatamente si osserva una crescita lineare di ospedalizzazione e terapia intensiva e comunque molto legati a chi non è vaccinato. Se facciamo un confronto con l’anno scorso quando c’erano molti meno contagi avevamo quasi il doppio di ospedalizzazioni e terapie intensive e più decessi. La barriera dei vaccini ha funzionato, se il vaccino viene bucato da Omicron non si può dire che lo stesso si osserva sulla malattia grave. Nei 120 giorni la barriera tiene molto”. Così Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario all’emergenza Covid, a “Mezz’ora in più” su Rai3.

“Abbiamo già fatto quasi 23 milioni di booster, siamo quasi al 50% di chi ha ricevuto la doppia vaccinazione e quindi al 38% sulla popolazione generale e questi numeri ci pongono davanti a Spagna e Portogallo, vicinissimi ai valori assoluti della Germania”, ha aggiunto Figliuolo, evidenziando: “Il problema è vaccinare quelli che non hanno mai visto il siero. Stiamo lavorando per persuadere con tutti i mezzi coloro che non sono vaccinati e che rischiano tantissimo”.
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Oro Kovacs nella spada maschile a Udine, Mencarelli quinto

UDINE (ITALPRESS) – L’Ungheria vince il primo oro della tappa italiana di Coppa del Mondo Under 20 di scherma in corso al PalaIndoor Ovidio Bernes di Udine. Il successo nella prova di spada maschile è andato al mancino magiaro Gergely Kovacs che ha superato 15-8 nel match per il titolo un altro mancino, lo svizzero Sven Vineis. La finale ha messo di fronte due outsider, entrambi gli atleti a Udine hanno raggiunto il primo podio in Coppa del Mondo della loro giovane carriera. Al terzo posto si sono classificati un altro ungherese, Jonathan Hamilton-Meike, superato per 15-11 da Vineis, e il russo Kirill Onishchuk, sconfitto da Kovacs per 15-12. Quinto, il migliore della nutrita squadra italiana, è giunto Simone Mencarelli. Primo dopo i gironi eliminatori e capace di superare al minuto supplementare negli ottavi il vincitore di Udine 2020 Filippo Armaleo, lo spadista torinese è stato fermato per 15-14 nei quarti dall’ungherese Hamilton-Meike. Sesto posto per il trevigiano Nicolò Bonaga, sconfitto dal russo Onishchuk per 15-11. Si sono fermati nelle prime fasi della gara i due atleti regionali impegnati oggi. Il sedicenne Gabriele Babbucci, in pedana con i colori della Slovenia ma allievo di Stefano Delneri alla San Giusto Scherma di Trieste, non è andato oltre i gironi eliminatori, mentre Matteo Wicht, svizzero di mamma udinese che si allena d’estate all’ASU con il Maestro Piraino, è stato fermato nel tabellone dei 128 dall’ungherese Maruan Osman-Touson. La Coppa del Mondo Under 20 di scherma a Udine proseguirà a partire dalle 9.30 di domani con la prova di spada femminile. 154 le atlete al via in rappresentanza di 25 Paesi. Saranno 22 le azzurre in gara, capitanate da Gaia Caforio, nona nel ranking internazionale e argento a Udine nell’edizione 2020. Per l’ultima delle tre gare in programma in Friuli Venezia Giulia si dovrà, invece, attendere oltre un mese, perchè la prova di fioretto femminile andrà in scena domenica 20 febbraio sempre al PalaIndoor.
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Covid, 197.552 nuovi casi e 184 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 197.552 i nuovi casi di coronavirus in Italia (108.304 il 7 gennaio) a fronte di 1.220.266 tamponi effettuati su un totale di 147.165.930 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità. Nelle ultime 24 ore sono stati 184 i decessi (223 il 7 gennaio), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 138.881. Diventano 7.281.297 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 1.818.893 (+144.822), 1.802.406 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 14.930 di cui 1.557 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 5.323.523 con un incremento di 52.529 unità nelle ultime 24 ore. La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (48.808), poi il Veneto (21.056), il Piemonte (18.220), l’Emilia-Romagna (14.901) e il Lazio (14.850).
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Vaccino, triplicate le prime somministrazioni agli over 50

ROMA (ITALPRESS) – Nella giornata di venerdì 7 gennaio sono state somministrate 65 mila prime dosi di vaccino, un valore del 60% superiore rispetto alla media giornaliera registrata nella settimana precedente (31 dicembre – 6 gennaio). Lo rende noto la Struttura Commissariale per l’emergenza Covid-19.
Con riferimento alla fascia di età over 50, il dato di ieri – pari a 15.239 – rappresenta il triplo di quello medio registrato nei sette giorni precedenti, pari a circa 5.500 prime somministrazioni al giorno.
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