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Allo Spezia il derby col Genoa, decide Bastoni

GENOVA (ITALPRESS) – Lo Spezia vince il derby ligure col Genoa espugnando il Ferraris, 1-0, e conquistando un successo che vale oro in ottica salvezza. Al 14′ Simone Bastoni la sblocca, poi moltissime occasioni per il raddoppio che però non arriva. Per i rossoblù sconfitta pesante e poca precisione e imprevedibilità sotto porta contro una rivale diretta. I Grifoni, guidati da Tassotti (Shevchenko di nuovo fermato dal Covid-19), ritrovano Sturaro dopo la squalifica; in avanti è confermata la coppia Destro-Ekuban, Rovella parte dalla panchina, out Criscito. Dall’altra parte gli spezzini, oltre alle assenze, devono fare a meno del proprio allenatore, Thiago Motta, squalificato e sostituito da Hugeux. Tandem offensivo composto da Verde e Manaj, Gyasi e Reca sulle corsie laterali. Il match inizia con le due formazioni che si studiano, per poi passare al contrattacco. Al 14′, però, lo Spezia passa: Maggiore imbecca Verde che serve in area Bastoni. Il laterale controlla e batte Sirigu con un preciso sinistro.
Dieci minuti dopo Aquilotti vicini al raddoppio, ma Sirigu si esalta e dice di no a Maggiore, prima, e Verde, poi. Il Genoa non riesce a rispondere e rischia ancora: Amian dalla destra serve Manaj che calcia di prima, palla fuori di un soffio. Prima della pausa altre due chance per la formazione di Motta con Verde e Manaj. Nella ripresa girandola di cambi e il Genoa prova a rendersi pericoloso. Al 57′ Destro supera Erlic e si presenta davanti a Provedel, ma il tentativo del bomber genoano è debole. Sei minuti dopo ci prova Bastoni per lo Spezia: Sirigu è attento e mette in angolo. Al 67′ Verde fa tutto bene e si presenta davanti a Sirigu, ma il numero 10 dello Spezia spara alto. Al 90′ occasionissima per il pari del Genoa: Pandev in area pulisce un pallone proveniente dalla destra e lo serve a Destro che si coordina col piattone ma non centra la porta. La decide Bastoni, al Ferraris vince lo Spezia 1-0, Genoa ko.
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Oro Bekmurzova nella spada donne under 20 a Udine, Caforio terza

UDINE (ITALPRESS) – E’ arrivata la prima medaglia per l’Italia nella seconda giornata della tappa di Coppa del Mondo Under 20 ospitata al Palaindoor Ovidio Bernes di Udine. Gaia Caforio, la spadista azzurra più attesa, numero 9 del ranking mondiale e già argento a Udine nell’edizione 2020 di questa gara, è salita sul terzo gradino del podio, sconfitta in semifinale per 15-12 dalla russa Iana Bekmurzova (8a nel ranking mondiale e reduce da due terzi posti nelle tappe precedenti della Coppa del Mondo Under 20). A conquistare l’oro è stata proprio l’atleta russa che ha superato in finale per 15-13 la connazionale e Campionessa del Mondo in carica della categoria, Polina Khaertdinova. Al terzo posto, assieme a Gaia Caforio, anche l’ungherese Eszter Muhari fermata da Khaertdinova per 15-13 in semifinale.
Nessun’altra azzurra è giunta tra le prime sedici della gara, con Benedetta Madrignani, Vittoria Siletti, Carola Maccagno, Martina Esposito e Vera Perini fermatesi nel tabellone delle 32.
La Coppa del Mondo Under 20 di scherma a Udine si prende ora una pausa di poco più di un mese. La terza e ultima gara dell’edizione 2022, quella che vedrà impegnate le migliori giovani fiorettiste provenienti da tutto il mondo, si svolgerà domenica 20 febbraio sempre al PalaIndoor Ovidio Bernes. La programmazione su due weekend distinti si è resa necessaria per evitare il più possibile assembramenti all’interno del Palaindoor e per gestire al meglio i rigidi protocolli anti-Covid.
Al termine delle prime due giornate il medagliere della Coppa del Mondo Under 20 di Udine vede la Russia in testa con un oro, un argento e un bronzo, seguita dall’Ungheria con un oro – quello conquistato a Gergely Kovacs nella gara di spada maschile disputata ieri – e due bronzi, poi la Svizzera con un argento e l’Italia con il bronzo di Gaia Caforio.
L’organizzazione della competizione è affidata al Comitato Organizzatore Locale, organismo parallelo al Comitato regionale FIS del Friuli Venezia Giulia, presieduto da Paolo Menis, con il supporto della Federazione Italiana Scherma, della Regione FVG, del Comune di Udine e di un pool di sponsor privati.
L’edizione 2022 di questa gara è la 16a ospitata dal Friuli Venezia Giulia negli ultimi 17 anni. Le prime sette si sono disputate all’allora Villaggio Ge.Tur. di Lignano Sabbiadoro e le successive otto al PalaIndoor di Udine prima della pausa forzata nel 2021 a causa della pandemia. Nel corso degli anni sulle pedane friulane sono saliti tutti i migliori giovani talenti internazionali che hanno poi continuato la loro brillante carriera anche nelle categorie assolute. Nel palmares di questa gara figurano, citando solo gli italiani più conosciuti, Rossella Fiamingo, Arianna Errigo, Alice Volpi, Marco Fichera e Luca Curatoli, tutti atleti medagliati alle Olimpiadi.
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Salvini “Sul nucleare basta con i No ideologici”

ROMA (ITALPRESS) – “Tutte le associazioni di imprenditori e commercianti chiedono di intervenire sul caro energia e sollecitano il tavolo proposto dalla Lega: è necessario fare in fretta per tagliare le bollette di famiglie e imprese. E nel medio-lungo periodo, l’Italia non si può permettere i no ideologici. Ringraziamo il ministro Cingolani per le sue posizioni, a partire dal nucleare di ultima generazione, ma ora è necessario essere conseguenti”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, facendo riferimento a Confindustria nazionale e Confindustria Alto Adriatico, che hanno sollecitato interventi urgenti sul caro energia.
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Il Napoli batte di misura la Samp, decide Petagna

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli torna al successo vincendo per 1-0 allo stadio “Maradona” contro una Sampdoria spenta e che non riesce mai a rendersi effettivamente pericolosa. I partenopei restano così in scia di Milan e Inter, mantenendo il terzo posto. Accolto con applausi Lorenzo Insigne, che dal 1° luglio sarà un nuovo giocatore del Toronto. Il numero 24 azzurro, sostituito per infortunio alla mezzora, è stato incitato dal poco pubblico presente sugli spalti. Spalletti deve fare la conta degli assenti, così si affida a Petagna in avanti supportato da Insigne, Mertens ed Elmas alle sue spalle. In difesa coppia Rrahmani-Juan Jesus; dall’altra parte D’Aversa è costretto a rinunciare a Candreva, vero e proprio trascinatore dei blucerchiati, ma torna Augello. In attacco coppia formata dal duo Gabbiadini-Quagliarella. Gli azzurri iniziano subito meglio ma il primo squillo è di marca blucerchiata con Gabbiadini che calcia alto. Dieci minuti più tardi chance per il Napoli: Rrahmani porta palla e calcia di potenza, Audero mette in angolo.
Ancora il portiere doriano protagonista al 33′, quando alza sopra la traversa una bella punizione di Ghoulam. La squadra di Spalletti al 35′ va in gol con Juan Jesus, ma il Var annulla per fuorigioco. I padroni di casa crescono col passare dei minuti e la Samp non riesce a reagire. Al 38′ ci prova Politano da fuori area, pallone fuori di un soffio. E’ il preludio del gol del vantaggio del Napoli che arriva al 43′ con Petagna che in acrobazia batte Audero. Nella ripresa la gara procede sulla stessa falsariga del primo tempo: Napoli che attacca, Samp che non riesce in alcun modo ad impensierire la retroguardia dei campani. Al 55′ bella iniziativa di Elmas che cerca Mertens, ma il belga in scivolata non trova la deviazione decisiva. Nei minuti finali il Napoli amministra ma non riesce a trovare il raddoppio: basta l’1-0.
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Atalanta scatenata, Udinese travolta 6-2

UDINE (ITALPRESS) – L’Atalanta sbanca il campo di un’Udinese ampiamente rimaneggiata causa Covid e conquista tre punti che le permettono di rinsaldare il quarto posto, a +6 sulla Juventus. Al Friuli finisce 2-6 e nel festival del gol spicca la doppietta di Muriel.
Padroni di casa costretti a scendere in campo nonostante il pesante focolaio ancora in atto nel gruppo squadra. Rosa bianconera dimezzata, con ben sei Primavera in panchina, ma Cioffi recupera in extremis alcuni elementi grazie all’ultimo giro di tamponi effettuato dalla squadra in mattinata. Il settore più colpito è quello di centrocampo, che vede Perez, Udogie e Pussetto agire in posizione adattata. Tre contagiati anche tra le file atalantine, dove Musso e Palomino sono regolarmente in campo dopo essersi negativizzati. Out Zapata per infortunio, al suo posto Muriel.
Se per l’Udinese gli accadimenti degli ultimi giorni avevano messo il match in salita ancora prima di iniziare, gli sviluppi del primo tempo altro non fanno che confermare queste premesse. L’Atalanta prende le misure di un’avversaria imballata da una lunga inattività e colpisce due volte nell’arco di quattro minuti. L’1-0 porta la firma di Pasalic, bravo a convertire in rete il cross di Pezzella al 17′. Poco dopo è Muriel con un’azione personale a trovare il raddoppio, esultando contro la sua ex curva che, dal canto suo, non gli risparmia cori e fischi. La formazione di Cioffi prova a reagire di squadra con alcune iniziative di Deulofeu e Pussetto, ma la marcatura di Malinovskyi in chiusura di primo tempo rende il passivo ancora più pesante. L’Udinese comunque non molla, apre la ripresa con una nuova occasione di Deulofeu (un attento Musso devia in angolo) e accorcia le distanze grazie a una conclusione della distanza di Molina (sporcata da Djimsiti). Un gol che però non cambia l’inerzia del match, dato che al 76′ Muriel riporta a tre le reti di scarto con un destro a incrociare sul secondo palo. Nel finale di gara anche Beto, Maehle e Pessina si iscrivono alla lista marcatori.
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Scuola, Zaia: “Non reggeremo. Draghi ascolti la scienza”

ROMA (ITALPRESS) – “Non cerco la rissa. Draghi parlerà domani, ed è fondamentale che capisca che le Regioni sono al fronte: si faccia dare il quadro dei territori, tutti noi vogliamo tenere aperta la scuola, ma non ci sono le condizioni. Ci chiedono di svuotare il mare con il secchio. Il secchio non perde acqua, ma ha una capacità limitata”. Lo ha detto, in un’intervista a Repubblica, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia che spera in un ripensamento del Governo sulla riapertura della scuola. “Si esprima il Comitato tecnico scientifico – ha aggiunto – non può non farlo su richiesta delle Regioni”. “Come Regioni abbiamo chiesto il rinvio. Non voglio rompere nessun fronte, all’ultima riunione ho posto una questione che è stata messa nero su bianco: evitiamo di andare in ordine sparso, ma la comunità scientifica deve pronunciarsi. Non abbiamo bisogno di lezioni nei talk show, ma di avere una presa di posizione ufficiale. Faccio un ultimo appello al Premier su questo”. “Sono un autonomista impenitente, rispetto quello che fa un collega. In questo momento però non serve far cagnara. Il mio è un discorso costruttivo e vorrei che il confronto fosse libero dalla componente ideologica: la scuola per alcuni è intoccabile”. Si riferisce al ministro Bianchi? “Non faccio nomi, dico che un rinvio di 15 giorni non vuol dire perdere il campionato. Il problema è che il risultato sarà che da lunedì avremo un sacco di classi in Dad, orari ridotti, ci trascineremo per una settimana e poi probabilmente si dovrà intervenire. Ci vuole una regia, ma qui i presupposti sono scarsi. E se le condizioni per aprire rimangono queste, senza ipocrisia: non siamo in grado di reggere. Lo dice anche il mondo della scuola, con l’appello di un terzo dei presidi. Mai visto prima. Avremo dal 20 al 30% del personale che non si presenterà all’appello perchè quarantenati, malati o non vaccinati. Da noi sono 925, appena lo 0,9%, ma incidono anche loro…”.
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Sassuolo-show, 5-1 a Empoli con Berardi, Raspadori e Scamacca

EMPOLI (ITALPRESS) – Alessio Dionisi si toglie una tripla soddisfazione battendo con il suo Sassuolo a domicilio 5-1 l’Empoli, agganciando in classifica gli stessi toscani e rispondendo coi fatti ai cori poco ‘affettuosì dei suoi ex tifosi. Bella e divertente la sfida del ‘Castellanì, col Sassuolo che passa in vantaggio già al 13′ grazie a Berardi che realizza un rigore correttamente assegnato per fallo subito dallo stesso numero 25 neroverde e commesso da Henderson. L’1-0 ospite è un premio all’ottimo inizio della formazione di Dionisi che annichilisce l’Empoli fin dal primo quarto d’ora, con Vicario che si deve superare in diverse occasioni, come su Berardi al 3′ o su Harroui 60 secondi dopo. I padroni di casa sono bravi a pareggiare con Henderson che si fa perdonare il fallo da rigore commesso sfruttando una respinta corta in area di Maxime Lopez. Un’illusione per Pinamonti e compagni perchè il Sassuolo torna di nuovo davanti nel punteggio al 24′ con Raspadori, cui Ismajli concede troppa libertà d’azione davanti all’area: il numero 18 neroverde piazza un destro che sorprende Vicario. L’Empoli poco dopo perde per infortunio Di Francesco, al suo posto dentro Cutrone. Nel finale di prima frazione gli azzurri di Andreazzoli si vedono negare il 2-2 da un eccellente intervento di Consigli su Pinamonti, poi Toljan manca di poco il palo con un diagonale dal limite e infine Ferrari sfiora di tacco quel tanto che basta per non trovare la porta. L’Empoli resta in inferiorità numerica poco prima dell’ora di gioco in virtù di una doppia ammonizione rimediata da Viti nel giro di due minuti, con entrambi i cartellini presi per falli su Berardi. Dionisi poco dopo manda in campo la coppia Frattesi-Scamacca, col chiaro intento di chiudere il match. Cosa che avviene 7′ più tardi quando Raspadori recupera palla su Tonelli, Berardi serve proprio Scamacca che segna. L’Empoli protesta per un presunto fallo nella circostanza su Tonelli ma il Var non interviene e il 3-1 del Sassuolo viene convalidato. Il poker emiliano a 20′ dalla fine ancora con Raspadori, tap-in vincente dopo la traversa colpita da Scamacca. Nel finale Dionisi concede l’esordio in serie A al classe ’99 brasiliano Tressoldi, poi Scamacca al 91’ fissa il punteggio definitivo sul 5-1.
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Covid, 155.659 nuovi casi e 157 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 155.659 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 197.552) a fronte di 993.201 tamponi effettuati su un totale di 148.159.131 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute.
Nelle ultime 24 ore sono stati 157 i decessi (ieri 184), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 139.038. Con quelli di oggi diventano 7.436.939 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 1.943.979 (+125.086), 1.926.737 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 15.647 di cui 1.595 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 5.353.922 con un incremento di 30.399 unità nelle ultime 24 ore. La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (36.858), poi l’Emilia-Romagna (17.698) il Veneto (13.973), il Lazio (12.828) e la Sicilia (12.949).
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