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Draghi incontra Scholz “Accelerare l’integrazione europea”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa visita contribuisce e conferma la profondità dei legami che c’è tra i due paesi, la nostra volontà è di affrontare insieme le grandi sfide europee”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, al termine dell’incontro con il cancelliere tedesco, Olaf Scholz. “Siamo concordi nella necessità di lavorare insieme per accelerare e rafforzare l’integrazione europea”, ha aggiunto.
“Siamo accordo necessità costruire una difesa comune a livello europeo, non in antitesi alla Nato”, ha detto Draghi, che su possibili riforme economiche in ambito Ue ha sottolineato: “Il dopo pandemia chiama tutti i nostri Paesi a finanziare progetti senza precedenti, occorrerà vedere come questi progetti possano innestarsi su nuove regole di bilancio, sono certo che su questo verrà trovata un’intesa”.
Quanto all’emergenza Covid, il premier ha chiarito che “ancora c’è da lavorare ed essere attenti, in settimana – ha spiegato – faremo una cabina di regia dove passeremo in rassegna eventuali provvedimenti da prendere nel periodo di Natale, nulla ancora è stato deciso, decideremo sulla base dei dati dell’ultimo sequenziamento per vedere la rapidità di diffusione della variante Omicron. Si deve procedere con la massima rapidità per la somministrazione della terza dose”.
Il cancelliere tedesco ha elogiato la campagna vaccinale italiana: “L’Italia ha svolto un ruolo luminoso, ora si devono aumentare il numero dei vaccinati in Europa, la percentuale di vaccinazioni italiane per noi è un modello da seguire. Dobbiamo essere preparati a seguito della diffusione di Omicron – ha aggiunto -. Dobbiamo prepararci a una situazione di emergenza, vogliamo intensificare la campagna vaccinale”.
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Beninati “Badminton in crescita, 2021 anno positivo”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato un anno estremamente positivo considerando che venivamo da un periodo di quasi totale stop per il Covid. Il risultato maggiore sta nei numeri e nelle medaglie conquistate: a livello internazionale ben 53 podi tra i giovani e 23 nei tornei assoluti, una cosa che in passato difficilmente accadeva. Questo testimonia che il movimento non solo è ripartito, ma si è migliorato rispetto al passato”. In un’intervista all’Italpress Carlo Beninati, presidente della Federazione italiana badminton, traccia così il bilancio su un 2021 ormai agli sgoccioli. Mancata la qualificazione ai Giochi di Tokyo, la FIBa ha però ottenuto ottimi risultati anche a livello assoluto: “Non voglio fare torto a nessuno, ma per le donne si sono distinte Katharina Fink, Yasmine Hamza, Judith Mair e Martina Corsini, mentre tra gli uomini Fabio Caponi e Giovanni Toti, i nostri atleti più in alto nella classifica mondiale”, ha osservato Beninati, soffermandosi poi sui tre obiettivi principali del quadriennio in corso. “Innanzitutto la promozione e lo sviluppo, poi la formazione dei dirigenti, dei tecnici e degli arbitri, infine l’attività di alto livello che persegue come obiettivo principale la qualificazione ai Giochi Olimpici di Parigi 2024”.
Per quanto riguarda gli obiettivi a breve termine dell’alto livello, nel 2022 il badminton è atteso da due grandi eventi, i Giochi del Mediterraneo e poi i Campionati Mondiali a squadre maschili e femminili. “Ai Giochi del Mediterraneo abbiamo sempre fatto bella figura, anche vincendo nell’ultima edizione una medaglia di bronzo nel doppio maschile, quindi incrociamo le dita con grandi speranze – ha sottolineato Beninati – Ai Mondiali sinceramente un obiettivo già apprezzabile sarebbe la qualificazione al turno successivo. Ma poi, in ottica Parigi 2024, non dimentichiamo il para-badminton, anche perchè abbiamo una campionessa tra le prime dieci al mondo, Rosa Efomo De Marco, che ha mancato di poco la qualificazione a Tokyo: contiamo su di lei e su tutto il movimento”, ha concluso il presidente della FIBa.
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Azzi “Vogliamo valorizzare giovani, Milano 2023 grande sfida”

ROMA (ITALPRESS) – “Dal 2022 mi aspetto chiaramente delle vittorie, dei risultati importanti perchè abbiamo grandi atleti. Allo stesso tempo mi aspetto però una stagione di esperimenti e di prove, perchè è l’unico anno ‘liberò dalla qualificazione olimpica: possiamo fare dei test e mettere alla prova alcuni giovani, alcune nuove leve, in vista di Parigi”. Al termine di un anno “complicato dal Covid”, il presidente della Federazione italiana scherma Paolo Azzi guarda avanti con fiducia. L’Olimpiade di Tokyo ha regalato alla Fis cinque medaglie, “una più di Rio 2016, un bottino sicuramente positivo – ha ricordato il numero uno della Fis in un’intervista all’Italpress – Ci è mancato l’oro, questo ci è dispiaciuto e ha un pò appannato i nostri risultati. In qualche caso sono arrivati anche apprezzamenti ingenerosi, ma noi siamo subito ripartiti. La stagione della Coppa del mondo è iniziata in modo positivo, una vittoria di Alice Volpi e altri podi. Nel 2022 mi aspetto altri successi ma vogliamo anche valorizzare i nostri giovani”. Dopo l’Olimpiade giapponese il nuovo compito è stato affidato a tre nuovi responsabilità d’arma: Stefano Cerioni per il fioretto, Luigi Tarantino per la sciabola e Dario Chiadò per la spada. “Da loro mi aspetto che si riprenda il percorso interrotto dal Covid – ha spiegato Azzi – Già avevamo giovani che in condizioni normali avrebbero potuto giocarsi il posto in squadra a Tokyo ma non hanno potuto farlo, ora dobbiamo rimetterli in gioco e in concorrenza con i senatori. I nostri atleti di punta non sono particolarmente in là con gli anni, ma bisogna creare un clima di competizione positiva da cui dovranno poi uscire i convocati per Parigi 2024”. A livello politico, invece, Azzi farà sentire la voce dell’Italia come componente del Comitato esecutivo della federazione internazionale. “La nostra presenza nella Fie è importante – ha sottolineato il presidente della Fis – Cercherò di dare il mio contributo per mantenere alta la considerazione che la nostra scherma ha nel mondo coltivando la politica del presidente Scarso di collaborazione e rapporto con tanti paesi, anche emergenti. E poi abbiamo la sfida dei Mondiali di Milano 2023, un impegno difficile, ma noi ci teniamo a fare bella figura ancora una volta”.
(ITALPRESS).

Azzi “Vogliamo valorizzare giovani, Milano 2023 grande sfida”

ROMA (ITALPRESS) – “Dal 2022 mi aspetto chiaramente delle vittorie, dei risultati importanti perchè abbiamo grandi atleti. Allo stesso tempo mi aspetto però una stagione di esperimenti e di prove, perchè è l’unico anno ‘liberò dalla qualificazione olimpica: possiamo fare dei test e mettere alla prova alcuni giovani, alcune nuove leve, in vista di Parigi”. Al termine di un anno “complicato dal Covid”, il presidente della Federazione italiana scherma Paolo Azzi guarda avanti con fiducia. L’Olimpiade di Tokyo ha regalato alla Fis cinque medaglie, “una più di Rio 2016, un bottino sicuramente positivo – ha ricordato il numero uno della Fis in un’intervista all’Italpress – Ci è mancato l’oro, questo ci è dispiaciuto e ha un pò appannato i nostri risultati. In qualche caso sono arrivati anche apprezzamenti ingenerosi, ma noi siamo subito ripartiti. La stagione della Coppa del mondo è iniziata in modo positivo, una vittoria di Alice Volpi e altri podi. Nel 2022 mi aspetto altri successi ma vogliamo anche valorizzare i nostri giovani”. Dopo l’Olimpiade giapponese il nuovo compito è stato affidato a tre nuovi responsabilità d’arma: Stefano Cerioni per il fioretto, Luigi Tarantino per la sciabola e Dario Chiadò per la spada. “Da loro mi aspetto che si riprenda il percorso interrotto dal Covid – ha spiegato Azzi – Già avevamo giovani che in condizioni normali avrebbero potuto giocarsi il posto in squadra a Tokyo ma non hanno potuto farlo, ora dobbiamo rimetterli in gioco e in concorrenza con i senatori. I nostri atleti di punta non sono particolarmente in là con gli anni, ma bisogna creare un clima di competizione positiva da cui dovranno poi uscire i convocati per Parigi 2024”. A livello politico, invece, Azzi farà sentire la voce dell’Italia come componente del Comitato esecutivo della federazione internazionale. “La nostra presenza nella Fie è importante – ha sottolineato il presidente della Fis – Cercherò di dare il mio contributo per mantenere alta la considerazione che la nostra scherma ha nel mondo coltivando la politica del presidente Scarso di collaborazione e rapporto con tanti paesi, anche emergenti. E poi abbiamo la sfida dei Mondiali di Milano 2023, un impegno difficile, ma noi ci teniamo a fare bella figura ancora una volta”.
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Vaccino, Vincenzi “Bene l’apertura dell’hub di Tivoli”

ROMA (ITALPRESS) – “L’apertura del nuovo Centro Vaccinale Palasport di Tivoli ‘Paolo Tostò è frutto del lavoro straordinario della ASL Roma 5, del Servizio Sanitario Nazionale e dell’intero sistema Paese. Con l’inaugurazione di oggi si dà vita ufficialmente a un’ulteriore struttura, che amplia ulteriormente l’offerta sul territorio tiburtino”. Così Marco Vincenzi, presidente del Consiglio regionale del Lazio, all’inaugurazione del nuovo hub vaccinale Città dello Sport a Tivoli. “La collaborazione tra istituzioni è la chiave che ci ha permesso di arrivare ai risultati che abbiamo raggiunto fino a ora. Questo lavoro – aggiunge – non sarebbe stato possibile senza il lavoro di tantissime donne e uomini del Servizio Sanitario Nazionale. Ho avuto anche io piacere di lavorare con loro come medico vaccinatore volontario all’hub di Valmontone. A queste persone, soprattutto, voglio dire grazie”.
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Allegri “Passi falsi vietati, attenti al Cagliari”

TORINO (ITALPRESS) – L’ultima gara del girone di andata di campionato in programma domani a Torino contro il Cagliari sarà fondamentale per non vanificare “la vittoria di Bologna che ci ha dato uno spirito diverso”. Lo ha dichiarato Massimiliano Allegri in conferenza stampa all’Allianz Stadium. Una gara “delicata perchè ci sono le vacanze – ha spiegato – Son tutti impegnati a preparare regali e valigie, ma la cosa importante invece è la partita di domani. Il Cagliari, come valori tecnici, non merita la classifica che ha. Prendiamo ad esempio gli attaccanti: Keita, Joao Pedro e Pavoletti sono tra i migliori nelle squadre dal decimo posto in giù. A metà campo ci sono giocatori bravi e se crediamo che domani sia una partita facile perchè han perso 4-0 con l’Udinese in casa, sbagliamo perchè il Cagliari ha dei valori tecnici che non rispecchiamo la classifica. Non ci possiamo permettere un altro passo falso in casa”. Ogni volta che si è parlato di Juve in corsa per i primi posti, è arrivata una doccia fredda e lo sa bene anche Allegri: “Vediamo di vincere domani, poi ci prepariamo per gennaio. Il 28 febbraio potremo dire se siamo in lotta per le prime quattro posizioni o se siamo staccati”. Ad Allegri, comunque, l’ottimismo non manca: “C’è sempre, anche nei momenti di difficoltà. Siamo in questa posizione perchè ci mancano i punti di quelle famose 5 partite, dobbiamo migliorare l’aspetto realizzativo, a Bologna abbiamo fatto una buona gara anche sotto l’aspetto caratteriale. Domani è una partita diversa a livello psicologico perchè è l’ultima prima delle feste, giochiamo contro il Cagliari reduce da due sconfitte brutte ma dobbiamo rispettare il suo valore. Un bilancio? Prima vediamo se domani riusciamo ad arrivare a 34 punti”. A Raiola che ha parlato di un De Ligt pronto ad un altro passo, Allegri ha risposto con una battuta: “Quello di far gol domani. Posso dire che De Ligt sta crescendo, a Bologna ha fatto due interventi da grande difensore. Ha 22 anni, può solo crescere così come Chiesa, Rabiot, Kulusevski. Questo deve essere l’obiettivo, poi sul mercato chi vivrà vedrà. La rosa è ottima, si arriva fino a giugno con questi lavorando e migliorando. Abbiamo 5 mesi per farlo e su questo dobbiamo essere concentrati”. Oltre che per allenare, Allegri è stato chiamato anche per ricostruire: “E’ divertente e sono ritornato più giovane – ha raccontato -. Ho giocatori diversi da quelli avuti nei 5 anni precedenti ma questo mi era successo anche al Milan. C’è bisogno di lavorare e di fare, piano piano ne usciremo fuori”.
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Cavallotti (Exprivia) “Con gli Its contro la fuga dei cervelli”

ROMA (ITALPRESS) – “Il principale obiettivo è creare maggiore engagement da parte delle persone”. Lo ha detto Andrea Cavallotti, Head of Human Resources di Exprivia, che in un’intervista all’Italpress ha sottolineato l’importanza delle risorse umane nelle aziende. Per Cavallotti “avere un coinvolgimento” rappresenta un “elemento fondamentale anche per trattenere quei talenti che poi fanno la differenza. Noi – ha spiegato – siamo un insieme di società che lavorano con le persone, con la loro intelligenza e con la loro capacità”.
Il capo delle risorse umane di Exprivia ha spiegato come il lockdown abbia contribuito alla crescita dell’azienda che si occupa di progettazione e sviluppo di tecnologie software e servizi IT.
“Sicuramente il lockdown forzato – ha affermato – ha dato un suo contributo per quanto riguarda l’aspetto della localizzazione del lavoro. Ci ha dato la possibilità di avere più collaboratori che lavoravano dalle proprie abitazioni e la possibilità di essere in qualche modo più attrattivi rispetto ai nuovi collaboratori”.
Oggi l’intelligenza artificiale può essere utile per ottimizzare la gestione del capitale umano. A tal proposito l’azienda ha lanciato Exprivia People. “E’ su una piattaforma di HR Coffee – ha spiegato -, che è un’azienda del gruppo Exprivia. Si lega molto al concetto della social organisation, cioè creare un ambiente social all’interno dell’azienda, quel concetto di socialità – ha continuato – che purtroppo, per certi versi, la pandemia ha naturalmente limitato. Abbiamo ricreato all’interno dell’azienda un contesto di socializzazione finalizzato a mantenere logiche di socialità. L’intelligenza artificiale subentra nel momento in cui – ha spiegato – acquisendo dati da questo livello di interazione possiamo cominciare ad avere un supporto in termini decisionali rispetto alle politiche dell’Hr. Non più una logica puramente top-down ma una logica bottom-up che non è solamente basata sulle classiche survey di clima, che hanno sicuramente potenzialità ma anche grossi limiti, ma anche su questa raccolta di dati destrutturati che l’intelligenza artificiale ci aiuta a interpretare”.
C’è anche una collaborazione con gli Istituti Tecnici Superiori, in particolare per il Sud. “Sono già tre anni che collaboriamo con l’ITS Apulia Digital Maker – ha ricordato – e stiamo svolgendo molta attività con loro. Fino ad ora abbiamo già inserito circa 70 collaboratori che arrivano da quell’area. Per il Sud è importante: forniamo 600 ore di docenza, più di 800 ore di tirocinio. E’ importante – ha sottolineato – perchè dobbiamo pensare di trattenere i talenti anche a livello territoriale, quindi evitare quella fuga di cervelli che purtroppo per tanto tempo ha penalizzato il centro-sud Italia. Continuiamo la collaborazione e vogliamo rafforzarla perchè secondo noi c’è una logica win-win”.
Per Cavallotti, quindi, “l’elemento degli Its è fondamentale. Dobbiamo creare – ha detto – una rete formativa pronta a entrare in contatto con le aziende e a dare esattamente le competenze di cui hanno bisogno”.
Un commento anche sul programma strategico italiano sull’intelligenza artificiale: “Va nella giusta direzione”, ha affermato, parlando in particolare di “rafforzamento della ricerca, incentivo all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e potenziamento dell’uso dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione”.
Lo sviluppo del digitale, però, porta con sè anche il rischio di attacchi informatici. “La logica del lavoro da casa su reti non controllate e non sicure – ha detto Cavallotti – è il rischio più grosso dal punto di vista Hr. Cosa si può fare? Formazione. Occorre fare diventare le persone consce – ha concluso – del fatto che sono loro il primo baluardo contro questo tipo di attacchi”.
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INTER CAMPIONE D’INVERNO, DALLA ROMA LA SORPRESA DI GIORNATA

In questo momento la squadra più affidabile è l’Inter che in attesa di chiudere il 2021 contro il Torino si laurea già campione d’inverno. Il 5-0 di Salerno (48 gol in tutto, 103 nell’anno solare, quinta vittoria di fila) conferma: 1) che i nerazzurri sono sulla strada del secondo scudetto consecutivo; 2) che sbagliavamo probabilmente tutti quando pensavamo che senza Conte, Lukaku e Hakimi l’Inter non avrebbe vinto nulla; 3) che c’è troppa differenza fra le squadre top del campionato e quelle di secondo (o terzo) piano, spesso piene di guai societari come la Salernitana, i cui tifosi hanno chiesto l’esclusione dal campionato della squadra. A Inzaghi intanto non piace il calendario asimmetrico, ma così è. Il Napoli ha vinto a San Siro, giocando bene, segnando subito con Elmas e mantenendo il vantaggio sino alla fine, quando il pareggio rossonero di Kessie è stato annullato per un fuorigioco discusso (dai milanisti) dopo una visione al monitor dell’azione. E comunque ora gli azzurri sono secondi alla pari con i milanisti. Indubbiamente il Milan ha sofferto un pò. Era rimaneggiato, come del resto il Napoli. Ma la grande sorpresa è stata la larga vittoria della Roma a Bergamo. Il primo gol di Abraham (doppietta) e quello di Smalling dopo l’annullamento del pareggio di Zapata, hanno indirizzato la partita. Gasp ha contestato la decisione arbitrale. La Roma ha vinto meritatamente: ha fatto l’atteso salto di qualità? E la sconfitta tarperà le ali ai bergamaschi che sembravano lanciatissimi? Roma, Juve e Fiorentina sono alla pari alle spalle delle prime: una bella lotta. Il Sassuolo ammazzagrandi, dopo aver fermato il Napoli e vinto contro Milan, Juve, Lazio, ha sfiorato l’impresa anche a Firenze, ma i viola hanno rimontato due gol. Vlahovic, ha guidato la riscossa (e sono 16, le sue reti) e, sostituito nel finale, non ha gradito. E’ stato il primo pareggio stagionale della Fiorentina. Nel nebbione di Bologna, i rossoblù non hanno visto la porta, la Juve sì (due volte) e la vittoria ha riavvicinato i bianconeri all’Europa, mentre ia squadra di Mihajlovic se n’è allontanata ancora. Allegri ha spiegato: “Non abbiamo più la puzza sotto il naso”. Lo aspetta un gennaio complicato: Napoli, Roma e Inter in una settimana. La Lazio, pur senza Immobile, ha battuto un Genoa che ha giocato un passabile secondo tempo. I progressi non hanno impedito una nuova sconfitta. Classifica sempre più pesante, mentre la Lazio ha preso un brodino in chiave europea.
L’espulsione di Magnani, dopo visione al teleschermo e il susseguente gol di Pobega (il quarto stagionale) dopo 25′ ha indirizzato la partita verso la sponda granata. Si è rivisto Mandragora. Il Verona in dieci ci ha provato. Una bella Udinese, dopo aver messo in difficoltà il Milan, ha vinto a Cagliari meritatamente. Ora sono dieci i punti di vantaggio sulla zona pericolo. I sardi sono veramente in difficoltà mentre la squadra di Cioffi ha dimostrato una superiorità fisica e tecnica. Belli tutti i gol friulani. Deulofeu doppietta. Tempesta in casa rossoblù. Mazzarri (per ora) resterà, ma qualche giocatore rischia. Il club ha chiesto scusa ai tifosi. Gabbiadini (quattro reti in quattro gare) col il suo gol-lampo ha sbloccato subito la partita fra Samp e Venezia, Henry ha pareggiato nel finale. Nella (quasi) drammatica gara di La Spezia, l’Empoli ha giocato meglio. Due autogol per l’1-1. Un rigore all’Empoli prima concesso e poi (giustamente) cancellato ha lasciato la classifica immutata in coda, dove per le ultime quattro (Spezia, Genoa, Cagliari e Salernitana) la situazione si è aggravata. Il tempo di un sospiro e fra poche ore tutti in campo nuovamente.