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Ministero Salute “Fase pandemica acuta, le Regioni rafforzino le misure”

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia si trova in “una fase pandemica acuta caratterizzata da una elevata velocità di trasmissione del virus Sars Cov-2 nella maggior parte del paese” e per questo è necessario “il rafforzamento delle misure organizzative per la gestione dell’attuale fase epidemica” da Coronavirus. E’ in sintesi il contenuto del documento a firma del direttore della programmazione sanitaria del ministero della Salute Andrea Urbani e del direttore generale Giovanni Rezza. Il ministero della Salute ritiene quindi “importante raccomandare la tempestiva attivazione a livello regionale di tutte le misure organizzative atte a fronteggiare nelle prossime settimane un eventuale incremento anche sostenuto della domanda di assistenza sanitaria legata all’infezione da Sars-Cov-2, sia a livello territoriale che ospedaliero, garantendo l’adeguata presa in carico dei pazienti affetti da Covid-19 in relazione alle specifiche necessità assistenziali”. Tutto ciò – si legge nella circolare – “alla luce dell’attuale andamento epidemico ed altresì in considerazione degli ulteriori impatti epidemiologici ed assistenziali potenzialmente correlati alla maggiore diffusione della variante virale designata dall’Oms come variante Omicron, le cui caratteristiche in termini di trasmissibilità, gravità della malattia e sensibilità ai vaccini attualmente in uso non sono ancora chiaramente definite”
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Da Gbc Italia 7 criteri chiave per le città sostenibili

ROMA (ITALPRESS) – Presentato a Roma il primo position paper sulla “Sostenibilità urbana” di Green Building Council Italia, che mira a delineare lo stato dell’arte delle città sostenibili, dei suoi punti di forza e degli strumenti idonei per misurare qualità ambientale e benessere sociale.
Nel 2050 gli abitanti del pianeta che vivranno in aree urbane raggiungeranno – secondo le proiezioni dell’Onu – i 6,7 miliardi e rappresenteranno il 68% della popolazione mondiale (che dovrebbe arrivare a circa 10 miliardi di persone). Sebbene le città occupino solo il 2% della massa continentale del pianeta, consumano oltre il 65% dell’energia mondiale e rappresentano oltre il 70% delle emissioni globali di CO2 prodotte dall’uomo.
Una definizione universale e operativamente applicabile di “città sostenibile” è in continua evoluzione. Tuttavia, GBC Italia fissa nel suo position paper un insieme di “attributi” dai quali partire per costruire politiche e strategie per una decisa transizione ecologica in grado di aumentare concretamente le capacità di resilienza, sostenibilità e salubrità dell’ambiente costruito.
Queste le sette green rules. Carbon neutral: Efficienza energetica, Fonti rinnovabili, Mobilità sostenibile, Low carbon material. Basso consumo di risorse: Rifiuti zero, Economia circolare, Consumo di suolo. Resiliente: Drenaggio urbano / invarianza idraulica, Verde urbano, Assorbimento CO2 / termoregolazione, Equilibrio fra suolo urbanizzato (consumato) e naturale (permeabile), adeguata capacità sismica. Verde: Verde urbano diffuso e accessibile, Cinture verdi periurbane, parchi agricoli, rete ecologica, Parchi urbani e verde di quartiere, Pareti e tetti verdi. Salubre: Aria, Acqua, Rumore, Comfort climatico e luminoso. Accessibile: Trasporti pubblici, Mobilità dolce e a zero emissioni, Servizi distribuiti / decentrati, Mixitè. Inclusiva: Servizi sociali, educativi, sanitari, Spazi pubblici e di aggregazione, Opportunità di lavoro, Reti di solidarietà e volontariato, Partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e all’amministrazione.
La complessità dell’ambiente urbano richiede una valutazione “sistemica” della sostenibilità declinata in un set di criteri misurabili, verificabili e certificabili e per questo trasparenti. Il comparto dell’edilizia e del Real Estate, sostenuto dal Next Generation EU, è chiamato ad una trasformazione culturale epocale delle nostre città per raggiungere gli obiettivi del Green Deal.
“Con questo evento abbiamo voluto indicare la strada di un processo di rinnovamento green e dare forma, attraverso il coinvolgimento di 21 relatori di alto livello, a possibili mappe di riferimento per interpretare la complessità del presente e costruire già oggi le città del domani”, ha commentato il presidente di GBC Italia Marco Mari. “L’Italia è uno dei paesi leader nella diffusione dei green building certificati, accettando di misurarci con protocolli internazionali emerge tutta la qualità progettuale e costruttiva delle nostre filiere. Prendendo come riferimento il più diffuso protocollo di certificazione energetico-ambientale nel mondo, il rating LEED, ci si accorge di come l’Italia negli ultimi anni sia rapidamente diventata leader in Europa per i progetti registrati e certificati. Dall’inizio del 2020 l’Italia è in cima alla classifica con 281 nuovi edifici registrati per ottenere la certificazione, a seguire Spagna con 219 e Germania con 79 In Italia il numero complessivo di progetti sostenibili della famiglia LEED-GBC è di oltre 1144 di cui oltre 412 già arrivati a certificazione”, aggiunge.
Anche Roma concorre a fare la sua parte. L’evento è stato infatti l’occasione per presentare la seconda Green Building Map degli edifici verdi della capitale, uno strumento utile per monitorare le politiche di trasformazione in atto del settore edilizio. A Roma sono 160 gli edifici che hanno adottato protocolli di certificazione energetico-ambientale rating system, tra questi Palazzo Silvestri Rivaldi, l’Acquedotto romano e la Chiesa San Giuseppe Falegnami.
“Bisogna proseguire il lavoro sull’edilizia a impatto zero, che in pochi anni ha già mostrato enormi potenzialità ma anche limiti da superare e che rappresenta una delle chiavi di volta della transizione ambientale”, afferma il vicepresidente di GBC Italia, Fabrizio Capaccioli, che aggiunge: “Esperienze come quella di GBC, la maggior associazione al mondo in fatto di edilizia sostenibile, sono a disposizione per affiancare le istituzioni e i governi delle città, grandi e piccole, nella rigenerazione del costruito esistente, del patrimonio storico-testimoniale e dei nuovi insediamenti. Occorre una visione d’insieme nei progetti urbanistici di recupero ambientale, che puntino al benessere del cittadino, garantito da univoci processi di validazione e certificazione delle opere. Occorrono risultati garantiti e conformi alle aspettative di amministratori e cittadini a tutela dell’ambiente e trasparenti e certificati a garanzia dì investimenti pubblici e privati”.
“Condivido il circuito virtuoso che questo incontro evoca – sottolinea il viceministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Teresa Bellanova -. In questo quadro si inserisce il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare con 2 miliardi e 800 milioni di euro, capace di guardare alle politiche della casa pubblica e sociale per un più ampio disegno strategico e ridurre il disagio abitativo soprattutto nelle periferie, innescare processi di rigenerazione del tessuto socio-economico, aumentare accessibilità e sicurezza delle aree urbane, contenere e ridurre il consumo di suolo”.
Per Alfonso Pecoraro Scanio, presidente di Fondazione UniVerde, “è importante misurare e certificare l’impatto dell’ecobonus. Le performance di efficientamento energetico degli edifici vanno valutate in tempo reale secondo un sistema puntuale”.
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Covid, Fedriga “Grazie a green pass tutto aperto. No a troppi allarmi”

MILANO (ITALPRESS) – “E’ l’ora del buon senso. Abbiamo il dovere di mantenere la sicurezza sanitaria, ma anche quello di non lanciare un allarme dopo l’altro”. Lo ha detto, in un’intervista al Corriere della Sera, Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni e presidente del Friuli-Venezia Giulia, regione che ha visto crescere i contagi giorno per giorno e che è in zona gialla. “Dobbiamo mantenere il sangue freddo – ha aggiunto – sapendo che l’emergenza non è finita. Ma anche nella consapevolezza che, dopo due anni, possiamo fare scelte ponderate. Non farò finta che non me ne importi: è difficile, in questi momenti, fare le scelte. E mi conforta che i cittadini condividano e apprezzino gli sforzi che stiamo facendo”. La situazione oggi? “Si vede almeno una stabilizzazione del contagio. A Trieste vediamo una discesa, ma l’onda si sta spostando a occidente. Al di là delle ondate, abbiamo finalmente un dato positivo”. Nonostante la zona gialla? “Certo. Rispetto a un anno fa, abbiamo un 20% in meno di contagi. Ma nel 2020 tutto era chiuso: cinema, teatri, palestre. Oggi si fa tutto”. Merito del super green pass? “Merito del vaccino. Noi abbiamo sempre detto che il super green pass serviva per aprire e non per chiudere. Ma le completo il quadro: rispetto al 2020, abbiamo la metà dei ricoverati sia in corsia che nelle intensive. A fronte di un’ondata che in Slovenia è stata devastante…”.
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Cagliari affonda, Udinese fa poker con doppietta di Deulofeu

CAGLIARI (ITALPRESS) – Il Cagliari affonda all’Unipol Domus contro l’Udinese. Pesante 4-0 (gol di Makengo, Molina e doppietta di Deulofeu) per i sardi, che restano inchiodati al penultimo posto ed ‘eguaglianò le annate del 1975/76 e del 1999/2000 con una sola vittoria in campionato dopo 18 turni. Il piano di impostare un match aggressivo viene rivoluzionato dopo soli 4′: leggerezza in costruzione dal basso di Godin, poi saltato anche dallo stop di Makengo che davanti alla porta fredda Cragno. Il Cagliari accusa il colpo: eccezion fatta per una conclusione di Pavoletti ben disinnescata da un Silvestri attento, non riesce a trovare spazi tra le maglie delle linee bianconere. I friulani sono pericolosi in contropiede, ma il raddoppio arriva al tramonto del primo tempo su calcio di punizione. Deulofeu pennella una traiettoria perfetta dal limite, Bellanova in barriera non salta e il pallone passa proprio sulla testa del secondo uomo rossoblù per il 2-0 al 45’. I sardi tornano negli spogliatoi sotto una pioggia di fischi, Mazzarri opera un triplo cambia nella ripresa (dentro Caceres, Lykogiannis e Keita) ma la situazione si complica ulteriormente. Ogni tentativo di reazione viene raffreddato al 50′, quando Molina pesca il jolly con una splendida conclusione dal limite che vale il 3-0. Il Cagliari si disunisce e va sotto anche di un uomo al 66′, con il doppio giallo sventolato da Maresca a Marin, che salterà anche l’ultimo incontro del 2021 contro la Juventus. Passano tre minuti e l’Udinese cala il poker con il proprio numero 10: troppa libertà concessa a Deulofeu, il resto lo fa l’ex Milan con un gran tiro a giro. Gli ospiti controllano, gestiscono le energie con alcuni cambi e conducono in porto una vittoria che mancava da un mese e mezzo: Cioffi vola a quota 20 e pone un altro mattoncino verso una conferma in panchina, per il Cagliari è notte fonda.
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Morata e Cuadrado in gol, la Juve espugna Bologna

BOLOGNA (ITALPRESS) – Un gol di Morata in avvio e un gran destro di Cuadrado nel secondo tempo consentono alla Juventus di espugnare Bologna. Solidi in difesa e cinici davanti i bianconeri che rispondono al successo della Roma a Bergamo e raggiungono al quinto posto a quota 31 i giallorossi. La zona Champions, dopo la sconfitta dell’Atalanta e in vista dello scontro diretto che farà perdere punti ad almeno una tra Napoli e Milan, ora è più vicina.
Torna dopo la squalifica Nico Dominguez e riprende il suo posto nel centrocampo di Mihajlovic. Soriano avanza dunque sulla trequarti e fa coppia con Barrow alle spalle di Arnautovic. Nell’undici di Allegri si rivede Arthur, in mediana assieme a McKennie e Rabiot. In un attacco orfano di Dybala c’è spazio per Kean e Bernardeschi con Morata. La fitta nebbia del Dall’Ara comincia a diradarsi a pochi minuti dal fischio d’inizio, giusto in tempo per garantire la visibilità necessaria per giocare. Il Bologna parte alto e gagliardo, ma la Juventus colpisce in ripartenza alla prima occasione utile: Morata guida la transizione e dialoga con Bernardeschi che restituisce allo spagnolo un pallone al bacio. Molto bravo poi il 9 bianconero a chiudere l’azione fulminando Skorupski sul suo palo.
Il gol sblocca il risultato anche se in campo continua a regnare l’equilibrio. Fanno la partita i padroni di casa, provano a pungere ancora in contropiede gli ospiti. Una chance meritevole di menzione, sui piedi di Svanberg che si coordina in area e con una bella rovesciata manca di poco il pareggio.
Subito dentro Skov Olsen al posto di De Silvestri in avvio di ripresa per Mihajlovic che chiede ai suoi di alzarsi. Il Bologna accoglie l’intenzione del suo allenatore e mette le tende nella metà campo avversaria anche se la Juventus riesce a difendersi bene concedendo poco e niente. Un varco lo trova Soriano che con una verticalizzazione illuminante pesca in area Dominguez, ma Szczesny si fa trovare pronto sul primo palo e si oppone alla conclusione del centrocampista argentino. Nel momento di maggiore pressione rossoblu la Juventus trova il gol che di fatto chiude la partita: un gran tiro di Cuadrado diventa imparabile dopo una sfortunata deviazione di Hickey. Nel finale la nebbia torna a calare prepotentemente sul campo e il Bologna progressivamente riduce la sua spinta. La Juve può controllare e sfiora il tris in ripartenza con Bernardeschi, Cuadrado e Kulusevski. Il risultato però non cambia più.
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Rivolta nella storia, Quadarella e staffetta di bronzo

ABU DHABI (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – E’ un’Italia che continua a brillare nei Mondiali di nuoto in vasca corta ad Abu Dhabi. Nella terza giornata di gare, la nazionale azzurra trova un nuovo campione del mondo e altri due bronzi, oltre a tante prestazioni valse un posto nelle finali a seguire. La copertina è tutta di Matteo Rivolta, primo storico oro ai Mondiali per l’Italia nei 100 farfalla: il 30enne di Milano tocca in 48″87 e si prende il lusso di mettere la mano davanti al sudafricano Chad Le Clos. “Finalmente – rimarca ai microfoni della Rai -, è una vita che provavo a gareggiare al suo livello. Ci sono stati bassi più lunghi degli alti ma è una vittoria che ha tanti significati, sono davvero contento”. E’ già il secondo oro per l’Italnuoto dopo il titolo di Alberto Razzetti nei 100 farfalla che, oltre a balzare al terzo posto del medagliere, può già vantare un nuovo record: mai due atleti uomini erano saliti sul gradino più alto nella stessa edizione dei Mondiali. Ma è nel finale di giornata che i podi tornano a tingersi d’azzurro. Negli 800 stile una mai doma Simona Quadarella si regala un bronzo importante nel giorno del suo 23° compleanno, con tanto di personale in 8’07″99 dopo 3 anni. “L’obiettivo era prendere una medaglia, la vasca corta per me è sempre un problema e sono contenta”, le sue parole in una gara che ha visto Martina Rita Caramignoli chiudere sesta e vincere la cinese Bingjie Li davanti alla russa Kirpichnikova. Ancor più inatteso il bronzo nella 4×50 mista mista, trascinata dalle donne dopo due frazioni non esaltanti di Mora e Martinenghi: Di Liddo e Di Pietro rialzano la squadra azzurra sino al terzo posto in 1’37″29 dietro Stati Uniti (argento) e Olanda (oro), per l’8^ medaglia italiana negli Emirati Arabi. E potrebbe non essere finita qui. Se Margherita Panziera non è andata oltre il quinto posto nei 200 dorso (vinti dalla White) e con una condizione non ancora al top, l’Italia si gode la doppia qualificazione alla finale dei 100 misti di Thomas Ceccon e Marco Orsi (pur col brivido) e nei 50 dorso con Lorenzo Mora e Michele Lamberti. Non solo: brilla la 19enne Costanza Cocconcelli, in finale nei 100 misti con il terzo tempo, ok Lorenzo Zazzeri nei 50 stile (Deplano primo degli esclusi per cinque centesimi) e Silvia Di Pietro nei 50 farfalla (niente finale invece per Elena Di Liddo). In campo femminile, infine, è ancora Siobhan Bernadette Haughey la regina della velocità: dopo i 200, la nuotatrice di Hong Kong si aggiudica anche i 100 stile davanti a Sjoestroem e Weitzeil.
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Covid, 28.064 nuovi casi e 123 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 28.064 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 28.632) a fronte di 697.740 tamponi effettuati su un totale di 129.802.436 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 123 i decessi (ieri 120), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 135.544. Con quelli di oggi diventano 5.364.852 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 347.472 (+15.504), 338.943 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 7.576 di cui 953 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 4.881.836 con un incremento di 12.430 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (6.119), poi il Veneto (4.016), l’Emilia-Romagna (2.451), il Lazio (2.409), il Piemonte (2.326) e la Campania (2.256).
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La Roma vince a Bergamo, 4-1 all’Atalanta

BERGAMO (ITALPRESS) – Terza sconfitta stagionale per l’Atalanta di Gian Piero Gasperini tra le mura amiche, contro la Roma finisce 4-1 con le reti di Abraham (doppietta), Smalling e Zaniolo, inutile l’autogol di Cristante arrivato su una conclusione di Luis Muriel. La striscia vincente dei bergamaschi, dopo la vittoria col Verona in rimonta, si ferma ancora una volta davanti al proprio pubblico. Secondo successo per i giallorossi, a quota 31 e a -6 proprio dalla compagine orobica: frenano i nerazzurri, impegnati martedì in casa del Genoa, sorridono i giallorossi. Ora la squadra di Mourinho se la vedrà con la Sampdoria per poter rimanere agganciata alla zona Champions League. La gara cambia già dopo pochi secondi, con Abraham che sfrutta una disattenzione della difesa nerazzurra per segnare il gol del vantaggio romanista. E’ una partita importantissima per entrambe le squadre, si nota sin da subito la rabbia agonistica messa in campo, come in occasione della doppia giocata Djimsiti-Zapata, ma in entrambe le opportunità Rui Patricio si oppone e devia in corner.
Nella prima parte del primo tempo la squadra guidata da Mourinho è sicuramente più concreta, al 27′ Zaniolo affonda in area e supera per la seconda volta Musso. Gasperini, inviperito, fa entrare subito Muriel al posto di uno spento Djimsiti, il numero 9 si piazza accanto al connazionale Zapata (“bu razzisti” della curva romanista per lui) per poter dare maggiore peso all’attacco. L’occasione più nitida capita a Toloi, l’italo-brasiliano però trova davanti a sè ancora Rui Patricio. E’ il preludio al gol atalantino, Muriel calcia in porta e grazie a una deviazione di Cristante trova la rete del 2-1.
Nella ripresa Gasperini manda in campo Malinovskyi, l’ucraino cerca il gran gol su calcio di punizione da posizione impossibile, il tiro però viene deviato. Al 23′ st i padroni di casa trovano la rete del pareggio con Zapata sugli sviluppi di un corner, ma una posizione attiva di fuorigioco di Palomino porta il signor Irrati ad annullare il 2-2. Ne approfittano gli ospiti con Smalling, abile a ribadire in rete una punizione sul secondo palo di Veretout. A otto minuti dal termine i giallorossi chiudono definitivamente la sfida con Abraham, nulla da fare per la squadra di Gasperini, applausi e tre punti per la Roma di Mourinho.
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