SAINT MORITZ (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Federica Brignone trionfa nel secondo Super-G di St. Moritz, tappa valevole per la Coppa del Mondo femminile di sci alpino 2021/22. L’azzurra stacca di soli 11 centesimi la connazionale Elena Curtoni e diventa la più vincente di sempre per il tricolore in rosa a quota 17 successi, superando Deborah Compagnoni. Completa il podio l’americana Mikaela Shiffrin (+0″43), mentre la padrona di casa Lara Gut-Behrami esce di pista senza gravi conseguenze fisiche. In top-10 c’è anche Sofia Goggia, seconda ieri, con il sesto tempo (+0″75), oltre a Marta Bassino (ottava) e Francesca Marsaglia (nona). Da segnalare anche il quindicesimo crono di Nicol Delago, il diciannovesimo di Karoline Pichler e il ventisettesimo di Nadia Delago, mentre non è arrivata al traguardo Roberta Melesi.
“Ho avuto tanto vento a favore e probabilmente mi ha aiutato, sono stata fortunata ma sto sciando veramente bene in questo periodo – commenta Brignone ai microfoni di Rai Sport -. Ieri non ero contenta di ciò che avevo fatto, mentre oggi ho dato tutto, anche se non pensavo di aver fatto il mio massimo. Sono venuti a supportarmi quelli del mio fan club e mi hanno portato fortuna. Il record di vittorie di Compagnoni? Fa impressione averlo battuto, spero di farne altri di primati. Ma non sono l’unica italiana che può vincere ancora tanto”.
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Festa Italia a St. Moritz, Brignone vince il Super-G. Curtoni 2^
Dopo Sofia Roma all’esame Spezia, Mourinho “Qui sono felice”
ROMA (ITALPRESS) – Dopo il primo posto del girone di Conference League conquistato a Sofia e che permette ai suoi di accedere direttamente agli ottavi, Josè Mourinho vuole risposte dalla sua Roma anche in campionato, dove ad attenderlo c’è lo Spezia di Thiago Motta, “uno dei suoi ragazzi” del Triplete: “Come Chivu e Stankovic, a volte sono preoccupato per loro perchè hanno scelto una vita dura – scherza Mourinho nella conferenza stampa della vigilia del match di lunedì sera – Ora sarà diverso perchè con Thiago siamo avversari, l’ho conosciuto nelle giovanili del Barcellona, ho bei ricordi”. Da Sofia la Roma torna col primo posto del gruppo, ma anche con un Borja Mayoral ritrovato, con tanto di gol di tacco: “Può essere un’opzione con Abraham – aggiunge Mourinho – Hanno giocato bene, sono contento per i gol e per la loro autostima, perchè per un attaccante spesso non è sufficiente giocare bene. Ma possono giocare anche Shomurodov e Felix che è convocabile”.
Si va verso la conferma del 3-5-2 (“Mi piace giocare a tre, non a cinque”) a causa dei tanti infortuni come quelli di Pellegrini, Spinazzola ed El Shaarawy e in attesa del mercato di gennaio: “Se sarà possibile, faremo qualcosa – ammette il tecnico – Ma ‘qualcosà non è un investimento pazzesco, ma solo un modo per dare equilibrio alla rosa. Siamo in tre: proprietà, direttore, allenatore e siamo tutti sulla stessa rotta, non c’è divergenza. Dobbiamo migliorare in 2-3 posizioni”.
Poche le alternative in rosa, soprattutto sulle corsie laterali dove Vina e Karsdorp hanno il solo Calafiori come sostituto naturale. “Vorrei avere anche io la possibilità di Simone Inzaghi che si gira e vede Vidal, Lautaro, Darmian e Ranocchia – aggiunge Mou, tornando sul 3-0 subito contro i nerazzurri in casa – Ma sono contento di lavorare in questo contesto. Mi piacerebbe lottare per altri obiettivi ma sono felice di stare nella Roma in un progetto che è diverso da quelli che ho sempre avuto nella mia carriera”.
E c’è spazio anche per una stilettata al sistema giovanile del calcio italiano: “Il campionato primavera ha un livello molto basso, non prepara i giocatori per entrare direttamente in Serie A. Abbiamo giovani di talento, che devono imparare. Con i ragazzi giovani possiamo solo lavorare e accettare gli errori come parte del processo di crescita”.
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Covid, Fedriga “Non serve proroga stato d’emergenza”
ROMA (ITALPRESS) – “Non è necessario. Abbiamo la possibilità di legiferare anche con decreti d’urgenza su temi specifici e su questo si può lavorare: se servono delle misure ad hoc – personale sanitario aggiuntivo con gli specializzandi o sostegni per le Rsa – possiamo prendere dei provvedimenti mirati svincolati dallo stato di emergenza”. Lo ha detto, in un’intervista al quotidiano La Stampa, il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, parlando dell’ipotesi di una proroga dello stato di emergenza oltre il 31 dicembre. Alla domanda se serviranno restrizioni ad hoc per Natale ha aggiunto: “No, il governo ha appena fatto un decreto e non è che possiamo fare decreti su decreti. Penso che il Super Green Pass aiuti moltissimo dal punto di vista sanitario ma anche dal punto di vista economico. Permette alle realtà produttive, in particolare al settore del turismo invernale che lo scorso anno è stato massacrato, di tenere aperto e di lavorare comunque con vaccinati e guariti”. Farà vaccinare i suoi figli? “Sì certo – dice Fedriga – il grande che ha 7 anni farà il vaccino, anche perchè è asmatico. E’ vero che fortunatamente la malattia grave nei bambini è molto meno presente rispetto agli adulti, ma purtroppo non è assente. Proteggerli e proteggere la comunità è importante”.
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Crolla palazzina dopo esplosione a Ravanusa, 3 morti. Si cercano ancora i dispersi
RAVANUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – Pesante il bilancio del crollo della palazzina a Ravanusa in provincia di Agrigento. Sono tre al momento – i corpi senza vita estratti da sotto le macerie in via Galilei dopo l’esplosione ieri sera intorno alle 20.30 che ha provocato il crollo di una palazzina di quattro piani. Il corpo senza vita di una quarta persona di cui inizialmente la Protezione Civile aveva dato notizia, in realtà non è stato ancora trovato. Numeri in costante aggiornamento. Si cercano intanto le persone che risultano disperse, mentre due donne sono state estratte vive: Giuseppa Montana e Rosa Carmina, sono state tratte in salvo e trasportate all’ospedale di Licata. In campo forze dell’ordine, Protezione Civile, vigili del fuoco, Croce Rossa e associazioni di volontariato con la macchina della solidarietà che si è messa subito in moto. Sono almeno 50 le persone sfollate e tra loro diversi anziani. In mattinata, è atteso l’arrivo sul luogo dell’esplosione del procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio. La Procura ha aperto un’inchiesta contro ignoti per disastro colposo: alla base dell’esplosione che ha causato crolli, morte e devastazione, non è escluso ci possa essere lo scoppio di un tubo di un metanodotto. La Italgas, società che si occupa della distribuzione del gas, ha provveduto a mettere in sicurezza l’intera area. A Ravanusa – dove è previsto un vertice in Municipio – è arrivato il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Intanto, il capo della Protezione Civile nazionale Fabrizio Curcio e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Guido Parisi sono partiti per Ravanusa, sono in viaggio diretti nel luogo della tragedia.
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Ibra risponde a Beto, fra Udinese e Milan finisce 1-1
UDINE (ITALPRESS) – L’Udinese alla sua prima gara con Cioffi capo allenatore sfiora l’impresa di fermare la capolista Milan, che solo nel recupero dopo il 90′ acciuffa il pari alla Dacia Arena replicando con Ibrahimovic all’iniziale vantaggio di Beto. I bianconeri muovono la classifica portando a casa l’ottavo pareggio stagionale, il Diavolo interrompe invece la striscia aperta di due vittorie.
Molto palleggio per la squadra di Pioli in avvio di match, ma l’Udinese non sta a guardare e prova a sfondare la linea con Deulofeu, il più attivo dei suoi a cercare la porta. Il gol del vantaggio bianconero, giunto poco dopo il quarto d’ora, deriva da un errore a centrocampo di Bennacer: Arslan ne approfitta recuperando palla e servendo Beto che si distende in contropiede e ribatte in rete dopo una prima conclusione respinta da Maignan.
Il Milan prova a reagire cercando gli inserimenti di un Ibrahimovic su cui la difesa friulana fa buona guardia, dal canto loro i padroni di casa attendono il momento giusto per colpire in ripartenza. Prima dell’intervallo l’insistente possesso palla dei rossoneri (72%) porta ai primi veri pericoli per la porta difesa da Silvestri: Ibrahimovic ricama prima per Brahim Diaz che calcia fuori, poi per Hernandez che fa centro ma scatta da posizione di off-side.
Al rientro dagli spogliatoi Pioli si gioca le carte Kessiè e Tonali per ridare equilibrio a un centrocampo che nei primi 45′ aveva peccato di eccessive sbavature. Dentro anche Messias per un opaco Krunic. Ci si aspetta un assedio rossonero, ma l’Udinese riesce a mantenere equilibrio tra le due fasi. Ci provano Ibrahimovic da un lato e Molina dall’altro, entrambi senza inquadrare lo specchio, mentre Cioffi mette mano ai cambi mantenendo inalterato l’assetto tattico. La pressione degli ospiti aumenta decisamente nei minuti conclusivi e sfocia nella rete di Ibrahimovic, che risolve una situazione convulsa in area mettendo a segno il primo tiro in porta rossonero della partita. Nervosismo alle stelle nel finale, con l’espulsione di Success.
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Al via il progetto culturale “Isgrò Dante Caravaggio e la Sicilia”
PALERMO (ITALPRESS) – “Isgrò Dante Caravaggio e la Sicilia”. Questo il progetto culturale della durata di quasi un anno, promosso da Fondazione Sicilia e Amici dei Musei Siciliani in collaborazione con Archivio Emilio Isgrò e la partecipazione di Fondazione per l’Arte e la Cultura Lauro Chiazzese. Un percorso che parte dalle sale di Villa Zito a Palermo, sede della Pinacoteca della Fondazione Sicilia, con la mostra “Isgrò Dante e la Sicilia” curata da Marco Bazzini e Bruno Corà.
“Siamo felici che il progetto che lega Dante, Caravaggio, Isgrò e la Sicilia parta proprio dalla nostra Fondazione. Questa prima tappa – afferma il presidente di Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore – coincide tra l’altro anche con i nostri primi trent’anni, e il dialogo artistico tra Dante e Isgrò con cui inizia questo itinerario lungo un anno è ottimo per celebrare la cultura e i progetti che portiamo avanti. Abbiamo lavorato per la crescita della nostra città, non soltanto aprendo Villa Zito e Palazzo Branciforte, restaurandoli anche con l’aiuto di Gae Aulenti, ma facendoli diventare dei punti culturali per la città, dove si organizzano mostre, si presentano libri, si fanno eventi. Abbiamo voluto festeggiare i trent’anni con Emilio Isgrò, che non è soltanto un artista ma anche un poeta, un romanziere, quindi è rappresenta esattamente tutte le attività e le iniziative che la Fondazione ha posto in essere e volevamo festeggiare questi trent’anni regalando ancora una volta alla città di Palermo un artista di fama nazionale”.
Aperta al pubblico dal 12 dicembre fino al 14 marzo 2022, la mostra presenta una ventina di opere a tema dantesco provenienti da collezioni pubbliche e private che, dal 1966 ai lavori più recenti, raccontano sinteticamente il multiforme e profondo rapporto che Emilio Isgrò ha avuto con la “cancellatura”, che in questa occasione si è concentrata sul “De vulgari eloquentia” di Dante. Stessa sorte è toccata ad Alessandro Manzoni e a molti altri (Galileo Galilei, Giacomo Puccini, Giotto, ecc.), a dimostrazione di come Isgrò si sia sempre confrontato con la cultura alta di tutti i secoli rendendola però comprensibile al più vasto pubblico attraverso il linguaggio rivoluzionario e penetrante della cancellatura.
Seconda tappa del progetto il 5 marzo 2022 a Palazzo Branciforte, per la presentazione del Seme d’arancia su pietra siciliana, l’opera di Emilio Isgrò di recente acquisita alla collezione di Fondazione Sicilia. Un’acquisizione che agli occhi del Maestro contribuirà a legare ancora di più l’idea del seme d’arancia all’Isola amplificandone così il valore simbolico. Il seme d’arancia, tra le sculture più note di Isgrò, nasce nel 1998 come grande scultura pubblica per la sua città natale, Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicilia. E’ una grande metafora della cultura siciliana e della sua possibilità di rinascita, rimanda alle culture del Mediterraneo, solari e avvolgenti, che si sono sviluppate tanto con la parola che con gli scambi dando vita a valori di convivenza civile e di accoglienza. Lo stesso 5 marzo prossimo – tra l’altro – sarà presentato il catalogo di Isgrò Dante Caravaggio e la Sicilia, pubblicato da Skira Editore, conterrà tutti i materiali, una testimonianza dell’artista, le riproduzioni delle opere in mostra a Villa Zito e i testi dei curatori e di importanti studiosi a commento dei diversi aspetti dell’arte di Isgrò trattati.
Infine, l’Oratorio di San Lorenzo, nel cuore del centro storico di Palermo, ospiterà la terza tappa dal prossimo 24 dicembre. Nell’ambito di Next XII edizione, sarà presentata l’opera inedita di Emilio Isgrò appositamente realizzata, progetto ideato e organizzato dall’Associazione Amici dei Musei Siciliani. Dopo la presentazione virtuale del 24 dicembre 2020 in cui è stato trasmesso il video della cancellazione della tela, il Maestro offre al pubblico in presenza la sua personale riflessione sul tema, misurandosi con l’iconografia della Natività, integrando e compenetrando all’interno della composizione dettagli grafici estratti dal proprio caratteristico corredo d’artista. I magnifici stucchi di Giacomo Serpotta diventano la quinta di uno scenario incantevolmente fiabesco, un eden primigenio in grado di evocare il miracolo della creazione e della rinascita. L’opera rimarrà in esposizione fino al 17 ottobre 2022, cinquantatreesimo anniversario del trafugamento della Natività di Caravaggio dall’Oratorio di San Lorenzo, imperdonabile furto unanimemente considerato un crimine contro l’umanità e di cui ancora oggi, forse non invano, si tenta il recupero. La Natività di Caravaggio è inserita dall’FBI al secondo posto della sua “Top Ten Art Crimes”.
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Volpi subito a segno nella tappa di Saint Maur
SAINT MAUR (FRANCIA) (ITALPRESS) – Nella prima tappa di Coppa del Mondo della stagione di fioretto femminile l’Italia del ct Stefano Cerioni inizia nel migliore dei modi grazie alla vittoria di Alice Volpi. La senese, testa di serie numero 2 della gara odierna, è stata capace di superare in finale, con la stoccata decisiva del 15-14, la campionessa olimpica in carica Lee Kiefer dopo un match condotto punto a punto. In precedenza l’atleta della Fiamme Oro si era imposta prima sulla francese Alice Recher 15-10 e poi sulla portacolori di Hong Kong Kimberley Vanessa Cheung 15-5. Dal tabellone dei 16 ha dovuto affrontare ben tre derby: il primo contro Erica Cipressa, vinto 15-8, ai quarti contro Martina Batini, superata 15-9 e in semifinale contro Francesca Palumbo, battuta 15-12. Proprio la potentina Francesca Palumbo ha completato il podio della gara, occupando il terzo gradino del podio insieme all’americana Jacqueline Dubrovich. Questo risultato è arrivato grazie ai successi ottenuti contro la giapponese Komaki Kikuchi 15-13, la russa Kristina Samsonova 15-14 e la giapponese Yuka Ueno 15-12. Ai quarti l’azzurra ha poi trovato la russa Svetlana Tripapina e ha avuto la meglio col punteggio di 15-10, prima di uscire in semifinale con la compagna di squadra Volpi. “Ci voleva, la volevo ed è arrivata una splendida vittoria. Complimenti anche a tutte le altre mie compagne, abbiamo lottato tutte come guerriere – le parole di Alice Volpi – Lo dedico a me stessa, perchè dopo il quarto posto di Tokyo avevo davvero bisogno di questa vittoria”. Così Francesca Palumbo: “E’ stato bellissimo cominciare dopo tanto tempo e farlo con un podio, sono felicissima. Anche la mia dedica è per me stessa. Siamo state davvero brave e ce la meritiamo”. L’Italia si era presentata al via della gara odierna, dopo le fasi preliminari di ieri, con undici azzurre nel tabellone dei 64, sei delle quali sono cadute proprio al primo scoglio. Martina Favaretto è stata sconfitta per una sola stoccata 13-12 dalla tedesca Leonie Ebert, stessa cosa per Anna Cristino, che ha ceduto 11-10 alla canadese Kelleigh Ryan e per Elisabetta Bianchin, che è uscita nel derby italiano contro Elena Tangherlini col punteggio di 13-12. Martina Sinigalia è stata eliminata dalla russa Leyla Pirieva in un assalto concluso 15-3, Camilla Mancini è stata superata 15-11 dalla coreana Jihee Park e Serena Rossini ha perso contro la canadese Eleanor Harvey 15-4. Nel tabellone dei 32 è uscita invece Elena Tangherlini, battuta 15-12 dalla coreana Kiyeun Kim. “Un gran bell’inizio con la vittoria di Alice e il podio di Francesca. Sono estremamente soddisfatto, siamo felici, ma c’è ancora tanto da lavorare e migliorare. Adesso testa alla prova a squadre”, il commento di un raggiante, ma sempre determinato ct Stefano Cerioni. Domani, infatti, a Saint Maur è in programma la gara a squadre, dove l’Italia schiererà un quartetto composto da Alice Volpi, Erica Cipressa, Martina Favaretto e Camilla Mancini.
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Esame di maturità fallito, Juve fermata dal Venezia sull’1-1
VENEZIA (ITALPRESS) – La Juventus fallisce ancora una volta la prova di maturità e di continuità. Dopo il primo posto del girone di Champions League, la squadra di Allegri non va oltre l’1-1 sul campo del Venezia e perde terreno rispetto alla Fiorentina, che sale a +2. A sbloccare un primo tempo spigoloso, ci pensano due fedelissimi del tecnico bianconero che conferma la fiducia a Luca Pellegrini. L’esterno scuola Roma, alla settima presenza in campionato, al 32′ si concede il primo assist stagionale con un cross perfetto per la deviazione vincente di Morata, in gol per la seconda gara esterna consecutiva. Non c’è invece il terzo gol di fila in campionato di Paulo Dybala, costretto dopo 12′ ad abbandonare il campo per far posto a Kaio Jorge. Il Venezia è la squadra ad aver segnato meno reti dopo l’intervallo in questo campionato (sette gol), mentre la Juventus ha la terza miglior difesa dei secondi tempi. Ma il match del Penzo offre un copione diverso. Zanetti si affida ad Aramu, il più prolifico tra i lagunari in termini di partecipazione a gol (6) in stagione. Ed è proprio dell’ex Torino la rete dell’1-1 in avvio di ripresa: una palla vagante al limite dell’area è preda di Aramu che di prima intenzione col mancino supera Szczesny, battuto dopo due trasferte con la porta inviolata. Il momento è favorevole per il Venezia che al 59′ sfonda ancora: Aramu e Busio dialogano e penetrano in area, la palla termina sui piedi di Henry anticipato da Pellegrini con una diagonale difensiva che vale come un gol. Le squadre si allungano, i ritmi si alzano e al 65′ serve il miglior Romero per negare il 2-1 a Bernardeschi che controlla un pallone al centro dell’area e lascia partire un tiro a botta sicura deviato in angolo dal portiere. Nel finale Allegri si gioca la mossa in attacco: fuori Kaio Jorge (a sua volta subentrato a Dybala), dentro Kean. Ma non basta per i tre punti, mentre per il Venezia è il terzo sgambetto ad una big dopo Fiorentina e Roma.
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