ROMA (ITALPRESS) – “E’ un tema divisivo e tutto si è polarizzato su quello. Ma ciò che io auspico per il delicatissimo discorso delle droghe è un dibattito costruttivo che vada al di là degli steccati ideologici”. Lo ha detto, in un’intervista al Corriere della Sera, Fabiana Dadone, ministro delle Politiche giovanili. Lei è favorevole alla legalizzazione della cannabis? “L’ho detto molte volte”. Però l’attacco alla legalizzazione della cannabis è arrivato dalla maggioranza di governo, dalla ministra Gelmini, da Salvini…”Non stiamo scoprendo nulla. Sappiamo bene che la maggioranza di questo governo non è omogenea. E’ comunque il Parlamento che decide e decide quali sono le prerogative…”.
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Droga, Dadone “Superiamo gli steccati ideologici, è cambiato tutto”
Brunetta “Nella Pa compensi più alti, pronto nuovo contratto”
ROMA (ITALPRESS) – “La strategia che abbiamo messo in campo (per la pubblica amministrazione, ndr) è molto articolata: reclutamenti più veloci, progressioni di carriera più fluide, nuovi contratti, vaste campagne di formazione, retribuzioni più alte. E’ chiaro che finora la Pa non è stata attrattiva, soprattutto per le figure ad alta specializzazione che, invece, saranno le più richieste, ed è altrettanto chiaro che la competizione con il privato sarà altissima”. Lo ha detto, in un’intervista al Messaggero, il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta. “Io sono ottimista, in cinque anni faremo un cambio del sangue della Pa. Dopo il Pnrr, tutti quelli che avranno fatto un’esperienza di lavoro a termine nell’ambito del Pnrr avranno una riserva del 40% dei posti nei concorsi pubblici”. “Il lavoro in presenza è tornato a essere la modalità ordinaria per la Pa. Abbiamo abbandonato lo smart working fai-da-te e stiamo disegnando un vero lavoro agile, con regole contrattuali, organizzative e di customer satisfaction”. Quali saranno le regole? “Niente più device personali, solo piattaforme sicure. E da gennaio, quando le amministrazioni adotteranno i Piani integrati di attività e organizzazione (Piao), piena autonomia ai singoli enti che potranno fare tutto lo smart working che vorranno, per la piena soddisfazione di cittadini e imprese”. E sulla nuova variante del Coronavirus ha aggiunto: “Siamo nella condizione migliore dal punto di vista sanitario per prendere tutte le decisioni necessarie. Il governo, in accordo con tutti gli Stati europei, ha già bloccato per precauzione i voli da diversi Stati africani. Ma della variante Omicron si sa ancora poco, non si può già dire che è più pericolosa o che buca i vaccini…”.
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Covid, Capua “Vulnus emergenza è negazionismo. Colpa di certa politica”
ROMA (ITALPRESS) – “Non c’è nulla di sorprendente in quello che sta accadendo, è successo con altre pandemie e con altre malattie infettive. Non capisco la sorpresa. Sappiamo che, più il virus circola in popolazioni non vaccinate e più è possibile che si selezionino delle varianti. Sappiamo che in Africa il tasso di copertura vaccinale è bassissimo, che alcune varianti ci daranno filo da torcere, che non è detto che quest’ultima (Omicron, ndr) sia fra queste”. Lo ha detto, in un’intervista al quotidiano La Stampa, Ilaria Capua, a capo dell’One Health Center dell’Università della Florida. “Prima di terrorizzare le persone – ha continuato – e di far partire l’allarme che percepisco, bisogna analizzare Omicron e fare molte valutazioni. Gli europei devono rendersi conto che l’unico strumento di cui disponiamo è il vaccino. Le uniche cose che servono sono quelle che sappiamo. Rispettare le distanze di sicurezza, evitare i luoghi affollati senza protezione, soprattutto se non si è vaccinati, non stare tutti appiccicati, e alzare il più possibile il muro della vaccinazione, ovvero lo strumento più adeguato a gestire il momento che stiamo vivendo…”. “Nel mio ultimo libro – ha aggiunto Capua – scrivo che il vulnus principale di questa emergenza è il negazionismo e cioè il fatto che, quando l’allarme è stato dato, vari fra i leader del mondo occidentale, hanno avuto atteggiamento negazionista e questo ha influenzato l’opinione dei loro elettori. Negli Stati Uniti tante persone credono ancora che il Covid non esista…”.
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Covid, Schallenberg “Troppi no vax in Austria, serve obbligo”
VIENNA (AUSTRIA) (ITALPRESS) – “La peculiarità austriaca nella pandemia è la presenza in Parlamento di una forza politica che agisce in modo irresponsabile contro la scienza e alimenta le paure collettive”. Lo ha detto, in un’intervista al Corriere della Sera, il neo cancelliere austriaco Alexander Schallenberg. “Il mio credo – ha continuato – è sempre stato convincere i non vaccinati a vaccinarsi piuttosto che limitare la libertà di chi si è immunizzato. Ma i numeri del contagio crescevano in modo esponenziale e siamo stati costretti a introdurre un lockdown nazionale, sia pure limitato nel tempo. Ne valuteremo gli effetti giovedì prossimo e l’accordo è di terminarlo entro il 10 dicembre. Il nostro obiettivo rimane quello di dare ai vaccinati il massimo di libertà possibile. Capisco che sia difficile differenziare, compito di un politico è unire il popolo. Ma in una pandemia, c’è una differenza tra chi è in grado di resistere al virus perchè immunizzato e chi rifiuta di vaccinarsi. Quanto alla vaccinazione obbligatoria, forse ho sperato troppo a lungo che si potessero convincere quanti più austriaci possibile a farlo volontariamente. Sfortunatamente non ha funzionato e con una quota del 66% di vaccinati sull’intera popolazione non usciremo mai dal circolo vizioso di nuove ondate e nuovi dibattiti sul lockdown, che è una pesante interferenza nelle libertà fondamentali dei nostri cittadini. L’obbligo vaccinale al confronto è una interferenza minore…”.
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Di Maio “Abbassare le tasse non è più rinviabile”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ arrivato il momento di abbassare le tasse. Non è più rinviabile. Abbiamo trovato una prima intesa, da definire e migliorare ulteriormente, ma è una buona base di partenza. Per la prima volta aiutiamo concretamente il ceto medio, proprio perchè la ripresa post covid è possibile solo se mettiamo al centro le persone, le famiglie”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Andremo a tagliare l’Irpef, con la riduzione del numero degli scaglioni e l’abbassamento delle aliquote. Era da più di 5 anni che in Italia non si andava incontro a chi supera i 28mila euro di reddito. Inoltre eliminiamo l’IRAP per la metà delle attività che oggi la pagano: circa 630 mila – aggiunge -. Sono tutte proposte del MoVimento 5 Stelle. Dopo la sofferenza provocata dal covid, ora è il momento di interventi seri per alleggerire la pressione fiscale. E oltre al Pnrr che sta andando avanti, un’occasione imminente è la legge di Bilancio al vaglio del Parlamento in questi giorni. Sarà, appunto, la manovra che rilancia un Paese che sta iniziando a ripartire, come dimostrano i dati dell’export: finora nel 2021 record assoluto di esportazioni anche rispetto all’anno del boom, cioè il 2019 – conclude Di Maio -. Sarà una manovra rivolta alle esigenze di tutti, e in Parlamento siamo certi che si lavorerà da squadra, con spirito di unità nazionale e senso di responsabilità. Avanti così”.
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Under 23, titoli Sciabola a Rotili e Torre, Fioretto a Marini e Cristino
CAGLIARI (ITALPRESS) – Poker di gare nel programma della terza giornata dei Campionati Italiani Under 23 “Cagliari 2021”.
Sulle pedane delle Palestre CONI A e B, con fasi finali al PalaPirastu, assegnati quattro titoli individuali. Si comincia con la sciabola femminile che incorona campionessa d’Italia di categoria Claudia Rotili dell’Aeronautica Militare. La napoletana è stata capace di imporsi per 15-11 nella finale su Beatrice Dalla Vecchia delle Fiamme Rosse, dopo aver superato per 15-7 Benedetta Taricco dell’Aeronautica Militare in semifinale. Sul terzo gradino del podio anche Maddalena Colonna della Scherma Augusta Taurinorum, unica atleta “civile” medagliata della gara, sconfitta per 15-12 in semifinale da Beatrice Dalla Vecchia.
Sorrisi e affetto sul podio tra le prime due classificate, compagne d’allenamento sulle pedane della Champ Napoli.
Trionfo di Tommaso Marini nel fioretto maschile, gara che ha visto 131 atleti ai nastri di partenza. Il marchigiano delle Fiamme Oro ha vinto il derby in casa Polizia con il toscano Filippo Macchi, sconfitto in finale con il punteggio di 15-7. Terza piazza per Alessandro Stella dell’Esercito, che in semifinale si era arreso a Macchi per 15-11, e per Pietro Velluti dell’Aeronautica, battuto invece da Marini 15-3.
Il 21enne poliziotto anconetano, che si allena al Club Scherma Jesi, vince così il suo secondo titolo italiano Under 23 della carriera.
E’ andata invece a Pietro Torre il successo nella sciabola maschile. Il toscano delle Fiamme Oro, con una grande prestazione, si è imposto in finale su Matteo Neri, bolognese dei Carabinieri, con il risultato di 15-8. A completare il podio Luca Fioretto delle Fiamme Oro, battuto 15-9 da Neri in semifinale, ed Emanuele Nardella dell’Esercito, fermato invece da Torre con il punteggio di 15-10.
Giornata speciale per la famiglia Torre: lo sciabolatore livornese delle Fiamme Oro, prodotto della scuderia del Fides, ha conquistato il tricolore Under 23 poche ore dopo la vittoria di Anna, “sorellina” di Pietro, nella prova del Gran Prix “Kinder Joy of Moving” di sciabola Under 14 a Santa Venerina, nella sciabola Giovanissime.
Infine il fioretto femminile che ha visto laurearsi campionessa d’Italia Anna Cristino. La 20enne toscana dei Carabinieri ha sconfitto in finale per 15-8 la veneta Margherita Lorenzi della Fiamme Gialle. Sul terzo gradino del podio Vittoria Ciampalini delle Fiamme Oro e Marta Ricci dell’Esercito.
Decisiva per il successo di Anna Cristino si è rivelata la rimonta in semifinale contro Vittoria Ciampalini, che ha visto l’atleta dell’Arma trovare il pareggio a un secondo dalla fine prima della stoccata decisiva alla “priorità”.
Domani il gran finale a Cagliari con le gare a squadre miste di sciabola e fioretto. Le fasi finali di tutte le gare saranno trasmesse in diretta streaming sul sito federscherma.it, sul canale Youtube e sulla pagina ufficiale Facebook della Federazione Italiana Scherma. Sui canali social federali, inoltre, è possibile seguire il foto-racconto dei Campionati Italiani Under 23.
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Calhanoglu e Lautaro, l’Inter vince 2-0 a Venezia
VENEZIA (ITALPRESS) – Dopo la qualificazione agli ottavi di Champions League, l’Inter batte il Venezia 2-0 al Penzo nell’anticipo della quattordicesima giornata di campionato e si porta momentaneamente ad un punto da Napoli e Milan. La squadra di Simone Inzaghi si conferma specialista da trasferta: va in gol da diciassette partite consecutive fuori casa in Serie A e solo nel 1951 (18) ha fatto meglio, mentre solo Bayern Monaco (42) e Liverpool (39) hanno segnato più dei nerazzurri (34) in totale, nei maggiori cinque campionati europei. All’Inter bastano 34′ per festeggiare l’1-0 e la firma è la stessa delle ultime due partite in campionato: Hakan Calhanoglu riceve palla dal limite dell’area e lascia partire un destro che sorprende Romero. E’ la terza rete consecutiva del centrocampista turco che sale a quota quattro gol in campionato, tanti quanti ne aveva realizzati in tutta la passata stagione di Serie A. Sono quattro anche le reti stagionali di Aramu che al 39′ sfiora il pareggio con un tiro dalla distanza che impegna Handanovic. Al 48′ l’ex Siena ci riprova: mancino secco indirizzato all’incrocio, Handanovic la battezza fuori con lo sguardo ma la palla non va lontana dallo specchio.
Al 57′ Inzaghi cambia: fuori Calhanoglu e Correa, dentro Vecino e Lautaro Martinez. L’Inter è in controllo ma non la chiude. Al 69′ nuova grande chance: Vecino libera al tiro Dzeko che al momento della conclusione a rete è murato dall’uscita bassa di Romero. Al 71′ cambia anche Zanetti: dentro Tessmann ed Henry e nuovo assetto col 4-4-2. Il Venezia alza il baricentro, attacca con più uomini ma non va oltre due conclusioni poco insidiose di Tessmann e Johnsen. Ad andare vicino al gol è sempre l’Inter: all’86’ Dzeko guida un contropiede e accomoda un pallone per Dimarco che invece di servire Lautaro, sceglie la via del tiro senza sorprendere Romero, che si conferma il migliore dei suoi. Ma al 96′ non può nulla dagli undici metri contro Lautaro Martinez, che porta l’Inter sul 2-0 su rigore dopo un tocco di mani di Haps in area.
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L’Atalanta vince a Torino, Zapata inguaia la Juve
TORINO (ITALPRESS) – L’Atalanta ha espugnato l’Allianz Stadium di Torino nella 14esima giornata di campionato. La squadra di Gasperini ha battuto la Juventus per 1-0 (Zapata) confermandosi la squadra della serie A dal miglior rendimento in trasferta con sei vittorie e un pareggio. Per la Juve, invece, è di nuovo buio pesto, alla seconda sconfitta di fila dopo quella di martedì scorso in Champions League. A 20′ la prima grande occasione della partita è capitata alla Juventus. McKennie, uno dei migliori tra i suoi, ha pescato Chiesa che si è involato verso la porta difesa da Musso ma al momento della conclusione è stato capitan Toloi ad anticiparlo con un intervento pulito. Ma a passare è stata l’Atalanta al 28′ quando su un disimpegno errato di Morata è stato Djimsiti ad impossessarsi della sfera e a verticalizzare per Zapata che, tenuto in gioco da de Ligt, è andato via di potenza e con un fendente di destro ha messo la sfera sotto la traversa. Avvio di secondo tempo senza l’infortunato Chiesa per la Juve, rimpiazzato dal rientrante Bernardeschi. A conferma delle grandi difficoltà della Juventus di trovare la porta avversaria, solo al 20′ arrivata la prima parata del portiere Musso su conclusione di un giocatore di casa: è stato Rabiot a costringere l’estremo difensore nerazzurro alla deviazione in corner su conclusione da fuori area. Di Maehle la chance del raddoppio per l’Atalanta al 29′ con pallone deviato in corner da Szczesny al termine di un’azione confusa con intervento dubbio in area di Cuadrado su Pasalic. Rigore chiesto dall’Atalanta ma Ayroldi e gli assistenti hanno lasciato correre. Al quinto minuto di recupero traversa scheggiata su punizione da Dybala e vittoria ospite che ha interrotto una serie di 24 risultati utili di fila della Juve in casa contro l’Atalanta.
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