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Disponibile per l’aftermarket iniettore alta pressione Bosch HDEV6

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Nel 2023, più della metà dei motori a combustione approvati saranno dotati di impianti GDI (a iniezione diretta di benzina, ndr). Di conseguenza, crescerà anche la domanda di riparazione e manutenzione per questo tipo di motorizzazioni. Anche il numero di veicoli equipaggiati con sistemi di iniezione diretta di benzina Bosch è in costante crescita. Per consentire alle officine di eseguire interventi di riparazione su questi impianti, Bosch ha ampliato la propria offerta per l’aftermarket includendo gli iniettori ad alta pressione Bosch HDEV6. Evoluzione degli HDEV5, gli iniettori HDEV6 rappresentano la tecnologia di ultima generazione in fatto di iniettori ad alta pressione e sono progettati per pressioni di iniezione nominali fino a 350 bar. Ulteriore crescita grazie ai sistemi di propulsione ibridi I motori a iniezione diretta di benzina si distinguono per le loro prestazioni elevate combinate a consumi ed emissioni ridotti. Anche gli sviluppatori di motori scelgono l’iniezione diretta di benzina per i motori a combustione dei nuovi sistemi di propulsione ibridi. Il mercato legato alla già grande quantità di sistemi di iniezione diretta in uso continuerà a crescere proprio in virtù dell’ibridizzazione. Le case automobilistiche stanno equipaggiando sempre più motori con l’HDEV6. Bosch supporta le officine fornendo il know-how, i kit per la riparazione e i ricambi idonei, come l’HDEV6, incluso di recente. Le officine potranno quindi aumentare il loro potenziale di fatturato traendo vantaggio da questo mercato.

Per la diagnostica e la rimozione degli iniettori ad alta pressione Bosch, il software di diagnostica Esitronic 2.0 Online include una serie di importanti informazioni, trai i quali errori e sequenze di segnali, valori misurati e istruzioni per lo smontaggio e l’installazione. Per esempio, nel caso in cui si debba reinstallare un iniettore ad alta pressione dopo la pulizia ad ultrasuoni, vanno sostituite, tra le altre cose, le guarnizioni. Per questo scopo specifico, Bosch ha sviluppato il kit di strumenti BTG 5120: un kit che consente la sostituzione professionale dell’anello di tenuta in Teflon della camera di combustione, dell’O-ring e degli elementi di disaccoppiamento di quasi tutti gli iniettori di tipo HDEV5 e HDEV6. La valigetta compatta comprende un paio di pinze speciali, manicotti e perni di calibrazione. Inoltre, sono disponibili anche le istruzioni video online realizzate da Bosch, che spiegano come rimuovere e installare gli iniettori: https://youtu.be/qB8DdJsNPnU
(ITALPRESS).

Covid, il 47% degli italiani teme un nuovo Natale con restrizioni

ROMA (ITALPRESS) – Manca un mese al Natale e, anche quest’anno, ci troviamo ad affrontare un aumento dei casi positivi al Covid19 e una nuova ondata di contagi. Con queste premesse, quasi la metà degli italiani (il 47,5%) teme un nuovo Natale con restrizioni, così come successo per quello del 2020. Tra i più convinti dell’arrivo di nuove limitazioni c’è la parte di popolazione non vaccinata, ritenuta, in molti casi, la fonte principale della diffusione dei contagi. Incertezze che si riflettono anche sulle spesa delle famiglie…Il campione, infatti, si divide tra chi crede ci sarà un aumento dei consumi per il periodo natalizio e chi, invece, prevede una diminuzione o, al limite, un livello invariato rispetto allo scorso anno. Quello che invece appare certo per 3 italiani su 4 è che i prezzi di beni e servizi in vista del Natale stanno subendo un notevole aumento, in corso già da qualche settimana.
Dati Euromedia Research – Realizzato il 17/11/2021 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne
(ITALPRESS).

E’ morto Ennio Doris, fondatore e presidente onorario di Banca Mediolanum

MILANO (ITALPRESS) – E’ morto all’età di 81 anni Ennio Doris, fondatore e presidente onorario di Banca Mediolanum. Ne danno il triste annuncio la moglie Lina Tombolato e i figli Sara e Massimo.
“Tutti i Family Banker, i dipendenti e i collaboratori di Banca Mediolanum – si legge in una nota – si stringono uniti e partecipi attorno alla famiglia Doris e, con enorme commozione, rendono omaggio a Ennio Doris, grande uomo e straordinario imprenditore”. “In questi giorni di lutto la famiglia Doris desidera mantenere uno stretto riserbo che chiediamo di voler rispettare”, conclude la nota.
(ITALPRESS).

Pnrr, Colao “50 miliardi per la transizione digitale”

ROMA (ITALPRESS) – “La crisi pandemica ha imposto un cambiamento repentino delle politiche fiscali, nella prima fase ci sono stati i ristori e man mano che la campagna vaccinale è avanzata le misure hanno virato in direzione dello stimolo della crescita. Il Pnrr ci consente un fase nuova e in questo contesto dobbiamo porre la transizione digitale. Abbiamo 50 miliardi complessivi per realizzare numerose iniziative, in particolare su infrastrutture, servizi pubblici e competenze, abbiamo progetti su banda larga, piattaforme per l’interoperabilità, cloud. Parliamo di 11 miliardi da investire da oggi al 2026”. Lo ha detto il ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale, Vittorio Colao, in audizione presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria.
“A fronte di questi obiettivi ci sono due elementi distintivi: il numero molto elevato e l’eterogeneità delle banche date fiscali, si stima ci siano 161 banche dati attive, il secondo tratto – ha spiegato – è la vastissima platea di soggetti che devono interagire attraverso un fitto scambio di dati. Si tratta di 41 milioni di contribuenti, di soggetti abilitati, di numerosi enti pubblici nazionali e territoriali, di un numero nutrito di soggetti privati e infine le amministrazioni fiscali straniere che interagiscono con quelle italiane, l’interazione tra fisco e questa platea produce un volume di dati enorme ed eterogeneo”.
“Abbiamo un lungo lavoro da fare per incentivare le amministrazioni a investire sul fronte tecnologico, sul fronte della qualità la leva più importante su cui agire è la mancanza di competenze interne alle Pubbliche Amministrazioni, più competenze per avere più innovazione – ha sottolineato il ministro -. Un altro intervento è semplificare il quadro organizzativo, in questo modo possiamo riuscire a rendere fruibili e condivisibili tutte le informazioni fiscali che oggi non è possibile utilizzare. E’ necessario, poi, incentivare l’utilizzo della fatturazione elettronica obbligatoria, grazie a questo si stimano circa 2 miliardi di recupero e contrasto. Con questo mix di interventi di semplificazione, razionalizzazione e innovazione vogliamo e possiamo creare un sistema fiscale più efficiente e trasparente”.
(ITALPRESS).

Spettacolo e gol, Young Boys-Atalanta finisce 3-3

BERNA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – L’Atalanta pareggia per 3-3 sul campo dello Young Boys al termine di una partita dalle mille emozioni tra due formazioni in grande spolvero. Dopo un avvio equilibrato, gli ospiti la sbloccano al 10′ quando Freuler penetra in area dalla sinistra, serve all’indietro Zapata che stoppa e si gira alla grande con il destro infilando la palla nell’angolino dopo la deviazione di un difensore. L’occasione del raddoppio giunge al 20′ quando Palomino si sgancia dalla marcatura dopo un corner battuto da Malinovskyi ma di testa mette alto. Gli uomini di Gasperini non rischiano nulla fino al 39′, quando Siebatcheu trova il pari di testa da calcio d’angolo battuto da Aebischer, anticipando sul primo palo il diretto marcatore e superando così Musso per l’1-1. Il primo tempo si chiude in parità e con un infortunio alla caviglia che costringe Zappacosta ad abbandonare anzitempo il match. A inizio ripresa è Malinovskyi a provarci per primo con un potente sinistro su punizione dalla parte del portiere che devia in angolo. I bergamaschi trovano il nuovo vantaggio al 51′ quando Palomino, rimasto in avanti dagli sviluppi di un corner, riceve palla al limite dell’area e si inventa un bel mancino a giro sul secondo palo che lascia impietrito Faivre siglando così il 2-1. Dopo una fase di lieve sofferenza, gli atalantini ci provano con Zapata al 27′ che se ne va di fisico a Burgy ma calcia alto di sinistro. Al 34′ è Pezzella a tentare un ottimo sinistro dal limite che viene salvato in angolo da un attento Faivre. Un minuto dopo, una disattenzione difensiva costa caro a Toloi e compagni che subiscono il 2-2 quando, dopo una rimessa laterale, Ngamaleu serve in mezzo il neo entrato Sierro che da due passi batte Musso. Gli elvetici si galvanizzano e al 39′ completano la rimonta grazie a un capolavoro di Hefti, che dalla lunga distanza mette la palla sotto l’incrocio dei pali con il mancino. La gara è incredibile e al 43′ Muriel entra dalla panchina per battere una punizione dal limite, che supera a fil di palo Faivre per un incredibile 3-3. Il punteggio non cambierà più, grazie anche a un’ultima parata di Musso in pieno recupero sul destro da lontano di Lauper. L’Atalanta rimane così al terzo posto del girone a quota 6 e a 4 lunghezze di ritardo dalla capolista Manchester United. Nella sfida casalinga dell’8 dicembre contro il Villarreal, secondo a 7 punti, la Dea dovrà vincere per volare agli ottavi di finale.
(ITALPRESS).

Poker Chelsea a Stamford Bridge, Juve ko per 4-0

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – La Juventus si inchina a Stamford Bridge al cospetto di un Chelsea in versione extra-lusso. I gol di Chalobah, James, Hudson-Odoi e Werner schiantano i bianconeri che perdono in un sol colpo partita e testa del Girone H: il 4-0 londinese ribalta l’1-0 dell’Allianz Stadium in favore della già qualificata Vecchia Signora che adesso, per passare il turno da prima, dovrà battere a Torino il Malmoe e sperare che i blues non facciano altrettanto in casa dello Zenit San Pietroburgo. I campioni d’Europa ritrovano dopo un mese Lukaku e Werner che però partono fuori. Orfano di Havertz, Tuchel sceglie di non dare punti di riferimento affidandosi a un tridente leggero e imprevedibile come quello formato da Ziyech, Hudson-Odoi e Pulisic. Bentancur e Alex Sandro sono invece le novità nel 4-4-2 di Allegri rispetto al match di sabato con la Lazio. Prendono il posto dell’infortunato Danilo e di Pellegrini che non è in lista Champions. Panchina per un Dybala recuperato ma ancora a mezzo servizio. Parte fortissimo il Chelsea con uno spunto di Kantè sulla destra che crossa morbido al centro dove nessun attaccante riesce a calciare e De Ligt allontana. Ancora il difensore olandese salva su Hudson-Odoi prima di una punizione dalla distanza di James che da posizione defilata impegna Szczesny. Il gol dei blues è nell’aria e arriva al minuto 25. Sugli sviluppi di un angolo battuto da Ziyech, la girata vincente è di Chalobah. Vane le proteste bianconere per un mani di Rudiger nell’azione, il check con il Var dichiara non punibile il tocco e certifica il vantaggio inglese. Locatelli inventa per Morata e lo spagnolo scavalca con un pallonetto Mendy in uscita: è l’immediata reazione della Juventus che non vale il pari solo per il provvidenziale recupero acrobatico sulla linea di Thiago Silva. Nel finale di tempo il Chelsea perde Kantè per infortunio (dentro Loftus-Cheek) ma sfiora il raddoppio con James e Hudson-Odoi. Ultimo squillo della prima frazione è un tiro di Bentancur dal limite dell’area, palla non troppo lontana dallo specchio della porta Blues. Il pubblico di Stamford Bridge spinge la squadra di casa che in avvio di ripresa archivia la pratica. Dopo alcuni minuti di forcing asfissiante un cross dalla sinistra di Chilwell arriva con una deviazione sul secondo palo dove James viene lasciato solo da Alex Sandro e ha tutto il tempo per controllare e scaricare un missile diagonale di destro imprendibile per Szczesny. E’ il 2-0 del Chelsea a cui fa subito seguito il tris: bianconeri in bambola sulla bella azione corale degli inglesi rifinita da Loftus-Cheek e finalizzata da Hudson-Odoi. Nel finale i ritmi rallentano, Tuchel è costretto a sostituire per infortunio anche Chilwell e la Juve prende un pò di campo con gli ingressi di Dybala, Kean e Kulusevski. Un tiro di McKennie sporca i guantoni di Mendy ma la sostanza non cambia di molto e nelle ultimissime battute, dopo una gran parata di Szczesny su Ziyech, il neoentrato Werner cala il severissimo poker.
(ITALPRESS).

Guida Michelin, 35 nuove stelle per l’edizione 2022

ROMA (ITALPRESS) – Presentata la 67a edizione della Guida Michelin, che ha visto l’assegnazione di 36 nuove stelle a 35 ristoranti, con l’exploit del ristorante Tre Olivi di Paestum, passato da zero a due stelle. Tra le 35 novità stellate che hanno delineato un nuovo firmamento in quattordici regioni della penisola, la Campania si è distinta sia per il numero di riconoscimenti complessivi (8 nuove stelle), che per la presenza dei due nuovi ristoranti due stelle Michelin, inseriti nella selezione italiana 2022. Nella Guida 2022, figurano dunque 2 new entry a due stelle 33 novità a una stella, per un totale di 378 ristoranti stellati. Confermati tutti gli 11 tre stelle.
Le 33 novità a una stella in guida portano a 329 il totale dei ristoranti a una stella nella selezione 2022. Tra le novità, sedici ristoranti sono timonati da chef con età uguale oppure inferiore ai 35 anni. Cinque chef sono under 30.
Gli 11 tre stelle riconfermati che “valgono il viaggio, sono: “Piazza Duomo ad Alba (CN), Da Vittorio a Brusaporto (BG), St. Hubertus, a San Cassiano (BZ), Le Calandre a Rubano (PD), Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (MN), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (AQ), Mauro Uliassi a Senigallia (AN) e Enrico Bartolini al MUDEC a Milano. Nella classifica delle stelle per regioni, la Lombardia mantiene la leadership grazie ai 56 ristoranti (3 a tre stele, 5 a due stelle e 48 a una stella) ed ai 4 nuovi stellati. La Campania si aggiudica invece il record annuale di novità (ben 7) issandosi al secondo posto con 48 ristoranti, (8 due stella e 40 una stella). Di conseguenza il Piemonte, 1 novità e 45 ristoranti (1 tre stelle 4 due stelle e 40 una stella), scende sul gradino più basso del podio mentre con una new-entry e 41 ristoranti (1 tre stelle 5 due stelle 35 una stella), la Toscana scala in quarta posizione davanti al Veneto che a fronte del totale di 36, è la seconda regione più premiata del 2022 grazie a 5 nuovi ristoranti stellati (1 tre stelle 4 due stelle 31 una stella) presenti in guida. Tra le province, Napoli si conferma prima per distacco con 30 ristoranti (6 due stelle 24 una stella) seguita da Roma in seconda posizione con 20 (1 tre stelle 1 due stelle 18 una stella) e quindi da Bolzano; terza a quota 19 ristoranti (1 tre stelle 3 due stelle 15 una stella) davanti a Cuneo con 18 (1 tre stelle 2 due stelle 15 una stella). Milano scivola in quinta posizione con 16 ristoranti stellati (1 una stella 3 due stelle 12 una stella). “I nostri ispettori hanno osservato una sorprendente energia, perchè nonostante tutte le difficoltà che i ristoranti hanno attraversato e le sfide che stanno ancora affrontando, il livello e gli standard qualitativi sono talmente elevati da registrare il più alto numero di ristoranti stellati mai raggiunto in Italia, e possiamo essere molto fiduciosi per il futuro considerato il numero di giovani chef stellati di questa edizione”, ha detto Gwendal Poullennec, direttore internazionale della Guida Michelin.
In occasione della presentazione sono stati conferiti 4 premi speciali: Premio Michelin giovane chef 2022 by Lavazza, assegnato a Solaika Marrocco, Primo Ristorante, Lecce; Premio Michelin servizio di sala 2022 by Intrecci – Alta Formazione di Sala, assegnato a Matteo Zappile del ristorante il Pagliaccio, Roma; Premio Michelin chef mentore 2022 by Blancpain, assegnato a Nadia Santini, ristorante dal Pescatore, Canneto sull’Oglio (MN); Premio Michelin sommelier 2022 by Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, assegnato a Sonia Egger, ristorante Kupperlain, Castelbello (BZ).
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Amici della Terra “Serve un mix di azioni per la transizione energetica”

ROMA (ITALPRESS) – Al via la XIII Conferenza Nazionale per L’Efficienza Energetica, che si svolge il 23 e 24 novembre a Roma, appena dopo due eventi importanti per il futuro dell’uso dell’energia, il G20 e la COP26. Questi appuntamenti internazionali per la prima volta hanno aperto al superamento della narrazione ideologica e semplicistica secondo cui l’unica strada verso la transizione fosse l’installazione di rinnovabili elettriche di grandi dimensioni. Si è resa chiara la necessità di mettere in campo una molteplicità di azioni diverse e di investire in ricerca tecnologica, grazie anche all’intervento italiano con Mario Draghi che dichiara come “oggi raggiungere quegli obiettivi nel 2050 con le sole rinnovabili non è realistico. Ce l’ha detto la Commissione, l’han detto le Nazioni Unite…”.
“Come Amici della Terra abbiamo apprezzato almeno tre decisioni con queste caratteristiche, annunciate da Draghi già in conclusione del G20 di Roma – conferma la presidente dell’associazione Monica Tommasi nel discorso di apertura dei lavori -. I 100 miliardi annui di sostegno alle politiche dei paesi meno sviluppati, il ruolo della forestazione perchè l’obbiettivo net zero non può prescindere dal riassorbire parte delle emissioni, e la priorità data finalmente alla riduzione delle emissioni di metano, fronte sul quale come Amici della Terra siamo da anni attivi con studi e collaborazioni su più fronti”.
L’Italia nella definizione del nuovo Piano Nazionale integrato per l’Energia e il Clima (PNEC) richiesto dallo European Green Deal deve superare l’attuale impostazione e assumere realmente il principio #Primalefficienza.
Per fare cio il nuovo PNEC dovrà ruotare su un obiettivo globale di riduzione dell’intensità energetica basato su obiettivi settoriali di miglioramento dell’efficienza energetica collegati a corrispondenti obiettivi di aumento della competitività e crescita economica.
Gli Amici della Terra ripropongpno con forza il principio #primalefficienza “che in questi anni ha dimostrato di essere l’approccio trasversale che ha portato gli unici veri progressi, graduali ma concreti e misurabili, a fronte di investimenti grandiosi fatti a favore di eolico e fotovoltaico che hanno prodotto risultati bassi e sulle cui contraddizioni non si è mai avuto un dibattito pubblico serio. Contraddizioni – spiegano – che riguardano la dimensione locale con gli impatti paesaggistici, sulla biodiversità e per lo sviluppo rurale; e la dimensione globale con il consumo di suolo, con le nuove esigenze di estrazione mineraria che pongono enormi problemi di sostenibilità ambientale”, a cui è dedicata la sessione pomeridiana del primo giorno dei lavori.
“Vanno evitate quindi politiche che non tengano conto della realtà italiana, privilegiando solo le rinnovabili elettriche intermittenti. Percorsi di elettrificazione dei consumi velleitari, e la rinuncia a gestire al meglio il ruolo del gas naturale nella transizione rischiano di avere effetti controproducenti sul conseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione – conclude Tommasi -. E infine non bisogna sottovalutare il pericolo che il populismo cavalchi le contraddizioni di politiche per la transizione non attente alla realtà sociale del paese”.
(ITALPRESS).