ROMA (ITALPRESS) – La World Taekwondo ha riconosciuto ufficialmente “l’Athletica Vatican – Vatican Taekwondo” e così La Città del Vaticano diventa il 211° membro della federazione mondiale. La World Taekwondo ha sviluppato una stretta relazione con il Vaticano negli ultimi anni grazie al loro comune impegno a promuovere la pace. Il World Taekwondo Demonstration Team si è esibito per la prima volta nella Città del Vaticano nel 2016 durante la 1st Global Conference on Faith & Sport. Nel 2017, il Presidente del World Taekwondo Chungwon Choue e il Presidente della Federazione Italiana Taekwondo (FITA) Angelo Cito sono stati ricevuti da Papa Francesco in Piazza San Pietro a Città del Vaticano e il Presidente Choue ha consegnato a Sua Santità la cintura nera onoraria 10° dan. L’anno successivo, il demo team della World Taekwondo si è esibito in una storica manifestazione in Piazza San Pietro davanti a Papa Francesco e migliaia di persone radunate da tutto il mondo per l’Udienza Generale del Papa.
“Siamo lieti di dare il benvenuto all’Athletica Vatican – Vatican Taekwondo nella nostra famiglia del Taekwondo” ha detto il presidente WT Choue. “Il Taekwondo è un linguaggio universale, non importa quale sia la tua religione o le tue credenze; da dove vieni o chi sei; siamo tutti uniti attraverso il taekwondo. Con il Vaticano, la World Taekwondo condivide molti valori comuni e crediamo fortemente nel potere dello sport di promuovere il rispetto, l’amicizia e la pace. Sono sicuro che la creazione di questa nuova MNA contribuirà a rafforzare ulteriormente il Taekwondo e i suoi valori in tutto il mondo”.
In Vaticano sono già attivi i corsi di taekwondo con la FITA che ha collaborato con l’Istituto San Pio X per organizzare un corso di taekwondo per gli studenti del seminario alla fine del 2020. Il corso ha visto esercitarsi 20 ragazzi di età compresa tra i 13 e i 17 anni taekwondo tre volte a settimana come parte del loro curriculum. “Introducendo l’Atletica Vaticana nella grande famiglia del Taekwondo mondiale spero che saremo in grado di aiutare gli altri a collegare gli alti valori etici del Taekwondo a una solida vita spirituale e a rafforzare il ponte tra le tradizioni culturali orientali e occidentali” ha dichiarato il sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura, Melchor Sanchez de Toca.
“Insieme possiamo contribuire al bene comune della società, diffondendo la forza morale e fisica, l’autodisciplina, il superamento dei propri limiti, il rispetto per gli altri e la gioia di vivere, che sono caratteristiche del Taekwondo”.
“Tale riconoscimento mira a incoraggiare la pratica del Taekwondo come sport per bambini e adulti con una forte attenzione all’inclusione delle persone con disabilità e alla solidarietà” ha detto Giampaolo Mattei Presidente dell’Athletica Vatican – Vatican Taekwondo.
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Vaticano diventa 211° membro della World Taekwondo
Berlusconi “Sì a forme di integrazione al reddito, combattere gli abusi”
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha incontrato in videoconferenza il coordinatore nazionale Antonio Tajani e i capigruppo al Senato Annamaria Bernini e alla Camera Paolo Barelli, per fare il punto sulla Legge di Bilancio e le altre prossime scadenze parlamentari.
Nel corso dell’incontro ha ribadito la centralità del sostegno all’impresa per la creazione di nuovi posti di lavoro, anche attraverso strumenti come il taglio del cuneo fiscale, al quale vanno destinate risorse adeguate in ogni settore.
“Creare lavoro attraverso la crescita – ha spiegato Berlusconi – è la strada principale per affrontare in maniera strutturale il tema della povertà che affligge molte famiglie italiane, soprattutto ma non soltanto nel Mezzogiorno”.
Di fronte a quest’emergenza Forza Italia “ha sempre sostenuto la necessità di forme di integrazione al reddito di chi – non per sua colpa – non può lavorare: penso agli anziani, a tanti disabili, alle casalinghe, ai giovani in attesa di occupazione o costretti a lavori poco retribuiti. L’avevamo chiamato nel 2018 “Reddito di dignità”, sul modello dell’imposta negativa sul reddito del grande economista liberale, premio Nobel Milton Friedman – ha sottolineato Berlusconi -. Non diciamo nulla di nuovo ribadendo il fatto che gli abusi, da combattere con la massima severità, non cancellano la necessità di una forma di sostegno al reddito che responsabilizzi e incentivi – per chi può – la ricerca di un’occupazione. Perchè questa non rimanga solo una petizione di principio, però, è necessario creare nuovi posti di lavoro, attraverso un uso dinamico della leva fiscale. Le risorse del PNRR devono essere utilizzate pensando a questa esigenza”.
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La collaborazione pubblico-privato accelera la ricerca bio-medica
ROMA (ITALPRESS) – La pandemia CoViD-19 ha sconvolto molti aspetti della vita delle persone, ma ha anche impartito numerose lezioni sui comportamenti da tenere anche quando tutto sarà finito. Tra queste, l’importanza della collaborazione pubblico-privato per sviluppare in tempi rapidi cure innovative, come ad esempio i vaccini, e renderle fruibili al maggior numero di persone possibile. Il rapporto tra enti pubblici e organismi privati nella ricerca biomedica è il tema del Libro Bianco ‘La ricerca biomedica e il rapporto pubblico-privatò, che fa seguito ad una iniziativa dedicata alla Ricerca Indipendente sviluppata nel 2019 dagli stessi promotori (la Società Scientifica di Medicina Interna FADOI e Fondazione Roche).
‘La ricerca è da sempre il cuore delle attività che Fondazione Roche sostiene con forte impegno, non solo sotto forma di finanziamenti per la comunità scientifica, ma anche attraverso iniziative di formazione e informazione per far comprendere quanto una ricerca di qualità sia preziosa per i giovani, per gli scienziati, per i pazienti e per l’intero Paese – afferma Mariapia Garavaglia, presidente di Fondazione Roche – pertanto siamo convinti che promuovere una giusta e sana collaborazione tra pubblico e privato possa fare la differenza in quanto garantisce benefici a livello economico, ma soprattutto soluzioni sempre più efficaci per la salute del nostro Paesè.
‘Con CoViD-19 abbiamo compreso il ruolo significativo che il supporto pubblico può esprimere per accelerare e amplificare lo sviluppo e la disponibilità per i cittadini e i pazienti delle tecnologie per la salute. La gestione dell’emergenza ha evidenziato l’importanza di una visione strategica in tema di salute pubblica, dove la collaborazione pubblico-privato può fare la differenza e rendere il nostro Paese più competitivò, ha affermato il direttore scientifico di FADOI, Gualberto Gussoni, che insieme a Sergio Scaccabarozzi della Direzione Scientifica della Fondazione IRCCS Policlinico S. Matteo di Pavia ha curato la realizzazione del Libro Bianco.
‘Il rapporto pubblico-privato – aggiunge Gussoni – non è da intendersi solo a livello finanziario, ma anche come contaminazione culturale e di obiettivi, che nella ricerca biomedica devono trovare un sintesi perchè il fine ultimo della ricerca deve comunque essere per tutti quello della salute dell’individuo e della comunità’.
Che il valore della ricerca non sia solo finanziario lo sottolinea anche Sergio Scaccabarozzi: ‘Spesso si tende ad assimilare il valore della ricerca al ritorno finanziario per chi l’ha promossa, ed è indubbio che gli effetti positivi della ricerca sulla salute pubblica consentano a un Paese significativi vantaggi competitivi ed economici, ma ‘valorè non è solo questo: aspetti più difficilmente quantificabili, come l’impatto sul progresso della conoscenza, sulla qualità della vita, sulla socialità, sul benessere della popolazione sono altrettanto, se non prospetticamente anche più importantì.
Ma in Italia la collaborazione tra pubblico e privato per lo sviluppo di una ricerca efficace sembra trovare non pochi ostacoli, come ha rilevato l’avvocato Alessandro De Nicola, presidente della Adam Smith Society. De Nicola ha citato l’esempio della sospensione dello sviluppo del vaccino made in Italy dopo che l’azienda privata ReiThera ne aveva già avviato la sperimentazione, e questo a causa del blocco dei finanziamenti pubblici decretato dalla Corte dei Conti per motivi tecnico-giuridici legati al contratto di finanziamento che doveva essere erogato da parte del Ministero dello Sviluppo Economico e di Invitalia. ‘E’ innegabile – ha affermato De Nicola – che nel nostro Paese la collaborazione pubblico-privato sia spesso ostacolata a causa di pregiudizi e vecchi retaggi. Infatti, da una parte vi è un’antica concezione per cui le aziende private sono fortemente incentrate sul profitto, e dall’altra, per il privato, il pubblico rappresenta un lento meccanismo burocratico. Per questo, spesso nel nostro Paese parlare di collaborazione pubblico-privato è come parlare del diavolo e dell’acqua santa, nonostante talvolta tale collaborazione abbia funzionatò.
La necessità di ‘superare definitivamente approcci del passato a cui sono da far risalire molte delle criticità e fragilità sperimentate nell’affrontare la pandemià, è stata sottolineata anche da Luca Pani, professore ordinario di Farmacologia all’Università di Modena e Reggio e di Psichiatria Clinica all’Università di Miami (Florida), secondo cui ‘in Italia la ricerca e lo sviluppo clinico di farmaci e vaccini dovrebbero ricevere un importante impulso attraverso l’attuazione di proficue collaborazioni pubblico-privato, che siano basate su una chiara definizione e distinzione di ruoli. L’Italia può per esempio contare su una miniera di dati sanitari che necessita di essere valorizzata anche attraverso una trasparente e fattiva collaborazione fra pubblico e privato, nell’interesse della ricerca e della salute per il Paesè.
Carlo Nicora, direttore generale Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, nel cui laboratorio di virologia molecolare è stato diagnosticato il primo caso in Italia di infezione autoctona da SARS-CoV2, ha ripercorso le tappe che hanno scandito l’attività sanitaria del Policlinico durante l’emergenza pandemica, e ha ricordato che ‘nel 2020 la Fondazione IRCCS San Matteo è stata in prima fila nella lotta alla pandemia sia dal punto di vista dell’assistenza, che della ricerca con 282 lavori dedicati a CoViD-19. Abbiamo cercato, grazie al supporto di ENI, di creare le condizioni per fronteggiare eventuali epidemie future grazie alla creazione di una struttura all’avanguardia nella gestione di emergenze infettivologiche. Nonostante la pandemia, nel 2020 in generale l’attività di ricerca dell’IRCCS San Matteo ha generato un numero elevato di pubblicazioni pari a 1186 con un impact factor totale di 6484. Occorre creare le condizioni affinchè la generazione di conoscenze scientifiche sia potenziata e valorizzata nell’interesse dei pazienti e del Paesè.
Il punto di vista di un soggetto attivo nella raccolta di finanziamenti per la ricerca indipendente e contemporaneamente nello sviluppo di terapie avanzate per le malattie genetiche è espresso da Francesca Pasinelli, direttore generale di Telethon, secondo cui ‘il coordinamento e un assetto collaborativo della ricerca stanno diventando imprescindibili. Sono oggi richiesti approcci condivisi e sinergie tra i diversi attori del sistema salute, tra cui le strutture sanitarie pubbliche, gli istituti di ricerca, le Università e gli enti non profit, al fine di incentivare progetti di ricerca e attività collaborative in cui sia possibile valorizzare e condividere competenze professionali, strutture e dati, con una visione a lungo termine. Nel Libro Bianco viene citata una collaborazione virtuosa fra Telethon e Fondazione Cariplo, entrambe impegnate nella promozione e sostegno dell’attività di ricerca nel nostro Paese, e operanti secondo metodologie rigorose nella assegnazione e valorizzazione dei finanziamentì.
Carmine Pinto, presidente della Federation of Italian Cooperative Oncology Groups, che nel Libro Bianco ha curato insieme ad altri autorevoli colleghi un articolo nella prospettiva dei ricercatori clinici, ha opportunamente ricordato che il Regolamento UE n. 536/2014, che entrerà effettivamente in vigore a inizio 2022, in merito alla sperimentazione clinica di medicinali per uso umano ‘pone tutto il mondo della ricerca, dai ricercatori alle Istituzioni competenti e al mondo dell’industria, di fronte a uno scenario completamente rinnovato per il quale è indispensabile rimodulare e modernizzare il sistema ricerca sia a livello europeo sia nei singoli Stati membri. Anche per l’Italia quindi il nuovo Regolamento rappresenta una importante sfida e una occasione per il rilancio della ricerca, e in questa prospettiva diventa indispensabile procedere con cambiamenti normativi, strutturali e organizzativi. L’opportunità del Regolamento dovrebbe tra l’altro creare le condizioni per superare la dicotomia tra ricerca sponsorizzata da aziende farmaceutiche e ricerca ‘no profit’, muovendosi verso una ricerca il più possibile collaborativa e valorizzando le competenze mediche e scientifiche complessive presenti nel nostro Paese, nell’interesse primario dei pazientì.
Anna Maria Porrini, direttore Medico di Roche Spa, ha auspicato una evoluzione normativa e culturale, affinchè gli ingenti investimenti in ricerca e sviluppo di grandi gruppi industriali del mondo biomedicale/farmaceutico possano trovare uno sbocco importante anche nel nostro Paese, valorizzando una sana e trasparente collaborazione tra pubblico e privato. Anche Renato Balduzzi, professore ordinario di Diritto Costituzionale, Università Cattolica del Sacro Cuore, ha affermato che un’ulteriore opportunità di crescita per la ricerca italiana può derivare dal Regolamento EU 536/2014 di prossima applicazione e da interventi come la legge 3/2018, ma è fondamentale arrivare all’introduzione di meccanismi organizzativi e normativi che favoriscano collaborazioni strutturali e non episodiche tra industria, privato not for profit e strutture pubbliche.
Giuseppe Banfi, direttore scientifico IRCCS Galeazzi Milano, ha sottolineato come ‘il progetto MIND Milano Innovation District, con Human Technopole, l’Ospedale Galeazzi, l’Università di Milano e numerose realtà di ricerca e imprenditoriali private, rappresenti un esempio virtuoso di come anche in Italia sia possibile avvicinare realtà istituzionalmente e culturalmente diverse per fare networking e creare innovazione e valore per tutto il sistema salutè.
I lavori dell’evento di presentazione del Libro Bianco sono stati aperti dalla senatrice Mariapia Garavaglia, presidente della Fondazione Roche, e hanno portato il loro contributo Maria Cristina Messa, ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica, e Roberto Speranza, ministro della Salute.
Sui temi dibattuti nelle tavole rotonde seguite alla presentazione del Libro Bianco, moderate dal giornalista Nicola Porro, sono intervenuti anche Andrea Mandelli, vicepresidente della Camera e presidente della Federazione Ordini Farmacisti Italiani; Annalisa Mandorino, segretario generale
Cittadinanzattiva; Beatrice Lorenzin, Commissione Bilancio della Camera dei Deputati; Marco Vignetti, presidente GIMEMA Onlus. Nelle conclusioni dell’incontro, il presidente FADOI Dario Manfellotto ha sottolineato come, dalla prospettiva dei clinici ‘la ricerca biomedica è sempre più strettamente legata all’assistenza. Ricerca più efficiente significa cure migliori, e tutto ciò che aiuta a potenziare e sviluppare la ricerca, rendendola più qualitativa, inclusa una maggiore sinergia fra pubblico e privato, non può che trovare sia nei pazienti sia nei professionisti sanitari la massima condivisionè.
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Spalletti “Aspettavo le difficoltà, pronti ad affrontarle”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Le difficoltà aiutano le persone normali a diventare persone stupende o ad avere un destino straordinario”. Con queste parole il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, commenta il momento del suo Napoli, ko in casa dell’Inter e alle prese con gli infortuni di Osimhen, Anguissa e, per il match di domani in casa dello Spartak Mosca in Europa League, anche di Insigne. “Aspettavo con una certa impazienza queste prime difficoltà, quando andava tutto bene sapevamo che non poteva durare, che ci sarebbero state delle sconfitte e che qualche giocatore, come è accaduto anche all’inizio, non sarebbe stato a disposizione, ma avere una rosa del genere soprattutto a livello offensivo – ha spiegato l’allenatore azzurro in conferenza stampa -, vuol dire poter affrontare queste difficoltà e potersi permettere di sopperire alla mancanza di questi grandi calciatori”. Fiducia nei suoi e ottimismo nonostante l’infermeria piuttosto affollata. “La squadra in questi due giorni ha reagito alla grande, hanno dimostrato che giocatori sono, ho visto nei loro occhi che voglia hanno di superare insieme i problemi. Fin qui il nostro bilancio è ottimo, quella con l’Inter è stata solo una sconfitta, facciamo in modo che resti tale”, dice Spalletti che aggiunge: “Alla fine il Paradiso è sempre nascosto dietro le difficoltà e noi vogliamo affrontarle, quando arrivano non abbassiamo la testa, le guardiamo negli occhi e andiamo avanti”. L’infortunio rimediato da Osimhen a San Siro preoccupa. “Spero di averlo con il Milan, ci credo perchè i medici mi hanno detto che l’intervento che subirà non mi vieterà di recuperarlo tra 3-4 partite”, ha spiegato Spalletti che vuole concentrarsi sull’Europa League. “Non vogliamo portarlo oltre il discorso qualificazione, abbiamo la possibilità di chiuderlo qui ed è questa la nostra intenzione”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Juan Jesus. “Abbiamo preparato bene la partita, siamo un gruppo completo e sappiamo che dobbiamo dare il massimo anche nelle difficoltà. Mando un abbraccio a Osimhen che ha avuto questo brutto infortunio, ma anche a Politano e Demme che non sono con noi – spiega il difensore azzurro in conferenza stampa -. Dobbiamo vincere per passare il turno e poi concentrarci sul campionato”.
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Inzaghi “Ottavi di Champions, tutto nelle nostre mani”
MILANO (ITALPRESS) – “Domenica abbiamo fatto una grande gara,
abbiamo battuto il Napoli dei record, con la miglior difesa in
Europa, quindi i ragazzi hanno dato grandissima prova di maturità
e carattere. Domani è tutto nelle nostre mani, dopo le due
vittorie con lo Sheriff siamo lì, sappiamo che affrontiamo un
avversario che gioca bene a calcio, con un ottimo allenatore, che
nella gara d’andata ci ha messo in difficoltà e quindi dovremo
fare una gara serie e organizzata”. Lo ha dichiarato il tecnico
dell’Inter Simone Inzaghi, alla vigilia della sfida di Champions
contro lo Shakhtar che potrebbe regalare ai nerazzurri la qualificazione agli ottavi. “Lo sappiamo, è uno dei nostri obiettivi di inizio stagione riportare l’Inter agli ottavi di Champions dopo diversi anni. Siamo a buon punto, ma manca ancora tanto. Domani diventa per noi decisiva, visto che l’ultima in casa del Real Madrid non sarà una gara tra le più semplici, ma sappiamo comunque che abbiamo contro un avversario di qualità” le parole di Inzaghi. “Per domani dobbiamo recuperare dopo aver speso tanto nella gara di domenica. Oggi farò delle valutazioni, sperando che Lautaro stia bene. De Vrij e Sanchez non ci saranno neanche domani, spero che gli acciaccati con un pò di riposo possano recuperare”. In conferenza con il tecnico anche Matteo Darmian: “Sento la fiducia dei miei compagni, del mister e della società e questo mi spinge a cercare di migliorarmi sempre, quando vengo chiamato ad aiutare la squadra a raggiungere
gli obiettivi do il massimo. Sostituire uno come Hakimi è
difficile se non impossibile, è uno dei più forti nel ruolo, ma io do tutto me stesso. Nazionale? Se dovesse anche arrivare la chiamata di Mancini mi farebbe piacere, devo continuare a lavorare giorno dopo giorno”.
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Helbiz, a Eicma in anteprima il primo monopattino sharing Made in Italy
MILANO (ITALPRESS) – Helbiz, leader della micromobilità e primo nel suo settore ad essere quotato al Nasdaq, ha svelato oggi in anteprima mondiale ad Eicma Helbiz One-S ed Helbiz S1-X.
Si tratta dell’esordio di Helbiz ad Eicma, l’Esposizione Internazionale Ciclo Motociclo e Accessori.
Lo spazio Helbiz sarà aperto al pubblico dal 25 al 28 novembre presso il Padiglione 13, Stand Q58.
Helbiz presenta in anteprima mondiale il nuovissimo ONE-S, il primo monopattino elettrico per lo sharing caratterizzato da un design 100% made in Italy, in cui si ritrovano gli stessi elementi distintivi che contraddistinguono Helbiz One, il primo monopattino elettrico del marchio destinato alla vendita.
Luci, frecce, cavi e fili sono completamente integrati. Il telaio in alluminio è progettato con geometrie specifiche per aumentare la sicurezza ed il comfort, mentre la pedana allungata ed allargata migliora la stabilità e la posizione di guida. Helbiz One-S è dotato di doppia sospensione, anteriore e posteriore, ruote alte con specifici pneumatici antiforatura, doppio freno a disco, anteriore e posteriore, e freno elettronico rigenerativo. Sarà inoltre dotato di un motore elettrico da 500W, che faciliterà l’esperienza di guida del cliente su qualunque tipo di percorso, con pendenze fino al 12%.
Per migliorarne ancora di più la sicurezza di guida, Helbiz One-S è equipaggiato con un sistema IoT di ultima generazione, nonchè di doppia telecamera: la prima, anteriore, aiuta a capire con più precisione la posizione del veicolo e come questo è stato posteggiato; la seconda, puntata verso il guidatore, sarà utile soprattutto per evitare infrazioni come la guida in due. Infine, luci e frecce sono state progettate per migliorare la visibilità.
Helbiz One-S è dotato di tecnologia PathPilot.
Il lancio del primo monopattino Helbiz di design destinato allo sharing fa parte di un progetto globale, che riguarda tutti i mezzi della micromobilità elettrica, green e condivisa: l’intera flotta avrà un “family feeling” di design, rendendo tutti i mezzi unici e immediatamente riconoscibili. Per questo la presenza della “S” nel nome sta proprio ad indicare il family con Helbiz One, dove “S” indica Sharing, ovvero, appunto, il primo monopattino in condivisione della neonata gamma One.
Helbiz One-S sarà disponibile in sharing nel corso del 2022.
Dopo l’annuncio della partecipazione al campionato mondiale eSC, il primo campionato di monopattini elettrici, Helbiz ha presentato ad Eicma il monopattino S1-X e il team con cui gareggerà nel 2022.
Helbiz S1-X è stato disegnato, progettato e sviluppato da YCOM, azienda di spicco della Motor Valley italiana, utilizzando forniture e tecnologie da Formula 1. Il monopattino si presenta con un telaio composto di alluminio e fibra di carbonio, mentre le parti aerodinamiche, che definiscono il design, sono prodotte con una nuova fibra naturale completamente riciclabile. Il doppio motore elettrico su entrambe le ruote, per un totale di 12kW, consente accelerazioni istantanee; le ruote da 6,5 pollici e le gomme racing con diverse mescole consentono angoli di piega di oltre 45°. Come in tutte le competizioni, l’elemento fondamentale è la sicurezza: per questo tutti i mezzi partecipanti al campionato sono dotati delle tecnologie più all’avanguardia, in modo da salvaguardare il pilota, che sarà dotato di specifico abbigliamento studiato appositamente per queste tipologie di gare.
Presenti al Salone Khalil Beschir, COO di eSkootr Championship, e Gianmaria Gabbiani, Team Manager dell’Helbiz Racing Team, che hanno illustrato nel dettaglio il programma del campionato, presentandone anche squadra e piloti.
Come per la Formula 1 nel mondo automobilistico, eSC è per Helbiz il suo laboratorio, utile a sperimentare tutte le tecnologie di sicurezza e di mobilità più avanzate e all’avanguardia che equipaggeranno successivamente tutti i suoi monopattini sia in sharing che in vendita.
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Femminicidi, Lamorgese: “Il problema è sociale, servono nuove norme”
CATANIA (ITALPRESS) – “Quello che emerge è che il problema dei femminicidi è un problema sociale: perchè quello che abbiamo visto in questi mesi sono uomini, compagni, mariti che tante volte si sono rivalsi anche sui bambini, sui figli. Perchè è un modo per dire che le donne sono di loro proprietà”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, oggi a Catania, intervenendo alla presentazione al Teatro Massimo Bellini della campagna della Polizia di Stato “Questo non è amore”, contro la violenza sulle donne.
“Ecco perchè – ha aggiunto – l’urgenza di procedere con norme nuove da portare avanti anche in sinergia con le altre amministrazioni che sono interessate. Tanto è che stiamo lavorando con gli altri ministri Cartabia, Gelmini e Carfagna. Spero che il pacchetto di norme del ministero dell’Interno possa andare la settimana prossima al Consiglio dei ministri. Certamente, bisogna prevedere strumenti più efficaci – contro la violenza domestica, le aggressioni – che ci consentano un intervento più efficace e più immediato. Quello che dobbiamo pensare è che le norme aiuteranno a ridurre i reati contro le donne”.
“Non si può tutto addebitare alla magistratura, perchè è un’attività che ha vari stadi, ma la prevenzione è il punto forte. Non diamo sempre la responsabilità a forze di polizia o pm”, ha sottolineato. “Serve una prevenzione – ha aggiunto – come formazione nelle scuole, tra i giovani, nella società civile. Poi, chiaramente, le misure come quella del braccialetto elettronico, vengono dopo. E’ quindi necessario proseguire nella prevenzione, ma anche pretendo delle norme più incisive: non arriveremo all’eliminazione del fenomeno, ma diminuirlo sarebbe già un grande successo”.
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Riconversione green, Intesa Sanpaolo finanzia un’impresa innovativa
NOVARA (ITALPRESS) – Parte da Momo, in provincia di Novara, la rivoluzione green nel riciclo della gomma, a cominciare dagli pneumatici usati. Protagonista la Electronic Systems, due volte premiata dalla Commissione Europea. Il sistema brevettato dall’azienda consente di rimettere immediatamente in produzione la gomma recuperata, a cui viene conferito un grado di purezza elevatissimo. Intesa Sanpaolo ha concesso 5 milioni di finanziamenti attraverso i plafond stanziati per la riconversione green e il sostegno alla circular economy. L’intervento rientra nel piano per dare supporto agli investimenti legati al PNRR.
Nel 2019 la Electronic Systems ha messo a punto un impianto rivoluzionario, in grado di integrare processi fino a quel momento distinti: il recupero di gomma da pneumatici a fine vita, la devulcanizzazione della gomma ricavata e il diretto reinserimento in produzione. L’innovazione offre una soluzione a un problema non da poco, quello del recupero degli pneumatici usati. Infatti, la Commissione Europea ha inserito il progetto Rew-tyres nel programma di ricerca finanziata Horizon 2020. Il passo successivo è stato far conoscere l’innovazione sul mercato globale. Un secondo intervento della Commissione Europea ha aperto l’accesso al programma LIFE, che co-finanzia i migliori progetti di sostenibilità ambientale secondo il criterio Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta.
La Electronic Systems, già leader nella realizzazione di misuratori di spessore e controllo di processo per l’industria della gomma-plastica, in pochi anni realizza così una forte espansione sui mercati internazionali, acquisendo anche due marchi concorrenti tedeschi. Arrivano ordini dai principali paesi al mondo. Lo stabilimento di Momo oggi dà lavoro a circa 100 persone.
Florinda Martena, presidente della Electronic Systems, con la vicepresidente Tiziana Martena e l’amministratore delegato Stefano Trizzino, è la mente che ha unito tecnica e immaginazione trasformando l’azienda di famiglia fondata nel 1979 in un’eccellenza all’avanguardia nell’innovazione e nella sostenibilità ambientale. L’ingegner Martena spiega: “Siamo un’azienda nata in provincia di Novara e da qui stiamo portando una soluzione innovativa in tutto il mondo, grazie anche alle competenze sviluppate nel tempo con i nostri sistemi di misurazione della gomma, che coprono la maggior parte del settore, Cina compresa. Vogliamo dare un contributo fondamentale alla transizione green e pensiamo che nel post pandemia si siano aperte nuove opportunità, che anche Intesa Sanpaolo ha colto e sta sostenendo. E’ il momento giusto per investire ulteriormente in prodotti che possano far crescere l’economia circolare e del riciclo”.
Per Teresio Testa, direttore regionale Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna di Intesa Sanpaolo: “Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione delle aziende un plafond di 6 miliardi di euro per i progetti di circular economy e finanziamenti a tassi che decrescono in base al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale e di amministrazione dell’impresa (ESG – Environment, Social, Governance). Poter finanziare un’eccellenza come la Electronic Systems, una pmi del territorio all’avanguardia in tutto il mondo, è per noi motivo d’orgoglio. Vogliamo accompagnarla nella crescita internazionale a 360 gradi, non solo dal punto di vista finanziario, ma anche attraverso l’assistenza che la nostra rete estera può mettere in campo”.
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