ROMA (ITALPRESS) – Silvio Berlusconi ha effettuato il richiamo booster del vaccino anti-Covid. Come mostra un video postato sui social del leader di Forza Italia, Berlusconi mostra il pollice destro alzato mentre gli iniettano la terza dose e dopo con le dita fa il segno di una “V”, così come nello spot per la campagna per la vaccinazione.
“I vaccini e il certificato sanitario sono il principale strumento che abbiamo per sconfiggere il Covid e limitare i suoi effetti sulla salute e sull’economia. Dobbiamo evitare nuovi lutti e altri lockdown. Ora tocca a voi: chi non si è ancora vaccinato lo faccia senza esitazioni al più presto, chi può farlo si prenoti per la terza dose”, afferma l’ex premier.
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Covid, Berlusconi riceve la terza dose di vaccino
Spalletti “Inter fortissima, gara a viso aperto”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Casi di positività? Che possa succedere qualcosa all’ultimo momento fa parte delle difficoltà della stagione”. Così Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, in conferenza stampa in vista del match contro l’Inter in programma domani alle ore 18 a San Siro. “A inizio stagione abbiamo giocato anche con soli tre centrocampisti, l’assenza di un giocatore non ci fa fare una partita sotto il livello che abbiamo”, dice riferendosi alla positività di Politano out per la gara di domani. “Secondo me verrà fuori una partita dove le due squadre si affronteranno a viso aperto andando alla ricerca della vittoria. L’Inter è una squadra fortissima, lo ha fatto vedere in passato e anche in questa stagione con Inzaghi, a prescindere dai risultati”. La gara contro i nerazzurri sarà particolare per il tecnico dei partenopei, visto che ha allenato l’Inter dal 2017 al 2019: “Per loro non sarà una partita decisiva, il campionato è lungo. La gente può anche fischiarmi, ho preso insulti da tante parti. All’Inter ho finito con la difficoltà della gestione di quel momento – ha sottolineato Spalletti -. Non ho dato colpe a nessuno del quarto posto, appena ho finito sono andato a casa. E’ una esperienza che mi ha dato tanto e ringrazio i giocatori che mi hanno dato tutto, li sento ancora adesso. E’ chiaro che poi delle valutazioni vanno fatte perchè si giudicano in base alle possibilità che ha a disposizione. Per quanto riguarda le emozioni per me è una partita come tutte le altre. Sono curioso anche io di vedere la mia reazione appena arriverò allo stadio”. “Sfidare i nerazzurri da capolista? Io non ho da far valere nessuna rivincita – ha detto Spalletti -. Domani è un passaggio fondamentale per un’altra piccola felicità, non per la mia ma per tutte quelle persone che ci amano e ci seguono. Alla partenza ho saputo che ci saranno circa 1000 persone a salutarci. E’ una cosa che deve far rifletterci su quello che deve essere il nostro comportamento”. Infine, sulla Nazionale, costretta ai playoff per la qualificazione ai mondiali, Spalletti ha concluso: “Mancini ha soluzioni per rimettere a posto questa cosa, per me l’Italia se la sarebbe già meritata la qualificazione. Lui sa come risolvere tutto, a Mancini non c’è nulla da insegnare”.
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Inzaghi “Coraggio e motivazioni faranno la differenza”
MILANO (ITALPRESS) – “Sappiamo che sarà una partita importantissima per la classifica, come quella di 15 giorni fa con il Milan. Si affrontano il miglior attacco contro la miglior difesa, il coraggio e le motivazioni faranno la differenza”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, alla vigilia del big match di campionato contro il Napoli, che arriva dopo la sosta per le nazionali. “Abbiamo fatto un ottimo percorso, la squadra è protagonista sia in campionato che in Champions – ha sottolineato il mister nerazzurro in conferenza stampa – In campionato abbiamo due punti in meno rispetto allo scorso anno e abbiamo giocato di più in trasferta. Milan e Napoli stanno tenendo un passo mai avuto negli ultimi 40 anni però negli scontri diretti dobbiamo fare di più”. “Spalletti? Dove è stato ha sempre fatto bene. E’ un allenatore molto bravo, un valore aggiunto per le proprie squadre – ha proseguito l’ex mister della Lazio – Il Napoli è un’ottima squadra, la società è stata brava a tenere i giocatori migliori e Spalletti sta proseguendo molto bene il lavoro di Gattuso”. Infine, una battuta sugli arbitri italiani: “E’ tanti anni che vado in Europa a giocare, non dobbiamo lamentarci, siamo fortunati. Può capitare l’errore come a tutti, ma siamo fortunati ad avere questa classe arbitrale. Anche alla fine del derby ho fatto i complimenti alla terna”.
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Covid, Di Maio “Non vogliamo chiudere a Natale, serve vaccinarsi”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Tutte le accelerazioni che vedrete su terze dosi e misure che possono cautelare le faremo tutte in vista del Natale. Ce la metteremo tutta per costruire un Paese che in quel periodo possa rimanere aperto. L’alternativa ai vaccini e green pass è chiudere e noi non vogliamo arrivare a quel punto. Dobbiamo portare le persone che non lo hanno fatto a vaccinarsi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo a un evento legato al Festival delle religioni.
“Il tema del Covid è una questione che ha ovviamente stravolto le nostre vite. L’Austria ha dichiarato il lockdown ed è un paese a noi vicino. Questo problema noi possiamo affrontarlo in una sola maniera: con le vaccinazioni e non possiamo lasciare il Paese all’antiscienza, ha aggiunto. “Dobbiamo continuare così, non esiste un’alternativa. La sfida – ha ribadito – oggi è sulle terze dosi. Dobbiamo avere fede nella scienza e continuare con la campagna vaccinale. La normalità arriverà, ma la battaglia è ancora aperta”. Quanto all’obbligo vaccinale “c’è ancora dibattito perchè in Italia c’è l’86% di vaccinati. Dobbiamo seguire quello che ci dice la comunità scientifica, che ci dice di accelerare sulla terza dose così da poter affrontare con piùserenità la fine di quest’anno e l’inizio del nuovo. Chi è che oggi sta in terapia intensiva? Il 93% è chi non si è vaccinato. Il vaccino – ha sottolineato – protegge una parte del nostro organismo e quindi dobbiamo continuare a lavorare sulle vaccinazioni”, ha chiosato Di Maio.
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Papa “Convivenza pacifica con Rom attraverso integrazione”
ROMA (ITALPRESS) – “Cari amici Rom, cari fratelli e sorelle! Ho accolto con gioia la proposta della World Rom Organization di giocare una partita di calcio qui, a Roma, con una “squadra del Papa”, che non sono i cardinali: cioè una formazione del Vaticano”. Inizia così il messaggio di Papa Francesco rivolto ai partecipanti alla partita di calcio della World Rom Organization di domani. “In effetti, la squadra con la quale – e non “contro” la quale – giocherete domani rappresenta uno stile di passione sportiva vissuta con solidarietà e gratuità, con spirito amatoriale e inclusivo. Giocherete insieme a qualche Guardia Svizzera, a sacerdoti che lavorano in uffici della Curia romana, a dipendenti vaticani e ad alcuni loro figli – prosegue il Santo Padre – In campo, con la maglietta che porta la scritta “Fratelli tutti”, ci sarà anche un giovane calciatore con la sindrome di Down, appartenente a “Special Olympics”, e anche tre migranti. Questi, dopo un percorso segnato da soprusi e violenze, che li ha visti passare dal campo greco di Lesbo e poi in Italia, sono stati accolti dalla Comunità di Sant’Egidio e stanno vivendo un’esperienza di integrazione. Grazie a tutti per aver accettato di far parte della “squadra del Papa”! E’ una squadra dove non ci sono barriere e che fa dell’inclusione la semplice normalità. Fa dell’inclusione la semplice normalità: questo è chiaro”. “Ringrazio il Pontificio Consiglio della Cultura, il cardinale Ravasi, per questa azione concreta di testimonianza nel mondo dello sport, soprattutto attraverso “Athletica Vaticana”, che vive ogni giorno questa missione di servizio tra le donne e gli uomini sportivi”. “Cari amici Rom, conosco bene la vostra storia, la vostra realtà, le vostre paure e le vostre speranze. Per questa ragione incoraggio con particolare affetto il progetto “Un calcio all’esclusione”, avviato dalla Diocesi di Roma, affinchè questa partita non resti solo un momento isolato. Saluto Monsignor Ambarus, Vescovo ausiliare che si occupa proprio della pastorale tra i Rom, accompagnato dai ragazzi dell’oratorio della parrocchia di San Gregorio Magno alla Magliana. Grazie anche a voi, ragazzi, e auguri perchè so che domani sarete i primi a scendere in campo in una partita preparatoria con i vostri coetanei della Lazio. E grazie alla società della Lazio che, gentilmente e generosamente, ospita e sostiene questa iniziativa”. “Lo scorso 14 settembre a Kosice, in Slovacchia, ho visitato la comunità Rom. Ho invitato a passare dai pregiudizi al dialogo, dalle chiusure all’integrazione. Dopo aver ascoltato le testimonianze di alcuni membri della comunità – storie di dolore, di riscatto e di speranza -, ho ricordato a tutti che ‘essere Chiesa è vivere da convocati di Dio, è sentirsi titolari nella vita, far parte della stessa squadrà”. “Avevo usato proprio queste espressioni, riprese dal linguaggio calcistico, che si intonano benissimo anche al senso della vostra partita. Troppe volte, dicevo al popolo Rom di Kosice, i Rom sono stati oggetto di preconcetti e di giudizi impietosi, di stereotipi discriminatori, di parole egesti diffamatori. Con ciò tutti siamo diventati più poveri di umanità”. “Per questo, l’evento sportivo a cui voi darete vita ha un grande significato: indica che la via per la convivenza pacifica è l’integrazione. E la base è l’educazione dei bambini. Cari amici Rom, so che in Croazia date vita a tante iniziative sportive di inclusione, per aiutare la reciproca conoscenza e amicizia. E’ un segno di speranza! Perchè i grandi sogni dei bambini non possono infrangersi contro le nostre barriere. I bambini, tutti i bambini, hanno il diritto di crescere insieme, senza ostacoli e senza discriminazioni. E lo sport è un luogo d’incontro e di uguaglianza, e può costruire comunità attraverso ponti di amicizia”. Vi ringrazio di questa visita! – ha concluso il Pontefice – Vi auguro una buona partita. Non importa chi farà più gol, perchè il gol decisivo lo fate insieme, il gol che fa vincere la speranza e che dà un calcio all’esclusione. Grazie a tutti!”.
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Da Fia le tre stelle dell’Environmental Accreditation Programme
ROMA (ITALPRESS) – La divisione motorsport di Pirelli ha ricevuto le tre stelle dell’Environmental Accreditation Programme promosso da Fia, l’organo direttivo del motorsport a livello internazionale. Questo è il più alto punteggio raggiungibile del programma, il cui scopo è quello di proporre una serie di misure che i partecipanti devono attuare per raggiungere i massimi standard ambientali. La strategia ambientale di Pirelli consentirà al gruppo di raggiungere la carbon neutrality entro il 2030. Anche le attività motorsport si stanno muovendo in questa direzione, a partire dalla Formula 1, la più importante delle competizioni in cui l’azienda è coinvolta. Esempi degli obiettivi di sostenibilità ambientale di Pirelli, sia nel business che nel manufacturing, comprendono la riduzione delle emissioni complessive di CO2 del 25% entro il 2025 (rispetto ai livelli del 2015) e l’obiettivo di approvvigionarsi di una quota pari al 100% di energia elettrica da fonte rinnovabile: traguardo già raggiunto per tutti gli stabilimenti europei di Pirelli. Tra le misure che Pirelli ha intrapreso in ambito Formula 1 ci sono l’incremento nell’utilizzo di materiali rinnovabili, l’eliminazione della plastica monouso dalle attività in pista e una supply chain completamente gestita secondo criteri di sostenibilità ambientale e sociale. Inoltre, l’attività motorsport di Pirelli ha superato con successo una serie di rigorosi audit di sostenibilità che prendono in considerazione diversi elementi per la riduzione dell’impatto ambientale, a partire dalle emissioni di anidride carbonica. “E’ un grande onore per noi ottenere il riconoscimento delle tre stelle assegnato da FIA visto che l’attenzione alla sostenibilità ambientale è centrale nella strategia di sviluppo di Pirelli e pienamente integrata nel nostro modello di business motorsport – ha commentato il Senior Vice President Prestige, Motorsport, Sustainability e Future Mobility di Pirelli, Giovanni Tronchetti Provera – Abbiamo sempre posto l’accento sulla sostenibilità nel motorsport, lavorando a stretto contatto con FIA e condividendo pienamente la stessa visione di mobilità sostenibile e sport”. “Il programma di certificazione Fia – ha spiegato il presidente della Fia, Jean Todt – è uno standard importante per misurare la sostenibilità nell’ambito degli sport motoristici. Congratulazioni al team motorsport Pirelli per aver raggiunto il livello necessario ad ottenere il punteggio di tre stelle, che sottolinea l’impegno dell’azienda nel perseguire obiettivi ambientali importanti che ci accomunano”. Infine Stefano Domenicali, presidente e Ceo di Formula 1: “Pirelli ha dimostrato una chiara direzione e un impegno verso l’ambiente che l’hanno portata a diventare la prima azienda di pneumatici a ricevere questo premio nel motorsport. La Formula 1 è da sempre nota per innovazione e tecnologia e stiamo utilizzando tale eredità per assicurarci un futuro sostenibile e soluzioni che possano fare la differenza nel mondo reale. Voglio congratularmi con Pirelli per questo risultato davvero lodevole e per la continua dedizione alla Formula 1”.
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Politano positivo al Covid, asintomatico e in isolamento
NAPOLI (ITALPRESS) – Matteo Politano è risultato positivo a un tampone molecolare effettuato nella giornata di ieri. Lo rende noto il Napoli. Il 28enne attaccante romano, regolarmente vaccinato con doppia dose, è asintomatico e in isolamento domiciliare. “Sono state messe in atto tutte le procedure previste dalle autorità sanitarie – fa sapere il club partenopeo in una nota – Il gruppo squadra effettuerà in giornata un ulteriore giro di tamponi prima di partire per Milano”.
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De Rosa trionfa in WorldSSP in Indonesia, Caricasulo 3°
ROMA (ITALPRESS) – Dopo ben ventisei anni di attesa l’Indonesia torna ad ospitare un round del Campionato Mondiale Motul Fim Superbike, con l’attesissima finale della stagione 2021 in corso al Pertamina Mandalika International Street Circuit fino a domenica 21 novembre. In una gara WorldSSP sorpresa da un temporaneo scroscio di pioggia, trionfa l’italiano Raffaele De Rosa (Orelac Racing VerdNatura / Kawasaki ZX-6R), seguito dal neo campione del mondo Dominique Aegerter (Ten Kate Racing Yamaha / Yamaha YZF R6) e Federico Caricasulo (VFT Racing / Yamaha YZF R6) che ottiene la sua prima vittoria in carriera nella categoria delle medie cilindrate. Gara 1 del WorldSBK non ha invece inizio. A quindici minuti dalla partenza, con la maggior parte dei piloti già posizionati in griglia, un intenso acquazzone sorprende il paddock e costringe prima al rinvio momentaneo della gara, e poi alla decisione della sospensione delle attività per il resto della giornata. Il titolo iridato WorldSBK sarà quindi deciso durante l’ultima giornata di gare di questa emozionante stagione del Campionato Superbike. Prende il via alle ore 13:30 locali Gara 1 della categoria WorldSSP Gara 1, che viene subito minacciata da qualche goccia di pioggia su diversi punti del tracciato. E’ Federico Caricasulo (VFT Racing / Yamaha YZF R6) a prendere il comando di gara, seguito da un quintetto compattissimo racchiuso in meno di un secondo. Durante i primi giri di gara, il passo migliore appartiene a Can Oncu (Kawasaki Puccetti Racing / Kawasaki ZX-6R), che fa registrare il primo miglior tempo, e Manuel Gonzalez (Yamaha ParkinGo Team / Yamaha YZF R6) che prende la leadership di gara prima di essere sorpreso da un brevissimo scroscio di pioggia. Quest’ultimo convince due piloti al rientro ai box per il cambio a pneumatici da pioggia, mentre il resto della griglia rimane su slick e rallenta il passo in attesa che la pista si asciughi. E’ lotta tra Caricasulo, Manuel Gonzalez e Raffaele de Rosa (Orelac Racing VerdNatura / Kawasaki ZX-6R) per il primo posto. E’ la Kawasaki del pilota italiano ad avere la meglio e riuscire a mantenere il comando per gran parte della seconda metà di gara. A pochi giri dalla fine il neo campione del mondo Dominique Aegerter (Ten Kate Racing Yamaha / Yamaha YZF R6) mostra un passo brillante, fa segnare il Pirelli best lap e si lancia all’attacco di de Rosa. Un’emozionante battaglia tra i due piloti si svolge durante l’ultimo giro, ma l’italiano si difende egregiamente e ottiene la sua prima vittoria nella classe Supersport, secondo sul podio Aegerter e terzo Caricasulo.
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