ROMA (ITALPRESS) – “Draghi sta facendo benissimo il presidente del Consiglio, farebbe benissimo anche da presidente della Repubblica e aggiungo che farebbe benissimo anche la guida di un’istituzione europea. Draghi dove va fa bene. Draghi può fare tutto. All’inizio di gennaio ragioneremo con tutte le forze politiche. Scegliere il presidente della Repubblica nel nostro sistema costituzionale richiede una grande pazienza e abilità. Quelli che oggi ne parlano lo fanno più per dimostrare la loro esistenza che non per giocare un ruolo effettivo”. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, a “Sabato Anch’io” su Radio1 Rai. “Cercheremo di trovare un profilo europeista, riformista, che sia contro il sovranismo e che rafforzi l’Alleanza Atlantica. Mattarella lo ha fatto benissimo”, ha aggiunto Renzi.
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Quirinale, Renzi “Cercheremo un profilo europeista”
Per Financial Times volume Alverà su idrogeno tra i libri dell’anno
ROMA (ITALPRESS) – “The Hydrogen Revolution”, il libro del Ceo di Snam Marco Alverà, pubblicato in edizione italiana lo scorso anno con Mondadori e nel 2021 in edizione inglese per Regno Unito e Stati Uniti con Hachette, è stato inserito dal Financial Times tra i “Best Books of the Year”. Il libro è incluso dai giornalisti del quotidiano britannico tra i migliori tre della categoria ‘clima e ambientè. “E’ un libro vivace – scrive il quotidiano – e una guida coinvolgente verso una risorsa energetica che può diffondersi più rapidamente delle attese”.
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Autogrill, Paolo Roverato nuovo presidente
MILANO (ITALPRESS) – Il Cda di Autogrill ha nominato presidente Paolo Roverato, già amministratore della società dall’aprile 2008 e membro del Comitato Controllo e Rischi e Corporate Governance, del Comitato Risorse Umane e del Comitato Strategie e Sostenibilità della società, in seguito alle dimissioni di Paolo Zannoni, per motivazioni legate a impegni personali. Zannoni prosegue la sua collaborazione con Autogrill in qualità di membro del Cda. Laureato in economia aziendale all’Università Cà Foscari di Venezia, Paolo Roverato è dottore commercialista e revisore contabile. Dopo un’esperienza di più di dieci anni in Arthur Andersen, dal 2002 è dirigente di Edizione Srl dove ad oggi ricopre il ruolo di Investment Director. E’ stato membro dei consigli di amministrazione di numerose società, tra le quali World Duty Free, Telecom Italia Media, Gemina, Aeroporti di Roma, Investimenti Infrastrutture, Leonardo, Schematrentaquattro, Schematrentanove, Immobiliare Italia, SagatAeroporto di Torino, Aeroporto di Firenze. E’ stato amministratore delegato di Aeroporti Holding. Attualmente ricopre le cariche di consigliere di Edizione Property, di Compañia de Tierras Sud Argentino e Maccarese; è amministratore delegato di Edizione Alberghi, amministratore unico di Edizione Agricola e sindaco effettivo di Alì. Il Cda di Autogrill ha inoltre nominato Laura Cioli quale componente del Comitato Controllo e Rischi e Corporate Governance in sostituzione di Roverato e ha ridotto da quattro a tre il numero dei membri del Comitato Risorse Umane e del Comitato Strategie e Sostenibilità della società.
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Scuola, Vincenzi incontra studenti e genitori Ipias di Tivoli
ROMA (ITALPRESS) – “Dopo una prima riunione in Consiglio regionale ho incontrato nuovamente la delegazione di studenti e genitori dell’IPIAS Orazio Olivieri di Tivoli. Un dibattito importante, quello di oggi a Tivoli, per il futuro circa 700 alunni che dall’inizio della scuola ad oggi, sono stati costretti a seguire le lezioni in Dad. La Città Metropolitana ha individuato, d’intesa con il comune di Tivoli, un’area di 10 mila metri quadrati su cui intende realizzare un’impiantistica da 3 milioni di euro, con moduli per 50 aule che comprenderanno i laboratori e la palestra. La struttura scolastica progettata sarà permanente. Sono previsti poi 8 milioni di finanziamento per mettere in sicurezza la sede attuale e il recupero di un’area attualmente inutilizzata entro il 2026. L’apertura della scuola a Villa Adriana è prevista per aprile. Sarà necessario anche un miglioramento della via Tiburtina e della viabilità per permettere agli studenti di raggiungere la struttura”. Così Marco Vincenzi, presidente del Consiglio regionale del Lazio.
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Iniziato week-end Cdm spada con gare a Tallinn e Berna
ROMA (ITALPRESS) – E’ cominciato oggi il weekend dedicato alla Coppa del Mondo di spada con le Nazionali assolute del ct Dario Chiadò impegnate su due fronti: gara femminile a Tallinn, competizione maschile a Berna. In entrambi i casi oggi si sono svolte la fasi a gironi e le prime dirette, che hanno definito chi farà parte dei tabelloni principali di domani. A Tallinn, nella kermesse femminile, erano già di diritto nel main draw Mara Navarria e Federica Isola, che sono state raggiunte anche da altre sei compagne di squadra. Dopo la fase a gironi hanno subito dato appuntamento a domani le due siciliane Rossella Fiamingo e Alberta Santuccio vincendo 6 assalti su 6, mentre è stata eliminata Margherita Sabatini. Nel tabellone preliminare dei 128 Alice Clerici è stata battuta 15-9 dall’estone Kuusk e Marta Ferrari ha perso l’assalto contro la coreana Kim 15-12. Eleonora De Marchi ha invece subito la sconfitta per 15-8 dalla compagna Roberta Marzani, che è così riuscita a raggiungere il tabellone principale di domani insieme a Lucrezia Paulis, Giulia Rizzi e Nicole Foietta. Domani, a partire dalle 9, Mara Navarria se la vedrà con la svedese Engdahl, Alberta Santuccio con l’ucraina Derkach, Federica Isola incontrerà la francese Nabeth, mentre Rossella Fiamingo affronterà un derby azzurro con Giulia Rizzi.
Lucrezia De Paulis sarà opposta alla coreana Song, Nicole Foietta all’ucraina Spas e Roberta Marzani incontrerà la svedese Mumm. Saranno cinque, invece, gli spadisti italiani che rivedremo domani a Berna, dove erano già qualificati per ranking al tabellone principale Andrea Santarelli ed Enrico Garozzo. Al tabellone preliminare dei 256 due azzurri sono usciti perdendo per una stoccata contro due atleti coreani: Matteo Tagliariol contro Kim 15-14 e Andrea Vallosio contro Lee 13-12. Edoardo Munzone è stato sconfitto al turno successivo col punteggio di 12-11 dal giapponese Asami, Enrico Piatti ha perso 15-10 contro il portacolori della Repubblica Ceca Rubes, Giacomo Paolini è uscito contro l’altro ceco Pavlik e Federico Vismara è stato battuto 15-12 dall’ucraino Taranenko. Paolo Pizzo, dopo avere superato due turni, ha invece perso 15-14 nel tabellone preliminare dei 64 contro il francese Jerent. Si sono quindi qualificati a domani Davide Di Veroli, Valerio Cuomo e Gabriele Cimini, che portano a cinque il numero degli italiani al via della prova. Di Veroli sfiderà l’ucraino Svichkar, Cuomo l’ungherese Banyai, Cimini troverà il russo Fardzinov, mentre Andrea Santarelli ed Enrico Garozzo se la vedranno rispettivamente con l’americano Hadzic e con il giapponese Asami.
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Tajani “Ci sono le condizioni per Berlusconi Presidente”
Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, ha rilasciato un’intervista esclusiva a Claudio Brachino, conduttore della rubrica “Primo Piano” dell’agenzia di stampa Italpress. L’esponente forzista è partito dall’immigrazione condannando duramente le violenze al confine tra Bielorussia e Polonia: “Le immagini sono orribili. Purtroppo donne e bambini sono utilizzati per fini politici, sono vittime. Il tema dell’immigrazione va risolto in maniera diversa, senza erigere muri. Le frontiere europee a Est e nel Mediterraneo sono un gran problema, ma finora l’UE hanno lasciato soli i paesi di frontiera come l’Italia. Serve una strategia a medio e lungo termine. Serve un esercito europeo e una politica estera europea”. Poi ha ricordato il ruolo chiave della Libia nel controllo dei flussi migratori verso le coste italiane: “Mi auguro che la Libia ce la faccia a fare le elezioni, è un nostro interlocutore ed è un paese determinante per la questione immigrazione. Senza non si risolve il problema dell’immigrazione”. Tornando alle vicende interne, Antonio Tajani ha sottolineato il ruolo di Silvio Berlusconi nella nascita del governo di unità nazionale: “Lo ha voluto lui e ha voluto Draghi per sconfiggere il Covid dal punto di vista sanitario e economico. Con l’ingresso di FI nel governo c’è stato un cambio di passo nella campagna vaccinale. Per questo i sondaggi ci premiano”.
E sulla possibilità di vederlo al Quirinale, l’eurodeputato ha detto: “Si parla di Berlusconi come possibile candidato nonostante lui non si sia mai proposto. Ci sono le condizioni per eleggerlo. D’altra parte i sondaggi dicono che gli italiani vogliono Draghi o Berlusconi. Le parole di Prodi, il riconoscimento della Merkel, le frasi positive di Bersani stanno a significare che hanno capito il suo ruolo di grande protagonista della politica italiana, dell’imprenditoria e dello sport. E’ cambiato il giudizio nei confronti di Berlusconi, non è più il nemico da abbattere, ma un uomo di Stato e una grande risorsa anche internazionale”. Antonio Tajani ha affrontato anche il tema della manovra finanziaria: “Si può fare di più. Otto miliardi per il taglio delle tasse sul lavoro sono pochi, si possono prendere risorse dal RDC, si può fare di più per abbattere l’Irap che è un’imposta rapina, si può ridurre l’irpef per i lavoratori, ma se non aiutiamo partite iva e piccole imprese non c’è lavoro”. Poi spazza via ogni dubbio sulla richiesta di un confronto all’interno del centrodestra: “Il tavolo con i partiti al governo è per parlare della manovra, noi ci sediamo solo a quello della manovra, non del Quirinale”.
Per Tajani non c’è all’orizzonte alcuna alleanza di governo con Matteo Renzi, ma solo “unità di vedute su alcune battaglie come la giustizia” e critica la pubblicazione del conto corrente privato del leader di Italia Viva nell’ambito dell’inchiesta Open: “Pubblicare il conto privato di un cittadino è una vergogna per un paese democratico, sbattere le intercettazioni che non hanno nulla a che vedere con l’indagine è un’offensiva giustizialista che a me non piace. Serve una riforma della giustizia completa, la Cartabia è un inizio e serve fare un salto di qualità, più ricerca della verità e meno processi mediatici o teoremi dei pubblici ministeri”. Infine Tajani fa un forte appello al rispetto delle regole per limitare la risalita dei contagi da Covid-19 sostenendo la necessità di una campagna mediatica forte sulla terza dose di vaccino: “Ci sono decine di morti ogni giorno, è una tragedia. Bisogna vaccinarsi, rispettare le misure come mascherina, distanziamento e lavaggio delle mani e convincere chi ha paura. La libertà di manifestare sicuramente va tutelata, ma non è ammissibile aggredire i poliziotti e devastare i centri storici. Bisogna garantire la libertà della stragrande maggioranza degli italiani vaccinati che vogliono che l’economia riparta e si viva serenamente. Bisogna avviare subito una campagna fortissima sulla terza dose, poi gli scienziati diranno qual è lo strumento migliore in caso di risalita della curva”.
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Tajani “Ci sono le condizioni per Berlusconi al Quirinale”
ROMA (ITALPRESS) – “Le condizioni per l’elezione di Berlusconi al Quirinale ci sono, ma lui non si è candidato ed escludo che potrà mai essere un candidato di bandiera. Per i sondaggi o Draghi o Berlusconi. Le parole che ha detto Prodi, il riconoscimento della Merkel, lo stesso Bersani ha avuto frasi positive, anche gli avversari politici hanno capito il suo ruolo di grande protagonista della politica italiana, dell’imprenditoria e anche dello sport. E’ cambiato il giudizio nei confronti di Berlusconi, non è più il nemico da abbattere, ma un uomo di Stato e una grande risorsa oltre a una leadership internazionale”. Così il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, in un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress.
“Il futuro di Draghi a medio termine? Io non credo che sia giusto per l’Italia che Draghi dedichi i prossimi 7 anni al Quirinale, sarebbe un eccellente Presidente della Repubblica, ma proprio perchè non abbiamo ancora sconfitto il Coronavirus e l’economia non è ripartita – aggiunge -, l’Italia ha bisogno di una guida capace di tenere insieme l’unità nazionale, non credo che senza Draghi possa esserci governo con Forza Italia, Lega, Leu, Pd e 5 Stelle. E’ l’unico in grado di tenere insieme questo governo”.
“E non credo che sia utile per l’Italia andare a votare il giorno dopo l’elezione del Capo dello Stato – prosegue Tajani -. Dopo il 2023 mi auguro che ci sia un governo di centrodestra con presidente di centrodestra. Per Draghi vedo un incarico internazionale di straordinaria importanza”.
Le priorità per il coordinatore nazionale di Forza Italia sono i temi economici. Su questo fronte “nella legge di bilancio si può fare di più. Otto miliardi sono pochi, si possono prendere dal Reddito di Cittadinanza, si può fare di più per abbattere l’Irap, ridurre l’Irpef, ma se non aiutiamo le partite Iva e le piccole imprese non c’è lavoro – spiega l’ex presidente del Parlamento Europeo -. Con i partiti al Governo in questo momento noi vogliamo parlare della manovra, ma non del Quirinale. Anche se il centrodestra avrà un candidato unico per il Colle. Noi non abbiamo mai parlato di tavolo per questo, l’unico tavolo a cui siamo pronti a sederci è quello sulla manovra”.
Tajani esclude intese strutturali con Matteo Renzi. “Un conto è dar vita a un’alleanza con una forza della sinistra, e anche Renzi ha detto che non vuole entrare nel centrodestra, un altro conto è fare battaglie dove c’è unità di vedute, come la giustizia. Ma non significa fare un’alleanza di governo. Se Renzi votasse con noi per il Quirinale Berlusconi ce la farebbe? Berlusconi non lo ha mai chiesto”.
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Regionali, Meloni: “Ricandidatura di Musumeci? Deciderà la coalizione”
PALERMO (ITALPRESS) – “Ricandidatura Musumeci? Non intendo fare su questo fughe in avanti, penso che la coalizione si debba muovere compatta e non voglio dare, in un momento nel quale invece ho come priorità di dimostrare sempre la compattezza del centrodestra, alibi per eventuali discussioni ed eventuali divisioni”. Lo ha detto Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, poco prima della presentazione del suo libro “Io sono Giorgia” al teatro Golden di Palermo. “Chiaramente il presidente Musumeci è un presidente uscente e gli uscenti hanno intanto il diritto pieno di proporre la loro candidatura, bisogna capire cosa vuole fare il presidente Musumeci e poi bisognerà discuterne ovviamente con gli alleati della coalizione. Penso sarebbe sbagliato, in questo momento, anche ai fini degli obiettivi che ciascuno di noi può avere, fare questa discussione sulla stampa anziché farla nelle sedi opportune”.
In merito alle prossime elezioni amministrative, a Palermo, e sulla proposta di candidare Carolina Varchi a sindaco, Giorgia Meloni ha aggiunto: “Per noi è un ottima scelta, è una persona capace, una donna che ha fatto politica per tutta la vita, è una professionista stimata, una persona che conosco da moltissimi anni, una donna onesta, volitiva, determinata, competente. È assolutamente un nome, che dal nostro punto di vista, potrebbe rompere con gli schemi del passato, in una Palermo che ha qualche difficoltà a rinnovare soprattutto sul piano dell’amministrazione comunale, come abbiamo visto con il sindaco Orlando”. “Sicuramente – ha spiegato – è una proposta che mettiamo in campo, se ci fosse su questo la compattezza della coalizione saremmo molto contenti e per questo lavoreremo. Qualora non dovesse esserci noi alle primarie siamo sempre disponibili”.
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