Home Senza categoria Pagina 2402

Senza categoria

Magrini “Pillola anti-Covid disponibile dopo Natale”

ROMA (ITALPRESS) – La disponibilità della pillola anti-covid ci sarà “nelle settimane successive” al Natale. “Ci siamo però attivati affinchè la prenotazione di questi due farmaci orali ci sia il prima possibile, avendo proceduto in accordi in tal senso in questi giorni. La valutazione sarà compiuta nei prossimi giorni anche a livello centrale, dell’Agenzia Europea del Farmaco per i due farmaci in sequenza. Hanno dato risultati più che promettenti, piuttosto confortanti. La valutazione compiuta si avrà nelle prossime settimane, un primo parere positivo è stato dato per avviare la prenotazione e l’acquisto di questi due farmaci appena sarà possibile”. Lo ha detto a “e-VENTI” su Sky TG24, il direttore generale dell’Aifa Nicola Magrini.
“A fine mese, probabilmente il 29 novembre, Ema deciderà su questa fascia d’età e che probabilmente il responso sarà positivo per l’autorizzazione, cui conseguiranno le politiche nazionali, ovvero dire in che modo l’Italia realizzerà questo in questa fascia di popolazione, ha aggiunto parlando del via libera ai vaccini anti covid nei bambini dai cinque agli undici anni.
(ITALPRESS).

Governo, Brunetta “Draghi resti fino al 2028”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia ha bisogno di stabilità e credibilità, di mantenere questo tasso di crescita oltre il 6%, stiamo crescendo il doppio della Germania. Con il governo Draghi l’Italia sta facendo un buon lavoro, vorrei che questa esperienza continuasse fino al 2023 e anche oltre, al 2028, per cambiare questo Paese con le riforme. Sono d’accordo con Berlusconi”.
Così il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, ospite a Porta a Porta su Rai1. “Dopo Draghi nulla sarà come prima, quello e oltre detto da Berlusconi sta cambiando la politica italiana”, ha aggiunto. Sul tema Covid, il minisro ha sottolineato come “il governo con il green pass ha adottato una strategia drastica, unica in Europa e nel mondo, applicando il green pass a tutto il mondo del lavoro. Siamo stati molto criticati, ma avevamo ragione. Abbiamo ottenuto grandi risultati. E’ stata la più grande operazione di politica economica del governo, perchè siamo riusciti a liberare pezzi della nostra economia e della nostra società. Bisogna essere drastici per aprire ulteriormente. Il governo continua nella sua linea del rigore”.
(ITALPRESS).

Rai, Conte “Da Fuortes vecchia logica lottizzazione politica”

ROMA (ITALPRESS) – “L’amministratore delegato della Rai Carlo Fuortes poteva scegliere come affrontare le nomine. Ha scelto di sottrarsi a qualsiasi confronto nelle sedi istituzionali: ha rinviato l’incontro richiesto nei giorni scorsi dai consiglieri di amministrazione Rai e ha rinviato la convocazione già programmata davanti alla Commissione di Vigilanza Rai. Quanto al merito delle scelte, Fuortes poteva affidarsi a vari criteri: ha scelto di continuare ad applicare la vecchia logica che prevede di tenere conto delle istanze delle varie forze politiche. Nell’applicare questo criterio ha però scelto di escludere, fra tutte le forze dell’arco parlamentare, unicamente il Movimento 5 Stelle, partito di maggioranza relativa grazie a 11 milioni di elettori. Ci chiediamo che ruolo abbia giocato il governo in tutto questo”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte.
“A noi piace parlare ai cittadini in modo chiaro: le logiche che da tempo guidano il servizio pubblico non ci piacciono, non ci sono mai piaciute. Si chiama lottizzazione politica. Anche – aggiunge – noi ci siamo ritrovati prigionieri di questo sistema che abbiamo denunciato molte volte, ma non abbiamo numeri sufficienti per modificarlo come abbiamo già proposto: un nostro disegno di legge è stato incardinato in Commissione in Senato, per intervenire sulla governance della Rai e liberarla finalmente dall’influenza della politica. Fuortes non libera la Rai dalla politica, ma sceglie scientemente di esautorarne una parte: la più ampia, uccidendo qualsiasi parvenza di pluralismo. Siamo alla definitiva degenerazione del sistema. Bene. Vorrà dire che, a partire da oggi, il Movimento 5 Stelle non farà sentire la sua voce nei canali del servizio pubblico, ma altrove. E continueremo questa battaglia chiedendo il sostegno di tutti i cittadini”, conclude Conte.
(ITALPRESS).

Sardegna, 45 mln per riqualificazione edilizia residenziale pubblica

CAGLIARI (ITALPRESS) – 45 milioni da investire nella riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica. Un investimento che la Regione Sardegna si appresta a realizzare con i fondi messi a disposizione dal Fondo Complementare al PNRR.
La Giunta ha dato mandato all’assessore ai Lavori Pubblici Aldo Salaris di avviare le procedure, che riguarderanno tutte le categorie di edilizia residenziale pubblica, con il coinvolgimento anche dei Comuni.
Miglioriamo il patrimonio residenziale pubblico e interveniamo nella manutenzione con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e la sicurezza di aree in qualche caso periferiche, talvolta degradate, dice il Presidente della Regione Christian Solinas. Obiettivo primario di tutti gli interventi sarà la riqualificazione urbana e il miglioramento della qualità di vita di chi ha diritto a un alloggio a canone sostenibile.
Il piano degli interventi ammessi a finanziamento, precisa l’assessore Aldo Salaris, sarà trasmesso entro e non oltre il 15 gennaio 2022 al Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, per l’approvazione.
(ITALPRESS).

Covid, nuovi positivi sopra quota 10mila e positività a 1,9%

ROMA (ITALPRESS) – Significativa crescita dei casi di coronavirus in Italia. I nuovi positivi sono 10.172, in aumento rispetto ai 7.698 di ieri con 537.765 tamponi processati, che determina un tasso di positività all’1,89%. Lievissimo decremento dei decessi, 72 (-2). I guariti sono 6.406, mentre gli attualmente positivi si incrementano di 3.689 toccando quota 127.396. A crescere sono anche i ricoveri nei reparti ordinari: oggi sono 4.060, con un incremento di 90. Più contenuto invece l’aumento dei ricoveri nei reparti di terapia intensiva, con 486 (+5), con 39 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 122.539 persone.
Per quanto riguarda le regioni, quella dove si registra un incremento maggiore è la Lombardia (1.858), seguita da Veneto (1.435), e Lazio (944).
(ITALPRESS).

Prima tappa a Pisa della Cdm paralimpica, Bebe Vio assente

PISA (ITALPRESS) – Si apre il sipario, a Pisa, sulla tappa di Coppa del Mondo di scherma paralimpica che dà il via alla stagione internazionale 2021/2022. Nel primo grande appuntamento dopo i Giochi Paralimpici di Tokyo, all’ombra della Torre Pendente, si ritroveranno da domani (giovedì 18) a domenica 21 novembre circa 250 atleti provenienti da tutto il mondo, in rappresentanza di 18 Paesi. L’evento è stato presentato ufficialmente questa mattina al Comune di Pisa, città che ospita per la sesta volta la prova italiana del circuito iridato di scherma paralimpica. Collaudata la macchina organizzativa della Federazione Italiana Scherma, affidata all’esperienza dell’US Pisascherma che ospiterà le gare nell’impianto del Cus Pisa, con il sostegno di Regione Toscana, Comune, Università di Pisa, Fondazione Pisa e PharmaNutra. “Quella di Pisa – spiega il presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi – è ormai da anni la tappa italiana del circuito paralimpico di Coppa del Mondo e questo consolidamento è frutto dell’attenzione con cui la città ha creduto in questo evento. Pisa è stata un’apripista in tal senso. Quella di quest’anno è l’edizione post Paralimpiadi, ma ci sarà una partecipazione nettamente più alta rispetto all’anno post Rio, nonostante ci si trovi ancora in emergenza Covid. Ringrazio l’amministrazione comunale che sostiene l’evento, il Cus, l’Università e il comitato organizzatore. E’ il miglior modo per aprire il nuovo ciclo che ci porterà a Parigi 2024 e in cui dovremo scoprire nuovi ragazzi che in questi anni si sono avvicinati alla scherma paralimpica”. Alla conferenza stampa che ha tolto il velo alla kermesse hanno preso parte anche il Sindaco di Pisa, Michele Conti; Sandra Munno, assessore del Comune di Pisa con delega alla disabilità; Paolo Mancarella, Rettore dell’Università di Pisa; Marco Gesi, Prorettore per i Rapporti con gli enti del territorio e delega alle attività sportive dell’Università di Pisa; Giuliano Pizzanelli, vicepresidente del Cus Pisa; Giovanni Calabrò, Presidente dell’US Pisascherma e Daria Marchetti, componente della Commissione Grandi Eventi della Federazione Italiana Scherma, con ospiti d’onore l’atleta azzurro Matteo Betti e il ct della Nazionale paralimpica di fioretto Simone Vanni. “Nonostante la gara non sia ancora valevole come qualificazione per le Paralimpiadi di Parigi 2024, abbiamo avuto una straordinaria risposta nel numero delle adesioni internazionali – hanno detto i vertici del Comitato organizzatore Giovanni Calabrò e Daria Marchetti – E’ la dimostrazione del buon lavoro fatto negli scorsi anni ma anche della grande risposta che la nostra città ha saputo offrire nell’accoglienza alle delegazioni provenienti da tutto il mondo. E non a caso, nel mentre ci prepariamo a queste quattro intense giornate di gare, stiamo già pensando all’edizione di marzo 2022”. In pedana l’Italia, guidata dai ct Simone Vanni per il fioretto, Marco Ciari per la sciabola e Francesco Martinelli per la spada, appena confermati alla guida della Nazionale Paralimpica con l’ingresso di Dino Meglio nel ruolo di coordinatore, sarà rappresentata da ben 23 atleti: Letizia Baria, Matteo Betti, Alessia Biagini, Sofia Brunati, Davide Costi, Rebecca D’Agostino, Matteo Dei Rossi, Sofia Della Vedova, Edoardo Giordan, Elio Iozzi, Michela Fabbri, Emanuele Lambertini, Veronica Martini, Michele Massa, Andreea Mogos, Elisa Molteni, Alberto Morelli, Gianmarco Paolucci, Rossana Pasquino, Michela Pierini, Matilde Spreafico, Loredana Trigilia e Michele Vaglini. Non ci sarà Bebe Vio, che prosegue nel suo programma di preparazione e tiferà per i suoi compagni in attesa del ritorno in pedana dopo l’oro individuale e l’argento a squadre nel fioretto ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020. Il programma di gare prevede l’inizio domani (giovedì 18) con le prove di spada femminile e maschile categoria B, di fioretto maschile categoria A e di sciabola femminile categoria A. Venerdì 19 sarà la volta della spada maschile e femminile categoria A, della sciabola femminile categoria B e del fioretto maschile categoria B. Sabato 20 toccherà alle fiorettiste delle categorie A e B e agli sciabolatori categorie A e B. La giornata conclusiva di gare sarà domenica 21, quando andranno in scena le prove a squadre di fioretto femminile e di sciabola maschile: per l’Italia comporranno il team delle fiorettiste Alessia Biagini e le medagliate di Rio 2016 e Tokyo 2020 Andreea Mogos e Loredana Trigilia, mentre la formazione degli sciabolatori vedrà in pedana Matteo Dei Rossi, Edoardo Giordan, Alberto Morelli e Gianmarco Paolucci.
(ITALPRESS).

Politecnico di Torino, Saracco “Serve una rivoluzione etico-politica”

TORINO (ITALPRESS) – “Stiamo uscendo dalla crisi pandemica, ma siamo profondamente cambiati e non possiamo pensare di continuare a vivere, lavorare e formare i nostri studenti come prima del Covid. La pandemia ci ha messo di fronte a innovazioni ormai non più rimandabili e ci ha dimostrato che solo accogliendole, con creatività e coraggio, possiamo uscirne. E uscirne più competitivi di prima, se sapremo capitalizzare quella rivoluzione della didattica nel senso del superamento della settorialità delle discipline, della contaminazione tra scienze tecniche e sociali, dell’orientamento al problem solving e al lavoro in team che al Politecnico abbiamo già messo in campo”. A dirlo il rettore Guido Saracco in occasione dell’inaugurazione dell’Anno accademico 2021/2022 del Politecnico di Torino. “Ritengo – ha aggiunto nella relazione che ha tenuto di fronte a un’ampia platea, finalmente di nuovo in presenza – che per fare la nostra parte in questo periodo di mutamento, oltre a incentivare una formazione che garantisca a laureati e laureate di affrontare sistemi complessi, dovremo essere in prima linea nel promuovere una quanto mai necessaria rivoluzione etico-politica. La rivoluzione digitale in corso è in realtà una vera e propria rivoluzione culturale che ci conferirà la possibilità di controllare fenomeni complessi. Auspicabilmente ne faremo un buon uso per guidare il cambiamento necessario nella nostra società dove è imprescindibile un cambio di paradigma economico verso un modello più inclusivo”.
“A queste transizioni – ha sottolineato Saracco – si somma quella ecologica verso una piena sostenibilità energetica e ambientale. Tutte queste transizioni sono in realtà facce di una unica, cruciale evoluzione etica e valoriale dell’umanità. Abbiamo per anni accettato un modello che prevedeva la morte di milioni di persone all’anno per denutrizione, per l’immigrazione, per gli effetti del cambiamento climatico. Oggi abbiamo capito che questo modello non è più sostenibile, ma per crearne uno nuovo abbiamo bisogno per prima cosa di bilanciare le disuguaglianze sociali. E potremo farlo solo proponendo tecnologie sostenibili, di cui siano previsti gli effetti sulla società, con il contributo degli umanisti. In due parole: unire Creatività e Razionalità sarà la chiave per il futuro”.
Il Rettore ha quindi sottolineato che oggi è richiesto alla società, all’economia e all’università un approccio del tutto nuovo, anche sul nostro territorio: “La Torino dell’ultimo decennio è stata in prevalenza fragile, con esempi di resilienza tra le aziende e nei settori della cultura e del turismo, ma oggi ci viene richiesto di fare un passo ulteriore, di diventare antifragili, cioè di riuscire non solo a non spezzarci dopo una crisi, ma a uscirne modificati, facendo tesoro del cambiamento. La strada per l’antifragilità – ha detto ancora – è difficile ma la abbiamo già intrapresa. Il riconoscimento di Torino quale area di crisi industriale complessa ha portato due anni fa i principali attori sociali (associazioni imprenditoriali, sindacati, università, fondazioni ed enti governativi) a unirsi in un progetto di sviluppo condiviso. Eravamo consapevoli di dover cambiare come singole istituzioni e dover promuovere gioco di squadra e comunione di intenti. E’ la cosiddetta coopetizione: una alleanza di ecosistema per essere più efficaci, sostenibili e competitivi”.
“Ne sono nati progetti da realizzarsi nel più breve tempo possibile, finanziati da diversi enti pubblici (il Governo, la Regione, la Camera di Commercio, le stesse Università): la Città della Manifattura e della Mobilità Sostenibile a Mirafiori, la Città dell’Aerospazio in Corso Marche, il Parco della Salute e dell’Innovazione al Lingotto, la Città della Scienza di Grugliasco, il Parco della Transizione Ecologica alla sommità della Spina 3, e altri. Le definisco – ha spiegato il Rettore – Comunità di Conoscenza e Innovazione che erogano servizi di formazione (professionalizzante, accademica e continua), ricerca (interdisciplinare e funzionale alle filiere produttive), trasferimento tecnologico e altri servizi (ad esempio, per la nascita di start-up). Il loro scopo è il supporto e l’attrazione di PMI per le filiere di grandi imprese (automobile, aerospazio, informatica, alimentare, ecc.) e in ultima analisi la creazione di posti di lavoro, dalle maestranze ai quadri. Questo può farci invertire la rotta e renderci più forti di prima”. Per Saracco “dobbiamo sfruttarle al meglio per supportare i processi di digitalizzazione, transizione ecologica, mobilità sostenibile, inclusione sociale, tutela della salute e tutte le altre sfide che ci attendono nei prossimi anni. Per questo i principali attori sociali dovranno coordinarsi in modo permanente per condividerne in modo armonico la progettualità, perchè nessuna opportunità venga persa e la politica possa prendere decisioni consapevoli e informate, per le quali sono imprescindibili analisi socio-tecniche e una strategia complessiva coerente”.
Dopo gli interventi del direttore generale del Politecnico Vincenzo Tedesco e della rappresentante degli studenti Laura Armando, proprio questo processo di previsione basata sui dati, anche nell’ottica di fornire indicazioni ai decisori politici, è stato al centro dei due interventi degli ospiti della cerimonia: il professor Alessandro Vespignani della Northeastern Universty di Boston e il Capo di Gabinetto del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale Stefano Firpo.
Vespignani, la cui attività di ricerca si è concentrata sulla modellizzazione computazionale basata sui dati di fenomeni epidemici e di diffusione e sullo studio dei fattori biologici, reti sociali e tecnologiche, ha tenuto una Lectio magistralis dal titolo: “La sottile linea rossa: scienza e ricerca ai tempi del Covid-19”. Vespignani è partito nella sua analisi proprio dal momento attuale, nel quale “l’errore più tragico che possiamo commettere è quello di affrettarci a tornare alla ‘normalità’ cancellando questi due anni, nel corso dei quali la scienza e il mondo della ricerca sono diventati oggetto di dubbio, di incredulità, e in molte occasioni identificati con il male”. Invece, “la ricerca in qualunque forma e declinazione deve essere in primo piano tutti i giorni. Non possiamo ricordarci del bisogno di scienza solo quando abbiamo una emergenza”.
“Un’altra cosa che abbiamo imparato è il valore sociale dei dati, elemento dinamico dal potere predittivo. Durante la pandemia, i modelli e l’assimilazione dei dati sono migliorati lungo il percorso attraverso un processo di apprendimento che è avvenuto in tempo reale. Il mondo della ricerca deve diventare assolutamente centrale e propositivo nella creazione di grandi iniziative che partendo dalla ricerca di base costruiscano le fondamenta di centri di intelligence e analisi in risposta alle emergenze globali in grado di coordinare scienziati e decisori con punti di vista e competenze diverse”, continua Vespignani, che conclude: “Purtroppo, durante la pandemia abbiamo visto che la prima vittima del dibattito sociale e politico è stata la verità scientifica. Gli scienziati troppo spesso sono caduti nella trappola della polarizzazione, dello scontro mediatico, del protagonismo. Non siamo riusciti a comunicare che la scienza non è il singolo scienziato ma un processo costruito da una comunità attraverso una dinamica collettiva. Torniamo quindi al lavoro con la consapevolezza delle enormi responsabilità che sono sulle nostre spalle, ma soprattutto la voglia di reinventare noi stessi”.
Se alla scienza spetta il compito di supportare le decisioni, le scelte spettano invece in larga misura alla politica, che deve assumersi le sue responsabilità di fronte al cambiamento, come ha sottolineato il Capo di Gabinetto del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale Stefano Firpo in chiusura della cerimonia.
(ITALPRESS).

Sostenibilità e inclusività fattori chiave per la tecnologia del futuro

MILANO (ITALPRESS) – Gli italiani riconoscono un ruolo crescente e centrale delle nuove tecnologie per affrontare le sfide dei nostri tempi e garantire un futuro migliore, e ritengono necessario che le aziende tecnologiche si focalizzino sulla sostenibilità, seguita dalla formazione e dall’accesso alla tecnologia per un’innovazione alla portata di tutti. E’ quanto emerge da una ricerca condotta da Samsung in collaborazione con il Politecnico di Milano, che delinea le macro-tendenze e gli scenari digitali del futuro connessi alle aspettative degli italiani nei confronti delle aziende tecnologiche e delle loro future innovazioni. La ricerca è stata presentata in occasione dei 30 anni di Samsung in Italia.
“Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo importante traguardo. L’Italia è da sempre un Paese strategico per l’azienda, in cui vogliamo continuare a crescere e investire – commenta Antonio Bosio, Head of Products & Solutions di Samsung Electronics Italia -. Da 30 anni, grazie ai nostri prodotti e servizi, accompagniamo gli italiani in un percorso di innovazione, contribuendo all’evoluzione digitale del Paese intero. Lo facciamo e lo faremo sempre più in futuro attraverso quella che chiamiamo un’innovazione “rilevante”, ovvero lo sviluppo di nuovi dispositivi e strumenti che abbiano la capacità di migliorare in modo significativo la qualità della vita delle persone e una tecnologia accessibile, ovvero una tecnologia che non lasci indietro nessuno, perchè tutti devono avere la possibilità di accedere al valore e alle opportunità generate dal digitale”.
Il 62% del campione analizzato nello studio considera che il digitale possa contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale, il 49% lo reputa motore di progresso sociale e il 47% strumento per la riduzione delle disuguaglianze e la promozione di una società più inclusiva ed equa.
La Smart Home è il luogo da dove partire per ridurre il proprio impatto sull’ambiente: il 54% degli intervistati associa infatti la casa intelligente alla possibilità di controllare e ridurre i consumi, il 37% ritiene che, grazie a una casa connessa, sia possibile rendere la propria vita domestica più sostenibile.
Ma la sostenibilità è anche tra le caratteristiche ritenute più rilevanti per una città intelligente; per il 48% degli intervistati, infatti, la Smart City deve rispecchiare l’idea di un luogo sostenibile nel pieno rispetto del pianeta e delle esigenze del singolo.
Strettamente collegato al progresso sociale è il miglioramento che il settore dell’istruzione può trarre dalle nuove tecnologie, che hanno la capacità di rivoluzionare la didattica attuale e di farla progredire verso un approccio più ibrido. L’87% degli intervistati è fiducioso che la tecnologia impatterà positivamente la qualità dell’istruzione. Inoltre gli italiani auspicano un cambiamento radicale negli scenari didattici futuri:ad esempio il 30% del campione immagina una didattica dove la realtà aumentata consentirà di seguire lezioni in aula o da remoto completamente immersive e interattive. Un terzo degli intervistati è inoltre convinto che il digitale avrà sempre più una funzione di motore dell’occupazione, se supportato da una maggiore diffusione delle competenze adeguate e dallo studio delle STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), indispensabili per poter sfruttare appieno i benefici delle nuove tecnologie.
Lo studio mette in luce come le nuove tecnologie siano sempre più associate al miglioramento delle aspettative di vita attraverso strumenti per monitorare il benessere fisico e la salute e le tecnologie per la sicurezza personale.
Tra i possibili scenari derivanti da una sempre più pervasiva connettività, la diffusione di dispositivi per la salute risulta essere infatti il più interessante per il 58% degli italiani, mentre la sicurezza è una delle principali caratteristiche cercate dagli intervistati nella casa del futuro. Lo afferma il 46% del campione.
La sicurezza si conferma fra le tematiche più sentite dagli italiani anche nel contesto cittadino: in una smart city, la presenza di tecnologie per il monitoraggio di situazioni di pericolo e di telecamere intelligenti per il rilevamento di situazioni pericolose sono ritenute interessanti da rispettivamente l’81% e il 76% degli intervistati.
L’emergenza sanitaria, che ci ha colpito ormai quasi due anni fa, ha completamente rivoluzionato il nostro modo di vivere e lavorare, consolidando ulteriormente il trend della remotizzazione, ovvero lo svolgimento di operazioni e attività a distanza. Se prima questa tendenza riguardava prevalentemente il mondo dell’impresa con, per esempio, prime sperimentazioni di robotica e AR in ambito automazione e l’introduzione di alcune forme di smart working, ora il concetto si è esteso a qualunque ambito della nostra vita, grazie anche a una migliore connettività che consente una maggiore diffusione di servizi smart sia nelle case sia in città.
Parlando di 5G per esempio, smart city e dispositivi per il monitoraggio dello stato di salute sono gli scenari più interessanti che possono essere accelerati dalla diffusione di questo nuovo standard, secondo rispettivamente il 63% e il 58% degli italiani. Il 37% degli intervistati associa i benefici del 5G allo smart working, il 32% alla realizzazione effettiva di una smart home. Remotizzazione è un concetto che sempre più spesso ora è associato alla casa intelligente: secondo il 34% degli Italiani smart home significa poter aver il controllo della propria abitazione da qualsiasi luogo. L’abitazione è tornata a essere centrale, luogo per lo svolgimento della vita privata, luogo di lavoro ma anche punto dove si effettuano acquisti, luogo per lo studio, l’intrattenimento e l’informazione. Inoltre, nella percezione dei più, pari al 65% del campione, la tecnologia attuale è già in grado o lo sarà entro i prossimi 5 anni di rendere un’abitazione totalmente autonoma e domotica.
In questo scenario, diventa cruciale il ruolo delle aziende tech nel farsi promotrici del cambiamento e accompagnare le persone verso il futuro. La ricerca evidenzia le aspettative degli italiani in questo senso: per migliorare la qualità della vita e il nostro futuro viene ritenuto necessario che le aziende tecnologiche mettano al centro della propria strategia la sostenibilità, la formazione e una maggiore accessibilità della tecnologia affinchè sia davvero alla portata di tutti, rispettivamente dal 54%, 27% e 19% degli intervistati.
(ITALPRESS).