SAN PAOLO (BRASILE) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton vince il Gran Premio del Brasile e riapre la battaglia mondiale con Max Verstappen quando mancano tre gare al termine della stagione. Il pilota anglo-caraibico della Mercedes, infatti, ha preceduto proprio l’olandese al traguardo mentre a completare il podio c’è l’altra Freccia d’Argento guidata da Valtteri Bottas. Quarta posizione, invece, per Sergio Perez che chiude davanti alle due Ferrari con Charles Leclerc a conquistare il quinto posto e Carlos Sainz in sesta posizione. Settimo Pierre Gasly con l’Alpha Tauri mentre a completare la top ten ci sono le due Alpine di Fernando Alonso ed Esteban Ocon e la McLaren di Lando Norris.
In testa al Mondiale c’è sempre Verstappen, che vede però scendere a 14 punti il vantaggio sul sette volte iridato.
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Show di Hamilton in Brasile, Verstappen chiude secondo
Covid, 7.569 nuovi casi e 36 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 7.569 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (8.544 il 13 novembre) a fronte di 445.593 tamponi effettuati su un totale di 110.802.257 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità.
Nelle ultime 24 ore sono stati 36 i decessi (53 il 13 novembre), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 132.775. Diventano 4.860.061 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 119.230 (+4.118), 115.125 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 3.647 di cui 458 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 4.608.056 con un incremento di 3.411 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (1.020), poi il Veneto (878), la Campania (875) e il Lazio (867).
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P.A., Mattarella scarica il primo certificato digitale
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha scaricato in anteprima il primo certificato digitale attraverso la piattaforma “Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente”. Lo rende noto il ministero dell’Innovazione.
Dal 15 novembre sarà attivo il servizio che consentirà ai cittadini di ottenere i certificati anagrafici online, in materia autonoma e gratuita, accedendo alla piattaforma www.anagrafenazionale.interno.it disponibile anche attraverso l’indirizzo www.anagrafenazionale.gov.it.
I cittadini iscritti all’anagrafe potranno scaricare 14 certificati per proprio conto o per un componente della propria famiglia, senza bisogno di recarsi allo sportello: Anagrafico di nascita; Anagrafico di matrimonio; di Cittadinanza; di Esistenza in vita; di Residenza; di Residenza AIRE; di Stato civile; di Stato di famiglia; di Residenza in convivenza; di Stato di famiglia AIRE; di Stato di famiglia con rapporti di parentela; di Stato Libero; Anagrafico di Unione Civile; di Contratto di Convivenza.
Per i certificati digitali non si dovrà pagare il bollo e saranno quindi gratuiti (e disponibili in modalità multilingua per i comuni con plurilinguismo). Potranno essere rilasciati anche in forma contestuale (ad esempio cittadinanza, esistenza in vita e residenza potranno essere richiesti in un unico certificato).
Al portale si accede con la propria identità digitale (SPID, Carta d’Identità Elettronica, CNS) e se la richiesta è per un familiare verrà mostrato l’elenco dei componenti della famiglia per cui è possibile richiedere un certificato. Il servizio, inoltre, consente la visione dell’anteprima del documento per verificare la correttezza dei dati e di poterlo scaricare in formato .pdf o riceverlo via mail.
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Berlusconi “Il Governo deve arrivare al 2023”
MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) (ITALPRESS) – “Possiamo essere soddisfatti e orgogliosi del lavoro fatto da questo governo che abbiamo sostenuto con proposte responsabili e costruttive. Credo che questo lavoro possa continuare fino al 2023. E anche oltre”. Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, intervenuto telefonicamente alla convention di Forza Italia “La nostra Forza”, voluta dal coordinatore regionale siciliano Gianfranco Miccichè e da Toni Scilla, assessore regionale all’Agricoltura, che si è conclusa a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani. Berlusconi ha fatto i complimenti ai vertici regionali del partito per la manifestazione: “Tre giorni nei quali avete rivendicato identità, orgoglio, valori, coerenza e storia”. Berlusconi ha poi ricordato i successi del suo partito nel Meridione: “A partire dal più recente con la vittoria di Roberto Occhiuto nella vicina Calabria – dice – Il centrodestra lo abbiamo inventato noi nel 1994. Perchè la nostra discesa in campo ha cambiato per sempre i connotati della politica del nostro Paese. Abbiamo portato qualcosa che prima non esisteva e che oggi non ha eguali”.
“Vorremmo un bipolarismo civile – prosegue – nel quale non si demonizzi e non si insulti l’avversario politico, ma si compete lealmente pronti a mettere in primo piano gli interessi del Paese. La crisi sanitaria ed economica italiana ci ha imposto delle soluzioni straordinarie, con la creazione di un governo di unità nazionale, mettendo da parte i temi identitari di ogni forza politica: i risultati sono eccellenti”.
“Noi siamo i primi sostenitori di questo governo che accoglie moltissime delle nostre proposte, a partire dalla campagna vaccinale e dal green pass – che amo chiamare con il suo vero nome, passaporto sanitario – che hanno consentito fino ad oggi di limitare la quarta ondata della pandemia – sottolinea l’ex premier -. A differenza degli altri Paesi europei, consentono all’Italia di rimanere aperta e di crescere economicamente”.
Berlusconi poi si proietta al 2023, “perchè questo governo andrà avanti fino alle prossime elezioni, quando poi saranno gli italiani a decidere – dice il Cavaliere -. Continueremo a sostenerlo con proposte responsabili e costruttive. Ma il centrodestra che verrà dovrà avere un forte profilo liberale”.
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Bagnaia trionfa a Valencia, Rossi saluta con un decimo posto
VALENCIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Francesco Bagnaia vince il Gran Premio della Comunitat Valenciana, ultima prova stagionale del Mondiale MotoGp che si è disputata sul circuito Ricardo Tormo. Nel giorno dell’addio alle corse di Valentino Rossi, è il pilota della Ducati – al quarto successo stagionale – ad assicurarsi l’ultimo appuntamento del 2021 e a chiudere un’annata meravigliosa. Dietro ‘Peccò spicca il giovane spagnolo Jorge Martin (Ducati Pramac) che si prende il secondo posto dopo la pole position del sabato. Il podio viene chiuso da Jack Miller (Ducati), bravo a tenere alle spalle Joan Mir (Suzuki) e il campione del mondo Fabio Quartararo (Yamaha). Proprio Valentino Rossi saluta la MotoGp con un decimo posto, dietro ad Aleix Espargaro: il pesarese in sella alla Yamaha Petronas chiude così la propria carriera in maniera alquanto onorevole nonostante una stagione nelle retrovie. Fuori già nei primi giri invece Alex Rins (Suzuki), ma senza conseguenze fisiche.
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Pnrr, Tardino “Sarà sfida importante, chissà se riusciremo a coglierla”
PALERMO (ITALPRESS) – Una due giorni carica di nozioni, approfondimenti e linee guida da seguire per riuscire a sfruttare nel migliore dei modi le risorse messe a disposizione dall’Unione Europea, quella organizzata dall’eurodeputata della Lega Annalisa Tardino. “Fondi UE: una sfida per il sud”, questo il titolo del convegno che ha visto interventi di esponenti della Lega sia regionali che nazionali (ieri vi è stata anche una call on line con il leader Matteo Salvini, ndr), ma anche tecnici specializzati nella realizzazione dei progetti comunitari e che hanno spiegato come riuscire a rispettare i paletti imposti per accedere ai fondi. “Abbiamo cercato di illustrare le possibilità e le difficoltà che abbiamo sul nostro territorio – ha detto l’eurodeputata -. Faremo un ulteriore punto della situazione, continuando a dare dei dettagli in più. Nello specifico sul Pnrr, che è un’importante sfida che ci aspetta. Chissà se riusciremo a coglierla”. Intercettare le risorse e realizzare qualcosa di concreto che possa migliorare il paese e nello specifico il sud, un obiettivo che non bisogna fallire: “È importante parlare di questi temi e non sprecare queste occasioni – ha spiegato Alberto Samonà, assessore regionale dei Beni Culturali e dell’identità Siciliana -. È facile dire che l’Unione Europea stanzia miliardi che arriveranno, ma è più difficile realizzare i progetti e intercettare realmente le misure – ha sottolineato Samonà -. Abbiamo parlato anche di questo, con l’ausilio di tecnici specializzati. Voglio fare un esempio: viene stanziato un miliardo di euro per i borghi in Italia, beh bisogna vedere poi di questo miliardo di euro quanto verrà effettivamente speso”.
Un convegno che sarà da apripista per altre riunioni finalizzate a proseguire i lavori e le sfide che attendono l’isola: “Questa è anche l’occasione per ripensare un modo nuovo di fare politica e un nuovo modo di affrontare le cose – ha affermato Alessandro Pagano, vicecapogruppo della Lega alla Camera dei deputati -. Spesso ci sono proclami, la politica è fatta spesso di parole che sono vuote. Io invece penso che questa opportunità di incontro sia un modello interessante, dove sono stati coniugati aspetti tecnici – che ovviamente servono per gli addetti ai lavori, per gli amministratori locali e per la burocrazia – ma anche un perimetro complessivo che appartiene alla politica che deve immaginare, programmare, realizzare cose che poi siano concrete. Io penso che il mix sia stato vincente, adesso toccherà a noi far sì che tutto si realizzi positivamente”. Pnrr, finanziamenti diretti, Next Generation Eu e Recovery Fund: temi da analizzare e trasformare in realtà. “In Sicilia abbiamo dei punti critici che sono i nodi irrisolti – ha detto Giovanni Cafeo, deputato regionale della Lega e Segretario Commissione UE -. Le opportunità del Pnrr e della comunità europea vanno da un lato tarate e fatte delle battaglie rispetto a quelli che sono gli interessi del nostro paese; dall’altro c’è un nodo critico che è l’amministrazione regionale, che sono i singoli comuni, che devono essere messi nelle condizioni di poter fare progetti. La preoccupazione c’è, ed è tanta, perché vi sono già alcuni obiettivi mancati sull’utilizzo della spesa europea come il primo bando che è uscito, che è stato quello per i bacini idrici e per i consorzi di bonifica. Ci vuole un lavoro a tutto tondo, ma comunque resta il tema che ci sono dei nodi irrisolti che dobbiamo affrontare”.
Tra le questioni principali, dell’Italia e della Sicilia in particolare – secondo Marco Campomenosi, Capodelegazione Lega al Parlamento europeo – quella legata alle infrastrutture: “Ritengo fondamentale risolvere il tema. L’Italia, nel suo complesso deve compiere scelte strategiche. Dobbiamo fare in modo che con una infrastrutturazione moderna ed efficiente le merci, i prodotti e le persone possano circolare rapidamente”. “Io vedo paesi che hanno produzioni che sono in concorrenza con quelle siciliane, come la Spagna, avere un accesso molto più rapido ai mercati del nord Europa – ha sottolineato Campomenosi -. Per quanto riguarda i fondi europei noi abbiamo lottato a Bruxelles, affinché vi fossero meno condizionalità possibili, purtroppo questo non è stato realizzabile. Quindi la difficoltà non sarà solo nella capacità progettuale e nell’avere un management di persone in grado di gestire i progetti, ma fare match rispetto a priorità disegnate e prescritte da Bruxelles. Non sempre questo sarà facile. Inoltre va aggiunto anche l’elemento tempo: spendere tutte queste risorse entro il 2026 sarà difficilissimo, ci dobbiamo chiedere se la burocrazia e il sistema di regole in vigore in Italia sarà in grado di sostenere queste necessità, che è uno dei temi che stiamo affrontando con forza anche a Roma con Matteo Salvini”.
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Renzi “Dividere realtà dalle bugie, nessun accordo con Lega e M5S”
ROMA (ITALPRESS) – “Dividere la realtà dalle bugie e lottare per la verità è un lavoro a tempo pieno ma divertente.
Dicono che Italia Viva ha fatto l’accordo con Salvini e dimenticano che se non c’è il governo del Papeete, quello dei pieni poteri, è grazie alla nostra scelta del 2019.
Dicono che Italia Viva farà l’accordo con i grillini e dimenticano che in questa settimana i grillini si sono sposati con il PD in Europa, non con noi: noi siamo Renew Europe cioè orgogliosamente contro il populismo sovranista e il populismo grillino, come abbiamo detto mercoledì scorso a Bruxelles. E del resto se Draghi ha preso il posto di Conte nel 2021 si deve alla nostra scelta di aprire la crisi in piena pandemia”. Lo scrive su Facebook il leader di Italia Viva Matteo Renzi. “Dicono che io attacco i giornalisti e dimenticano che c’è libertà di informazione ma non c’è libertà di diffamazione. Dicono che stanno scappando tutti da Italia Viva e dimenticano che siamo pieni di prenotazioni per la Leopolda, con migliaia di persone che stanno contribuendo con idee, suggerimenti, contributi economici. Dicono che avevamo la macchina del fango e dimenticano che siamo quelli che il fango lo hanno subito”.
“Dicono che arriveremo divisi alle votazioni per il Quirinale e dimenticano che lo avevano già profetizzato ai tempi della crisi: non è andata proprio così, no? Dicono tante cose. Lasciamoli dire. A tutte le polemiche, gli attacchi, le insinuazioni rispondiamo con il sorriso più grande. Ci vediamo alla Leopolda a partire da venerdì sera, sarà bellissimo” conclude Renzi.
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Letta “Prima blindiamo la manovra, poi parleremo di Quirinale”
TORINO (ITALPRESS) – “Vedo uno sfilacciamento in corso che temo moltissimo, perchè in questo momento c’è bisogno dell’opposto. Un’assunzione di responsabilità delle forze politiche a sostegno di Draghi. Un patto tra i partiti che sostengono questo governo. Propongo un incontro di tutti i leader della maggioranza con il premier perchè questo accordo sia formalizzato. Ognuno rinunci alla sua bandiera per un risultato condiviso da tutti”. Così Enrico Letta segretario del Partito Democratico in una intervista a “La Stampa” invita tutti i partiti che compongono l’attuale maggioranza a sostenere la manovra. “Immaginare che sulla prima manovra di questo governo ci possa essere un Vietnam parlamentare non è accettabile” aggiunge, quindi sulla scelta del prossimo inquilino del Quirinale, dice: “Quello è il secondo tempo. Se non si spostano a dopo l’approvazione della manovra le giuste e legittime discussioni che dobbiamo fare sulla migliore soluzione per il Colle ne andrà di mezzo la legge di bilancio e saliranno le tensioni nel Paese. Le strategie sul prossimo presidente non possono interferire su decisioni che milioni di cittadini attendono, come quelle sulle pensioni. Altrimenti finiremo per alimentare l’idea che la politica è diventata l’ostacolo. E poi alle elezioni dovremo andarci noi”.
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