MILANO (ITALPRESS) – “Nel 2019 abbiamo mandato a casa Salvini mentre l’allora gruppo dirigente del Pd voleva regalargli i pieni poteri dopo il Papeete andando alle elezioni anticipate. Siamo contro i populisti di destra, ma contro anche i populisti grillini che in questa settimana hanno chiuso l’accordo con il Pd a Bruxelles. Noi siamo un’altra cosa rispetto a Salvini e Meloni, ma anche rispetto a Conte e Di Maio. Su questo tutta Italia viva la pensa allo stesso modo. Se qualcuno vuole andare con sovranisti o grillini lo dica. Non avrà il mio consenso, ma avrà il mio rispetto”. Così Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera dei deputati al “Corriere della Sera” sui malumori all’interno del partito che porterebbero all’abbandono di alcuni parlamentari. “Esattamente ciò che è successo a gennaio 2021. Solo che stavolta le veline non le passa più Casalino, ma alcuni amici del Pd. A chi dice che Iv è in crisi suggerisco di farsi un giro alla Leopolda da venerdì a domenica. Troveranno entusiasmo e tanti progetti per il futuro”.
(ITALPRESS).
Boschi “Italia Viva non andrà mai con Conte, Salvini e Meloni”
Atlanta batte Milwaukee, 10 punti realizzati da Gallinari
ROMA (ITALPRESS) – Vittoria larga e convincente di Atlanta nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Di fronte ai quasi 17mila spettatori della State Farm Arena, gli Hawks regolano per 120-100 i campioni in carica dei Milwaukee Bucks, ai quali non bastano i 26 punti realizzati da Antetokounmpo. I padroni di casa si godono infatti la prova monumentale di Young, che termina la sua prova con un bottino personale di 42 punti. Importante anche il contributo di Danilo Gallinari: la 33enne ala di Sant’Angelo Lodigiano lascia la sua impronta siglando 10 punti (e 3 rimbalzi) in 26 minuti di impiego. Si ferma a sette la striscia positiva di Clippers e Warriors: Los Angeles si arrende sul parquet di casa per 100-90 ai Chicago Bulls, trascinati dai 35 punti di DeRozan e dai 29 di LaVine; Golden State perde in volata, per 106-102, la sfida con Charlotte Hornets nonostante i 52 punti complessivi messi a segno dalla coppia formata da Wiggins e Curry. Non si fermano invece i Phoenix Suns, che si aggiudicano l’ottava partita consecutiva a Houston per 115-89, infliggendo ai Rockets l’undicesima sconfitta di fila. Altri risultati: Los Angeles Lakers-San Antonio Spurs 114-106; Oklahoma City Thunder-Brooklyn Nets 96-120; Denver Nuggets-Portland Trail Blazers 124-95.
(ITALPRESS).
Spagna, Serbia e Croazia ai Mondiali, Portogallo agli spareggi
PALERMO (ITALPRESS) – Diventano nove le Nazionali qualificate ai prossimi Mondiali: ai padroni di casa del Qatar, dopo Belgio, Brasile, Danimarca, Francia e Germania si aggiungono Croazia, Spagna e Serbia mentre il Portogallo di Cristiano Ronaldo, così come Russia, Macedonia e Serbia, dovrà passare dai play-off di marzo.
Nel girone B, dunque, non riesce l’impresa a Ibrahimovic: la qualificazione si decide a Siviglia dove gli uomini di Luis Enrique, dopo il sorpasso di giovedì effettuato con l’aiuto della Georgia, difendono con successo il primo posto e strappano il biglietto per il Qatar vincendo per 1-0 grazie a un tocco ravvicinato di Morata all’86’, abile a ribadire in rete con un pallonetto una respinta di Olsen sulla traversa dopo una grande conclusione di Dani Olmo.
Impresa della Serbia, che fa sua la sfida di Lisbona, scontro diretto per il primo posto nel girone A, trovando all’89’ con Mitrovic il gol che vale la qualificazione diretta, condannando i lusitani – a cui sarebbe bastato anche il pari potendo vantare, a parità di punti, una migliore differenza reti – ai play-off di marzo. Al Da Luz sembra mettersi subito bene per i padroni di casa che la sbloccano dopo poco più di 90 secondi con Renato Sanches. Ma la Serbia non molla, il legno ferma Vlahovic ma al 33′ ecco il pari di Tadic, con la complicità del portiere giallorosso Rui Patricio che si lascia scappare goffamente la palla. La Serbia non trova varchi ma a un minuto dal 90′ il cross dalla sinistra di Tadic trova sul palo più lontano l’incornata vincente di Mitrovic. Per Ronaldo e soci si fa durissima.
Ai Mondiali va anche la Croazia, che fa suo lo ‘spareggiò di Spalato per la vetta del girone H: i padroni di casa piegano la resistenza russa a nove minuti dal 90’, grazie all’autorete di Kudryashov. Tre punti che permettono alla Croazia il sorpasso sul filo di lana, prendendosi quel primo posto che vale l’accesso diretto a Qatar 2022 mentre la Russia dovrà passare dai play-off. Play-off a cui resta aggrappata anche la Macedonia: la nazionale di Milevski si conferma al secondo posto, alle spalle della Germania, nel girone J grazie al successo di Skopje sull’Islanda per 3-1 con la doppietta del napoletano Elmas e una rete di Alioski. Niente da fare per la Romania, a cui non basta la vittoria per 2-0 (in gol Man e Bancu) a Vaduz sul Liechtenstein.
(ITALPRESS).
Berrettini costretto al ritiro contro Zverev alle Atp Finals
TORINO (ITALPRESS) – Grande delusione, e qualche lacrima, per Matteo Berrettini. Il numero uno del tennis azzurro, al debutto nelle Atp Finals di Torino, è stato costretto a ritirarsi, a causa di un problema fisico, contro Alexander Zverev. Il 25enne romano, numero 7 del ranking internazionale, sul veloce indoor del Pala Alpitour, ha lottato alla pari contro il 24enne tedesco, numero 3 della classifica mondiale, prima di arrendersi sul punteggio di 7-6(7) 1-0 in favore dell’avversario. Nel primo set Berrettini ha fallito due set point nel corso del dodicesimo gioco, sul servizio dell’avversario. Persa la prima frazione al tie-break, il romano ha chiamato il “medical time out” sull’1-0 per Zverev, 40 pari, nel secondo parziale: accusava problemi muscolari a livello addominale. A ruota l’italiano ha giocato un punto, sbagliando un dritto non da lui, e subito dopo ha alzato bandiera bianca.
L’altoatesino Jannik Sinner, che era la prima riserva di queste Finals, prenderà il posto di Berrettini nelle restanti due partite del girone (contro Hurkacz e contro Medvedev).
Era la seconda gara del gruppo rosso, che, al termine della prima giornata, vede Zverev e il russo Daniil Medvedev avanti, a quota una vittoria, con il polacco Hubert Hurkacz e il numero uno azzurro, che ora sarà sostituito dal connazionale, a zero.
Domani saranno di scena gli altri “maestri”, quelli del gruppo verde: alle 14 il numero uno del mondo, il serbo Novak Djokovic sfida il norvegese Casper Ruud; alle 21 il greco Stefanos Tsitsipas affronta il russo Andrej Rublev.
(ITALPRESS).
Hard C2 mescola chiave della gara in Brasile
SAN PAOLO (BRASILE) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton (Mercedes) ha vinto il Gran Premio del Brasile con una strategia a due soste medium-hard-hard: la stessa utilizzata dai tutti i piloti sul podio. Hamilton è partito dalla decima posizione in griglia e si è fatto strada nel gruppo, effettuando la sua prima sosta ai box un giro prima del leader della corsa Max Verstappen (Red Bull), ma la sua seconda sosta tre giri dopo. Successivamente ha superato Verstappen per vincere la gara riducendo il distacco in campionato. La maggior parte dei piloti si è fermata due volte, ma ci sono state anche tre strategie a una sosta e due a tre soste, con sette diverse combinazioni di mescole, a sottolineare la varietà delle tattiche adottate. Tutti i piloti hanno iniziato la gara con pneumatici P Zero Yellow medium C3 (scelta libera come da regole della Sprint Qualifying). Unica eccezione Yuki Tsunoda (AlphaTauri), che ha optato per la P Zero Red soft. Sergio Perez (Red Bull) è stato l’unico altro pilota ad utilizzare la soft durante la gara, montandola al penultimo giro per conquistare il punto per il giro più veloce sul finale. Il Gran Premio è iniziato con temperature piuttosto calde, 24 gradi aria e 50 asfalto: circa 20 gradi in più rispetto alle temperature della pista viste ieri (ma simili alle FP2 di sabato mattina). Le temperature sono rimaste abbastanza costanti per tutta la gara. Nei primi 15 giri di gara c’è stata una safety car, seguita da altre due virtual safety car nella prima metà di gara, che hanno contribuito a ridurre al minimo l’usura dei pneumatici nel momento in cui le vetture sono piene di carburante. La Hard C2 è stata la mescola chiave della gara, utilizzata da tutti i piloti compresi quelli arrivati tra i primi che hanno utilizzato due set pur non avendo mai usato questa mescola nel corso del weekend. Con queste alte temperature, la C2 si è comportata molto bene, è stata molto veloce e abbastanza consistente offrendo una buona flessibilità in termini di finestra di pit-stop. Quasi tutti i piloti hanno scelto però la Medium C3 per iniziare la gara. La prima safety car e le due successive virtual safety car hanno consentito uno stint iniziale più lungo su questa mescola, ampliando le opzioni a disposizione dei piloti per gli stint successivi. La Soft C4 non è stata molto utilizzata durante la gara date le temperature elevate che hanno reso la mescola soft (usata ampiamente nella Sprint Qualifying) scarsamente indicati per stint lunghi. Perez alla fine ha siglato il giro più veloce con questa mescola, chiudendo la gara in quarta posizione.
“La componente strategica ha ricoperto un ruolo chiave in questo Gran Premio particolarmente equilibrato, con prestazioni simili tra i primi classificati e una serie di strategie che sulla carta erano molto vicine tra loro – l’analisi di Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing Pirelli – La temperatura della pista è stato l’aspetto che più ha determinato la strategia di oggi, con temperature circa 20 gradi più alte rispetto a quelle della Sprint Qualifying di ieri. Questo ha reso le mescole più dure più competitive rispetto alla soft. La hard è stata la mescola chiave della gara, ha performato molto bene con alcuni tempi sul giro impressionanti in condizioni difficili. Il primo stint è durato un pò più a lungo per via dell’intervento delle safety car permettendo ai piloti di guadagnare maggiore flessibilità per il secondo stint. C’è stata poi una chiara battaglia tattica che si è giocata sull’undercut, soprattutto tra i primi, ed è per questo che lo stint centrale con la hard è stato così breve per alcuni dei piloti nelle prime fila. Lewis Hamilton ha fatto un lavoro davvero impressionante durante il fine settimana: dal fondo della griglia nelle Sprint Qualifying fino al gradino più alto del podio del Gran Premio”.
(ITALPRESS).
Covid, Speranza “In arrivo una curva insidiosa, serve attenzione”
ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia ha conservato numerose misure precauzionali. Ci siamo dati regole di maggiori cautele anche per gli arrivi dall’estero. Chi viene da oltreoceano deve fare la quarantena di 10 giorni, siamo ancora tra i più rigidi. In Europa invece abbiamo fatto un’intesa che consente di circolare con il green pass, La scelta europea però fu fatta nella direzione di tutelare la mobilità”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a “Che Tempo Che Fa” su Rai3. E su nuove misure cautelative ha detto: “In questo momento manteniamo le regole esistenti. Valuteremo l’evoluzione del quadro epidemiologico, intanto insistiamo sul richiamo per il quale siamo partiti dai fragili”.
“Come andrà il Natale dipende da noi, dai nostri comportamenti. Ci avviciniamo a una curva insidiosa, non possiamo pensare che quello che succede in Germania non ci riguardi. L’Austria è vicinissima, ha più casi di noi con un sesto degli abitanti”, ha sottolineato il ministro, ribadendo che “bisogna insistere con le vaccinazioni e l’uso della mascherina e delle altre misure”.
“Purtroppo l’indice RT tra 10 giorni non è già deciso, non è scritto in cielo, ma dipende da noi – ha detto ancora Speranza -. Saranno importanti la campagna di vaccinazione e le modalità corrette di comportamenti per il virus, l’RT dipende dai nostri comportamenti e dalle vaccinazioni. La stragrande maggioranza degli italiani è stata attenta e straordinaria nei momenti importanti. Nelle prossime settimane arriva una curva insidiosa, quello che avviene in Austria, in Germania o in Gran Bretagna ci riguarda. Dobbiamo fare attenzione. E’ il momento di usare di più la mascherina, avere cautela sul distanziamento e fare il richiamo o terza dose per le categorie interessate. Infine rinnovo l’appello a vaccinarsi a chi non lo ha ancora fatto”.
(ITALPRESS).
Cop26, Johnson “Carbone condannato a morte”
ROMA (ITALPRESS) – “La Cop26 ha ottenuto un risultato davvero storico perchè il limite di 1.5° è ancora vivo. Glasgow ha rappresentato la condanna a morte per il carbone. Il mondo sta innegabilmente andando nella giusta direzione. Il ‘Glasgow climate Pact’ rappresenta una chiara roadmap per limitare l’aumento delle temperature medie globali a 1.5 gradi. L’impegno è stato mantenuto”. Lo ha detto il primo ministro britannico Boris Johnson, nel corso di una conferenza stampa.
“Glasgow ha dato sicuramente un colpo finale all’energia da carbone, questo è l’elemento più importante della COP26. Per la prima volta in assoluto una conferenza sul clima delle Nazioni unite si confronta su un impegno per un taglio alla generazione da carbone, sostenuta da azioni concrete di paesi individuali – ha aggiunto -. C’è un impegno dei paesi del G20 a interrompere il sostegno a carbone per il prossimo mese, abbiamo persuaso gran parte dei paesi occidentali e del Nord America a staccare la spina a tutti gli investimenti esteri sui fossili per questo periodo del prossimo anno. In più c’è l’impegno sul processo di deforestazione da interrompere e invertire al 2030. La mia soddisfazione per i progressi raggiunti è tinta di delusione, per chi, come in alcuni Paesi, la questione è già di vita o di morte, i paesi insulari hanno chiesto maggior livello di ambizione dal summit ma tristemente questa è la natura della diplomazia: possiamo fare lobby, guidare, incoraggiare ma non possiamo costringere nazioni sovrane a fare quello che non desiderano fare, è loro la decisione su cosa impegnarsi”.
(ITALPRESS).
Mancini “C’è pressione ma andiamo a Belfast senza ansia”
BELFAST (IRLANDA DEL NORD) (ITALPRESS) – “Un pò di pressione si sente ma l’Italia la pressione la sente sempre, in ogni partita. Sappiamo che è una partita molto importante ma la dobbiamo giocare senza avere molto ansia come è invece un pò successo con la Svizzera dopo aver preso gol”. Roberto Mancini predica calma alla vigilia della delicata sfida di Belfast contro l’Irlanda del Nord dove l’Italia si gioca la qualificazione diretta al prossimo Mondiale. Gli azzurri sono padroni del proprio destino, vincere mantenendo il vantaggio sulla Svizzera nella differenza reti garantirebbe il biglietto per il Qatar.
“Dovrà essere l’Italia che abbiamo visto nelle partite di qualificazioni all’Europeo, all’Europeo e nelle prime gare delle qualificazioni mondiali – suona la carica Leonardo Bonucci -. Ci sarà di portare a casa il risultato con le nostre doti dimenticandoci quello è stato il recente passato. Essere campioni d’Europa non ci dà diritto alla vittoria prima di giocare, quindi dobbiamo mettere da parte questo pensiero e il pareggio arrivato a Roma venerdì, ma guardare soltanto avanti ed essere concentrati sulla partita che dobbiamo fare”.
“Sono sicuro che faremo una grande prestazione”, conclude Bonucci.
(ITALPRESS).








