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illimity prima banca ad aderire a Open-es

MILANO (ITALPRESS) – illimity Bank sbarca su Open-es, piattaforma digitale lanciata a inizio anno da Eni, in collaborazione con Boston Consulting Group e Google Cloud, e aperta a tutte le imprese per supportare lo sviluppo sostenibile delle filiere produttive. Open-es, attraverso uno strumento innovativo e inclusivo, vuole creare un’alleanza di imprese, a oggi circa 3.000 da oltre 50 settori industriali diversi, impegnate nel coinvolgere le proprie catene del valore nel percorso di miglioramento delle performance di sostenibilità. Attraverso la piattaforma, tutte le imprese, dalle Pmi ai grandi player, possono misurare le proprie performance ESG, analizzare e condividere dati ed esperienze, ottenere piani di sviluppo personalizzati e individuare soluzioni da attuare per migliorare.
illimity sarà la prima realtà del settore bancario a collaborare allo sviluppo e all’evoluzione della piattaforma, offrendo nel corso del 2022 una gamma completa di servizi e prodotti bancari oltre a soluzioni che possano incentivare e supportare i piani di transizione energetica e crescita sostenibile delle imprese.
Sarà inoltre disponibile un’offerta di credito che incorpora le metriche ESG e premia, in maniera modulare, le aziende più sostenibili o quelle impegnate su target e programmi concreti di miglioramento. Con una veste digitale, semplice e intuitiva, Open-es offre un supporto reale, focalizzandosi sui piani di crescita per le aziende e creando sinergie e opportunità per l’intero sistema imprenditoriale. Con un modello basato sui 4 Pilastri delle Stakeholder Capitalism Metrics, rilasciate dal World Economic Forum, Open-es accompagna le imprese in un percorso di consapevolezza e miglioramento, anche attraverso la collaborazione e la condivisione di dati e best practice.
Carlo Panella, Head of Direct Banking di illimity, ha commentato: “La riduzione dell’impatto ambientale oggi deve essere un obiettivo di tutti e a maggior ragione le aziende che decidono di intraprendere o rafforzare questa complessa transizione devono essere supportate il più possibile. Si tratta infatti di un obiettivo che non riguarda solo l’impresa ma la comunità nel suo insieme e quindi la cooperazione e il dialogo tra diverse realtà può offrire un contributo decisivo al suo raggiungimento. In linea con l’approccio di illimity quale banca open e votata alla sostenibilità, ci impegneremo per dare il nostro contributo a questa importante iniziativa promossa da Eni e continueremo ad affiancare le imprese nel loro percorso di sviluppo sostenibile”.
(ITALPRESS).

Boccia “Governare con la Lega difficile ma ormai non manca tanto”

ROMA (ITALPRESS) – «La legislatura sta entrando nell’ultimo anno di vita ed è opportuno completare il lavoro sul Pnrr e l’uscita dall’emergenza sanitaria. Per dirla con Moravia ‘quando le informazioni mancano le voci cresconò. Se si torna invece agli impegni assunti a febbraio con Mattarella si arriva senza problemi a fine legislatura».
E’ quanto dichiara l’onorevole Francesco Boccia (Pd) in una intervista al Corriere della Sera.
“Nei prossimi anni la convivenza con la Lega sarà difficile?
Anni? Parliamo di mesi. Dopo la legge di Bilancio mancheranno 14 mesi al termine della legislatura. Con la Lega il rapporto è molto difficile, inutile negarlo. Hanno detto sì a Draghi con una finta svolta europeista in dieci minuti dopo un caffè tra Salvini e Giorgetti e i problemi sono poi scoppiati. Così come hanno finto di condividere il rigore sanitario per l’emergenza Covid, salvo poi sostenere no green pass e no vax. Su diritti, integrazione e fisco siamo lontani anni luce. Il perimetro della maggioranza non lo abbiamo deciso noi. Il Pd ha tenuto la barra dritta sull’Europa, sul rigore nell’emergenza sanitaria per difendere vite umane e ospedali e per l’attuazione del Pnrr ottenuto in Europa proprio da Pd e M5S contro le destre. Se lavoriamo su Covid e Pnrr reggiamo».
“Qual è lo stato dei rapporti con 5 Stelle? Buono. E’ la condizione di chi è consapevole di una sfida per il Paese che va oltre i destini dei singoli. Le ultime Amministrative hanno confermato che quando siamo uniti vinciamo. Si può perdere anche un sindaco del proprio partito ma se poi la coalizione nel suo insieme vince quasi ovunque allora si capisce che sommare le forze è meglio che dividersi per le ambizioni dei singoli”.
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GP Brasile, Isola “Condizioni meteo decisive per strategie team”

SAN PAOLO (BRASILE) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton (Mercedes) ha dominato le qualifiche del Gran Premio del Brasile che determinano la griglia di partenza della Sprint Qualifying di domani. Tuttavia Hamilton dovrà scontare cinque posizioni di penalità in griglia per la gara di domenica per la sostituzione del motore. Oltre che in tutte le sessioni di qualifica, l’inglese è stato il più veloce anche in FP1 ad inizio giornata sempre su P Zero Red soft. Come da regolamento dei gran premi con Sprint Qualifying, tutti i piloti hanno dovuto utilizzare la mescola soft dall’inizio alla fine durante la sessione di qualifiche del venerdì. Per i 24 giri di gara della Sprint Qualyfing di domani potranno invece utilizzare la mescola che preferiscono e anche per il Gran Premio di domenica avranno facoltà di partire con qualsiasi delle tre mescole nominate questo fine settimana. Per essere stato il più veloce in qualifica, Hamilton ha ricevuto il premio Pirelli Speed King, che sostituisce il Pirelli Pole Position Award nelle gare con Sprint Qualifying. Le condizioni sono rimaste miti ma asciutte, anche se ci sono state alcune gocce di pioggia tra le FP1 e le qualifiche. Quest’ultima sessione è iniziata con temperature di 16 gradi aria e 24 gradi pista: quasi 10 gradi in meno rispetto alla temperatura della pista vista in FP1.
Oggi i piloti hanno potuto utilizzare P Zero White hard e P Zero Yellow medium solo in FP1 dato che solo le soft dovevano essere usate per la qualifica. L’alto grado di evoluzione della pista ha reso un pò più difficile del solito valutare con precisione i gap tra le mescole. Finora c’è un divario stimato di circa 0,4 secondi tra la hard e la P Zero Yellow medium e 0,3 secondi tra la medium e la soft. Questi numeri dovranno comunque essere confermati domani, perchè oggi sembrava potessero essere maggiori.
“Oggi abbiamo visto molta evoluzione della pista durante le FP1 e anche nelle qualifiche. Le condizioni abbastanza fresche su una pista scivolosa hanno provocato anche a un pò di scivolamento con conseguente leggera abrasione dei pneumatici, soprattutto nelle prove libere – l’analisi di Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing Pirelli -. Rispetto alle qualifiche dei precedenti Gran Premi del Brasile, oggi è stata una sfida strategica diversa dato che tutti i piloti hanno potuto utilizzare solo la soft dall’inizio alla fine nel rispetto del regolamento previsto per i GP con Sprint Qualifying, che prevedono anche una diversa allocazione dei set di pneumatici rispetto ai weekend convenzionali”.
“Come spesso accade – ha aggiunto Isola -, il tempo sembra destinato a rimanere un pò imprevedibile a Interlagos per il resto del weekend, il che sarà un fattore decisivo quando i team valuteranno quali pneumatici utilizzare nella Sprint Qualifying e in gara. L’ultima sessione di prove libere di domani fornirà informazioni ancora più preziose sui pneumatici prima di entrare nel vivo dell’azione con le gare e che i team finalizzino la strategia, probabilmente ad uno stop da medium a hard”.
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Italia-Svizzera 1-1, tutto rinviato all’ultima gara

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia non batte la Svizzera e si complica la vita nel girone C di qualificazione ai Mondiali del 2022. All’Olimpico finisce 1-1 con il grande rimpianto del rigore sbagliato da Jorginho al 90′: in classifica azzurri ed elvetici restano in testa a quota 15 punti e tutto si deciderà lunedì sera, quando l’Italia farà visita all’Irlanda del Nord mentre la Svizzera ospiterà la Bulgaria. Gli azzurri partiranno con il minimo vantaggio della differenza reti, +11 contro il +9 degli elvetici, ma dovranno vincere e segnare il maggior numero di reti possibile per evitare di finire agli spareggi. Nonostante l’entusiasmo dei 52mila tifosi sugli spalti, l’avvio per l’Italia è da incubo. L’insolita imprecisione degli azzurri regala alla Svizzera subito un’occasione, ma il tiro di Shaqiri è alto. All’11’, però, gl ospiti passano in vantaggio: Okafor, lanciato in contropiede sulla sinistra, trova Widmer al limite dell’area e Donnarumma non può nulla potente destro dell’ex terzino dell’Udinese. L’Italia balla, la Svizzera crea tre occasioni per raddoppiare nei successivi dieci minuti, ma Shaqiri e Okafor non sono precisi.
Superato il 20′, gli azzurri provano a reagire sfruttando soprattutto la fascia sinistra con un vivace Emerson: la prima, enorme occasione capita sui piedi di Barella, che colpisce Sommer a un metro dalla linea di porta. Al 24′ ci prova Chiesa, ma il destro dal limite è bloccato dal portiere elvetico. Al 32′ è ancora la Svizzera a spaventare Donnarumma, bravo a bloccare il colpo di testa di Schar. Quattro minuti dopo arriva il pareggio dell’Italia, con Di Lorenzo anticipa Sommer di testa e segna. Nella ripresa l’Italia non riesce a rendersi pericolosa e allora Mancini manda in campo Tonali, Berardi e poi anche Cristante. La Svizzera si schiaccia, gli azzurri prendono in mano il gioco ma la prima, vera opportunità arriva solo al 76′ con un tiro di Insigne, deviato da Akanji e respinto con le gambe da Sommer. Al minuto 84′ è Chiesa ad avere una grande occasione dal limite, ma il suo destro finisce alto. E poi il finale thriller: richiamato al Var, l’inglese Taylor concede il rigore per la leggera spinta di Garcia su Berardi, ma Jorginho calcia in curva. E ora l’Italia trema.
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Lucca e Cancellieri, l’Under 21 vince 2-0 in Irlanda

DUBLINO (IRLANDA) (ITALPRESS) – Torna alla vittoria l’Italia Under 21 battendo fuori casa i pari età dell’Irlanda con il punteggio di 2-0. Successo importante in ottica classifica per gli azzurrini, sempre secondi nel girone F, ad un punto dalla Svezia, vincente in casa contro la Bosnia, ma con una gara in meno rispetto agli scandinavi. Nicolato deve fare a meno di capitan Tonali, convocato da Mancini e sceglie ancora una volta il 4-3-3 confermando davanti il tridente Colombo-Vignato-Lucca. Dopo una mezz’ora noiosa a ritmi blandi è l’Italia a passare in vantaggio alla prima vera occasione del match, ancora con Lucca, abile a sfruttare un intervento goffo di O’Brien su un cross dalla destra di Rovella e battere da pochi metri. Ci si aspettava la reazione d’orgoglio dei padroni di casa, assenti ingiustificati in tutta la prima frazione, invece sono gli azzurri a sfiorare il raddoppio con un rasoterra dal limite di Vignato che sfiora il palo a portiere battuto. L’Italia parte con piglio migliore nella ripresa e dopo meno di un minuto Cambiaso sfiora l’eurogol con un sinistro al volo dalla distanza terminato alto sopra la traversa. Dopo una fase centrale di secondo tempo ben gestita dagli azzurri nel finale arrivano le emozioni, è Tierney all’82’ a sfiorare il pari sugli sviluppi di un calcio piazzato chiamando Carnesecchi alla prodezza da distanza ravvicinata. Nicolato chiama Cancellieri dalla panchina e questa si rivela la mossa giusta. Con l’Irlanda sbilanciata alla ricerca del pari, Lucca è bravissimo a mandare l’esterno del Verona in solitudine davanti a Maher, beffato con un preciso esterno sinistro che si infila nell’angolo basso per il definitivo 2-0.
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Pole Hamilton per la sprint qualifying del Gp Brasile

SAN PAOLO (BRASILE) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton scatterà dalla pole position nella sprint qualifying del Gran Premio del Brasile che definirà la griglia di domenica. Il nuovo format del venerdì, già testato a Silverstone e a Monza, ha visto il pilota della Mercedes firmare il miglior giro del Q3 in 1’07″934, precedendo di 438 millesimi il rivale per il titolo Max Verstappen (Red Bull) che lo affiancherà in prima fila. Terzo tempo per Valtteri Bottas (Red Bull) davanti a Sergio Perez (Red Bull). In terza fila spicca la Ferrari di Carlos Sainz (sesto), appena dietro a Pierre Gasly (AlphaTauri). Settimo tempo per Charles Leclerc che partirà in quarta fila. Chiudono la top-10 Lando Norris, Daniel Ricciardo (McLaren) e Fernando Alonso (Alpine). 
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Covid, 8.516 casi e 68 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Non si arresta la crescita costante dei casi Covid in Italia. L’ultimo bollettino del Ministero della Salute indica in 8.516 i nuovi positivi, in aumento rispetto ai 7.891 registrati nelle 24 ore precedenti con un numero leggermente superiore di tamponi processati, 498.935 e che fa aumentare lievemente il tasso di positività all’1,70%. Tornano a crescere i decessi, 68 (+8). I guariti sono 4.715, impennata degli attualmente positivi di 3.739 e che porta il totale a 110.659. Si aggrava la pressione sugli ospedali. I degenti nei reparti ordinari sono 3.525 (+78), così come nelle terapie intensive con 445 ricoverati (+22) e 47 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 106.689 persone. Intanto la regione che registra un maggiore numero di nuovi positivi è la Lombardia (1.103), seguita da Lazio (1.073) e Veneto (1.029).
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Libia, Draghi “Situazione sbarchi insostenibile, UE trovi accordo”

ROMA (ITALPRESS) – “Il riaccostamento delle posizioni italiane e francesi riflette esattamente il riaccostamento tra le autorità libiche: se non si va d’accordo non si aiuta la Libia, questo il motivo principale per cui le nostre posizioni si sono molto ravvicinate”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa congiunta di Francia, Italia, Germania, Onu e Libia, al termine della Conferenza Internazionale sulla Libia. Il presidente Draghi ha risposto ad una domanda sugli sbarchi: “occorre intervenire, fare qualcosa per affrontare questa situazione. E’ certo però che questi sbarchi continui in Italia rendono la situazione insostenibile, e l’Unione Europea deve trovare un accordo su questo fronte, e noi stessi dobbiamo riuscire ad investire di più in Libia, a spendere più denari in Libia per aiutare i libici a rendere queste migrazioni più umane. La Libia però è anche un paese di passaggio”.
“La presenza dei copresidenti libici qui dimostra che sono pronti a lavorare insieme per i prossimi appuntamenti, molto complicati, ma per i quali abbiamo fiducia che si risolveranno nel miglior modo, nel miglior interesse per la Libia” ha aggiunto Draghi. “Il percorso verso la stabilità è fondata su quattro pilastri: il primo sono le elezioni, sappiamo che si svolgeranno il 24 dicembre, sia parlamentari che presidenziali”. “I libici vogliono votare, ci sono già tre milioni di registrati. Per poterle fare occorre una legge elettorale, l’auspicio è che venga fatta insieme, è urgente”. Il secondo pilastro per il percorso verso la stabilità è la “sicurezza, il cessate il fuoco, il percorso per la ricostruzione è possibile, la presenza dei due copresidenti libici lo dimostra, il terzo pilastro è l’economi, il quarto pilastro è il rispetto dei diritti umani, su questo tema siamo tutti d’accordo, siamo consapevoli che la questione sui diritti umani va affrontata tutti insieme”.
(ITALPRESS).