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Pensioni, Orlando “Ci sono le condizioni per un accordo con i sindacati”

ROMA (ITALPRESS) – “Il sindacato fa le valutazioni che crede e lo sciopero è un diritto, ma credo ci siano tutte le condizioni perchè sulle pensioni si apra un confronto che affronti in modo strutturale alcuni dei problemi posti”. Lo dice in un’intervista al quotidiano La Stampa il ministro del Lavoro Andrea Orlando.
“A me pare che il punto di partenza sia buono perchè su molte questioni, dalla riforma degli ammortizzatori sociali alla spesa sulla sanità, passando per la parità salariale, abbiamo lavorato andando incontro a richieste storiche del sindacato – spiega Orlando -. Vedo le condizioni per un dialogo sociale che può portare a un miglioramento della manovra, affrontando il tema della previdenza al di fuori del dibattito sterile “quota 100 sì quota 100 no””.
In merito a quota 102 per un anno, “l’intervento del governo non è strutturale. Bisognava uscire da misure eccezionali con qualcosa che rendesse meno forte l’impatto sui lavoratori – sottolinea il ministro del Lavoro -. Ora c’è da capire come si torna a un sistema che deve essere contributivo evitando le rigidità che la legge Fornero portava con sè. A partire da cosa succede per le nuove generazioni”.
Quanto al metodo del Governo Draghi, “più che attendista direi che è realista – dice Orlando -. Bisognava prima di tutto mettere in moto i meccanismi necessari a spendere 300 miliardi di euro, i fondi del Recovery. Evitando, dove non necessario, di affrontare in modo frettoloso temi divisivi per una maggioranza così ampia. Questo non significa derubricare alcuni temi, ma creare le condizioni per poterli affrontare con uno sguardo più lungo e con il necessario confronto”.
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Assopopolari, sostenibilità e cooperazione per la ripresa del Paese

ROMA (ITALPRESS) – Economia circolare, sostenibilità e cooperazione. Sono questi gli elementi essenziali per la ripresa del Paese al centro del nuovo libro di Giuseppe De Lucia Lumeno, segretario generale dell’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari, presentato oggi. Il volume – edizioni Edicred – introduce nel dibattito sulla sostenibilità una articolata e dettagliata proposta di lavoro che ruota attorno alla cooperazione con l’obiettivo di far riflettere sul ruolo che le banche popolari possono svolgere sul territorio. “L’azione delle banche cooperative popolari è importante perchè concreta sul territorio e a contatto con i cittadini, vicina alla popolazione”, ha detto Giovanni Currò, vice presidente della commissione Finanza della Camera. “E’ importante sposare questo libro – continua Currò – come un invito a fare di più e meglio e per le istituzioni governative di poter accompagnare quelle finanziarie nel fare il proprio dovere. Ce lo chiedono i cittadini, le generazioni future ma soprattutto l’ambiente”.
Per Raffaele Barberio, fondatore e direttore di Key4biz “il mondo si sta interrogando su come andare oltre i modelli di sviluppo che abbiamo fino a ora conosciuto. Una serie di elementi di difficoltà e di emergenza che stanno emergendo sempre più forte, ci dicono che abbiamo bisogno di un cambio radicale. Il libro si sofferma proprio su questa riflessione, su come riorganizzare il globo in un momento storico unico in cui alla transizione digitale si affianca la tragedia della pandemia ma anche l’opportunità di riforme e investimenti”.
“L’autore ci propone di considerare gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030 e vedere come le banche cooperative si collocano in questo contesto, ci indica la strada. La scommessa dell’economia circolare non si limita ad evitare gli scarti ma a non produrne più” ha detto Giovanni Ferri, professore di Economia e Gestione aziendale e prorettore della Lumsa. Lorenzo Malagola, segretario generale della Fondazione De Gasperi, ha sottolineato come De Lucia Lumeno nel suo libro abbia avuto la capacità di concretizzare l’Agenda Onu 2030 portandola dentro l’esperienza viva della cooperazione. “Finalmente un libro che ci invita a fermarci, a farci riflettere – ha commentato Giulio Sapelli, economista ed editorialista – L’economia circolare deve iniziare dalla sostenibilità delle materie prime nel processo produttivo per essere efficace”. A conclusione dell’evento è intervenuto l’autore, che ha espresso la necessità di scrivere qualcosa che potesse concretamente consentire al lettore di calarsi della quotidianità dell’uomo. “Solo cambiando le coscienze potremo cambiare in meglio la nostra vita e per questo sto pensando di dar vita a un manifesto delle banche popolari che sia un vademecum da lasciare ai posteri”, ha concluso.
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Conte “Draghi resti premier, la stabilità del Governo è prioritaria”

ROMA (ITALPRESS) – “Mi è stato chiesto se avessi preclusioni per Draghi al Quirinale. Ho detto di no, ma il nostro sostegno a questo governo nasce perchè il Paese sia messo in protezione e sia attuato efficacemente il Pnrr. Obiettivi che non sono ancora stati raggiunti e la stabilità del governo non può non essere un obiettivo prioritario. Draghi è il punto di equilibrio di un sistema politico. La legislatura deve finire perchè l’obiettivo prioritario è la realizzazione del Pnrr per il quale ci siamo strenuamente battuti. Che Draghi rimanga a Palazzo Chigi è la via prioritaria. Draghi non è fungibile”. Così il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.
“Ho ricevuto un invito a una festa di compleanno da una persona, Bettini, che ha avuto un ruolo politico fondamentale nel Conte 2, è un amico e una persona che stimo – ha poi aggiunto Conte -. Se hanno parlato di Quirinale e altri argomenti, non lo hanno fatto
davanti a me. Con Fuortes ci incontreremo, perchè voglio parlare
di Rai e conoscere il suo progetto ma non abbiamo bisogno di
andare a un compleanno di un amico comune per farlo”.
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Quirinale, Salvini “Molto dipende dalle ambizioni di Draghi”

ROMA (ITALPRESS) – “Guido il primo partito in Italia, è mio dovere ascoltare ma poi prendersi la responsabilità di decidere: nel bene e nel male decido”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di “Quarta Repubblica”, Rete 4.
“Gli italiani mi pagano per decidere”, ha aggiunto e sulla questione Quirinale ha ricordato: “Il presidente della Repubblica si decide a febbraio, ora abbiamo tre mesi di lavoro per gli italiani, che riguardano tasse e lavoro. Non faccio il toto Quirinale con tre mesi di anticipo, molto dipenderà da Mario Draghi, aspettiamo di sapere quali sono le sue ambizioni e poi decidiamo”. Per Salvini “il centrodestra avrà il dovere di indicare il candidato alla presidenza della Repubblica”.
A proposito del rischio lockdown a Natale, Salvini ha detto che “stiamo lavorando per evitarlo, come Lega stiamo portando avanti alcune proposte. Dobbiamo garantire la scuola ai bimbi, l’Italia è tra i paesi più vaccinati al mondo. Non vedo la preoccupazione di una chiusura a Natale”. E sulla vaccinazione ai bambini: “Andiamoci molto cauti”, ha sottolineato.
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Covid, 4.197 nuovi casi 38 decessi e tasso positività a 1,7%

ROMA (ITALPRESS) – Secondo i dati del bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi in Italia sono 4.197, rispetto ai 5.822 di ieri. I tamponi processati sono 249.115 che portano il tasso di positività all’1,7%. Oggi si registrano 38 decessi (ieri erano 26). I guariti sono 2.727 mentre per gli attualmente positivi si registra un incremento di 1.788 unità per un totale di 98.775. Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 3.362 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 415 con 35 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 94.998 persone. L’Emilia-Romagna è la prima regione per numero di contagi (536), seguita da Lazio (449) e Friuli Venezia Giulia (438). La Regione Abruzzo comunica che sono stati eliminati due casi dei giorni passati in quanto uno già segnalato da altra regione e l’altro non paziente Covid. La Regione Campania comunica che a seguito delle verifiche quotidiane, un decesso registrato oggi risale al 2 novembre. La Regione Friuli Venezia Giulia comunica che il totale dei casi positivi è stato ridotto di 2 a seguito di due test antigenici non confermati dai successivi tamponi molecolari. La Regione Sicilia comunica che in seguito alla verifica sui sistemi informatici da parte dell’Asp di Messina, sul numero complessivo dei tamponi molecolari comunicati oggi, 3.722 sono relativi a periodi precedenti. Sul numero complessivo dei casi confermati comunicati oggi, 354 sono relativi a periodi precedenti al 5 novembre. La Regione Veneto comunica che nel valore “Isolamento domiciliare” di ieri è stato riportato più 6 (12.375 anzichè 12.369) in quanto soggetti positivi che per mero errore materiale sono stati registrati come deceduti.
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Ad Alba una settimana di approfondimenti dedicati all’healthy ageing

TORINO (ITALPRESS) – Dall’8 al 13 novembre si svolgerà, alla Fondazione Ferrero di Alba, una settimana di approfondimenti dedicati all’Healthy Ageing, l’invecchiamento di successo. L’evento ospiterà la quinta edizione del convegno scientifico internazionale Invecchiamento di successo 2021: forza e vulnerabilità dell’anziano, organizzato dalla Fondazione Ferrero in collaborazione con l’Accademia di Medicina di Torino, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e il Karolinska Institutet di Stoccolma.
Sotto l’alto Patrocinio del Parlamento Europeo, la Healthy Ageing Week 2021 proporrà 5 giornate di riflessione su tematiche ageing rivolte a pubblici diversi e con finalità specifiche, con interventi e contributi di relatori internazionali nel campo della medicina, della ricerca scientifica e della comunicazione che affronteranno, tra gli altri, temi quali il Covid-19 nell’anziano, l’Immunosenescenza, l’Oncogeriatria e la Geriatria Sociale.
Il via lunedì 8 novembre con “La buona informazione allunga la vita”, corso di aggiornamento professionale per giornalisti, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.
Martedì 9 novembre, Pediatri, Geriatri e Life-Course Approach: due estremi si incontrano, simposio accreditato ECM.
Mercoledì 10 novembre, Oxidants and Antioxidants in Aging, Workshop della società scientifica internazionale Oxygen Club of California.
Giovedì 11 e venerdì 12 novembre, Invecchiamento di successo 2021: forza e vulnerabilità dell’anziano – Convegno internazionale accreditato ECM.
Sabato 13 novembre, I giorni che contano, giornata divulgativa destinata a un pubblico vasto ed eterogeneo, per rendere accessibili a tutti i temi affrontati nelle giornate precedenti.
La Word Health Organisation ha proclamato il 2021-2030 Il Decennio delle Nazioni Unite per l’invecchiamento sano. Si tratta di una collaborazione globale che pone gli anziani al centro di un piano che coinvolge governi, società civile, agenzie internazionali, professionisti, università, media e settore privato per migliorare la vita degli anziani, delle loro famiglie e delle comunità in cui vivono.
Le popolazioni di tutto il mondo invecchiano più velocemente rispetto al passato e questa transizione demografica ha un impatto su molti aspetti della società. Esiste più di 1 miliardo di persone di età pari o superiore a 60 anni, la maggior parte delle quali vive in paesi a basso e medio reddito. Molti non hanno accesso alle risorse di base necessarie per una vita dignitosa. Altri affrontano numerose barriere che impediscono la loro piena partecipazione alla società. La pandemia di COVID-19 ha evidenziato la gravità delle lacune esistenti nelle politiche, nei sistemi e nei servizi.
Per questo, è importante che il Decennio dell’Invecchiamento in salute porti a un cambiamento nel modo in cui si pensa e si agisce nei confronti dell’età e dell’invecchiamento; a sviluppare nelle comunità in cui viviamo la promozione delle capacità delle persone anziane; a fornire cure integrate incentrate sulla persona e sui servizi sanitari primari per gli anziani; a fornire l’accesso all’assistenza a lungo termine.
Con questi obiettivi la Fondazione Ferrero ha avviato, sin dagli anni 80, un ampio programma di servizi socio-sanitari diretto agli “anziani Ferrero”, cioè dipendenti e pensionati con almeno 25 anni di attività in azienda, che si articola in diverse azioni: promozione dell’attività fisica, con corsi mirati a prevenire e combattere le patologie tipiche dell’invecchiamento, monitoraggio sanitario con azioni di supporto (visite periodiche, prenotazione di esami, accompagnamento, ecc.) presso istituti clinici e altre strutture sanitarie e riabilitative, erogazione di molteplici servizi di volontariato e di iniziative di carattere sociale, culturale e scientifico. L’attività della Fondazione tende a garantire che tutte le persone anziane possano realizzare il loro potenziale con dignità e uguaglianza e in un ambiente sano.
A fronte di una consolidata esperienza, la Fondazione organizza dal 2013 convegni di studi a cadenza biennale e a carattere internazionale per promuovere la riflessione sui cambiamenti demografici con le conseguenti ricadute sociali, promuovendo un modello in cui il mondo senior viene affrontato come risorsa positiva e come occasione per nuove esperienze. Al centro del dibattito scientifico, le migliori strategie cliniche e sociali per trasformare la vecchiaia in una risorsa per la comunità.
Il programma completo delle giornate di studio è disponibile sul sito www.fondazioneferrero.it.
Nei giorni del convegno, gli ospiti internazionali della Healthy Ageing Week 2021 potranno visitare la mostra Burri. La poesia della materia allestita negli spazi della Fondazione Ferrero fino al 30 gennaio 2022.
“Il fenomeno demografico dell’invecchiamento globale ha
sostanzialmente modificato i bisogni clinici e sociali della popolazione – afferma Matteo Cesari, professore associato di Geriatria all’Università degli Studi di Milano -. Il tradizionale obiettivo clinico di ‘trattarè la condizione acuta in maniera monodimensionale è oggi considerato obsoleto di fronte all’alta prevalenza di patologie croniche presentate da una popolazione sostanzialmente più anziana e complessa. Tale complessità
determina una eterogeneità clinica che porta necessariamente al bisogno di adottare modelli clinici olistici e multidisciplinari”. Secondo Cesari è opportuno “sviluppare modelli che affrontino le problematiche dell’invecchiamento adottando un life-course approach, per valorizzare il vissuto dell’individuo nella costruzione di interventi personalizzati, anche sulle priorità e valori della persona”.
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Lillo e Rovazzi insieme sul set di “Con chi viaggi”, al via riprese

ROMA (ITALPRESS) – Hanno preso il via le riprese di “Con chi viaggi”, nuovo film degli YouNuts!. Davanti alla macchina da presa Lillo, Alessandra Mastronardi, Fabio Rovazzi, Michela De Rossi. Girato a Roma e in Umbria, scritto da Matteo Menduni, Lillo Petrolo e Tommaso Renzoni, il film è prodotto da Lucky Red, che lo porterà nella sale nel 2022.
Quattro sconosciuti si incontrano grazie ad una app per condividere un viaggio in auto. Tutto sembra scorrere normalmente ma, come spesso accade, la realtà non è quella che sembra.
Paolo (Lillo) è un irrequieto uomo dall’aspetto simpatico che sembra nascondere qualcosa. Michele (Fabio Rovazzi) e Anna (Alessandra Mastronardi) nascondono di aver avuto un passato insieme. Elisa (Michela De Rossi) non sa di avere con Paolo un rapporto decisamente speciale.
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Commissione sulla criminalità “Occorre fare di più”

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BARI (ITALPRESS) – Sono proseguiti oggi, con le audizioni dei Prefetti e dei Procuratori delle Province di Bari, Bat e Foggia, i lavori della Commissione di inchiesta sulla criminalità organizzata in Puglia, coordinata dal presidente Renato Perrini.
La Presidente Capone, ringraziando Prefetti e Procuratori per essere intervenuti, ha ribadito che “il lavoro che la Commissione si sta apprestando a svolgere ha bisogno di grande collaborazione e competenze e che è indispensabile confrontarsi sulle misure da mettere in campo per rispondere concretamente a quella che oggi è, di fatto, una vera e propria emergenza nell’emergenza.
“Nella scorsa legislatura – ha ricordato la Presidente – era già stata insediata una Commissione Legalità con una legge regionale, così anche questa è stata istituita su nostra volontà perchè siamo convinti che il problema della criminalità organizzata sia tutt’ora grave e, anzi, dopo questa terribile pandemia, forse anche di più. Si tratta, infatti, di una criminalità che ha cambiato pelle, cercando di infiltrarsi nelle attività produttive, commerciali, nelle Pubbliche Amministrazioni. Per questa ragione è ancora più difficile contrastarla, per questa ragione abbiamo deciso di impegnarci su più fronti: da un lato con i tavoli attivati dalla commissione consiliare, dall’altro creando un collegamento con le commissioni delle altre regioni italiane. C’è, infatti, presso la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative, un coordinamento, affidato in capo al Presidente del Consiglio della Basilicata, funzionale a condividere le buone prassi realizzate in una singola regione a vantaggio di tutte le altre”.
“Il Consiglio regionale – ha concluso – è pronto a intervenire, sia con nuove leggi sia con sollecitazioni alla Giunta regionale”. In Puglia non esistono isole felici, né zone franche: unanime la voce dei Prefetti e dei Procuratori che hanno narrato di ripresa dei reati predatori dal dopo pandemia, ma anche di sequestri, di usura,di estorsione, di attacco ai blindati portavalori, di caporalato e di spaccio accanto ad ogni altra forma in grado di garantire ai gruppi criminali il controllo del territorio. A ciò si aggiunge la cooperazione con la mafia albanese, per il rifornimento di marjuana e con quella olandese, per la cocaina; la capacità di coordinare le attività dei gruppi dalle carceri, grazie a cellulari di ridottissime dimensioni e, in molti casi, la caduta dei “capi storici”, soppiantati dalle nuove generazioni. L’economia delle mafie non conosce crisi, ma si rafforza attraverso il gioco, lo spaccio e l’usura. Filoni nei quali sono addirittura le vittime a cercare i propri aguzzini. Reati che parlano disagio sociale e di povertà, terreni di coltura per le organizzazioni mafiose che vivono così la vigilia di ingenti investimenti europei visti come enormi occasioni di crescita.
Indispensabile la sinergia delle forze dell’ordine e l’interazione tra le diverse componenti dello Stato che fino ad ora ha dato risultati eccezionali, ma purtroppo non ancora sufficienti. Servono più presidi giudiziari , ma anche più squadre investigative soprattutto, come hanno evidenziato le cronache, nel territorio del foggiano. Diventa indispensabile diffondere la cultura della legalità, non con singole iniziative, già messe in atto dalle singole Prefetture, ma ottimizzando al meglio ed in rete le possibilità di tutti. Serve restituire la percezione di sicurezza ai cittadini.
Dal consigliere De Leonardis la proposta, subito accettata dalla Presidente Capone, di una mozione che impegni la Giunta regionale a richiedere al Governo nazionale una maggiore attenzione al territorio pugliese e foggiano, in particolare.
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