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Sanità, Speranza “Nuova indennità a personale dei pronto soccorso”

ROMA (ITALPRESS) – “Medici, infermieri e professionisti sanitari dei Pronto Soccorso affrontano quotidianamente l’emergenza e lavorano sovente in condizioni di stress. Per questo ho proposto che dal prossimo anno venga aggiunta alle loro retribuzioni un’indennità accessoria. Servirà a rendere più forte la prima linea del nostro Servizio Sanitario Nazionale a cui dobbiamo tutti dire grazie”. Così, in un post su Facebook, il ministro della Salute Roberto Speranza. Numerosi i commenti positivi alle parole del ministro, come il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, per il quale “l’intervento del ministro va nella direzione auspicata dalla Fnomceo: quella di rendere attrattivo il nostro Servizio Sanitario pubblico, arginando l’emorragia di professionisti specializzati proprio da questi presidi così cruciali. Più in generale, quella di investire risorse nella valorizzazione del capitale umano, riconoscendone il ruolo di muro portante del nostro Ssn”. Per Raffaele Donini, assessore della Regione Emilia-Romagna e coordinatore della commissione Salute della Conferenza delle Regioni delle province autonome, “è fondamentale garantire quello che può essere considerato l’avamposto della sanità pubblica. La previsione nella manovra di una nuova indennità accessoria è estremamente positiva”.
Anche Guido Quici, presidente di Cimo-Fesmed, aprezza “la sensibilità del ministro della Salute, Roberto Speranza, nei confronti dei sanitari che lavorano nei pronto soccorso e nelle strutture di emergenza del Ssn”.
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Libri, Avagliano “Raccontiamo altro dopoguerra, pesò su formazione Sud”

ROMA (ITALPRESS) – “Il cosiddetto ‘altro dopoguerrà, il periodo vissuto dal Sud e Roma tra il luglio del 1943, quando gli alleati sbarcano in Sicilia, e il maggio del 1945 ha inciso tantissimo nella formazione del meridione perchè ci furono i primi episodi di resistenza”. Lo dice, in un’intervista all’Italpress,
Mario Avagliano, giornalista e storico, coautore, insieme a Marco Palmieri, di “Paisà, sciuscià e segnorine – Il Sud e Roma dallo sbarco degli alleati al 25 aprile”, edizioni “Il Mulino”.
“Vittorio Foa – aggiunge – raccontò che gli stessi settentrionali considerarono con superficialità quel momento e se ne pentì perchè al contrario andava valorizzato. Il Mezzogiorno è stato protagonista di tanti episodi che non sono solo le 4 Giornate di Napoli”. Attraverso diari, lettere, appunti, Avagliano fa un racconto di questi eventi basandosi direttamente sulle testimonianze dei diretti interessati: “Ci sono episodi che riguardano la Puglia, la Campania, gli Abruzzi dove si formarono anche bande partigiane. Una ricostruzione fatta attraverso le parole dei protagonisti”.
“Accanto alle violenze dei tedeschi, ci furono anche le stragi commesse degli alleati soprattutto dopo i primi giorni dello sbarco in Sicilia” ha spiegato lo scrittore aggiungendo: “Si parla anche del rapporto difficile, a tratti negativo, con gli stessi alleati che sono sì portatori di libertà e nuovi costumi ma anche di degrado morale e sociale. Quindi il fenomeno degli sciuscià, delle signorine, cioè le prostitute, insieme a quello dell’avanzata sociale e del progresso della democrazia”. Una lettura non edulcorata, indulgente o macchiettistica, ma cruda della realtà. Avagliano, infatti, sottolinea: “Un volto a due facce dove c’è un’Italia che rinasce”. Senza dimenticare il rinnovato spirito artistico, il fermento grazie agli spettacoli teatrali di Totò e Anna Magnani come ha ricordato l’autore del libro: “Totò e Magnani hanno il coraggio di fare battute e allusioni durante l’occupazione tedesca a Roma. Per questo Totò viene messo all’indice dai tedeschi che vogliono catturarlo insieme a Edoardo e Peppino De Filippo. Vengono avvisati, riescono a fuggire e quando tornano a Roma organizzano un grande spettacolo dove mettono alla berlina Mussolini e Hitler”.
Per Avagliano, gli anni successivi al secondo conflitto mondiale sono fondamentali: “Con il ritorno della democrazia e della libertà in Europa abbiamo avuto un lungo periodo di pace che perdura ancora. E’ il frutto del coraggio, della lotta e del sacrificio di tanti italiani che, o come partigiani o come deportati, riuscirono a costruire mattone dopo mattone la nostra Repubblica”.
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Piano di soccorso per rischio sismico, audizione in Commissione

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ROMA (ITALPRESS) – Audizione in commissione dodicesima del Consiglio regionale, presieduta da Enrico Cavallari, in merito al Piano regionale di soccorso per il rischio sismico della regione Lazio. Il piano, di cui allo schema di deliberazione della Giunta regionale, decisione n. 52 del 12 ottobre 2021, è stato illustrato dal direttore dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile, Carmelo Tulumello, che poi è anche intervenuto a relazionare a proposito della situazione di Itri, dove un violento nubifragio accaduto nei giorni scorsi ha causato danni ingenti e al momento vi sono ancora famiglie sfollate.
Il direttore Tulumello ha detto che il piano di cui si tratta oggi è probabilmente una delle cose più importanti con cui ha a che fare l’Agenzia; con questo piano si vuole mettere a sistema la capacità di coordinamento degli enti che devono intervenire in caso di evento sismico da parte dell’Agenzia.
Nei casi più recenti, ha detto ancora Tulumello, si è potuta constatare la capacità di risposta dell’Agenzia, ma questo piano era necessario in caso di non auspicabili eventi futuri analoghi. Questo piano, ha aggiunto Antonio Colombi, uno dei suoi estensori, ha le sue origini nel 2014, quando venne deciso dalla presidenza del Consiglio dei ministri che ogni regione doveva avere un piano per eventi sismici. Si è partiti quindi da allora e, dopo lo stop obbligato a causa dell’emergenza del 2016, lo si è ripreso un anno fa ed ora può dirsi concluso. Si tratta, ha voluto precisare Colombi a beneficio di chi dovrà esaminarlo, di un piano di soccorso, e come tale va valutato.
Tra i consiglieri, di un piano “che tiene conto dell’esperienza di campo” ha parlato Sergio Pirozzi nel suo intervento; con esso, a suo avviso, la regione Lazio si porrà all’avanguardia sul tema, in quanto il piano, nato appunto da esperienze concrete, potrà tenere conto di ogni aspetto della questione.
Giuseppe Simeone di Forza Italia ha espresso le sue congratulazioni per l’elaborazione del piano; ha aggiunto poi un accenno alla grave situazione che si è verificata ad Itri nei giorni scorsi in conseguenza di un nubifragio che ha causato gravi danni alla cittadina della provincia di Latina. Ha chiesto quindi al presidente se potesse far intervenire un rappresentante della municipalità di Itri per evidenziare la situazione che si è creata. Anche il consigliere Salvatore Lapenna del Pd ha sottoscritto quanto detto da Simeone, sia a proposito di Itri che con riferimento ai complimenti per il piano che è stato presentato oggi.
Tra le associazioni, intervenuti Alessandro Sacripanti dell’Associazione Operatori protezione civile e ambientali e Giovan Battista Cicchetti per il ROE Protezione Civile. A tutti il presidente Enrico Cavallari ha chiesto di far pervenire le proprie osservazioni alla commissione, nel termine di una decina di giorni circa.
Quanto alla situazione di Itri, il presidente ha dato poi la parola al consigliere Andrea Di Biase, che ha riepilogato i termini della situazione e ha detto che gli interventi di soccorso sono stati immediati, ma decine di famiglie restano evacuate dalle proprie abitazioni nel timore del ripetersi di nuove precipitazioni di entità simile a quella dei giorni scorsi. L’emergenza resta comunque, al presente, e richiede il riconoscimento della calamità naturale in riferimento alla situazione.
Su Itri, Tulumello ha confermato quanto detto sull’immediatezza dell’approntamento dei soccorsi; 170 sarebbero, a suo dire, le persone interessate dalla situazione di evacuazione delle proprie abitazioni di residenza. Sono state coinvolte la Direzione difesa del suolo e anche il Genio civile di Cassino, che sta compiendo le proprie rilevazioni, ed oggi è in programma un incontro in prefettura, ha aggiunto Tulumello, che ha concluso dicendo che l’Agenzia resta vigile sulla situazione, date le previsioni meteorologiche ancora negative per le prossime ore.
Al di là degli interventi emergenziali, ha dichiarato in proposito Pirozzi, occorre però una manutenzione ordinaria del territorio che prevenga eventi di questo tipo, che sicuramente hanno origine oltre che dagli eventi naturali anche da situazioni di mancata tutela del territorio.
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Salini (Webuild) “4mila giovani assunti ogni anno nel mondo”

MILANO (ITALPRESS) – “Ogni anno nel mondo assumiamo in media 4.000 giovani under 30. Per i prossimi 5 anni prevediamo di inserire in Italia 800 giovani all’anno considerando tutti gli investimenti previsti. Già oggi Webuild ha una popolazione di giovani sotto i 35 anni pari al 43% della popolazione complessiva di dipendenti diretti e intendiamo rafforzare i nostri investimenti in giovani talenti per continuare ad innovare ed essere più competitivi”. Così Pietro Salini, Ad di Webuild, nel corso del “Premio Alberto Giovannini. Innovazione e Digitalizzazione nelle Infrastrutture”, iniziativa promossa da Webuild in memoria di Alberto Giovannini, già presidente di Webuild, per supportare laureati e ricercatori che intendano approfondire i temi di innovazione e digitalizzazione applicati alle infrastrutture.
“La nostra forza sarà sempre più incentrata su esperienza delle nostre persone combinata a creatività dei giovani, innovazione e digitalizzazione. Per il biennio ’21-’22, abbiamo stanziato oltre 1,2 milioni per i giovani. Un impegno continuo – ha aggiunto – che rilanciamo con il Premio di oggi, che rappresenta una parte del nostro piano complessivo che comprende anche programmi di collaborazione con 18 università italiane e internazionali, borse di studio per donne Stem, un laboratorio di ricerca e innovazione con l’Università di Genova. A queste iniziative si aggiunge la Scuola dei Mestieri rivolta anche ai giovani, che stiamo per lanciare per costruire le competenze specialistiche per noi più preziose, per formare una nuova generazione di operai specializzati. Il settore delle infrastrutture ha urgente bisogno di personale formato e preparato. Parliamo di 100 mila risorse necessarie per le opere incluse nel Pnrr”, ha continuato Salini.
“E’ urgente investire in formazione e spingere sul reskilling anche di risorse non occupate. Serve facilitare una collaborazione pubblico-privato per formare le risorse che dovranno ricostruire l’Italia e ci rendiamo disponibili per un Piano Paese da realizzare con tutti gli attori, istituti di formazione, istituzioni pubbliche e banche. Il ruolo delle infrastrutture è centrale nella ripresa post-pandemia. In Italia il Pnrr ha attivato molte risorse, ma è necessario garantire che le opere vengano eseguiti nei tempi richiesti. Serve avviare subito l’operatività nei cantieri per non ritardarne gli effetti sul Sistema Paese. Molti passi avanti si stanno facendo. Ma serve una accelerazione nell’assegnazione e nell’avvio dei progetti. Come impresa, ci mettiamo a disposizione per contribuire a una riflessione più ampia su una strategia di crescita di lungo periodo, una Visione Italia 2050”, ha concluso Salini.
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Mancini “Zaniolo e Pellegrini a casa, pronti per la Svizzera”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Abbiamo problemi con qualche giocatore, chiaramente problemi fisici. Zaniolo e Pellegrini non stanno bene quindi tornano a casa, Barella e Pessina li valutiamo, sembra non sia nulla di preoccupante”. Lo ha detto il ct della Nazionale italiana Roberto Mancini nel corso della conferenza stampa di avvio del raduno a Coverciano in vista della gara di qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022 in programma venerdì all’Olimpico di Roma contro la Svizzera. “E’ una partita importante ma sappiamo quello che valiamo e quello che siamo – ha aggiunto Mancini -. Credo che faremo una grande partita, dobbiamo avere la massima tranquillità. Solitamente le partite con la Svizzera sono difficili ma se giocheremo come all’andata faremo un ottimo risultato”. Pobega è una novità di questa squadra, il ct precisa che “è qui con noi perchè se lo merita, perchè ha fatto le trafila di tutte le Under. E’ un giocatore che ha ottime qualità, ed è diverso tempo che fa bene”. E sulle troppe gare disputate, Mancini ha aggiunto che “il problema c’è già da un pò. Ci sono state partite molto vicine dopo il periodo del Covid. Gli infortuni ce l’hanno tutti ma fa parte del lavoro dei calciatori. Alle tante gare vanno anche aggiunti i trasferimenti ed i viaggi”. Infine, su Shevchenko neo allenatore del Genoa, ha aggiunto: “Gli faccio un grande in bocca al lupo, è un ragazzo che se lo merita, ed è una persona sempre vicina al calcio italiano”.
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Consumi a rischio con la risalita dell’inflazione

ROMA (ITALPRESS) – Un’eventuale fiammata inflazionistica negli ultimi mesi di quest’anno ridurrebbe fortemente i consumi delle famiglie con il rischio di impattare negativamente anche sugli acquisti di Natale e rallentare la crescita nel 2022.
Infatti, nell’ipotesi di un aumento medio dei prezzi del 3% si perderebbero circa 2,7 miliardi di consumi che potrebbero arrivare fino a 5,3 miliardi nell’ipotesi – non tanto irrealistica – di un’inflazione al 4%. In entrambi i casi, quasi i tre quarti della perdita deriverebbero da un’immediata riduzione del potere d’acquisto del reddito disponibile, il resto dall’erosione della ricchezza finanziaria detenuta in forma liquida. E’ quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio, sugli effetti di un rialzo dell’inflazione sui consumi delle famiglie nel quarto trimestre 2021. Le stime distinguono la variabile ricchezza finanziaria in liquida e non liquida: meno 1% e 1,9% circa di consumo a fronte di un incremento dell’inflazione, rispettivamente dal 2% al 3% (primo scenario) e dal 2% al 4% (secondo scenario) nella media del quarto trimestre dell’anno in corso. Per il 70% le perdite stimate sono dovute a immediate riduzioni di potere d’acquisto del reddito disponibile, mentre per la restante parte al minore potere d’acquisto della ricchezza finanziaria detenuta in forma liquida e, quindi, non protetta dall’inflazione inattesa. Data la rigidità delle spese obbligate si può immaginare, se gli scenari descritti dovessero risultare verosimili, un impatto piuttosto rilevante sui consumi commercializzabili. Non si possono trascurare neppure conseguenze più rilevanti per il 2022, anche in termini di crescita economica, negativamente influenzata da una minore domanda reale di consumo.
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Figliuolo “Terza dose? Avanti senza indugi”

TORINO (ITALPRESS) – “Ritengo che nei prossimi giorni scioglieremo le riserve. La decisione che sarà sempre legata alle indicazioni delle evidenze scientifiche”. Così il commissario straordinario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, a margine di una riunione al Dirmei di Torino, in merito all’inoculazione di massa della terza dose di vaccino. “A breve incontrerò il ministro Speranza e gli scienziati per esaminare le evidenze e per continuare senza indugio nella terza dose. Si arriverà progressivamente ad abbassare l’età, lo faremo a breve”, ha aggiunto il commissario. “Nonostante la curva epidemiologica sia in risalita, il sistema tiene perchè di pari passo non aumentano nè i ricoveri, nè i decessi. Bisogna continuare ad avere fiducia e accelerare sulla terza dose” ha aggiunto il generale Figliuolo. “Dobbiamo usare l’arma della persuasione. Altre misure, oltre a quelle che il Governo ha messo in campo, non ce ne sono, poi cosa farà il governo più avanti non sono in grado di dirlo. Oggi ci stiamo avvicinando verso il 90%, confido ancora nella saggezza dei cittadini”. Ad oggi l’83,5% delle persone ha effettuato il ciclo completo, pari al 76% della popolazione italiana. “Questo fa sì che l’Italia sia di molto al di sopra della media europea”, ha aggiunto.
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Milano, all’Ospedale Buzzi una nuova risonanza donata da Enel Cuore

MILANO (ITALPRESS) – La Fondazione Buzzi e l’ASST Fatebenefratelli Sacco hanno inaugurato, nell’aula magna dell’Ospedale Buzzi di Milano, la Risonanza Magnetica 3 Tesla donata da Enel Cuore, la Onlus del Gruppo Enel che sostiene progetti e iniziative di forte impatto per le comunità.
Il macchinario di ultima generazione permetterà di effettuare esami più veloci e accurati contribuendo a far diventare il Nuovo e Grande Buzzi il primo Ospedale Pediatrico in Italia senza raggi X, oltre che un Ospedale Pediatrico all’avanguardia.
La Fondazione Buzzi nasce per sostenere l’Ospedale dei Bambini “Vittore Buzzi”, uno degli undici ospedali pediatrici presenti in Italia, l’unico a Milano e in Lombardia e uno dei più antichi fra gli ospedali pediatrici italiani con oltre i suoi cent’anni di storia.
Negli ultimi anni la Fondazione Buzzi si è impegnata per sostenere l’Ospedale dei Bambini “Vittore Buzzi” per dare a Milano il Nuovo e Grande Buzzi: un padiglione dedicato all’emergenza e urgenza di 10 mila MQ, sviluppato su 7 piani, che sarà collegato all’attuale Ospedale; un HUB pediatrico di eccellenza internazionale dove competenze, specializzazione e cura convergono per affrontare i casi più complessi e gravi.
“Siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di un importante progetto di medicina pediatrica che rafforza le capacità dell’Ospedale Buzzi di offrire prestazioni di eccellenza ai bambini e alle loro famiglie, rendendo questa struttura sempre più un punto di riferimento per tutto il Paese”, dice Michele Crisostomo, Presidente di Enel ed Enel Cuore Onlus. “Grazie all’innovativo macchinario che abbiamo donato, il personale medico potrà contare su uno strumento all’avanguardia che permetterà di effettuare un numero notevolmente superiore di diagnosi e di eseguirle in modo più accurato e rapido, dando così un sostegno concreto ai bambini che vivono la difficile esperienza della malattia. Per noi questo intervento assume ancora più valore perchè dedicato alla memoria di Maria Cristina Milano, una collega che nel lungo periodo di lavoro all’interno del Gruppo ha sposato da subito, con dedizione e passione, i valori di Enel Cuore”.
“L’inaugurazione di oggi – rimarca la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti – testimonia la grande attenzione nei confronti dei bambini che potranno contare su una apparecchiatura di altissima specializzazione. Ciò permette di collocare l’ospedale dei bambini Buzzi al centro della rete delle unità operative di pediatria della metropoli milanese”.
“Siamo orgogliosi di aver portato a compimento questo importante progetto e poter inaugurare la Risonanza Magnetica 3 Tesla che contribuisce a rendere l’Ospedale Buzzi un polo di eccellenza delle cure pediatriche – sottolinea il presidente di Fondazione Buzzi, Stefano Simontacchi -. Sogniamo un grande Ospedale dei bambini, un Ospedale che ha cura di loro, li soccorre, un Ospedale aperto al mondo e al futuro, un Ospedale per tutti. Un Ospedale all’avanguardia, dove le diagnosi sono a misura di bambino, senza rischi dove la professionalità si coniuga con l’umanità e la visione olistica della persona”.
“Siamo molto grati a Fondazione Buzzi per il costante supporto che da sempre offre al nostro Ospedale, con particolare attenzione all’umanizzazione e al miglioramento tecnologico di tutti i reparti del Nuovo Grande Buzzi; contribuendo così alla realizzazione di un ospedale all’avanguardia, caratterizzato da tecnologie di ultimissima generazione e da cure specialistiche a misura di bambino”, sottolinea dichiara Alessandro Visconti, Direttore Generale ASST Fatebenefratelli Sacco -. Un Grazie particolare ad Enel Cuore per la donazione della nuova risonanza magnetica Pediatrica 3 – Tesla, che ci permette di continuare ad offrire un servizio d’eccellenza, svolgendo analisi accurate, senza esporre i nostri piccoli pazienti a eventuali radiazioni e riducendo i tempi di sedazione”.
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