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Cagliari-Atalanta 1-2, 200^ vittoria in A per Gasperini

CAGLIARI (ITALPRESS) – La 200esima vittoria in carriera da allenatore in Serie A di Gian Piero Gasperini è un 2-1 della sua Atalanta sul campo del Cagliari nell’anticipo della dodicesima giornata di Serie A. Decidono le reti di Pasalic e Zapata che permettono ai bergamaschi di salire a 22 punti in classifica. Mazzarri schiera il solo Joao Pedro in attacco con Nandez alle sue spalle. Già dai primi minuti è chiaro il copione del match: l’Atalanta controlla il gioco, il Cagliari aspetta e riparte. Ma dopo 6′ è la formazione di Gasperini a passare in vantaggio alla prima occasione: Zappacosta dalla destra lascia partire un traversone teso che trova pronto sul secondo palo Pasalic per il tocco dell’1-0. Il Cagliari è in balia dell’Atalanta che al 25′ sfiora il raddoppio: duetto tra Koopmeiners e Zapata che a tu per tu con Cragno spara sul corpo del portiere. Occasione persa che diventa beffa al 27′ quando Godin lancia Joao Pedro che davanti a Musso è freddo e sigla l’1-1 e il suo settimo gol su tredici reti totali del Cagliari in campionato. Ma prima del duplice fischio, l’Atalanta torna avanti: Koopmeiners pesca Zapata che si libera di Godin e batte Cragno. Nella ripresa la prima occasione è del Cagliari: Strootman si sovrappone a sinistra e crossa, Bellanova arriva sul pallone e calcia alto a botta sicura. Al 59′ dubbio var: Piccinini prima assegna un rigore all’Atalanta per un contatto tra Carboni e Pasalic, poi lo nega dopo il controllo al monitor. Un’iniezione di fiducia per il Cagliari e Mazzarri manda in campo Pavoletti con passaggio al 4-4-2.Per l’Atalanta è il turno invece di Ilicic che al 76′ sfiora il gol: dribbling, frenata e tiro col mancino, Cragno vola e devia in corner. Portiere decisivo anche all’82’ con un’uscita coi tempi giusti su Pasalic lanciato a rete. Poco dopo brivido per Musso: cross di Joao Pedro, Pavoletti stacca di testa e sfiora la traversa. E’ l’ultima chance: l’Atalanta torna a vincere ed è momentaneamente quarta, il Cagliari resta a secco come nelle ultime tre partite.
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Bottas conquista la pole position al Gp del Messico

CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – Valtteri Bottas ottiene la pole position nel Gran Premio del Messico di Formula 1. Il finlandese gira in 1’15″875 e firma la doppietta Mercedes con Lewis Hamilton alle sue spalle. Terzo il leader del Mondiale Max Verstappen, al volante della Red Bull, con qualche rimpianto per il traffico trovato e davanti al beniamino di casa Sergio Perez, a completare la seconda fila. Sesto posto per Carlos Sainz, ottava l’altra Ferrari di Charles Leclerc, nel mezzo Daniel Ricciardo su McLaren. Chiudono la top-10 Yuki Tsunoda (AlphaTauri) e Lando Norris (McLaren) ma entrambi partiranno dal fondo della griglia per il cambio della power unit.
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Covid, 6.764 nuovi casi e 31 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 6.764 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 6.764) a fronte di 491.962 tamponi effettuati su un totale di 106.904.353 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 31 i decessi (ieri 51), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 132.365. Con quelli di oggi diventano 4.802.225 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 93.693 (+3.337), 90.128 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 3.173 di cui 392 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 4.576.167 con un incremento di 3.392 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardi (823), poi il Veneto (773), il Lazio (807), la Campania (767), e l’Emilia Romagna (561).
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Cuadrado nel recupero, Juventus batte Fiorentina 1-0

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus ha sconfitto la Fiorentina per 1-0 nella gara della 12esima giornata di campionato giocata nel tardo pomeriggio di oggi all’Allianz Stadium di Torino. Massimiliano Allegri è stato costretto nelle ore prima della partita a sostituire alcuni pezzi del suo scacchiere dovendo rimpiazzare Szczesny con Perin a causa di un problema al costato per il portiere polacco e scegliendo poi Rugani al posto di Chiellini che nel riscaldamento ha avvertito un lieve affaticamento all’adduttore destro. Primo tempo decisamente deludente, poca carne al fuoco su entrambe le estremità del campo e occasione più ghiotta sui piedi di Saponara che servito dalla destra da Odriozola ha spedito alto da pochi passi. A pochi secondi dal riposo, invece, è stato il Var a non riscontrare tocco di mano volontario di Danilo su corner viola. Avvio di ripresa con altra “toppa” messa da Allegri alla sua difesa: dentro Pellegrini al posto di Alex Sandro che ha accusato un problema fisico. Prima grande chance per i padroni di casa dopo cinque minuti della ripresa delle ostilità: Morata è andato via a Milenkovic con un sombrero e conclusione di sinistro che ha colpito l’esterno della rete. Lo stesso Milenkovic è poi stato espulso al 28′ per doppia ammonizione mentre due minuti prima aveva raggiunto anzitempo gli spogliatoi Niccolini, secondo di Italiano, per proteste. Al 31′, invece, grande occasione sui piedi dell’ex Chiesa: il numero 22 bianconero chiedeva e otteneva il triangolo con Locatelli prima di calciare un potente destro sulla traversa alle spalle del portiere Terraciano. Ancora Chiesa vicino al gol a quattro minuti dal termine con una girata di destro al volo su cross di Caudrado respinta a pugni chiusi dall’estremo difensore viola. Non ha invece sbagliato Cuadrado che in pieno recupero, al 46′, ha cercato il fondo, ha lasciato sul posto Biraghi con una serie di finte e ha infilato il pallone tra palo e portiere regalando la vittoria ai bianconeri.
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Tre podi e pioggia di record per l’Italnuoto a Kazan

KAZAN (RUSSIA) (ITALPRESS) – Tre medaglie per l’Italia nel penultimo pomeriggio di finali agli Europei in vasca corta di Kazan. L’argento e il bronzo di Matteo Rivolta e Thomas Ceccon nei 50 farfalla e il secondo posto della staffetta azzurra 4×50 stile libero mista portano a quota 24 i podi conquistati dalla delegazione tricolore, che fanno 1000 medaglie totali conquistate all time tra tutti i campionati Europei. Nessun’altra nazione ha ottenuto così tanti podi a Kazan, anche se nel medagliere, dove contano di più gli ori vinti, l’Italia adesso è terza. All’Aquatics Palace, anche in una giornata in cui il bottino è meno abbondante rispetto ai precedenti pomeriggi, non mancano le emozioni e si assiste a una vera e propria pioggia di record italiani battuti. Il primo lo fa proprio Matteo Rivolta nei 50 farfalla (22″14). Dopo il meneghino, nelle varie semifinali di giornata, arrivano a cascata quelli di Alessandro Miressi nei 100 stile (45″87), di Silvia Di Pietro nei 50 farfalla (25″03) e di Lorenzo Mora (1’50″17) nei 200 dorso. Non si ferma ai confini nazionali invece Nicolò Martinenghi, che nei 50 rana fissa direttamente il nuovo record dei campionati (25″37). E questi riscontri cronometrici importanti non possono che coincidere con qualificazioni alle finali. Nell’ultimo giorno di gare, sarà un vero e proprio esercito di italiani ad andare all’assalto delle residue medaglie disponibili.
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Green Pass, cortei a Trieste, Milano e Torino tra scontri e tensione

ROMA (ITALPRESS) – Tensione, scontri e lancio di bottiglie alle manifestazioni no green pass di Trieste, Milano e Torino che su indicazione della Questura dovevano seguire un percorso concordato e chiudere entro le 21. A Trieste, dove e si registra la più alta impennata di contagi di tutta Italia, hanno sfilato circa 8.000 persone senza distanziamento e uso delle mascherine. Assente il portuale Stefano Puzzer che aveva dato i via alle proteste. Slogan contro il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, che aveva firmato un’ordinanza per limitare il percorso del corteo e imporre alcune prescrizioni: “Babbeo, beccati ‘sto corteo” e offese alla redazione del quotidiano triestino “Il Piccolo”. Intorno alle 19.30, la tensione è salita e gli animi si sono scaldati: alcuni manifestanti si sono staccati per raggiungere piazza Unità d’Italia, luogo simbolo delle proteste, interdetto alla manifestazione. Qui si sono consumati scontri tra le forze dell’ordine in tenuta antisommossa. A terra tavolini e sedie dei bar della zona. Ancora tensione verso le 20.15 quando 10 persone sono state portate via dalla polizia dopo alcune cariche,. Poi le forze dell’ordine hanno abbassato gli scudi e la zona è stata sgomberata verso le 20.30.
A Milano, secondo la Questura, sono stati 4.000 i partecipanti al sedicesimo sabato di passione per il no green pass. Come annunciato, i manifestanti hanno deviato dal percorso indicato. Arrivati a metà di Porta Romana, invece di girare a sinistra in via Lamarmora i manifestanti hanno imboccato Porta Vigentina e sono stati bloccati dagli uomini in divisa nella circonvallazione interna mandando il traffico in tilt. Alcuni manifestanti hanno portato in spalla una bara di cartone avvolta dalla bandiera dell’Italia con dei garofani per celebrare “il funerale della libertà”, altri invece indossavano i gilet gialli.
“I manifestanti si sono ulteriormente frammentati in gruppi che si muovevano confusamente al deliberato scopo di creare confusione e bloccare il traffico” ha comunicato la Questura. I due tronconi ‘si sono ricongiunti in piazza V Giornate ma le ingenti forze dell’ordine stanno tenendo i manifestanti lontani dal centro. Nessun tentativo di dirigersi verso la sede della Camera del lavoro, vicina alla sede del Palazzo di giustizia, nè di tentare incursioni nelle vie del centro piene di negozi e turisti. Poi hanno proseguito lungo corso XXII marzo puntando verso corso Buenos Aires. Dieci persone sono state identificate, tre sono state portate in Questura, due per aver aggredito un giornalista di Fanpage in piazza Fontana. A Torino, i no green pass e anarchici hanno raggiunto piazza Vittorio, mentre un migliaio di persone si sono fermate davanti alla sede Rai al grido “Giornalisti terroristi”. Tra gli slogan: “Senza paura della dittatura”. Carica di alleggerimento della polizia contro 400 anarchici: il contatto è avvenuto in piazza Savoia dove sono state lanciate uova e bottiglie contro le forze dell’ordine. In precedenza i manifestanti avevano imbrattato muri e vetrine di UniCredit e Banca del Piemonte in via Pietro Micca e via Cernaia. Dietro un furgone è stato esposto un drappo con la scritta “shit”. Anche a Bologna si è registrato un atto vandalico: danni a quattro auto delle squadre di cure a domicilio della Ausl. I timori per la paura della diffusione del contagio e i divieti imposti nei giorni precedenti hanno comunque fatto registrare un netto calo di adesioni.
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Boccata d’ossigeno per lo Spezia, battuto il Torino 1-0

LA SPEZIA (ITALPRESS) – Colpo grosso dello Spezia, che nell’anticipo della dodicesima giornata di Serie A batte 1-0 il Torino e conquista tre punti d’oro nella corsa salvezza, mettendo fine a un lungo periodo negativo. Decisivo il gol di Jacopo Sala nelle fasi iniziali del secondo tempo, uno dei pochi lampi di un match poco spettacolare e vissuto sul filo dell’equilibrio. A sorridere, alla fine, sono i ragazzi di Thiago Motta, ora a quota 11 punti in classifica e fuori dalla zona retrocessione, resta ferma a 14 la squadra di Juric, che registra una pesante battuta d’arresto e deve ora guardarsi le spalle. Primo tempo che scorre via senza troppe emozioni, ma con i granata che collezionano le chance più importanti. Su tutte, la traversa colpita da Belotti, anche se in realtà in posizione di fuorigioco. Pochi secondi prima, però, nella stessa azione un episodio dubbio da moviola con il possibile rigore per il tocco con il braccio in area di Bastoni sul colpo di testa di Singo. Il Var Nasca decide di richiamare l’arbitro Orsato per una on field review, ma dopo aver rivisto quanto accaduto, il fischietto di Schio decide di confermare la propria decisione iniziale, non considerando punibile il tocco. I ragazzi di Thiago Motta, nonostante una manovra oggi non troppo fluida, si fanno vedere dalle parti di Milinkovic-Savic a inizio partita con il tiro di Verde che termina fuori e poco prima dell’intervallo con la conclusione dell’ex di turno Gyasi che sibila di poco a lato. Nella ripresa sembrano partire meglio gli ospiti, ma in vantaggio ci passa la squadra ligure. Al 58′ Jacopo Sala prende la mira e calcia da lontano, sorprendendo un pò Milinkovic-Savic e trovando l’angolino basso per l’1-0 dei padroni di casa. Reazione rabbiosa della squadra di Juric che spinge subito a caccia del pari ed è Sanabria, entrato al posto di Belotti, a sfiorare il gol con il diagonale che esce di pochissimo. Nel finale dentro anche Zaza per rinfoltire l’attacco dei piemontesi, ma mancano le occasioni vere e il risultato non cambia. Spezia che approccia alla sosta per le Nazionali col sorriso, un pò di malumore invece in casa granata.
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Varata la Moby Fantasy, il traghetto più grande e green del mondo

MILANO (ITALPRESS) – E’ stata varata questa mattina, presso il cantiere GSI di Guangzhou, la motonave Moby Fantasy, prima delle due unità di nuova generazione che entreranno in servizio a partire dal 2023.
Moby Fantasy è una nave da record: con i suoi 237 metri di lunghezza per 32 di larghezza e una stazza di 69500 tonnellate, può trasportare fino a 2500 passeggeri che alloggeranno nelle 550 cabine tutte con standard da nave da crociera, e grazie agli oltre 3800 metri lineari di garage può trasportare fino a 1300 auto o 300 camion; la potenza del motore è di 10,8 megawatt, per una velocità di crociera di 23,5 nodi, con punte di 25 nodi.
Moby Fantasy è il traghetto più grande del mondo e sarà uno straordinario volano per l’economia di Livorno, di Olbia e della Sardegna, creando oltre 500 posti di lavoro fra diretti e dell’indotto.
La rivoluzione nel concetto di traghetto così come lo conosciamo oggi, sarà in ogni particolare: arredi, dotazioni e cabine sono più simili a quelle di una nave da crociera rispetto a quelli che siamo abituati a conoscere sui ferries. Con ogni particolare studiato per assicurare massima qualità: nelle cabine e negli spazi comuni, come sempre tesi ad offrire ai viaggiatori i migliori standard possibili di servizi di bordo.
E importantissima, sia nella Moby Fantasy, sia nella sua nave gemella sempre in costruzione nei cantieri GSI, sarà l’attenzione alla tutela dell’ambiente e alla transizione energetica ed ecologica al centro delle scelte fatte a bordo: le navi sono infatti fornite di una serie di dotazioni che permetteranno di abbattere le emissioni. E ci sarà anche la possibilità di passare dall’alimentazione tradizionale a quella a gas naturale liquefatto GNL, il carburante più pulito esistente nel settore.
Con il varo di oggi si scrive una nuova, decisiva e importantissima pagina nella storia di Moby, ma anche in quella della marineria italiana e mondiale, con il varo del traghetto più grande e più green di sempre, che insieme alla nave gemella Moby Legacy sarà al centro del nuovo piano industriale e di sviluppo di Moby.
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