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Doppietta Ducati a Portimao, Bagnaia in pole davanti a Miller

PORTIMAO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Francesco Bagnaia ci ha preso gusto. E’ sua la pole position – la quinta di fila, la sesta stagionale – nel Gran Premio di Algarve, penultimo appuntamento del Mondiale MotoGP in programma sul circuito di Portimao. ‘Peccò firma il miglior giro in 1’38″725 e la Ducati festeggia la doppietta in prima fila con Jack Miller, secondo e a 104 millesimi dal compagno di box. Terzo tempo per Joan Mir (Suzuki), in mezzo alle altre due Ducati targate Pramac di Jorge Martin e Johann Zarco. Settimo crono per il neo campione del mondo Fabio Quartararo (Yamaha), è nono il compagno di squadra Franco Morbidelli. Eliminato nel Q1 Valentino Rossi, che scatterà dalla 16esima posizione in griglia, due posizioni più indietro Maverick Vinales con l’Aprilia, penultimo Andrea Dovizioso con l’altra M1 del team Petronas.
“E’ da ieri che mi sto divertendo tantissimo su questa pista, stiamo lavorando in modo perfetto – commenta Bagnaia – Andiamo bene sia con la media che con la dura, da quando ho capito come mettere in temperatura le gomme riesco ad essere competitivo anche in qualifica. Il colloquio con Stoner? Lui è un valore aggiunto, speriamo Ducati ci faccia questo regalo. Ha l’occhio da pilota, è una leggenda. Mi fa piacere che sia lì, è attento a tutto: visto che ci manca un coach sarebbe un bel regalo”.
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Italrugby sconfitta 47-9 dagli All Blacks

ROMA (ITALPRESS) – Sconfitta per l’Italrugby nel primo test match della finestra di novembre che prende il nome di Autumn Nations Series 2021. Gli azzurri del ct Crowley, all’esordio, si sono arresi allo Stadio Olimpico di Roma, di fronte a quasi 29mila spettatori, alla Nuova Zelanda, vincente con il punteggio di 47-9. Il primo tempo si era concluso sul 21-6 per gli All Blacks. Garbisi a segno con tre punizioni per l’Italia, rimasta però a secco di mete contro le sette realizzate dai ‘tuttinerì. Sabato 13 novembre secondo impegno per gli azzurri del neo capitano Lamaro al ‘Monigò di Treviso (ore 14) contro l’Argentina, mentre sabato 20 la Nazionale sarà di scena al ‘Lanfranchì di Parma contro l’Uruguay (ore 14).
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Libri, “Atlantide”: l’architettura per riflettere su passato e presente

PALERMO (ITALPRESS) – L’architettura come chiave per riflettere sul passato, spiegare il presente e dare uno sguardo profondo alle sfide che ci prospetta il futuro. E’ questa una delle chiavi di lettura dell’incontro organizzato dalla Fondazione Sicilia a palazzo Branciforte a Palermo, dove è stato presentato il libro di Carlo e Renzo Piano, “Atlantide – Viaggio alla ricerca della bellezza”, recuperando l’appuntamento originariamente in calendario a ottobre 2020 e rinviato a causa della pandemia di Covid-19. Nel frattempo, lo stesso Carlo Piano ha scritto anche “Il cantiere di Berto”, incentrato sulla ricostruzione del ponte di Genova, ed è stata l’occasione per sovrapporre diversi temi che emergono da entrambi i libri, oltre che riflettere in maniera più generale su cosa voglia dire fare architettura in un mondo in cui la parola chiave è quella della sostenibilità ambientale, della cura dei nostri spazi, della capacità di attuare quelle buone pratiche che una società di stampo inclusivo ci richiede.
Il giornalista e scrittore, figlio di una delle più influenti personalità italiane nel mondo, ha dialogato con il giornalista Rai Davide Camarrone, moderatore dell’evento, e con la docente di Estetica dell’Università degli Studi di Palermo, Elisabetta Di Stefano, sviscerando una serie di argomenti in un dibattito vivo e attuale che ha preso le mosse dalla lettura di alcuni brani del libro scritto a quattro mani, con la forma del dialogo che coglie appieno l’esempio del Simposio di Platone: “Questo libro per me è una sorta di vendetta, mio padre portava me e i miei fratelli in barca in estate quando eravamo ragazzi e passavamo il tempo lì senza poterci dedicare ad altro – ha esordito Carlo Piano – Questo è il racconto di un viaggio per mare, su una nave oceanografica della Marina Militare. Lì ho avuto l’occasione di ‘segregarè mio padre, di averlo a disposizione, di rovistare nei cassetti della sua memoria, di fargli confessare i suoi errori e i suoi pentimenti. In mare si confessano cose che sulla terra ferma non si direbbero, è stata dunque l’occasione per estorcergli dei segreti”. Nel corso del dibattito, è intervenuto anche Renzo Piano con un videomessaggio registrato: “Costruire è sempre stata la mia passione, è l’opposto del distruggere, spesso è un gesto di speranza e di pace. I muri non vanno costruiti, i ponti sì, in senso reale e metaforico. Un cantiere è un luogo di magia, io sono cresciuto sui cantieri, mio padre era un piccolo costruttore e mi portava all’interno di essi. Costruire è oggi una delle cose più importanti – ha ribadito il senatore a vita – Nella magia dei cantieri c’è una forza straordinaria che è la solidarietà, ed è più facile costruire dove si trova l’orgoglio. Per esempio a Berlino, dopo la caduta del muro, c’erano operai da tutto il mondo. In quel luogo che era stato un posto di intolleranza incredibile si è assistito a questo fenomeno dell’orgoglio che tiene assieme tutti quanti. E lo stesso – ha concluso – si può ritrovare nel ponte di Genova, nell’orgoglio di costruire qualcosa che era stato distrutto dall’incuria e dalla disattenzione”. Il focus si è spostato quindi naturalmente sulla vicenda di Genova e del cantiere per la ricostruzione del ponte di Genova, una ferita ancora aperta per la città e per i suoi abitanti: “Anche con il ponte Morandi l’architettura ha dovuto inevitabilmente fare i conti con la storia. Lì è mancata non solo la cura, ma anche l’amore. Senza l’amore nessuna cosa dura a lungo quanto dovrebbe – ha spiegato Carlo Piano – Il ponte Morandi era un’opera straordinaria e rispettava il suo tempo, gli anni ’60 del boom economico. Il nuovo ponte è perfettamente genovese, sobrio, costruito quasi chiedendo permesso ai cittadini, attraversando la città con educazione. Cattura la luce del sole e attraverso i pannelli e la restituisce coi lampioni, cattura la pioggia e la usa per lavare i frangivento – ha concluso – Questo ponte sfata il luogo comune sulla taccagneria dei genovesi, io preferisco usare il termine “parsimonia””.
Una giornata di alto spessore culturale quella che ha consentito ai presenti di entrare nel mondo di Renzo Piano attraverso le parole del figlio Carlo, nel solco delle attività abitualmente promosse dalla Fondazione Sicilia: “Atlantide è un viaggio nella ricerca della bellezza, la Fondazione Sicilia cerca sempre la bellezza nel nostro patrimonio artistico e culturale – ha sottolineato il presidente Raffaele Bonsignore – Ricordiamoci che palazzo Branciforte è stato restaurato da Gae Aulenti, dimostra la grande attenzione sul recupero del patrimonio siciliano. Con questo libro vogliamo dare una speranza, perchè tanto si può fare in Sicilia e abbiamo il dovere di farlo attraverso l’architettura e il restauro, dando un futuro al passato”.
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Pioli “Con l’Inter gara livello Champions, Milan pronto”

MILANO (ITALPRESS) – “Abbiamo recuperato energie. La squadra sta bene. E’ in condizioni ottimali sia a livello mentale che fisico”. Il Milan è carico e pronto a giocarsi il derby con l’Inter da primo in classifica. Per Pioli non è una gara che deciderà ovviamente le sorti del campionato ma “è una partita prestigiosa, l’importante è esserci e vincere – ha aggiunto il tecnico rossonero -. Ibrahimovic è un fenomeno, sta bene e arriva da un’ottima prestazione con la Roma. Lui come i suoi compagni è motivato per fare bene domani”. Nonostante i sette punti di vantaggio del Milan sull’Inter, Pioli crede che i nerazzurri siano favoriti: “Cosa ha in più l’Inter? L’Inter è la
favorita perchè ha vinto abbastanza nettamente il campionato
scorso e sa cosa ci vuole per continuare a vincere. Noi stiamo
bene, il campionato è lungo ma è chiaro che l’Inter è una
squadra molto forte e compatta”. L’obiettivo dei rossoneri naturalmente è quello di provare a vincere per allungare ulteriormente sulla formazione di Inzaghi:”Prepariamo ogni partita per vincere e giocare bene – ha sottolineato Pioli -. L’intenzione è quella di fare i tre punti. Per quanto riguarda il campionato siamo solo alla 12esima giornata. E’ importante per il nostro momento, per i tifosi e per il nostro morale. Non possiamo
guardare troppo avanti perchè manca tanto tempo”. Sulla probabile formazione, Pioli lascia poche indicazioni:”Rebic è recuperato, ha fatto gli ultimi due allenamenti con noi. Florenzi anche ha recuperato così come Ballo-Tourè. Messias lo vedremo dopo la sosta”. Infine, ancora sul derby e la difficoltà di affrontare una formazione come l’Inter, Pioli ha concluso: “Domani è una partita del livello della Champions, il livello è alto e se fai errori li paghi. Dovremo essere ancora più scaltri e furbi. Il nostro percorso prosegue da quasi due anni, abbiamo gettato basi importanti che non crolleranno: da qui dobbiamo andare avanti step by step. Vogliamo tornare a vincere, in Italia e in Europa, dobbiamo credere nelle nostre qualità e nel nostro modo di interpretare le partite, anche se ovviamente andremo incontro a difficoltà. Crediamo in noi, quando credi in quello che fai devi andare oltre i tuoi limiti”, ha chiosato l’allenatore rossonero.
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Running Sicily-Coppa Conad, si decide tutto a dicembre a Trappeto

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PALERMO (ITALPRESS) – Sarà la terza e ultima tappa in programma a Trappeto il 12 dicembre prossimo, con il X Trofeo podistico “Le antiche vie di Trappeto”, gara sui 10 Km organizzata dall’ASD Club Atletica Partinico in collaborazione con l’ASD Agex, a decidere l’VIII edizione del Running Sicily-Coppa Conad. Dopo la Palermo International Half Marathon, infatti, la Marathon Monreale è in testa alla classifica a squadre maschile con 10.689 punti, seguito dalla Polisportiva Ingargiola con 9.281 punti e dalla Pegaso Athlet con 8786. Quarta la Universitas Palermo con 7.109 punti. Dominio della Trinacria Palermo, invece, tra le donne: guida la classifica con 3.068 punti, davanti a Palermo Running, seconda con 1.694 punti, terza l’Universitas Palermo con 1.112, seguita dal 5 Torri Fiamme Cremisi con 931 punti.
Annalisa Di Carlo della Mega Hobby Sport tra le donne e Giovanni Arena della Polisportiva Ingargiola tra gli uomini sono in testa, invece, alle rispettive classifiche individuali. La Di Carlo, vincitrice a ritmo di primato personale della Mezza Maratona di Palermo (1h25011), è al comando con 540 punti davanti a Maria Grazia Bilello della Universitas Palermo e Zaira Martorana della Marathon Monreale, appaiate al secondo posto con 504 punti, mentre tra gli uomini, Arena con 1.076 punti precede Giuseppe Greco della Polisportiva Pegaso (932) e Francesco Gargagliano con 818. Al termine della gara di Trappeto sarà stilata la classifica finale comprendente la somma dei migliori 2 punteggi ottenuti nelle 3 tappe.
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Sanità, Solinas “Carenza medici e personale è emergenza nazionale”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Quella della carenza di medici e di personale del comparto sanitario pubblico (infermieri, tecnici, riabilitazione…) è un’emergenza nazionale, non solo sarda. Se è vero infatti che il blocco del turn over deciso dai precedenti governi regionali ha dilatato a dismisura le carenze degli organici negli ospedali e nei servizi territoriali dell’Isola, è vero che anche altri fattori, comuni a tutte le Regioni Italiane, hanno concorso ad accentuare il problema e hanno posto le basi per un aggravamento ulteriore della situazione”. Lo afferma il Presidente della Regione Sardegna Christian Solinas.
E’ una situazione che “non ammette più ritardi o omissioni”. I motivi che stanno alla base di molti dei problemi attuali “sono stati efficacemente illustrati, anche di recente, dal professor Garattini, presidente e fondatore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri”. Dalla sua analisi emerge quanto, a partire dagli anni ’80, in cui l’Italia vantava un numero molto alto di medici di sanità pubblica, sia mancata una adeguata programmazione e sia progressivamente venuta meno la strutturazione degli atenei in funzione della crescente richiesta di ingressi, così come il necessario avvicinamento tra studenti, specializzandi e malati”. La scelta del numero chiuso nelle Facoltà di Medicina e nelle professioni sanitarie “spiega per buona parte la carenza di organico, ed è per questo – dice Solinas – che su questo aspetto occorre intervenire tempestivamente. Ma non basta, e soprattutto non basta per fronteggiare l’emergenza a breve termine, dato che la lunghezza del corso di studi determina che un giovane che oggi si iscrive in medicina potrà esercitare tra 6-9-11 anni”.
“L’allarme, sottolinea il Presidente della Regione, è solo all’inizio. In Italia le strutture pubbliche hanno perso 45mila operatori in 10 anni di cui 10mila medici tra ospedalieri e convenzionati. E poi c’è la voce pensionamenti: se ne prevedono 35.200 entro il 2027. Non ci saranno abbastanza colleghi per sostituirli. L’esito è che nel quadriennio che si chiude col 2023 si potrebbe arrivare a un deficit ulteriore di decine di migliaia di medici, il frutto dello squilibrio fra pensionamenti e i nuovi specialisti formati che si prevede scelgano di svolgere il proprio lavoro nella sanità pubblica.
La carenza potrebbe essere stimata secondo Anaao in ulteriori 24mila unità entro il 2023″. Sempre secondo un recente studio Anaao, “entro il 2025 dei circa 105.000 medici specialisti attualmente impiegati nella sanità pubblica potrebbe andare in pensione circa la metà: 52.500. Un esodo biblico inesorabile e inarrestabile”.
“Abbiamo inoltre – aggiunge – una popolazione di professionisti particolarmente invecchiata a causa del blocco continuato del turnover. Secondo i dati diffusi da Eurostat, l’Italia ha i medici più vecchi d’Europa con il 54% del totale che ha una età superiore a 55 anni. Un precedente report Anaao aveva evidenziato come la popolazione dei medici dipendenti del SSN con età maggiore a 50 anni fosse addirittura il 68% del totale”.
Per Solinas i dati “sono impietosi, e mostrano che il numero programmato dei nuovi specializzati non è strutturalmente in grado di rimpiazzare i pensionamenti. E’ evidente che tutti i sistemi sanitari regionali pagano oggi un evidente errore di programmazione formativa cristallizzata nel numero chiuso in Medicina”. L’emergenza non riguarda solo le strutture pubbliche, ma anche la medicina di base. “Almeno 1,5 milioni di italiani – prosegue – sono senza il proprio medico di fiducia, e questo è un problema presente anche in Sardegna, come più volte segnalato sia dai cittadini che dagli amministratori locali, che cercano nella Regione una risposta che non è nella sua competenza”. Negli ultimi due anni, infatti, la Sardegna “ha messo a bando e formato graduatorie per i medici di medicina generale su tutte le sedi vacanti, recuperando il ritardo accumulato nei cinque anni precedenti. Ma anche in questo caso, se a mancare sono i medici la Regione non ha grandi possibilità”. Con l’ultima legge approvata, prosegue il Governatore, “ho voluto prevedere una misura incentivante per i medici di base e i pediatri di libera scelta che optino per una sede disagiata, così da cercare di garantire tutti i cittadini che si trovino nelle zone interne e nei piccoli centri”. Il nodo centrale in definitiva resta comunque “la necessità di aumentare il numero dei medici formati coi quali garantire i reparti ospedalieri e la medicina territoriale. E’ urgente quindi mettere le basi perchè il sistema universitario ne possa formare e specializzare di più”. “Non è più tempo – prosegue – di giustificazioni o rinvii. Lo Stato deve mettere in campo tutte gli strumenti necessari perchè le nostre Università possano garantire percorsi formativi adeguati a soddisfare l’intero fabbisogno nazionale di professionalità, con una programmazione seria ed efficace”. Occorre “una grande mobilitazione politica, una presa di coscienza da parte del governo nazionale che non può semplicemente scaricare sui sistemi sanitari regionali questa emergenza che rischia di divenire una carenza strutturale devastante”. Nonostante “la Sardegna abbia diligentemente operato per fronteggiare il problema, destinando cospicue risorse proprie per coprire gli organici con bandi per migliaia di posti, le risposte sono state fino ad ora piuttosto deboli ed hanno confermiato un fenomeno di cronicizzazione della mancanza di laureati in medicina e specializzati. La moratoria almeno quinquennale sul numero chiuso per l’accesso alle facoltà, così come un meccanismo che riservi al sistema sanitario che li ha specializzati almeno una quota fissa di neo-specialisti da immettere nelle strutture sanitarie pubbliche, da me più volte richiesti, prosegue il Presidente Solinas, rappresentano strumenti oramai indispensabili anche se, evidentemente, non di effetto immediato. Occorrono interventi straordinari per fronteggiare l’emergenza nell’immediato, che solo lo Stato può disporre e autorizzare per garantire ai tutti i cittadini un sistema sanitario equo ed efficiente, dal quale si misura il grado di civiltà e di progresso di un Paese”.
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McDonald’s e le Giornate per l’ambiente, raccolte 15 tonnellate di rifiuti

NAPOLI (ITALPRESS) – Si è concluso a Napoli, insieme a un ospite speciale, Frank Matano, il progetto “Le giornate insieme a te per l’ambiente”, ideato da McDonald’s in collaborazione con FISE Assoambiente e Utilitalia per combattere il fenomeno sempre più attuale dell’abbandono dei rifiuti nell’ambiente.
L’iniziativa, estesa a tutto il territorio nazionale, si è chiusa con successo toccando 105 tappe da nord a sud, con il coinvolgimento di 4.000 volontari: un esercito munito di pinze, scope e palette che è riuscito a raccogliere oltre 3.500 sacchi di rifiuti, l’equivalente di più di 15 tonnellate.
In ciascuna delle tappe, i ristoranti McDonald’s si sono fatti promotori dell’iniziativa con la collaborazione di Comuni e municipalizzate locali, riuscendo a coinvolgere 85 associazioni e 25 tra scuole e società sportive, tutti uniti da un unico obiettivo: contribuire concretamente alla pulizia di parchi, strade, spiagge e piazze, a seconda delle esigenze specifiche di ogni comunità locale.
“L’iniziativa Le giornate insieme a te per l’ambiente è nata dalla volontà di McDonald’s di rispondere ad un problema comune che caratterizza le nostre città e di diventare parte della soluzione. Siamo orgogliosi dell’esito del progetto e dei risultati ottenuti che testimoniano un vero e proprio impegno per l’ambiente reso possibile grazie al contributo prezioso di istituzioni, associazioni e cittadini” commenta Dario Baroni, Amministratore Delegato di McDonald’s Italia. “L’ampia partecipazione raccolta e l’entusiasmo dei partecipanti, ci incoraggia nel proseguire su questa strada, consapevoli del contributo che possiamo dare alle Comunità in cui operiamo nel promuovere comportamenti virtuosi e più rispettosi dell’ambiente”.
“Le giornate insieme a te per l’ambiente” si inseriscono in un percorso virtuoso verso la transizione ecologica che McDonald’s ha intrapreso ormai da diversi anni a partire dai suoi ristoranti in termini di Packaging e Waste & Recycling. Ne sono un esempio l’eliminazione della plastica monouso in favore di materiali più sostenibili, l’installazione di contenitori per la raccolta differenziata nelle sale e nei dehors, la collaborazione con Seda e Comieco per lo sviluppo di un nuovo sistema per garantire la riciclabilità del packaging in carta e la campagna di sensibilizzazione sulle corrette modalità di raccolta dei rifiuti rivolta ai consumatori nei ristoranti: l’obiettivo è quello di riciclare il 100% del packaging offerto ai clienti.
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Inzaghi “Derby da vincere, in campo non conta la classifica”

MILANO (ITALPRESS) – Un solo risultato possibile: la vittoria. Perchè è un derby e perchè c’è da ridurre le distanze in classifica. Non ci gira troppo intorno Simone Inzaghi, alla vigilia della sfida contro il Milan che si giocherà domani sera a San Siro. “Per noi sarà fondamentale fare risultato. Il Milan è una squadra che segna tanto e non subisce molto. Si conoscono bene e hanno un ottimo allenatore. Dovremo prestare massima attenzione”, avverte Inzaghi, che in merito alle ultime gare dei nerazzurri precisa che “non ci siamo snaturati, ma abbiamo sempre giocato un ottimo calcio e creato tanto, chiaramente abbiamo lavorato meglio anche in fase difensiva con la squadra che è stata molto compatta. Dalla gara con la Juventus in poi abbiamo concesso poco”. Emozionato per il suo primo derby della Madonnina, il tecnico nerazzurro conta sul sostegno del pubblico (“i tifosi aspettano questa partita da tempo, per loro è importante. Non ci hanno mai lasciati soli e domani ci aiuteranno tantissimo”), non si sbilancia sulla formazione (“ho la fortuna di allenare una grande squadra e c’è competizione in tutti i ruoli, ho qualcosa in testa ma mancano ancora due allenamenti”) e non pensa troppo a una classifica che permetterebbe al Milan di giocare una gara d’attesa. “La classifica c’è e va guardata, ma in un derby le classifiche si azzerano, conteranno corsa e determinazione, sapendo che affrontiamo un avversario di valore che sta facendo qualcosa di straordinario, vanno fatti i complimenti a Milan e Napoli”. Dall’altro lato, però, è inevitabile pensare che un passo falso potrebbe dare una brutta botta alle ambizioni scudetto dell’Inter. “Sono passate solo undici partite, bisogna ragionare gara dopo gara – ribatte – Abbiamo un ritardo di 7 punti che vogliamo colmare. Da qui alla fine mancano 27 partite. Domani è una gara importantissima per la classifica e per le convinzioni del gruppo che stanno aumentando partita dopo partita”. Infine una battuta sul rinnovo di Barella: “Fa piacere, abbiamo una proprietà e dei dirigenti sempre presenti. Sapevamo che in estate ci sarebbero state uscite, ma poi dopo le cessioni il club mi è stato vicino e i rinnovi fanno capire che c’è un progetto. La società è ambiziosa. Sono arrivati i rinnovi di Lautaro e Barella, poi altri discuteranno, su questo sono tranquillo, io sono concentrato sul campo”.
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