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Covid, casi in crescita e positività a 1,2%

ROMA (ITALPRESS) – Un nuovo balzo dei contagi Covid in Italia. Dall’ultimo bollettino del ministero della Salute si evince che i nuovi positivi sono 6.764, in crescita rispetto ai 5.905 riscontrati ieri, con un numero di tamponi processati leggermente superiori a quelli effettuati nelle 24 ore precedenti, 543.414 e che produce un lieve innalzamento del tasso di positività all’1,24%. Calano al contrario i decessi, 51 (-8). I guariti sono 3.730, gli attualmente positivi registrano anche oggi una crescita, stavolta di 2.980 attestandosi su un numero complessivo pari a 90.356. A peggiorare sono anche i dati provenienti dagli ospedali. Si registra infatti una tendenza alla crescita nei reparti ordinari, con il numero dei degenti a 3.124 (+79), e dei ricoverati nelle terapie intensive a 395 (+12) con 37 nuovi ingressi. Sono 86.837 le persone in isolamento domiciliare. Dal punto di vista dei contagi sulle regioni, quella dove si registra l’incremento più sostenuto è la Lombardia (840), a seguire Veneto (792) e Campania (722).
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Nei primi 9 mesi entrate tributarie in crescita a 340,8 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Nel periodo gennaio-settembre, secondo i dati del Mef, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 340.865 milioni, segnando un incremento di 37.367 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno 2020 (+12,3%). Settembre mostra una variazione positiva delle entrate tributarie pari a 6.753 milioni (+21,1%), determinata dall’incremento di gettito delle imposte dirette di 5.763 milioni (+34,1%) e delle imposte indirette di 990 milioni (+6,6%). Le imposte dirette ammontano a 189.891 milioni, con un incremento di 13.311 milioni (+7,5%). Il gettito dell’Irpef si attesta a 145.391 milioni con un incremento di 8.720 milioni (+6,4%). Tra le altre imposte dirette, si segnalano gli andamenti in crescita dell’imposta sostitutiva sui redditi nonchè ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (+1.294 milioni, +20,0%) e delle ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche (+733 milioni, +60,9%). L’Ires registra un gettito pari a 17.066 milioni (-1.321 milioni, -7,2%). Le imposte indirette ammontano a 150.974 milioni, in aumento di 24.056 milioni (+19%). Al risultato ha contribuito prevalentemente l’Iva (+18.041 milioni, +22,6%). Tra le altre imposte indirette, registrano un andamento negativo le entrate dell’imposta sulle assicurazioni (-90 milioni, -16,9%) e dell’imposta di bollo (-127 milioni, -2,5%). L’imposta di registro evidenzia una crescita di1.055 milioni (+38,9%). Le entrate relative ai “giochi” ammontano a 8.515 milioni (+1.025 milioni, +13,7%). Le entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo si attestano a 5.484 milioni (-674 milioni, -10,9%).
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Vaccino, Locatelli “Terza dose largamente sicura”

ROMA (ITALPRESS) – “La terza dose è largamente sicura, io l’ho ricevuta senza il minimo problema, e conferisce ulteriore protezione”. Lo ha detto Franco Locatelli, coordinatore del Cts, in conferenza stampa. “Vorrei ricordare quanto detto dal ministro tedesco che ha parlato di pandemia dei non vaccinati. Il rischio di essere infettati e sviluppare una patologia grave è significativamente diverso tra chi è vaccinato e chi non è vaccinato”. Lo ha detto Franco Locatelli, coordinatore del Cts, in conferenza stampa. “E’ evidente che vi è un lavoro da continuare e sviluppare” sulla campagna vaccinale. “Se ci paragoniamo alla Germania, noi abbiamo quasi il 9% in più di soggetti vaccinati sull’intera popolazione; dobbiamo incrementare la vaccinazione in cui ancora non ha ricevuto la prima dose, sottolineando l’importanza della terza dose negli over 60 e fragili”, ha aggiunto. Locatelli ha sottolineato anche l’importanza “della responsabilità nei comportamenti individuali, evitando gli assembramenti, mantenere le distanze e indossare le mascherine”.
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Barilla, 30 milioni per potenziare lo stabilimento di Rubbiano

PARMA (ITALPRESS) – Barilla continua ad investire in Italia per sviluppare il più grande impianto sughi d’Europa: il Gruppo di Parma annuncia l’allestimento nel sughificio di Rubbiano (PR) di una nuova linea di produzione (dopo le 2 inaugurate nel 2012 e le successive 2 del 2018) che consentirà di aumentare la capacità globale produttiva di tutte le tipologie di pesto, incluso quello genovese. L’investimento previsto è di 30 milioni di euro, che porteranno ad avere la nuova linea di produzione attiva ad aprile 2023 e creerà le condizioni per aumentare l’occupazione nello stabilimento.
“Siamo particolarmente soddisfatti di poter fare questo annuncio – afferma Giovanni Palopoli, Direttore Operation Meal Solution Gruppo Barilla – perchè in linea con il nostro desiderio di continuare ad investire nel sistema Paese Italia in un momento storico in cui tutti devono fare la loro parte per contribuire ad un’occasione unica di rilancio dell’economia nazionale. Rubbiano, anche grazie a questo ulteriore investimento, si conferma sempre più come il più grande e il più sostenibile impianto di produzione sughi d’Europa, puntando sulla qualità di prodotti, i pesti, che stanno vivendo una felice stagione sui mercati italiani e internazionali”.
Standard elevati di qualità, tecnologia 4.0, sicurezza alimentare, sostenibilità e forte spinta all’internazionalizzazione caratterizzano l’investimento sullo stabilimento di Rubbiano. Inaugurato nel 2012, dà attualmente lavoro a circa 300 persone e si sviluppa su una superficie totale coperta di circa 30.000 mq. Nel mercato dei pesti e dei sughi pronti, Barilla è presente dal 1969 ed è oggi leader in Italia e in Europa continentale, riscontrando negli ultimi anni una crescita a doppia cifra (specie per i pesti) sia in Italia, sia all’estero. Rilevante anche la crescita nelle Americhe e in Europa, dove le vendite di sughi e salse seguono di pari passo quelle della pasta.
L’investimento su Rubbiano fa parte del progetto di crescita e sviluppo in Italia che Barilla ha intrapreso l’anno scorso con il piano di investimenti di un miliardo di euro nel quinquennio 2020-2024. Questa cifra rappresenta la maggioranza degli investimenti del Gruppo e sarà dedicata a tre filoni strategici: rinnovamento degli asset industriali, sviluppo delle filiere strategiche di approvvigionamento, acquisizioni nel territorio italiano. Il potenziamento dello stabilimento di Rubbiano fa seguito all’acquisizione del pastificio di Muggia (TS), finalizzata nel corso del 2020.
Inaugurato nel 2012, alla presenza dell’allora Presidente del Consiglio Mario Monti, lo stabilimento dedicato alla produzione dei sughi è un tassello strategico del mondo Barilla. Il successo globale dei sughi pronti Barilla ha portato nel biennio 2016-2018 all’ampliamento del sughificio, con un investimento di 50 milioni di euro che si sono sommati ai 40 del progetto inaugurale e hanno portato l’occupazione da 120 a 300 persone.
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Comunicatori professionali, definire ruoli e competenze per crescere

TORINO (ITALPRESS) – “Solo la forte volontà di tutta la filiera del mondo della Comunicazione di trovare definizioni più precise degli ambiti nei quali opera, con nomenclature comuni, con compiti e responsabilità esplicitate in maniera coerente tra tutti gli attori, darà le auspicate prospettive di crescita ai numerosi professionisti a tutti i livelli che vi operano”. Lo ha detto Raoul Romoli Venturi, presidente dell’Osservatorio per la Comunicazione di Impresa di Confindustria Piemonte, nel corso del dibattito sul nuovo profilo del comunicatore professionale appena normato da UNI – Ente Italiano di Normazione coinvolgendo l’intera filiera professionale coinvolta: l’Ente stesso, le associazioni professionali che operano nel mondo della Comunicazione, il mondo accademico e il mondo del lavoro. “I Consigli di Amministrazione fino agli anni novanta erano per larga parte composti da esperti giuridici, dagli anni ottanta hanno preso piede i fiscalisti, negli anni venti del nuovo secolo potrebbero essere accolti i comunicatori professionali, vista l’importanza che ha oggi la comunicazione, ma – ha aggiunto Romoli Venturi – la professione deve fare un grande sforzo nel dare ordine alle definizioni dei ruoli, delle competenze e delle responsabilità. Nel mondo delle imprese tutti conoscono gli ambiti ricoperti da un CEO, CFO o CMO, pochi sono in grado di rispondere con certezza sulle definizioni delle competenze e del ruolo ricoperti da un CCO”.
Durante l’iniziativa, che rientra nel quadro degli eventi di Alba Capitale della Cultura d’Impresa 2021, oltre ai saluti istituzionali del presidente di Confindustria Cuneo, Mauro Gola, che ha ospitato l’evento, e del presidente di Confindustria Piemonte, Marco Gay, al quale fa riferimento l’Osservatorio, sono stati molti i temi trattati dai rappresentanti delle Associazioni Professionali, Ferpi e UNA, rappresentate rispettivamente dal presidente Rossella Sobrero e dal vicepresidente e portavoce di PR Hub Andrea Cornelli sugli stimoli di Anna Rita Fioroni, consigliere UNI e presidente Confcommercio Professioni.
“Il tema del riconoscimento della professionalità del comunicatore riguarda da vicino anche le imprese associate a Confindustria Cuneo – afferma il presidente Gola -. In un territorio come il nostro, sappiamo bene quanto sia fondamentale il ruolo del comunicatore d’impresa: se non ci si racconta è come se non si esistesse e per farlo nel modo più corretto ed efficace è necessario definire la professionalità del comunicatore”.
“In un contesto come Alba Capitale, il profilo del comunicatore ha importanza strategica: siamo in un momento di trasformazione globale e comunicare in modo efficace agli stakeholder ci permette di dare la giusta rappresentanza al tessuto imprenditoriale piemontese. Non si tratta solo di raccontare cosa fa la singola azienda, ma di valorizzare un intero territorio ed è proprio per questo che abbiamo scelto di unirci a livello regionale”, sottolinea Gay, presidente di Confindustria Piemonte.
“Normare la professione del comunicatore sarà utile allo sviluppo del mercato – ha affermato Sobrero, presidente di Ferpi -. Per esempio, può aiutare i responsabili HR ad individuare le competenze richieste ai candidati chiamati a gestire l’attività di comunicazione, alla PA quando vengono definiti i contenuti di concorsi e bandi, agli studenti che possono orientare meglio le loro scelte”. Per Cornelli “la norma rappresenta una svolta epocale per il nostro mestiere. Prima dell’avvento del digitale, abbiamo vissuto un mondo della comunicazione ben perimetrato: pubblicità e relazioni pubbliche erano distinte e senza commistioni. L’avvento del digitale ha portato un’incredibile ventata di democrazia, che ha avuto come conseguenze principali la disintermediazione e la nascita repentina di nuovi media e nuovi ruoli professionali, con una difficoltà sempre maggiore nella distinzione tra informazione e comunicazione e nella misurazione del Return of investment”.
“Le associazioni – sono le parole di Fioroni, consigliere UNI -sono state e continueranno a essere le protagoniste principali nella normazione tecnica che riguarda le figure professionali non organizzate in ordini e collegi, come quella del comunicatore”.
La visione accademica della professione è stata portata da Stefania Romenti e Sergio Scamuzzi, rispettivamente professore Associato dello IULM di Milano e presidente della Laurea in Comunicazione dell’Università di Torino, mentre la prospettiva aziendale è affidata a Fabrizio Paschina di Intesa SanPaolo con il supporto di Francesco Tamagni che nella veste di Head Hunter deve trovare il collante di ruoli e competenze tra domanda e offerta di lavoro.
“La sensibilità sull’importanza della comunicazione si è sviluppata solo negli ultimi anni – ha dichiarato Romenti -. Il mondo accademico è attualmente molto concentrato sulla definizione di nomenclature precise, dietro le quali ci sono tradizioni di ricerca diverse che vanno valorizzate nelle loro peculiarità senza però escludere una visione di insieme. In futuro, il successo del settore sarà sempre di più legato alla comunicazione sana, di qualità e competente perchè le imprese sono diventate dei veri e propri attori sociali”.
“La differenza tra comunicazione d’impresa e comunicazione pubblica-istituzionale è sempre stata identificata in base alle intenzioni: la prima fa gli interessi del privato, mentre la seconda fa gli interessi del cittadino. Ma oggi – ha commentato Scamuzzi – andiamo verso contaminazioni importanti, perchè anche le aziende sono diventate degli attori sociali che devono mostrarsi consapevoli e socialmente sostenibili al cittadino”.
“Il trend generale sta mostrando come la fiducia dei cittadini nell’impresa e nelle istituzioni sia diventata sempre più importante dopo la pandemia: a livello globale i love brands sono stati superati dai trust brands e questo dimostra come la sicurezza sia diventata più importante della passione – ha affermato Paschina, responsabile Direzione Comunicazione e Immagine di Intesa SanPaolo -. Il consiglio che darei al giovane comunicatore che si affaccia al mondo del lavoro è quello di imparare a lavorare in team integrati pur mantenendo la propria competenza verticale. Questa capacità di approccio multidisciplinare è fondamentale per avere una visione a 360 gradi e diventare una figura strategica all’interno dell’impresa”. Per Tamagni, infine, “la sfida dell’head hunter, quando si tratta di ricercare una figura professionale in ambito comunicativo, consiste nell’identificare i candidati adatti alla posizione quando la job description non è chiara”.
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Covid, Figliuolo “87,7% dei cittadini ha una copertura”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo all’83,6% di vaccinati con ciclo completo, questo vuol dire circa 45 milioni di cittadini che hanno la copertura totale. Coloro che hanno fatto una prima dose sono 46,7 milioni, ovvero l’86,5% della platea. A questi possiamo sommare coloro che sono guariti e siamo intorno ai 600mila soggetti. Si tratta in totale dell’87,7% dei cittadini che in qualche modo hanno una qualche copertura”. Lo ha detto il commissario straordinario per l’emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi sulla prosecuzione della campagna vaccinale.
“Ho inviato ieri una circolare a tutte le Regioni e la risposta è già buona. Abbiamo già superato le 110mila terze dosi, ci aspettiamo con l’attuale platea e considerando anche” i richiami per “J&J, un picco tra dicembre e febbraio che siamo in grado di assorbirlo con l’organizzazione attuale, anche se in molte regioni sono stati razionalizzati gli hub”, ha aggiunto Figliuolo, spiegando che si sta valutando “oltre alla chiamata attiva, anche la possibilità di accesso senza prenotazione per coloro che passati i 180 giorni decidono di effettuare la terza dose”.
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Aci Rally Italia Talent 2021, a Cuneo ultima tappa prima fase

Le selezioni regionali di ACI Rally Italia Talent 2021 stanno per giungere all’atto finale. Da mercoledì 10 a venerdì 12 novembre il Kart Planet che sorge presso Circuito Internazionale di Busca, in provincia di Cuneo, ospiterà l’appuntamento che chiuderà la prima fase dell’ottava edizione del Rally Italia Talent. Dopo questi tre giorni di prove gli esperti esaminatori assegneranno gli ultimi posti disponibili per la semifinale nazionale. Si completerà così l’elenco degli aspiranti rallisti che continueranno a sfidarsi a bordo di Suzuki Swift Sport Hybrid, auto ufficiale della manifestazione, per aggiudicarsi la partecipazione gratuita a un vero rally.
Dal 2014 il format ideato da Renzo Magnani e sostenuto da ACI Sport realizza infatti il sogno di tanti appassionati di correre in veste di piloti o come navigatori ufficiali del Team di Rally Italia Talent nelle gare dei Campionati o dei Trofei titolati ACI Sport. E i risultati confermano la bontà dei giudizi espressi dallo staff RIT: chi si è distinto nelle precedenti edizioni ha poi spesso saputo emergere anche sulla scena italiana e su quella internazionale nelle varie competizioni cui ha preso parte.
Tutti possono partecipare a Rally Italia Talent. Per iscriversi non è infatti necessario avere già corso, avere una licenza agonistica o la patente oppure essere maggiorenni (in questo caso occorre tuttavia un’autorizzazione dei genitori). ACI Rally Italia Talent dà a chiunque l’opportunità di conquistare un sedile da navigatori o piloti ufficiali premiando i migliori di numerose categorie, dalla Young per gli Under 16 alla Over 35, passando le varie Under 18, Under 23, Under 35, Femminile, Licenziati Aci Sport e Non Licenziati.
Per rendere la manifestazione ancor più inclusiva e fedele allo spirito #rallypertutti, ACI Rally Italia Talent apre le sue porte anche ai giovanissimi e ai diversamente abili.
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Allegri “Zitti e pedalare, dobbiamo crescere a livello mentale”

TORINO (ITALPRESS) – La vittoria con lo Zenit in Champions “non è la svolta, la normalità deve essere quella, l’abbiamo in Champions ma non in campionato. La normalità deve essere vincere una partita, metterla da parte e pensare a quella dopo. Non è che se vinci una partita hai sistemato la stagione, la squadra deve crescere a livello mentale”. Massimiliano Allegri mette le cose in chiaro alla vigilia della sfida di campionato, contro la Fiorentina, allo Stadium. Già agli ottavi di Champions con due gare d’anticipo, i bianconeri sono reduci da due sconfitte di fila in serie A, contro Sassuolo e Verona. “Dopo il vantaggio stacchiamo la spina e invece è lì che dobbiamo alzare l’attenzione. Finchè non troviamo una continuità mentale in campionato – aggiunge – tutte le partite sono da bollino rosso. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra, non è che siamo diventati fenomeni dopo il 4-2 allo Zenit. La Juve è un’ottima squadra che deve lavorare, migliorare in tante situazioni, ci vuole equilibrio. Il passaggio del turno in Champions è stato importante ma in campionato siamo indietro, per cui dobbiamo stare zitti, pedalare, lavorare e cercare di fare risultato”. Contro i viola mancheranno soltanto Kean e De Sciglio. “La Fiorentina sta facendo molto bene, ha tre punti in più di noi, quando gioca usa tutta l’ampiezza del campo, ha giocatori tecnici, è una squadra sbarazzina e aggressiva, con un allenatore bravo che ha fatto bene lo scorso anno allo Spezia e si sta confermando a Firenze. Serve la partita giusta sul piano tecnico e difensivo, cercheremo di fare meglio delle ultime due gare di campionato. Vlahovic? “Ha ottimi numeri ma abbiamo ottimi difensori”. Per quanto riguarda le critiche ricevute, Allegri fa spallucce: “Fanno parte del gioco, specie se non stai facendo risultati in campo. Ma è anche uno stimolo, un divertimento affrontare queste sfide”. Infine, una battuta sul giovane argentino dell’Under 23 bianconera Soulè, convocato nella Nazionale maggiore: “E’ un ragazzino bravo ma lasciamolo tranquillo, altrimenti facciamo l’errore che si fa con tutti i giovani, che dopo tre partite sono da Pallone d’Oro. Un giocatore trova la maturità a 25, 26 anni ma deve fare tante partite, lasciamogli fare il suo percorso”.
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