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Maurelli “Medaglia sinonimo di caparbietà”

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Grande soddisfazione per le Farfalle azzurre, dopo l’argento di oggi, nell’All-Around, ai Mondiali in Giappone. Ad esprimerla la capitana Alessia Maurelli, circondata dalle sue compagne, visibilmente emozionate. “Non è stato facile tornare in pedana dopo una medaglia olimpica. Tornare subito in palestra e provare e riprovare gli esercizi in vista del Mondiale ci ha messo alla prova ma l’abbiamo superata. Lo spostamento dell’Olimpiade di Tokyo al 2021 ha comportato gareggiare non solo per l’appuntamento più importante di tutto un quadriennio di preparazione sportiva ma anche a un campionato continentale e a uno iridato. Abbiamo dovuto pianificare tutto in maniera diversa ma ce l’abbiamo fatta. È una medaglia che per noi vale tantissimo: è sinonimo di resistenza e caparbietà”, ha detto la leader delle Farfalle.
“Anche la seconda piazza nel team ranking ci ha regalato una gioia immensa. Non era mai successo prima e siamo onorate di averla vinta assieme a tre individualiste che hanno dimostrato tutto il loro valore nel panorama internazionale. Ora testa alle finali di specialità di domenica. Siamo super cariche. Vogliamo regalarci, e regalare al pubblico che ci sostiene dall’Italia, tante altre emozioni”, ha aggiunto la Maurelli.
“Il nostro body usato per l’esercizio con le palle ha ricamato due ideogrammi, un omaggio a questa meravigliosa terra, il Giappone, che ci ha ospitato per ben due volte. Uno significa, ‘sogno’ e l’altro, ‘Farfalla’. Il nostro sogno lo abbiamo realizzato a Tokyo ma qui, a Kitakyushu, ne abbiamo aggiunto un altro. Il bronzo a 5 cerchi lo abbiamo dedicato alla nostra allenatrice, Emanuela Maccarani. Questo argento iridato, invece, ce lo teniamo strette e lo dedichiamo a noi, al nostro lavoro e alla nostra passione”, ha concluso la capitana azzurra.
(ITALPRESS).

Nelle scuole sarde arrivano i tamponi “fai da te”

CAGLIARI (ITALPRESS) – Da oggi la Sardegna ha un alleato in più nella lotta al Coronavirus. Si tratta dei tamponi salivari molecolari che nelle prossime settimane saranno distribuiti nelle scuole primarie e secondarie di primo grado – quindi elementari e medie – che hanno aderito al monitoraggio promosso dal governo e dalla struttura commissariale, sotto la regia del Corsa (Centrale operativa regionale della Sardegna), la collaborazione delle Aziende ospedaliero-universitarie di Cagliari e Sassari, del Servizio promozione della salute dell’Assessorato della Sanità, i Servizi Siso (Igiene Pubblica ) di ATS e dell’Ufficio Scolastico Regionale.
“Un’arma in più nella lotta al Covid, dice il Presidente della Regione Christian Solinas, che ci consentirà di individuare con immediatezza i casi tra i giovanissimi e intervenire tempestivamente evitando la nascita di nuovi focolai. Sono particolarmente soddisfatto, dice ancora il Presidente Solinas, del coinvolgimento dei ragazzi delle nostre scuole, confidando come sempre nella loro responsabilità e nella loro generosa adesione e partecipazione”.
“Il monitoraggio, dice l’assessore della Sanità Mario Nieddu, sarà importante per garantire ancora maggiore sicurezza alle scuole. La fascia è quella sino ai 14 anni, non è stata scelta a caso: riguarda in particolare quella parte di popolazione che perlopiù non è stata coinvolta nella campagna vaccinale e per la quale è dunque fondamentale lo screening”.
I tamponi salivari molecolari, da non confondere con quelli antigienici, saranno somministrati a circa duemila alunni delle scuole di tutta l’Isola in 73 scuole: 16 scuole nell’area metropolitana di Cagliari con 600 studenti coinvolti, 25 a Carbonia-Iglesias con 160 alunni, 3 nel Medio Campidano per un totale di 135 studenti, a Nuoro saranno 210 i ragazzi monitorati in 5 istituti, 80 in Ogliastra (4 istituti), 250 a Olbia (9 scuole), 210 a Oristano (2 istituti) e 460 alunni a Sassari (9 scuole).
La particolarità dei tamponi salivari molecolari (non acquistabili al momento nelle farmacie) è l’estrema facilità di utilizzo, tanto da essere stati definiti “tamponi lecca-lecca”. “A differenza degli altri tamponi – spiega Ferdinando Coghe, direttore sanitario dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari – hanno un altissimo tasso di precisione paragonabile ai tamponi molecolari rino-faringei”.
Con l’aiuto di un video tutorial (prodotto dal Servizio Comunicazione e Relazioni esterne dall’Aou di Cagliari) gli studenti – con la supervisione delle loro famiglie – potranno autosomministrarsi a casa il tampone, riportandolo poi scuola. Sarà poi il Corsa a coordinare il ritiro dei campioni che saranno analizzati nei due laboratori di riferimento della Sardegna: l’Aou di Cagliari e l’Aou di Sassari.
(ITALPRESS).

Marche, giunta conferma impegno realizzazione nuovo ospedale di Pesaro

ANCONA (ITALPRESS) – La giunta regionale ha confermato l’impegno alla realizzazione del nuovo ospedale di Pesaro e contestualmente oggi in giunta ha deciso di revocare la precedente delibera del 2019 relativa alla modalità del “project financing” per l’ospedale di “Marche Nord “. La motivazione è ascrivibile a una nuova diversa valutazione dell’interesse pubblico originario, correlato alle mutate esigenze dell’Amministrazione regionale. La giunta ha quindi ritenuto necessario, dando seguito a quanto previsto dagli indirizzi programmatori regionali, ripensare l’assetto organizzativo della rete ospedaliera marchigiana e procedere al superamento del modello dell’ospedale unico in una logica di rete ospedaliera integrata sul territorio.
La notizia è stata data in conferenza stampa dal presidente Francesco Acquaroli e dagli assessori Francesco Baldelli (edilizia sanitaria) e Filippo Saltamartini (sanità), presente anche il vicepresidente Mirco Carloni e l’assessore Stefano Aguzzi. Baldelli ha spiegato che si tratta di “un atto spartiacque che conclude un precedente percorso e avvia una nuova organizzazione della rete ospedaliera, che tiene conto delle esperienze maturate nella gestione della pandemia. Stop all’accentramento dei servizi ospedalieri in strutture uniche – ha ribadito Baldelli-, come ci avevano chiaramente indicato anche gli elettori, per realizzare invece una rete ospedaliera diffusa sul territorio. In questa scelta – ha poi sottolineato -ci sono anche ragioni economiche: la Regione, date le mutate condizioni, è in grado di finanziare autonomamente un nuovo ospedale a Pesaro senza ricorrere alla finanza di progetto. Questo vuol dire non appesantire il bilancio regionale per almeno 30 anni e liberare risorse, che sarebbero state necessarie per il pagamento dei canoni al privato, destinandole invece alla gestione e al potenziamento dei servizi sanitari e ospedalieri dei cittadini e al potenziamento delle altre strutture ospedaliere sul territorio”.
La conseguenza diretta della decisione dell’amministrazione regionale è quindi quella di procedere a revocare tutti gli atti connessi e pertanto anche l’individuazione nell’area del comune di Pesaro, quale sito per la realizzazione del nuovo presidio unico ospedaliero Marche Nord.
A tale proposito l’assessore Filippo Saltamartini ha comunicato che sarà costituito entro tre giorni un gruppo di lavoro per individuare, entro i successivi dieci giorni lavorativi, la localizzazione del nuovo Ospedale di Pesaro. Alla fine di luglio scorso la Giunta regionale aveva approvato il Masterplan di edilizia sanitaria e ospedalieri, tra gli interventi indicati è previsto il “nuovo ospedale di Pesaro”. “Per individuare l’area sulla quale realizzare il “nuovo plesso ospedaliero di Pesaro” – ha annunciato Saltamartini – su cui la Regione detiene la titolarità ad edificare, la Giunta regionale ha dato mandato oggi al Segretario generale di costituire un gruppo di lavoro composto da tecnici regionali e da tecnici comunali indicati dal Comune di Pesaro. “La finalità del gruppo di lavoro – ha concluso Saltamartini – è quella di valutare tecnicamente le opzioni indicate nel Masterplan proponendo il sito definitivo del “nuovo ospedale di Pesaro” all’ esito del confronto tecnico delle due Amministrazioni e nello spirito della leale collaborazione e cooperazione istituzionale”.
(ITALPRESS).

Lavoro, primi 9 mesi denunce infortunio +8,1% ma morti in calo

ROMA (ITALPRESS) – Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail entro settembre sono state 396.372, quasi 30mila in più (+8,1%) rispetto alle 366.598 dei primi nove mesi del 2020, sintesi di un decremento delle denunce nel trimestre gennaio-marzo (-11%) e di un incremento nel periodo aprile-settembre (+22%), nel confronto tra i due anni. I dati evidenziano nei primi nove mesi un aumento a livello nazionale degli infortuni in itinere (+20,3%, da 44.481 a 53.509 casi) e un incremento del 6,4% (da 322.117 a 342.863) di quelli avvenuti in occasione di lavoro. Il numero degli infortuni sul lavoro denunciati è aumentato del 6,5% nella gestione Industria e servizi, dell’1,4% in Agricoltura e del 31,9% nel Conto Stato. L’aumento che emerge dal confronto dei primi nove mesi del 2020 e del 2021 è legato alla sola componente maschile, che registra un +13,4%. L’incremento ha interessato sia i lavoratori italiani (+7,5%) sia quelli extracomunitari (+13,4%) e comunitari (+2,1%).
Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale sono state 910, 17 in meno rispetto alle 927 registrate nei primi nove mesi del 2020. Al 30 settembre risultano 15 incidenti plurimi avvenuti nei primi nove mesi per un totale di 35 decessi, 21 dei quali stradali. Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nei primi nove mesi sono state 40.470, 8.769 in più rispetto allo stesso periodo del 2020 (+27,7%). Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare le prime tre malattie professionali denunciate, seguite dai tumori che superano anche a settembre quelle del sistema respiratorio.
(ITALPRESS).

Pioggia battente sulla Sicilia orientale, isolata Augusta

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PALERMO (ITALPRESS) – Una notte di pioggia battente ha interessato la Sicilia Orientale dove è previsto il ritorno del ciclone Medicane. La situazione più allarmante è ad Augusta, in provincia di Siracusa, rimasta isolata dopo che sono caduti 75 millimentri di pioggia. È provvisoriamente chiusa, infatti, in entrambe le direzioni, la strada statale 114 “Orientale Sicula” tra i km 137.2 e 147.5, ad Augusta, a causa di un allagamento provocato dal maltempo. E’ stata istituita l’uscita obbligatoria a “Melilli” con rientro allo svincolo “Siracusa sud”. Sul posto sono presenti le squadre Anas e le Forze dell’Ordine impegnate nella gestione della viabilità. Sul fiume Simeto sono caduti 39 millimetri di pioggia, mente a Catania città, ne sono caduti 19,8. In provincia, invece, si è reso necessario un intervento urgente sul torrente Forcile, visto che il livello dell’acqua è salito di un metro, Si temono ripercussione sulla viabilità per l’aeroporto di Fontanarossa, dove c’erano stati già degli allagamenti al Villaggio Santa Maria Goretti. La protezione civile raccomanda prudenza alla guida per raggiungere lo scalo, visto che alcuni tratti della circonvallazione sono allagati. Il traffico aereo allo scalo catanese è al momento regolare.

Si registrano già 20 interventi di soccorso dei vigili del fuoco per il maltempo in atto su Catania e in provincia e altrettanti sono stati effettuati durante la notte appena trascorsa. Sono complessivamente dislocati e impegnati oltre 210 vigili attrezzati per le attività di soccorso ordinarie e in assetto operativo alluvione. Il dispiegamento sul territorio del dispositivo di soccorso è stato ulteriormente potenziato e ridistribuito nell’area metropolitana di Catania. Il posto di comando avanzato presente fino a ieri in piazza Università, è stato ricollocato in piazza Teatro Massimo. Al Centro di Formazione dei Vigili del Fuoco di via San Giuseppe la Rena a Catania, sono state dislocate delle sezioni operative in assetto alluvione, dotate anche un mezzo anfibio, che potranno essere prontamente impiegate in centro storico e nella zona Sud della città, oltre che nei villaggi sul mare lungo la SS 114 in direzione di Siracusa. Altrettanto è stato fatto al Distaccamento Nord dei Vigili del fuoco a San Giovanni Galermo, per coprire le esigenze delle zone Nord della città e di quelle del versante pedemontano sud.

Sul fronte della viabilità, sull’autostrada A18 Messina-Catania, sotto una pioggia battente, sono state completate le ultime operazioni di posa della segnaletica stradale ed è stata riaperta la tratta Tremestieri-Rocculumera. La chiusura era stata disposta per motivi di sicurezza a seguito della caduta di un masso di oltre una tonnellata scivolato dalla collina che sovrasta l’arteria all’altezza del comune di Scaletta, dopo le intense piogge cadute tra domenica e lunedì scorso. La roccia rotolando aveva invaso la corsia di valle sulla quale vigeva il doppio senso di marcia (senza provocare danni a mezzi e persone), mentre la corsia di monte era chiusa per degli interventi di rifacimento del manto stradale. Da qui la decisione di accelerare repentinamente i lavori di bitumazione di circa tre chilometri triplicando i turni in cantiere, al fine di garantire nel più breve tempo possibile la riapertura della tratta autostradale.
In considerazione delle avverse condizioni meteorologiche e delle allerte diramate per il territorio siciliano, per tutta la giornata è stato disposto il libero passaggio in tutti i caselli delle autostrade A18 e A20, dove dunque non sarà necessario fermarsi per il pagamento del pedaggio.
(ITALPRESS).

“Quando lo stress ti rode i denti”, al via una campagna sul bruxismo

ROMA (ITALPRESS) – Nel mese di novembre dedicato alla sensibilizzazione sul Bruxismo, alcuni fra i più importanti esperti al mondo sul tema, sotto l’egida all’Associazione Stampa Medica Italiana (ASMI), lanciano la campagna nazionale “Quando lo stress ti rode i denti” per fare cultura su questo fenomeno e promuovere la conoscenza del problema. L’iniziativa nasce dalla volontà e dall’impegno del professore Sergio Angeletti, vicepresidente ASMI e direttore del canale web www.ilbruxismo.it, di voler fare chiarezza con l’aiuto di voci autorevoli su un fenomeno estremamente sottostimato e mal gestito che, se intercettato precocemente, può essere facilmente arginato o controllato.
Per Bruxismo si intende il digrignamento notturno dei denti ma anche una serie di altre attività a carico dei muscoli masticatori, quali serrare i denti o irrigidire la mandibola anche in assenza di contatto dentale, che causano disturbi e fastidi: mal di testa al risveglio o a fine giornata, dolore o difficoltà ad aprire la bocca o a masticare, tensioni al viso e talvolta al collo, usure e fratture dentali, difficoltà a dormire sono solo alcuni dei sintomi riconducibili al Bruxismo che costituiscono un’entità piuttosto complessa e che possono frequentemente sfociare in Disordini Temporo-Mandibolari. Le cause sono molte ma tra queste lo stress, l’ansia e altri fattori che stimolano il sistema nervoso centrale (come, ad esempio, il consumo eccessivo di caffeina, alcool o nicotina o l’assunzione di alcuni farmaci psichiatrici o neurologici) giocano un ruolo determinante.
A questo proposito la pandemia non ha aiutato, mettendo a dura prova le persone che hanno visto i propri livelli di stress aumentare vertiginosamente. Secondo i dati di una recente ricerca statunitense, nel 2020 i casi registrati di questo disturbo sono aumentati del 36% e si è rilevato un incremento del 120% rispetto al 2019 delle fratture dentali e un sensibile aumento delle carie (+18%). La Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) stima che in Italia i casi siano in aumento di circa il 30%: negli ultimi mesi dello scorso anno la ricerca online della parola “bruxismo” ha avuto un’impennata del 62% in Calabria, del 48% nelle Marche, del 34% in Sicilia e Sardegna.
Sebbene si tratti di una condizione sempre più frequente e diffusa, il fenomeno è caratterizzato da una serie di zone d’ombra che attraverso la campagna “Quando lo stress ti rode i denti” si vogliono spiegare per supportare chi ne soffre, con particolare attenzione ai pazienti che presentano questo disturbo unitamente al russamento: in questi pazienti, infatti, vi è un maggiore rischio di apnee del sonno e possibili ripercussioni sulla salute generale.
Inoltre, c’è un problema legato alla non consapevolezza, ovvero sono in molti ad ignorare che la causa di determinati sintomi sia proprio il Bruxismo.
“Il covid ha eroso ed erode molti comparti della nostra civiltà. Ad una di queste erosioni può porre poderoso argine l’informazione che se ben veicolata può fornire un supporto efficace al fenomeno del Bruxismo, il digrignamento involontario – soprattutto notturno – dei denti, legato a problemi di ansia che la pandemia ha consistentemente peggiorato – afferma Sergio Angeletti, vicepresidente di ASMI e direttore del canale web www.ilbruxismo.it -. Con la campagna “Quando lo stress ti rode i denti”, di cui mi sono fatto promotore insieme agli esperti che hanno messo validamente a disposizione della stampa e della comunità la propria competenza, vogliamo approfondire il tema, poco conosciuto, e fare luce su quelli che sono i danni legati al Bruxismo, con l’obiettivo di far conoscere meglio il problema e fare cultura al fine di supportare chi ne soffre e fornire validi strumenti per trattare il disturbo”.
“Speriamo che questa iniziativa possa aiutare le persone soprattutto a comprendere l’importanza di affidarsi a professionisti qualificati ed aggiornati rispetto alle più recenti linee guida internazionali e di ricorrere alle giuste fonti di informazione, basate sui solidi risultati della ricerca scientifica”, sottolinea Daniele Manfredini, odontoiatra, specialista in Ortognatodonzia e coordinatore dell’International Board “Consensus Panel” dello IADR (International Association for Dental Research).
Per Ambra Michelotti, odontoiatra, specialista in Ortognatodonzia e Editore della rivista Orthodontics and Craniofacial Research ha affermato: “Il bruxismo lieve o sporadico di solito non è dannoso per l’organismo. Quando invece supera la soglia individuale di tolleranza, vuoi per quantità o per intensità, esso può provocare danni ai denti, ai muscoli masticatori e alle articolazioni temporo-mandibolari. Imparare a riconoscerlo tempestivamente e a controllarlo rappresenta la strategia più semplice, più conservativa e più efficace e deve pertanto essere sempre il primo approccio terapeutico”.
“Coordinare questa iniziativa è un grande onore e rappresenta il primo passo verso la realizzazione di un mio obiettivo professionale: creare cultura e fare informazione seria intorno al bruxismo e ai disturbi ad esso correlati – spiega la coordinatrice della campagna Giulia Borromeo, odontoiatra specializzata in Dolore Cefalico e braccio operativo dell’Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee -. Troppo spesso infatti esso viene erroneamente identificato unicamente con il digrignamento dei denti durante il sonno, mentre è un fenomeno molto più diffuso e complesso, che si verifica anche mentre siamo svegli ma del tutto ignari e inconsapevoli”.
Per maggiori informazioni sulla campagna si può consultare il sito www.ilbruxismo.it. Gli esperti sono a disposizione per approfondimenti sul tema.
(ITALPRESS).

Papa “Il vertice sul clima dia risposte efficaci”

CITTà DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Le nostre sicurezze sono crollate, il nostro appetito di potere e la nostra smania di controllo si stanno sgretolando”. Lo dice Papa Francesco, in un videomessaggio trasmesso dalla rubrica radiofonica “Thought of Day” della BBC in vista della 26^ Conferenza delle parti (Cop26) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfccc). L’incontro si terrà a Glasgow, in Scozia, dal 31 ottobre al 12 novembre.
Francesco chiede “visione, capacità di pianificazione e rapidità di esecuzione” per ripensare “il futuro della nostra casa comune”, cogliendo “una vera occasione di trasformazione, un vero punto di conversione, non solo in senso spirituale”.
“Quest’ultima via è la sola che conduce verso un orizzonte “luminoso” e può essere perseguita solo attraverso una rinnovata corresponsabilità mondiale, una nuova solidarietà fondata sulla giustizia, sulla condivisione di un comune destino e sulla coscienza dell’unità della famiglia umana, progetto di Dio per il mondo – sottolinea il Pontefice -. Si tratta di una sfida di civiltà a favore del bene comune e di un cambiamento di prospettiva, nella mente e nello sguardo, che deve porre al centro di ogni nostra azione la dignità di tutti gli esseri umani di oggi e di domani”.
Francesco ricorda, poi, l’Appello congiunto, firmato il 4 ottobre scorso con capi religiosi e scienziati, per richiamare “azioni più responsabili e coerenti” sul clima, perchè “non possiamo permettere” che le generazioni future debbano vivere “in un mondo inabitabile”.
“Nell’Appello congiunto abbiamo richiamato la necessità di adoperarci responsabilmente a favore della “cultura della cura” della nostra casa comune ed anche di noi stessi, cercando di estirpare i “semi dei conflitti: avidità, indifferenza, ignoranza, paura, ingiustizia, insicurezza e violenza”, dice ancora Francesco, per il quale “un cambio di rotta così tanto urgente richiede l’impegno di ciascuno”, un impegno che “va alimentato anche dalla propria fede e spiritualità”.
(ITALPRESS).

Mattarella incontra Biden, sul tavolo clima, pandemia e Ue

ROMA (ITALPRESS) – Clima, pandemia e rapporti con l’Unione Europea. Questi, secondo quanto si apprende, i temi centrali dell’incontro che si è svolto al Quirinale tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente degli Stati Uniti Joe Biden.
Mattarella ha introdotto la questione delle vaccinazioni nel mondo, soprattutto riguardo alla necessità di garantirla ai paesi più fragili. Biden ha riconosciuto “l’ottimo lavoro” fatto dall’Italia sui vaccini. E ha detto che gli Stati Uniti si sono impegnati e condividono la necessità di vaccinare i paesi più fragili senza distinguere tra paesi alleati e paesi no. A questo proposito il presidente americano ha ricordato la sua proposta sulla sospensione temporale dei diritti sui brevetti dei vaccini. I due presidenti hanno anche convenuto sulla necessità di fare tesoro di questa esperienza di collaborazione internazionale realizzatasi con il covid, in previsione di futuri possibili nuovi episodi di pandemia.
Sul clima Mattarella ha detto che la questione non può esaurirsi nel coinvolgimento dei paesi occidentali, ma che occorre sostenere con forza l’impegno dei leader dei paesi asiatici e dei paesi africani. Questi ultimi, in particolare, sono quelli che pagano il prezzo più alto dei cambiamenti climatici.
Il presidente americano ha notato come sia positivo che le tendenze negazioniste sul cambiamento climatico siano in diminuzione.
E ha detto che la transizione ecologica può offrire grandi opportunità di nuovi posti di lavoro.
Sui rapporti tra gli Stati Uniti e l’Unione Europea, il presidente americano ho fatto presente come l’America “sia tornata” e che accanto alla alleanza atlantica – perno fondamentale della politica Usa – ci siano i rapporti con l’Ue.
Mattarella lo ha ringraziato per questa sua particolare sensibilità, e ha fatto l’esempio della decisione di tassare le Over the Top come risultato di questa ritrovata sintonia.
(ITALPRESS).