TORINO (ITALPRESS) – Stellantis promuove una mobilità sempre più sostenibile, accessibile e distintiva, immaginando così il futuro “green” delle nostre città, dove l’innovazione tecnologica va di pari passo con il rispetto per l’ambiente. Da questa mission, forte e chiara, i team di Mopar e Fiat sono partiti per realizzare “500 Iride”, consolidando la stretta collaborazione che da sempre li lega e dando alla luce un nuovo monopattino elettrico destinato a cambiare la micro-mobilità urbana a zero emissioni. Disegnato dal Centro Stile Fiat, in collaborazione con Compagnia Ducale, l’esclusivo “500 Iride” è un prodotto dall’inconfondibile design italiano che ha preso ispirazione dalla Nuova 500, la prima vettura 100% elettrica del marchio Fiat, condividendone la volontà di assicurare un futuro migliore alle prossime generazioni. Dedicato quindi alla Nuova 500 ma destinato all’intera famiglia 500, eccetto per la soluzione di ricarica specifica nel bagagliaio, il nuovo monopattino elettrico di Mopar consente di muoversi fra le vie del centro, in maniera distintiva, diventando di fatto “l’acceleratore” ideale dell’ultimo miglio.
“Fin dal progetto iniziale della Nuova 500 il team di Mopar ha lavorato insieme con i colleghi dell’ingegneria, dello stile e del prodotto con l’obiettivo di offrire la massima personalizzazione attraverso un’ampia collezione di Authentic Accessories by Mopar coerenti con lo spirito del modello – dichiara Francesco Abbruzzesi, responsabile Mopar Enlarged Europe – e oggi facciamo un passo avanti presentando “500 Iride” con cui apriamo una nuova era nel campo della micro-mobilità urbana nel segno dell’icona Fiat. Per la sua realizzazione ci siamo avvalsi del know-how di Compagnia Ducale, un nostro storico partner licenziatario con cui abbiamo già sviluppato alcuni prodotti personalizzati con gli stilemi dei marchi Fiat, Lancia, Abarth e Alfa Romeo”. “500 Iride” sarà in vendita presso tutte le concessionarie Fiat e sul Mopar Store, anche per coloro che non sono clienti di una vettura Fiat, ed è proposto al prezzo di lancio di 699 euro che include 2 anni di garanzia, assistenza diretta tramite App, oltre a call center, sito web e rete di assistenza tecnica dedicati. Dotato di un motore da 250W, “500 Iride” può essere utilizzato come un vero e proprio mezzo di trasporto per percorrere in autonomia fino a 30 chilometri, con una velocità massima soggetta a regolamentazione locale ma che può arrivare fino a 25 km/h ed essere completamente ricaricato in 4 ore e mezzo.
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500 Iride, l’alba della micro-mobilità firmata Mopar
Ad Alba una moneta dedicata alla Nutella
ALBA (CUNEO) (ITALPRESS) – Da venerdì 29 ottobre a lunedì 1° novembre presso l’Ufficio Soci di Banca d’Alba, in piazza Michele Ferrero 2, sarà disponibile la moneta della Collezione Numismatica 2021 dedicata alla Nutella.
La moneta, coniata dal Poligrafico e Zecca dello Stato, del valore nominale di 5 euro, appartiene alla Serie Eccellenze Italiane – Nutella del Gruppo Ferrero.
Emessa lo scorso 5 febbraio, è in argento con elementi colorati ed è stata progettata dall’artista incisore Annalisa Masini.
Sul dritto è raffigurato l’iconico barattolo in tre versioni, verde, bianco e rosso, colori evocativi del tricolore.
Sul rovescio è riprodotta la sede dello storico Stabilimento produttivo Ferrero di Alba.
L’esemplare “numero 1”, coniato nella versione verde, bianca e rossa, in confezione singola e nel trittico, è esposto ad Alba alla Fondazione Ferrero (Strada di Mezzo 44) all’interno della mostra Burri. La poesia della materia, allestita negli spazi della Fondazione fino al 30 gennaio 2022.
Sarà possibile acquistare le monete da collezione presso l’Ufficio Soci della Banca d’Alba, nei giorni indicati, dalle ore 10 alle ore 19.
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Consegne di farmaci, da UPS servizio ad alta tecnologia in tutta Europa
ROMA (ITALPRESS) – UPS Healthcare annuncia l’espansione del suo servizio UPS Premier in tutta Europa, per soddisfare le esigenze in evoluzione delle spedizioni healthcare critiche, sensibili al tempo e alla temperatura.
Servizio espresso di consegna ad alta tecnologia, UPS Premier potenzia la movimentazione dei pacchi di piccole dimensioni attraverso un sistema di sensori avanzato che garantisce un percorso prioritario nel network globale di UPS. Grazie a una gestione altamente specializzata con tracciabilità e controllo potenziati, la tecnologia dei sensori di nuova generazione localizza i pacchi entro circa 3 metri dalla loro posizione in qualsiasi punto del network UPS.
“Dai nuovi farmaci biologici ai dispositivi medici impiantabili, i nostri clienti, stanno innovando i loro prodotti come mai prima d’ora: con ciò sorge la necessità di livelli di servizio quasi perfetti” ha affermato Monica Alvarado, Europe Marketing Director di UPS Healthcare. “Grazie a questo servizio ad alta tecnologia, saremo in grado di classificare e identificare le spedizioni healthcare prima che lascino le mani dei nostri clienti, offrendo loro controllo, tracciabilità e affidabilità senza precedenti lungo la filiera”.
Le innovazioni nei farmaci biologici e speciali e nella medicina personalizzata richiedono una logistica di precisione per consegnare i farmaci critici per i pazienti con puntualità e alla temperatura adeguata. Il mercato globale dei farmaci terapeutici biologici è destinato ad aumentare da 285,5 miliardi di dollari nel 2020 a 421,8 miliardi di dollari entro il 2025.
“Il lancio di UPS Premier in Europa è un altro esempio dell’impegno dell’azienda nella logistica del settore healthcare – si legge in una nota -. Nel 2021, UPS Healthcare ha investito in oltre 36.000 m2 di spazio refrigerato conforme agli standard GMP con refrigeratori e congelatori per la catena del freddo in nuove strutture dedicate, inclusi Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Paesi Bassi e Germania. Queste facility sono in grado di supportare lo stoccaggio di prodotti biologici da 2°C fino a -80°C e si aggiungono all’attuale milione di metri quadrati di spazio di magazzino healthcare in 34 paesi. UPS Premier ha avuto un ruolo fondamentale nella consegna dei vaccini negli Stati Uniti. A livello globale, UPS Healthcare ha consegnato più di 800 milioni di dosi di vaccino con una puntualità del 99,999% in oltre 100 paesi”.
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Fondazione Cariplo presenta programmazione 2022, anno della ripartenza
MILANO (ITALPRESS) – Fondazione Cariplo ha approvato, nel corso della riunione della Commissione Centrale di Beneficenza, presieduta dal presidente, Giovanni Fosti, il Documento previsionale programmatico annuale per il 2022, che definisce gli obiettivi e le risorse per l’attività filantropica; per il prossimo anno, il budget complessivo è di circa 150 milioni di euro (lo scorso anno 138 milioni) a sostegno di iniziative e progetti di utilità sociale, in partnership con le reti del territorio, gli enti non profit e le istituzioni e con la fondamentale collaborazione delle Fondazioni di Comunità locali. A partire dalla crisi generata dalla pandemia, la Fondazione ha rivisto la propria programmazione organizzandola secondo alcuni obbiettivi strategici che mobilitano le diverse competenze interne alla struttura per lavorare sulle principali sfide emergenti per il presente e il futuro della società: sfide demografiche; cambiamenti 2 climatici, tutela dell’ambiente e della biodiversità; contrasto alla povertà; occupabilità; nuove forme della partecipazione culturale; ricerca scientifica; sistemi territoriali di welfare; abitare sociale; capacity building delle organizzazioni non profit. Con la programmazione 2022 Fondazione Cariplo ha anche avviato un percorso di riflessione interna sui propri obiettivi specifici, per valutare i reali risultati di cambiamento generati dalle azioni messe in campo. Se il 2020 è stato l’anno dell’emergenza e il 2021 l’anno del tentativo di nuova normalità, il 2022 si prefigura come l’anno della ripartenza, con una forte attenzione per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che porterà su tutto il territorio italiano, e quindi anche sul territorio di riferimento della Fondazione, ingenti risorse in grado di innescare un rilancio generativo in tutti i campi di attività istituzionale della Fondazione. Negli ultimi mesi la Fondazione ha pertanto analizzato gli sviluppi del PNRR, valutando come massimizzare il proprio apporto alla comunità anche attraverso azioni che contribuiscano a facilitare e raccordare meglio con il territorio il piano nazionale, per le quali ha stanziato 5 milioni. Tra le numerose iniziative programmate per il 2022 rientrano molte delle azioni di risposta alle criticità emergenti, ad esempio: Welfare in ageing, 4 milioni di euro a disposizione di progetti per la domiciliarità degli anziani; iniziative di contrasto al cambiamento climatico, tutela dell’ambiente e biodiversità (oltre 4 milioni di euro); nuove povertà: per migliorare la condizione socio-economica delle famiglie in condizione o a rischio di povertà, sulla scorta dell’esperienza maturata a Milano con programma Qu.bì (2 milioni di euro) con l’istituzione a livello locale di fondi dedicati al sostegno di progetti in collaborazione con le fondazioni di comunità sul territorio (programma QuBì Plus); e inoltre la partecipazione al programma nazionale contro le povertà educative (14,5 mln) realizzato insieme alle fondazioni di origine bancaria che aderiscono ad Acri; contrasto alla povertà educativa e digitale con il lancio del nuovo progetto TOP – Tutoring Online Program che punta ad aiutare 2.500 minori fragili nello studio, che hanno subito perdite di apprendimento (Learning loss) per la mancanza di accesso alle tecnologie e al digitale.
Sul fronte dell’occupabilità 4,7 mln di euro saranno a sostegno di iniziative per l’inserimento lavorativo e l’occupazione di giovani (ad esempio i giovani NEET, che non studiano e non lavorano) e persone in difficoltà. Importante anche l’impegno sul fronte della cultura dove, ad esempio, oltre 12 mln sono impegnati nel recupero di luoghi abbandonati o poco utilizzati, per mitigare le brutture sui territori e valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico, per favorire il riavvicinamento del pubblico alle attività culturali e per percorsi educativi e di formazione nelle scuole. La Fondazione intende supportare il ripensamento e il rinnovamento delle forme di partecipazione culturale, sperimentando nuovi modelli di fare e vivere la cultura come modalità di crescita per le persone e sviluppo dei territori. Coinvolgere pubblici diversi nelle attività e nei luoghi della cultura, ripensare i modelli di offerta e soprattutto di accesso all’arte e alla cultura, in questo ambito è stato rinnovato il bando Sottocasa per arricchire l’offerta culturale nei territori fragili di Milano, sostenendo iniziative capaci di promuovere la partecipazione culturale di fasce sempre più ampie della popolazione residente e di intercettare pubblici sia locali sia cittadini. Oltre 14 milioni di euro sul fronte della ricerca scientifica andranno al sostegno dei giovani ricercatori, la data science, l’economia circolare, la ricerca in ambito biomedico, per l’agricoltura e per iniziative sul fronte cibo e salute. 2,5 mln di euro andranno per una nuova iniziativa per il benessere emotivo, psicologico e relazionale delle giovani generazioni causate o aggravate dalla pandemia; 3,5 mln di euro per l’abitare sociale delle persone fragili; oltre 4,5 mln di euro per sostenere progetti di capacity building, il trasferimento di conoscenza al Terzo Settore, per rafforzare le competenze di chi vi lavora, il miglioramento organizzativo, la pianificazione e controllo, la comunicazione, per la trasformazione digitale e tecnologica, il fundraising; per iniziative che abbiano al centro temi tra cui i beni culturali, ambientali e naturali, la loro tutela, la mobilità sostenibile, l’attrattività dei ricercatori (ERC), il cofinanziamento a progetti europei ed il sostegno ad iniziative culturali sul territorio e quelle a favore dei giovani.
Non mancherà il sostegno con circa 21,4 milioni di euro alla rete delle 16 fondazioni di comunità locali in Lombardia e nelle province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola, con cui Cariplo collabora per la capillarità delle iniziative; e 15 milioni di euro per i cosiddetti 4 progetti emblematici maggiori, destinati a rotazione sul territorio, che nel 2022 si concentreranno sulle zone di Sondrio, Mantova e Lodi (5mln di euro per ogni provincia). “La pianificazione degli obiettivi annuali implica per la Fondazione una riflessione su quali siano i punti prioritari su cui intervenire, sia per rispondere alle urgenze del presente che per immaginare una traiettoria di futuro. L’investimento sulle persone e sui contesti che permettono la creazione dei legami fra loro è il filo conduttore che guida le azioni strategiche promosse dalla Fondazione per il 2022. Davanti alle sfide e alle opportunità che questo periodo storico ci pone abbiamo bisogno di comunità, istituzioni e imprese forti che sappiano lavorare insieme verso un desiderio di futuro. La qualità di questa collaborazione dipenderà unicamente dalle persone che la realizzeranno” ha detto il Presidente di Fondazione Cariplo, Giovanni Fosti.
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Al “Città di Modena” il gran finale della Suzuki Rally Cup
MODENA (ITALPRESS) – Un gran finale di stagione attesissimo, quello del 41° Rally Città di Modena, nuovo scenario per la Finale Nazionale Aci Sport Rally Cup Italia e dove si correrà domani e domenica anche l’ottavo ed ultimo atto stagionale della Suzuki Rally Cup, alla sua quattordicesima edizione. Diciannove in totale le Suzuki Swift impegnate sugli asfalti modenesi questo fine settimana, mentre a mettersi in gioco per il trofeo di questi se ne contano undici. Assente il già vincitore e Campione Simone Goldoni, l’attenzione sarà rivolta sugli altri interpreti della stagione 2021, per molti, per la prima volta al Rally Città di Modena, a cominciare dal giovane Igor Iani.
A bordo della Swift Sport Hybrid della Asd New Turbomark Rally Team, il pilota di Maresco insieme a Nicola Puliani cercherà di far bene sia per il definitivo posto d’argento nel trofeo, sia ai fini della “Finale” in classe RA5H. Atteso il confronto tra lui e Giorgio Fichera, il catanese navigato da Ronny Celli, sempre sulla Swift Sport Hybrid della Meteco Corse, anche lui all’esordio sulle strade di Modena. Alle spalle di Iani e Fichera le battaglie proseguiranno anche per Fabio Poggio che sarà come di consueto al via con Valentina Briano sulla Swift Sport Hybrid.
A quattro punti dal ligure e con voglia di chiudere in bellezza la stagione ci sarà anche il trentino Roberto Pellè. Esordio modenese per il portacolori di Destra 4 Squadra Corse sempre insieme a Giulia Luraschi, che affinerà la sua guida sulla Swift Sport Hybrid in cerca di un bel risultato anche tra i qualificati alla sfida Nazionale sempre di classe RA5H. Sotto i riflettori ci saranno le Swift in versione Racing Start, che vedono al comando Claudio Vallino con Maurizio Vitali alle note sulla Swift della Meteco Corse. Reduce dalla brillante affermazione al Due Valli, Vallino tornerà a calcare il fondo grigio di Modena dopo il lontano 1993 dove però si ritirò e, approfitterà del forfait di Ivan Cominelli sul quale vanta 3 punti, per agguantare la speciale classifica riservata alle Racing Start. Doppio obiettivo per lui a Modena, essendosi qualificatosi tra i finalisti della RSTB 1.0. A dargli filo da torcere potrebbero proporsi l’emiliano Marco Soliani, anche lui finalista, navigato da Clio Pittino a bordo della Swift Sport della ASD G.R. Motorsport che a Modena ci ha corso tre volte, ma anche il giovane allievo di Vallino Cristian Mantoet, già in evidenza al “Due Valli” sempre insieme a Roberto Simioni.
Tutta da seguire la gara degli altri trofeisti: il messinese Sergio Denaro affiancato come sempre da Beatrice De Paoli sulla Suzuki Swift Sport della A.S.D. Alma Racing, uno dei pochi ad aver affrontato questo rally; il giovane alfiere della Meteco Corse Alessandro Forneris in corsa anche per la qualifica in classe r1 della in coppia con Luigi Cavagnetto e Marco Longo navigato da Roberto Riva a bordo dell’altra Swift della Destra 4. Ad aggiungersi tra le Swift R1 del trofeo, il savonese Federico Gangi in coppia con Andrea Ferrari, alla sua terza gara in carriera, altro pilota con i colori della Meteco Corse.
Per quanto riguarda il programma della gara organizzata dall’AC di Modena, con la partner organizzativa della Scuderia Automobilistica San Michele, i motori si accenderanno nella mattinata di sabato per lo shakedown a Levizzano Rangone, di 2,9 km, per testare le vetture. Poi la partenza ufficiale alle ore 16:01 dal parco assistenza di Ubersetto, un rapido passaggio sul palco posizionato in piazza Libertà a Maranello e subito la prima prova speciale “Barighelli” di 10,57 km dalle ore 16:50 che darà i primi verdetti parziali, poi riordino notturno davanti al Museo Ferrari. Domenica 31 poi le altre tre speciali da ripetere due volte, nell’ordine: “Ospitaletto” (11,98 km), ancora “Barighelli” (10,57 km) e “San Pellegrinetto” (10,44 km). Saranno 328 km di gara di cui 76,5 km cronometrati equivalenti al 23,31% del totale.
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Nel 2022 Bosch investirà oltre 400 mln nelle fabbriche semiconduttori
STOCCARDA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Di fronte alla carenza di chip a livello mondiale, Bosch sta incrementando i propri investimenti in questa area. Ad appena qualche mese dall’apertura della nuova fabbrica di wafer a Dresda, il fornitore di tecnologia e servizi ha annunciato un altro investimento a nove cifre per la produzione di chip. Solo nel 2022 Bosch prevede di destinare oltre 400 milioni di euro per ampliare le fabbriche di wafer a Dresda e a Reutlingen, in Germania, e le attività dei semiconduttori a Penang, in Malesia. “La domanda di chip sta continuando a crescere a una velocità vertiginosa. Alla luce degli attuali sviluppi, stiamo ampliando sistematicamente la nostra produzione di semiconduttori in modo da poter fornire ai clienti il miglior supporto possibile”, ha dichiarato Volkmar Denner, CEO del Gruppo Bosch. Gran parte degli investimenti riguarderà la nuova fabbrica di wafer da 300 millimetri di Bosch a Dresda, dove la capacità di produzione sarà incrementata con una velocità ancora superiore nel 2022. Circa 50 milioni di euro della somma prevista verranno impegnati il prossimo anno nella fabbrica di wafer di Reutlingen, vicino a Stoccarda. Sempre qui, dal 2021 al 2023 Bosch investirà un totale di 150 milioni di euro in ulteriori clean-room. A Penang, in Malesia, Bosch sta costruendo da zero un test center per i semiconduttori. A partire dal 2023, il centro testerà i sensori e i chip semiconduttori finiti. “Questi investimenti pianificati dimostrano ancora una volta l’importanza strategica di disporre di una nostra capacità di produzione per la tecnologia chiave dei semiconduttori”, ha dichiarato Denner.
“Il nostro obiettivo è incrementare la produzione di chip a Dresda, in anticipo rispetto alle previsioni, allargando contemporaneamente la capacità delle clean-room a Reutlingen. Ogni chip in più prodotto sarà d’aiuto nella situazione corrente”, ha precisato Harald Kroeger, membro del Board of Management di Bosch. A Reutlingen l’attuale superficie dedicata alle clean-room di 35.000 metri quadrati sarà incrementata di oltre 4.000 metri quadrati procedendo in due fasi. La prima fase, ovvero l’aggiunta di 1.000 metri quadrati di area di produzione per wafer da 200 millimetri per raggiungere un totale di 11.500 metri quadrati, è già stata completata. Per questa operazione, negli ultimi mesi parte degli uffici è stata convertita in clean-room e l’area è stata collegata alla fabbrica di wafer con un ponte. Qui la produzione di wafer è iniziata a settembre. “Abbiamo già ampliato la nostra capacità di produzione dei wafer da 200 millimetri di circa il 10%”, ha affermato Kroeger. Per questa operazione sono stati investiti 50 milioni di euro (nel 2021). Con questa mossa, l’azienda sta rispondendo, in particolare, all’aumento della domanda di sensori MEMS e semiconduttori di potenza al carburo di silicio. La seconda fase di espansione porterà alla creazione di ulteriori 3.000 metri quadrati di clean-room entro la fine del 2023. A questo scopo, l’azienda investirà circa 50 milioni di euro nel 2022 e nel 2023. Bosch sta inoltre creando 150 nuovi posti di lavoro nello sviluppo dei semiconduttori nello stabilimento di Reutlingen.
Un’altra parte degli investimenti previsti per il 2022 sarà destinata a un nuovo test center per semiconduttori a Penang. Questa fabbrica altamente automatizzata e connessa testerà chip semiconduttori e sensori a partire dal 2023. In totale, Bosch dispone di oltre 100.000 metri quadrati di terreno che saranno utilizzati in diverse fasi. Inizialmente, il centro prove coprirà un’area di circa 14.000 metri quadrati, che comprenderà clean-room, uffici e locali dedicati alla ricerca e sviluppo e formazione, accogliendo fino a 400 collaboratori. I lavori di preparazione del terreno per il nuovo stabilimento sono iniziati alla fine del 2020, mentre a maggio 2021 è stata avviata la costruzione degli edifici. L’entrata in funzione del test center è prevista nel 2023. La capacità di test aggiuntiva di Penang è volta ad aprire la possibilità di integrare nuove tecnologie nelle fabbriche di wafer Bosch, come i semiconduttori al carburo di silicio a Reutlingen. Inoltre, il nuovo stabilimento in Asia ridurrà i tempi e le distanze per la consegna dei chip.
La microelettronica è un fattore chiave per il successo di tutte le aree di business di Bosch. Avendo riconosciuto precocemente il potenziale di questa tecnologia, l’azienda produce componenti per semiconduttori da oltre 60 anni, profilandosi come una delle poche aziende a vantare una profonda conoscenza della microelettronica e un ampio know-how in materia di elettronica e software. Bosch combina questo vantaggio sulla concorrenza con la propria forza nella produzione di semiconduttori. Sin dal 1970 l’azienda di tecnologia e servizi produce a Reutlingen componenti per semiconduttori, utilizzati sia nell’elettronica di consumo sia in applicazioni automotive. La moderna elettronica delle auto è la base per ridurre le emissioni del traffico stradale, prevenire gli incidenti e aumentare l’efficienza dei sistemi di propulsione. “Bosch può attingere al proprio know-how specifico sui semiconduttori e sulle auto per sviluppare sistemi elettronici sempre più evoluti. Tutto a vantaggio dei clienti e delle persone che vogliono assicurarsi una mobilità sicura ed efficiente anche in futuro”, ha dichiarato Kroeger. La produzione nella fabbrica di wafer da 300 millimetri di Dresda è iniziata a luglio di quest’anno, sei mesi prima delle previsioni. I chip prodotti nel nuovo stabilimento sono utilizzati inizialmente negli elettroutensili Bosch. Per i clienti automotive, la produzione di chip è iniziata a settembre, ovvero con tre mesi di anticipo sul programma. Da quando nel 2010 è stata introdotta la tecnologia a 200 millimetri, Bosch ha investito oltre 2,5 miliardi di euro solo nelle fabbriche di wafer di Reutlingen e Dresda.
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Di Maio “Nessuno scontro su reddito di cittadinanza, chiudere dibattito”
ROMA (ITALPRESS) – “Scontro su RdC? No, ieri il reddito è stato soltanto un tema di dibattito come è giusto in democrazia. Il Reddito di cittadinanza è stata una misura rifinanziata dal governo Draghi, governo di unità nazionale. Ora mi auguro che il dibattito si chiuda”. Lo ha dichiarato il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ad Agorà su Rai3.
(ITALPRESS).
Covid, incidenza in risalita
ROMA (ITALPRESS) – In Italia è in risalita l’incidenza settimanale di Sars-CoV-2 a livello nazionale e si attesta a quota 46 casi per 100.000 abitanti (sul periodo 22-28 ottobre). E’ quanto segnala il report diffuso dall’Istituto superiore di sanità (Iss) sul monitoraggio della Cabina di regia relativo all’andamento di Covid-19.
Nel periodo 6 ottobre – 19 ottobre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,96 (range 0,83 – 1,16), appena al di sotto della soglia epidemica è in aumento rispetto alla settimana precedente.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva è stabile al 3,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 28/10). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 4,5%.
(ITALPRESS).








