TORINO (ITALPRESS) – Impresa del Sassuolo che nella gara della decima giornata di Serie A, ha espugnato l’Allianz Stadium di Torino battendo la Juventus per 2-1. Ironia della sorte, sotto la guida di Allegri la Juve non perdeva in una gara di campionato di mercoledì dal 2015 e quell’ultima sconfitta arrivò proprio contro i neroverdi. Per la Juventus un ko che vanifica i risultati positivi degli ultimi tempi. In un primo tempo molto deludente per la Juve, il portiere neroverde Consigli non è mai stato impegnato e l’unica conclusione degna di nota per i padroni di casa è stato un tiro da fuori di Dybala al 37′ che ha toccato il palo prima di finire fuori. Molto più determinato sotto porta il Sassuolo che già al 19′ aveva costretto Perin alla deviazione in corner su bella conclusione in diagonale dalla destra di Berardi e, sempre da quella parte di campo, è arrivato a un minuto dal riposo il vantaggio della squadra di Alessio Dionisi: una bella verticalizzazione di Defrel ha liberato Frattesi che si è infilato tra Alex Sandro e De Ligt e ha infilato a tu per tu Perin. Nel secondo tempo la Juventus ha dovuto inevitabilmente aumentare il ritmo nel tentativo di trovare il pari ma si è esposta anche a una conclusione pericolosa di Raspadori che avrebbe potuto portare al raddoppio il Sassuolo. Un minuto più tardi, al 13′, a portiere battuto Cuadrado si è visto negare il gol dal salvataggio di Ayhan, mentre al 14′ prima Consigli d’istinto su Dybala e poi Chiesa con un colpo di testa alto non son riusciti nuovamente a concretizzare. Non ha invece sbagliato McKennie al 31′ della ripresa quando, saltando più alto di Ferrari, ha colpito di testa su punizione dalla sinistra di Dybala infilando Consigli. Juve ancora in spinta ma a sorpresa il colpo di grazia non l’hanno inflitto i bianconeri, bensì il Sassuolo che a Torino non aveva mai vinto e che al quinto minuto di recupero ha trovato la rete con Maxime Lopez che, servito con una grande apertura da Berardi, non ha sbagliato davanti a Perin in uscita.
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Maxime Lopez al 95°, colpaccio Sassuolo in casa della Juve
Atalanta corsara a Genova, Sampdoria battuta 3-1
GENOVA (ITALPRESS) – Nel mercoledì della decima giornata di campionato l’Atalanta espugna Marassi e ritorna al successo dopo il pari interno con l’Udinese. Battuta la Sampdoria che passa in vantaggio con Caputo ma incassa subito la rimonta nerazzurra: l’autorete di Askildsen e il gol di Zapata lanciano i bergamaschi che nel finale trovano con Ilicic il gol del definitivo 1-3.
Parte fuori Quagliarella, D’Aversa opta per il tridente e lancia Caputo con Gabbiadini e Candreva. Sugli esterni bassi spazio a Dragusin e Murru per sostituire gli indisponibili Bereszynski e Augello. Scelte quasi obbligate per Gasperini (squalificato, in panchina c’è Gritti) che recupera Maehle e conferma in difesa l’insolito trio composto da De Roon, Palomino e Lovato. Avanti Malinovskyi e Pasalic con Zapata, panchina per Ilicic e Muriel. Parte forte l’Atalanta che ha due chance sul piede di Zapata e sulla testa di Maehle ma è la Samp a passare per prima: Thorsby imbuca per Caputo che scatta sul filo dell’offside (lo tiene in gioco Zappacosta) e fulmina Musso con il diagonale rasoterra all’angolino. Immediata la reazione bergamasca che nel giro di quattro minuti ribalta il risultato con due cross dalla destra di Zappacosta, entrambi sfruttati da Zapata anche se sul primo gol è determinante la deviazione di Askildsen a cui viene attribuita l’autorete. Prima dell’intervallo ancora Caputo può rimettere le cose a posto, bravo Musso in uscita a chiudergli lo specchio della porta. La ripresa si apre con Scalvini al posto di Palomino che si fa male e aggrava ulteriormente l’emergenza difesa per Gasperini. Dal canto suo la Sampdoria ci prova con Caputo ma il brivido maggiore arriva quando Musso inciampa e rischia di perdere il pallone lasciando la porta spalancata: reattivo il portiere dell’Atalanta a rialzarsi in fretta e glaciale a eludere con il dribbling la pressione dell’accorrente Caputo. D’Aversa si gioca la carta Quagliarella, per la Dea dentro prima Ilicic e poi Miranchuk e si arriva così al finale di gara in cui i padroni di casa sono più stanchi e gli ospiti flirtano con il tris trovandolo allo scadere con la bella azione personale di Ilicic. La banda di Gasp riprende la risalita in zona Europa, Sampdoria ferma a 9 punti a +2 sulla quota salvezza.
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Barak risponde a Success nel finale, Udinese-Verona 1-1
UDINE (ITALPRESS) – L’Udinese gioca, il Verona porta a casa un punto. Alla Dacia Arena finisce 1-1 ed è un pareggio amaro per la squadra di Gotti, che passa in vantaggio dopo neanche tre minuti con l’esordiente Success e poi domina la partita, ma viene beffata da un rigore a dieci minuti dalla fine per un intervento di Becao su Barak, bravo poi a trasformare dal dischetto. Di certo in casa Verona il pesante turnover deciso da Tudor, ben sette cambi rispetto al successo di domenica contro la Lazio, non funziona. I padroni di casa trovano subito il vantaggio con Success, all’esordio da titolare, che vince il contrasto con Ceccherini sulla trequarti e batte Montipò con un preciso piatto destro. Nel primo tempo non c’è partita, l’Udinese sfiora più volte il gol: al 24′ Montipò si oppone al colpo di testa di Nuytinck, tre minuti dopo il sinistro di Walace finisce poco distante dalla porta, sul corner successivo ancora il difensore olandese manca il bersaglio da pochi passi e al 33′ ci vuole un vero miracolo del portiere del Verona per deviare sul palo il colpo di testa vincente di Beto. Il primo tempo si conclude con un tentativo in contropiede del solito Beto e la ripresa si apre allo stesso modo, con l’attaccante portoghese che spaventa la difesa ospite. Con i cambi di Tudor (dentro Dawidowicz, Lazovic e Caprari per uno spento Lasagna), il Verona prova a reagire, ma l’unico sussulto è un tiro alto di Veloso dai venti metri e allora il tecnico croato manda in campo anche Simeone, reduce dai quattro gol segnati alla Lazio, e poi Ilic. Le occasioni sono però ancora dei padroni di casa con Molina e soprattutto Pereyra, che costringe Montipò all’ennesima parata su un preciso destro a giro. Alla fine per l’Udinese arriva la beffa: Pereyra anticipa Barak, che finisce poi a contrasto con Becao. Per Marchetti è rigore, per il Verona un pareggio insperato.
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Giovanella e Tondina campioni del Peugeot Competition 208
ROMA (ITALPRESS) – Eccezionale doppietta dei piloti del Peugeot Competition 208 Rally Cup PRO nella serie IRC Pirelli. Fabrizio Giovanella (Peugeot 208 Rally 4) e Riccardo Tondina (Peugeot 208 R2B) sono i vincitori di categoria sia della serie IRC Pirelli che del trofeo Peugeot. Il loro trionfo è maturato nell’ultima gara del calendario, il Rally di Bassano del Grappa, lo scorso fine settimana. Il 37enne ossolano Fabrizio Giovanella ha aggiunto un nuovo alloro ad una stagione già trionfale per la nuova Peugeot 208 Rally 4 spinta dal motore 1.2 turbo, che si era già assicurata con anticipo il titolo italiano assoluto 2RM con Andrea Nucita e il titolo 2RM del campionato asfalto (CIRA) con il giovane Christhoper Lucchesi, quest’ultimo vincitore anche del Peugeot Competition 208 Rally Cup Pro legato alla serie Tricolore. Per Giovanella una vittoria molto significativa, visto che si è dovuto misurare in un raggruppamento con vetture di maggiore potenza: ma evidentemente le doti della nuova PEUGEOT da rally si sono rivelate eccezionali. Per Riccardo Tondina il titolo della frequentatissima classe R2B – monopolizzata dalle 208 con motore 1.6 aspirato della precedente generazione – è arrivato proprio all’ultima gara, con una vittoria che gli ha permesso di scavalcare nella classifica finale il campione uscente Alessandro Zorra e l’emergente Fabio Farina che alla vigilia lo precedevano. Per Farina è comunque arrivato il secondo posto finale, mentre Zorra – costretto al ritiro – è scivolato al quarto posto dietro anche al giovanissimo (classe 2001) Gabriel Di Pietro. Per Tondina, 28enne di Borgomanero, è un nuovo titolo Peugeot dopo quello nel Peugeot Competition Regional Rally Club della scorsa stagione.
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Covid, 4.598 nuovi positivi e 50 decessi
ROMA (ITALPRESS) – Nuova crescita dei casi Covid in Italia. Secondo il bollettino del ministero della Salute i nuovi positivi sono 4.598, in crescita di 544 unità a fronte di un numero inferiore di tamponi processati, 468.104, che fa risalire il asso di positività poco sotto l’1%, esattamente allo 0,98%. Crescono leggermente i decessi (+2) toccando un numero totale di 50.
I guariti sono 4.226, gli attualmente positivi crescono di 319 unità, toccando un totale di 75.365. Sul fronte ospedaliero, crescono i ricoveri nei reparti ordinari, con 2.615 degenti ospitati (+11), mentre sono stabili le terapie intensive a 341 con 27 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 72.409 persone. La Campania è la prima regione per numero di contagi (592), seguita da Veneto (539) e Lombardia (513).
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Raffaeli bronzo mondiale al cerchio “Un sogno, non svegliatemi”
KITAKYUSHU (GIAPPONE) (ITALPRESS) – La ginnastica azzurra continua a sorprendere sulle pedane del Sol Levante. Sofia Raffaeli ha vinto la medaglia di bronzo nella finale al cerchio del Mondiale di ritmica in corso di svolgimento a Kitakyushu, in Giappone. La ginnasta di Chiaravalle, cresciuta alla Faber Fabriano con le tecniche Julieta Cantaluppi e Kristina Ghiurova e in forza al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, al suo esordio senior in una rassegna iridata, è salita sul terzo gradino nipponico con il personale di 25.850, alle spalle della russa Dina Averina, oro a quota 27.750, e della bielorussa Alina Harnasko, terza con 25.950. Per la Federazione Ginnastica d’Italia si tratta di un altro risultato storico. Nessuna individualista azzurra infatti era mai andata a podio con il cerchio. Il piazzamento della diciassettenne marchigiana si aggiunge ai bronzi di Samantha Ferrari alle clavette di Atene 1991 e di Alexandra Agiurgiuculese alla palla di Sofia 2018. In quest’ultima rassegna Milena Baldassarri, che oggi ha chiuso in quinta posizione con 25.450, vinse l’argento al nastro e rimane per ora il miglior risultato individuale di sempre. Sono quindi quattro le medaglie dalla prima edizione del 1963 a Budapest, 36 in totale (O. 9 – A. 17 – B. 10) contando anche i risultati di squadra. “Sono molto soddisfatta e felice di questa medaglia – ha dichiarato la Raffaeli al termine della cerimonia di premiazione – E’ il mio primo Mondiale e la mia prima finale iridata. Non me l’aspettavo, sono sincera. Sono entrata in pedana con l’obiettivo di migliorare la qualifica e invece sono salita sul podio. Se è un sogno vi prego non svegliatemi. Devo ancora realizzare bene ma voglio dedicare questa medaglia alla mia famiglia, alle mie allenatrici, al Gruppo Sportivo della Polizia di Stato, alla Federazione per il continuo supporto e all’Italia intera”. Lo stesso presidente della Federazione Internazionale di Ginnastica, Morinari Watanabe si è avvicinato alla vice campionessa italiana assoluta, circondata dall’intera delegazione presente a West Japan Exhibition Center, per complimentarsi dell’ottimo risultato raggiunto. “Sono molto felice per Sofia, se lo merita davvero – ha esordito Milena Baldassarri durante le interviste in mixed zone – Voglio farle tanti complimenti perchè è un risultato straordinario. Ci alleniamo tutti i giorni insieme, l’ho vista crescere e mi dà una gioia immensa vederla lì sul podio mondiale. Sono soddisfatta anche della mia tenuta di gara. Fare quattro esercizi tra qualifiche e finali, nello stesso giorno, mette sicuramente alla prova. Dopo i Giochi Olimpici di Tokyo siamo tornate subito in palestra per arrivare pronte e ancora più competitive al campionato iridato. La prima giornata è andata molto bene, ora resettiamo tutto e domani si torna in gara con le clavette. Devo rientrare tra le prime 18 così da accedere alla finale All-Around di sabato dove darò il massimo per me stessa e per il team”. “Sofia è una ragazza dal grande talento ma va sempre affiancato il duro lavoro per ottenere risultati – ha ricordato la direttrice tecnica nazionale, Emanuela Maccarani – Ha delle capacità innate che le permettono di portare in gara difficoltà di altissimo livello. Il suo percorso di avvicinamento al Mondiale giapponese tramite le Coppe del Mondo di inizio anno ha dato i suoi frutti. Solcare pedane internazionali l’ha aiutata a mantenere alta la concentrazione nonostante lo stress che una rassegna di questo calibro porta con sè. Ha tutte le carte in regola per competere con le grandi ginnaste di questo sport e oggi lo ha dimostrato ancora una volta. Siamo tutti felici per lei”.
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Spalletti “Facciamo la corsa su noi stessi, Insigne sta bene”
NAPOLI (ITALPRESS) – Scendere in campo conoscendo i risultati delle dirette rivali è “uno stimolo in più, non una pressione superiore. Se stiamo facendo bene o male non ce lo devono dire i risultati degli avversari ma le nostre prestazioni. Dobbiamo fare la corsa su noi stessi, non ci deve interessare se gli altri hanno vinto o meno”. Luciano Spalletti invita il Napoli a guardare avanti. Domani gli azzurri scenderanno in campo al “Maradona” contro il Bologna, già sapendo che dovranno vincere se vorranno tenere il passo del Milan. “Ma bisogna cercare di vincere per dare continuità, per dare un senso al nostro campionato – commenta il tecnico di Certaldo – Non sarà facile perchè davanti troviamo una squadra con il ghigno, perchè il suo allenatore è fatto così, in cui ha messo mano Walter Sabatini e che contro il Milan è riuscita a risalire fino al 2-2 in inferiorità numerica. Un’altra squadra, sotto di due gol e in dieci, avrebbe smesso di lottare. Dovremo mettere dentro tutte le nostre qualità per venire a capo di questa partita. Insigne? Sta bene, non ha dato sintomi di nessun genere. In questa settimana ha rifatto vedere le sue giocate, il suo marchio di fabbrica”. Spalletti sarà assente per squalifica dopo l’espulsione rimediata in Roma-Napoli. Da Gasperini e Mihajlovic è partito l’invito agli arbitri a un maggiore dialogo. “Non so se ci vorrà un ulteriore confronto con gli arbitri, a inizio stagione ho detto che lamentarsi è da sfigati e così anche per le decisioni degli arbitri che possono sembrare sfavorevoli. Dobbiamo trasformare ogni evento possibile in uno stimolo. In merito all’espulsione di domenica, non sono stato nè ironico nè irrispettoso, ho cercato solo di dire quello che volevo. Vorrà dire che dovrò stare più attento nei miei modi di dire le cose, cercherò di essere più chiaro in quello che voglio dire al direttore di gara. La Var a chiamata? Potrebbe essere interessante ma le società dovrebbero organizzarsi e avere un professionista che si occupa di quello, un ex arbitro, un ex guardalinee dentro le società che si prende la responsabilità di usare quella chiamata, oltre a una telecamera sempre sulla palla che gli consenta di seguire tutto”, aggiunge Spalletti.
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Economia circolare, per Acea un nuovo brevetto e un accordo con INSTM
RIMINI (ITALPRESS) – Gestisce l’intero ciclo dell’acqua per nove milioni di cittadini in cinque regioni ed è il primo operatore idrico in Italia. Nell’ambito della manifestazione fieristica Ecomondo e Key Energy di Rimini, dedicata all’economia circolare e alle energie rinnovabili, il Gruppo Acea ha “raccontato” il suo concetto di sostenibilità.
“Il servizio idrico integrato è naturalmente sostenibile”, ha detto il direttore operativo di Acea Giovanni Papaleo. Ma oltre all’apparenza c’è di più: “Il servizio idrico viene ricondotto alla riconsegna dell’acqua per i servizi igienici e per cucinare”, ma in realtà “è qualcosa di più complicato”, ha spiegato Papaleo, “perchè va dalla captazione delle acque alla loro depurazione. Quindi il compito di un bravo gestore totalmente sostenibile è catturare l’acqua alla sorgente, batteriologicamente pura, e riconsegnarla alla fine della depurazione nelle stesse condizioni. Quindi il servizio idrico – ha dichiarato – è naturalmente sostenibile”.
Captazione e depurazione sono però servizi che richiedono parecchia energia. La multiutility è dunque al lavoro per migliorare la sostenibilità delle varie fasi del processo idrico. “Stiamo cercando di introdurre il concetto di ‘energia pulità sia nella fase di captazione che di depurazione – ha detto Papaleo -. Uno dei nostri progetti più importanti, a Tor di Valle, che è uno dei depuratori più grandi d’Europa, prevede la totale circolarità dell’impianto. Dall’arrivo delle acque fino alla riconsegna, compreso il trattamento dei fanghi, in modo totalmente sostenibile”.
Per sensibilizzare gli utenti sulla tutela dell’acqua, Acea ha sviluppato la app Waidy Wow, di cui è pronta la terza versione. “E’ una community sostenibile che attraverso l’identificazione dei punti di riconsegna dell’acqua – in una città come Roma ci sono circa 3.200 fontanelli – scannerizzando il qr code che sta sul ‘nasonè, vengono individuati una serie di percorsi ottimali per i turisti, per fare delle bellissime passeggiate all’interno di Roma e delle città che gestiamo su tutto il territorio italiano”, ha spiegato Papaleo. Lo scopo dell’applicazione è anche quello di ridurre il consumo di plastica “e rendere sempre più fruibili la risorsa idrica ai nostri concittadini”.
A Ecomondo, Acea ha presentato anche l’accordo quadro con il Consorzio Interuniversitario per la Scienza e Tecnologia dei Materiali. L’intesa è finalizzata allo sviluppo di nuovi materiali e all’applicazione di tecnologie innovative per la gestione sostenibile delle materie prime e il riciclo dei prodotti, secondo le logiche di economia circolare nazionali ed europee.
Il progetto ha come scopo quello di rendere sostenibili i processi di produzione e le catene di valore, da un lato aumentando l’efficienza dei materiali, dall’altro investendo sul riuso e sull’utilizzo di prodotti riciclati per la produzione di beni durevoli ad alto valore aggiunto. In questo modo sarà possibile ridurre l’utilizzo delle risorse naturali generando ricadute positive sull’ambiente e la collettività.
Ad Ecomondo, Acea Ambiente ha presentato inoltre il nuovo brevetto Gasiforming, sviluppato in collaborazione con Politecnico di Milano e INSTM. Questa tecnologia permetterà di trasformare il mix di plastiche non riciclabili, il cosiddetto plasmix, in ecocarburanti. Grazie alla gassificazione le plastiche vengono convertite in syngas, largamente utilizzato nell’industria chimica di base, in un processo che non ha alcun impatto sull’ambiente. Attualmente è in corso il completamento del percorso di industrializzazione del brevetto con il trasferimento della licenza esclusiva italiana di utilizzo ad Acea Ambiente la quale prevede di realizzare impianti in cui verrà utilizzata questa tecnologia.
“L’Accordo Quadro con INSTM – ha dichiarato Giovanni Vivarelli (nella foto), Presidente di Acea Ambiente – rappresenta per ACEA un passo importante nello studio e nell’implementazione di modelli di economia circolare che devono necessariamente prevedere processi di produzione sostenibili e innovativi con procedimenti in grado di dare nuova vita, senza impatti sull’ambiente, a materie e sostanze considerate rifiuti. Con Gasiforming, inoltre, utilizziamo la plastica destinata alla discarica o alla termovalorizzazione per produrre, con zero emissioni, nuovi beni anche attraverso la creazione di nuove filiere produttive, con ricadute positive sia per l’ambiente che per la collettività”.
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