ROMA (ITALPRESS) – “C’è una parte portuale che protesta, ma si è dissociata dal coordinamento 15 Ottobre di Puzzer, poi ci sono i contrari al green pass, ma la situazione è alquanto variegata. Non penso che sia così facile creare un progetto politico sul sì o no al green pass”. Lo ha detto il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, a “Mezz’ora in più” su Rai3, in merito alle proteste avvenute a Trieste e in altre città.
“Non si può pensare di ideologizzare una pandemia, dobbiamo pensare al lavoro, alla ripresa della vita. Non solo lo vedo oggettivamente difficile, ma anche profondamente sbagliato, dobbiamo usare l’elemento della concretezza e dell’oggettività, con lo strumento della scienza – ha proseguito -. Non avrei mai pensato che una pandemia potesse essere così ideologizzata. Siamo tutti responsabili, non solo il Governo. Noi governatori e sindaci abbiamo avuto meno tempo per fare ideologia e abbiamo pensato a cose concrete rimboccandoci le maniche. Siamo arrivati a una situazione paradossale, dall’esterno può sembrare ridicola, invece dobbiamo uscire dalla pandemia”.
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Fedriga “La pandemia non va ideologizzata”
In Colombia arrestato Usuga, il capo del Clan del Golfo
BOGOTA’ (COLOMBIA) (ITALPRESS) – “Arrestato Dairo Antonio U’suga, alias ‘Otoniel”, capo del Clan del Golfo, uno dei criminali più ricercati dalla giustizia a livello nazionale e internazionale”. La notizia dell’importantissimo arresto è stata data su Twitter dal presidente della Colombia Ivàn Duque. “Questa nostra operazione @FuerzasMilCol e @PoliciaColombia, con il supporto di @FiscaliaCol , è il colpo più forte che è stato inferto al traffico di droga in questo secolo. E’ paragonabile solo alla caduta di Pablo Escobar negli anni ’90” ha affermato Duque. Il 49enne capo del Clan del Golfo era ricercato da sei anni, e dovrà rispondere in 120 processi di vari reati, fra cui omicidi plurimi e l’esportazione verso il Centro America, gli Stati Uniti e l’Europa di molte tonnellate di cocaina.
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Verstappen conquista la pole position al Gp Usa
AUSTIN (USA) (ITALPRESS) – E’ Max Verstappen a conquistare la pole position nel Gran Premio degli Stati Uniti, valido per il Mondiale di Formula 1. Sul circuito di Austin, il pilota olandese della Red Bull si aggiudica il solito duello con il britannico Lewis Hamilton grazie al giro in 1’32″910 e due decimi di vantaggio sul campione del mondo in carica della Mercedes. Terza piazza per l’altra Red Bull del messicano Sergio Perez, poi il finlandese della Mercedes Valtteri Bottas, che però sconterà cinque posizioni di penalità. Sale dunque in seconda fila il monegasco Charles Leclerc, seguito dall’altra Ferrari dello spagnolo Carlos Sainz (5°). Scatteranno dal fondo della classifica, invece, il tedesco Sebastian Vettel (Aston Martin), lo spagnolo Fernando Alonso (Alpine) e il britannico George Russell (Williams) per il cambio della power unit.
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Mourinho difende i Friedkin “Qualcuno ride con le tasche piene”
ROMA (ITALPRESS) – “I Friedkin hanno ereditato tanti errori fatti dagli altri, così come Tiago Pinto. La proprietà ha speso tanto per rimediare a quegli errori, e c’è gente che ride con le tasche piene. Tanti milioni sono stati spesi e abbiamo dovuto spenderne altri per creare le condizioni per il successo del progetto”. E’ lo sfogo di Josè Mourinho nella conferenza stampa della vigilia di Roma-Napoli ma il tecnico torna inevitabilmente sulla sconfitta per 6-1 contro il Bodo/Glimt. L’allenatore portoghese difende la proprietà: “Qualcuno scrive che non sono contento ma sono bugie. Mourinho, come tutti gli altri allenatori, vuole più giocatori, vuole una rosa di livello più alto. Ma Mourinho non è uno stronzo. Mourinho ha grande rispetto dei Friedkin e di Tiago Pinto”, ha aggiunto. “Stiamo facendo un campionato positivo, con prestazioni migliori dei risultati – ha proseguito lo Special One – Abbiamo 15 punti ma ne meritavamo di più. Non penso alla svolta, penso a vincere. La partita è difficile, loro le hanno vinte tutte e stanno bene. Zaniolo e Karsdorp? Stanno bene. Gioca la squadra vista con la Juventus”. “Per me una vittoria per 6-1 col Napoli non cancellerebbe nulla, non cancella i miei errori contro il Bodo/Glimt. La prossima volta col Bodo infatti giocherà la squadra di sempre. Qui lavoriamo tanto, ma abbiamo ereditato una cicatrice emozionale di un record di infortuni che in vita mia non ho mai visto – ha concluso Mou – Ho parlato di San Pietro, scherzando ma non troppo. Faccio un esempio: se Chiellini è infortunato nella Juve, gioca De Ligt. Se Alex Sandro è stanco, gioca De Sciglio. La nostra squadra ha alcune soluzioni di livello in alcune zone, ma in altre no, non c’è da nasconderlo”.
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Bologna-Milan 2-4, rossoneri momentaneamente in testa
BOLOGNA (ITALPRESS) – Nel giorno della centesima panchina in rossonero di Stefano Pioli, il Milan soffre in 11 contro 9 ma batte 4-2 il Bologna e si regala il primo posto momentaneo in classifica. Decide un capolavoro di Bennacer e il sigillo finale di Ibrahimovic in un match condizionato dalle espulsioni di Soumaoro e Soriano, oltre che dalle tante assenze. Pioli deve rinunciare a Maignan, Brahim Diaz, Theo Hernandez, Kessie e Rebic ma ritrova Ibra. A sbloccare il risultato però ci pensa il solito Rafael Leao, che ad ottobre ha già segnato due reti in meno della scorsa stagione in campionato. Al 16′ l’ex Lille scatta sulla fascia, tenta il sinistro da posizione impossibile e trova la rete grazie alla deviazione di Medel che spiazza Skorupski. Il Bologna subisce il contraccolpo e al 20′ c’è l’episodio che indirizza definitivamente la partita. Kjaer pesca Krunic che scatta alle spalle della difesa e cade su un incrocio di piedi con Soumaoro: Valeri espelle il difensore rossoblù. Il Milan è cinico e concretizza la seconda occasione creata. Al 35′ Skorupski legge male un cross dalla sinistra e favorisce la conclusione vincente a botta sicura di Calabria. Ma nella ripresa è un altro Bologna quello che scende in campo. E soprattutto è un altro Milan. La reazione d’orgoglio dei rossoblù non passa dai piedi dei giocatori di Mihajlovic ma dal colpo di testa maldestro di Ibrahimovic che al 49′ buca Tatarusanu sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Un autogol beffa, resa doppia dal pareggio immediato di Musa Barrow che conferma il periodo d’oro e batte Tatarusanu su assist di Soriano. Lo stesso che poco dopo viene espulso per un brutto fallo su Ballo-Tourè. In 11 contro 9 cambia la partita ma la svolta arriva solo nel finale. Al 76′ Skorupski nega il gol a Giroud con un miracolo ma non si ripete all’84’ sul tiro al volo da fuori area di Bennacer. E nel finale c’è gloria anche per Ibrahimovic con un destro a giro che vale il 4-2 definitivo.
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Okereke illude il Venezia, poi il Sassuolo vince 3-1
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Sassuolo batte il Venezia per 3-1 e si allontana dalle zone più calde della classifica. Primi minuti bloccati tra le due formazioni con un paio di folate offensive firmate Kiyine e Crnigoj per il Venezia e l’infortunio per Djuricic, costretto a lasciare il campo. Il match, però, si anima alla mezz’ora quando Okereke punta la porta, mira l’incrocio e lo trova con un destro a giro che Consigli può solo toccare. Il Sassuolo non ci sta tanto che bastano 5 minuti ai neroverdi per ritrovare il pari; a siglare la rete che vale l’1-1 è l’uomo simbolo, Domenico Berardi, che lascia sul posto tre uomini e calcia di sinistro dal limite, trovando l’angolino giusto per battere Romero. I due gol rendono godibile il match, al 41′ ancora Berardi ha sul sinistro l’occasione per siglare la doppietta, ma un super Romero gli sbarra la strada a mano aperta. Dall’altra parte anche Okereke pensa alla doppietta quando, lanciato sul filo del fuorigioco, si ritrova davanti a Consigli, ma senza fare i conti con il prodigioso Chiriches che riesce a sporcargli il tiro salvando il risultato.
La ripresa si apre subito con il gol: è il Sassuolo a trovarlo con l’autorete di Henry, su calcio d’angolo battuto da Traore, che permette alla squadra di Dionisi di completare la rimonta. Il Sassuolo continua a spingere, l’occasione giusta capita a Berardi ma il personale duello con il portiere avversario lo vince ancora una volta Romero che devia con la gamba la conclusione a botta sicura dell’attaccante. L’appuntamento con il tris, però, è solo rimandato tanto che Frattesi, con un inserimento centrale, fulmina Romero mettendo in ghiaccio il risultato sul 3-1 che dura fino al 90′ – nonostante i due gol annullati a Forte per fuorigioco – consentendo al Sassuolo di ritrovare la vittoria dopo due turni senza e che lascia il Venezia appena sopra la zona retrocessione.
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Covid, 3908 nuovi casi e 39 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 3.908 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 3.882) a fronte di 491.574 tamponi effettuati. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore sono stati 39 i decessi (anche ieri 39), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 131.802.
Con quelli di oggi diventano 4.737.462 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 74.016 (+287), 71.223 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 2.455 di cui 338 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 4.531.644 con un incremento di 3.579 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è il Veneto (457), poi la Campania (448), il Lazio (423), la Lombardia (390).
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L’Empoli passa all’Arechi, 4-2 alla Salernitana
SALERNO (ITALPRESS) – Bastano 13 minuti all’Empoli per mettere in cassaforte i tre punti nella trasferta dell’Arechi, tana della Salernitana. I guizzi di Pinamonti e Cutrone e l’autogol di Strandberg spianano la strada agli uomini di Andreazzoli che prima dell’intervallo su rigore, ancora con Pinamonti, calano il poker. Nella ripresa il copione cambia radicalmente e i campani rientrano in partita con una rete (di Ranieri) e un’autorete (di Ismajli). Non è sufficiente però per evitare una sconfitta che lascia capitan Di Tacchio e compagni ancora più soli all’ultimo posto in classifica.
Lo immaginava certamente diverso il suo esordio sulla panchina del cavalluccio marino, Stefano Colantuono, nuovo tecnico della Salernitana dopo l’esonero di Fabrizio Castori. I suoi granata vengono colpiti dopo un minuto e mezzo quando Bandinelli imbuca per Pinamonti che si incunea tra le maglie dei difensori locali e insacca in rete anticipando di un tempo l’uscita del portiere. La reazione dei padroni di casa sembra arrivare puntuale, ma la bandierina del guardalinee annulla per fuorigioco l’1-1 di Simy e subito dopo l’Empoli passa ancora con un gol fotocopia del primo in cui cambiano solo gli interpreti: Haas trova il passaggio vincente, Cutrone infila alle spalle di Belec.
La Salernitana va in bambola e i toscani dilagano trovando il 3-0 quando Strandberg mette nella sua porta un velenoso cross basso di Henderson. Una giornata da dimenticare per il centrale granata che prima dell’intervallo causa anche il rigore del 4-0 (segnalato dal Var all’arbitro Doveri) atterrando Pinamonti, il quale poi si presenta dal dischetto e sceglie il cucchiaio per battere ancora Belec. I cambi di Colantuono e la grinta del mai domo pubblico amico scuotono la Salernitana che, nella ripresa, accorcia le distanze con Ranieri su assist di Ribery. Ancora il campione francese fa partire l’azione del 4-2 in cui Kastanos centra il palo ma sul rimbalzo il pallone carambola sulla schiena dell’incolpevole Ismajli e finisce in porta. Il finale è di speranza per i granata e di sofferenza per gli azzurri che ringraziano anche Vicario, provvidenziale su Djuric in uno degli ultimi assalti avversari. Nonostante qualche brivido di troppo l’Empoli può esultare: a quota 12 in classifica, almeno per una sera, è tra le prime dieci del campionato.
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