ROMA (ITALPRESS) – “L’Egitto finora non ha collaborato per appurare la verità sul sequestro, le torture e l’uccisione di Giulio Regeni, questa è una grave ferita nei rapporti fra i nostri Paesi. E’ per questo che la Camera italiana ha interrotto i rapporti parlamentari con il Parlamento egiziano. Noi ci aspettiamo – come Paese – che lo Stato egiziano dia gli indirizzi degli appartenenti alla National security indagati dai magistrati italiani. Questo sarebbe un segnale di collaborazione, che noi ci aspettiamo senza dubbio”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico, in un’intervista ad Arab News. Sul tema immigrazione, secondo Fico “sicuramente serve una strategia condivisa, l’Europa deve rispondere in maniera corale, auspicabilmente con una voce unica, sia nella sfida dell’accoglienza che prima in quella della cooperazione. Nessuno può pensare di risolvere un problema ampio e complesso come quelle delle migrazioni alzando muri. Occorre definire soluzioni, coerenti con il diritto internazionale, di comune accordo con i Paesi di origine e di transito per assicurare una gestione ordinata sia dei flussi”.
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Regeni, Fico: “L’Egitto dia ai magistrati gli indirizzi degli agenti indagati”
Ai Mondiali doppietta azzurra agli anelli: argento Lodadio, bronzo Maresca
Girandola interminabile di emozioni ai Mondiali di Kitakyushu. Marco Lodadio si riconferma vicecampione iridato agli anelli con il personale di 14.866, alle spalle del cinese Lan Xingyu, oro a quota 15.200. Bronzo per l’altro azzurro Salvatore Maresca, pari merito con il russo Klimentev Grigorii a 14.833. Soltanto sesto il campione uscente, il turco Ibrahim Colak (14.666), che a Stoccarda 2019 precedette Lodadio di 33 millesimi. Il terzo posto del ventottenne di Castellamare di Stabia arriva invece dopo il bronzo europeo dell’aprile scorso a Basilea, in Svizzera. Con i successi di Bartolini, oro al corpo libero, e di Asia D’Amato, argento al volteggio, il bottino della FGI nella prima giornata delle finali di specialità nipponiche sale a quota 4 podi (un oro, due argenti e un bronzo). Ottima anche la prestazione di Elisa Iorio alle parallele asimmetriche. L’agente del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro è la sesta miglior ginnasta mondiale agli staggi femminili. Domani sono in programma le final eight di Thomas Grasso al volteggio e di Carlo Macchini alla sbarra. I piazzamenti odierni portano a 24 il computo delle medaglie mondiali italiane nella specialità degli anelli, dal primo acuto di Giorgio Romano a Lussemburgo 1909. Oltre al ventinovenne di Frascati, in forza al Gruppo Sportivo dell’Aeronautica Militare, soltanto Pietro Bianchi a Torino nel 2011 era arrivato sul secondo gradino degli anelli planetari. Rispetto ai tre argenti, sono invece 13 i bronzi italiani sul castello, e Maresca, alfiere della Ginnastica Salerno, lo ottiene come fece il capitano della Ginnastica Civitavecchia a Doha nel 2018. L’Italia era l’unica a schierare due atleti in finale e l’auspicio è che l’accoppiata si riproponga anche in futuro, sula grande tradizione del passato, ripercorrendo le orme recenti di Jury Chechi e Matteo Morandi, o di altre binomi recenti come quelli con Matteo Angioletti e Andrea Coppolino.
“Quando questa mattina mi è arrivata la notizia che avrei fatto la finale ero al settimo cielo – ha dichiarato l’Aviere dell’Aeronautica Militare in mixed zone tenendo stretta la medaglia d’argento – Volevo godermi questo momento in ogni caso. Anche solo per essere rientrato in una finale mondiale dopo tanto tempo. Sono partito con tutta la carica positiva che avevo e tanta voglia di fare bene. Non ho guardato nessun altro come di solito faccio in finale e, forse, è stato meglio così. Tutto fa esperienza e ogni volta è una gara nuova. Bisogna esserci per potersela giocare fino alla fine e questo è quello che vorrei dire a tutti coloro che provano a fare dei percorsi che tante volte sembrano impossibili: la magia può arrivare. Poter condividere il podio con Salvatore è stata poi la ciliegina sulla torta di questa giornata spettacolare per la Ginnastica azzurra. Per me la medaglia di oggi è la conferma che posso ancora dire la mia in campo internazionale. Diventare vice campione del mondo per la seconda volta consecutiva significa che sono ritornato sul percorso che avevo tracciato prima dello stop forzato a causa del covid e dell’operazione alla spalla. Dedico la medaglia a me, questa volta. Ringrazio ovviamente tutti della continua vicinanza, dal mio allenatore Luigi Rocchini, alla Federazione Ginnastica nella persona del Presidente Tecchi, all’Aeronautica e ancora all’Accademia di Civitavecchia ma stavolta la medaglia voglio dedicarla a Marco”.
“Un esordio mondiale da brividi – ha dichiarato invece Salvatore Maresca al termine della finale – Io fino a pochi mesi fa mai avrei immaginato tutto questo. A Basilea ho vinto un bronzo europeo e ho sentito la responsabilità di portare avanti la tradizione italiana all’anello, vista la gloriosa storia che abbiamo in questo attrezzo. Se sono arrivato qui è grazie non solo alla mia costanza e al mio impegno ma anche al lavoro di un grandissimo team composto dal Direttore Tecnico nazionale, dal mio allenatore Marcello Barbieri, dalla Federazione Ginnastica e dalla mia società, la Ginnastica Salerno. Sono tra i più forti ginnasti al mondo sul castello degli anelli e ho il cuore colmo di gioia soprattutto perchè ho potuto fare un campionato con Marco Lodadio, da sempre il mio punto di riferimento e, oggi, ho addirittura condiviso il podio con lui. Con Marco, prima della gara ci siamo guardati e abbiamo detto: noi oggi scriveremo un’altra pagina di storia, e così è stato. Sono esploso di gioia anche per l’oro al corpo libero del mio amico Nicola Bartolini, a mio parere il più forte ginnasta al corpo libero come d’altronde ha dimostrato oggi. Dedico la medaglia a mio padre, a mia madre, alla mia fidanzata e a tutte le persone che mi sono state vicino. Il mio prossimo obiettivo sarà quello di prepararmi al meglio per poter aiutare la squadra a qualificarsi per la prossima Olimpiade di Parigi”.
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Inzaghi “Contro la Juve gara che va oltre i 3 punti”
MILANO (ITALPRESS) – “Domani è una partita molto importante, al di là dei tre punti in palio. Dovremo fare una grandissima gara”. Simone Inzaghi presenta così Inter-Juventus, big match della nona giornata di serie A che andrà in scena al “Meazza” domenica sera alle 20.45. “Gli scontri diretti sono importantissimi al di là dei punti per la spinta che ti possono dare in caso di risultato positivo. La Juve è una rivale storica, ha recuperato tutti gli effettivi e viene da buonissimi risultati, anche senza Ronaldo ha tantissimi giocatori che ti possono fare male. Dovremo fare grandissima attenzione, sappiamo dell’importanza della partita e dobbiamo essere bravi a farla nostra, esprimendo il nostro calcio”. Inzaghi avrà tutti a disposizione eccetto Correa: “Cercheremo di recuperarlo per Empoli”. Allegri ha definito oggi l’Inter la favorita per lo scudetto e la squadra più forte. “Mi fa piacere, specie perchè detto da lui che è un allenatore che stimo tanto – replica il tecnicoi nerazzurro – Io potrei dire la stessa cosa del Napoli, del Milan, della Juve, della Roma, della Lazio: sarà un campionato molto avvincente e la mia Inter vorrà essere una protagonista e cercherà di fare del proprio meglio”. Inzaghi è poi tornato sul caos dell’Olimpico: “Abbiamo parlato tanto con i ragazzi dopo la sconfitta di Roma, erano rimasti delusi e amareggiati per l’episodio del 2-1. Dopo quel confronto abbiamo deciso che d’ora in avanti, se ci sarà un avversario a terra, continueremo a giocare e solo l’arbitro potrà fermare il gioco”.
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Pnrr, Messa “Scegliere dove investire ed evitare campanilismi”
ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo mettere a terra gli investimenti previsti dal Pnrr lavorando contemporaneamente su risorse e sulle riforme che vanno fatte per attrarre più giovani. Le regioni del Mezzogiorno hanno un vantaggio: i ragazzi vogliono andare all’università nel loro Paese e non da qualsiasi altra parte nel mondo. Gli atenei devono quindi trovare il modo per offrire il massimo possibile ai giovani, completando e integrando gli aspetti delle materie umanistiche con quelle scientifiche che il mondo del lavoro chiede sempre di più”. Così il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, intervenuta a un evento a Lecce. “Non dobbiamo sprecare un euro e soprattutto bisogna scegliere dove investire: non si può fare tutto e non tutti possono fare tutto. Bisogna creare delle reti affinchè a livello territoriale si formi la complementarietà di offerta che le Università possono dare. Non c’è spazio per campanilismi”, ha aggiunto. “Oltre ai divari territoriali, a quelli di genere, a quello generazionale, a quello digitale, abbiamo un grosso problema di disallineamento tra offerta e domanda di competenze. Bisogna investire sulla formazione in maniera diversa e più consistente”, ha osservato il ministro. “Il Next Generation EU prevede di investire circa 1 miliardo di euro sulle residenze e consentire agli studenti di vivere la dimensione del campus cittadino, 500 milioni per le borse di studio fondamentali per gli studenti anche per muoversi. Anche gli investimenti per la ricerca sono molto legati alla formazione per dare quelle competenze che mancano al mondo del lavoro e iniziare da subito a pensare ai percorsi di formazione anche insieme all’impresa”, ha concluso Messa.
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Bagnaia in pole a Misano, anche Marini in prima fila
MISANO ADRIATICO (ITALPRESS) – Francesco Bagnaia conquista la pole position nel Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna di MotoGP. ‘Peccò, partito dal Q1, scatterà dalla prima casella della griglia nella gara di Misano di domenica, grazie al giro chiuso in 1’33″045 davanti al compagno di scuderia Jack Miller e l’altra Ducati di un sorprendente Luca Marini. Una buona occasione dunque per Bagnaia per rovinare il primo match point a Fabio Quartararo, leader del Mondiale, eliminato nel Q1. Solo 23esimo Valentino Rossi nel suo ultimo week-end a Misano, cattive notizie per Lorenzo Savadori, costretto a operarsi per la frattura alla clavicola dopo la caduta in FP3.
“Non c’è niente da dire, sono davvero contento – commenta ‘Peccò – Essere in pole anche qui è meraviglioso, non è stato facile perchè stamattina andavo bene con la gomma usata, poi ho faticato con la nuova quando era ancora bagnato e non sono entrato direttamente in Q2. Ho cercato di fare più giri possibili in FP4 e fare la Q1 in questi casi aiuta ancora di più. Ce lo meritavamo, siamo veloci”.
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Spalletti “Roma mai nemica, è la partita della mia vita”
NAPOLI (ITALPRESS) – Luciano Spalletti sfida il suo passato. La gara contro la Roma, per il tecnico del Napoli, non è come tutte le altre. “Questa è la partita della mia vita, non sarà la gara contro un nemico ma tra due esperienze esaltanti, tra due parti di me – ha aggiunto Spalletti -. Domani non ci sarà alcun passato da sconfiggere ma una gara importantissima per il futuro del Napoli che dobbiamo provare a vincere. La Roma non sarà mai la mia nemica, ma domani sarò tutto per il Napoli”. Domani alle 18, quindi, per l’allenatore toscano, oltre ad essere una sfida che può dare un’ulteriore spinta al cammino degli azzurri, sarà una gara dalle grandi emozioni: “Sarà una partita difficilissima. I giallorossi sono una di quelle sette formazioni che lotteranno, sono una squadra forte con un allenatore fortissimo. Mourinho sa sempre come si fa a migliorare le squadre e i campionati dove lavora, ho sempre guardato cosa fanno gli allenatori più bravi di me: lui è uno di questi”. Il Napoli fin qui in campionato ha solo vinto e l’obiettivo è quello di lottare per le posizioni di vertice, senza però parlare o dire la parola scudetto: “Domani è uno scontro diretto contro un inquilino del condominio più ambito d’Italia, quel condominio in cui tutti quelli che fanno il mio lavoro vorrebbero abitare. Quel condominio lì rimarrà integro per tutto l’anno, ci saranno sempre quelle squadre lì a contendersi la Champions League e tutti rimarranno agganciati alla possibilità di entrare in Champions, che è il primo obiettivo di tutti. Del resto se ne parlerà strada facendo. Sfida a distanza con Mou? Il rischio è per entrambi perchè sarà una partita che azzera tutto e che in questo momento può dare una svolta a tutte e due le squadre. Allora bisogna essere bravi ad arrivare al top e proporre il top come collettivo”. Infine, sulla possibilità che il pubblico lo fischi, Spalletti ha concluso: “Se ho paura dei fischi? E’ già avvenuto. Io i fischi credo di non meritarmeli. So quanta passione, amore e ossessione ho dato e messo per la Roma. Se me li faranno mi farò consolare dai ricordi degli applausi delle magnifiche e spettacolari gare che abbiamo vinto. Sabatini ha detto che in questo momento preferirebbe Osimhen a Mbappè? La penso come lui, non solo in questo momento”, ha chiosato l’allenatore del Napoli.
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Storico oro Bartolini nel corpo libero ai Mondiali di artistica
KITAKYUSHU (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Due azzurri nella storia. Nicola Bartolini vince la medaglia d’oro al corpo libero ai mondiali di Kitakyushu in Giappone. Il ginnasta sardo, bronzo continentale ai recenti Europei di Basilea, si aggiudica il titolo iridato sul quadrato centrale, con il punteggio di 14.800, precedendo di 33 millesimi il giapponese Kazuki Minami, argento con 14.766. Bronzo per il finlandese Emil Soravuo con 14.700. Soltanto quinto il filippino Carlos Edriel Yulo che era entrato in finale con il miglior punteggio provvisorio. L’oro mondiale del venticinquenne di Cagliari è il primo nella storia della Federginnastica al corpo libero. L’ultimo podio in questa specialità risale all’edizione di Dortmund 1966 con Franco Menichelli, l’olimpico di Tokyo 1964, mentre è di Jury Chechi agli anelli di Losanna nel 1997 l’ultima vittoria azzurra in un Campionato del Mondo di Artistica maschile. Al volteggio femminile Asia D’Amato raggiunge un altro primato, vincendo la prima medaglia d’argento del lungo palmares femminile sulla rincorsa dei 25 metri. La diciottenne di Genova, in forza alle Fiamme Oro e cresciuta nella Brixia di Brescia, con 14.083 chiude alle spalle di Rebecca Andrade, leader con 14.966. Terza la russa Angelina Melnikova con la media di 13.966. La D’Amato si era aggiudicata il bronzo a squadre nel 2019 ai Mondiali di Stoccarda, insieme alla sorella gemella Alice e alle altre fate della Nazionale di Enrico Casella. Risale al 2007, sempre a Stoccarda, invece l’ultimo acuto individuale con Vanessa Ferrari, bronzo all-around. Pochi poi i precedenti e tutti di Basilea 1950 quando la FGI vinse il bronzo a squadre, mentre Licia Macchini e Wanda Nutti si mettevano al collo, rispettivamente, bronzo e argento alla trave.
“Sono campione del Mondo, sono Campione del Mondo – lo ha ripetuto ancora incredulo, più di una volta, il 25enne scoperto in tenera età nella Ginnastica Amsicora da Gian Paolo Murtas – Non ho parole per descrivere la mia felicità. E’ stato un lungo percorso ma ho tirato fuori gli artigli al momento giusto e ho avuto anche un pizzico di fortuna, che non guasta mai. Voglio ringraziare tutto lo staff del centro tecnico di Milano e il Presidente della Federazione per aver creduto in me. Ce l’abbiamo fatta, perchè il risultato è di tutti quanti”. Il favorito era il campione del mondo uscente, Carlos Yulo. “Quando è andato fuori pedana ho realmente concretizzato che si poteva ambire a qualcosa di grande, era lui l’avversario da battere. Certo non pensavo di vincere l’oro”. E’ la quarta partecipazione mondiale per Nicola dopo Stoccarda 2019 – insieme alla squadra che per una posizione ha mancato la qualifica olimpica per Tokyo 2020 -, Glasgow 2015 e Nanning 2014. “Il ragazzo che ha fatto nel 2014 il primo mondiale in Cina è cambiato tanto sia nella metodologia di lavoro sia nell’approccio alla ginnastica. Finalmente i risultati si vedono dopo un lavoro duro”. Menichelli nel 1966 vinse il suo secondo bronzo al corpo libero in una rassegna iridata. L’albo d’oro FGI si impreziosisce, dopo 55 anni, di una medaglia d’oro. “E’ storia per l’artistica maschile italiana. Ora mi aspetto una statua con la mia faccia”, dice ridendo. “Dedico questa medaglia alla mia famiglia, alla mia ragazza, al mio allenatore Paolo Pedrotti, ad Alberto Busnari, a tutti i ragazzi di Milano, a quelli che sono con me qui in Giappone e a Paolo Bucci che è sempre pronto a sostenermi come mio primo fan”.
“E’ un’emozione indescrivibile poter stringere la medaglia d’argento mondiale – ha dichiarato invece dopo la cerimonia di premiazione la genovese in forza del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro – Volevo riscattarmi dalla gara fatta nell’All Around e ci sono riuscita. Finire davanti ad Angelina Melnikova, la neo campionessa iridata, mi ha emozionato ancora di più. I miei due salti li ho fatti bene, sono entrata decisa e il risultato è palese. Mi sono emozionata quando sono uscita dal campo gara perchè c’era mia sorella che mi aspettava in lacrime. Voglio dedicare questa medaglia a tutti quelli che hanno permesso questo storico risultato: dal Direttore Tecnico nazionale Enrico Casella, al mio allenatore Marco Campodonico, a tutto lo staff dell’Accademia Internazionale di Brescia, alla Federazione Ginnastica, al Gruppo Sportivo della Polizia di Stato e alla mia famiglia”.
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Open Arms, Salvini: “Andare a processo è surreale”
PALERMO (ITALPRESS) – “Difendere i confini, la sicurezza l’onore di un Paese è un dovere, andare a processo perchè ho fatto il mio dovere è surreale”. E’ quanto ha dichiarato l’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, all’uscita dall’aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo, dove si è svolto il processo a suo carico per sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio per il caso della nave dell’ong spagnola, Open Arms, che nell’agosto 2019, dopo avere salvato 147 migranti, rimase in mare per 19 giorni a causa di un divieto di sbarco al porto di Lampedusa.
Nella prima udienza, il presidente della seconda sezione penale di Palermo, Roberto Murgia, ha ammesso tutti i testi richiesti dalle parti compresi Ministri, ex Ministri, l’ex premier Giuseppe Conte. Ammesso come teste anche l’attore Richard Gere. Il processo è stato aggiornato al prossimo 17 dicembre, alle 9.30.
“Ditemi voi quanto è serio un processo dove verrà da Hollywood a testimoniare sulla mia cattiveria Richard Gere. Spero che duri il meno possibile perchè ci sono cose più importanti di cui occuparsi”, ha sottolineato Salvini, che ha aggiunto: “Mi spiace solo per due cose: per il tempo che tolgo ai miei figli e per i soldi che gli italiani spendono per questo processo politico organizzato dalla sinistra in un anno in cui gli sbarchi raddoppiano nonostante il Covid”. “Non mi pento di niente, ho solo fatto il mio dovere”, ha tenuto a precisare Salvini.
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