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Derby ligure blucerchiato, Sampdoria-Spezia 2-1

GENOVA (ITALPRESS) – La Sampdoria batte lo Spezia 2-1 facendo suo il derby ligure, rialza la testa in campionato conquistando 3 punti che mancavano da un mese e si allontana dalla zona calda della classifica. Con D’Aversa squalificato e in tribuna, gli uomini di Tarozzi partono forte tanto che dopo appena 15 minuti sono avanti: Candreva batte una punizione tagliata, Gyasi tocca quel tanto che basta per allungare la traiettoria e beffare Provedel portando così in vantaggio la Sampdoria. Lo Spezia non ci sta e costringe Audero alla grande parata su Strelec appena due minuti dopo la rete subita. Il match è aperto, i doriani cercano il gol della sicurezza e lo sfiorano con Caputo che, di sinistro, colpisce a botta sicura. Il raddoppio, però, è nell’aria e arriva puntuale al minuto 36 con Gabbiadini che appoggia su Candreva; l’esterno calcia forte sul primo palo firmando così il raddoppio con il quale la Sampdoria va al riposo. La ripresa si apre con lo Spezia che prova a spingere e i padroni di casa che cercano di approfittare degli spazi lasciati dagli avversari per trovare la rete che chiuderebbe definitivamente la partita.
A rendersi pericoloso è Maggiore con un tiro cross che Audero alza in calcio d’angolo, poi tocca a Verde testare i riflessi del portiere doriano che risponde ancora una volta presente. L’occasione migliore, però, è quella che capita sui piedi di Bereszynski: il polacco, servito da Candreva, tocca sotto sull’uscita di Provedel, ma a strozzargli l’urlo in gol è la traversa che nega alla Sampdoria il 3-0. Allo scadere arriva la rete di Verde (gran gol) che rende meno amaro il passivo, ma sono i doriani, pur con qualche difficoltà, a festeggiare trovando la prima vittoria stagionale tra le mura amiche e conquistando 3 punti che mettono la panchina di D’Aversa al riparo dai primi scricchiolii.
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Torino-Genoa 3-2, Destro e Caicedo non bastano

TORINO (ITALPRESS) – Il Torino vince in casa per 3-2 con il Genoa al termine di un match dalle mille emozioni, dove sono i piemontesi ad avere la meglio grazie soprattutto a un ottimo primo tempo. La prima occasione è per i granata e arriva al 2′ quando un tiro deviato di Sanabria spiazza Sirigu ma termina sull’esterno della rete. Al 7′ è Ansaldi a provarci con un potente destro da fuori al termine di una bella azione personale, ma Sirigu è attento e devia in tuffo. I padroni di casa dominano e passano in vantaggio al 14′, quando Ansaldi dalla sinistra mette un cross al bacio sul secondo palo trovando Sanabria, che di testa batte Sirigu per il meritato 1-0. Il raddoppio arriva al 31′ quando gli ospiti perdono palla in mezzo permettendo a Sanabria di avanzare verso l’area e servire uno smarcato Pobega che si inserisce alla perfezione trovando l’angolino con il mancino per il 2-0.
In avvio di ripresa i liguri hanno la chance per accorciare le distanze, ma Fares mette alto di testa da ottima posizione non sfruttando così un corner calciato dalla destra. Nel momento di massima pressione del Grifone, gli uomini di Juric trovano il 3-0 grazie a un’autorete di Vasquez nata da un cross di Linetty, ma l’arbitro annulla per un fallo a inizio azione segnalato dal Var. Criscito e compagni non si perdono d’animo e al 25′ accorciano le distanze con il solito Destro, che riceve di prima dal neo entrato Caicedo eludendo il fuorigioco e battendo nell’angolino Milinkovic-Savic per il 2-1. La contro reazione dei locali è quasi immediata e al 32′ vanno a segno in contropiede quando Praet se ne va sulla destra e mette dentro sul primo palo con Brekalo che si avventa sulla sfera e batte Sirigu da due passi. I ragazzi di Ballardini non ci pensano proprio a uscire dalla partita e si riportano a un gol di distanza dagli avversari al 36′ quando Kallon sfonda sulla destra, entra in area e serve Caicedo che mette dentro a porta quasi vuota il 3-2. Al 43′ Rovella sfiora il 3-3 con un’ottima punizione battuta dalla lunga distanza che sfiora l’incrocio dei pali alla destra del portiere. Nonostante gli assalti finali, il risultato non cambia più. Il Toro sale in classifica (11), Genoa pericolosamente fermo a quota 6.
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Fitarco celebra medaglie Tokyo, Scarzella “Giochi eccezionali”

ROMA (ITALPRESS) – Una grande festa per celebrare le medaglie olimpiche e paralimpiche di Tokyo. La Fitarco ha ringraziato atlete e atleti protagonisti la scorsa estate in Giappone nel Salone d’Onore del Coni, al Foro Italico. Con i presidenti del Comitato olimpico nazionale Giovanni Malagò e del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli, il numero uno della Federazione italiana tiro con l’arco Mario Scarzella ha premiato Mauro Nespoli e Lucilla Boari, rispettivamente argento e bronzo nelle prove individuali, Maria Andrea Virgilio (bronzo nel compound open), Vincenza Petrilli (argento nel ricurvo open) e il duo formato da Elisabetta Mijno e Stefano Travisani (argento nel ricurvo mixed team). “Difficile non dirvi grazie: vivere insieme le medaglie vinte a Tokyo è stato eccezionale – ha dichiarato Scarzella – Voglio ringraziare lo staff: spostare i Giochi di un anno è stato difficile per gli atleti, ma ce l’hanno fatta in un’Olimpiade particolare, piena di restrizioni. Ringrazio anche il Consiglio federale e le forze armate, che ci hanno supportato in modo eccezionale”. A Tokyo l’Italia ha raggiunto quota 9 medaglie nella storia olimpica. E per la prima volta in Giappone gli azzurri sono saliti due volte sul podio nella stessa edizione. “Scarzella deve essere contento – ha sottolineato Malagò – Ha dato tanto e questo risultato lo premia. Voglio ringraziare atleti, tecnici, dirigenti: la Fitarco ha sempre riservato grandi soddisfazioni al Coni”. Per quanto riguarda i Giochi Paralimpici, a Tokyo l’Italia è infatti salita sul podio per la decima edizione consecutiva, raggiungendo quota 31 medaglie in 13 manifestazioni. “Nel guardare questa commistione tra atleti olimpici e paralimpici c’è soddisfazione – ha ammesso Pancalli – La Fitarco da sempre è riuscita a coniugare con straordinaria normalità olimpismo e paralimpismo. In Giappone abbiamo sofferto con il presidente Scarzella, sotto l’acqua, ma i risultati sono venuti e io ne sono fiero”.
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Mancuso “In Italia serve un clima più favorevole per le imprese”

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ROMA (ITALPRESS) – “Se oggi stiamo uscendo dalla crisi della pandemia è grazie alle imprese che hanno creduto e resistito nonostante tutte le problematiche che si sono create a loro sfavore, mantenendo i posti di lavoro. Hanno sofferto e oggi sperano di recuperare quello che hanno perso”. Così Luca Vincenzo Mancuso, Presidente di FenImprese, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “Esiste ancora un retaggio atavico nei confronti degli imprenditori ma se c’è un futuro per il Paese è solo grazie a loro, capitani coraggiosi in un’Italia che non ha mai favorito i percorsi imprenditoriali. Dobbiamo essere consci del fatto che dobbiamo salvaguardare il comparto economico che è l’intelaiatura del nostro Paese e genera l’80% della nostra economia”, ha aggiunto. FenImprese è una associazione nazionale che con 66 sedi provinciali svolge attività datoriale offrendo servizi innovativi alle aziende.
“Negli anni abbiamo creato questa struttura libera da lacci politici e ci siamo incuneati nel malcontento che hanno creato le associazioni storiche e che noi chiamiamo consorelle, perché crediamo nell’opportunità di collaborare e creare dei percorsi. Dobbiamo ricordarci che al centro ci sono sempre le aziende e il nostro lavoro è quello di tutelarle. Noi da imprenditori, siamo in prima linea, conosciamo le esigenze di chi ha attività e cerchiamo soluzioni che le soddisfino – ha spiegato Mancuso -. Le aziende devono cambiare pelle perché il mercato lo richiede e per tanto bisogna guardare al futuro in maniera diversa per allinearsi al modo di lavorare e fare impresa in Europa e nel mondo”.
“Per questo – ha continuato il presidente di FenImprese – dobbiamo diversificare, negli anni abbiamo capito che saremo sempre più obbligati a cambiare lavoro. Non è più il tempo dei nostri genitori. L’unico sfogo dal punto di vista occupazionale è l’impresa, il posto fisso è morto, solo gli imprenditori possono dare una chiave occupazionale al futuro italiano. Dopo il covid l’economia riparte con un +6% ma la ripresa deve essere stabile e continuativa perché la pandemia ha causato molte perdite. Abbiamo visto come è saltata la Sanità, la Scuola, alcuni enti e alcune istituzioni non hanno retto all’urto dell’emergenza e questo vuol dire che l’Italia deve essere riformata, nella burocrazia, nel sistema delle tasse per rendere agevole il futuro a chi vuole riprendersi. L’opportunità di poter cambiare il Paese c’è, di reagire e creare dei percorsi virtuosi per dare un futuro economico e occupazionale di cui le imprese sono il baluardo”.
Secondo Mancuso “Bisogna detassare il lavoro e dare l’opportunità alle aziende di respirare, con una moratoria sui finanziamenti o bloccando le cartelle fiscali, perché hanno bisogno di liquidità. Sono sicuro che il Governo sta lavorando per dare delle necessarie spinte al mondo imprenditoriale dal punto di vista della tassazione ma ancora non è stato fatto nulla. Il Pnrr può rappresentare una grande opportunità per il Sud, visto che ci sono 82 miliardi per infrastrutture. Aspettiamo possibilità che ad oggi non sono accessibili per le aziende. Gli imprenditori sono abituati a stare in trincea e attendere il nemico che molte volte è lo Stato stesso. Noi chiediamo un sistema di tassazione flat, è giusto – ha proseguito – pagare poco ma pagare sempre, premiare chi paga e colpire duramente chi non lo fa. Il mondo dell’impresa vuole questo, poi non ci lamentiamo se le aziende portano la produzione all’estero, devono avere l’opportunità di lavorare e guadagnare. Diventa troppo duro oggi affrontare i mercati esteri e la concorrenza globale se c’è una tassazione troppo elevata, fino al 70%”.
“Non dico che debba essere al 25% ma almeno intorno al 35-40%. E poi il bonus 110% va prolungato ed esteso dalle famiglie anche ad aziende e privati”, ha aggiunto.
Parlando dei giovani, il presidente Mancuso ha sottolineato l’importanza di creare una cultura dell’imprenditoria fondata su di loro perché “è duratura e può affrontare le sfide internazionali pur vivendo il territorio, il mondo si muove troppo velocemente e non ci è concesso ragionare localmente. Bisogna creare giusto mix tra esperienza e voglia di fare tipica dei giovani. Il Governo deve incentivare la voglia di digitalizzarsi e internazionalizzarsi delle aziende. I giovani e le startup non sono aiutati in questo processo”. Rispetto al tema caldo del Green Pass, Mancuso ha espresso il sostegno dell’associazione: “Noi siamo favorevoli, questo strumento o la vaccinazione stessa, non può essere controvertito da una minoranza. Va bene protestare, è un diritto ma poi bisogna decidere insieme una via comune, senza violenze. Non è possibile colpire la Polizia o i Sindacati. Il Covid ci ha rafforzati, ci ha fatto capire che la ricchezza è nel gruppo perché crea numeri duraturi nel tempo. Bisogna aggregare persone di qualità con esperienze e qualità diverse, creare team, reti e connessioni per dare soluzioni migliori alle imprese e ai dipendenti. L’aggregazione è l’unica strada e pensiamo che ‘il noi’ sia il futuro”, ha concluso Mancuso.
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Covid, 3.882 nuovi casi e 39 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Prosegue la lenta crescita dei contagi in Italia. Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, i nuovi contagiati sono 3.882 (+88) nonostante il numero inferiore di tamponi processati, 487.212 facendo risalire il tasso di positività allo 0,80%. I decessi sono 39 (+3), i guariti sono 3.861, gli attualmente positivi calano lievemente di 21 unità a 73.729.
Ad oggi sono ricoverati nei reparti ordinari in 2.443 (+4); calano invece le terapie intensive, 343 (-13) con 22 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 70.943 persone. Sul fronte delle regioni, la Campania oggi segna l’incremento maggiore di nuovi positivi (440), seguita da Lazio (408) e Sicilia (400).
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Draghi “Per l’energia servono soluzioni strutturali ed europee”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Ci sono posizioni molto diverse e divisive nel Consiglio Europeo. Vedremo quale sarà la proposta della Commissione”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa dopo il Consiglio Europeo a Bruxelles, in merito all’energia.
“La Commissione Europea ha proposto per il momento soluzioni di breve periodo, ma servono soluzioni strutturali. Serve una strategia che punti all’autonomia strategica dell’Unione Europea sull’energia, e per questo nel lungo periodo non bisogna dipendere dal gas fornito da altri Paesi”, ha sottolineato Draghi.
“Nel lungo periodo è sulle rinnovabili che dobbiamo puntare – ha proseguito il premier -. Difficile rinunciare al gas immediatamente. Ma il punto di arrivo deve essere quello delle rinnovabili. Sul nucleare alcuni Paesi hanno chiesto di prevederlo come le energie pulite, ma per il momento bisogna continuare sulle rinnovabili che conosciamo”.
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Bonifica, ok a delibera per costituzione consorzio Lazio Sud-Ovest

ROMA (ITALPRESS) – La commissione Ambiente e la commissione Bilancio del Consiglio regionale del Lazio, presiedute da Valerio Novelli e Fabio Refrigeri, riunite in seduta congiunta, hanno dato parere favorevole a maggioranza alla fusione di due consorzi di bonifica, Agro pontino e Sud pontino: il nuovo ente si chiamerà Lazio sud-ovest. “Con questa delibera – ha spiegato il vicepresidente della Regione, Daniele Leodori – completiamo l’iter della fusione dei consorzi. Sarà uno dei più importanti a livello nazionale”.
“Oltre alle dimensioni, bisogna considerare anche che tutte le opere gestite dal consorzio una funzione fondamentale, viste le caratteristiche del nostro territorio. La fusione è un progetto ambizioso, va perfezionata l’annessione di una parte del sud pontino a questo consorzio”, ha dichiarato Gaia Pernarella (M5s). Secondo Orlando Tripodi (Lega) si tratta di “un’azione importante, anche se si tratta di due enti con caratteristiche differenti, alcune situazioni devono rimanere distinte e separate”.
Dopo la definitiva approvazione da parte della Giunta regionale, il commissario straordinario avrà 90 giorni di tempo per indire le elezioni degli organi del nuovo consorzio.
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Open Arms, Salvini “Ho servito Paese, se sarò condannato lo accetto”

PALERMO (ITALPRESS) – “Il processo Open Arms? Ritengo di aver fatto il mio dovere di cittadino, la difesa della patria. Se ciò mi deve costare una condanna lo accetto e sono orgoglioso di aver servito il mio Paese”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Palazzo dei Normanni per presentare il nuovo gruppo parlamentare siciliano presieduto da Antonio Catalfamo, capogruppo all’Ars. “Sono forte perchè un altro tribunale mi ha assolto dicendo che ho svolto il mio dovere. Se a Catania la pensano così, spero lo facciano anche a Palermo”, ha aggiunto Salvini alla vigilia del via al processo.
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