ROMA (ITALPRESS) – “Dieci anni fa in Italia nascevano circa 600mila bambini, nel 2021 siamo a 380mila. Per questo bisogna attivare immediatamente politiche per la famiglia, per la conciliazione fra il lavoro e la famiglia”. Lo ha spiegato Luigi Orfeo, recentemente eletto presidente della SIN-Società Italiana di Neonatologia, intervistato da Rosanna Lambertucci per la rubrica “La salute vien mangiando” dell’Italpress, a proposito delle cause del calo demografico in Italia e di quello che si dovrebbe fare per invertire il trend. “Con il Recovery Plan si potrebbe investire tanto su queste politiche, perchè la cosa importante è di consentire alla donna di potersi creare una famiglia senza essere penalizzata nel mondo del lavoro, cosa che purtroppo non succede”, ha aggiunto. E’ necessario, dunque, agire, perchè “già la piramide demografica si è completamente deformata in Italia”, ha spiegato ancora Orfeo. Il presidente della SIN, infine, lancia un chiaro grido d’allarme: “L’assistenza pediatrica in Italia è forse una delle migliori in Europa, però ci sono pochi pediatri, pochi specialisti, perchè si sono ridotte molto le borse di studio per le scuole di specializzazione, e probabilmente affronteremo a breve una crisi di questa specializzazione”.
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Calo demografico, Orfeo “Servono politiche per la famiglia”
Oro Bartolini e altre tre medaglie ai Mondiali di ginnastica
ROMA (ITALPRESS) – Il 2021 da sogno dello sport italiano continua e in Giappone, già terra di conquista in estate durante Olimpiadi e Paralimpiadi, la ginnastica italiana sale quattro volte sul podio ai Mondiali di artistica in corso a Kitakyushu. Il metallo più prezioso se lo mette al collo Nicola Bartolini, già bronzo ai recenti Europei di Basilea, che conquista uno storico oro al corpo libero. Il 25enne sardo chiude con il punteggio di 14.800, precedendo di 33 millesimi il giapponese Kazuki Minami, argento con 14.766, terzo il finlandese Emil Soravuo con 14.700 mentre è soltanto quinto il filippino Carlos Edriel Yulo, arrivato in finale con il miglior punteggio provvisorio. Quello di Bartolini è il primo oro italiano nella storia al corpo libero: l’ultimo podio in questa specialità risaliva all’edizione di Dortmund 1966 con Franco Menichelli (campione olimpico a Tokyo 1964) mentre per l’ultimo titolo iridato bisogna tornare al 1997, con Jury Chechi agli anelli.
Ma la giornata da sogno per la spedizione azzurra prosegue con altri due argenti e un bronzo. Bravissima Asia D’Amato, che nel volteggio chiude con 14.083, superata solo dalla brasiliana Rebecca Andrade (14.966): la 18enne di Genova, in forza alle Fiamme Oro e cresciuta nella Brixia di Brescia, entra comunque nella storia perchè la sua è la prima medaglia d’argento azzurra del lungo palmares femminile sulla rincorsa dei 25 metri. Bronzo a squadre nel 2019 ai Mondiali di Stoccarda, insieme alla gemella Alice e alle altre fate della Nazionale di Enrico Casella, Asia riporta così l’Italdonne su un podio iridato individuale che mancava dal 2007 (bronzo Vanessa Ferrari nell’All Around).
A completare l’opera e arricchire il bottino azzurro arriva la finale degli anelli dove Marco Lodadio si riconferma vicecampione del mondo con il personale di 14.866, alle spalle del cinese Lan Xingyu (15.200) mentre si prende il bronzo Antonio Maresca, pari merito con il russo Klimentev Grigorii a 14.833. Soltanto sesto il campione uscente, il turco Ibrahim Colak (14.666), che a Stoccarda 2019 precedette Lodadio di 33 millesimi. Il terzo posto del 28enne di Castellamare di Stabia arriva invece dopo il bronzo europeo dell’aprile scorso a Basilea.
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Pensioni, per la Cgil con quota 102-104 solo 10mila uscite
ROMA (ITALPRESS) – Quota 102 e 104, tra il 2022 e il 2023, coinvolgerebbe solo 10mila persone circa. Lo rileva un’analisi dell’osservatorio Previdenza della Fondazione Di Vittorio e della Cgil Nazionale. Una stima che è stata ricavata proiettando nel prossimo biennio i dati relativi a chi ha usufruito finora di Quota 100 e assumendo i nuovi vincoli anagrafici previsti dalla nuova norma: 64 e 66 anni. “Dai nostri studi – afferma Ezio Cigna, responsabile Previdenza pubblica della Cgil nazionale – sarebbero 8.524 le persone coinvolte nel 2022 e 1.924 nel 2023, visto che molti dei soggetti che potrebbero perfezionare ‘Quota 102’ nel 2022 e ‘Quota 104’ nel 2023 hanno già il maturato il requisito di ‘Quota 100’ al 31 dicembre 2021”. In particolare, spiega il dirigente sindacale, “nel 2022 potrebbero accedere a ‘Quota 102’ solo le persone con almeno 64 di età, ossia chi è nato dal 1956 al 1958 e con 38 anni di contributi, non un contributo in più altrimenti avrebbero maturato ‘Quota 100’, non un contributo in meno altrimenti non raggiungerebbero il requisito contributivo, essendo ‘Quota 102’ una misura della durata di un solo anno. Nel 2023 – prosegue Cigna – potrebbero utilizzare ‘Quota 104’ esclusivamente le persone che avranno 66 anni di età, cioè nate nel solo 1957 e con 38 anni di contributi, e che non avevano maturato tale requisito nel 2021 così da poter usufruire di ‘Quota 100′”.
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Allegri “Inter ancora favorita per lo scudetto ma non sarà decisiva”
TORINO (ITALPRESS) – “L’Inter è ancora la favorita per lo scudetto e per noi è un test importante contro una squadra forte”. Massimiliano Allegri presenta così la sfida di domenica sera, alle 20.45, al “Meazza”, contro i nerazzurri campioni d’Italia in carica. “Sarà una bellissima serata, ci saranno circa 60 mila spettatori, si ritorna a vivere un certo tipo di partite in un altro modo, con tante aspettative da parte nostra, dell’Inter, di tutti i tifosi – prosegue il tecnico bianconero – Verrà fuori una bella partita fra due squadre importanti. Per me è emozionante, gli allenatori allenano per queste sfide, stimolanti, belle da vivere. Hanno il vantaggio che si preparano da sole”. Per Allegri, però, “domani non è decisiva. E’ una partita che ci permetterebbe di fare un salto in avanti, di allungare la striscia di risultati. Le stagioni si decidono negli ultimi tre mesi, anche se poi a fine febbraio bisogna essere lì, non a 27 punti. A livello di classifica era però più decisiva quella con la Roma”. Sulla formazione il tecnico livornese non si pronuncia e rimanda a domani ogni decisione ma fa sapere che “Dybala sarà a disposizione, sta bene, ha fatto due allenamenti con la squadra. Siamo quasi al completo, è importante, abbiamo un bel pò di partite da qui alla sosta e ho bisogno di tutti, come in Russia dove chi è entrato è stato decisivo”. Per quanto riguarda l’atteggiamento della squadra, Allegri precisa che “non è che la Juve è più a suo agio quando non deve fare la partita. In allenamento tutti devono lavorare per non sbagliare neanche un palla, poi in partita è impossibile. Ma ci sono dei momenti in cui facciamo errori tecnici singoli che non vanno fatti e su cui bisogna migliorare”. Tornato sull’addio di Ronaldo e su come sia cambiata la Juve (“Quando hai giocatori come Ronaldo che fa 30 gol in una stagione, è normale che la squadra si appoggi a lui. Essendo partito Cristiano, ognuno ha più responsabilità e bisogna trovare gol su tutti i giocatori che abbiamo”), Allegri in passato è stato accostato anche all’Inter. “Quanto sono stato vicino? In due anni di acqua sotto i ponti ne è passata tanta… Ho scelto la Juve e sono contento”.
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Fedriga “Berlusconi nome spendibile per il Quirinale”
ROMA (ITALPRESS) – “Penso che quello di Silvio Berlusconi sia un nome spendibile, non è l’unico, ma è spendibile. E’ una persona che ha avuto un’esperienza di Governo molto importante e credo che questo sia un vantaggio. Credo che una valutazione si possa fare scevri da ideologie”. Lo ha detto Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, ospite a “Sabato Anch’io” su Radio1 in merito all’ipotesi di Silvio Berlusconi come prossimo presidente della Repubblica. “Come Conferenza delle Regioni abbiamo mandato più volte delle sollecitazioni al Governo perchè abbiamo bisogno di chiarimenti, dobbiamo capire e condividere con estrema trasparenza e rapidità come vengono spese queste risorse, perchè al momento non è chiaro come saranno spese dai ministeri e come saranno coinvolte le Regioni”, ha detto in merito al Pnrr. “Se le Regioni non vengono coinvolte si rischia un flop, vogliamo prenderci le nostre responsabilità, ma vogliamo avere il tempo e le condizioni per poterlo fare. Al momento ci sono ancora molti dubbi, senza spazio di condivisione rischiamo di non riuscire a organizzare bene tutto e rispettare i tempi”, ha aggiunto.
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Mancuso “Le imprese baluardo del futuro, creare percorsi virtuosi”
ROMA (ITALPRESS) – “L’opportunità per cambiare il Paese c’è, per creare percorsi virtuosi e dare un futuro economico e occupazionale di cui le imprese sono il baluardo”. Così Luca Vincenzo Mancuso, presidente di FenImprese, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress.
“Se oggi usciamo dalla crisi pandemica è grazie alle imprese che hanno creduto e resistito, che hanno sofferto ma mantenuto i posti di lavoro – aggiunge -. Esiste ancora un retaggio nei confronti degli imprenditori, capitani coraggiosi in un’Italia che non ha mai favorito i percorsi imprenditoriali mentre è necessario salvaguardare il comparto, intelaiatura del nostro Paese, che genera l’80% della nostra economia”.
“Fenimprese è una associazione nazionale che con 66 sedi provinciali svolge attività datoriale offrendo servizi innovativi alle aziende – spiega il presidente -. Abbiamo creato questa struttura libera da lacci politici, incuneandoci nel malcontento creato dalle associazioni storiche e che noi chiamiamo consorelle perchè crediamo nell’opportunità di collaborare. Da imprenditori conosciamo le esigenze e cerchiamo soluzioni che le soddisfino. Le aziende devono cambiare pelle perchè il mercato lo richiede, per allinearsi al modo di lavorare e fare impresa in Europa e nel mondo. Saremo sempre più obbligati a cambiare lavoro – continua Mancuso -, dobbiamo diversificare. Il posto fisso è morto, solo gli imprenditori possono dare una chiave occupazionale al futuro italiano. Stiamo ripartendo con un +6% ma la ripresa deve essere stabile e continuativa perchè la pandemia ha causato molte perdite”.
Secondo Mancuso “bisogna detassare il lavoro e dare l’opportunità alle aziende di respirare, hanno bisogno di liquidità. Il Governo sta lavorando per dare delle spinte al mondo imprenditoriale dal punto di vista della tassazione ma siamo ancora ai buoni propositi, così come per il Pnrr. Chiediamo un sistema di tassazione flat, è giusto -prosegue – pagare poco ma sempre, premiare chi paga e colpire chi non lo fa. Il mondo dell’impresa vuole questo, è troppo duro oggi affrontare i mercati esteri, la concorrenza globale con una tassazione fino al 70%, dovrebbe essere almeno intorno al 35-40%. E poi va prolungato ed esteso il bonus 110%”. Parlando dei giovani, il Presidente sottolinea l’importanza di creare una cultura dell’imprenditoria fondata su di loro: “Bisogna creare giusto mix tra esperienza e voglia di fare tipica dei giovani. Il Governo deve incentivare la voglia di digitalizzarsi e internazionalizzarsi delle aziende, giovani e startup vanno aiutati”. Rispetto al tema caldo del Green Pass, Mancuso ha espresso il sostegno dell’associazione e ha concluso con una riflessione su quanto appreso dalla pandemia: “Abbiamo capito che la ricchezza è nel gruppo. Bisogna aggregare persone di qualità con esperienze e qualità diverse, creare team, reti e connessioni per dare soluzioni migliori alle imprese e ai dipendenti. Il futuro non sta nell’io ma nel noi”.
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Gp Usa, Isola “Gestione soft sarà fondamentale”
AUSTIN (USA) (ITALPRESS) – Tutto passa dalle gomme soft. Si potrebbe riassumere così il venerdì di libere ad Austin dove Valtteri Bottas ha fatto segnare al mattino il miglior tempo di giornata montando le P Zero Red Soft, con Sergio Perez di poco più lento al pomeriggio, sempre con la stessa mescola ma con temperature più calde. Il gap prestazionale fra hard e medium è stato stimato da Pirelli in 0″5 mentre quello fra medium e soft si aggira fra gli 0″6 e gli 0″7, lievemente più alto rispetto al previsto. “Nonostante il circuito sia stato riasfaltato per circa il 40% della sua lunghezza totale, non c’è un’enorme differenza in termini di abrasione rispetto alla nostra ultima visita nel 2019, ed è anche più irregolare – l’analisi di Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing Pirelli – La più grande differenza è stata invece il meteo, faceva molto più caldo sia in pista che fuori rispetto a due anni fa. E come previsto con le temperature calde di venerdì, c’è stato un pò di surriscaldamento sul pneumatico posteriore in mescola soft C4, che è piuttosto stressato vista quanta trazione viene richiesta in questo circuito, soprattutto nel settore finale”. “La gestione della gomma soft sembra essere la chiave, e questo è qualcosa che i team esamineranno più in dettaglio sabato, con alcuni che probabilmente proveranno a superare la Q2 con la media con cui poi partire domenica e lasciarsi aperta un gamma più ampia di possibilità strategiche per la gara. Tuttavia, con un divario di prestazioni maggiore rispetto alla soft rispetto a quanto visto venerdì mattina, anche la soft ha sicuramente i suoi vantaggi, soprattutto con un doppio pit-stop che sembra la strategia più probabile”.
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Gp Usa, Perez comanda FP2 davanti a Norris e Hamilton
AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Sergio Perez comanda la seconda sessione delle prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti di Formula. Sul circuito di Austin, il messicano della Red Bull firma il miglior tempo del pomeriggio americano in 1’34″946 davanti a Lando Norris (McLaren, +0″257) e Lewis Hamilton (Mercedes, +0″364). Alle spalle del campione del mondo in carica c’è il compagno di scuderia Valtteri Bottas, mentre Max Verstappen – nervosissimo nei confronti del rivale Hamilton, etichettato come ‘idiotà e a cui ha anche mostrato il dito medio – è ottavo e circondato dalle due Ferrari di Charles Leclerc (settimo) e Carlos Sainz (nono). Appuntamento alle 20 italiane di sabato per l’ultima sessione di prove libere prima delle qualifiche.
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