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Ue, Mattarella “No a esitazioni sull’allargamento ai Balcani”

GORIZIA (ITALPRESS) – “Il processo di integrazione continentale non sarà infatti completo fino a quando i Paesi dei Balcani occidentali non potranno condividere tutti la nostra stessa prospettiva. Per storia, per cultura, per valori, essi sono parte costitutiva dell’Europa, che è culla del loro passato e orizzonte del loro futuro”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a Gorizia, in occasione della Cerimonia di celebrazione della designazione congiunta di Nova Gorica e Gorizia quali Capitale Europea della Cultura 2025.
“Slovenia e Italia avvertono insieme, pienamente, la responsabilità di sostenere le aspirazioni dei nostri vicini e di accompagnare i processi di riforma che stanno perseguendo in risposta alle istanze profondamente sentite dai loro popoli – ha aggiunto Mattarella -. Non ci nascondiamo quanto impegnative siano le complessità da sormontare sul cammino della integrazione. Ma sono superabili, e non giustificano esitazioni da parte dei 27 o inversioni di rotta da parte dei Paesi dei Balcani occidentali”.
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Franco “8 miliardi per il taglio del cuneo fiscale”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo un cuneo fiscale molto ampio, nel disegno di legge di Bilancio abbiamo portato risorse disponibili per la riduzione del prelievo fiscale a 8 miliardi annui. Le modalità di attuazioni del taglio al prelievo verranno definite nelle prossime settimane”. Così Daniele Franco, ministro dell’Economia e delle Finanze, intervenuto alla Giornata Mondiale del Risparmio.
“Gli obiettivi della manovra di Bilancio sono sostenere l’economia e la società nella fase di uscita dalla pandemia e rafforzare il tasso di crescita nel medio termine – ha sottolineato Franco -. Le prospettive economiche sono favorevoli, migliori delle attese ma ci sono rischi a ribasso legati all’evoluzione della pandemia, all’andamento della domanda mondiale dei materiali componenti e ai prezzi dell’energia. In Italia vediamo un forte dinamismo degli investimenti, delle esportazioni, la ripresa dei consumi e un andamento via via positivo dell’occupazione. Fondamentale che la ripresa sia rapida e che si rafforzi strutturalmente la crescita economica”, ha spiegato il ministro.
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Gemelle D’Amato tra le top 12 del mondo, oro a Melnikova

KITAKYUSHU (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Al General Gymnasium di Kitakyushu, si è disputata oggi la prima finale del 50° Mondiale di ginnastica artistica maschile e femminile. Nel concorso generale Alice D’Amato mette insieme 52.082 punti mentre la sorella Asia ne totalizza 51.699 validi, rispettivamente, per l’8^ e la 12^ posizione sulle 24 ginnaste in gara. Le gemelle azzurre, che pochi mesi fa hanno partecipato ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 finendo ad un passo dal podio con la squadra completata da Vanessa Ferrari e Martina Maggio, sono tornate in Giappone per consolidare maggiormente il loro nome a livello internazionale. Per le agenti del Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato è la seconda partecipazione mondiale dopo Stoccarda 2019, valsa loro uno storico bronzo di squadra, composta anche da Giorgia Villa, Martina Maggio, Elisa Iorio e Desiree Carofiglio, quest’ultime presenti anche nell’edizione nipponica di quest’anno. “Dopo l’Olimpiade abbiamo sgombrato la mente per farci trovare pronte – ha dichiarato Alice D’Amato in mixed zone – La gara di oggi poteva andare meglio. Sono entrata tra le prime otto al Mondo ma, senza errori, avrei potuto sperare in qualche posizione migliore. Non mi scoraggio, adesso rivolgo lo sguardo al futuro e ai nuovi impegni internazionali”. Tante veterane e altrettante esordienti erano presenti al campionato iridato dei grandi attrezzi femminili. “Il livello di preparazione si è alzato tantissimo – ha detto Asia D’Amato nell’intervista post gara – Bisogna tornare in palestra, allenarsi ancora di più e aumentare le difficoltà degli esercizi. Adesso voglio concentrarmi per la mia finale al volteggio di sabato, ho voglia di riscatto”. Durante gli allenamenti in vista dell’All-Around, la giapponese Hitomi Hatakeda è caduta dalle parallele asimmetriche e ha subito un infortunio preoccupante che l’ha costretta al ritiro dalla competizione. “Eravamo lì quando si è fatta male. Le auguriamo solo il meglio e ci auguriamo di rivederla presto in gara”, hanno detto le due azzurre facendo un grande in bocca al lupo alla loro collega che, nei prossimi giorni, si dovrà sottoporre ad ulteriori accertamenti ed analisi. Le due 18enni genovesi migliorano il risultato raggiunto da Giorgia Villa (16^) ed Elisa Iorio (24^) nella finale All-Around del campionato tedesco di due anni fa anche se la modenese non completò la gara a causa di un infortunio alla caviglia dopo il salto al volteggio. Quest’anno ricorre il decimo anniversario dal Mondiale di Tokyo a cui parteciparono Vanessa Ferrari e Carlotta Ferlito. Nella 43^ edizione della rassegna FIG, sempre qui in Giappone, i due caporali dell’esercito italiano arrivarono, rispettivamente al 12° e 14° posto. Angelina Melnikova è la nuova campionessa del mondo 2021 (pt. 56.632). La russa strappa il titolo a Simone Biles – assente in Giappone – che lo aveva vinto nel 2019. La medaglia d’argento se l’aggiudica l’americana Leanne Wong (56.340) la quale si posiziona davanti la sua connazionale, Kayla Di Cello, bronzo con 54.566. Ai piedi del podio giapponese l’altra russa, Vladislava Urazova, a quota 53.598.
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Berlusconi “Centrodestra italiano lontano dagli estremismi”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Ci deve essere assoluta tranquillità da parte dei leader europei sul fatto che il centrodestra italiano è lontano da ogni estremismo e da ogni ritorno al passato”. Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, parlando con i giornalisti al suo arrivo al summit del Ppe a Bruxelles. “Nel centrodestra i valori e le idee fondanti sono quelle portate da Forza Italia, che ne è stato il soggetto federatore”, ha sottolineato Berlusconi, che ha ricordato i “valori fondanti di Forza Italia: la libertà, il garantismo, il cristianesimo, l’europeismo. Valori che sono stati condivisi da entrambe le altre forze politiche che compongono il centrodestra”. Per Berlusconi “non si deve guardare alle singole prese di posizione che fanno parte della propaganda. Io sono assolutamente sicuro che i nostri principi fondamentali siano condivisi fino in fondo dai nostri alleati”, ha concluso.
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Scherma: Fioretto. Cerioni “Ripartire da dove eravamo rimasti”

ROMA (ITALPRESS) – Il Centro di Preparazione Olimpica dell’Acqua Acetosa, a Roma, ha accolto il nuovo corso della Nazionale Assoluta di fioretto maschile e femminile sotto la guida del ct Stefano Cerioni. Dal 17 ottobre, e fino a domani (venerdì 22), 12 fiorettisti e altrettante fiorettiste si stanno allenando agli ordini del neo commissario tecnico azzurro, tornato nel ruolo di responsabile d’arma dopo nove anni dai successi dei Giochi di Londra 2012. “Dobbiamo ripartire da dove eravamo rimasti, perchè furono risultati eccezionali. Cercheremo di arrivarci di nuovo. Non sarà facile ma ci metteremo tutto e di più, con lo staff e gli atleti, per raggiungere quei traguardi”, le parole di Cerioni. “Bisogna affrontare queste nuove sfide con umiltà ma non avendo paura di nessuno, perchè abbiamo degli ottimi elementi, sia la maschile che al femminile. Affronteremo tutti con determinazione e concentrazione. Dobbiamo uscire dalla pedana dopo ogni assalto, vinto o perso che sia, consapevoli d’aver dato tutto. E’ questa la mentalità che voglio: dare il massimo e anche di più, non mollare mai”, ha aggiunto il ct. E il primo approccio, secondo il responsabile d’arma del fioretto, è stato soddisfacente: “Vedo tanta voglia e volontà di fare bene in questo primo gruppo di atleti che ho convocato. Nel parlare con loro ho fatto capire che tutti avranno la possibilità di giocarsi le proprie carte. Tutti, se s’impegneranno, potranno conquistare un posto in squadra, in questo anno che ci separa dalla qualificazione olimpica. C’è tempo per crescere, perchè a causa della pandemia molti atleti non hanno avuto l’opportunità di dimostrare il loro potenziale. Mi aspetto buone cose, sono contento di come abbiamo cominciato e sicuramente continueremo così. La condizione essenziale è lavorare forte e cercare di mettersi a disposizione in qualsiasi momento”. Il gruppo femminile, in ritiro, è composto da Martina Batini, Elisabetta Bianchin, Erica Cipressa, Anna Cristino, Martina Favaretto, Camilla Mancini, Beatrice Monaco, Francesca Palumbo, Serena Rossini, Martina Sinigalia, Elena Tangherlini e Alice Volpi. Per il fioretto maschile, invece, hanno risposto alla convocazione Giorgio Avola, Guillaume Bianchi, Andrea Cassarà, Alessio Di Tommaso, Alessio Foconi, Daniele Garozzo, Francesco Ingargiola, Edoardo Luperi, Filippo Macchi, Tommaso Marini, Lorenzo Nista e Damiano Rosatelli. Con il ct Stefano Cerioni lavora lo staff tecnico composto dai maestri Fabio Galli, Eugenio Migliore, Filippo Romagnoli e Giovanna Trillini, insieme a loro i preparatori fisici Annalisa Coltorti e Felice Romano. A supporto delle Nazionali di fioretto nel ritiro di Roma ci sono anche i medici Pierluigi Martinelli e Valeria D’Errico, i fisioterapisti Massimo Donati e Stefano Vandini e il tecnico delle armi Trevor Groppi. Per i fiorettisti azzurri i primi impegni di Coppa del Mondo sono fissati dal 10 al 12 dicembre, per le donne a S. Maur e per gli uomini a Dubai.
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Conti pubblici, nel 2020 debito in crescita

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2020, secondo i dati Istat della Notifica sull’indebitamento netto e sul debito delle Amministrazioni Pubbliche, riferiti al periodo 2017-2020, trasmessi alla Commissione Europea, l’indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche (-158.441 milioni di euro) è stato pari al 9,6% del Pil, in aumento di circa 130,7 miliardi rispetto al 2019 (-27.779 milioni di euro, corrispondente all’1,5% del Pil).
Il saldo primario (indebitamento netto al netto della spesa per interessi) è risultato negativo e pari al -6,1% del Pil, con un peggioramento di 7,9 punti percentuali rispetto al 2019. La spesa per interessi, che secondo le attuali regole di contabilizzazione non comprende l’impatto delle operazioni di swap, è stata pari al 3,5% del Pil, con una aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al 2019. A fine 2020 il debito pubblico, misurato al lordo delle passività connesse con gli interventi di sostegno finanziario in favore di Stati membri della UEM, era pari a 2.573.468 milioni di euro (155,6% del Pil). Rispetto al 2019 il rapporto tra il debito delle AP e il Pil è aumentato di 21,3 punti percentuali.
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Il rilancio dell’Italia attraverso le infrastrutture sostenibili

MILANO (ITALPRESS) – Per rendere l’Italia più efficiente, competitiva e attrattiva è necessario dotarla di un patrimonio infrastrutturale moderno e sostenibile, attraverso una sinergica collaborazione tra pubblico e privato che consenta di cogliere e valorizzare al meglio le opportunità offerte dal PNRR. Ne hanno parlato a Villa Aurelia a Roma rappresentanti di istituzioni, enti pubblici, imprese e mondo della finanza all’evento “Infrastrutture sostenibili: un bene comune”, organizzato da Intesa Sanpaolo.
Il PNRR stilato dal Governo Draghi dedica ampio spazio al rilancio degli investimenti pubblici e al riequilibrio dei divari territoriali del Paese, quali pilastri su cui poggia la strategia europea di risposta alla crisi pandemica.
Come segnalato nello stesso PNRR, la strategia delineata da Next Generation EU segna una svolta rispetto allo scorso decennio, prefigurando una nuova 2 stagione di investimenti per l’incremento quantitativo e qualitativo del capitale infrastrutturale italiano.
Lo sforzo di rilancio dell’Italia delineato dal documento si sviluppa intorno a tre assi strategici condivisi a livello europeo: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale. Per tutti e tre gli assi strategici, sarà fondamentale determinare con attenzione gli investimenti necessari in nuove infrastrutture sia fisiche che sociali, promuovendo una sinergica collaborazione tra pubblico e privato, quale fattore per la valorizzazione e moltiplicazione delle risorse messe a disposizione dall’Unione Europea.
La comunità economica e finanziaria sta affrontando diverse sfide per concorrere al rilancio del Paese nella direzione indicata dal PNRR, per questo la Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo ha scelto di dedicare una giornata per condividere casi di eccellenza, confrontarsi sui gap da colmare, parlare delle riforme necessarie per la crescita, agevolare la cooperazione tra pubblico e privato e supportare la digitalizzazione e la transizione energetica.
I lavori sono stati aperti da Gaetano Miccichè e Mauro Micillo, rispettivamente Chairman e Chief della Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo, e hanno visto la partecipazione di: Enrico Giovannini, Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili; Mara Carfagna, Ministro per il Sud e la Coesione territoriale; Alessandro Rivera, Direttore Generale del Tesoro; Renato Ravanelli, Amministratore Delegato F2i; Pietro Salini, Amministratore Delegato WeBuild; Laura Segni, Responsabile Direzione Legal Advisory Divisione IMI CIB di Intesa Sanpaolo; Matteo Del Fante, Amministratore Delegato e Direttore Generale Poste Italiane; Luigi Ferraris Amministratore Delegato Ferrovie dello Stato Italiane; Paola Papanicolaou, Responsabile Transformation Center di Intesa Sanpaolo.
“Promuovere una nuova cultura che abbia come focus la transizione verso un’economia sostenibile è un impegno che il Gruppo Intesa Sanpaolo porta avanti assieme al mondo imprenditoriale e alle Istituzioni per contribuire in maniera sinergica al rilancio dell’Italia – ha detto Gaetano Miccichè -. Solo attraverso un patrimonio infrastrutturale moderno, sicuro e connesso, generato da un sistema in cui etica e finanza convivono, potremo ambire al progresso sociale e alla crescita sostenibile e duratura di tutto il Paese, e in particolare per 3 il rilancio del Mezzogiorno. La Divisione IMI Corporate & Investment Banking nel suo operato quotidiano intende continuare a promuovere tutte quelle forme di finanziamento in cui sostenibilità e visione a lungo termine sono un imperativo necessario per la trasformazione energetica e per l’evoluzione economica e industriale”.
Per Mauro Micillo “dopo un periodo difficile, l’Italia sta mostrando incoraggianti segnali di ripresa e il rinnovato interesse per investimenti nel nostro Paese da parte dei principali operatori industriali e finanziari internazionali testimonia le enormi potenzialità che il nostro ricchissimo tessuto imprenditoriale può esprimere. Il PNRR rappresenta una leva straordinaria per avviare un percorso di ammodernamento e rilancio della rete infrastrutturale italiana in chiave sostenibile e per mobilitare le ingenti risorse aggiuntive che il settore privato potrà mettere a disposizione delle nostre filiere industriali. Ringrazio a nome del Gruppo Intesa Sanpaolo – ha aggiunto – il novero di personalità di primo piano del mondo istituzionale, industriale e finanziario che oggi, a poco più di un anno dalla nascita della nuova Divisione IMI Corporate & Investment Banking, ci hanno onorato della loro presenza, offrendo a tutti i partecipanti interessanti contributi per indirizzare lo sviluppo delle infrastrutture sostenibili nei prossimi anni”.
A supporto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) il Gruppo Intesa Sanpaolo ha reso disponibili oltre 400 miliardi di finanziamenti a medio lungo termine per imprese e famiglie. “Sono interventi resi possibili grazie alla capacità di affrontare efficacemente il complesso contesto causato dal COVID-19, confermata dai risultati di bilancio del primo semestre 2021, pienamente in linea con il conseguimento di 4 miliardi di euro di utile netto minimo per l’anno – spiega il Gruppo -. I risultati riflettono la redditività sostenibile, che deriva dalla solidità della base patrimoniale e della posizione di liquidità, dal modello di business resiliente e ben diversificato, dalla flessibilità strategica nella gestione dei costi operativi e dalla qualità dell’attivo di Intesa Sanpaolo, caratteristiche che hanno permesso di mitigare efficacemente l’impatto nello scenario avverso dello stress test EBA/BCE 2021 e che si traducono in un basso profilo di rischio a presidio del supporto del Gruppo all’Italia, anche con l’impegno a diventare un punto di riferimento in termini di sostenibilità e responsabilità sociale e culturale”.
La Divisione IMI Corporate & Investment Banking svolge quel ruolo che Raffaele Mattioli auspicava, ovvero di promoter e di merchant bank, attraverso tutte le strutture nazionali e la rete internazionale attiva in 25 paesi.
La Divisione rappresenta un elemento significativo per il raggiungimento dei risultati di tutto il Gruppo: è motore chiave per la realizzazione del Piano d’Impresa 2018-2021 e lo sarà ugualmente per il prossimo, quale banca d’investimento leader italiano indiscusso in ambito Capital Markets & Investment Banking.
La Divisione ha contribuito con 1.220 milioni di euro al risultato netto consolidato del primo semestre di quest’anno, una quota pari a circa il 40% del totale.
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Lavoro, a luglio saldo annuo positivo con +605.000 contratti

ROMA (ITALPRESS) – A fine luglio, secondo i dati dell’Inps, le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati sono state 4.095.000, con un aumento rispetto allo stesso periodo del 2020 (+20%) dovuto alla crescita progressiva iniziata a marzo 2021. L’aumento ha riguardato tutte le tipologie contrattuali, risultando però più accentuato per le assunzioni di contratti stagionali (+39%) e in somministrazione (+33%); in lieve crescita le assunzioni a tempo indeterminato (+4%). Le trasformazioni da tempo determinato nei primi sette mesi del 2021 sono risultate 261.000, in flessione rispetto allo stesso periodo del 2020 (-16%); a partire dal secondo trimestre 2021 si sono registrate comunque variazioni positive (a luglio pari al +15%). Nello stesso periodo le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo sono aumentate del 21%.
Le cessazioni fino a luglio 2021 sono state in complesso 2.959.000, in lieve aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+2%). Il saldo annualizzato
rimane su valori elevati (+605.000), positivo in tutte le tipologie contrattuali. In particolare, per il tempo indeterminato la variazione positiva risulta pari a 170.000 unità mentre tutte le altre tipologie contrattuali evidenziano una variazione complessiva pari a quasi 435.000 unità. Se si confronta la situazione a luglio 2021 con quella a luglio 2019 il saldo è decisamente positivo per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato (+393.000). Per l’insieme degli altri contratti, solo grazie al forte recupero degli ultimi mesi si registra, rispetto a luglio 2019, una variazione modestamente positiva (+44.000).
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