ROMA (ITALPRESS) – “Il programma Next Generation EU ha carattere inedito per dimensione e scopi: è finanziato con debito dell’Unione, garantito dalle sue entrate proprie ed è principalmente indirizzato ai paesi in maggiore difficoltà. Ma esso è uno strumento temporaneo, il percorso verso una modifica permanente dell’architettura dell’Unione con la costituzione di una capacità bilancio europea permanente resta tutto da definire”. Così Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia, nel corso del suo intervento alla Giornata Mondiale del Risparmio.
“Per questo lo scorso maggio ho ricordato che i paesi che più beneficeranno delle risorse rese disponibili dal programma NGEU hanno una doppia responsabilità – ha aggiunto -, quella di cogliere un’occasione decisiva per avviare a soluzione i propri problemi strutturali e quella di rendere evidente, con risultati concreti, l’importanza di una Unione più forte e coesa, rafforzando la possibilità che si compiano ulteriori passi avanti sul piano delle finanze pubbliche europee”.
Per Visco “è indispensabile che i programmi di espansione e di innovazione tecnologica delle imprese, oggi alla ricerca di nuovi equilibri a seguito della pandemia, possano contare su una forza lavoro qualificata, adeguata al nuovo contesto produttivo. Il Pnrr prevede numerosi interventi volti a migliorare la qualità dell’istruzione pubblica, ma molto possono fare le stesse aziende puntando con più decisione sulla formazione delle risorse umane. Anche in questa prospettiva, va favorita la loro crescita dimensionale in modo che raggiungano la scala necessaria per sostenere i costi degli investimenti in conoscenza necessari per avvicinarsi alla frontiera tecnologica”.
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Visco “Next Generation Eu è temporaneo, servono soluzioni strutturali”
Investimenti Porti, Tardino-Pagano “Sì a nostro emendamento per Licata”
LICATA (ITALPRESS) – “Per Licata arriva un’occasione importantissima per la rinascita e lo sviluppo della città e del suo territorio, frutto del lavoro in silenzio e insistente della Lega di Matteo Salvini. È stato infatti approvato alla Camera un emendamento, a prima firma di Alessandro Pagano, per inserire il porto di Licata nell’elenco delle infrastrutture che usufruiranno di fondi secondo il decreto legge del 10 settembre scorso n. 121, recante disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale e che a giorni sarà convertito in legge. La Lega ha sempre sostenuto che il porto di Licata aveva ed ha tutte le carte in regola per diventare uno dei pilastri dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, insieme con gli scali di Palermo, Trapani, Termini Imerese, Gela e Porto Empedocle. Siamo riusciti a non farci scappare questa opportunità unica, grazie a un costante lavoro che ci ha consentito di arrivare al risultato con il supporto bipartisan dei deputati delle Commissioni VIII e IX della Camera e il sostegno del nostro Vice Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Alessandro Morelli. Stesso importante risultato per la città di Gela, che porta a casa una doppietta, con il riconoscimento del Porto Rifugio e del Porto Isola”. Lo dichiarano Annalisa Tardino, eurodeputata siciliana della Lega Salvini Premier e Alessandro Pagano Vice Capogruppo della Lega Salvini Premier a Montecitorio.
“Ci sono ora le condizioni per l’intero territorio di rilanciare, sia dal punto di vista commerciale che turistico, i propri porti e farne un volano per l’economia locale, che versa in uno stato di profonda crisi economica, soprattutto a Licata, attualmente governata con approssimazione e senza alcuna visione del futuro. Maggiori dettagli saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà a breve” concludono.
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Pesca, a Mazara del Vallo la 10^ edizione di “Blue Sea Land”
PALERMO (ITALPRESS) – A Mazara del Vallo torna il “Blue Sea Land”, kermesse Expo dei Cluster del Mediterraneo, dell’Africa e del Medio Oriente, che si svolgerà dal 27 al 31 ottobre. Per la 10^ edizione quattro aree espositive, oltre 40 convegni, tavole rotonde, workshop e oltre 25 show cooking che animeranno il centro storico della cittadina trapanese. Una rassegna nella quale si ritroveranno esponenti del mondo diplomatico, politico e accademico, delle istituzioni e delle imprese che discuteranno insieme sul tema centrale che fa da filo conduttore della kermesse ‘Il Mediterraneo è uno: scelte sostenibili per la ripartenzà. Un’iniziativa che torna in presenza, dopo che la precedente edizione si era svolta completamente online a causa della pandemia: “Mazara è e rimarrà la capitale della pesca del mediterraneo e lavoriamo per far sì che continui a esserlo – ha detto Nino Carlino, presidente del distretto della Pesca e crescita blu -. Dobbiamo cercare di accompagnare le nostre aziende alla rivoluzione che vi sarà in tutta la filiera, sennò rischiamo di perdere questa grande scommessa. Avremo tre ministri della pesca di paesi extra comunitari, in più tutte le rappresentanza politiche del settore. Col tema che abbiamo scelto vogliamo, in maniera implicita, dire che il mediterraneo deve essere un bene condiviso. Dobbiamo studiare il modo in cui fare degli accordi di cooperazione con gli altri paesi”.
Sulla stessa linea d’onda anche l’assessore regionale della Pesca mediterranea, Toni Scilla: “Il governo Musumeci ha sposato con grande entusiasmo questa iniziativa. Il Mediterraneo deve essere luogo di pace, scambi economici, sviluppo commerciale e competenze. Il Mediterraneo non è la periferia del mondo, ma il cuore pulsante dello sviluppo economico. Sono sicuro che sarà un’edizione particolare perchè c’è voglia di ripartire, non vogliamo iscriverci al partito della rassegnazione. Ci sono le condizioni per far diventare la Sicilia un luogo in cui si possono realizzare i sogni. Da questa manifestazione deve uscire la possibilità di stringere accordi bilaterali per consentire alle nostre marinerie un futuro più sereno”. Presenti all’incontro con la stampa anche il dirigente generale del dipartimento regionale degli Affari extraregionali Maurizio Cimino e l’assessore alle Attività produttive del Comune di Mazara del Vallo Pietro D’Angelo.
Scilla ha dunque annunciato che il 29 ottobre si svolgerà “la Commissione politiche agricole, che ha competenza sulla pesca, con la presenza di tutti gli assessori regionali che in Italia si occupano di agricoltura e pesca e probabilmente avremo la presenza del ministro Stefano Patuanelli”.
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La Juve vince anche in Russia, Kulusevski stende lo Zenit
SAN PIETROBURGO (RUSSIA) (ITALPRESS) – Tre ottimi punti quelli ottenuti dalla Juventus a San Pietroburgo grazie all’1-0 nella terza giornata del Gruppo H di Champions League. Quella contro lo Zenit si è confermata ancora una volta una sfida difficile e avara di gol così com’era già successo nel doppio confronto della stagione 2008-2009 quando i bianconeri vinsero in casa per 1-0 ma non andarono oltre lo 0-0 in Russia. La gara della Gazprom Arena ci ha detto anche di una Juve cinica che sembra aver definitivamente registrato la difesa mantenendo la porta inviolata per la quarta gara di fila (quarto 1-0 consecutivo tra campionato e coppa). Prima frazione con la Juventus maggiormente attiva nel controllo di palla ma mai veramente pericolosa dalle parti del portiere Kritsyuk. Imprecisione in prossimità dell’area di porta e mancanza di soluzioni hanno caratterizzato la prova dei bianconeri. Il tiro più pericoloso è stato invece quello di Claudinho che con un destro dal limite ha chiamato alla respinta Szczesny. Juve più intraprendente nella ripresa e subito grande occasione sui piedi di McKennie che al 6′, su un filtrante in verticale di Morata, si è visto negare il gol da Kritsyuk in uscita. Al 19′ l’altra bella occasione per la Juve confezionata dal neo entrato Arthur che ha trovato in area Cuadrado, altro giocatore da qualche minuto sul terreno di gioco. Il colombiano ha scavalcato un non perfetto Kritsyuk in uscita, ma il pallone non ha centrato lo specchio irraggiungibile anche per l’accorrente Morata. Prima della mezzora, poi, ancora McKennie protagonista sfortunato su bel traversone dalla sinistra di De Sciglio: il colpo di testa dell’americano verso il palo lungo non ha preso il giro giusto ed è finito fuori di poco. In un finale concitato con possesso palla passato allo Zenit, la Juve l’ha risolta a quattro minuti dalla fine quando ancora un cross di De Sciglio, come per il gol vittoria con la Roma, stavolta ha trovato la testa di Kulusevski che, lasciato solo dai difensori dello Zenit, ha indirizzato la palla verso il palo più lontano mettendo la parola fine alla sfida.
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Atalanta rimontata all’Old Trafford, CR7 condanna la Dea
MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Non basta all’Atalanta un doppio vantaggio iniziale per avere la meglio sul Manchester United. All’Old Trafford sono Ronaldo e compagni a passare in rimonta per 3-2 al termine di una sfida emozionante. I bergamaschi partono bene e passano al 15′. Ilicic serve Zappacosta sulla destra che mette in mezzo un rasoterra teso su cui si avventa Pasalic, il quale batte De Gea di prima intenzione. La Dea rischia poi di subire il pari, ma al 28′ raddoppia. Ilicic mette in mezzo un corner per la testa di Demiral, che salta tra Shaw e Maguire e infila De Gea per il 2-0. I padroni di casa hanno una ghiotta occasione per accorciare le distanze al 44′ quando Bruno Fernandes verticalizza per Fred che entra in area, rientra sul destro ma spara a lato da ottima posizione. Subito dopo, un liscio di Demiral spiana la strada a Rashford che tutto solo davanti a Musso lo grazia scheggiando la traversa. Gli uomini di Solskjaer continuano a sciupare l’impossibile in avvio di ripresa quando Ronaldo, ben servito da un ispirato Bruno Fernandes, calcia addosso a Musso sbagliando un gol non da lui. Gli inglesi trovano la meritata rete dell’1-2 all’8′, quando Ilicic sbaglia un appoggio innescando involontariamente Bruno Fernandes che manda in porta di prima Rashford il quale trova l’angolino lontano con il piatto destro. I Red Devils mettono alle corde i loro avversari e sfiorano il pari al 13′ quando Greenwood dalla destra mette una palla tesa sul primo palo sulla quale si avventa McTominay che centra in pieno il palo al volo. I nerazzurri si rifanno vivi al 26′ con una doppia grande occasione ravvicinata firmata dai due neo entrati Zapata e Malinovskyi, che a distanza di pochi secondi si fanno ipnotizzare da De Gea che salva i suoi. Alla mezz’ora, sul fronte opposto, il Manchester trova il pari. Wan-Bissaka crossa dalla destra, Cavani la sfiora e sul secondo palo arriva Maguire che di destro infila Musso dopo una mezza dormita in marcatura di Zappacosta. Il 3-2 è nell’aria e arriva al 36′ quando Ronaldo incorna alla perfezione nell’angolino sfruttando un bel traversone di Shaw. Nel finale, l’assalto ospite non porta a nulla. L’Atalanta scende così al secondo posto a quota 4 al pari del Villarreal e dietro allo United che si porta a 6 punti. Le due avversarie di questa sera si affronteranno di nuovo al Gewiss Stadium il 2 novembre.
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Segretario generale, in arrivo nuovi requisiti per la nomina in Toscana
Cambieranno i requisiti per la nomina del segretario generale del Consiglio regionale della Toscana. In linea con il dettato nazionale il ventaglio da cui attingere non sarà più limitato a dirigenti del ruolo regionale, dirigenti di enti o aziende pubbliche o private ma anche verso soggetti provenienti dalle carriere della ricerca, della docenza universitaria o delle magistrature. È quanto prevede una proposta di legge di iniziativa dell’Ufficio di presidenza dell’Assemblea legislativa licenziata a maggioranza in commissione Affari istituzionali, guidata da Giacomo Bugliani(Pd). Si è astenuta la Lega.
Il testo, emendato dal consigliere Pd Massimiliano Pescini, prevede l’entrata in vigore il giorno immediatamente successivo alla pubblicazione sul Burt.
La modifica ha suscitato perplessità nella vicepresidente di Commissione Elisa Tozzi(Lega) che ha chiesto i “motivi politici” dell’urgenza. A detta del proponente ci sono “necessità di dare seguito in tempi congrui alle conseguenze pratiche dell’atto” mentre l’ufficio legislativo non ha mosso criticità perché il testo “riguarda l’organizzazione interna del Consiglio”, l’entrata in vigore immediata “rientra nelle facoltà del legislatore”.
Sebbene possibile e richiamando un “dibattito già avuto in Commissione nel quale si era condivisa l’opinione che il processo d’urgenza non diventasse consuetudine”, il presidente Bugliani ha fatto propri i dubbi della vicepresidente: “Siamo confortati dalla valutazione tecnica di legittimità ma sul piano esclusivamente personale, e in coerenza con quanto già assunto, mi asterrò dalla votazione dell’emendamento” ha spiegato.
Il testo di legge passa ora all’esame del Consiglio per la definitiva approvazione.
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Vaccino, Speranza “Valuteremo terza dose su evidenzia scientifica”
ROMA (ITALPRESS) – “La terza dose è stata autorizzata per gli immunocompromessi, in questo caso non si tratta di un richiamo ma di un completamento di vaccinazione primaria. Le altre categorie sono gli ultra 80enni, gli ospiti delle Rsa e i fragili di ogni età. L’evidenza scientifica ci porterà a valutare la terza dose anche per altre categorie. A oggi sono state somministrate 700.623 terze dosi”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso del Question time alla camera sull’ipotesi di effettuare richiami per il vaccino anti Covid-19 con riguardo alla popolazione con sistema immunitario non compromesso.
“Il green pass è uno strumento che gli italiani hanno imparato a conoscere e a utilizzare in modo consistente. Il green pass rende più sicuri i luoghi dove si utilizza, ha avuto effetto incentivante sulla vaccinazione. I numeri in Italia sono tra i più significativi in Europa: a questa mattina siamo all’85,76% di prime dosi negli over 12 e l’81,55% di coloro che hanno completato il ciclo. Dobbiamo continuare su questa strada, ogni vaccino in più significa avere uno scudo più forte”, ha aggiunto.
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Green Pass, Donato “in tutta Europa è emergenza democratica”
STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “La vicenda del Green pass con le limitazioni delle libertà personali e il dissenso represso violentemente certifica che in Europa l’emergenza non è più sanitaria ma democratica”. Lo ha detto l’europarlamentare Francesca Donato nel corso di una conferenza stampa a Strasburgo sulla difesa dei diritti e le libertà fondamentali e il contrasto agli abusi legati al certificato verde.
L’eurodeputata, che ha unito la sua voce a quelle del collega rumeno, Cristian Terhes, di quello croato Vilibor Sincic e della tedesca Christine Anderson, ha denunciato ancora una volta il carattere discriminatorio del Green pass introdotto dal governo italiano e da altri governi europei che di fatto cancella i diritti umani fondamentali e ha denunciato “le gravi violazioni della libertà di espressione del pensiero e la sistematica repressione, talvolta violenta, in tutta Europa di proteste pacifiche”.
“Non possiamo più stare in silenzio – ha detto ancora Donato – molte persone stanno soffrendo e stanno perdendo il lavoro e conseguentemente molte famiglie sono in difficoltà economica. E’ una questione che coinvolge non solo i cittadini italiani o francesi ma anche gli stranieri che lavorano e risiedono in altri paesi dell’Unione”.
La deputata europea eletta nella circoscrizione isole ha poi lanciato un appello ai governi europei: “Basta con la repressione violenta delle proteste, siate capaci di ascoltare tutti i cittadini che chiedono solamente di tornare a vivere e lavorare in libertà. Trattiamo tutti come esseri umani come la carta europea dei diritti umani impone”.
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