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Covid, 2.697 nuovi casi e 70 decessi

ROMA (ITALPRESS) – I nuovi positivi al coronavirus, secondo i dati del ministero della Salute, sono 2.697 in crescita rispetto ai 1.597 di ieri. Il numero dei decessi sale dai 44 di ieri ai 70 di oggi. I tamponi processati sono 662 mila, con un tasso di positività che scende allo 0,40%. Lieve calo dei ricoverati nei reparti ordinari, 2.423 (-5), altrettanto lieve la flessione nelle terapie intensive, 355 (-3) con 27 nuovi ingressi.
In isolamento domiciliare vi sono 71.728 persone. Sul fronte delle regioni, la prima per numeri di nuovi positivi è la Lombardia (412), seguita da Lazio (326) e Veneto (294).
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Senatrice entra senza green pass, lavori in Commissione sospesi

ROMA (ITALPRESS) – Lavori sospesi alla commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama. La senatrice di Alternativa C’è, Bianca Laura Granato, è entrata rifiutando di mostrare il proprio green pass e si è recata nella sala dove si riunisce la commissione. Il presidente della Commissione Dario Parrini ha quindi sospeso i lavori.
Ieri la senatrice aveva annunciato che si sarebbe rifiutata di esibire il Green Pass all’ingresso di Palazzo Madama.
“Quando sono fuori dal Senato – dice la senatrice Granato – per rispettare tutte le regole cui sono sottoposti anche gli altri cittadini lo esibisco, ma nel luogo deputato alla rappresentanza dei cittadini mi rifiuto di piegarmi a una distorsione del regolamento del Senato, oltretutto derivante da un decreto legge, un atto unilaterale del governo che ancora non è stato convertito in legge e che adesso il Parlamento sta discutendo”. La senatrice aveva sottolineato: “Se non mi fosse data la possibilità di entrare in Senato, di difendere gli emendamenti che ho presentato e questi decadessero, sarebbe un atto gravissimo. Infatti se sono assenti i proponenti gli emendamenti decadono in automatico”.
“Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà alla collega Bianca Laura Granato per la compressione dei suoi diritti di senatrice ad opera del senatore Dario Parrini, presidente della Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama, che ha sospeso la seduta della commissione additandola, rivelandone nome e cognome, come responsabile di chissà quale reato. Forse è il caso che qualcuno spieghi al senatore Parrini che la No Pass, come l’ha definita, è una Senatrice della Repubblica regolarmente eletta che ha lo stesso suo diritto e il dovere (determinato dal voto degli elettori) di essere presente lì dove si scrivono le leggi della Repubblica”, affermano i deputati de L’Alternativa C’è.
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Donato “Ue contro Morawiecki e non una parola su Draghi”

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“E’ davvero frustrante assistere a questa inedita prova di forza dell’Unione contro la Polonia di Morawiecki per mancato rispetto della Rule of law in tema di ideologia lgbtq e nomine dei giudici, mentre in Italia i diritti umani fondamentali sanciti nella Carta europea dei diritti dell’uomo vengono calpestati dal governo del non eletto presidente Draghi”. Così l’europarlamentare Francesca Donato, intervenendo durante la sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo dove si sta dibattendo sullo stato di diritto in Polonia. “La violazione della Rule of law in Italia è ben più grave di quella contestata alla Polonia – sottolinea l’ex parlamentare europea della Lega – ma la Commissione non se ne occupa. Forse il premier Draghi ha ricevuto dalle istituzioni europee una licenza di uccidere? Se non è così, Commissaria, intervenga subito in difesa dei cittadini italiani che chiedono aiuto, come hanno fatto ieri a Trieste”, conclude Donato.
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Iniziate riprese con Mancini per spot promozionali 2022 Regione Marche

ANCONA (ITALPRESS) – “Torna in campo” il commissario tecnico della nazionale Roberto Mancini come testimonial della Regione Marche per il 2022. Sono iniziate oggi le riprese della nuova campagna promozionale, con gli spot che andranno in onda il prossimo anno. Le riprese proseguiranno nei luoghi più suggestivi della Regione, dal mare alla montagna, con l’entroterra scrigno di sapori e paesaggi. Protagonista sarà anche l’enogastronomia e i nostri borghi marchigiani, che sono oggetto di una forte politica di rilancio e di valorizzazione da parte dell’amministrazione regionale. “Ringraziamo il commissario tecnico che si sta spendendo per promuovere le sue e le nostre Marche – ha sottolineato il presidente Francesco Acquaroli – Gli ottimi risultati conseguiti nel corso della stagione turistica sono anche frutto della bella immagine della nostra regione che, grazie al nostro testimonial, abbiamo mostrato all’Italia e all’Europa. La grande sfida che abbiamo davanti è quella della destagionalizzazione dell’offerta turistica per valorizzare tutto l’anno le enormi potenzialità della nostra regione”.
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Un cartoon per conoscere la dermatite atopica e combattere lo stigma

MILANO (ITALPRESS) – Bullismo e discriminazioni. Chi soffre di dermatite atopica non solo deve fare i conti con segni e sintomi della malattia, ma deve lottare ogni giorno con le sue conseguenze sociali: 4 adolescenti su 10 dichiarano di essere vittime di bullismo, mentre 3 adulti su 10 di subire discriminazioni sul luogo di lavoro, come dimostra un recente studio italiano pubblicato su Journal of Asthma and Allergy.
In occasione della Giornata Nazionale della Dermatite Atopica, istituita da ANDeA, Associazione Nazionale Dermatite Atopica nel 2017 per approfondire ancora di più gli aspetti clinici e sociali di questa patologia, promuovere l’inclusione e lottare contro lo stigma che circonda chi ne è affetto, Sanofi presenta “Dado e Adele. Due amici per la pelle”, una serie animata per raccontare l’impatto della malattia nella vita di tutti i giorni dei due protagonisti, seguiti nel loro percorso dall’adolescenza all’età adulta, e per informare sui corretti stili di vita. L’iniziativa vuole essere di supporto per gestire la quotidianità e migliorare così la qualità di vita. E’ la prima serie animata dedicata alla dermatite atopica, una delle malattie della pelle più diffuse al mondo, con un forte impatto negativo sulla qualità di vita e sulla salute psicologica, perchè aumenta il rischio di ansia e depressione, limitando socialità e scelte di vita.
Una misura del forte impatto sulla qualità di vita di questa malattia è fornita sempre dallo studio: oltre il 50% delle persone dichiara che la propria qualità di vita è influenzata negativamente dalla malattia e quasi il 70% considera la dermatite atopica un limite alla propria quotidianità. Un peso che si trasforma in un costo per la società, sotto forma di assenteismo ovvero giornate di lavoro o studio perse – 17,1 giorni in media all’anno per gli studenti, 10,9 in media per i lavoratori – o di presenteismo (recarsi a scuola o al lavoro anche se debilitati e stanchi) – 19,5 giorni in media all’anno per gli studenti, 13,1 in media per i lavoratori.
Da non trascurare, come dimostrano i dati, l’impatto sulla psiche oltre che sul corpo dei pazienti. La deprivazione del sonno, in particolare, pone i pazienti a maggior rischio di incidenti di varia natura o infortuni lavorativi. “Si può osservare che, soprattutto a causa del prurito persistente, del dolore acuto, della difficoltà a dormire, della presenza di lesione cutanee e diminuzione della capacità di barriera naturale della pelle, oltre agli evidenti problemi derivanti dalla deformazione del proprio aspetto, ogni attività quotidiana, lavorativa, familiare o ricreativa, può venire fortemente compromessa”, spiega Lucia Cattani, Portavoce ANDeA. “E’ quindi importante che si parli di questo problema, per ottenere una maggiore tutela sociale, attualmente assai carente, e, più in generale, per abbattere le barriere che possono portare alla depressione e all’isolamento”, aggiunge.
La dermatite atopica è una tra le condizioni dermatologiche più diffuse e problematiche nei Paesi industrializzati: colpisce il 5-20% dei bambini e il 5-8% degli adulti. Nel 40-60% dei casi tende a scomparire durante l’adolescenza, ma si possono anche avere recidive oppure una prima comparsa della malattia in età adulta. In Italia ci sono almeno 35 mila pazienti, di cui circa 8 mila pazienti affetti dalla forma grave della malattia.
“La forma da moderata a grave è caratterizzata da un prurito intenso, persistente e da lesioni cutanee che possono coprire gran parte del corpo, con conseguente secchezza della pelle, screpolature, arrossamenti, desquamazione ed essudazione. Il prurito rappresenta uno dei sintomi più pesanti per i pazienti. Ma quello che in pochi sanno è che la dermatite atopica è una patologia sistemica che, se non adeguatamente trattata, può avere nel lungo periodo serie implicazioni a carico, ad esempio, dell’apparato cardio vascolare. Anche per questo è importante tenerla sotto controllo con le terapie più idonee”, spiega Anna Belloni Fortina, Responsabile Servizio di Dermatologia Pediatrica, Università di Padova.
I sintomi e la gravità della malattia cambiano a seconda dell’età. Nei primi anni di vita sono colpite soprattutto le zone delle guance e del mento, la piega del collo, le braccia e le gambe. Dopo il primo anno di età la dermatite atopica interessa maggiormente il volto, le mani, le pieghe dei gomiti e delle ginocchia.
“Alla base della corretta gestione della dermatite atopica c’è l’igiene, l’idratazione della cute con creme emollienti e l’utilizzo di farmaci locali per lenire l’infiammazione o sistemici per alleviare il prurito. Ma questo è particolarmente difficile quando parliamo di bambini o ancor di più adolescenti, in una fase della loro vita in cui faticano a seguire le indicazioni dell’adulto, non solo per reazione e volontà di essere indipendenti ma anche perchè in molti casi si sentono invincibili e faticano ad ammettere di avere una patologia e aver bisogno di aiuto”, afferma Gian Luigi Marseglia, Direttore Clinica pediatrica dell’Università di Pavia, Policlinico San Matteo.
L’iniziativa di Sanofi si inserisce in un percorso, iniziato da diversi anni, volto a migliorare la conoscenza della dermatite atopica a più livelli e a fornire a pazienti, familiari e opinione pubblica gli strumenti per informarsi e comunicare al meglio la patologia e le possibilità per una corretta gestione. Come tutte le azioni di sensibilizzazione e informazione intraprese negli anni dall’azienda, anche “Dado e Adele. Due amici per la pelle” nasce dall’ascolto e dal confronto costante con la comunità di pazienti.
Gli episodi di “Dado&Adele: Due amici per la pelle” sono disponibili sul sito Dermatopia.it.
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Vinitaly, per la Special Edition 12 mila operatori e 2500 buyer

VERONA (ITALPRESS) – Con oltre 12.000 operatori professionali, più di 2500 buyer (circa il 22% del totale) e 60 nazioni rappresentate, Veronafiere archivia l’edizione speciale e straordinaria di Vinitaly, terza e ultima tappa italiana di collegamento alla 54^ edizione in programma dal 10 al 13 aprile 2022.
“Si tratta di un risultato al di sopra delle nostre aspettative – afferma il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese -. Aziende, consorzi, associazioni agricole e di filiera e operatori hanno premiato il progetto di questa iniziativa business che ha registrato un elevato tasso di contatti e di vendite, oltre a un indice di soddisfazione unanime. Il terzo evento in presenza targato Vinitaly – conclude Danese – si inserisce in uno scenario di grande accelerazione dell’export made in Italy e del vino tricolore su tutti i principali mercati target, compreso quello nazionale grazie alle collaborazioni attivate con Fipe e Vinarius. Viviamo una congiuntura di forte ripresa che trova in Veronafiere un driver fondamentale per l’internazionalizzazione delle pmi e del vino italiano, impegnato ad accrescere il valore delle vendite”.
Per quanto riguarda la mappa dei Paesi presenti a Vinitaly Special Edition, Europa (con i Paesi del Nord, Germania e Franca in testa), Russia, Stati Uniti e Canada guidano la domanda di vino italiano in fiera, seguiti da Est Europa (Romania, Ucraina, Polonia, Bielorussia, Bulgaria e Repubblica Ceca), Regno Unito e Cina, che ha fatto il suo ritorno proprio a Verona. “Una geografia – commenta Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – perfettamente allineata con i dati di crescita registrati sui mercati internazionali che, nei primi 7 mesi di quest’anno, hanno rilevato complessivamente un rimbalzo del 15% sullo stesso periodo dell’anno scorso. Abbiamo mantenuto l’impegno dichiarato, ossia di una special edition altamente qualificata, grazie anche al supporto di Ice-Agenzia – prosegue Mantovani – con operatori esteri provenienti proprio dalle aree in cui il vino italiano sta crescendo in maniera significativa. Ora – conclude il direttore – puntiamo al 2022, per realizzare un grande 54° Vinitaly”.
Tra le aree di interesse di operatori e buyer, quelle dedicata al biologico e agli organic wine hanno registrato un’impennata dell’affluenza. Nel corso della tre giorni, infatti, le 42 aziende espositrici di questo segmento hanno visto riempirsi le agende di appuntamenti b2b soprattutto con i rappresentanti del Nord Europa e della Germania. Mentre sul fronte delle nuove tendenze, il calendario di masterclass della Mixology ha registrato il tutto esaurito. Riscontro positivo anche per Sol&Agrifood ed Enolitech, anch’essi in versione straordinaria.
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Juve in Russia contro lo Zenit, Allegri “Match-ball da sfruttare”

TORINO (ITALPRESS) – “Lo Zenit è una buona squadra, ha giocatori tecnici a metà campo e in avanti, è una squadra molto europea che gioca un discreto calcio. A Londra hanno fatto una bella partita e per noi è una tappa importante, un risultato positivo ci permetterebbe di aumentare le percentuali del passaggio del turno”. Massimiliano Allegri vuole la sua Juve sul pezzo: dopo i successi con Malmoe e Chelsea, a San Pietroburgo i bianconeri vanno a caccia di tre punti che avvicinerebbero gli ottavi. “De Ligt, Szczesny e Bonucci giocano, gli altri li devo ancora decidere: devo capire le sostituzioni, come può andare la partita – le indicazioni sulla formazione – Morata sta bene e potrebbe partire dall’inizio, Arthur avrà un minutaggio maggiore, non so se dall’inizio o a partita in corso. Dybala? Quasi sicuramente sarà a disposizione per la partita con l’Inter”. Le recenti vittorie su Chelsea e Roma sembrano aver rilanciato la Juve ma per Allegri “non è una questione di svolta, avevamo bisogno di risultati. Le prestazioni sono migliorate come approccio e spirito, dobbiamo migliorare ora negli ultimi 30 metri. Ci vuole calma e non farsi prendere dall’entusiasmo, non abbiamo fatto ancora nulla. Dobbiamo avere la capacità di arrivare a marzo nelle condizioni di poterci giocare le nostre chance in tutte le competizioni. Domani è un match-ball che dobbiamo sfruttare perchè ci permetterebbe di vedere le prossime gare di Champions con un’ottica differente. In questo mese abbiamo la possibilità di rimanere agganciati alle prime e passare il turno di Champions, alla sosta vediamo dove siamo messi”. Di sicuro la Juve, nelle ultime settimane, ha cambiato marcia. “La squadra ha piacere anche a difendere e questa è una bella cosa, il calcio è fatto di difesa quando non hai la palla e attacco quando ce l’hai. Stiamo lavorando per migliorare, i risultati aumentano l’autostima e lavori e giochi con più serenità”.
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Ex Ilva, Giorgetti “Invitalia verso 60% acquisizione del capitale”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi la quota del capitale sociale dell’ex Ilva detenuta da Invitalia è pari al 38%, pari 50% dei diritti di voto in assemblea. L’accordo di investimento del 10 dicembre 2020, prevede che, a seguito di un secondo aumento di capitale, Invitalia acquisisca il 60% del capitale. Il secondo aumento di capitale, per l’acquisto dei rami di azienda di Ilva, in amministrazione straordinaria, è subordinato al verificarsi delle seguenti condizioni: il rilascio della nuova autorizzazione integrata ambientale relativa al nuovo pianto industriale, la firma di un accordo sindacale sul nuovo piano industriale, il dissequestro penale degli impianti industriale”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, nel corso dell’audizione in commissione Attività Produttive della Camera, sulla situazione del settore siderurgico. “L’Italia si colloca tra i paesi con una presenza forte dell’industria siderurgica. Le acciaierie – ha aggiunto – stanno lavorando per la ripresa del post pandemia a un ritmo crescente. Dobbiamo preservare il patrimonio di esperienze e competenza, e supportare l’industria dell’acciao in una conversione dei processi produttivi nel senso della decarbonizzazione e della realizzazioni di produzioni a più elevato valore aggiunto”, ha spiegato il ministro, per il quale “la concorrenza, spesso sleale di alcune delle economie emergenti, in particolare della Cina e dell’India, ha comportato la complessiva riduzione di produttività dei maggiori produttori di acciaio europei”.
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