INDIAN WELLS (USA) (ITALPRESS) – Paula Badosa è la prima spagnola a mettere la firma sul “BNP Paribas Open”, settimo Wta 1000
stagionale (combined con un Atp Masters 1000 maschile) dotato di
un montepremi di 8.761.725 dollari che si è disputato sul
cemento californiano dell’Indian Wells Tennis Garden. In una delle partite di singolare femminile più intense e spettacolari del 2021, la 23enne tennista iberica nata a New York, testa di serie numero 21, batte in finale, con il punteggio di 7-6(5) 2-6 7-6(2), la bielorussa Victoria Azarenka, 27esima forza del seeding, ottenendo così il secondo titolo su due finali giocate in stagione e in carriera. Con questo risultato, ottenuto dopo tre ore e 4 minuti di battaglia, Badosa entra per la prima volta tra le prime 15 del mondo, salendo fino al 13esimo gradino del ranking Wta. Badosa, che si è gettata a terra commossa e felice dopo l’ultimo punto, è la prima campionessa spagnola nella storia del torneo. Prima di lei, Conchita Martinez aveva giocato due finali, perdendole entrambe contro l’allora numero 1 del mondo: Monica Seles nel 1992, Steffi Graf nel 1996. In campo maschile, a vincere il titolo è Cameron Norrie. Nella notte italiana, il 26enne tennista britannico, testa di serie numero 21, ha superato in finale il georgiano Nikoloz Basilashvili, 29esima forza del seeding, con il punteggio di 3-6 6-4 6-1, dopo un’ora e 51 minuti di gioco. Per Norrie, numero 15 del ranking mondiale, si tratta del secondo successo in carriera nel circuito maggiore dopo quello ottenuto, lo scorso 25 luglio, al Los Cabos Open, in Messico.
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Badosa e Norrie conquistano l’edizione 2021 di Indian Wells
Quarto acuto di fila della Juve, battuta 1-0 la Roma
TORINO (ITALPRESS) – La Juventus ha battuto la Roma per 1-0 all’Allianz Stadium. Per i bianconeri si è trattato della decima vittoria in undici apparizioni contro i capitolini da quando si gioca allo Stadium e quello di oggi è stato anche il quinto successo di fila per la Juventus tra campionato (4) e Champions League (1). Partenza forte della Roma che in avvio ha messo sotto pressione la retroguardia bianconera, ma al 16′ è stata la Juventus a sbloccare la gara con Moise Kean. Sulla sinistra De Sciglio ha controllato un pallone servitogli da Cuadrado, ha eluso l’intervento di Zaniolo e ha messo in mezzo un traversone colpito di testa da Bentancur e ribadito in rete da una deviazione ancora di testa dell’ex attaccante di Everton e Paris-Saint Germain tanto da eludere l’intervento di Rui Patricio. Per il Nazionale azzurro di origine ivoriana si è trattato del secondo gol in questo campionato dopo quello messo a segno contro lo Spezia. A un minuto dal riposo è stato Szczesny il grande protagonista: dopo essere stato causa di un calcio di rigore a favore della Roma per fallo su Mkhitaryan, il portiere polacco ha ipnotizzato Veretout permettendo ai suoi di andare al riposo in vantaggio. Seconda frazione con la Roma più intraprendente nella ricerca del pari: di Veretout, Vina e Cristante le occasioni più nitide mentre per la Juventus c’è stata da registrare in avvio la bella rovesciata di Bernardeschi ma soprattutto il clamoroso errore sotto porta di Kean sulla susseguente ribattuta del portiere giallorosso.
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Napoli a punteggio pieno, Osimhen piega il Torino
NAPOLI (ITALPRESS) – Vittoria sudata per il Napoli, che supera nel finale un ottimo Torino grazie al gol del “solito” Osimhen, cancellando il terzo rigore sbagliato in stagione da Insigne e rimanendo a punteggio pieno dopo otto gare. La prima occasione del match arriva al 10′ ed è per Osimhen, che riceve palla da Di Lorenzo sulla sinistra, si accentra e scaglia un gran destro verso il secondo palo che esce di un soffio. Il tandem tra i due si ripropone 10′ dopo quando il terzino crossa bene dalla destra trovando nuovamente l’attaccante nigeriano che salta in testa a Djidji ma manda alto. Al 25′ Insigne prova uno schema su punizione che trova Di Lorenzo in area, ma viene atterrato da dietro da Kone con l’arbitro che assegna il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Insigne che però calcia debolmente, con Milinkovic che blocca in due tempi. I granata escono dal guscio e si rendono pericolosi al 29′ con Brekalo, che prova un sinistro da limite parato in corner da Ospina. Gli uomini di Juric sprecano poi un contropiede al 45′ quando Brekalo ruba palla e riparte ma serve male Sanabria che perde un tempo di gioco calciando a lato. Si chiude quindi senza reti la prima frazione. Nella ripresa, i campani passano al 12′ con un’incornata di un ispirato Di Lorenzo che sfrutta al meglio una precisa punizione di Mario Rui, ma il vantaggio viene vanificato dall’intervento del Var che decreta il fuorigioco. Al 18′ è poi il neo entrato Lozano a sfiorare il gol con un preciso diagonale che batte Milinkovic ma che si stampa sul palo. Il Toro risponde due minuti più tardi con Brekalo, che penetra alla grande in area saltando Rahmani ma a tu per tu con Ospina trova i riflessi del portiere colombiano, il quale salva i suoi in corner. Nuova opportunità per i piemontesi al 25′ ancora con Brekalo, che arriva in corsa in scivolata calciando alto con il mancino dopo un invitante traversone di Singo dalla destra. Nel momento migliore per gli ospiti sono però i partenopei a passare all’81’. Brekalo spazza sul corpo di Elmas, con la palla che si impenna in area e sulla quale si avventa Osimhen, che svetta più in alto di tutti insaccando di testa nell’angolino.
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Landini “Errore del centrodestra non venire a manifestazione”
ROMA (ITALPRESS) – “Credo che il centrodestra abbia fatto un errore. Sono venuti tutti a dare solidarietà alla Cgil, mi aspettavo che partecipassero tutti anche alla manifestazione”.
Così il segretario della Cgil, Maurizio Landini, a Che Tempo Che Fa su Rai3. “Bellissima manifestazione di popolo e di giovani, non solo di pensionati. E’ stata la risposta più forte a un atto gravissimo che ha colpito tutto il mondo del lavoro e offeso la democrazia e la nostra Costituzione. E’ il momento di applicare la Costituzione che viete l’apologia del fascismo, quelle forze vanno sciolte e bisogna investire su cultura e conoscenza, su lavoro sicuro e non precario. La domanda della piazza di ieri è di grande trasformazione, dobbiamo investire sul futuro dei giovani”, ha aggiunto. Per Landini “la piazza di ieri era una mobilitazione, la domanda della piazza era quella di fare le riforme, la democrazia è partecipazione e dobbiamo rispondere a quella domanda”.
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Nel Trofeo Kinder vince la spada Maschietti il greco Antoniou
Nella nona giornata del 57° Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” – Trofeo Kinder Joy of Moving, a Riccione, sono stati assegnerati altri due titoli. Gli assalti di oggi erano dedicati ai più piccoli. I primi atleti a scendere in pedana sono stati gli spadisti della categoria Maschietti con il greco Achilleas Antoniou, in gara con i colori del Frascati Scherma, che ha ottenuto la vittoria finale. Il titolo italiano della categoria è stato quindi assegnato a Daniel Ferro del Riviera Scherma, che aveva vinto la semifinale 10-9 su Giorgio Roppo (SS Lazio Scherma Ariccia) e che in finale è stato sconfitto 10-8 dall’atleta ellenico. In un podio interamente occupato da atleti del Veneto e del Lazio, il terzo posto è stato conquistato anche da Mattia Mollero della Scherma Verona.
Nella prova di sciabola Bambine è arrivato il terzo titolo italiano in questo GPG della Fides Livorno con Anna Torre.
L’atleta toscana si è qualificata tra le migliori otto e ha superato prima Matilde Reale (Frascati Scherma) 10-3 e poi Leonilde Buenza (Dauno Foggia) 10-7. In finale ha incontrato Ludovica Parma (Società del Giardino), che aveva a sua volta battuto 10-4 Eleonora Silvestri (Posillipo Napoli) e ha concluso l’assalto col punteggio di 10-3.
Domani, alle 9.30, avrà inizio la prova di spada maschile Giovanissimi e, alle 15, quella di sciabola femminile Ragazze.
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Inaugurato Vinitaly Special Edition, settore guarda al post-pandemia
VERONA (ITALPRESS) – Un’annata speciale quella del 2021 per il vino e un Vinitaly altrettanto speciale, in attesa della 54ma edizione di aprile 2022, già sold-out. Ma guai a pensare che si tratti di una manifestazione sottotono o minore, come dimostra la presenza all’inaugurazione del ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, e del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. “Vinitaly e Verona si riconferma insieme al Veneto capitale del vino a livello internazionale. Abbiamo prodotto un pò meno passando da 14 a 12 milioni di quintali, ma stiamo facendo grande qualità. La nostra è la prima regione d’Italia per produzione di vino, con 11 milioni di ettolitri ed è il quarto esportatore mondiale, per un valore di 2,23 miliardi”, ha detto Zaia.
Scivola inevitabilmente sul prosecco il suo intervento in sala. Con i suoi 700 milioni di bottiglie, è la denominazione più grande del mondo, minacciata dal dossier croato sul Prosek.
“Il Prosek è un’immonda vergogna – ha dichiarato il governatore – è scandaloso che l’Europa dia ascolto a questo dossier sul Prosek. Il prosecco vive di una riserva del nome dal 1009 e sole le zone a denominazione sono autorizzate ad usarlo ed è ancora più scandaloso perchè nel 2019 l’Unesco ha dichiarato le colline del Prosecco patrimonio dell’umanità. Dimostreremo, carte alla mano, da dove sono partiti i croati, e si capirà che questo dossier dev’essere cestinato dall’Europa, dato che si presta ancora una volta all’italian sounding nel mondo”.
Argomento caro anche al ministro Patuanelli: “Non possiamo accettare e ci batteremo con tutte le nostre forze contro i tentativi di istituzionalizzare l’Italian sounding con processi di autorizzazioni di marchi e menzioni come quella del Prosek. Faremo un’opposizione ferma e siamo convinti di avere le nostre carte da giocare sui tavoli europei. Non possiamo accettare che le nostre Dop, le Igp, le nostre eccellenze vengano messe in discussione in alcun modo. In genere noi chiediamo all’Europa di rafforzare con i nuovi regolamenti le protezione Dop e Igp e gli strumenti per migliorare la promozione dei nostri prodotti”.
Vinitaly, la più importante vetrina per il settore, convoglia su di sè studi e aspettative per tutta la nostra economia. Com’è emerso nella ricerca curata da Nomisma e Unicredit, l’Italia si conferma paese al top soprattutto con grandi cifre che riguardano l’export, oltre il 50% del quale è frutto proprio di contatti maturati nelle fiere. Il valore di questa edizione speciale del Vinitaly è stato ricordato dal presidente di Veronafiere, Maurizio Danese: “E’ un evento di avvicinamento proprio per dare voce a un comparto e invitarlo a riprendersi quelle quote di mercato, che inevitabilmente hanno subito delle forti flessioni con la pandemia. E’ dedicato esclusivamente al business, a quello internazionale e al mercato domestico. Ma daremo anche risalto al mercato italiano che abbiamo dato sempre per scontato in questi anni”, ha aggiunto Danese, ricordando che ci saranno dei focus specifici dedicati. “L’Italia è tra i Paesi che performano meglio alla ripresa dell’economia – ha sottolineato Carlo Ferro, presidente dell’Ice – Noi con Veronafiere abbiamo portato qui più di 200 operatori internazionali da 35 paesi. E’ un buon inizio”.
“Questa è veramente un’edizione speciale perchè testimonia la ripartenza – ha aggiunto Pier Carlo Padoan, presidente di Unicredit -. C’è un’occasione unica, quella del Pnrr che colloca a livello nazionale risorse importantissime. Le imprese dovranno uscire rafforzate da questa fase, pronte a una nuova normalità. Da parte nostra mettiamo a disposizione una task force per tutte le imprese locali, così da trasformare queste risorse in progetti. La transizione può avere dei costi, ma in assenza di un adattamento al cambiamento, il rischio per le imprese aumenta: non è solo una moda del momento, ma dalla necessità di una strategia. Siamo in una situazione irripetibile per consentire al paese un salto di qualità, ma serve uno sforzo collettivo”.
Vinitaly prosegue fino al 19 ottobre, con eventi, degustazioni e momenti di confronto attesi da due anni.
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Dell’Aquila “Piedi per terra, ora penso al Mondiale”
PALERMO (ITALPRESS) – “Quando ho capito che potevo vincere l’oro? L’ho realizzato subito, anche se la mia faccia incredula alla fine dell’incontro non lo dimostrava”. Vito Dell’Aquila è entrato nella storia del taekwondo italiano conquistando il primo oro azzurro in questa disciplina alle Olimpiadi di Tokyo2020. Un successo straordinario:”Lo sognavo da tanto tempo e ci speravo tanto – ha detto all’Italpress -. Un pò me l’aspettavo anche perchè ho lavorato duramente in questi anni, quindi è stato facile rendermene conto”. La vittoria dell’oro chiaramente porta popolarità, ma Dell’Aquila – a Palermo per il corso Insegnanti Tecnici – ha avuto la bravura di restare con i piedi per terra: “La mia vita non è cambiata, a parte il boom iniziale fatto di interviste, eventi, selfie. Adesso sono tornato alla normalità e mi sto allenando in vista dei prossimi obiettivi. Tra tre anni ci sarà Parigi, ma prima bisognerà qualificarsi. Nel taekwondo la qualificazione non è scontata ed è un processo molto difficile e voglio vincere tante gare, tra cui il mondiale e poi pensare a Parigi 2024”. Oltre a Dell’Aquila nel capoluogo siciliano presenti Roberto Botta, bronzo agli europei 2021 di Sofia, e Simone Alessio, campione del mondo a Manchester 2019. Quest’ultimo in Giappone è arrivato ai quarti di finale: “Non ho ancora digerito la sconfitta ai quarti di finale di Tokyo – ha dichiarato Alessio -. Ripensandoci la qualifica è stata molto bella e liberatoria dopo un anno particolare, andando a Tokyo ero partito con tanti sogni e voglia di fare bene, ma ho fatto bene a metà. Il rammarico è tanto, ma credo che sia una lezione che mi servirà nel futuro. Il mio obiettivo di Parigi sarà conquistare tutto quello che ho perso a Tokyo. Voglio vincere”. Orgoglioso delle prestazioni degli azzurri e dello spirito col quale si stanno preparando ai prossimi impegni anche il presidente della FITA, Angelo Cito: “Ripetersi a Parigi sarà complicato, non bisognerà sottovalutare nulla. Il taekwondo italiano ha sempre dato risultati importanti e cercheremo di fare lo stesso a Parigi, consapevoli che la sfida è sempre più difficile perchè quando si vince si ha una maggior responsabilità”.
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Atalanta 4-1 a Empoli, pari Genoa-Sassuolo e Udinese-Bologna
ROMA (ITALPRESS) – Exploit esterno per l’Atalanta, pari tra Genoa e Sassuolo (in extremis) e tra Udinese e Bologna nelle gare delle ore 15 valide per l’8a giornata. La formazione di Gasperini vince in casa dell’Empoli trascinata da Ilicic, autore di una doppietta. Di Francesco aveva segnato la rete del momentaneo 1-2, poi è stata un’autorete di Viti a segnare la distanza più marcata e infine Zapata a chiudere definitivamente il match (1-4) in favore degli orobici che raggiungono la Lazio a quota 14. Una doppietta di Scamacca lancia il Sassuolo in casa Genoa, ma la squadra di Ballardini si conferma ostica e riesce a pareggiare in extremis grazie a Destro e Vasquez. Finisce in parità tra Udinese e Bologna: Beto risponde alla rete di Barrow consentendo così alle due squadre di muovere la classifica. Intanto, la Salernitana ha esonerato Fabrizio Castori. Fatale al tecnico dei campani la sconfitta contro lo Spezia.
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