ROMA (ITALPRESS) – La Polizia postale ha sequestrato e oscurato, con provvedimento della Procura della Repubblica di Roma, il sito di Forza Nuova. Il provvedimento è relativo a quanto avvenuto sabato in centro a Roma durante la manifestazione No Vax e no Green pass.
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No green pass, sequestrato e oscurato il sito web di Forza Nuova
Salvini a Letta “Sciogliere realtà violente di ogni colore”
ROMA (ITALPRESS) – “La violenza no ha colore, va sempre condannata da chiunque arrivi. Dico a Letta che sta pontificando, vogliamo fare qualcosa di serio? Tutto il Parlamento si unisca per approvare un documento contro ogni genere di violenza per sciogliere tutte le realtà che portano avanti la violenza”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, durante un comizio a Ostia.
“Non è che la violenza dei centri sociali che menano i gazebi della Lega sia meno violenza. Vogliamo fare una manifestazione tutti insieme? Facciamola per condannare ogni genere di violenza, ma – ha aggiunto – non permetto di confondere cento criminali con le decine di migliaia di persone che hanno il sacrosanto diritto di manifestare pacificamente nelle piazze, qualunque sia la loro idea. Il tizio che è stato arrestato, che era in piazza e ha fatto un casino indecente, era là con il Daspo e il braccialetto elettronico e non doveva essere là. Perchè era là dove non doveva essere? O qualcuno che doveva evitare che fosse là non sa fare il suo lavoro e non va bene o a qualcuno che doveva evitare che fosse là faceva comodo che fosse là. Lascio a voi giudicare”, ha chiosato Salvini.
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Pirelli punta su soluzioni di gamma per il round in Argentina
SAN JUAN (ARGENTINA) (ITALPRESS) – Il prossimo fine settimana il Circuito San Juan Villicum in Argentina ospiterà il penultimo appuntamento stagionale del Mondiale Superbike. Per affrontare il tracciato, costruito nel 2018 ai piedi della cordigliera delle Ande, non lontano dal confine con il Cile, Pirelli ha deciso di puntare su soluzioni esclusivamente di gamma per WorldSBK e WorldSSP, le due classi che porteranno l’azione in pista a partire da questo venerdì.
E’ un circuito molto veloce dove i piloti WorldSBK possono girare facilmente sotto l’1’40” e raggiungere velocità superiori ai 300 km/h, soprattutto sul rettilineo di arrivo/partenza che misura più di un chilometro di lunghezza e in quello compreso tra le curve 7 e 8 che è in assoluto il rettilineo più lungo. El Villicum sorge ai piedi delle Ande ad un’altitudine di circa 650 metri sul livello del mare e per questo motivo è soggetto ad una forte escursione termica tra le prime ore del mattino e quelle del tardo pomeriggio. Inoltre, essendo costruito in una zona desertica, è probabile che nelle prime ore del venerdì l’asfalto si presenti sporco per via della sabbia trasportata dal vento e pertanto più aggressivo sui pneumatici. Per affrontare il circuito di San Juan Villicum Pirelli porta in pista un totale di 2674 pneumatici per far fronte alle necessità delle due classi sia su asciutto che in condizioni di bagnato, e che saranno esclusivamente soluzioni di gamma.
Nella classe WorldSBK i piloti potranno contare su 2 soluzioni anteriori slick e altrettanti posteriori. All’anteriore confermate le due opzioni SC1 di gamma in mescola morbida e SC2 di gamma in mescola media. Per quanto riguarda la scelta del posteriore, per questo round Pirelli si focalizza su soluzioni morbide: saranno infatti disponibili la soluzione super morbida SCX di gamma e la soluzione morbida SC0 di gamma. Immancabile anche in Argentina è la soluzione da qualifica per la Superpole in specifica Y0449, pneumatico utilizzato con successo a partire dal round di Aragòn che ha permesso l’abbattimento di diversi record di pista nel corso di questa stagione. Anche per i piloti della classe WorldSSP Pirelli mette a disposizione esclusivamente pneumatici di gamma. All’anteriore le SC1 e SC2 di gamma mentre al posteriore la SCX di gamma sarà affiancata dalle SC0 e SC1 di gamma. In caso di maltempo, Pirelli mette a disposizione dei piloti per entrambe le classi anche le soluzioni intermedie e da bagnato.
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Covid, 1.516 nuovi casi e 34 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Secondo i dati del bollettino del ministero della Salute, oggi si registrano 1.516 nuovi positivi, rispetto ai 2.278 di ieri. I tamponi processati sono 114.776 che portano il tasso di positività all’1,32%. I decessi sono 34 rispetto ai 27 di ieri. Le persone guarite sono 2.184, mentre per gli attualmente positivi si registra un decremento di 702 unità per un totale di 84.106. Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari sono 2.688 i degenti, mentre in terapia intensiva i pazienti sono 374 con 18 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 81.044 persone. La Sicilia è la prima regione per numero di contagi (231), seguita da Emilia-Romagna (191) e Lazio (188). La Regione Siciliana riporta che i decessi comunicati sono da attribuirsi 2 al 10 ottobre, 2 al 9 ottobre e 1 al 3 ottobre.
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Un italiano su due interessato ad acquistare un’auto elettrica
ROMA (ITALPRESS) – Dal 2035 l’Europa dirà addio alle auto endotermiche per far posto a quelle elettriche con la messa al bando dei motori diesel e benzina. L’obiettivo primario dichiarato dell’Unione europea di ridurre le emissioni di CO2 almeno del 55% è ormai alle porte: la strada dell’elettrico sembra già tracciata. Ma gli italiani sono pronti a questo cambiamento? Sono informati e si interessano alla nuova mobilità? Quali sono le sfide più grandi che i protagonisti dell’ecosistema elettrico devono affrontare? Le case automobilistiche come si stanno muovendo? Esiste un gap tra la domanda e l’offerta?
Questi sono alcuni dei principali interrogativi analizzati nel 3° Osservatorio Mobilità e Sicurezza che quest’anno Continental Italia ha deciso di incentrare sulle auto elettriche. Continental Italia ha invitato l’istituto di ricerca Euromedia Research diretto da Alessandra Ghisleri, che ha indagato il vissuto, le percezioni, le aspettative dei consumatori nei confronti delle BEV (Battery Electric Vehicle), e Kearney, società globale di consulenza strategica operativa presente in oltre 40 Paesi in tutto il mondo, che ha analizzato le caratteristiche del mercato italiano e le forze principali che concorreranno allo sviluppo dell’e-mobility nei prossimi anni, riportate all’interno del “L’Osservatorio 2021 ci racconta una società propensa e incuriosita dalla svolta elettrica ma che non sembra ancora pronta ad affidarsi completamente a questa nuova frontiera – – dice Alessandro De Martino, amministratore delegato di Continental Italia -. Emerge un problema reale di preparazione del consumatore dovuto alla poca chiarezza comunicativa che non abbatte i pregiudizi del pubblico. I dati emersi ci raccontano come i più favorevoli alla transizione siano i giovani, mentre le generazioni più adulte, che però hanno il maggiore potere d’acquisto, siano le più ostili al cambiamento. Occorre educare. Quando si parla di auto elettrica è indispensabile vivere l’esperienza al volante. Ad oggi solo un italiano su otto ha provato a guidare una BEV a fronte di diversi segmenti di mercato potenziali quali ad esempio coloro che vivono in provincia, in una casa autonoma con spazio per una colonnina e percorrono meno di 150 chilometri al giorno, pari circa al 71% degli intervistati”.
“In questo processo di transizione – continua – se le case automobilistiche, i noleggiatori, le reti concessionarie e i fornitori di energia elettrica lavoreranno in sinergia per fornire ad esempio canoni anzichè listini, comprensivi di wall box a condizioni interessanti e comprensivi di auto tradizionali per i viaggi lunghi o per il weekend, si potrebbero fare dei grandi passi in avanti verso gli obiettivi prefissati dall’Europa”.
Sebbene nel percepito degli italiani i tempi verso la nuova mobilità non saranno brevi, il consumatore di oggi sembra realmente interessato a far parte del cambiamento. Oltre un italiano su due (il 55,5%) sarebbe interessato ad acquistare un’auto elettrica; il 10,6% afferma di essersi informato o addirittura di possederne già una. Molto dipenderà quindi da come si muoveranno i protagonisti dell’ecosistema della mobilità che hanno davanti a sè la grande opportunità di modificare l’approccio delle persone avvicinandole all’elettrico.
Il fattore economico risulta essere il primo punto debole delle BEV: il 62,8% dei consumatori afferma di non avere un budget adeguato ad acquistarne una. Tre italiani su quattro tra coloro che si dichiarano non propensi a comprare un’auto elettrica non acquisterebbero una BEV neanche con gli incentivi erogati che dunque non sembrano essere sufficienti a spingere i consumatori verso scelte green. La leva delle agevolazioni sembra convincere, infatti, solo il 30% degli intervistati, nello specifico la generazione Z e coloro che vivono in una città di provincia.
In seconda posizione, dopo il costo, nella classifica dei punti di debolezza dell’elettrico, troviamo il problema dell’autonomia limitata delle batterie (dichiarata dal 38,7% del campione), seguito dalla scarsa diffusione delle colonnine di ricarica (dichiarata dal 37,4% degli intervistati) due temi importanti e strettamente connessi.
La mobilità elettrica viene vissuta da quasi il 60% dei consumatori come la soluzione tecnologica in grado di risolvere i problemi dell’inquinamento ambientale, ma non quello di mobilità almeno per i prossimi 5 anni. Quello ambientale rimane comunque il principale punto di forza dell’elettrico, riconosciuto dal 43,8% degli italiani, per contro il 28% degli intervistati si dice preoccupato d’inquinamento provocato dallo smaltimento delle batterie esauste.
In seconda posizione troviamo il comfort e la silenziosità (27,3%) mentre sul gradino più basso del podio la libertà di spostamento nelle città e l’accessibilità alle aree a traffico limitato (25,4%). Curiosamente non vengono rilevate le prestazioni del motore elettrico.
“I tempi non saranno brevi perchè il salto diretto verso l’elettrico è e sarà molto complicato – commenta Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research -. Le case automobilistiche e le Istituzioni hanno davanti a sè molte sfide da affrontare; tuttavia, la maggior parte dei consumatori italiani, nonostante alcuni chiaroscuri, sembrano interessati e pronti a far parte dell’ingranaggio che ci porterà ad avere un futuro elettrico… e non solo! Se le istituzioni e le case automobilistiche sono impegnati nel fare la loro parte, i noleggiatori e la rete delle concessionarie, come vetrina di una nuova mobilità sostenibile, hanno oggi la grande opportunità di incidere fortemente sulle scelte dei consumatori e accompagnarli verso l’elettrico. Tra gli italiani, infatti, la voglia di provare ‘dal vivò un’auto elettrica è alta, ma non tutte le concessionarie ad oggi offrono test-drive o hub logistici dove poter conoscere e ‘toccarè da vicino i veicoli elettrici”.
Per Andrea Marinoni, partner di Kearney, “ci ritroviamo davanti a un unico Paese, ma frammentato in tante Italie. Dal nostro studio emerge che i fattori di unicità e di complessità che caratterizzano il mercato italiano potrebbero rallentare lo sviluppo della mobilità elettrica nei prossimi anni.
L’e-mobility è un ecosistema complesso, costituito da più elementi da sviluppare in modo armonico: intorno a performance dei veicoli, normative chiare e infrastruttura adeguata, vi è anche l’opportunità di introdurre nuovi servizi integrati a valore aggiunto. Al fine di assicurare tempestività e coordinamento nelle scelte alla base dello sviluppo della mobilità elettrica nel nostro Paese, è fondamentale una vera alleanza tra i protagonisti della filiera della mobilità”.
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Marche, nuovo assetto organizzativo per una Regione più efficiente
ANCONA (ITALPRESS) – Sei dipartimenti e l’Ufficio speciale per la Ricostruzione con competenze ridefinite. Questa mattina, con atto di giunta, la Regione Marche si è dotata del nuovo assetto organizzativo che dovrà garantire il perseguimento degli obiettivi di governo definiti nel Piano programmatico quinquennale 2020-2025.
“Oggi abbiamo approvato in giunta la riorganizzazione della macchina amministrativa della Regione – ha commentato il presidente Francesco Acquaroli -. Passiamo da 12 servizi a 6 dipartimenti. Una riforma epocale che si propone l’obiettivo di rendere l’apparato più semplice, veloce e aderente ai bisogni reali di cittadini, famiglie e imprese. In sostanza una struttura più compatta, coordinata e fruibile che sappia essere all’altezza di un mondo sempre più competitivo. Si concretizza così una delle riforme più importanti del nostro programma di governo. Lavoriamo per la semplificazione e l’efficienza dei procedimenti amministrativi con la conseguente riduzione dei costi e dei tempi della burocrazia e il miglioramento generale dell’efficacia dell’azione regionale”.
“In particolare – ha aggiunto l’assessore al Personale Guido Castelli – sotto il profilo della capacità di spesa la Regione ritiene fondamentale fornire risposte certe e rapide alle famiglie, ai cittadini e alle imprese anche in relazione all’utilizzo delle risorse derivanti dalla programmazione comunitaria 2021/2027 e di quelle derivanti dal PNRR. Altrettanto importante è evitare una eccessiva frammentazione delle strutture dirigenziali e la sovrapposizione delle competenze armonizzando e razionalizzando i processi e i procedimenti a livello regionale. Ulteriore obiettivo è quello di assicurare un ruolo fondamentale alla digitalizzazione e all’informatizzazione con particolare attenzione alla interoperabilità dei sistemi a alla semplificazione dell’uso a favore del cittadino utente. A tutto questo dovrà accompagnarsi il necessario e correlato percorso di sviluppo e valorizzazione del capitale umano.
I sei dipartimenti sono: 1) Avvocatura regionale e Attività legislativa che meritano una sua autonoma collocazione per garantirne autonomia e indipendenza come prevede la legge; 2) Programmazione integrata, Ue e risorse finanziarie, umane e strumentali; 3) Infrastrutture, Territorio e Protezione Civile; 4) Politiche sociali, Lavoro, Istruzione e Formazione; 5) Salute; 6) Sviluppo economico. A queste strutture si aggiungono: – l’Ufficio speciale per la Ricostruzione. Quest’ultimo, con atto separato, approvato sempre oggi dalla giunta, è stato ridefinito nelle sue competenze e nell’organizzazione amministrativa alla luce delle modifiche normative e delle competenze afferenti alla ricostruzione che nel corso del tempo si sono modificate.
Il Gabinetto del presidente della Giunta non costituirà una struttura dirigenziale, ma è chiamato a svolgere specifici compiti assegnati dal Presidente oltre a quelli di competenza. La Segreteria Generale è chiamata ad assicurare l’esercizio organico e integrato delle funzioni di competenza di tutte le strutture della giunta regionale.
Ora l’iter della riorganizzazione prosegue: entro 7 giorni dall’approvazione del provvedimento verrà attivato l’interpello della durata di 10 giorni per la raccolta delle manifestazioni di interesse al fine del conferimento degli incarichi di direzione dei Dipartimenti. A seguire poi gli altri incarichi.
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Bryan Adams, a marzo il nuovo album “So Happy It Hurts”
ROMA (ITALPRESS) – Quarant’anni di carriera, 14 album che sono impressi nella memoria di più generazioni, prima posizione in classifica in 40 Paesi nel mondo, e poi ancora 3 Academy Award nomination, 5 Golden Globe nomination, 1 Grammy Award: il rocker canadese Bryan Adams torna con il nuovo album “So Happy It Hurts” (BMG) che uscirà l’11 marzo 2022.
Oggi, lunedì 11 ottobre, è uscita su tutte le piattaforme streaming e download la title track dell’album.
Il singolo, che sarà in rotazione radiofonica da venerdì 15 ottobre, è accompagnato dal video diretto da Adams stesso che sarà online da oggi alle ore 18.00.
«La pandemia e il lockdown ci hanno mostrato come la libertà di essere spontanei può essere negata. All’improvviso tutti i tour si sono dovuti fermare, nessuno poteva salire in macchina e partire – afferma Adams – “So Happy It Hurts” parla di libertà, autonomia, spontaneità e del brivido di correre su una strada senza barriere. L’album affronta molte parti effimere della vita, che però sono davvero il segreto della felicità, soprattutto la connessione umana».
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Provenzano “Fdi fuori dall’arco democratico”, Meloni “Frasi gravissime”
ROMA (ITALPRESS) – “Ieri Giorgia Meloni aveva una grande occasione: tagliare tutti i ponti con il mondo contiguo al neofascismo, anche in casa sua, Fdi. Ma non l’ha fatto. Il luogo scelto (il palco neofranchista di Vox) e le parole utilizzate sulla matrice perpetuano un’ambiguità che la pone inevitabilmente fuori dall’arco democratico e repubblicano”. Lo scrive su Facebook il vicesegretario del Pd Giuseppe Provenzano.
“Il vicesegretario del partito “democratico” vorrebbe sciogliere il primo partito italiano (oltre che l’unica opposizione al governo) – replica sempre su Facebook il leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni -. Un partito a cui fanno riferimento milioni di cittadini italiani che confidano e credono nelle nostre idee e proposte. Spero che Letta prenda subito le distanze da queste gravissime affermazioni che rivelano la vera intenzione della sinistra: fare fuori Fratelli d’Italia. O forse i toni da regime totalitario usati dal suo vice rappresentano la linea del Pd? Aspettiamo risposte”.
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