Home Senza categoria Pagina 2513

Senza categoria

Approvato regolamento di contabilità, Vincenzi “strumento importante”

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Marco Vincenzi, ha approvato una delibera concernente i temi della contabilità e della spesa pubblica: il regolamento di contabilità del Consiglio regionale del Lazio.
“Uno strumento importante, che garantisce l’efficienza e la trasparenza nella gestione del bilancio del Consiglio regionale. Grazie al personale degli Uffici, alle consigliere e ai consiglieri di maggioranza e opposizione per il lavoro svolto”, commenta Marco Vincenzi, presidente del Consiglio regionale del Lazio.
Per quanto riguarda quello che prevede la disposizione: In coerenza con la normativa vigente, il Consiglio ha piena autonomia amministrativa, contabile e di gestione patrimoniale. Il regolamento disciplina l’ordinamento contabile dell’ente e stabilisce norme per la gestione delle risorse finanziarie necessarie al funzionamento del Consiglio stesso.
Nell’ambito del bilancio della Regione, il Consiglio regionale dispone di un bilancio autonomo. Il collegio dei revisori dei conti svolge la funzione di vigilanza sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione del Consiglio regionale, secondo quanto previsto dal regolamento e dall’ordinamento contabile della Regione.
L’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, nell’ambito dei principi di autonomia consiliare stabiliti dallo Statuto, definisce gli obiettivi, approva i programmi e detta le direttive in merito all’attività amministrativa, contabile e di gestione patrimoniale degli uffici del Consiglio regionale. I dirigenti sono responsabili della realizzazione degli obiettivi e dei programmi stabiliti dall’Ufficio di presidenza e dell’attuazione delle direttive.
(ITALPRESS).

Vaccino anti-covid, il 67,2% degli italiani è favorevole alla terza dose

ROMA (ITALPRESS) – Da qualche settimana, in Italia, si è dato il via alla somministrazione della terza dose di vaccino per alcune categorie di cittadini fragili. Nel complesso, la somministrazione della terza dose trova il parere positivo di 2 italiani su 3 (67,2%) e, di questi, il 38,9% si dichiara favorevole a una dose “booster” per tutti. A dirlo è un sondaggio di Euromedia Research.
Oltre a essere propensi, il 63,5% degli gli italiani si dice anche disposto a sottoporsi alla terza dose di vaccino nel caso fosse deciso dalle autorità – rivela il sondaggio -. In definitiva, per sconfiggere il virus e uscire finalmente dalla pandemia, oltre la metà degli italiani si dichiara favorevole a rendere obbligatorio il vaccino per tutte le categorie. Un’ipotesi, però, che non trova il riscontro positivo di tutti: se da un lato, tra coloro già vaccinati o in procinto di farlo, la condivisione è molto alta, dall’altro, tra gli indecisi – e, come è ovvio, soprattutto tra la parte no-vax – prevale la contrarietà a rendere il vaccino obbligatorio per l’intera popolazione.
Dati Euromedia Research – Realizzato il 21/09/2021 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
(ITALPRESS).

Franco “Crescita a rischio se la pandemia riprende vigore”

ROMA (ITALPRESS) – “In aprile crescita del Pil era stimata al 4,5% mentre ora prevediamo un aumento del 6%, si tratta di una variazione molto significativa e tutti i previsioni stanno rivedendo al rialzo le stime sulla crescita economica e sul 6% credo ci sia un valido consenso”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, in audizione presso le Commissioni riunite Bilancio di Senato e Camera. “Dobbiamo tenere a mente che lo scorso anno abbiamo perso quasi 9 punti e per la fine dell’anno recupereremo, se tutto va bene, i due terzi di quanto perso. Nel formulare la previsione per la restante parte di quest’anno -ha aggiunto – assumiamo che non vi siano nuove restrizioni alle attività economiche, ovviamente ove la pandemia riprendesse questi numeri verrebbero messi a rischio. Ci sembra che il quadro tratteggiato sia il più realistico, ma teniamo sempre a mente che una ripresa della pandemia metterebbe questi numeri in parte a rischio”.
(ITALPRESS).

Credito, ancora attive moratorie per 68 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 68 miliardi, a fronte di circa 610 mila sospensioni accordate. Superano quota 202 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso “Garanzia Italia” di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 28,8 miliardi di euro, su 3231 richieste ricevute.
Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace.
La Banca d’Italia continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge “Cura Italia” e “Liquidità”, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, riferiti al 24 settembre, sono ancora attive moratorie su prestiti del valore complessivo di circa 68 miliardi, pari a circa il 25% di tutte le moratorie accordate da marzo 2020 (circa 280 miliardi). Si stima che tale importo faccia capo a circa 610 mila richiedenti, tra famiglie e imprese. L’importo delle moratorie in essere differisce da quello delle moratorie concesse per vari motivi, tra cui il venire a scadenza di una parte di esse.
Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 54 miliardi. Per quanto riguarda le PMI, sono ancora attive sospensioni in base al DL “Cura Italia” per poco meno di 51 miliardi.
(ITALPRESS).

Resta (Crui) “La Dad un salvagente, ma l’Università è presenza”

MILANO (ITALPRESS) – Con la pandemia “ci siamo accorti che eravamo pronti per una transizione digitale, data la velocità con cui abbiamo eseguito il passaggio al digitale e alla didattica a distanza, ma anche che c’erano tantissime energie nei nostri ricercatori, pronti a fare un passo avanti, un passo di qualità anche sul sistema universitario”. Lo ha detto Ferruccio Resta, presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane, che in un’intervista all’Italpress ha fatto il punto sul recente passato, sul presente e sul futuro del mondo accademico in Italia. “La didattica a distanza – ha spiegato – è stato un grande salvagente in un mare in tempesta, però fare università vuol dire essere in presenza, vuol dire confronto, relazione e anche scontro, in qualche maniera”.
“Il digitale – ha continuato – non è un obiettivo ma uno strumento e deve essere accompagnato verso questa transizione. Immaginiamo quanto è possibile con il digitale avere relazioni internazionali, con il mondo industriale ed entrare in una didattica innovativa. E’ quello che stiamo facendo come sistema universitario nazionale”.
Il tema della fuga dei cervelli è sempre attuale ma talvolta Resta ne ha parlato come un falso problema. “Se pensiamo di mettere steccati ai nostri laureati – ha spiegato – non stiamo leggendo la voglia di mobilità dei nostri giovani. Cosa dobbiamo fare? Innanzitutto attrarre e poi costruire opportunità sempre più attrattive sui nostri territori per chi si laurea da noi”. Occorre, quindi, “maggiore innovazione dei programmi di assunzioni con le imprese e con il mondo delle istituzioni”.
Per il presidente della Conferenza dei rettori, da qui ai prossimi dieci anni, “ogni università dovrà cercare di trovare una sua peculiarità, una specializzazione del proprio sistema universitario, nella formazione, nella ricerca, nell’innovazione, nella divulgazione scientifica e capire qual è il proprio ruolo all’interno del sistema e del territorio. Questa sarà la grande sfida”.
(ITALPRESS).

Sciabolatrici in ritiro a Cascia, Tarantino debutta da ct

CASCIA (ITALPRESS) (ITALPRESS) – “Alle ragazze, come prima cosa, ho detto d’inseguire i propri sogni, di dare il massimo sempre, in ogni allenamento, sacrificando tutto ciò che c’è da sacrificare per raggiungere i loro obiettivi. E il più grande è una medaglia olimpica, che l’Italia della sciabola femminile non ha ancora mai vinto”. E’ cominciata così l’avventura di Gigi Tarantino da responsabile d’arma della sciabola azzurra. Il ritiro della Nazionale Assoluta femminile, in corso a Cascia, è la prima tappa di questo nuovo cammino. “E’ stata, non lo nego, un’emozione forte dirigere per la prima volta un allenamento assoluto – racconta il neo ct – Da quando ho cominciato la carriera da maestro, diventare commissario tecnico era la mia grande ambizione. Un sogno che si realizza, e che rappresenta sicuramente una bella responsabilità. Ma è una grande sfida che mi inorgoglisce. E che mi entusiasma”. Entusiasmo è una parola chiave nell’approccio di Tarantino in veste di ct dopo una carriera pluridecorata da atleta, con quattro medaglie olimpiche in bacheca. “Dalla scherma italiana ci si aspetta sempre tanto, e anche in uno scenario internazionale di grande competitività, come quello che si è delineato negli ultimi anni, possiamo e vogliamo essere sempre al top”. “Sono convinto che con un’ottima organizzazione e una programmazione mirata si possano ottenere risultati di rilievo”, le sue parole dopo i primi allenamenti a Cascia, quando manca poco più d’un mese all’inizio della stagione di Coppa del Mondo che scatterà con il GP Fie di Orleans dall’11 al 13 novembre, appuntamento che riguarderà sia la Nazionale femminile che quella maschile. Proprio le ragazze hanno aperto il nuovo corso in Umbria. “C’è da lavorare per formare una squadra che possa darci soddisfazioni in vista della qualifica olimpica. Utilizzerò questi primi mesi per verificare le possibilità di tutte le atlete che ho a disposizione, per poi fare una valutazione. Il ricambio generazionale sarà graduale, sono molto fiducioso”, continua Tarantino, che ha ereditato il grado di responsabile d’arma dal predecessore Giovanni Sirovich dopo essere stato negli ultimi anni referente della Nazionale Under 20 di sciabola.
“L’esperienza fatta con i giovani è stata molto preziosa. Fin da quando ero ancora in pedana a tirare nutrivo la convinzione di poter rivestire questo ruolo. Già da atleta mi sentivo un pò un allenatore in campo, e l’avventura vissuta in panchina al Mondiale Assoluto del 2015 a Mosca, oltre che per la gioia di quella vittoria, ha rappresentato un’altra tappa significativa”. Il commissario tecnico napoletano è affiancato dallo staff composto dai maestri Benedetto Buenza, Alessandro Di Agostino, Andrea Terenzio e Nicola Zanotti, insieme ai preparatori atletici Valentina Cipriani e Giuseppe Di Bonito. Nel quartier generale del Grand Hotel Elite, hanno risposto alla prima convocazione dell’era Tarantino le sciabolatrici Giulia Arpino, Michela Battiston, Sofia Ciaraglia, Beatrice Dalla Vecchia, Alessia Di Carlo, Benedetta Fusetti, Carlotta Fusetti, Rebecca Gargano, Rossella Gregorio, Michela Landi, Lucia Lucarini, Chiara Mormile, Eloisa Passaro, Claudia Rotili, Lucia Stefanello, Benedetta Taricco, Irene Vecchi, Maddalena Vestidello e Mariella Viale.
A supportarle ci sono il medico Riccardo Capitani, i fisioterapisti Andrea Giannattasio, Felice Picariello e Stefano Vandini e il tecnico delle armi Pasquale Santacroce.
Al ritmo di doppie sedute quotidiane, a Cascia è dunque entrata nel vivo la preparazione alla nuova stagione internazionale all’alba di questo anomalo triennio verso Parigi 2024. “La sciabola maschile è tornata dal Giappone con due medaglie d’argento, bisognerà consolidare quanto fatto e inserire dei giovani interessanti che già si stanno facendo spazio – chiosa il ct Tarantino -. Nel settore femminile, invece, quella medaglia olimpica ancora manca. E bisogna lavorare per raggiungere questo grande obiettivo”.
(ITALPRESS).

Banca del Fucino e tNotice insieme per la cessione del quinto digitale

ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino, capogruppo del Gruppo Bancario Igea Banca, insieme a tNotice – primo operatore postale digitale in Italia – ha avviato un innovativo processo gestionale integrato che, sfruttando il servizio elettronico di recapito certificato, consentirà di digitalizzare tutti i processi di Front End dei finanziamenti con cessione del quinto e anticipo TFS. Più in particolare, la nuova tecnologia, completa di firma elettronica, è stata integrata con le procedure gestionali dei finanziamenti con cessione del quinto (CQS) e di trattamento di fine servizio (TFS) della Banca, consentendo la completa dematerializzazione dei contratti. Banca del Fucino è così il primo operatore del settore ad avvalersi di questa tecnologia per digitalizzare e semplificare tutto il processo di perfezionamento dei prestiti CQS e TFS ai lavoratori e pensionati.
La gestione documentale mediante tNotice consentirà di azzerare totalmente il consumo di carta e rientra nel più ampio impegno della Banca a promuovere soluzioni e processi di business ecosostenibili, tra cui figura anche l’attenzione alla dematerializzazione di ogni possibile documento.
Grazie all’integrazione con i servizi tNotice, da oggi la modulistica contrattuale relativa ai prestiti con CQS e TFS di Banca del Fucino sarà sottoscritta e gestita in modalità totalmente digitale rendendo possibile la trasmissione in tempo reale secondo i più elevati standard di sicurezza.
“Si tratta di un ulteriore, importante passo avanti nel percorso di innovazione tecnologica applicata ai processi – sottolinea Tommaso Di Chiara, responsabile della Direzione Crediti al Lavoro e dello sviluppo della Rete Agenti di Banca del Fucino – che stiamo riuscendo a realizzare anche su prodotti complessi come la cessione del quinto. L’azzeramento di buona parte delle tempistiche operative andrà a beneficio della nostra clientela e siamo già al lavoro per portare su questi livelli di servizio anche gli altri prodotti gestiti”.
“Durante questo comune e proficuo percorso con il management di Banca del Fucino, ne abbiamo condiviso i valori ed apprezzato le innovative progettualità alle quali riteniamo di aver dato un prezioso contributo – commenta Alberto Lenza, amministratore delegato di tNotice -. Rendendo più efficienti le trasmissioni documentali e la loro sottoscrizione, abbiamo contribuito a rendere più rapido e sicuro il perfezionamento dell’operazione a vantaggio di tutti gli attori del processo e dell’ambiente”.
(ITALPRESS).

Orlando “Lo strappo di Salvini mette a rischio i fondi del Pnrr”

TORINO (ITALPRESS) – La posizione di Matteo Salvini sull’ultimo atto di governo “mette a rischio i fondi del Pnrr: quella del fisco è una riforma fondamentale, sulla base della quale va avanti il percorso del Pnrr”. Così il ministro del Lavoro Andrea Orlando in una intervista a “La Stampa”. “E’ uno strappo grave e preoccupante” ed è evidente che il Pd tenda a drammatizzare questo atteggiamento del leader leghista uscito azzoppato dalle urne. Salvini “ha alzato i toni con Draghi e questo è un problema. Tutte le forze politiche avevano soprasseduto dai loro obiettivi su un tema delicato come il fisco e si era convenuto di trovare un minimo comun denominatore sul documento votato in parlamento, che il testo della delega rispecchia fedelmente. Un fatto grave che non possiamo far passare sotto silenzio” dice il ministro Orlando. “E’ pesante che si dica che sia stato disatteso un accordo politico di maggioranza. Abbiamo tutti riscontrato corrispondenza tra l’impianto della delega e quel documento votato dalle Camere. Parlare di accordi disattesi, di volersi riservare un giudizio, diventa una contestazione di merito. La posizione di Salvini è più difficile da comprendere ogni giorno. E alla lunga diventa un problema per tutti e per il paese”.
(ITALPRESS).