ROMA (ITALPRESS) – “Lo strappo di Salvini è gravissimo e irresponsabile. La riforma fiscale è fondamentale per avere i soldi del Pnrr”. Così il segretario del PD Enrico Letta parla al “Corriere della Sera” sulla possibile crisi aperta dalla Lega di Matteo Salvini. Quindi sulla possibilità che il Carroccio esca dal Governo, aggiunge: “Non lo so, sta a lui chiarire, ma c’è un nesso evidente tra il disastro elettorale della Lega e il tentativo di far saltare il banco. Salvini ha detto cose di una gravità enorme sul premier, gli ha dato del bugiardo e chiede agli italiani di scegliere tra lui e Draghi. Noi difendiamo Draghi e penso anche gli italiani” aggiunge confermando che il voto rafforza il governo: “Continuo a pensarlo”. Quindi sulla pssibilità di ereditare il posto di Draghi, dice: “Non è un discorso personale il mio, il Pd erediterà il testimone perchè è il motore di questo governo. Ma non è oggi che mi candido a premier. La vittoria ai ballottaggi, che non è scontata, sarà un primo passo. Il Pd ha bisogno di tempo e lo dimostra la Calabria. Ringrazio Amalia Bruni per la straordinaria campagna, ma al Sud è evidente che abbiamo un problema”.
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Letta “Strappo di Salvini irresponsabile contro Draghi”
Salvini “Delega fiscale non è oroscopo, cambiare metodo”
ROMA (ITALPRESS) – “Il non voto della Lega alla delega fiscale è perchè non contiene quello che c’era negli accordi. I ministri della Lega non possono avere un documento così importante in mano alle 13.30 per discuterlo alle 14. Non stiamo parlando dell’oroscopo, stiamo parlando della legge delega sulla riforma fiscale: Imu, Iva, Irap, Irpef, Catasto, Flat tax”. Così, in conferenza stampa, il leader della Lega Matteo Salvini, in merito all’assenza dei ministri della Lega in Cdm.
“Non è possibile avere mezz’ora di tempo – aggiunge – per esaminare il futuro degli italiani, occorre un cambio di modalità operativa. Nel merito c’è qualcosa che non era stato deciso in Parlamento, ovvero la riforma del catasto. I dati dicono che l’Imu oggi pesa per 22 miliardi e la tassa sulla casa per 40 miliardi”. Salvini parla prima di “metodo: scelte del genere vanno condivise non in mezz’ora ma in un lasso di tempo più congruo”. Poi di “merito: non c’è un intervento di taglio di tasse che ci poteva essere e c’è un ipotetico aumento che non ci doveva essere. La prima cosa che chiesi a Draghi fu l’impegno a non aumentare per nessuno nessuna tassa, temo che non sia così”.
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Cts, possibile riapertura discoteche, capienza al chiuso 35%
ROMA (ITALPRESS) – Il CTS, si legge in una nota, “nella seduta odierna ha analizzato la richiesta di parere sulle attività che hanno luogo in sale da ballo, discoteche e locali similari”.
Il CTS sottolinea come “tali attività si configurano tra quelle che presentano i rischi più elevati per la diffusione del virus.
Nello specifico, fermo restando che gli accessi a queste attività debbano avvenire esclusivamente attraverso un meccanismo di registrazione che consenta un eventuale tracciamento e solo in presenza di green pass valido, si ritiene che se ne possa considerare l’apertura con una progressiva gradualità anche tenendo conto della necessità di valutare l’impatto delle misure già adottate”.
Il CTS inoltre “ritiene che queste attività possano essere consentite in zona bianca garantendo: una presenza, compreso il personale dipendente, pari al 35% della capienza massima al chiuso e al 50% all’aperto; la presenza di impianti di aereazione senza ricircolo d’aria e rispondenti ai requisiti qualitativi specificati nei documenti di indirizzo ISS; l’uso obbligatorio dei bicchieri monouso; la garanzia della possibilità di frequente igienizzazione delle mani oltre che la pulizia e la sanificazione dei locali; l’utilizzo della mascherina chirurgica nei vari momenti ad eccezione di quello del ballo, paragonabile alle attività fisiche al chiuso”.
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Il mondo orafo riparte, al Tarì di Marcianise torna Open
MARCIANISE (ITALPRESS) – I positivi segnali di ripresa dei consumi, registrati da Confindustria a livello nazionale, si riflettono positivamente anche nel settore orafo, e accompagnano la fase di lancio del prossimo appuntamento di business promosso dal Centro orafo il Tarì di Marcianise, Open, in calendario dall’8 all’11 ottobre. La maggiore fiducia, diffusa a livello nazionale, accompagna anche una rinnovata disponibilità a viaggiare in sicurezza da tutta Italia, come evidenzia il Presidente del Tarì Vincenzo Giannotti. “Siamo molto fiduciosi – afferma il Presidente – nei positivi segnali che il mercato ci trasmette ormai da diverse settimane, e che la stagione estiva ha preannunciato. Il trend in crescita di visite al Centro, e l’entusiastica partecipazione degli operatori al programma di lancio del nuovo appuntamento fieristico, lo confermano. Dal canto nostro, la nostra organizzazione è pronta a ricevere in sicurezza gli operatori”. Anche per quest’anno l’appuntamento di ottobre alle porte sarà determinante per il mondo dei gioiellieri italiani. Punti di forza del Centro orafo, la selezione delle aziende partecipanti, i servizi artigianali e il rapporto fiduciario unici per il mondo orafo, le numerose convenzioni e i servizi di customer care dedicati all’accoglienza del cliente e oggi finalmente ritornati alle consuete modalità. “Siamo una forza – prosegue il presidente Giannotti, da giugno scorso confermato alla guida del Centro per il secondo mandato -. Il modello organizzativo del Tarì e dei nostri eventi ha fatto scuola in Italia, e oggi rappresenta uno degli asset fondamentali del successo della nostra attività, su cui continuiamo ad investire, in modo particolare sulla digitalizzazione. Le 400 aziende del Centro e le oltre 90 aziende ospiti di Open selezionate in base a rigorosi parametri confermano la migliore selezione possibile dell’attuale produzione italiana di gioielleria: per noi un vero orgoglio”.
Torna a ottobre con numeri di grande rilievo anche Open Europe, la missione di incoming di buyers coordinata dal Tarì con Ice.
Oltre 80 buyers selezionati da 20 paesi dell’area europea e mediterranea visiteranno la manifestazione e, in particolare, le oltre 40 aziende aderenti al progetto del piano Export sud. Grazie a un format Phygital assolutamente innovativo l’evento vedrà, oltre alla partecipazione in presenza dei buyers, una ulteriore settimana di incontri su piattaforma virtuale, a beneficio degli operatori internazionali oggi ancora penalizzati dalla difficoltà dei trasporti aerei.
“Un ulteriore tassello, nonchè un attesissimo ritorno – conclude Giannotti – che conferma anche dal punto di vista dell’attenzione dei mercati esteri la ripresa di relazioni commerciali anche fuori dal territorio italiano, coadiuvate oggi anche dall’utilizzo di nuove competenze digitali”. La sicurezza cardine della nuova normalità del Tarì. L’adozione di uno stringente protocollo di sicurezza, consolidato in questi mesi nella ordinaria attività di accoglienza del Centro orafo, consentirà come sempre di accogliere visitatori e aziende di Open nel massimo rispetto delle norme nazionali. Oltre ai controlli previsti per gli ingressi, sarà a disposizione degli ospiti italiani ed esteri presso l’hub vaccini del Tarì un servizio di tamponi antigenici su prenotazione.
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Covid, 2.466 nuovi casi e 50 decessi
ROMA (ITALPRESS) – Lieve aumento dei casi Covid in Italia. Secondo i dati del bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 2.466, rispetto ai 1.612 di ieri. I tamponi processati sono 322.282 che portano il tasso di positività allo 0,76%. Lieve aumento anche per quanto riguarda i decessi che oggi sono 50 (ieri erano 37). I guariti sono 4.210 mentre per gli attualmente positivi si registra un calo di 1.797 unità per un totale di 90.299. Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 2.968 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 433 con 18 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 86.898 persone. Il Veneto è la prima regione per numero di contagi (363), seguita da Sicilia (321) e Lombardia (288). La Regione Campania riporta che dei deceduti registrati 7 sono riconducibili a un periodo antecedente le ultime 48 ore.
La Regione Emilia Romagna dichiara che sono stati eliminati 3 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare. La Regione Sicilia riporta che 4 decessi sono da attribuire 3 ottobre, 5 al 2 ottobre e uno al 29 settembre.
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Torna il Film Festival del Valdarno, 39^ edizione in presenza
FIRENZE (ITALPRESS) – Torna con l’edizione numero 39 il ValdarnoCinema Film Festival. L’evento, che si svolgerà dal 6 al 10 ottobre al Cinema Teatro Masaccio di San Giovanni Valdarno (Ar) e sarà di nuovo in presenza secondo le normative vigenti anti-Covid, è stato presentato questa mattina a palazzo del Pegaso. Il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo ha voluto portare il proprio saluto: “Siamo felici di dar voce alle più belle iniziative del territorio. Si tratta, in questo caso, di un evento che ci porta oltre i confini della Toscana, in Europa e nel mondo. Saluto in particolare la scelta di affidare la presidenza della giuria alla regista afghana Diana Saqeb. Ci ricorda che ci sono diritti che non sono negoziabili. Quello che sta accadendo alle donne in Afghanistan è qualcosa di indecente”. Il presidente ha voluto ringraziare anche la presidente della commissione Cultura, Cristina Giachi, “che ha fatto tornare l’innovazione culturale in Consiglio regionale”.
“Si tratta di un’edizione importante – aggiunge Cristina Giachi -. Ci piace valorizzare iniziative come questa che rappresentano un ritorno a qualcosa che è essenziale per la nostra vita quotidiana. Le iniziative culturali sono come l’aria che respiriamo, ossigenano meglio il pensiero di tutti”. Questo festival, “rientra a pieno titolo in una delle linee culturali più importanti per la Toscana. Parla della Toscana all’Italia e al mondo”, ricorda Cristina Giachi, che sottolinea a sua volta “l’attenzione alta rispetto a quanto succede in Afghanistan, terra martoriata”. Alla conferenza stampa, sono intervenuti anche il consigliere regionale Vincenzo Ceccarelli; Stefania Ippoliti, responsabile area Cinema e Mediateca e direttore di Toscana Film Commission; Valentina Vadi, sindaco di San Giovanni Valdarno; Fabio Franchi, assessore alla Cultura di San Giovanni Valdarno; Paolo Minuto, direttore artistico del 39° ValdarnoCinema Film Festival; Luigi Nepi, presidente del Comitato del ValdarnoCinema Film Festival.
Sarà un’edizione particolarmente ricca, questa del ValdarnoCinema Film Festival, uno dei concorsi cinematografici più antichi in Italia (risale al 1949). Il festival cinematografico aprirà il proprio programma agli schermi italiani ed internazionali offrendo, oltre ai molti film in concorso in prima visione, anche omaggi, eventi speciali, masterclass e incontri a tema con ospiti di fama internazionale.
“Ho voluto partecipare a questa presentazione in rappresentanza del territorio dal quale provengo – dice Vincenzo Ceccarelli -, per rendere il dovuto riconoscimento a una manifestazione che va ben oltre la Toscana. Il fatto che possa riprendere quest’anno in presenza è un grande successo, segno di ripartenza e del bisogno di tornare a stare insieme. La cultura è punto centrale della nostra azione di governo regionale. Nell’ultima variazione di bilancio, abbiamo chiesto e ottenuto risorse importanti per la cultura contemporanea”.
L’orgoglio di questa kermesse è anche del sindaco di San Giovanni Valdarno, Valentina Vadi, già consigliera regionale nella passata legislatura: “Siamo orgogliosi di presentare questa edizione, che torna in presenza dopo la pandemia. È un obiettivo importante che siamo riusciti a raggiungere. In quasi 40 anni, il Festival ha visto tanti nomi di rilievo, da Giuseppe Bertolucci a Damiano Damiani, da Abel Ferrara a Michelangelo Antonioni”. Il sindaco ricorda anche “i premi importanti collegati a questo festival e il rapporto con le scuole del nostro territorio”. Un festival autorevole “sia nella sezione concorso, – sottolineano il sindaco e l’assessore alla cultura Fabio Franchi – con molti film di produzione estera e molti che hanno partecipato alle più prestigiose rassegne internazionali, sia nella giuria la cui presidenza è stata assegnata alla regista afghana Diana Saqeb”.
La pre-apertura del festival sarà l’evento speciale ANPI con la proiezione, mercoledì 6 ottobre alle 16 de I primi saranno gli ultimi di Pasquale D’Aiello. A seguire, alle 18, la manifestazione inaugurerà ufficialmente con il film Io resto, di Michele Aiello, uscito in sala proprio in questi giorni: un omaggio alla resistenza delle prime settimane dell’epidemia. La serata inaugurale del festival, alle ore 21, sarà dedicata a Nino Manfredi con la proiezione della versione restaurata di Pane e cioccolata. A introdurlo sarà la figlia Roberta, relatrice il giorno dopo, alle 17, di un incontro con l’autore per la presentazione del libro di Andrea Ciaffaroni Alla ricerca di Nino Manfredi.
Tra gli ospiti illustri del Festival spiccano, con due opere in concorso per la sezione lungometraggi, Alessandro Rossellini, che illustrerà giovedì 7 ottobre il suo The Rossellinis, una visione personale della numerosa famiglia di Roberto Rossellini, e Jacopo Quadri che presenterà la sera di venerdì 8 ottobre il film Ultimina, la storia di una donna che vive da sola in Maremma ed è testimone di gran parte degli eventi del secolo scorso.
L’evento speciale dedicato alle scuole prevede invece la proiezione, la mattina dell’8 ottobre, de In prima linea, documentario di Matteo Balsamo e Francesco Del Grosso con la presenza del regista Francesco Del Grosso e del fotografo Giorgio Bianchi che dialogheranno con gli studenti al termine della proiezione. Sabato 9 ottobre sarà invece inaugurata, negli spazi della Casa della Cultura Palomar, la mostra della fotografa di scena Greta De Lazzaris che ripercorrerà un itinerario visivo del film Pinocchio di Matteo Garrone attraverso 25 suoi scatti sul set. L’esposizione sarà aperta al pubblico fino a febbraio.
La 39a edizione ospiterà anche il 72° concorso nazionale ‘Premio Marzocco’. Il Premio Marzocco d’oro alla carriera sarà quest’anno attribuito al regista e scenografo Antonio Capuano. La cerimonia di premiazione avrà luogo la sera di sabato 9 ottobre presso il Cinema Teatro Masaccio. Verrà proiettato il suo ultimo film, Il buco in testa.
La serata di chiusura, domenica 10 ottobre, vedrà in programma un altro omaggio, questa volta dedicato agli ottant’anni di Quarto Potere, il capolavoro di Orson Welles che sarà presentato da Stefano Beccastrini, presidente onorario del Comitato organizzatore del ValdarnoCinema Film Festival.
Il concorso cinematografico, in programma ogni pomeriggio, prevede 21 opere italiane e internazionali che saranno votate dalla giuria ufficiale 2021 presieduta dalla regista afghana Diana Saqueb, mentre 6 saranno le opere toscane fuori concorso. Il miglior cortometraggio concorrerà per il Premio Diari di Cineclub, mentre la migliore opera sulla salute mentale conquisterà il Premio “Franco Basaglia”.
L’ingresso alle proiezioni è libero fino ad esaurimento posti, senza prenotazione ma provvisti di green pass. Per informazioni: Segreteria ValdarnoCinema Film Festival [email protected] tel. 055.940943, Teatro Cinema Masaccio tel.055.945189.
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Acquaroli e Carloni all’evento Coldiretti Marche “L’agricoltura che verrà”
ANCONA (ITALPRESS) – “Lavoriamo per rendere autorevole, forte e sostenibile la nostra agricoltura, garantendo dignità e reddito ai nostri produttori”. Lo ha affermato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, partecipando insieme al vicepresidente e assessore all’agricoltura, Mirco Carloni, all’evento “L’Agricoltura che verrà: verso un pianeta più green e sostenibile” promosso dalla Coldiretti delle Marche, questa mattina al Teatro della Fortuna di Fano, con la partecipazione del presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, e del segretario generale Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, della presidente di Coldiretti Marche, Maria Letizia Gardoni, e il direttore generale di Coldiretti Marche, Alberto Frau. “Quello primario non può più essere un comparto produttivo dove l’assistenzialismo si rivela il fattore vincente. Crediamo, all’opposto, che l’agricoltura abbia una sua grandissima dignità e autorevolezza, tale da rappresentare un settore trainate per l’economia regionale”. Acquaroli ha sostenuto anche che, per conseguire questo traguardo, “occorre spendere bene le risorse della prossima programmazione europea e quelle del Pnrr. È necessario fare squadra fra tutte le filiere istituzionali, consentendo ai nostri prodotti, anche quelli di nicchia, di divenire un brand della nostra regione. L’agricoltura e l’enogastronomia rappresentano un biglietto da visita incredibile per la nostra terra”. Concetti ripresi dal vicepresidente Carloni: “In questo momento le Marche hanno bisogno non solo di una visione politica ma anche di dignità. Il nostro compito è quello di ricostruire le filiere produttive, assicurando stabilità e rimuneratività a chi vuole investire in agricoltura: un settore da cui non scappare ma da riscoprire. Le Marche hanno bisogno di un’agricoltura evoluta, dove l’imprenditore agricolo crei occupazione e valore aggiunto. È necessario assicurare visibilità ai nostri prodotti sui mercati, con uno sforzo congiunto e unitario, superando le divisioni che ci hanno spesso penalizzato”.
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Mancini “Nations League e vincere fino ai Mondiali”
MILANO (ITALPRESS) – “Ha ragione Luis Enrique, prima o poi perderemo. A noi però piacerebbe andare avanti così fino a dicembre 2022, ma sappiamo che non sarà così semplice”. Così il ct della Nazionale, Roberto Mancini, in conferenza stampa alla vigilia della semifinale di Uefa Nations League contro la Spagna, in programma domani sera alle ore 20.45 a Milano: “Vogliamo vincere sempre e continuare a migliorare il record di 37 risultati utili consecutivi, sappiamo che dipenderà parecchio da noi. Noi dobbiamo pensare che vogliamo vincere la partita di domani per andare in finale”. Per quel che riguarda la formazione, il Mancio, privo di Immobile e Belotti, dice: “Abbiamo qualche problema in attacco, abbiamo un centravanti che potrebbe essere Kean, l’altro Raspadori. Ci sono diverse possibilità, vedremo quale potrà essere la migliore per la semifinale di domani”. Il tecnico azzurro ha poi commentato la convocazione di Dimarco e il mancato inserimento in lista di Tonali: “Dimarco lo feci debuttare io in Serie A, lo conosco benissimo come giocatore. L’ho convocato perchè sono passati un pò di anni e mi faceva piacere vederlo. Tonali? E’ giusto averlo lasciato all’Under 21, hanno due gare importanti”. In conferenza stampa anche il capitano azzurro, Giorgio Chiellini. “La semifinale fu una partita difficile, dovremo essere bravi e avere un pò più di lucidità durante la fase di costruzione, con un bel pò di rispetto per la Spagna, ma dobbiamo riuscire a gestire meglio le varie fasi della partita. La finale di Kiev contro la Spagna nel 2012 è la gara che mi evoca i peggiori ricordi, i migliori invece arrivano dalla semifinale di Euro2020. La gara in cui abbiamo dominato è stata durante l’Europeo del 2016”. Il difensore della Juve ha parlato anche degli insulti rivolti a Koulibaly durante Fiorentina-Napoli. “Gli episodi razzisti sono inaccettabili, ci deve essere uno sforzo da parte di tutti. Servono leggi e regole che devono essere applicate. Da italiano e toscano mi sono vergognato. In Europa parlano dell’Italia come un paese razzista, stiamo dando una brutta immagine di noi stessi. Per risolvere le cose però ci sono persone più adatte di me, bisogna applicare le leggi”.
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