ROMA (ITALPRESS) – Si radunerà da domani, lunedì 4, e fino all’8 ottobre la Nazionale di sciabola femminile agli ordini del nuovo responsabile d’arma Luigi Tarantino. Sede del ritiro sarà Cascia (Pg), dove 19 sciabolatrici azzurre lavoreranno per la prima volta con il neo commissario tecnico e il suo staff. All’allenamento collegiale in Umbria sono state convocate Giulia Arpino, Michela Battiston, Sofia Ciaraglia, Beatrice Dalla Vecchia, Alessia Di Carlo, Benedetta Fusetti, Carlotta Fusetti, Rebecca Gargano, Rossella Gregorio, Michela Landi, Lucia Lucarini, Chiara Mormile, Eloisa Passaro, Claudia Rotili, Lucia Stefanello, Benedetta Taricco, Irene Vecchi, Maddalena Vestidello e Mariella Viale. Nello staff con il ct Tarantino lavoreranno i tecnici Benedetto Buenza, Alessandro Di Agostino, Andrea Terenzio e Nicola Zanotti, insieme ai preparatori atletici Valentina Cipriani e Giuseppe Di Bonito. A supporto delle azzurre ci saranno anche il medico Riccardo Capitani, i fisioterapisti Andrea Giannattasio, Felice Picariello e Stefano Vandini e il tecnico delle armi Pasquale Santacroce. Nei prossimi giorni, sempre sotto la guida di Tarantino, si riunirà anche la Nazionale di sciabola maschile in vista del debutto stagionale in Coppa del Mondo previsto, sia per gli uomini che per le donne, a metà novembre con il GP FIE di Orleans. Fissati anche i primi appuntamenti per le altre armi: dall’8 al 12 ottobre la spada azzurra maschile e femminile lavorerà al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia con il nuovo ct Dario Chiadò, mentre uomini e donne del fioretto, diretti dal neo commissario tecnico Stefano Cerioni, si ritroveranno dal 17 al 22 ottobre presso il CPO dell’Acqua Acetosa a Roma.
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Azzurre sciabola in raduno a Cascia col neo ct Tarantino
Naufragio Lampedusa 2013, Fico “Dare senso alla tragedia è un dovere”
ROMA (ITALPRESS) – “Il 3 ottobre 2013 davanti all’isola di Lampedusa, morirono 368 persone tra uomini, donne e bambini: esseri umani braccati da violenze, dittature e povertà, costretti a lasciare la propria terra e i propri affetti nella disperata ricerca di un approdo sicuro e di una esistenza dignitosa”. Lo ha detto, in un video messaggio su Facebook, il presidente della Camera Roberto Fico ricordando così la strage di migranti avvenuta il 3 ottobre 2013 a Lampedusa.
“Quel tragico evento – ha continuato Fico – scosse le coscienze del nostro continente, mettendo a nudo le conseguenze dell’assenza di una reale politica migratoria europea e le responsabilità di chi pensava di affrontare quel tema con politiche di odio o indifferenza. Purtroppo a distanza di 8 anni si continua a morire nel Mediterraneo. Secondo i dati dell’Unhcr, dall’inizio dell’anno 1200 persone sono decedute o disperse in mare, a fronte delle 69.000 che sono sbarcate sulle coste del nostro continente. Mentre 1400 erano stati i morti e i dispersi nel 2020. Questa strage continua è inaccettabile ed incompatibile con i principi del diritto internazionale, dei Trattati europei e della nostra Costituzione. Ma non può essere evitata con l’azione di singoli Paesi o con le operazioni di soccorso e salvataggio poste in essere da alcune organizzazioni non governative. Richiede soluzioni organiche e condivise, che affrontino tutte le dimensioni, economiche, sociali, culturali, del fenomeno migratorio, a livello internazionale, europeo e nazionale. Un fenomeno che non può essere affrontato adeguatamente se non si riconosce che non si tratta di una questione emergenziale bensì strutturale, da sempre presente nella storia dell’umanità. Occorre intervenire anzitutto sulle cause prime dei flussi migratori, creando le condizioni per uno sviluppo sostenibile e duraturo del continente africano e dei Paesi più in difficoltà, riducendo le diseguaglianze e prevenendo i conflitti. L’Unione europea deve porre in essere una strategia organica a questo scopo, dotata di risorse finanziarie adeguate, parlando con una sola voce nei rapporti internazionali. Nella gestione dei flussi attuali serve poi un approccio condiviso e solidale, con una risposta non affidata ai singoli Stati ma all’intera Unione. Un’Unione che ha il dovere di essere comunità. Quel terribile 3 ottobre di otto anni fa, nel tratto di mare davanti a Lampedusa, furono tantissimi i sogni che naufragarono. Abbiamo il dovere di dare senso a quella tragedia e alla Giornata in memoria delle vittime dell’immigrazione che fu istituita nel 2016 proprio in memoria di quella sciagura. Dunque avere il coraggio di chiudere ogni varco all’intolleranza e all’odio. E di trovare una via d’uscita per coloro che rischiano ogni giorno di essere bersaglio di persecuzioni e violenze. E’ in gioco il futuro dell’umanità e la credibilità delle nostre democrazie”.
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L’Inter vince in rimonta, 2-1 in casa Sassuolo
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – L’Inter soffre ma vince la quinta partita in stagione. Contro il Sassuolo la squadra di Inzaghi va sotto nel primo tempo e trova la forza di rimontare fino al 2-1 finale grazie ai gol di Dzeko e Lautaro su rigore. Sorride la coppia nerazzurra, non quella neroverde: Raspadori e Scamacca – accostati più volte ai nerazzurri – restano in panchina. Dionisi si affida a Defrel, unica punta, supportato da Boga, Djuricic e Berardi che ha già messo lo zampino in 10 reti nelle sue ultime 10 sfide contro squadre posizionate tra le prime tre in classifica. L’attaccante azzurro non si smentisce contro i nerazzurri e dopo ventidue minuti ha già siglato l’1-0 su rigore conquistato da Boga grazie ad un’incursione in area frenata irregolarmente da Skriniar. L’Inter gioca male e al 46′ esce bene da un episodio discusso: de Vrij sbaglia un retropassaggio, Defrel si impadronisce del pallone, salta Handanovic e cade dopo un colpo subito al volto. Ma per Pairetto non c’è il fallo e di conseguenza nessun provvedimento per il portiere. Nella ripresa Inzaghi cambia tutto: fuori Correa, Calhanoglu, Dumfries e Bastoni; dentro Vidal, Darmian, Dimarco e Dzeko che al primo pallone giocabile fa 1-1: cross di Perisic al 58′ e colpo di testa dell’ex Roma in tuffo alle spalle di Ferrari. Bosniaco decisivo anche al 77′ quando Consigli lo stende in area: Pairetto non ha dubbi e concede il rigore. Dagli undici metri Lautaro non sbaglia e l’Inter vola a 17 punti.
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Pole per Bagnaia ad Austin davanti a Quartararo
AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Francesco Bagnaia conquista la pole position nel Gran Premio delle Americhe di MotoGP. Il pilota della Ducati continua il suo grande momento nelle qualifiche sul tracciato di Austin con il giro in 2’02″781 e scatterà davanti al leader del Mondiale, Fabio Quartararo (Yamaha), staccato di tre decimi. “Sono veramente contento perchè era tutto il week end che faticavamo molto” le parole del pilota italiano. Completa la prima fila Marc Marquez (Honda, +0″428). Ottimo nono posto per Luca Marini (Ducati) dopo aver superato il Q1, davanti a Jack Miller protagonista nella giornata di sabato con il miglior tempo in FP3 e FP4. Penultimo nella griglia Valentino Rossi, protagonista di una caduta senza conseguenze nel finale delle Q1.
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Visco “Politica monetaria accomodante finchè necessario”
ROMA (ITALPRESS) – “Anche sulla base dell’esperienza dell’ultimo decennio, le valutazioni hanno contribuito a determinare l’attuale orientamento, particolarmente espansivo, della politica monetaria, che si manterrà accomodante fino a quando necessario”.
Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento alle Giornate di Economia Marcello De Cecco 2021. “Lo scorso luglio – aggiunge – abbiamo rivisto le indicazioni prospettiche sulla futura evoluzione dei tassi ufficiali prefigurando che resteranno su livelli pari o inferiori a quelli correnti finchè le prospettive di inflazione non avranno raggiunto il 2 per cento ben prima della fine dell’orizzonte (triennale) delle proiezioni; un risultato, questo, che dovrà essere valutato come durevole e che dovrà essere accompagnato da progressi nell’inflazione “di fondo” sufficientemente avanzati così da essere coerenti con il mantenimento della stabilità dei prezzi nel medio periodo. Nei prossimi mesi continueremo a valutare attentamente tutte le opzioni disponibili, incluse quelle riguardanti i programmi di acquisto, per garantire che i prezzi al consumo si riportino, dopo tanti anni di debolezza, al più presto e stabilmente su tassi di crescita in linea con il nostro obiettivo”.
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Derby della Mole alla Juve, decide Locatelli nel finale
TORINO (ITALPRESS) – E’ finito con la vittoria della Juventus per 1-0 (gol di Locatelli nel finale) il Derby della Mole valido per la 7a giornata. Per i bianconeri di Massimiliano Allegri si è trattato del quarto successo di fila tra campionato e Champions League. Primo tempo dai due volti. Partenza più rapida e brillante della Juventus che, infatti, nei minuti iniziali si è prodotta in alcune occasioni importanti dalle parti di Milinkovic-Savic, in particolare al 5′ quando un errore in chiusura di Pobega ha lasciato via libera a Rabiot che ha messo in mezzo un cross arretrato per McKennie: l’americano da buona posizione ma in equilibrio precario ha calciato fuori. Il Torino, invece, ha lentamente alzato la pressione, ha preso il controllo del centrocampo e ha gradualmente spostato il proprio baricentro verso la metà campo bianconera arrivando, al 38′, a trovare la più grossa chance con l’ex Mandragora che con una potentissima conclusione dalla distanza ha chiamato Szczesny alla respinta a pugni chiusi.
Salta all’occhio un dato dopo i primi 45 minuti: la Juve non ha mai centrato la porta granata. Specchio centrato invece per la prima volta all’8′ del secondo tempo quando la grande occasione è capitata sulla testa di Alex Sandro imbeccato da un cross di Bernardeschi. La parata d’istinto con la mano sinistra del portiere granata ha però negato la gioia del vantaggio alla Juve. Del neo entrato Cuadrado tre minuti più tardi una bella conclusione dal limite che stavolta Milinkovic-Savic ha bloccato in presa sicura. Più Juve nel secondo tempo e finale in crescendo con il colpaccio che è arrivato al 41′ quando Locatelli con un preciso diagonale di piatto a giro ha messo nell’angolino basso alla sinistra dell’estremo difensore granata. Juve vicina al raddoppio al 46′ con Kulusevski che al termine di un’azione insistita ha colpito il palo.
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Razgatlioglu firma il nuovo record di Portimao
ROMA (ITALPRESS) – A meno di una settimana dall’azione di Jerez de la Frontera, si è conclusa la prima giornata di gare del Motul Portuguese Round, l’undicesimo appuntamento del Campionato Mondiale Motul Fim Superbike presso l’Autodromo Internacional Do Algarve di Portimao in Portogallo. Toprak Ragzatlioglu (Pata Yamaha with Brixx WorldSBK / Yamaha YZF R1) vince una combattutissima Gara 1 del WorldSBK su pneumatici di gamma SC1 all’anteriore e SC0 al posteriore. Completano il podio Scott Redding (Aruba.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R) e un meritato terzo posto per la wild card Loris Baz (Team Goeleven / Ducati Panigale V4 R). Sul fronte pneumatici, c’è ampia soddisfazione in casa Pirelli per la scelta e le performance dimostrate dalle soluzioni pneumatici disponibili al Motul Portuguese Round sul nuovo circuito riasfaltato. Nelle prove libere del venerdì e sabato mattina, i piloti hanno utilizzato le soluzioni di gamma e di sviluppo in mescola morbida SC0, grazie alle quali sono stati raggiunti tempi estremamente bassi, persino inferiori ai cronologici della Tissot Superpole Race del 2020, in cui l’intera griglia montava pneumatici posteriori in mescola SCX. Chiude il sabato mattina un’appassionante sessione Tissot Superpole, che posiziona le cinque diverse case costruttrici del campionato mondiale delle derivate dalla serie nelle prime cinque caselle della griglia di Gara 1. Inoltre nella categoria WorldSSP, sono ben sette i piloti che in Gara 1 hanno abbattuto il record di gara della categoria, scendendo al di sotto del precedente record di 1’45.180 effettuato da Michele Pirro. Tra questi sette, è stato Jules Cluzel (GMT94 Yamaha / Yamaha YZF R6) il più veloce di tutti, facendo segnare il tempo di 1’44.783 clamorosamente all’ultimo giro di gara. E’ Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with BRIXX WorldSBK / Yamaha YZF R1) ad avere la meglio in partenza e a posizionarsi in testa al gruppo, seguito dal campione del mondo in carica Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK / Kawasaki ZX-10RR), Scott Redding (Aruba.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R), Leon Haslam (Team HRC / Honda CBR1000 RR-R) e Michael Ruben Rinaldi (Aruba.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R). Non un’ottima partenza per Michael van der Mark (BMW Motorrad WorldSBK Team / BMW M 1000 RR) che viene risucchiato dal gruppo e prosegue la gara in undicesima posizione. Rea non perde tempo a tentare l’attacco per la leadership ed effettua diversi sorpassi su Razgatlioglu nel corso dei primi giri di gara, che però non sono mai decisivi, e a trarne vantaggio è il ducatista Scott Redding che al quinto giro si prende il comando di gara. L’alfiere Kawasaki scivola al sesto giro ed è costretto al ritiro dalla gara, mentre il duetto iniziale vola ed il gap con il secondo gruppo, in lotta per la posizione da podio, è di oltre cinque secondi. Sono Loris Baz (Team Goeleven / Ducati Panigale V4 R), Alvaro Bautista (Team HRC / Honda CBR1000 RR-R) e il suo compagno di squadra Haslam a lottare per la terza posizione, mentre il duetto di testa continua a far emozionare a suon di sorpassi e contatti. Razgatlioglu non sbaglia un colpo e si mantiene davanti a Redding fino alla bandiera a scacchi per salire sul gradino alto del podio, secondo il ducatista e terzo meritato posto per il pilota francese Loriz Baz, a Portimao in sostituzione di Chaz Davies.
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Ministero, via libera a somministrazione vaccino con antinfluenzale
ROMA (ITALPRESS) – Via libera del ministero della Salute alla somministrazione concomitante del vaccino per il Covid e di quello per l’influenza. Lo prevede la bozza di circolare “Intervallo temporale tra la somministrazione dei vaccini anti-SARS-CoV-2/COVID-19 e altri vaccini” del ministero della Salute. “In considerazione dell’avvicinarsi della campagna di vaccinazione anti-influenzale – si legge nel documento – è possibile che alcune categorie di soggetti per le quali la vaccinazione antinfluenzale stagionale è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente siano allo stesso tempo eleggibili per la vaccinazione antiSARS-CoV-2/COVID-19 (es. gruppi target della dose addizionale o booster, persone over 60 non ancora vaccinate, etc). Sebbene nelle schede tecniche dei vaccini anti-SARS-CoV-2/COVID-19 autorizzati da EMA non siano presenti, ad oggi, indicazioni relative alla loro somministrazione concomitante con altri vaccini, tenuto conto delle attuali indicazioni espresse dalle principali autorità di Sanità Pubblica internazionali e relativi Comitati Consultivi e dei dati preliminari relativi alla co-somministrazione di vaccini anti-SARS-CoV-2/COVID-19 con vaccini antinfluenzali, sarà possibile programmare la somministrazione dei due vaccini, nel rispetto delle norme di buona pratica vaccinale, nella medesima seduta vaccinale, fermo restando che una eventuale mancanza di disponibilità di uno dei due vaccini non venga utilizzata come motivo per procrastinare la somministrazione dell’altro”. Sarà possibile inoltre “effettuare la somministrazione concomitante (o a qualsiasi distanza di tempo, prima o dopo), di un vaccino anti-SARS-CoV-2/COVID-19 utilizzato in Italia e un altro vaccino del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, con l’eccezione dei vaccini vivi attenuati, per i quali può essere considerata valida una distanza minima precauzionale di 14 giorni prima o dopo la somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2”.
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