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Prima vittoria per la Salernitana, Genoa ko 1-0

SALERNO (ITALPRESS) – Prima vittoria in campionato per la Salernitana che all’Arechi batte 1-0 il Genoa grazie a una rete di Djuric a metà secondo tempo. Punti preziosi per i granata che abbandonano l’ultimo posto in classifica, ora del Cagliari, e agganciano momentaneamente lo Spezia a quota 4. Torna a casa a mani vuote un Genoa mai domo che ci prova fino all’ultimo ma non riesce a trovare il gol del pareggio. Un problema muscolare al flessore, accusato nel riscaldamento, mette fuori gioco Destro che si accomoda in tribuna. La Salernitana parte con piglio autoritario ma è un primo tempo a corrente alternata: meglio i granata in avvio, poi esce il Genoa e si rende pericoloso con un tiro da fuori leggermente alto di Rovella e con un velenoso cross di Sabelli che Belec non riesce a controllare e Gyomber allontana con qualche patema. Sui piedi di Gagliolo la migliore occasione per il cavalluccio marino. Il difensore si coordina in area e calcia al volo raccogliendo uno spiovente alzato da Mamadou Coulibaly: eurogoal sfiorato. Poi ancora un tiro di Kastanos respinto da Sirigu e il guaio fisico a Lassana Coulibaly, costretto a lasciare il suo posto in campo a Di Tacchio. Il destro dal limite dell’area di Bianchi è l’ultima parola del Genoa nella prima frazione. La palla va a pochi centimetri dal palo alla sinistra di Belec e le squadre rientrano negli spogliatoi per l’intervallo. I granata ci credono a aumentano la pressione, il Genoa si affida agli spunti di un vivace Kallon ma poi è costretto a fare a meno di capitan Criscito, infortunato e rilevato da Ghiglione. Castori cambia in attacco inserendo Bonazzoli e Djuric per Gondo e Simy e la mossa paga subito i dividendi: minuto 66, angolo di Kastanos, testa di Djuric che anticipa Maksimovic sul primo palo e batte Sirigu. Ballardini lancia Pandev per Tourè per un grifone a trazione anteriore. La Salernitana sfiora il raddoppio con Di Tacchio che centra il palo, poi iniziano i minuti della sofferenza e ci pensa Belec a salvare i suoi.
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Covid, 3312 nuovi casi e 25 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 3312 i nuovi casi di coronavirus in Italia (ieri 3405) a fronte di 355.896 tamponi effettuati su un totale di 93.115.007 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 25 i decessi (ieri 52), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 130.998. Con quelli di oggi diventano 4.679.067 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 92.749 (-903), 89.260 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 3.057 di cui 432 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 4.455.320 con un incremento di 4.187 unità nelle ultime 24 ore.
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Alla Fiera di Verona 30 mila operatori da 120 paesi per Marmomac

ROMA (ITALPRESS) – Oltre 30mila operatori qualificati, di cui il 48% arrivato dall’estero, in rappresentanza di 120 nazioni. Sono i numeri di consuntivo del 55mo Marmomac, che ha chiuso oggi dopo quattro giornate di business, eventi e formazione alla Fiera di Verona. Un risultato che conferma il salone quale leader internazionale assoluto per l’intera filiera della pietra naturale, nel primo appuntamento in presenza dopo lo stop imposto dalla pandemia. A Veronafiere importatori, contractor, architetti e designer da tutto il mondo hanno incontrato 756 aziende espositrici, di cui 329 straniere da 39 paesi. Nove i padiglioni espositivi, per un totale di 60mila metri quadrati netti, comprese le aree esterne con blocchi, lastre e le grandi macchine di lavorazione.
“Questa edizione di Marmomac ha vinto una sfida il cui esito non era affatto scontato: mantenere l’elevato profilo di internazionalità e soddisfazione degli operatori che ha sempre contraddistinto l’evento – commenta Maurizio Danese, presidente di Veronafiere -. Da questo possiamo trarre due considerazioni.
Primo, che il salone possiede una capacità attrattiva per il settore lapideo in grado di superare anche le difficoltà ancora legate alla pandemia. Secondo, abbiamo la prova che le grandi rassegne internazionali possono essere organizzate in presenza e in totale sicurezza, garantendo importanti opportunità di business e relazioni e ribadendo il ruolo fondamentale delle fiere per la promozione delle filiere industriali”.
“Un risultato che va ben oltre le aspettative – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere -. Trentamila presenze qualificate da 120 paesi sono un dato veramente importante in questo momento storico, con conferme dai mercati strategici per la pietra come Nordamerica, Russia, Brasile, Europa del nord e Regno Unito, paesi della fascia Nordafricana e del Medio Oriente. Nei padiglioni abbiamo respirato emozione ed ottimismo. Tutti gli operatori e le aziende con cui abbiamo parlato hanno apprezzato il ritorno in presenza di Marmomac e questo nuovo format che unisce al business ancora più design, architettura, eventi, valorizzando la pietra naturale con una precisa identità a livello internazionale, sia a livello commerciale che culturale”.
A contribuire all’internazionalità di questa edizione di Marmomac sono stati anche gli investimenti per selezionare e ospitare a Verona delegazioni estere di top buyer, sia fra gli architetti che tra gli importatori di blocchi, lastre e tecnologie. Questo grazie a un programma incoming che ha visto collaborare Veronafiere, ICE Agenzia e Confindustria Marmomacchine.
La prossima edizione di Marmomac è in programma dal 27 al 30 settembre 2022, con la nuova collocazione infrasettimanale da martedì a venerdì.
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Donato “A Palermo non serve un Orlando di Centrodestra”

PALERMO (ITALPRESS) – “A Palermo non serve un Orlando di Centrodestra, l’alternativa a questa amministrazione comunale non può nascere nei retroscena dei giornali”. Lo ha detto Francesca Donato, parlamentare europea che da poco ha lasciato la Lega, si inserisce nel dibattito sulle elezioni amministrative palermitane e commenta la disponibilità alla corsa a sindaco del capoluogo dell’assessore regionale alla formazione Roberto Lagalla. “L’ex rettore – spiega l’europarlamentare del gruppo Identità e Democrazia – è una personalità autorevole con cui mi auguro ci si possa confrontare sul futuro di Palermo, tuttavia credo che il centrodestra o parte di esso debba rifuggire dalla tentazione di replicare il modello Orlando, il modello di un uomo solo al comando e delle accozzaglie politiche finalizzate solo a vincere le elezioni”. Per l’ex leghista “i partiti di Centrodestra hanno donne e uomini di qualità in grado di costruire una proposta politica e amministrativa assolutamente alternativa a quella orlandiana, senza scimmiottarla o peggio ammiccando a parti di essa. Dai leader del Centrodestra mi aspetto presto una proposta politica seria incentrata sul rinnovamento e la competenza. A Palermo abbiamo bisogno di cambiare radicalmente, di smettere di affrontare i problemi con gli schemi che hanno fallito finora, solo mescolando carte o persone”.
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Spalletti “Fiorentina una big, Ghoulam e Mertens convocati”

NAPOLI (ITALPRESS) – “La Fiorentina è una grande squadra, per me era una sorpresa negli anni scorsi, quando non riusciva a posizionarsi nella parte nobile della classifica. E siccome ora è allenata molto bene, perchè Italiano ha fatto vedere di saper fare questo lavoro, ci vorrà la forza e la qualità della squadra nella sua totalità”. Lo ha detto il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, alla vigilia della sfida di campionato sul campo della Fiorentina. “In una partita c’è nulla di scontato, come ha dimostrato la nostra sconfitta con lo Spartak (in Europa League, ndr), quando siamo passati dal dominio al subire”, ha aggiunto il mister azzurro in conferenza stampa. “Ho avuto la fortuna di allenare piazze importanti ed ho una squadra che anche negli anni precedenti ha fatto bene, magari con periodi sì e no, ma è già stata lavorata e sa quale è il comportamento di una big. La Fiorentina lo doveva imparare e Italiano gliel’ha insegnato in poco tempo – ha proseguito l’ex allenatore di Roma e Inter – Goulham? Viene con noi, se lo porto è segno che sta bene. E’ a disposizione. Meret e Ospina? Sono entrambi forti, due portieri però non si possono far giocare e si rischia di penalizzare oltre i suoi demeriti chi non viene scelto. Ci saranno momenti in cui conterà la forma fisica ma di norma è il campo che dà indicazioni. Mertens? E’ a posto, a volte si fanno delle valutazioni: volevo farlo giocare un pò contro lo Spartak, poi lo scorrimento dello partita ha ribaltato i calcoli ed ho usato qualche calciatore che non avrei voluto schierare. Però è a disposizione e utilizzabile”. “Tifosi fiorentini e napoletani possono insultarsi quanto vogliono ma devono sapere, lo vogliano o no, che sono gemellati dalla passione e dall’amore per la loro squadra – ha evidenziato ancora Spalletti – E’ un loro destino, nascono così, e cercando di indirizzare la passione verso un nemico è uno spreco e una cosa molto grave – ha aggiunto il mister dei partenopei – La passione si combina solo con l’amore, con l’odio invece diventa distruttiva, e si disperdono energie da mettere a disposizione della propria squadra”. Il mister dei partenopei, infine, ha sottolineato che “ora sono tutti a cercare la rottura dell’incantesimo… Non parliamo della strada di cappuccetto rosso, ma giocheremo contro una squadra che ti monta addosso. Se si è forti si va lì e si gioca, il Franchi con i tifosi è come il Maradona: si tratta di essere tosti o meno”.
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Pioli “Con Atalanta sfida da Champions, Ibra dopo la sosta”

MILANO (ITALPRESS) – “E’ una partita importante, contro una big della serie A, che da quattro anni fa la Champions. Ma l’abbiamo preparata con la giusta attenzione”. Stefano Pioli ha fiducia nel suo Milan alla vigilia della sfida di Bergamo contro l’Atalanta. “La squadra sta bene, abbiamo avuto i giorni giusti per recuperare – prosegue il mister rossonero – Abbiamo giocato spesso ma vale anche per loro e queste partite ci hanno reso ancora più consapevoli delle nostre qualità. E’ uno scontro diretto, una partita da Champions contro una squadra forte in tutte le caratteristiche, ma stiamo diventando forti anche noi e domani abbiamo la possibilità di dimostrarlo contro avversari di livello. Abbiamo grande rispetto per l’Atalanta ma anche convinzione nelle nostre qualità”. Quella contro la Dea è una partita particolare per Pioli: nel dicembre 2019 arrivò un pesante 0-5, dopo il quale però il Milan cambiò marcia. “A gennaio iniziò il nostro percorso, arrivarono Zlatan, Kjaer, Saelemaekers, ma quel percorso non è finito, come non è finito nemmeno il percorso di Ibra”, il riferimento allo svedese che domani spegnerà 40 candeline. A Bergamo non ci sarà: “Sta meglio, sfrutterà la sosta per tornare in squadra. Cosa gli regalerei? Non so quanti anni possa giocare ancora. Per il suo entusiasmo, per la sua voglia di allenarsi, di stare in gruppo potrebbe giocare anche in eterno. Ma sarà il suo fisico, la sua testa a dirlo. E con questa testa supera ogni difficoltà. Magari non può essere al 100% per tante partite ma ha una determinazione, una passione per questo sport incredibile come incredibile è il suo talento. Mi piacerebbe regalargli la longevità, gli allungherei la carriera il più a lungo possibile”. Il tecnico rossonero prende poi le difese di Kessiè, espulso contro l’Atletico Madrid e ancora lontano da un accordo per il rinnovo del contratto in scadenza a fine stagione. “Kessiè non mi preoccupa perchè gli atteggiamenti sono i migliori possibili, gli stessi che aveva la scorsa stagione, è lo stesso giocatore dell’anno scorso. Non è ancora al 100% ma ci sta, è qualcosina indietro rispetto alle sue potenzialità ma ha fatto l’Olimpiade, si è infortunato. E’ sbagliato giudicare le prestazioni in base al contratto, può sbagliare anche chi ha un contratto a vita. C’è una trattativa, arriverà il momento delle decisioni ma non mi interessa, a me interessa l’atteggiamento e non sono preoccupato”.
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Mise, firmato il decreto Fondo Impresa Donna da 40 milioni

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto interministeriale che rende operativo il Fondo Impresa Donna che mira a rafforzare gli investimenti e i servizi a sostegno dell’imprenditorialità femminile. L’obiettivo della misura è quello di incentivare la partecipazione delle donne al mondo delle imprese, supportando le loro competenze e creatività per l’avvio di nuove attività imprenditoriali e la realizzazione di progetti innovativi, attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.
Il Fondo Impresa Donna è istituito con un finanziamento iniziale di 40 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno le risorse PNRR, 400 milioni, destinate all’imprenditoria femminile. Il progetto costituisce un intervento cardine inserito tra le linee di intervento del Ministero dello sviluppo economico nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza nell’ambito della missione “Inclusione e coesione”.
Con l’attuazione della misura a sostegno dell’imprenditoria femminile, il Mise raggiunge un altro obiettivo del PNRR nei tempi stabiliti dal cronoprogramma, come già avvenuto per i bandi IPCEI sui progetti strategici altamente tecnologici nei settori delle batterie e dei semiconduttori, mentre è già stata avviata la riforma della proprietà industriale.
Il decreto interministeriale è stato firmato anche dal Ministro dell’economia e delle finanze e dal Ministro per le pari opportunità e la famiglia. Sarà quindi inviato alla Corte dei Conti per la registrazione.
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La produzione industriale nel terzo trimestre cresce dello 0,5%

ROMA (ITALPRESS) – La produzione industriale italiana è cresciuta nel terzo trimestre del 2021, secondo quanto rilevato dalle imprese intervistate dal Centro studi di Confindutria, dello 0,5% trimestrale, ovvero un ritmo fisiologicamente più contenuto di quanto osservato nei primi due (quando era aumentata rispettivamente di +1,2% e +1,5% trimestrale). Il trimestre si sarebbe chiuso in calo: ad agosto si è rilevata una riduzione dell’attività dello 0,2% (dopo l’aumento dello 0,8% riscontrato dall’ISTAT a luglio), seguito da un ulteriore calo dello 0,3% in settembre spiegato da un maggiore ricorso alle scorte di magazzino, da possibili strozzature dell’offerta lungo la filiera produttiva internazionale dovute alla scarsità di alcune componenti e materie prime e dal rallentamento produttivo dei principali partner commerciali nel 2° trimestre del 2021.
Le imprese intervistate dal CSC hanno rilevato un calo della produzione industriale dello 0,2% in agosto su luglio, quando l’ISTAT aveva registrato un incremento dello 0,8% su giugno e dello 0,3% a settembre. I livelli di attività sono stati superiori di oltre l’1% rispetto alla media dei primi sette mesi dell’anno. La variazione trimestrale a settembre sarebbe del +0,5%, dopo +1,2% nel 2° e +1,5% nel 1°. Gli ordini in volume destagionalizzati sarebbero aumentati in agosto dell’1,1% sul mese precedente (+0,7% su agosto 2020) e in settembre dello 0,7% su agosto (+14,1% annuo).
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