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Maculopatia, Aimo “Ogni anno colpiti in Italia 20 mila over 60”

ROMA (ITALPRESS) – “La maculopatia è una patologia cronica oculare, sempre più diffusa specie nella popolazione over 60: ogni anno si ammalano in Italia 20.000 persone solo di maculopatia degenerativa legata all’età, che è tra le principali cause della ipovisione e della cecità. Tassi più elevati di depressione, stress emotivo e disfunzioni cognitive sono associati alla perdita della visione centrale, così come la compromissione della vista è stata associata a una maggiore morbilità, compreso un raddoppiamento del rischio di cadute e un aumento dalle quattro alle otto volte del rischio di fratture dell’anca, una diminuzione di due volte dell’autonomia e un’ammissione anticipata, in media di tre anni, all’assistenza residenziale”. Lo ha fatto sapere il dottor Giuseppe Lo Giudice, consigliere dell’Associazione Italiana dei Medici Oculisti, nel corso del suo intervento dal titolo ‘Le maculopatie: come intervenire e come gestire i pazienti che ne risultano affettì, in occasione del XII Congresso Nazionale di AIMO, che si chiude oggi a Roma. “E’ stato inoltre dimostrato che la perdita della vista associato a maculopatia- ha proseguito Lo Giudice- ha un impatto negativo sulla capacità dei pazienti di prendersi cura di sè stessi e di altre persone a loro carico. Tali handicap, ovviamente, risultano ancor maggiormente invalidanti se considerati su pazienti in piena attività lavorativa e sociale, come può essere nel caso di pazienti diabetici affetti da retinopatia”.
Con il termine maculopatia, intanto, si intende genericamente una classificazione di patologie che interessano principalmente ed esclusivamente la porzione centrale della retina chiamata macula. Tale porzione rappresenta la parte più ‘nobilè del tessuto retinico, essendo la sede di milioni di cellule deputate alla recezione dello stimolo visivo e alla sua elaborazione. “Le patologie che interessano la macula rappresentano quindi una potenziale causa di importante e talvolta irreversibile perdita della vista- ha proseguito Lo Giudice- così come si verifica in corso di degenerazione maculare legata all’età o di maculopatia diabetica grave”. Le terapie ad oggi più comunemente messe in atto per contrastare tale perdita risultano tutte incentrate sulla possibilità di contrastare il fattore di crescita vascolare, principale causa di complicanze essudative ed emorragiche.
“Ovviamente tale possibilità terapeutica, prevalentemente incentrata a contrastare il calo della capacità visiva e contribuendo alla stabilizzazione della stessa- ha spiegato il consigliere di AIMO- risulta di primaria importanza se rapportata a patologie che alterano in modo profondo la capacità di poter compiere le normali azioni quotidiane”.
La possibilità terapeutica, tuttavia, deve “necessariamente essere considerata nel contesto assistenziale adeguato- ha sottolineato Lo Giudice- con le strutture e le capacità organizzative atte a poter eseguire la migliore presa in carico del paziente, dalla diagnosi alla terapia”. Ma questo purtroppo non sempre accade, traducendosi in un ritardo di terapia e trattamento inadeguato per un tipo di patologia con la quale il paziente dovrà convivere per tutta la sua vita. In questo contesto, per l’esperto appare “fondamentale mettere in campo tutto ‘l’armamentariò per cercare di affrontare nel miglior modo possibile la sfida che ci si propone”.
Dunque possibilità terapeutiche all’avanguardia, nuovi farmaci efficaci a breve lungo termine, personale medico e infermieristico adeguato e impegnato nella gestione clinica del paziente, spazi e strutture appropriate in grado di fornire il miglior supporto di riferimento, tutto ciò “si concretizza mediante la consapevolezza che quello che si è fatto fino a questo momento ancora non è sufficiente per contrastare la diffusione della maculopatia”.
L’accesso alle cure, la tempistica migliore di trattamento e il numero adeguato di terapia associate sono quindi ancore delle domande che “in alcune aree del Paese rimangono purtroppo spesso senza risposta. La grande sfida per noi oculisti non deve essere rappresentata esclusivamente dalla continua ricerca di farmaci all’avanguardia, allora, ma deve necessariamente passare attraverso la capacità intrinseca di poter fornire la migliore cura possibile in termini di terapia e supporto alla terapia, indispensabile mezzo per poter mettere in atto e contrastare la diffusione dei danni indotti da maculopatia”, ha concluso Lo Giudice.
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Fdi, Rampelli “Servono verifiche, c’è aria di complotto”

ROMA (ITALPRESS) – “Avvieremo le procedure per valutare quello che accaduto». Lo dice in una intervista a La Repubblica Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera ed esponente Fdi in riferimento all’inchiesta di Fanpage.
«Non possiamo agire come i tribuni del popolo. Giorgia Meloni ha chiesto di vedere tutto il filmato. Non sarebbe la prima volta che una serie di montaggi un pò tendenziosi deformano la realtà – prosegue – E’ chiaro che se dovesse esser confermato quel che abbiamo visto a Piazzapulita agiremo. Noi non abbiamo mai avuto a che fare con nazisti, razzisti, li abbiamo sempre cacciati a pedate». «Se quello che viene evocato dovesse essere confermato dalla visione delle cento ore di girato mi pare evidente ci sia incompatibilità. Ma a due giorni dal voto è difficile dimostrarlo. Credo ci sia un desiderio di fermare una crescita di FdI scritta nelle stelle. C’è un desiderio di centrodestra e Meloni è ritenuta leader affidabile». «C’è un grande desiderio da parte nostra di scrollarci di dosso pagine sanguinose della prima e della seconda guerra mondiale. Vogliamo creare un perimetro dove gli italiani si possano riconoscere e invece pare che qui ci si voglia mettere sempre l’un contro l’altro armati. Accade solo da noi o in qualche Paese africano devastato da guerre tribali».
Conclude Rampelli.
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Covid, Bisceglia “Curva scede grazie ai vaccini ma prudenza”

ROMA (ITALPRESS) – «La situazione è chiara: in tutto il Paese si registra in modo consistente la riduzione di contagi, ricoveri nelle terapie intensive e nei reparti di medicina. Gli indicatori di replicazione virale sono al di sotto dell’unità, significa che non ci aspettiamo una progressione dei casi perchè la trasmissibilità in questa fase è contenuta».
Sono le parole di Lucia Bisceglia, presidente dell’Associazione italiana di epidemiologia (Aie), intervistata dal Corriere della Sera.
«L’elevato livello di copertura vaccinale, che speriamo di consolidare nei prossimi giorni, dovrebbe darci tranquillità. Il calo è dovuto alle vaccinazioni, arma fondamentale. Di certo sappiamo che nel 2020, in corrispondenza della riapertura della scuola e del ritorno in ambienti chiusi, la curva ha ripreso a crescere. Stiamo andando incontro a un periodo nel quale si determinano circostanze che facilitano i contatti fra persone in ambienti ristretti. Il virus approfitta di queste situazioni per provare a riprendere spazio. Non dobbiamo consentirlo».
Altri Paesi hanno adottato politiche più aperturiste.
«Le parlo della Danimarca, che conosco bene. Il governo già più di una settimana fa ha abolito tutte le restrizioni, decidendo di tornare alla normalità. Adesso però si comincia a osservare un incremento limitato dei contagi, non paragonabile a quello di Israele (dove dopo l’avvio della campagna della terza dose la curva è di nuovo crollata) e del Regno Unito dove si è avuto un incremento importante di casi all’inizio dell’estate. Attualmente la curva sta risalendo lentamente pur senza i picchi di luglio».
«Fare il confronto con l’estero è difficile perchè nei diversi Paesi sono presenti una serie di variabili nell’introduzione delle misure che rendono difficile la comparazione. Occorre fare ricorso a tutte le evidenze scientifiche disponibili per utilizzare gli strumenti più efficaci, vaccino e mascherine» conclude.
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Governo, Conte “Draghi avrà da noi un sostegno solido e costruttivo”

ROMA (ITALPRESS) – “Draghi lo rispetto, io rappresento la forza di maggioranza relativa, chiaro che Draghi deve ascoltare le proposte del Movimento Cinque Stelle. Avrà da noi un sostegno, solido e costruttivo”. Lo ha detto a Tg2 Post il leader M5s Giuseppe Conte. “Con Renzi non collaboro – aggiunge – dopo avere dimostrato la sua affidabilità, se fosse nominato amministratore del mio condominio andrei in ansia”.
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Cagliari-Venezia 1-1, Busio risponde a Keita

CAGLIARI (ITALPRESS) – Una rete di Busio nel recupero rinvia l’appuntamento del Cagliari con la prima vittoria stagionale. I sardi ritrovano il Venezia per la prima volta dal 2000 e, alla Unipol Domus, frenano ancora sull’1-1 dopo il vantaggio firmato Keita a metà del primo tempo. Mazzarri (nel giorno del suo 60° compleanno) torna alla difesa a 3, suo marchio di fabbrica, e i suoi uomini pungono con una perfetta ripartenza al 19′. Marin accende il Cagliari, Nandez, allarga per Caceres e Keita fa il resto con il colpo di testa che si infila alle spalle di Maenpaa. La reazione immediata del Venezia arriva tra 26′ e 27′, prima con il tentativo di Johnsen disinnescato da Cragno con l’aiuto del palo e poi con Kiyine, che ci prova dal limite ma mette sul fondo. Sono troppi, però, i palloni persi dagli arancioneroverdi con superficialità in mezzo al campo: su uno di questi è Marin, ancora una volta, ad approfittarne ma il palo gli nega la rete del raddoppio al 38′. Zanetti dà la scossa ai suoi con i cambi dalla panchina, nella ripresa subito dentro Henry e Crnigoj, con quest’ultimo pericoloso in un paio di occasioni nei primi dieci minuti del secondo tempo. Il Cagliari arretra il proprio baricentro, Mazzarri risponde quindi gettando nella mischia Pavoletti per cercare di alleggerire la pressione ma il Venezia continua ad aggredire sfruttando principalmente la fascia sinistra con un Johnsen più ispirato rispetto alla prima frazione. Nel tentativo di forcing finale degli ultimi dieci minuti, il norvegese lascia il posto a Forte ed è proprio da un suo pallone ripulito che arriva il pari: al 92′ suggerimento centrale per Busio, tiro deviato da Caceres che sbatte sulla traversa e batte Cragno. Il Venezia è a quota 5, il Cagliari compie un solo passo e va a 3 punti.
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Il Real Estate post-pandemia punta su residenziale e logistica

ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuta a Milano in presenza la settima edizione del Real Estate Summit Quo Vadis Italia? organizzato da DLA Piper, il principale studio legale internazionale in Italia. Ricco il novero dei partner – CBRE, Cushman&Wakefield, GVA Redilco, JLL e Urban Land Institute (ULI) – intervenuti su due i focus principali: la situazione a livello internazionale e lo stato attuale in Italia.
Nella plenaria, Sabrina Reeves, Global Chief Economist & Head of Europe Research, CBRE Global Investors, ha offerto una panoramica di ampio respiro sulle prospettive del settore immobiliare a livello globale, mettendo in luce due elementi interessanti nello scenario post pandemia nel settore Real Estate. In primis, l’Europa continentale e specificamente l’Eurozona sembrano ben posizionate, e più attraenti rispetto ad aree come UK e USA. Due le ragioni: l’uscita positiva dal periodo pandemico e la posizione ancora accomodante della Banca Centrale Europa, soprattutto rispetto a una Federal Reserve che ha iniziato il percorso di irrigidimento delle sue politiche monetarie.
Il secondo riguarda uno specifico asset sul quale si è molto discusso negli ultimi mesi: gli uffici e il valore di una sede fisica. La pandemia, infatti, ha completamente mutato gli scenari macroeconomici in questo senso: il valore degli uffici, oggi, non dipende più dalla loro posizione geografica, ma dalla necessità del settore di appartenenza di avere una location fisica. In questo modo, dunque, sono spiegabili i bassi rendimenti che portano gli uffici in fondo alla classifica degli asset di investimento a livello immobiliare.
A seguire, le tavole rotonde si sono concentrate sui trend del settore Real Estate e le implicazioni del new normal, per comprendere in quale direzione si stiano muovendo gli investimenti italiani e internazionali. Il confronto ha fatto emergere alcuni elementi da sottolineare.
Rising star: Residenziale e logistica – la pandemia non ha mutato, ma rafforzato trend preesistenti nel settore immobiliare. Residenziale e Logistica sono le asset class del futuro: in termini di volumi di transazioni globali, il settore della logistica ha prodotto 99,132 miliardi di dollari nel primo semestre 2021 contro i 163,39 dell’intero 2020, mentre il residenziale 115,092 miliardi nel primo semestre 2021 contro i 200,902 nel 2020.
Punto di domanda: gli uffici – Gli uffici sono la grande incognita sia a livello globale che in Italia dove si è registrato un volume di transazioni molto inferiore: se il 2020 ha registrato 3,552 miliardi di euro in volumi, il primo semestre 2021 si è fermato a 884 milioni. Dai panel è emerso, però, che ricoprono una certa rilevanza anche uffici di qualità soprattutto in città come Milano e Roma e il Sud Europa dove c’è ancora un delta tra domanda e offerta.
I looser apparenti: Retail e Hotels – Anche l’Alberghiero rappresenta un’importante opportunità per dimensione delle singole operazioni, mentre il Retail era in sofferenza anche nel periodo pre-Covid e ha subito un forte impatto dalle chiusure forzate e dalla crescita dell’ecommerce. Nonostante bassi volumi negli ultimi 9 mesi, grocery e retail park sono asset che vedranno una crescita, così come gli outlet trainati dalla componente leisure.
“Dopo le incertezze e i rallentamenti del 2020, abbiamo constatato una sensibile e decisa ripresa del mercato, tanto che quest’anno il fatturato del nostro Dipartimento supererà di quasi un milione quello del 2019 – commenta Olaf Schmidt, Head del Dipartimento Real Estate di DLA Piper per l’Italia -. Le analisi che abbiamo ascoltato al Quo Vadis, tutte concordi nell’esprimere un giudizio positivo sul mercato italiano, rafforzano le previsioni ottimistiche per il 2022”.
L’evento è stato certificato ISO 20121, standard internazionale che certifica la realizzazione di un evento sostenibile.
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Vela, a Palermo al via i Mondiali della classe paralimpica Hansa

PALERMO (ITALPRESS) – Tutto pronto per i Mondiali della classe paralimpica Hansa di vela, evento organizzato a Palermo dalla Lega Navale Italiana con il supporto dell’University of Pittsburgh Medical Center (UPMC) e dell’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (ISMETT). Il via già domani alla Cala, dove è anche stato allestito un village. 185 i partecipanti da 25 Paesi, 118 barche, 126 team: questi i numeri dell’iniziativa che si concluderà il 9 ottobre: “Ospitare i Mondiali è un’emozione unica e un sentimento di gioia immenso. Avere qui 185 ragazzi provenienti da 25 nazioni ci riempie di orgoglio – ha detto Giuseppe Tisci, presidente della Lega Navale Italiana, sezione Palermo -. Siamo andati oltre ogni più rosea previsione, vederli qui in questo clima di amicizia è davvero unico”.
Lo sport va oltre e permette di superare i limiti e gli ostacoli che la vita può mettere davanti a ogni individuo. “Lo sport, l’attività fisica e tutte quelle azioni che portano a muoverci nell’arco della giornata sono fondamentali per vivere e invecchiare in salute e quindi prevenire le malattie o gestire quelle malattie che possono presentarsi nell’arco della vita – ha detto Roberta Mannucci, dottore di ricerca in Oncologia, nutrizionista e direttore medico associato dell’UPMC Institute for Health Chianciano Terme -. La scienza ha definito quello che è il ruolo dell’attività fisica: prevenzione non solo a livello di malattie, ma anche di quelle che possono essere delle difficoltà psicologiche. Lo sport abbraccia tantissimi aspetti della vita e della socialità di una persona, per cui diventa uno strumento socializzare, gestire l’ansia e lo stress per vivere una vita in salute a 360 gradi”, ha chiosato Mannucci, intervenuta nel corso del convegno “La bellezza dello sport: limiti da superare o rispettare”.
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Covid, 3.405 nuovi casi e 52 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – In discesa i casi di Covid-19 in Italia. Nelle ultime 24 ore – secondo i dati rilevati e resi noti dal ministero della Salute – i nuovi contagi nel Paese sono 3.405, in decremento rispetto ai 3.804 resi noti nella giornata di ieri. I tamponi effettuati sono 293.469 con un tasso di positività in lieve calo all’1,16%. I decessi sono quasi stabili a 52 (+1). Il numero dei guariti registrato oggi è pari a 4.407, quello degli attualmente positivi scende di 656 registrando un numero complessivo di 93.652.
Prosegue il trend in calo negli ospedali. Il numero dei ricoverati nei reparti ordinari è pari a 3.118 (-80), 439(-11) sono invece i degenti ospitati nelle terapie intensive con 20 nuovi ingressi. In 90.105 si trovano in isolamento domiciliare. La Sicilia anche oggi si conferma prima regione per nuovi casi (434); a seguire Lombardia (381) e Veneto (349).
(ITALPRESS).