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Landini “Serve la patente a punti per le imprese”

ROMA (ITALPRESS) – “Se andiamo a vedere dove e perchè succedono queste cose, lo vediamo negli appalti dove prevale l’idea che pur di lavorare va bene qualsiasi condizione o dove ci sono persone appena assunte. E’ necessario cambio culturale di fondo. Serve la cultura della salute e della sicurezza sul lavoro. Così non si può più andare avanti, bisogna intervenire e introdurre sanzioni molto forti verso chi non rispetta salute e sicurezza”. Lo ha dichiarato il segretario nazionale della CGIL, Maurizio Landini, a SkyTg24. “Bisogna intervenire sulle assunzioni all’Ispettorato sul lavoro, nei servizi di medicina territoriale e vincolando le assunzioni alla formazione. Le aziende che non rispettano le norme di sicurezza non possono lavorare. Se vanno chiuse? E’ uno dei punti discussi lunedì con il Governo e si sta lavorando a un decreto che dia la possibilità agli ispettori che chi non rispetta le regole deve vedersi l’attività sospesa fino a quando non si mette a norma e non ci sia garanzia di sicurezza. Ne va della vita delle persone”.
“La salute e la sicurezza viene considerata un costo, il lavoro e le persone sono considerate merce che può essere comprata e venduta come qualsiasi pezzo di produzione ed è una cosa dannosa. Così non si può andare avanti. E’ necessario anche combattere la precarietà sul lavoro, se vedi l’origine di questi incidenti vedi che siamo di fronte a aziende in appalto o persone appena assunte. Se Serve una patente a punti? E’ la nostra richiesta e se ne è discusso con il Governo. Siamo in una situazione in cui le banche dati dei vari enti non sono in grado di dialogare tra di loro e non si riesce a controllare le imprese. Se si vuole arrivare alla patente a punti c’è da agire sul piano digitale per mettere in relazione le banche digitali tra di loro” conclude Landini.
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Inter senza vittoria in Champions, con lo Shakhtar finisce 0-0

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Finisce ancora 0-0 tra Shakhtar Donetsk ed Inter, come nei due precedenti della fase a gironi della scorsa Champions League. Rammarico per la formazione di Simone Inzaghi che cercava i tre punti dopo la sconfitta subita nel finale contro il Real Madrid, ma che nonostante diverse occasioni importanti gioca una partita al di sotto delle aspettative contro i padroni di casa diretti in maniera ottima dal tecnico italiano Roberto De Zerbi. Il primo tempo parte su buoni ritmi già dall’avvio con diversi capovolgimenti di fronte, nonostante il brutto infortunio occorso a Traorè dopo uno scontro con Dumfries, con l’Inter al 15′ a creare la prima grande occasione del match grazie a un gran tiro da fuori di Barella che si infrange sulla traversa a Pyatov battuto. Con il passare dei minuti cresce lo Shakhtar, pericoloso con Tete al 19′ al termine di una bella manovra dei padroni di casa ma è ancora l’Inter ad andare vicino al gol quando al 35′ Dzeko, dopo una deviazione maldestra della difesa sugli sviluppi di un corner, calcia altissimo da pochi passi.
L’avvio di ripresa è tutto di marca ucraina in costante pressione negli ultimi 20 metri nerazzurri, salvati al 49′ da un provvidenziale salvataggio di Skriniar con Handanovic battuto dopo un perfetto cross basso di Dodò. Inzaghi capisce che bisogna cambiare qualcosa chiamando dalla panchina Correa e Calhanoglu, ma la squadra resta bloccata e solo un regalo in fase di impostazione di Pyatov regala una ghiotta possibilità a Martinez, poco freddo nella finalizzazione con la palla che si perde sulla traversa. Nel finale si accende all’improvviso l’Inter, prima grazie ad un tiro a giro di Correa che trova la gran risposta di Pyatov; poi il portiere ucraino è ancora protagonista sul successivo colpo di testa di De Vrij. Finisce però ancora a reti bianche con le due squadre ancora a secco di vittorie e ultime nel girone D a quota un punto.
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Beffa Milan a San Siro, Atl.Madrid vince su rigore al 97′

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan perde 2-1 contro l’Atletico Madrid nella seconda giornata nel girone B della Champions League e rimane a zero punti compromettendo le speranze di qualificazione alla fase ad eliminazione diretta. Decisivo un rigore trasformato da Suarez al 52′ della ripresa. L’inizio partita del Milan, che torna a giocare una partita di Champions League a San Siro dopo un’attesa lunga 7 anni, porta subito una conclusione di Brahim Diaz che di sinistro ci prova dal limite senza mettere in difficoltà Oblak. Il gol è nell’aria e arriva al 20′ grazie a Leao che di destro, su assist di Diaz, sorprende il portiere avversario portando avanti il Milan. Al minuto 29, però, l’episodio che cambia il match: Kessie, già ammonito, entra in ritardo su Llorente. L’arbitro Cakir estrae il secondo giallo mandando il centrocampista rossonero sotto la doccia in netto anticipo. Pur in inferiorità numerica, la squadra di Pioli continua ad attaccare, Leao stoppa e tenta la rovesciata dal limite, Oblak è battuto ma è la traversa a negare l’eurogol al portoghese. L’Atletico, invece, è tutto nel destro al volo di Suarez che gira dal limite dell’area piccola non trovando la porta. Nella ripresa, la squadra di Simeone alza i giri del motore, gli spagnoli si gettano in avanti con Lemar che calcia dal limite, trovando la respinta di Maignan. Il fortino rossonero regge fino a 6′ dalla fine quando Griezmann, con un sinistro al volo, fa calare il gelo su San Siro. A tempo quasi scaduto, però, il rigore per un fallo di mano di Kalulu che permette a Suarez di ribaltare il punteggio condannando il Milan alla sconfitta.
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Clima, Cingolani “Aperti a qualsiasi idea innovativa dei giovani”

ROMA (ITALPRESS) – Con gli attivisti dei Fridays for Future “diciamo le stesse cose, perchè i due contributi delle attiviste sono stati molto chiari: bisogna ricordare ai Paesi avanzati che devono versare 100 miliardi ai Paesi poveri e che non bastano nemmeno, dovremmo fare di più. Bisogna ricordare anche che siamo in ritardo con la tabella di marcia, la C02 prodotta continua ad aumentare e continua ad aumentare il trend di riscaldamento. Questo lo abbiamo detto tutti quanti. E’ chiaro che i giovani in questo momento hanno un ruolo di spinta, devono creare l’onda di commozione ma anche di contestazione e di protesta, d’altro canto le istituzioni devono trovare soluzioni, ma se fossero semplici le avremmo già trovate e applicate. Qualunque cosa noi facciamo nella direzione del cambiamento climatico ha impatti sociali estremamente complessi: purtroppo quelle che dobbiamo sviluppare sono soluzioni complesse. Va benissimo l’esortazione e la contestazione, però noi siamo aperti a qualsiasi idea nuova e innovativa migliore di quelle che abbiamo. Stiamo facendo tutti del nostro meglio”. Lo ha detto il ministro per la Transizione Energetica Roberto Cingolani all’incontro “Sviluppo sostenibile e digitale: la sfida dei giovani parte da Milano”, organizzato da Sky in occasione dei due appuntamenti internazionali “Youth4Climate: Driving Ambition” e “Pre-COP26” e in onda su Sky TG24.
“Un Paese che ambisca ad essere sano e sostenibile deve conciliare due istanze diverse: quella di un clima sostenibile per le future generazioni e quella di una società sostenibile. Le analisi dei dati devono essere spietate, però le soluzioni devono essere sostenibili, dobbiamo utilizzare la scienza che ci dà dati incontrovertibili per trovare queste soluzioni sostenibili – ha sottolineato il ministro -. Dobbiamo garantire anche la sostenibilità, perchè altrimenti la gente perde il lavoro e non riesce ad andare avanti”.
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Allegri “Con il Chelsea potrei stravolgere la formazione”

TORINO (ITALPRESS) – “Domani voglio vedere una partita tecnicamente ‘pulità, dovremo aver pazienza ma anche il gusto di giocare queste sfide. E’ una gara internazionale e loro sono solidi fisicamente e organizzati: ci vuole una buona partita dal punto di vista della tecnica”. Lo ha dichiarato il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri alla vigilia della sfida di Champions con il Chelsea. “Sarà una bella partita tra due grandi squadre. Il Chelsea è campione d’Europa, una formazione solida, fisica, ma anche tecnica, forte in contropiede e sulle palle inattive: Tuchel ha fatto un ottimo lavoro. Sarà una gara di alto livello, servirà attenzione, precisione e concentrazione”, ha sottolineato Allegri. “Domattina deciderò la formazione, abbiamo fatto un buon allenamento, a parte Ramsey sono tutti a disposizione – ha aggiunto l’allenatore bianconero – Tre titolari sicuri? Szczesny, Locatelli e Alex Sandro. L’unica punta di ruolo è Kean. Kuluseveski con lui in attacco? Non ho ancora deciso, ho avuto alcune sensazioni e spero siano buone: ho provato delle cose, vediamo domani mattina. Potrei stravolgere la formazione. Metterò due o tre attaccanti a seconda delle caratteristiche. Vedremo. Bernardeschi ha grandi potenzialità, deve fare partite di sostanza come con la Samp. Tutto parte dalla testa”.
“Lukaku è un attaccante devastante e inarrestabile per tutti i difensori del mondo e attorno a lui c’è una squadra compatta, una squadra vera – ha spiegato Giorgio Chiellini – Il nostro grande amico Jorginho è il faro ma il Chelsea ha anche tanti altri ottimi giocatori: non sarà semplice, ne siamo consapevoli, bisognerà avere pazienza, non concedere troppe ripartenze e non spaccare la partita perchè fisicamente forse hanno anche qualcosa più di noi. Ma è una partita in cui possiamo fare bene, abbiamo tanta voglia e sarà certamente un grande spettacolo”. Il capitano della Juventus ha poi anche ricordato il precedente del 2012/2013: “Nel match di ritorno vincemmo 3-0, un risultato ampio ma non casuale perchè noi eravamo una squadra in crescita mentre loro avevano dei problemi. Ma oggi la situazione è diversa, loro hanno il vento in poppa e stanno andando molto forte, noi stiamo cambiando qualcosa ma vogliamo fare bene”, ha concluso Chiellini.
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Rete Refugee Teams, Carmiano campione edizione 2021

ROMA (ITALPRESS) – E’ la formazione di Carmiano ad aggiudicarsi l’edizione 2021 di Rete Refugee Teams. Dopo i piazzamenti negli anni passati, i ragazzi del centro di accoglienza pugliese trionfano nella Fase Nazionale del progetto sviluppato dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC, in collaborazione con il Ministero dell’Interno, l’ANCI, la Fondazione Cittalia e il Servizio Centrale della Rete SAI, con il supporto dei partner Eni e Puma, rivolto ai minori stranieri accolti in Italia. Nel corso della Fase Nazionale disputata allo Stadio dei Marmi, e parte integrante della Settimana Europea dello Sport, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, da Sport e Salute e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, la squadra della provincia di Lecce ha avuto la meglio sui coetanei di Piemonte, Emilia Romagna, Sicilia, Molise, Toscana e Campania, al termine di una due giorni di sport contraddistinti dal fair play e dall’inclusione. Un risultato inseguito da diverse edizioni e conquistato dopo un torneo a cui hanno preso parte ben 93 squadre di tutto il territorio, formate dagli oltre 1.300 ragazzi coinvolti, e articolato in 18 tappe Regionali e 8 Fasi Interregionali. Decisiva, per i giovani di Carmiano, la sfida finale contro Marsala, vinta per 2-1, che ha decretato i successori di Trento nell’Albo d’Oro di una manifestazione ormai diventata un punto di riferimento per le attività sociali della FIGC. A premiare i vincitori della settima edizione di Rete, il Presidente della Federazione Gabriele Gravina e il Presidente di Sport e Salute Vito Cozzoli. Presenti alla cerimonia anche il Presidente del Settore Giovanile e Scolastico Vito Tisci, i Vice Presidenti SGS Simone Perrotta e Simone Alberici, il Presidente di Cittalia Matteo Biffoni, il Responsabile delle Relazioni Industriali di Eni Fabrizio Sbarra e il Vice Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea Vito Borrelli.
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Roma, Salvini “Giorgetti? Non si riparte dai salotti di Calenda”

ROMA (ITALPRESS) – “Non ho tempo per leggere le interviste, poi ho visto che Giorgetti ha smentito. Credo che a Roma con Michetti si ripartirà dalle periferie, non dal salotto di Calenda”. A dirlo il leader della Lega Matteo Salvini commentando alcune affermazioni del ministro Giorgetti sulle amministrative di Roma.
Salvini ha anche commentato il caso Morisi: “Non c’è reato, è una vicenda che riguarda la sfera privata, chi spaccia è un reato chi la consuma è un errore, e tenere in ballo un discorso politico che non c’entra nulla, mi sembra un attacco gratuito alla Lega a 5 giorni dal voto. Per me l’amicizia vale più della politica. Chi vende droga vende morte. Se qualcuno vende droga deve andare in galera, ed io mi opporrò ad una Stato che legalizza la droga. E’ surreale che ci siano giornali che stanno imbastendo una polemica su un problema personale. Un conto è il consumatore, un conto è lo spacciatore”, aggiunge.
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Covid, 2.985 nuovi casi e 65 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Ricrescono i casi Covid in Italia rispetto alle 24 ore precedenti. I nuovi positivi sono 2.985, in aumento rispetto ai 1.772 della precedente rivelazione, e questo – secondo i dati forniti dal ministero della Salute – a fronte di quasi il triplo dei tamponi processati, 338.425 e che fa crollare il tasso di positività sotto l’1%, allo 0,88. A crescere sono anche i decessi, 65 (+20), mentre i guariti registrati nelle ultime 24 ore sono 5.105. Gli attualmente positivi scendono sotto quota 100 mila in calo di 2.208.
Sul fronte ospedaliero, nei reparti ordinari sono ricoverati 3.418 pazienti (-69), 459 (-29) si trovano in terapia intensiva con 19 nuovi ingressi. In 94.995 si trovano in isolamento domiciliare. La Sicilia è la regione dove si registra l’incremento maggiore di nuovi casi (553), seguita da Veneto (376) e Lombardia (345).
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